I rimborsi da 730 seguono tempistiche precise in base alla data di presentazione. Per ottenere il rimborso entro il mese di luglio la data limite di presentazione è il 20 giugno. Entro lo stesso termine si potranno annullare i 730 già trasmessi e procedere anche alla revoca di modelli redditi o 730 correttivi di precompilati già inviati.
Dopo il riordino dei termini stabilito dall’articolo 16-bis del Dl n. 124/2019, che ha allungato fino al 30 settembre la possibilità di trasmettere i 730, i conguagli sia a debito sia a credito non sono più con termine fisso nelle mensilità di luglio (agosto/settembre per i pensionati), ma a termine mobile legati al momento di consegna/invio dei modelli.
| Scadenza per l’elaborazione del prospetto di liquidazione | Presentazione del modello 730/2024 |
| 15 giugno | entro il 31 maggio |
| 29 giugno | dal 1° al 20 giugno |
| 23 luglio | dal 21 giugno al 15 luglio |
| 15 settembre | dal 16 luglio al 31 agosto |
| 30 settembre | dal 1° al 30 settembre |
L’importo del credito emerso dal prospetto di liquidazione è quindi erogato dal datore di lavoro con la prima retribuzione utile e dall’ente pensionistico entro il secondo mese successivo.
Chi invierà il modello 730 a ridosso della scadenza del 30 settembre riceverà quindi il rimborso IRPEF spettante con la busta paga di ottobre per quel che riguarda i dipendenti o con il cedolino INPS di novembre per i pensionati.
Le tempistiche di conguaglio si allungano in caso di controlli preventivi da parte dell’Agenzia delle Entrate. Controlli approfonditi sono, per esempio, previsti per i rimborsi IRPEF di importo superiore a 4.000 euro. L’Agenzia delle Entrate ha quattro mesi di tempo per effettuare i controlli preventivi.
