Il Ddl semplificazioni prevede misure per accelerare e semplificare i procedimenti relativi ai contratti di sviluppo. Entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy dovrà adottare un decreto con misure di semplificazione, riduzione dei tempi procedimentali e ampliamento delle condizioni di accesso alle agevolazioni previste, nel rispetto delle risorse già disponibili.
Saranno valorizzati i protocolli d’intesa sottoscritti con le associazioni di categoria, che potranno costituire la base per accedere alle agevolazioni e snellire le verifiche antimafia. Invitalia sarà autorizzata a stipulare accordi con associazioni rappresentative a livello nazionale, in raccordo con i protocolli già siglati con il Ministero dell’Interno per il contrasto alla criminalità organizzata.
Il contratto di sviluppo è l’incentivo per gli investimenti di grandi dimensioni nei settori industriale, agroindustriale, turistico e della tutela ambientale. L’investimento minimo richiesto è di 20 milioni di euro, che si riduce a 7,5 milioni di euro per progetti di trasformazione dei prodotti agricoli e per progetti turistici localizzati nelle aree interne del Paese o che riguardano il recupero di strutture dismesse.
I destinatari delle agevolazioni sono l’impresa proponente e le eventuali imprese aderenti (fino a un massimo di 4), che realizzano progetti di investimento nell’ambito dello stesso contratto di sviluppo.
L’entità degli incentivi dipende dal tipo di progetto, dalla localizzazione dell’iniziativa e dalla dimensione dell’Impresa. Le agevolazioni previste sono:
- contributo a fondo perduto in conto impianti
- contributo a fondo perduto alla spesa
- finanziamento agevolato
- contributo in conto interessi
