IRES PREMIALE – La misura diventa operativa

È stato firmato il Decreto Mef 8 agosto 2025 che illustra le regole operative, ovvero le modalità di accesso, le tipologie di investimenti ammessi, vincoli, esclusioni e cause di decadenza, relativamente alla misura Ires premiale, introdotta dalla Legge di Bilancio 2025.

Si tratta di un beneficio fiscale che consiste in una riduzione di quattro punti percentuali dell’aliquota IRES (dal 24% al 20%) per le imprese che soddisfano i requisiti previsti:

  • l’agevolazione è diretta alle imprese in regime fiscale ordinario che accantonano ad apposita riserva una quota non inferiore all’80% degli utili dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2024 e che ne destinano un ammontare non inferiore al 30%, con un valore di almeno 20 mila euro, a beni strumentali nuovi che soddisfano i requisiti di Industria 4.0 e Transizione 5.0.
  • un ulteriore elemento fondamentale è il sostegno all’occupazione attraverso la richiesta di mantenere gli occupati a tempo indeterminato rispetto al triennio precedente e di creare nuovi posti di lavoro con un incremento dei contratti a tempo indeterminato, che deve essere pari ad almeno l’1% del numero medio di dipendenti stabili del 2024 e comunque non inferiore a un lavoratore.

Con il decreto dell’8 agosto 2025, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha anche definito le regole di coordinamento dell’IRES premiale con gli altri incentivi fiscali esistenti.
In particolare, è stato chiarito che i soggetti beneficiari della mini IRES possono cumulare la riduzione d’imposta con i crediti d’imposta “Transizione 4.0” e “Transizione 5.0”, nei limiti del costo effettivamente rimasto a carico dell’impresa sugli investimenti agevolati. In altre parole l’IRES premiale genera un risparmio d’imposta (minore IRES versata), questo beneficio si somma al credito d’imposta degli investimenti (Transizione 4.0 e 5.0), il tutto nei limiti del costo ammissibile rimasto a carico dell’impresa. Inoltre i crediti d’imposta mantengono la loro non imponibilità ai fini delle imposte dirette e dell’IRAP.