ESENZIONE IMU ENTI SPORTIVI – Le novità del Decreto Fiscale

Tra le novità previste nella legge 30/07/2025 n. 108 (art. 6 e 6-bis), di conversione del dl 84/2025 (decreto fiscale), si annota l’esenzione IMU per gli enti sportivi. Gli enti sportivi (associazioni e società sportive dilettantistiche) potranno ottenere l’esenzione dal pagamento dell’IMU. Detta esenzione è condizionata all’iscrizione nel Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche (Rasd). I Comuni avranno tempo fino al prossimo 15 settembre per adottare le delibere applicabili al periodo d’imposta 2025.

Per beneficiare dell’esenzione è quindi necessario che:

  • l’ente che pretende l’esenzione sia classificabile dal punto di vista fiscale come “non commerciale”;
  • l’attività sportiva svolta negli impianti per cui si pretende l’esenzione sia svolta in modo gratuito ovvero dietro pagamento di un corrispettivo simbolico, in ogni caso non superiore alla metà della media dei prezzi praticati per attività analoghe ma svolte con modalità concorrenziale nel medesimo ambito territoriale.

Viene attribuita ai Comuni la competenza di individuare le predette tariffe medie. Le amministrazioni locali dovranno infatti verificare annualmente i corrispettivi applicati dalle strutture sportive con finalità di lucro presenti sul territorio e, quindi, previa consultazione delle realtà sportive locali, provvedere alla pubblicazione delle tariffe sul proprio sito istituzionale. Qualora sul territorio comunale dovessero mancare strutture sportive cui fare riferimento, l’ambito territoriale di confronto potrà estendersi all’intera Regione.

In ogni caso fino a quando i corrispettivi medi non saranno fissati dalle amministrazioni comunali, tanto le associazioni sportive dilettantistiche (ASD) quanto le società sportive dilettantistiche (SSD) saranno esentate dall’I.m.u. per i relativi impianti. L’unico requisito richiesto per l’esenzione I.m.u., quindi, sarà l’iscrizione al Registro nazionale delle attività sportive. Al fine di contenere gli effetti negativi sui conti comunali, il Governo ha precisato che le amministrazioni comunali non dovranno rimborsare le eventuali somme già versate dagli enti sportivi.