Modello Redditi PF/2022: raccolta documenti

CIRCOLARE INFORMATIVA N. 23

Del 25 Maggio 2022

Modello Redditi PF/2022: raccolta documenti

Gentile cliente, con la presente invitiamo tutti coloro che sono obbligati alla presentazione del Modello Redditi PF/2022 a leggere attentamente la presente informativa, individuando i punti di proprio interesse al fine di far pervenire allo studio, se non ancora consegnata, entro e non oltre il 31 maggio, tutta la documentazione necessaria alla stesura del modello.
Premessa

Di seguito abbiamo predisposto una scheda che riepiloga i dati e le informazioni necessarie al nostro Studio per la compilazione della dichiarazione dei redditi modello REDDITI 2022, relativa al periodo di imposta 2021, delle persone fisiche.

Vi raccomandiamo di non considerare ovvie o già scontate le informazioni di cui siete a conoscenza e di segnalarci tutti gli elementi in Vostro possesso anche se ritenete che lo Studio li abbia già acquisiti.

Coloro che hanno già consegnato allo Studio la documentazione richiesta sono pregati comunque di prendere conoscenza di quanto segue al fine di verificare la completezza dei dati.

Lo Studio rimane a disposizione per ogni ulteriore chiarimento e approfondimento di Vostro interesse. Cordiali saluti

MODELLO REDDITI  2022- PERSONE FISICHE

SCHEDA RICHIESTA INFORMAZIONI E DOCUMENTAZIONE

Nome e Cognome del Contribuente: ___________________________________________ luogo e data di nascita:______________________________________________________ Recapito telefonico:________________________________________________________ Indirizzo mail: ____________________________________________________________
COGNOME E NOMELEGAME DI PARENTELACODICE FISCALEMESI A CARICO  Residente all’estero (si o no)Minore di 3 anniReddito complessivo% detra-zione
          
          
          
          

Variazioni di residenza anagrafica: indicare eventuali nuove residenze anagrafiche.

COGNOME E NOMEVARIAZIONI ANAGRAFICHEDATA EFFETTO
     
     
     
     
ACQUISTI O VENDITE
Categoria del Fabbricato o dati
del terreno
UbicazioneAcquisto/ VenditaDataAllegato
     
     
     
  Versamenti allegati  
Versamenti IMU 2020 (acconti e saldi). Numero bollettini o Modelli F24 ____________;  

DESTINAZIONE DELL’OTTO E DEL CINQUE PER MILLE DELL’IRPEF
Il contribuente può destinare:   • l’otto per mille del gettito IRPEF allo Stato oppure a una Istituzione religiosa; • il cinque per mille della propria IRPEF a determinate finalità.   Tali scelte non determinano maggiori imposte dovute.    
 Scelta destinazione 8 per mille dell’IRPEF
  Confessioni religiose riconosciute   Indicare la scelta____________________________________________________  
   Stato per finalità sociali o umanitarie  
 Scelta destinazione 5 per mille dell’IRPEF
 Sostegno degli enti no profit (ONLUS, associazioni di volontariato e di promozione sociale, associazioni e fondazioni riconosciute che operano in determinati settori, associazioni sportive dilettantistiche in possesso di determinati requisiti)     
Indicare il codice fiscale ________________________________________________          
 Finanziamento della ricerca scientifica o sanitaria, o al finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici, con eventuale indicazione dello specifico soggetto beneficiario sulla base degli elenchi resi disponibili sul sito Internet dell’agenzia delle Entrate   Indicare il codice fiscale ________________________________________________  
 Scelta destinazione 2 per mille dell’IRPEF ad un partito politico iscritto nell’appo-sito Registro nazionale ad un’associazione culturale, ovvero iscritta in un apposito elenco istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri
   Indicare la scelta____________________________________________________
    
  Versamenti allegati  
Modelli F24 di versamento degli acconti di imposte e/o contributi: numero modelli _______________;  
Modelli F24 di versamento degli acconti relativi alla cedolare secca: n. modelli __________  
Eventi intercorsi nel 2021 da documentare ai fini della predisposizione del modello redditi 2022
 Lottizzazione od opere su terreni da rendere edificabili;
 cessioni di beni immobili effettuate nel 2021, entro 5 anni dall’acquisto, esclusi quelli pervenuti per successione (indicare il periodo in cui gli immobili sono stati adibiti ad abitazione principale), salvo che sia già stata applicata l’imposta sostitutiva sulle plusvalenze ad opera del notaio;
 cessioni di terreni edificabili effettuate nel 2021
 perizie e versamenti dell’imposta sostitutiva per l’affrancamento dei terreni posseduti all’1.1.2021 e/o   in date anteriori;
 indennità di esproprio e altre somme percepite nell’ambito del procedimento espropriativo;
 vincite a lotterie, concorsi a premio, scommesse;
 immobili situati all’estero: reddito; costo di acquisto o valore di mercato; valore utilizzato nello Stato estero per il pagamento di imposte sul patrimonio per gli immobili UE/SEE; eventuali imposte patrimoniali o reddituali versate nello Stato estero;
 imposta patrimoniale sugli immobili posseduti all’estero (IVIE) versata in acconto nel 2021;
 redditi derivanti dalla cessione, affitto o usufrutto di aziende;
 redditi derivanti dall’utilizzazione da parte di terzi di beni mobili o immobili;
 differenza tra il valore di mercato e il corrispettivo annuo per la concessione in godimento di beni dell’impresa a soci o familiari dell’imprenditore;
 redditi di natura fondiaria non determinabili catastalmente e affitti di terreni per usi non agricoli;
 redditi derivanti da attività commerciali occasionali e ritenute subite (per prestazioni a favore di condomìni);
 proventi derivanti da attività di noleggio occasionale di navi e imbarcazioni da diporto;
 plusvalenze da cessioni di partecipazioni (azioni/quote) e altri redditi diversi di natura finanziaria per i quali il corrispettivo sia stato incassato, in tutto o in parte, nel 2021 (se non si è optato per il regime del “risparmio amministrato” o del “risparmio gestito”);  
 perizie e versamenti dell’imposta sostitutiva per l’affrancamento delle partecipazioni non quotate possedute all’1.1.2021 e/o in date anteriori, ovvero perizie e versamenti dell’imposta sostitutiva per l’affrancamento delle partecipazioni “non qualificate” (quotate e non quotate) possedute al 31.12.2011 e/o al 30.6.2014;
 plusvalenze derivanti dalla cessione di quote di partecipazione in fondi immobiliari;
 certificazioni degli intermediari (es. banche e SIM) attestanti le minusvalenze o le perdite residue a seguito della chiusura di rapporti in regime di “risparmio amministrato” o di “risparmio gestito”;
 redditi assoggettati a tassazione separata (plusvalenze, indennità, ecc.) soggetti all’acconto d’imposta del 20%;
 consistenza degli investimenti esteri produttivi di reddito imponibile in Italia e delle attività estere di natura finanziaria detenuti nel corso del 2021; per questi beni è necessario acquisire il valore all’inizio del periodo d’imposta e quello al termine del periodo d’imposta o del periodo di detenzione. Si ricorda che sono considerati produttivi di reddito per presunzione tutte le attività finanziarie e tutti gli immobili detenuti all’estero (anche se tenuti a disposizione), i diritti reali e le multiproprietà relativi a immobili esteri, gli yacht, le opere d’arte e i gioielli;
 attività finanziarie detenute all’estero: costo di acquisto; valore nominale o di rimborso; valore di mercato; eventuali imposte patrimoniali o reddituali versate nello Stato estero;
 Documentazione relativa ai dossier titoli custoditi o amministrati da intermediari non residenti e relativa documentazione;
 imposta patrimoniale sulle attività finanziarie detenute all’estero (IVAFE) versata in acconto nel 2021;
 conti correnti e libretti di risparmio detenuti all’estero. Per i conti correnti detenuti in Paesi considerati a fiscalità privilegiata, occorre individuare il valore massimo raggiunto dal conto nel corso del 2021. Inoltre, con riferimento ai conti correnti esteri si osserva che:
 Il controvalore in euro della valuta virtuale posseduta all’1.1.2021 ed al 31.12.2021;
 interessi di fonte estera, percepiti senza il tramite di intermediari finanziari residenti;
 proventi su depositi a garanzia di finanziamenti a imprese residenti soggetti al prelievo del 20%, effettuati fuori dal territorio dello Stato, maturati fino al 31.12.2011 e percepiti nel 2021 senza il tramite di intermediari finanziari residenti.
 aumenti di capitale sottoscritti dall’ 01.01.2021 al 30.06.2021, con ricevute di versamento delle somme relative
Documentazione relativa agli oneri che danno diritto alla deduzione dal reddito complessivo:
 Contributi previdenziali e assistenziali obbligatori (es. contributi INPS artigiani e commercianti, contributo INPS per i professionisti senza Cassa, contributo INPS trattenuto sulle provvigioni dei venditori a domicilio, sui compensi dei lavoratori autonomi occasionali e degli associati in partecipazione che apportano esclusivamente lavoro, contributi alle Casse professionali, premi INAIL per le casalinghe); si ricorda che non è più deducibile il contributo al Servizio sanitario nazionale (c.d. “tassa salute”) pagato con l’assicurazione per la responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti;
 contributi INPS e premi INAIL a carico dei collaboratori coordinati e continuativi e dei lavoratori a progetto (se non sono già stati dedotti in sede di effettuazione delle ritenute);
 contributi previdenziali non obbligatori (es. per prosecuzione volontaria, ricongiunzione, ri-scatti, ecc.), contributo INPS per iscrizione facoltativa;
 contributi per gli addetti ai servizi domestici e all’assistenza personale o familiare (es. colf, baby sitter e “badanti”), anche relativi a prestazioni occasionali o rimborsati all’agenzia interinale;
 contributi per la previdenza complementare (fondi pensione e polizze assicurative previdenziali), anche se sostenuti per i familiari a carico, per la parte che non trova capienza nel reddito complessivo di questi ultimi;
 Per i lavoratori di prima occupazione avvenuta nel 2016, contributi per la previdenza complementare versati negli anni 2016-2020, al fine di determinare l’eventuale maggiore plafond di deducibilità applicabile dal periodo d’imposta 2021;
 spese mediche generiche e di assistenza specifica sostenute da portatori di handicap;
 spese per l’acquisto di medicinali sostenute da portatori di handicap: fatture o scontrini fiscali contenenti la specificazione della natura, qualità (numero di autorizzazione all’immissione in commercio rilasciata dall’Agenzia italiana del farmaco) e quantità dei beni e l’indicazione del codice fiscale del destinatario; fatture o scontrini fiscali relativi a preparazioni galeniche; documentazione rilasciata dalla farmacia estera;
 spese per prestazioni rese in caso di ricovero presso istituti di assistenza;
 contributi versati ai fondi sanitari integrativi;
 erogazioni liberali a favore della Chiesa cattolica e delle altre confessioni religiose riconosciute;
 contributi versati ai fondi sanitari integrativi;
 assegni periodici corrisposti al coniuge separato o divorziato (indicando il relativo codice fiscale), con specificazione della quota per il mantenimento dei figli;
 assegni periodici relativi a rendite vitalizie in forza di donazione o testamento e assegni alimentari stabiliti dall’autorità giudiziaria;
 somme investite nel capitale sociale di start up innovative da parte di srl partecipate che hanno optato per la trasparenza fiscale;
 spese sostenute (compresi gli interessi passivi su mutui) per l’acquisto o la costruzione di immobili abitativi da destinare, entro 6 mesi dall’acquisto o dal termine dei lavori di costruzione, alla locazione per una durata complessiva non inferiore a 8 anni (sono agevolati gli acquisti effettuati dall’1.1.2014 al 31.12.2017);
 erogazioni liberali  ad organizzazioni non governative (ONG) che operano nel campo della cooperazione con i Paesi in via di sviluppo;
 erogazioni liberali, in denaro o in natura, a favore di ONLUS, associazioni di promozione sociale (APS) e organizzazioni di volontariato (ODV);
 Erogazioni liberali a favore di fondazioni e associazioni riconosciute che operano nell’ambito dei beni culturali o della ricerca scientifica, di università ed altri enti di ricerca, degli enti parco regionali e nazionali;
 somme restituite nel 2021 al soggetto erogatore, se sono state assoggettate a tassazione in anni precedenti;
 somme che non avrebbero dovuto concorrere a formare i redditi di lavoro dipendente ed assimilati e che invece sono state tassate;
 canoni, livelli, censi, altri oneri gravanti sui redditi di immobili;
 contributi a consorzi obbligatori;
 indennità per perdita di avviamento corrisposta al conduttore di immobili non abitativi;
 spese sostenute dai genitori adottivi di minori stranieri per l’espletamento della relativa procedura di adozione internazionale;
 erogazioni liberali in denaro per il pagamento degli oneri difensivi dei soggetti ammessi al patrocinio a spese dello Stato;
 erogazioni liberali, donazioni e altri atti a titolo gratuito effettuati nei confronti di trust, ovvero dei fondi speciali, istituiti a favore delle persone con disabilità grave.
Documentazione relativa agli oneri che danno diritto alla detrazione d’imposta del 19%:
 Spese mediche (generiche e specialistiche) e di assistenza specifica sostenute nel 2021 sia nel proprio interesse che per i familiari fiscalmente a carico (ad es. prestazioni chirurgiche, per analisi, per prestazioni specialistiche, per l’acquisto/affitto di protesi sanitarie, per assistenza infermieristica e riabilitativa, per prestazioni chiropratiche);
 spese per l’acquisto di medicinali: fatture o scontrini fiscali contenenti la specificazione della natura, qualità (numero di autorizzazione all’immissione in commercio rilasciata dall’Agenzia italiana del farmaco) e quantità dei beni e l’indicazione del codice fiscale del destinatario; fatture o scontrini fiscali relativi a preparazioni galeniche; documentazione rilasciata dalla farmacia estera;
 spese per l’acquisto di dispositivi medici: fatture o scontrini fiscali contenenti il codice fiscale del destinatario e la descrizione del dispositivo medico, che deve essere contrassegnato dalla marcatura CE;
 spese sostenute in favore di soggetti con diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento (DSA), per l’acquisto di strumenti compensativi e di sussidi tecnici e informatici;
 spese sanitarie sostenute nell’interesse dei familiari non fiscalmente a carico, affetti da patologie che danno diritto all’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria pubblica (“ticket”);
 spese mediche chirurgiche e specialistiche sostenute da portatori di handicap;
 documentazione relativa a rimborsi delle spese sanitarie;
 spese per i mezzi necessari per l’accompagnamento, la deambulazione, la locomozione e il sollevamento, compresi i veicoli adattati, relativi a soggetti portatori di handicap;
 spese per l’acquisto di sussidi tecnici e informatici per soggetti portatori di handicap e di cani guida per soggetti non vedenti;
 spese di interpretariato per soggetti sordi;
 spese veterinarie;
 interessi passivi e altri oneri pagati su prestiti o mutui agrari;
 interessi passivi ed altri oneri pagati in relazione ai mutui ipotecari per l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione di unità immobiliari da adibire ad abitazione principale, compresa la relativa documentazione (contratto di mutuo, contratto di acquisto, spese notarili, spese di istruttoria bancaria, ecc.);
 interessi passivi ed altri oneri pagati in relazione a mutui (anche non ipotecari) contratti nel 1997 per interventi di manutenzione, restauro e ristrutturazione di edifici;
 interessi passivi su mutui stipulati prima del 1993 per l’acquisto di immobili diversi dall’abitazione principale;
 canoni e relativi oneri accessori, oltre al costo di riscatto, derivanti da contratti di locazione finanziaria stipulati per acquistare un immobile da destinare ad abitazione principale;
 contributi pubblici ricevuti per il pagamento degli interessi passivi relativi ai mutui immobiliari ed eventuali revoche;
 spese per la manutenzione, protezione o restauro di beni culturali o ambientali vincolati;
 provvigioni pagate nel 2020 ad intermediari immobiliari per l’acquisto dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale, anche a seguito di contratto preliminare registrato;
 premi versati nel 2021 per polizze vita o infortuni, derivanti da contratti stipulati o rinnovati sino al 31.12.2000;
 premi versati nel 2021 per assicurazioni sul rischio morte, invalidità permanente non inferiore al 5% o non autosufficienza nel compimento degli atti quotidiani, derivanti da contratti stipulati o rinnovati dall’1.1.2001;
 Premi versati nel 2021 per assicurazioni aventi per oggetto il rischio di eventi calamitosi relativamente a unità immobiliari ad uso abitativo, in relazione a polizze stipulate dall’1.1.2018;
 Spese sostenute nel 2021 per l’acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale;
 spese sostenute nel 2021 per la frequenza di asili nido da parte di figli fino a tre anni di età;
 spese sostenute nel 2021 per la frequenza delle scuole dell’infanzia, delle scuole primarie, delle scuole secondarie di primo grado e delle scuole secondarie di secondo grado, pubbliche o private;
 spese sostenute nel 2021 per la frequenza, presso università statali o non statali, di corsi di istruzione universitaria, di master, di corsi di perfezionamento o di specializzazione universitaria, di dottorati di ricerca;
 spese sostenute nel 2021 per la frequenza di Conservatori musicali e di Scuole di specializzazione per l’abilitazione all’insegnamento;
 spese sostenute nel 2021 per i canoni di locazione, i contratti di ospitalità o gli atti di assegnazione relativi a studenti universitari “fuori sede”, anche in relazione ad Università all’estero;
 spese per l’istruzione in relazione alle quali è stata riconosciuta una borsa di studio dalle Regioni o dalle Province autonome di Trento e Bolzano;
 spese per il riscatto della laurea di familiari a carico che non hanno ancora iniziato a lavorare;
 spese sostenute nel 2021 per la pratica sportiva dilettantistica dei ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni;
 spese sostenute nel 2021 per l’iscrizione annuale e l’abbonamento di ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni a conservatori di musica, a istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) legalmente riconosciute ai sensi della L. 21.12.99 n. 508, a scuole di musica iscritte nei registri regionali nonché a cori , bande e scuole di musica riconosciuti da una pubblica amministrazione, per lo studio e la pratica della musica;
 spese per gli addetti all’assistenza di persone non autosufficienti (c.d. “badanti”), anche se sostenute per familiari a carico;
 spese per prestazioni rese da case di cura e di riposo;
 spese funebri sostenute nel 2021, anche per persone defunte non legate da vincoli di coniugio, parentela o affinità;
 Contributi associativi alle società di mutuo soccorso;
 erogazioni liberali a favore di istituti scolastici, istituti di alta formazione e università;
 erogazioni liberali a favore di attività culturali e artistiche;
 erogazioni liberali a favore di società e associazioni sportive dilettantistiche;
 erogazioni liberali a favore di popolazioni colpite da calamità o da altri eventi straordinari, avvenuti anche all’estero;
 erogazioni liberali a favore di enti operanti nello spettacolo e di fondazioni operanti nel settore musicale;
 erogazioni liberali a favore della società di cultura “La Biennale di Venezia”;
 erogazioni liberali a favore dell’ospedale “Galliera” di Genova per l’attività del registro nazionale dei donatori di midollo osseo;
 erogazioni liberali al Fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato.
Dall’1.1.2020, la detrazione IRPEF del 19% (sono escluse le detrazioni con percentuali diverse) spetta soltanto se il pagamento dell’onere è avvenuto con: o postale;, diversi dal pagamento in contante, previsti dall’art. 23 del DLgs. 241/97 (es. carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari).   L’obbligo della tracciabilità dei pagamenti non riguarda le spese sostenute per l’acquisto di medicinali e dispositivi medici e per le prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio Sanitario Nazionale (SSN).   Ove ricorra l’obbligo di tracciabilità, occorre produrre anche la documentazione relativa alle modalità di pagamento (es. ricevute dei bonifici, ricevute dei pagamenti mediante carta di debito o di credito, estratti conto bancari o postali).
Documentazione relativa agli oneri che danno diritto alla detrazione d’imposta del 20%
 bonus vacanze” utilizzato entro il 31.12.2021, sul quale è possibile fruire della detrazione
Documentazione relativa agli oneri che danno diritto alla detrazione d’imposta del 26%
 erogazioni liberali a favore di ONLUS e di soggetti che gestiscono iniziative umanitarie;
 erogazioni liberali a favore di partiti e movimenti politici;
Documentazione relativa agli oneri che danno diritto alla detrazione d’imposta del 30%
 Somme investite nel capitale sociale di start up innovative, direttamente o tramite organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) o altre società di capitali che investano prevalentemente in start up innovative. La detrazione spetta anche ai soci di snc e sas, pro quota, in relazione agli investimenti fatti dalla società
 Investimenti in piccole e medie imprese (PMI) innovative
 Erogazioni liberali, in denaro o in natura, a favore di ONLUS e associazioni di promozione sociale (APS)
Documentazione relativa agli oneri che danno diritto alla detrazione d’imposta del 35%
 erogazioni liberali, in denaro o in natura, a favore di organizzazioni di volontariato (OV)
Documentazione relativa agli oneri per investimenti in start up/PMI innovative in regime de minimis che danno diritto alla detrazione d’imposta del 50%:
 Somme investite nel capitale sociale di start up innovative in regime de minimis, per le quali è stata presentata al Ministero dello Sviluppo economico l’apposita istanza; la detrazione spetta in alternativa a quella ordinaria;
 Investimenti in piccole e medie imprese (PMI) innovative in regime de minimis, per le quali è stata presentata al Ministero dello Sviluppo economico l’apposita istanza; la detrazione è riconosciuta in via prioritaria rispetto a quella ordinaria.
Documentazione relativa agli oneri per la “pace contributiva” che danno diritto alla detrazione d’imposta del 50%
 Oneri sostenuti nel 2021 per fruire del riscatto dei periodi non coperti da contribuzione da parte di coloro che al 31.12.95 non avevano anzianità contributiva (c.d. “pace contributiva” di cui all’art. 20 del DL 28.1.2019 n. 4). La detrazione spetta anche ai superstiti dell’assicurato o ai suoi parenti ed affini entro il secondo grado che hanno presentato domanda e sostenuto l’onere per conto dell’assicurato stesso. La detrazione spetta sull’ammontare effettivamente versato nel corso del 2021 ed è ripartita in 5 rate annuali di pari importo. Non può essere detratta la spesa sostenuta nel 2021 che è stata fruita in sostituzione delle retribuzioni premiali e indicata nella Certificazione Unica 2022.  
Documentazione relativa alle infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici che danno diritto alla detrazione del 50% o del 110%
 Spetta la detrazione del 50% per le spese sostenute dall’1.3.2019 al 31.12.2020 per l’acquisto e la posa in opera delle infrastrutture di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica (c.d. “wall box”) dei privati, compresi i costi iniziali per la richiesta di potenza addizionale fino ad un massimo di 7 kW. La detrazione compete nella misura del 110% per le spese sostenute dall’1.7.2020 al 31.12.2021, a determinate condizioni.
Documentazione relativa alle spese per lavori edilizi che danno diritto alla detrazione del 36-50% (110% per gli impianti fotovoltaici):
 Codice fiscale del condominio, della società di persone o di altri enti di cui all’art. 5 del TUIR (in assenza del codice fiscale del condominio minimo documentazione ordinariamente richiesta per comprovare il diritto all’agevolazione, una autocertificazione che attesti la natura dei lavori effettuati e indichi i dati catastali delle unità immobiliari facenti parte del condominio);
 dati catastali degli immobili oggetto di intervento; nel caso in cui i lavori siano effettuati dal detentore (es. conduttore), anziché dal possessore, estremi di registrazione dell’atto che costituisce il titolo per la detenzione (es. contratto di locazione);
 documentazione relativa agli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino di immobili danneggiati a seguito di eventi calamitosi, qualora sia stato dichiarato lo stato di emergenza;
 comunicazione preventiva all’azienda sanitaria locale (ASL) territorialmente competente della data di inizio dei lavori, qualora tale comunicazione sia obbligatoria secondo le vigenti disposizioni in materia di sicurezza dei cantieri;
 ricevute di effettuazione dei pagamenti tramite bonifico bancario o postale
 ricevute di pagamento delle spese relative ad oneri di urbanizzazione, TOSAP, imposta di bollo e diritti per concessioni, autorizzazioni e denunce inizio lavori, in relazione ai lavori edilizi agevolabili, anche se non effettuate con bonifico bancario o postale;
 fatture rilasciate dal soggetto che ha eseguito i lavori;
 certificazione dell’amministratore di condominio della quota delle spese sulle parti comuni che danno diritto alla detrazione;
 attestazione del venditore delle spese sostenute per la realizzazione di box o posti auto pertinenziali, acquistati nel 2021 anche mediante contratto preliminare di compravendita registrato oppure tramite atto di assegnazione delle cooperative edilizie;
 eventuali atti di assenso (licenze, concessioni e autorizzazioni edilizie, ecc.) relativi a lavori avviati nel 2021 (al fine di verificare se si tratta di mera continuazione di interventi pregressi);
 documentazione relativa agli interventi effettuati e alle detrazioni usufruite dal venditore, dal donante o dal defunto, in caso di vendita, donazione o successione, qualora il diritto alla detrazione si trasferisca all’acquirente, donatario o erede;
 comunicazione all’ENEA in relazione agli interventi ultimati dall’1.1.2018 dai quali deriva un risparmio energetico, con la relativa ricevuta di trasmissione.
In relazione agli interventi di recupero edilizio riguardanti l’installazione di impianti solari fotovoltaici e l’installazione, contestuale o successiva, di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati, per le spese sostenute dall’1.7.2020 al 31.12.2021 la detrazione del 50% può elevarsi al 110%, a determinate condizioni.  
Documentazione relativa all’acquisto di unità immobiliari in fabbricati interamente ristrutturati da imprese che danno diritto alla detrazione del 36-50%:
 atto di acquisto, assegnazione o preliminare di vendita registrato dell’unità immobiliare dal quale si evinca la data di inizio e fine lavori nonché il numero dei contitolari, situata in un fabbricato interamente ristrutturato da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare o da cooperative edilizie, ovvero documentazione di acconti già versati;  
 in alternativa, dichiarazione dell’impresa di costruzione o dalla cooperativa edilizia che attesti le sopracitate condizioni;  
 codice fiscale dell’impresa o della cooperativa che ha effettuato i lavori.  
Documentazione relativa agli interventi antisismici che danno diritto alla detrazione del 65%  
 Documentazione relativa alle spese sostenute dal 4.8.2013 al 31.12.2016 per interventi relativi all’adozione di misure antisismiche:  
Documentazione relativa agli interventi antisismici che danno diritto alla detrazione dal 50 all’110% (c.d. “sismabonus”)  
 Documentazione relativa alle spese sostenute nel 2017 al 2021 per interventi relativi all’adozione di misure antisismiche:  
Verificare il possesso delle asseverazioni richieste per gli interventi antisismici con percentuale di detrazione del 70% o 80%, 75% o 85% (co. 1-quater e 1-quinquies dell’art. 16 del DL 63/2013).   Per le spese sostenute dall’1.7.2020 al 31.12.2021, la detrazione è elevata al 110% ove siano rispettati i requisiti soggettivi ed oggettivi richiesti (asseverazione sempre necessaria).   Se per gli interventi di miglioramento sismico spetta la detrazione al 110% e se il beneficiario della detrazione opta per la cessione del corrispondente credito all’impresa di assicurazione con la quale stipula contestualmente una polizza che copre il rischio di eventi calamitosi, sul premio assicurativo la detrazione del 19% è elevata al 90%.  
Documentazione relativa agli interventi antisismici che danno diritto alla detrazione dal 75 all’85% o 110% (c.d. “sismabonus acquisti”)
 Documentazione relativa alle spese sostenute dal 2017 al 2021 per l’acquisto di unità immobiliari: Per le spese sostenute dall’1.7.2020 al 31.12.2021, la detrazione è elevata al 110% ove siano rispettati i requisiti soggettivi ed oggettivi richiesti (asseverazione sempre necessaria).
Documentazione relativa agli interventi antisismici combinati con quelli di riqualificazione energetica, sulle parti comuni condominiali, che danno diritto alla detrazione dell’80% o dell’85% (c.d. “bonus combinato sisma-eco”)
 Documentazione relativa alle spese sostenute dal 2018 al 2021 per gli interventi su parti comuni di edifici condominiali:
Documentazione relativa agli interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti che danno diritto alla detrazione dal 50% al 110% (c.d. “ecobonus” e “superbonus”)
 Fatture o ricevute fiscali comprovanti le spese effettivamente sostenute (ovvero altra idonea documentazione rilasciata da soggetti non tenuti all’osservanza della normativa IVA);
 ricevute di effettuazione dei pagamenti tramite bonifico bancario o postale (sono esclusi i soggetti titolari di reddito d’impresa);
 altra documentazione attestante i pagamenti effettuati (solo per soggetti titolari di redditi d’impresa);
 copia della delibera assembleare e della tabella millesimale di ripartizione delle spese, per gli interventi effettuati sulle parti comuni del condominio;
 dichiarazione di consenso del possessore dell’immobile all’esecuzione dei lavori effettuati dal detentore;
 asseverazione del tecnico abilitato (ovvero asseverazione del direttore dei lavori o certificazione dei produttori di beni con determinate caratteristiche energetiche);
 attestato di certificazione energetica o di qualificazione energetica, rilasciato da un tecnico abilitato (ove necessario in relazione ai lavori eseguiti);
 copia della scheda informativa relativa agli interventi realizzati, inviata all’ENEA, con la relativa ricevuta di trasmissione;
 attestazione della mancata conclusione dei lavori nel 2021
 documentazione relativa ad eventuali incentivi riconosciuti, per i medesimi interventi, dall’Unione europea, dalle Regioni o dagli enti locali;
 Documentazione relativa agli interventi effettuati e alle detrazioni usufruite dal venditore, dal donante o dal defunto, in caso di vendita, donazione o successione, qualora il diritto alla detrazione si trasferisca all’acquirente, donatario o erede.
 La detrazione è riconosciuta anche per le spese sostenute:   Per le spese sostenute dall’1.7.2020 al 31.12.2021, la detrazione è elevata al 110% per alcuni interventi di riqualificazione energetica ove siano rispettati i requisiti soggettivi ed oggettivi richiesti (asseverazione sempre necessaria).
Documentazione relativa agli interventi di rifacimento delle facciate degli edifici che danno diritto alla detrazione del 90% (c.d. “bonus facciate”)
 Documentazione relativa alle spese sostenute nel 2020 e 2021 per:
 In particolare:
Documentazione relativa al c.d. “bonus verde” che dà diritto alla detrazione del 36%
 Documentazione relativa alle spese sostenute nel 2018 al 2021 per:   La detrazione spetta anche in relazione agli interventi sulle parti comuni condominiali e le spese di progettazione e manutenzione connesse ai suddetti interventi.    In particolare: fatture di acquisto o ricevute fiscali , con la specificazione della natura, qualità e quantità dei beni e servizi acquisiti; documentazione attestante l’effettivo pagamento (ricevute dei bonifici, ricevute di avvenuta transazione per i pagamenti mediante carte di credito o di debito, documentazione di addebito sul conto corrente, assegni bancari o postali); eventuali abilitazioni amministrative o comunicazioni richieste dalla vigente legislazione edilizia in relazione alla tipologia di lavori; dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, qualora si tratti di lavori per i quali non sono necessarie comunicazioni o titoli abilitativi; certificazione dell’amministratore di condominio della quota delle spese relative alle parti comuni che danno diritto alla detrazione.
Documentazione relativa al c.d. “bonus mobili” che dà diritto alla detrazione del 50%
 Documentazione relativa alle spese sostenute dal 6.6.2013 al 31.12.2021:
La detrazione spetta anche in relazione ai mobili e agli elettrodomestici destinati alle parti comuni condominiali:   In particolare:
Documentazione relativa al c.d. “bonus mobili” per le giovani coppie che dà diritto alla detrazione del 50%
 Documentazione relativa alle spese sostenute dall’1.1.2016 al 31.12.2016 per l’acquisto di mobili da parte delle giovani coppie che nel 2015 o 2016 hanno acquistato un’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale.
In particolare: La detrazione spetta per le sole spese sostenute nel 2016 e la suddetta documentazione deve essere prodotta per il riconoscimento delle successive rate, se non già in possesso dello Studio.  
Documentazione relativa all’acquisto di immobili di classe energetica A e B che danno diritto alla detrazione del 50% dell’IVA  
Documentazione relativa alle spese sostenute, dall’1.1.2016 al 31.12.2017, per l’acquisto di unità immobiliari a destinazione residenziale, di classe energetica A o B ai sensi della normativa vigente, cedute dalle imprese costruttrici, di ripristino o di ristrutturazione delle stesse.
In particolare:   La documentazione relativa agli acquisti avvenuti nel 2016 o 2017 deve essere prodotta per il riconoscimento delle successive rate della detrazione, se non già in possesso dello Studio.
Documentazione relativa ai contratti di locazione dell’abitazione principale:
 eventuale contratto di locazione dell’abitazione principale, stipulato ai sensi della L. 431/98, sia a canone “convenzionale” che “libero”, compresi i contratti di durata transitoria;
 documentazione riguardante eventuali contributi pubblici ricevuti per il pagamento dei canoni di locazione;
 eventuale contratto di locazione da parte di lavoratori dipendenti che hanno trasferito la pro-pria residenza (in un Comune distante oltre 100 Km e situato in una Regione diversa) per motivi di lavoro e che per questo trasferimento sono stati costretti a prendere in locazione un alloggio.

Lo studio rimane a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.

Distinti saluti.

PROFESSIONISTI AZIENDALI ASSOCIATI SAS STP