Il decreto Milleproroghe è legge. La Camera ha approvato il provvedimento con 165 voti a favore, 105 contrari e 3 astenuti. Tra lenovità più rilevanti si segnalano:
- Rottamazione quater: i contribuenti decaduti entro il 31 dicembre 2024 possono presentare domanda di riammissione alla rottamazione quater entro il 30 aprile 2025. Questi riceveranno poi entro il 30 giugno 2025 la comunicazione dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione con l’ammontare dovuto, dovranno quindi effettuare il primo (o unico) pagamento entro il 31 luglio 2025 e, in caso di rateizzazione, proseguiranno con le scadenze fino al 30 novembre 2027.
- Polizze catastrofali: il rinvio dell’obbligo per le aziende di assicurarsi contro le catastrofi naturali resta dal 31 dicembre 2024 al 31 marzo 2025.
- Multe no vax: viene abrogata la norma che prevedeva sanzioni amministrative per le violazioni degli obblighi di vaccinazione contro il Covid-19. Questo significa che i procedimenti sanzionatori in corso vengono chiusi e le sanzioni già applicate vengono annullate. Tuttavia, le somme già versate per queste sanzioni resteranno nel bilancio dello Stato.
- Transizione 5.0: il credito d’imposta Transizione 5.0 è riconosciuto anche se gli investimenti agevolabili sono sostenuti antecedentemente alla presentazione della relativa domanda di accesso, a condizione che siano effettuati a decorrere dal 1° gennaio 2024.
- Iva per sport e terzo settore: il Milleproroghe, già nella sua versione originaria, spostava di un anno (a gennaio 2026) il passaggio dal regime di esclusione al regime di esenzione Iva. Il decreto cita, inoltre, una «attesa razionalizzazione della disciplina» che, secondo, le anticipazioni governative, dovrebbe escludere strutturalmente gli enti più piccoli dal nuovo regime.
- Saldo IMU 2024: Nei casi di pubblicazione in ritardo delle delibere di approvazione delle aliquote 2024, se dovesse risultare una maggiore IMU da versare per il 2024 la differenza andrà corrisposta entro il 28 febbraio 2025, senza sanzioni e interessi.
- Concordato preventivo biennale: non viene prorogata al 30 settembre l’adesione al concordato preventivo biennale per il 2025-2026, che resta fissata al 31 luglio 2025.
