Con la sola presentazione della domanda di adesione alla rottamazione quater, fino al prossimo 31 luglio data in cui bisognerà corrispondere i pagamenti della definizione, le aziende potranno ottenere senza problemi il Durc. Di fatto quindi l’immediata presentazione dell’istanza di definizione agevolata genera per i richiedenti una schermatura fiscale senza rischi fino al pagamento della prima scadenza.
Come indicato all’articolo 1 comma 240 della legge 197/2022, un ulteriore effetto che si determina a seguito della presentazione dell’istanza è che scatta l’inibizione dell’attività del riscossore ovvero non possono essere avviate nuove procedure esecutive e cautelari (fermi amministrativi, ipoteche e pignoramenti).
Anche in caso di mancato pagamento del dovuto entro il 31 luglio non tutto risulta perduto potendo il debitore accedere comunque alle dilazioni ordinarie. Va evidenziato infatti che rispetto alle precedenti “rottamazioni”, come confermato anche dalle Entrate nel corso del 6° Forum nazionale dei commercialisti, nella normativa che disciplina la rottamazione quater non sono contenute disposizioni che inibiscono la presentazione di una richiesta di rateazione dei debiti nei casi in cui il debitore dovesse incorrere nell’inefficacia della definizione per mancato integrale e tempestivo versamento delle somme dovute.
