Il brevetto rappresenta un diritto di proprietà industriale riferito ad una nuova invenzione idonea ad avere un’applicazione tecnica ed immediati risultati industriali, quali, ad esempio, un metodo o un processo di lavorazione industriale, una macchina caratterizzata da una costruzione innovativa, uno strumento, un utensile o un dispositivo meccanico, un prodotto o un risultato industriale o l’applicazione pratica nell’ambito delle attività economico – produttive di un principio scientifico.
Un brevetto è essenzialmente la concessione di un diritto legale di monopolio temporaneo sullo sfruttamento di un’invenzione che deve poter essere oggetto di utilizzo industriale e che, per poter essere dotato di autonomo valore, deve potersi dimostrare come l’utilizzo industriale dell’invenzione consenta un risparmio di costi e/o una maggiore qualità del prodotto e/o una maggiore capacità produttiva.
Il metodo del Tasso di Royalties
L’approccio dei royalties valuta il brevetto sulla base dei diritto esclusivo di utilizzo del brevetto stesso ad un terzo soggetto. In questo caso vengono utilizzati i royalties (R) ottenibili dalla licenza d’uso del brevetto e vengono attualizzati per capire l’ammontare del valore del brand. Le royalties annue vengono calcolate come:
R = r x S
Dove:
S è il fatturato derivante dal fatturato generato dallo sfruttamento del brevetto;
r è il tasso di royalty ovvero il coefficiente moltiplicativo desunto dal mercato.
Quest’ultimo dato può essere individuato secondo due criteri:
- Market Royal Rate: la valutazione avviene sulla base di contratti d’uso stipulati nel medesimo settore e per brevetti comparabili. La determinazione si basa su dati di mercato di contratti di licenza che si riferiscono a stipulazioni del passato. Vengono creati dei database con i relativi royalties che si differenziano tra loro in base al settore di riferimento.
- Royalty Relief Rate: il tasso r è determinato in termini di risparmio prodotto dal mancato pagamento di una royalty da parte del proprietario del brevetto, che se non lo possedesse si vedrebbe costretto a pagare per utilizzare il brevetto.
Il criterio dei royalties è uno dei più utilizzati per determinare il valore del brand. Un grosso limite, però, è rappresentato dalla difficoltà di trovare una transazione simile o il più vicina possibile all’oggetto che si vuole stimare. Inoltre, poiché sono dati che si riferiscono a contratti realmente avvenuti nel mercato, questi sono caratterizzati dalla soggettività delle clausole contrattuali del caso in analisi. Quindi il grado di soggettività è relativamente alto nelle royalties, soprattutto per la determinazione della stima delle vendite future alle quali applicare il tasso, l’orizzonte temporale e il tasso a cui attualizzare.
