Il decreto fiscale ha ricevuto il via libera sia dalla Camera sia dal Senato. Ecco le novità:
- Ravvedimento e concordato. Viene riproposto il ravvedimento speciale con una nuova sanatoria fiscale per i contribuenti che applicano gli ISA. E’ possibile regolarizzare le annualità dal 2019 al 2023, a patto che si aderisca al concordato preventivo biennale per il biennio 2025-2026. Chi invece ha già aderito l’anno scorso avrà la possibilità di sanare il 2023.
- Verifiche Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza. In caso di accesso, ispezione e verifiche fiscali nei locali destinati all’esercizio di attività commerciali, industriali, agricole, artistiche o professionali, le circostanze e le condizioni che hanno giustificato l’accesso dovranno essere “espressamente ed adeguatamente indicate e motivate” negli atti di autorizzazione e nei verbali.
- Rimborsi delle trasferte e spese di rappresentanza. La deducibilità delle spese di viaggio – e anche di vitto e alloggio – sostenute all’estero anche se effettuate con mezzi non tracciabili sono ritenute valide. La deducibilità delle spese di rappresentanza è invece vincolata al pagamento con mezzi tracciabili ovunque, non solo in Italia ma anche all’estero.
- IMU. I Comuni avranno più tempo per approvare la delibera sulle aliquote dell’Imu: se non lo hanno fatto entro il 28 febbraio, avranno tempo fino al 15 settembre.
- Lavoratori impatriati. E’ previstoil divieto di cumulabilità tra i benefici per i lavoratori impatriati e gli incentivi per i ricercatori che rientrano dall’estero e per i neo-residenti.
