Nella legge di bilancio 2025 (commi 31-36) viene riproposta la possibilità di far fuoriuscire in maniera agevolata gli immobili dalle società. Tale disposizione si sostanzia nell’assegnazione agevolata dei beni della società ai soci; con analoghe regole, è possibile fruire della cessione agevolata a favore dei soci, ovvero quando la società abbia prevalente attività immobiliare, è possibile procedere alla trasformazione agevolata.
Non possono essere assegnati gli immobili strumentali per destinazione (ossia quelli materialmente impiegati nell’attività); l’agevolazione, quindi, spetta:
- per i fabbricati strumentali per natura (ossia quelli che hanno una categoria catastale strumentale, ma non vengono utilizzati o comunque sono locati a terzi),
- per gli immobili patrimonio (abitativi non utilizzati o locati a terzi),
- per i fabbricati merce (costruiti o acquistati per la successiva rivendita).
Il vantaggio consiste nel calcolo agevolato della plusvalenza che si viene a generare, potendo far riferimento al valore catastale in luogo del valore normale; detta plusvalenza, inoltre, può essere assoggettata ad una imposta sostitutiva che nella più parte dei casi è pari al 8%. Inoltre le imposte di registro ed ipocatastali verranno determinate in misura agevolata. L’imposta sostitutiva deve essere versata in due rate (rispettivamente del 60% e del 40% di quanto dovuto) entro il 30 settembre 2025 e 30 novembre 2025. Gli atti sono agevolati se avvengono entro il prossimo 30 settembre 2025, limitatamente ai soci esistenti alla data del 30 settembre 2024.
Analoga previsione riguarda anche le ditte individuali che, in relazione agli immobili posseduti alla data del 31 ottobre 2024, possono farli fuoriuscire dalla sfera dell’impresa, per confluire nella sfera personale dell’imprenditore (comma 37). A differenza dell’assegnazione, l’estromissione è agevolata se riguarda i fabbricati strumentali (tanto per natura quanto per destinazione), mentre sono esclusi i fabbricati patrimonio e quelli merce.
Pur se gli effetti dell’estromissione si hanno con riferimento al 1° gennaio 2025, l’opzione si esercita entro il 31 maggio con eliminazione del bene dal libro giornale o da quello dei beni ammortizzabili; tale opzione va poi formalizzata nel modello dichiarativo. L’imposta sostitutiva deve essere versata in 2 rate (rispettivamente del 60% e del 40% di quanto dovuto) entro il 30 novembre 2025 e 30 giugno 2026.
