Per tutto il 2023, fino al 31 dicembre, sarà possibile rinegoziare il mutuo per l’acquisto o la ristrutturazione di unità immobiliari adibite ad abitazione. Lo prevede l’articolo 1, comma 322, della legge di bilancio per il 2023, introdotto nel corso dei lavori parlamentari. Viene, quindi, ripristinata una procedura introdotta nel 2012 e che dà diritto ai clienti con mutuo che hanno determinati requisiti di rinegoziare il tasso del mutuo variabile per farlo diventare fisso.
Si ha diritto alla rinegoziazione di legge per mutui non superiori a 200.000 Euro ed in presenza di un reddito Isee non superiore a 35.000 euro. Occorre, inoltre, non avere avuto ritardi nel pagamento delle rate.
Il mutuo diventerà a tasso fisso per la durata residua del mutuo ed il nuovo tasso fisso sarà dato dalla somma dello spread del mutuo variabile più il valore minore al momento della rinegoziazione tra IRS 10 anni e IRS di durata pari alla durata residua del mutuo. Inoltre, il mutuatario può chiedere alla sua banca anche l’allungamento del piano di rimborso del mutuo per un periodo massimo di cinque anni, ma solo se la durata residua del mutuo non supera così i 25 anni.
