CERTIFICAZIONE UNICA – Le novità 2025

Rispetto agli anni precedenti la CU 2025 presenta alcune novità:

  • L’esonero dall’obbligo di certificazione per i compensi corrisposti ai professionisti in regime forfettario o di vantaggio.
  • La scadenza del 31 marzo per l’invio delle CU relative a redditi di lavoro autonomo. In precedenza il termine era fissato al 31 ottobre.

Le scadenze per l’invio della CU 2025 sono articolate su tre date distinte:

  • Entro il 17 marzo 2025 (il 16 cade di domenica): trasmissione delle certificazioni relative ai redditi di lavoro dipendente, ai redditi di lavoro autonomo occasionale e ai redditi diversi.
  • Entro il 31 marzo 2025 trasmissione delle CU riferite ai redditi di lavoro autonomo esercitato abitualmente.
  • Entro il 31 ottobre 2025 (in concomitanza con la presentazione del Modello 770): trasmissione delle CU che contengono esclusivamente redditi esenti o non rilevanti ai fini della dichiarazione precompilata.

Indipendentemente dalla scadenza per l’invio telematico all’Agenzia delle Entrate, le Certificazioni Uniche 2025 devono essere consegnate ai percettori dei redditi entro il 17 marzo 2025. Sulle modalità di consegna l’Agenzia delle Entrate chiarisce che è possibile trasmettere al contribuente la certificazione mediante posta elettronica, ma resta comunque in capo al sostituto d’imposta l’onere di accertarsi che ciascun soggetto si trovi nelle condizioni di ricevere in via elettronica la certificazione, provvedendo, ove ciò non fosse possibile, alla consegna in forma cartacea (Risoluzione Agenzia Entrate n. 145 del 21/12/06).

E’ prevista una sanzione pari a 100 euro per ciascuna certificazione errata, omessa o tardiva. In caso di errata trasmissione, la sanzione non si applica se l’errore viene ravveduto entro i 5 giorni successivi alla scadenza. Qualora la correzione avvenga invece entro 60 giorni, le sanzioni sono ridotte ad 1/3 e quindi in misura pari ad euro 33,33.