Per le domande per l’incentivo FRI-TUR dedicato alle PMI del settore turistico la nuova scadenza è fissata al 12 settembre 2024. La proroga è disciplinata dal decreto del Ministero del Turismo pubblicato il 30 luglio 2024. La scheda completa dell’incentivo è pubblicata anche sul sito Invitalia, tramite cui è necessario inoltrare la richiesta di finanziamento agevolato concesso da Cassa Depositi e Prestiti e di contributo diretto che può arrivare la 35% delle spese ammissibili.
Possono presentare domanda di accesso ai nuovi incentivi del ministero del Turismo: alberghi, agriturismi, strutture ricettive all’aria aperta, imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, stabilimenti balneari, complessi termali, porti turistici, parchi tematici, inclusi i parchi acquatici e faunistici.
L’incentivo consiste in un finanziamento agevolato con durata da 4 a 15 anni, al tasso fisso dello 0,50%, con tre anni di preammortamento, abbinato a un finanziamento bancario a tasso di mercato di pari importo e durata.
Vi deve essere associato un finanziamento di pari importo e durata erogato da una banca che aderisce alla Convenzione del 29 agosto 2022.
Il contributo a fondo perduto è concesso in base agli importi ammissibili, fino a un massimo del 35%. L’incentivo riguarda investimenti da 500mila e fino a 10 milioni di euro, realizzati sul territorio nazionale e relativi a:
- incremento dell’efficienza energetica;
- riqualificazione antisismica;
- eliminazione delle barriere architettoniche;
- interventi edilizi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia;
- realizzazione di piscine termali e acquisizione di attrezzature e apparecchiature per lo svolgimento delle attività termali;
- interventi per la digitalizzazione:
- acquisto/rinnovo di arredi.
