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ROTTAMAZIONE CARTELLE - Le nuove regole - 12/12/2017
L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha fornito il nuovo modello per presentare domanda di adesione alla rottamazione bis. Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge di conversione con modifiche del Dl n. 148/2017, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha fornito il nuovo modello per presentare domanda di adesione al provvedimento che consente di pagare l’importo del debito senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. C’è tempo fino al 15 maggio 2018 per presentare la nuova domanda di definizione agevolata, utilizzando il modello DA 2000/17, compilandolo nel portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

VECCHI VOUCHER LAVORO - Utilizzabili fino al 31 dicembre 2017 - 11/12/2017
L’INPS, con il messaggio n.4752 del 28 novembre 2017, ha fornito indicazioni operative in merito all’utilizzo o al rimborso dei voucher acquistati prima del 17 marzo 2017, data di entrata in vigore del Dl n.25/2017, e non ancora utilizzati. L’Istituto ricorda che è stato istituito un periodo transitorio che si chiuderà il 31 dicembre 2017, periodo durante il quale l’utilizzo dei voucher “deve essere effettuato nel rispetto delle disposizioni in materia di lavoro accessorio previste nelle norme oggetto di abrogazione da parte del decreto legge e contenute nel Dl n.81/2015”. I buoni in oggetto “possono essere utilizzati esclusivamente per prestazioni il cui svolgimento avrà luogo entro il 31 dicembre 2017; pertanto, non sarà consentito ai committenti di inserire nella procedura informatica prestazioni con data inizio o fine successiva al 31 dicembre 2017”. Le prestazioni fruite con i vecchi buoni lavoro entro tale termine, dovranno essere consuntivate entro e non oltre il 15 gennaio 2018, poiché partire dal 16 gennaio 2018 non sarà più possibile accedere alla procedura telematica dedicata all’utilizzo dei vecchi voucher. I voucher acquistati prima del 17 marzo 2017 e non utilizzati entro il 31.12.2017, potranno essere rimborsati.

REI - Tempistica e requisiti per la domanda - 06/12/2017
Nel messaggio 4811 l’INPS spiega la procedura di presentazione delle domande per il Reddito di inclusione (REI) ai Comuni e dai Comuni all’INPS e l’analisi dei requisiti. La domanda è presentabile dal 1° dicembre 2017, va presentata presso i Comuni utilizzando il modulo allegato alla circolare n. 172 del 22 novembre 2017. I Comuni hanno 15 gg di tempo per verificare i requisiti di residenza e domicilio ed in caso di presenza di donne in gravidanza, la relativa documentazione medica degli interessati ; entro quel termine devono poi trasmettere la domanda all’INPS. A sua volta l’INPS verificherà nel tempo massimo di 5 gg gli altri requisiti familiari ed economici. Fino al 1 luglio 2018, per l’accesso al REI è necessario che nel nucleo familiare richiedente sia presente almeno: un componente di età inferiore ad anni 18 oppure ; una persona con disabilità e almeno un suo genitore ovvero un suo tutore , oppure almeno un lavoratore di età pari o superiore a 55 anni, che si trovi in stato di disoccupazione per licenziamento, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale ed abbia cessato, da almeno tre mesi, di beneficiare della NASPI , ovvero, nel caso in cui non ne abbia diritto , si trovi in stato di disoccupazione da almeno tre mesi. Si considerano in stato di disoccupazione anche i lavoratori il cui reddito da lavoro dipendente o autonomo corrisponda ad un’imposta lorda pari o inferiore rispettivamente, 8.000 e 4.800 euro. Dal 1° luglio 2018 i requisiti familiari non saranno più necessari e il REI verrà erogato solo sulla base del “requisito economico” che richiede un ISEE inferiore a 6000 euro e IRS inferiore a 3000 euro.

DECRETO FISCALE - Detrazione d’imposta per studenti fuori sede - 05/12/2017
La detrazione d’imposta per canoni di locazione, prevista per gli studenti universitari fuori sede, viene estesa anche all’ipotesi in cui l’università sia ubicata in un comune distante da quello di residenza almeno 50 km e gli studenti fuori sede siano residenti in zone montane o disagiate. La detrazione in esame si applica limitatamente ai periodi d’imposta 2017 e 2018.

DECRETO FISCALE - Le novità per l'elenco clienti / fornitori - 04/12/2017
E’ stato approvato il collegato alla manovra di bilancio per il 2018. Di seguito le novità relative alla trasmissione dei dati delle fatture emesse e ricevute: 1) nei confronti dei soggetti passivi Iva che hanno erroneamente trasmesso i dati delle fatture emesse e ricevute per il primo semestre 2017 viene prevista la disapplicazione delle sanzioni previste dalla legge (cfr articolo 11, commi 1 e 2-bis, Dlgs 471/1997) a condizione che le comunicazioni siano eseguite correttamente entro il 28 febbraio 2018; 2) viene introdotta la facoltà dei contribuenti di effettuare la trasmissione dei dati con cadenza semestrale, limitando i dati da inviare alla partita Iva dei soggetti coinvolti nelle operazioni; 3) in luogo dei dati delle fatture emesse e di quelle ricevute di importo inferiore a 300 euro, registrate cumulativamente, è possibile trasmettere i dati del documento riepilogativo; 4) vengono esonerati dalla comunicazione anche i produttori agricoli con un volume d’affari non superiore a 7mila euro, costituito per almeno 2/3 dalla cessione dei prodotti agricoli (cfr articolo 34, comma 6, Dpr 633/1972). Con un successivo provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate verranno stabilite le modalità di attuazione delle nuove disposizioni.

VECCHI VOUCHER - Rimborso da chiedere entro il 31 marzo - 01/12/2017
Il rimborso dei vecchi voucher, acquistati fino al 17 marzo 2017, può essere richiesto entro il 31 marzo 2018. Lo ha stabilito l’Inps nel messaggio n. 4752/2017.

AGEVOLAZIONI - Credito d’imposta per pubblicità - 29/11/2017
Il dipartimento per l’Informazione e l’editoria delle presidenza del Consiglio dei ministri ha fornito chiarimenti relativi alla disciplina del credito d’imposta a sostegno degli investimenti pubblicitari incrementali effettuati sui giornali e sulle emittenti radiotelevisive a diffusione locale. Per la concreta operatività dell’agevolazione è prevista l’emanazione di un regolamento di attuazione. L’agevolazione è stata introdotta dal Dl 50/2017, destinatari sono i contribuenti titolari di reddito d’impresa o di lavoro autonomo che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, il cui valore superi di almeno l’1% gli analoghi investimenti effettuati nell’anno precedente sugli stessi mezzi di informazione. Il credito d’imposta è pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati, elevato al 90% nel caso di microimprese, piccole e medie imprese e start-up innovative. Gli investimenti che danno diritto al credito d’imposta sono quelli che consistono nell’acquisto di spazi pubblicitari e di inserzioni commerciali su giornali quotidiani e periodici, nazionali e locali, ovvero nell’ambito della programmazione di emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali. Per l’istanza di accesso all’agevolazione, verrà messa a disposizione un’apposita piattaforma dell’Agenzia delle entrate attraverso la quale presentare una “prenotazione” telematica in una finestra temporale che potrebbe andare dal 1° al 31 marzo di ogni anno. Per vari chiarimenti si può anche contattare l’indirizzo di posta elettronica: segreteriacapodie@governo.it.

CAMERA DI COMMERCIO - Il cassetto digitale dell’imprenditore - 28/11/2017
Entra nel vivo il “Cassetto digitale dell’imprenditore” realizzato da InfoCamere per conto delle Camere di commercio. Allo strumento web, disponibile all’indirizzo impresa.italia.it, si accede tramite le credenziali SPID o CNS/CRS. All’interno l’imprenditore potrà consultare gratuitamente online visure, atti e bilanci presenti nel Registro delle Imprese, il fascicolo informatico d’impresa, le pratiche presentate presso gli Sportelli Unici delle Attività Produttive gestite tramite le camere di commercio, le informazioni relative al pagamento del Diritto Annuale.

LAVORO - Le linee guida per lo smart working - 27/11/2017
La legge n.81/2017 regola lo smart working. La norma si occupa di mansioni lavorative svolte in modalità “agile”, in parte negli ambienti aziendali, in parte dalla propria abitazione, in parte da spazi di coworking ecc. L’adozione di questa modalità di lavoro necessita della predisposizione di un accordo scritto tra datore di lavoro e dipendente, che deve poi essere trasmesso telematicamente al Ministero del Lavoro. L’accordo deve contenere obbligatoriamente le seguente informazioni: durata, che può essere a tempo indeterminato o determinato; preavviso, con un periodo minimo di 30 giorni per il recesso, che sale a 90 per i lavoratori disabili, in caso di tempo indeterminato o giusta causa; modalità di esecuzione, con un dettaglio sugli strumenti tecnologici utilizzati e sul rispetto del diritto alla disconnessione per il lavoratore; controllo della prestazione lavorativa, con l’indicazione delle modalità di verifica stabilite. Dal 15 novembre è possibile trasmettere gli accordi stipulati tra lavoratori e datori di lavoro; il Ministero del Lavoro ha predisposto una guida per l’adempimento. La procedura è rintracciabile sul portale lavoro.gov.it.

REGISTRO IMPRESE - Conguaglio diritto annuale entro il 30 novembre - 24/11/2017
Il MiSE, con il DM 22.5.2017, ha stabilito un incremento del 20% del diritto annuale 2017. Per i contribuenti c’è tempo fino al 30 novembre per regolarizzare la propria posizione nel caso in cui abbiano effettuato il versamento la scorsa estate senza la maggiorazione, scongiurando l’applicazione delle sanzioni per omesso o tardivo versamento. Non è una proroga e permangono i termini per il ravvedimento.

TARI - Il calcolo della parte variabile della tariffa - 23/11/2017
Chiarimenti sull’applicazione della tassa sui rifiuti (Tari) relativa alle utenze domestiche nella circolare n. 1/DF del 20 novembre 2017. La tariffa della Tari è articolata nelle fasce di utenza domestica e non domestica e i criteri per la sua determinazione sono dettati dall’apposito regolamento adottato con il Dpr 158/1999, in base al quale essa è composta da: parte fissa – determinata in relazione alle componenti essenziali del costo del servizio; parte variabile – rapportata alle quantità di rifiuti conferiti. Nella circolare viene sottolineato che per il calcolo della tariffa della Tari la nozione di utenza domestica “deve intendersi comprensiva sia delle superfici adibite a civile abitazione sia delle relative pertinenze”. La quota fissa di ciascuna utenza domestica deve essere calcolata moltiplicando la superficie dell’alloggio sommata a quella delle relative pertinenze per la tariffa unitaria corrispondente al numero degli occupanti dell’utenza stessa; la quota variabile è costituita da un valore assoluto, vale a dire da un importo rapportato al numero degli occupanti che non va moltiplicato per i metri quadrati dell’utenza e va sommato come tale alla parte fissa. Con riguardo alle pertinenze dell’abitazione, la quota variabile deve essere computata una sola volta in relazione alla superficie totale dell’utenza domestica.

TARI - Stop alle moltiplicazioni - 22/11/2017
Con una Circolare il MEF vieta ai Comuni di sommare tante volte la quota variabile quante sono le pertinenze. E’ la Circolare n. 1/DF del Dipartimento delle Finanze che ferma l’abitudine dei Comuni “a sommare tante volte la quota variabile quante sono le pertinenze, moltiplicando immotivatamente il numero degli occupanti dell’utenza domestica e facendo lievitare conseguentemente l’importo della TARI”. Stando ai nuovi chiarimenti, per “superficie totale dell‘utenza domestica” si intende la somma dei metri quadri dell’abitazione e delle relative pertinenze. Si potrà chiedere il rimborso delle somme computate per errore in ordine alle annualità a partire dal 2014, anno in cui la TARI è entrata in vigore.

CONTROLLI - Stampa a richiesta dei libri Iva - 21/11/2017
I libri Iva obbligatori (artt. 23 e 25, dpr 633/1972) si possono stampare a richiesta degli organi di controllo. Gli stessi sono da considerarsi aggiornati anche se, in sede di accesso, ispezione o verifica, le registrazioni sono presenti esclusivamente sui sistemi elettronici e non sui supporti cartacei, superando il termine massimo per la stampa, attualmente previsto nei tre mesi, dalla data di presentazione delle dichiarazioni. La semplificazione è introdotta dal maxiemendamento al dl 148/2017, all’interno delle disposizioni in materia di riscossione.

IMPRESE SOCIALI - Presentazione delle domande per i finanziamenti agevolati - 20/11/2017
Con il decreto del 14 febbraio 2017 il MiSE, il Mef e il Ministro del lavoro e delle politiche sociali hanno stabilito le modalità e le condizioni per ottenere l’erogazione dei finanziamenti agevolati volti a sostenere l’economia sociale, ossia l’attività delle imprese che perseguono interessi generali e finalità di utilità sociale. Con successivo decreto del Direttore generale per gli incentivi alle imprese del MiSE del 26 luglio 2017 sono stati individuati i termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione. I beneficiari possono ottenere un finanziamento agevolato per realizzare dei programmi di investimento volti alla creazione e allo sviluppo di imprese operanti nell’ambito dell’economia sociale, in qualunque settore e su tutto il territorio nazionale. I programmi di investimento devono contenere spese ammissibili di importo ricompreso tra i 200mila e i 10 milioni di euro, al netto dell’IVA. Il finanziamento deve avere una durata non superiore a 15 anni, al tasso agevolato dello 0,5%, comprensivo di un periodo di preammortamento massimo di 4 anni. La domanda di agevolazione deve essere redatta in formato elettronico, sottoscritta dal legale rappresentante dell’impresa o da un suo procuratore mediante firma digitale, presentata al Ministero a partire dalle ore 10,00 del 7 novembre 2017, a mezzo PEC, all’indirizzo es.imprese@pec.mise.gov.it

ANTIRICICLAGGIO - Le nuove regole per il contante - 15/11/2017
L’art. 49 del Dl n. 231/2007 vieta il trasferimento di denaro contante e di titoli al portatore in euro o in valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, siano essi persone fisiche o giuridiche, quando il valore oggetto di trasferimento è complessivamente pari o superiore 3.000 euro. Viene precisato che il valore di cui all’art. 49 comma 1 va inteso come valore complessivamente da trasferire in un’unica soluzione, anche cumulando diverse tipologie di mezzi di pagamento al portatore, per cui costituisce violazione il trasferimento in un’unica soluzione di valori costituiti da denaro contante e/o titoli al portatore di importo complessivamente pari o superiore a 3.000 euro. In relazione al tema dei frazionamenti artificiosi si afferma la legittimità del pagamento di una fattura emessa per un importo superiore alla soglia normativa per un trattamento ortodontico, attraverso rate mensili in contanti di 300 euro, in quanto “il trattamento ortodontico rientra tra quelle prestazioni professionali in cui le parti possono contrattualmente convenire un pagamento rateale non incorrendo, in tal modo, nella violazione”. Resta fermo, però, il potere dell’Amministrazione di valutare caso per caso i fatti.

LAVORO - Il nuovo sgravio contributivo per l’assunzione di giovani - 14/11/2017
Il nuovo esonero contributivo è un intervento generalizzato, ovvero potenzialmente rivolto a tutti i datori di lavoro privati che operano in ogni settore economico del Paese, le cui unità produttive siano localizzate in qualsiasi area del territorio nazionale. Il nuovo beneficio, pur avendo una durata di 3 anni, potrà essere applicato, salvo future “retromarcia del legislatore”, alle nuove assunzioni dal 2018; ha come obiettivo “promuove l’occupazione giovanile stabile”; interessa i soggetti che, alla data della prima assunzione incentivata: non abbiano compiuto il 30° anno di età (il 35° anno di età solo per le assunzioni avvenute nel 2018); non risultino essere stati occupati a tempo indeterminato con il medesimo o con altro datore di lavoro. L’agevolazione ha una durata massima di 36 mesi e comporta un esonero contributivo pari al 50% dei contributi previdenziali nel limite di euro 3.000 su base annua.

ROTTAMAZIONE CARTELLE - Nel pacchetto di emendamenti l'allargamento a tutti - 13/11/2017
Rottamazione delle cartelle aperta a tutti, anche a chi, scaduti i termini della prima edizione, non aveva presentato domanda. È questo uno degli emendamenti, presentato in commissione Bilancio del Senato su cui è arrivato l’ok del governo. Rientrano, quindi, anche le cartelle ricevute dal 2000 al 31 dicembre 2016.

AGEVOLAZIONI - Capienza per iper e super ammortamento - 10/11/2017
Un’eventuale incapienza del reddito dell’impresa rispetto a super e iper ammortamento non comporta la perdita del beneficio, ma solamente il suo rinvio temporale. Il meccanismo agevolativo per gli investimenti che il Ddl di bilancio 2018 proroga al prossimo anno comporta una maggiorazione del costo ai fini del calcolo degli ammortamenti e dei canoni di leasing deducibili: 40% per super-ammortamento, ridotto al 30% nel 2018, e 150% per iper-ammortamento, misura confermata anche il prossimo anno.

ART BONUS - Anche per la fondazione di cultura pubblica - 09/11/2017
Con la risoluzione 136/E del 7 novembre 2017 l’Agenzia ha fornito alcuni chiarimenti sulla corretta applicazione dell’art bonus, previsto dall’articolo 1 del Dl 83/2014. L’articolo prevede il riconoscimento di un credito di imposta in favore delle persone fisiche e giuridiche che effettuano erogazioni liberali in denaro (nella misura del 65% delle erogazioni effettuate nei periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2013) per interventi a favore della cultura e dello spettacolo. Nel bonus, secondo la risoluzione, rientrano anche: “gli istituti della cultura aventi personalità giuridica di diritto privato (ad esempio le fondazioni) purchè abbiano natura sostanzialmente pubblicistica; questa natura consente di ricevere erogazioni liberali, per il sostegno delle loro attività”.

ROTTAMAZIONE CARTELLE - I tempi per essere riammessi - 07/11/2017
Ci si può rimettere in regola con i pagamenti scaduti della definizione agevolata entro il 30 novembre. I contribuenti che avevano già aderito alla rottamazione delle cartelle e che hanno saltato, o pagato parzialmente, le prime due rate potranno pagare le rate non versate senza l’aggiunta di sanzioni o ulteriori interessi. Per effettuare il pagamento è possibile utilizzare i bollettini RAV ricevuti dall’Agente della riscossione nella comunicazione di avvenuta adesione. Si ricorda, inoltre, che il prossimo 30 novembre scade anche la terza rata del piano.

LAVORO AGRICOLO - Sgravi Inps - 03/11/2017
L’art. 17 del ddl di Bilancio 2018, approdato in Senato per l’esame parlamentare prevede cinque anni di contributi agevolati ai giovani che intraprenderanno lavori nei campi nel 2018. Gli under 40 che s’iscriveranno alla previdenza agricola Inps il prossimo anno fruiranno dell’esonero dal pagamento dei contributi per i primi 36 mesi e li pagheranno in misura ridotta del 66% e del 50% per i successivi due anni, fermo restando l’accredito ai fini pensionistici. . Il provvedimento, inoltre, prevede un incentivo strutturale all’occupazione giovanile stabile (sgravio 50% dei contributi per tre anni), che al Sud potrà arrivare al 100% nell’ambito di programmi operativi nazionali cofinanziati dal fondo sociale europeo.

ROTTAMAZIONE CARTELLE - L’immediata richiesta blocca rate e fermi - 31/10/2017
Presentare subito l’istanza per la definizione agevolata carichi 2017 conviene, perchè si ottengono una serie di benefici da non sottovalutare. La richiesta può essere presentata fin d’ora visto che l’Agenzia delle entrate-Riscossione ha pubblicato i modelli DA-2017. Gli effetti che il debitore ottiene grazie alla presentazione tramite Pec o consegna diretta allo sportello dell’agente della riscossione del modello DA-2017 sono quelli già a suo tempo previsti per la prima edizione della rottamazione dei ruoli dal comma 5 dell’articolo 6 del decreto legge 193/2016, opportunamente integrato dal comma 9 dell’articolo 1 del decreto legge 148/2017: vengono sospesi, fino alla scadenza di versamento della prima o unica rata delle somme dovute (luglio 2018) i pagamenti degli eventuali versamenti rateali scadenti in data successiva a quella di presentazione della richiesta, relativamente alle dilazioni in essere alla medesima data. Si impedisce, altresì, l’avvio di azioni esecutive, fermi amministrativi e ipoteche relativamente a tali carichi e, nel caso tali misure siano già state intraprese, ne impedisce la loro prosecuzione.

CODICE TERZO SETTORE - Attività commerciali e non commerciali - 30/10/2017
L’art.79 del Dl n. 117/2017, Codice terzo settore, chiarisce la natura delle attività degli enti del terzo settore. Sono considerate non commerciali le attività di interesse generale svolte dagli enti “a titolo gratuito o dietro versamento di corrispettivi che non superano i costi effettivi”. Sono anche considerate non commerciali le attività di ricerca scientifica di particolare interesse sociale se: svolte direttamente dagli enti che hanno quale oggetto proprio tale attività ovvero affidati a università o altri organismi di ricerca; gli utili derivanti da tali attività vengano interamente reinvestiti; vengano diffusi gratuitamente i risultati. Sono considerati enti commerciali, gli enti i cui proventi: derivano dalle attività istituzionali non conformi ai parametri indicati per la qualificazione delle attività non commerciali; derivano da attività secondarie o strumentali rispetto a quelle di interesse generale che superano le entrate da attività non commerciali. La perdita dei benefici derivanti dalla nuova disciplina tributaria del Codice del terzo settore, avviene a partire dal periodo d’imposta in cui le attività commerciali assumono valore prevalente rispetto a quelle di carattere non commerciale.

AGEVOLAZIONE PRIMA CASA - Il beneficio al coniuge erede - 20/10/2017
Con la Risoluzione n. 126/E l’Agenzia delle entrate riconosce l’agevolazione prima casa al coniuge erede. In sede di successione, la moglie, unica erede testamentaria del defunto marito, può beneficiare delle agevolazioni prima casa su uno degli immobili abitativi siti nel medesimo Comune e posseduti in comproprietà con il marito in regime di comunione legale dei beni: né la circostanza che prima del decesso la contribuente possedesse altri immobili in comproprietà con il coniuge, né la circostanza che per effetto della successione, la contribuente divenga proprietaria esclusiva di tutti gli immobili, sono preclusive all’utilizzo dei benefici.

LEGGE DI BILANCIO 2018 - Bonus verde - 19/10/2017
La legge di bilancio 2018 inserisce il bonus verde. Si tratta di una detrazione del 36% per la sistemazione a verde di aree scoperte di pertinenza delle unita’ immobiliari private di qualsiasi genere (terrazzi, giardini, anche condominiali) anche mediante impianti di irrigazione, nonche’ per i lavori di recupero del verde di giardini di interesse storico.

LEGGE DI BILANCIO 2018 - Le assunzioni agevolate - 18/10/2017
Da gennaio 2018 è riconosciuto uno sconto triennale sui contributi previdenziali pari al 50% ai datori di lavoro del settore privato che assumono giovani con contratti a tutele crescenti. L’esonero spetta anche per le assunzioni avvenute nei mesi di novembre e dicembre 2017, ferma restando la decorrenza dal primo gennaio 2018, e i casi di trasformazione di un contratto di apprendistato in contratto a tempo indeterminato, qualunque sia l’età anagrafica al momento della prosecuzione e quando un datore di lavoro assume, entro sei mesi dal conseguimento del titolo di studio, studenti che abbiano svolto percorsi di alternanza scuola-lavoro o di apprendistato per il conseguimento del titolo di studio.

AVVISO - Girano false e-mail dell’Agenzia delle Entrate - 17/10/2017
Attenzione alla posta elettronica. Potreste trovare una e-mail con mittenti assistenzaweb@agenziaentrate.it – messages@mailagenziaentrate05.top, e oggetto “Lettera di sollecito”. Non aprite e cestinate immediatamente, non sono dell’amministrazione finanziaria.

EQUITALIA - Rottamazione bis delle cartelle esattoriali - 16/10/2017
Il Consiglio dei Ministri del 13 ottobre 2017 ha riaperto – ampliandola – la possibilità di rottamazione delle cartelle esattoriali. La misura amplia la possibilità per i contribuenti che non hanno completato gli adempimenti della definizione agevolata introdotta con il DL 193/2016, di mettersi in regola e accedere alle agevolazioni previste per il pagamento del debito tributario o contributivo affidato all’agente della riscossione (si versano le cifre del tributo e gli interessi legali senza sanzioni ed interessi di mora). In particolare: •viene consentito al debitore di effettuare entro il 30 novembre 2017 il pagamento delle rate della definizione agevolata dei carichi scadute a luglio e a settembre 2017. In questo modo i contribuenti che per errori, disguidi o mancanza di liquidità non avevano potuto effettuare i versamenti vengono riammessi alla ‘rottamazione’ senza ulteriore addebito; •viene data la possibilità di accedere alla definizione agevolata dei carichi ai debitori che in precedenza si erano visti respingere le istanze perché non in regola con il pagamento delle rate, in scadenza al 31/12/2016, dei piani di dilazione in essere al 24 ottobre 2016. Tale facoltà può essere esercitata presentando istanza all’agente della riscossione entro il 31 dicembre 2017. I contribuenti interessati dovranno versare entro il 31 maggio 2018 le rate non corrisposte dei piani di dilazione. In caso di mancato versamento l’istanza è improcedibile; •si amplia il raggio d’azione della definizione agevolata che potrà essere applicata anche ai carichi affidati all’agente della riscossione dal primo gennaio al 30 settembre 2017 (la precedente ‘rottamazione’ comprendeva i carichi fino al 31 dicembre 2016). Il contribuente dovrà presentare domanda entro il 15 maggio 2018 e il pagamento delle somme dovute dovrà essere effettuato in un numero massimo di cinque rate di pari importo nei mesi di luglio, settembre, ottobre e novembre 2018 e febbraio 2019.

INTRA - Le novità - 13/10/2017
In una Nota (n.110586/RU) delle Dogane si illustrano le novità relative agli elenchi in vigore dal 1° gennaio 2018. Dal 1° gennaio 2018 non sarà più dovuta la presentazione degli elenchi riepilogativi concernenti gli acquisti intracomunitari di beni e le prestazioni di servizi ricevute e permarrà soltanto l’obbligo di trasmissione degli elenchi riepilogativi concernenti le cessioni di beni e le prestazioni di servizi rese nei confronti di soggetti UE. Resta invariato l’obbligo di presentazione, alla scadenza di rito, degli elenchi INTRA relativi all’ultimo trimestre 2017 ed al mese di dicembre 2017, così come l’obbligo di comunicare eventuali rettifiche agli elenchi INTRA aventi periodi di riferimento antecedenti.

IVA - Nuova detrazione breve solo dalle fatture 2017 - 12/10/2017
La Manovra Correttiva 2017 all’articolo 2, comma 1, del decreto, intervenendo sull’articolo 19 del D.P.R. 633/1972, ha modificato i termini entro cui è possibile detrarre l’Iva relativa ai beni e servizi acquistati o importati. Secondo l’attuale formulazione della norma, il diritto alla detrazione dell’imposta assolta sugli acquisti o sulle importazioni può essere esercitato al più tardi con la dichiarazione annuale Iva relativa all’anno in cui lo stesso è sorto. Pertanto, per un acquisto di beni effettuato nel 2018, il diritto alla detrazione – sorto nel 2018 – potrà essere esercitato dall’acquirente entro il 30 aprile 2019 (termine di presentazione della dichiarazione annuale relativa al 2018). La disciplina precedente, invece, prevedeva che il diritto alla detrazione poteva essere esercitato al più tardi con la dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello in cui il diritto alla detrazione era sorto.

AFFITTI BREVI - Il 16 ottobre la prima ritenuta - 11/10/2017
Entro il 16 ottobre gli intermediari immobiliari dovranno versare la ritenuta del 21% sui canoni lordi pagati, a partire dall’11 settembre scorso, dai loro clienti-inquilini ai clienti-proprietari per affitti brevi (sino a 30 giorni e stipulati a partire dal 1° giugno scorso). L’adempimento è slittato da mesi e sul quale pendono anche i ricorsi al Tar e al garante Antitrust da parte di Airbnb. Il primo appuntamento indicato dalla normativa (Dl 50/2017, articolo 4) era il 16 luglio per i canoni consegnati ai proprietari già nel mese di giugno.

CODICE TERZO SETTORE - Divieto distribuzione utili e avanzi di gestione - 10/10/2017
Il Codice del terzo settore impone agli enti iscritti al Registro un rigoroso vincolo di destinazione del patrimonio. La norma vieta la distribuzione di utili, avanzi di gestione, fondi e riserve a fondatori, associati, lavoratori e collaboratori, amministratori e altri componenti degli organi sociali, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo. Si vieta anche la distribuzione indiretta di utili e il Codice individua le operazioni che possono essere considerate tali: la corresponsione ai soggetti di cui sopra di compensi individuali non proporzionati al proprio contributo nell’attività dell’ente e comunque superiore a quanto mediamente previsto da enti che operano a parità di condizioni nel medesimo settore; i compensi corrisposti a dipendenti e collaboratori di importo superiore del 40% rispetto a quelli previsti dai contratti collettivi per le qualifiche ricoperte, a meno che l’ente non sia in grado di provarne le motivazioni legate a particolari esigenze e competenze; l’acquisto di beni e servizi a prezzi superiori al loro valore normale; la cessione di beni e servizi a condizioni più favorevoli di quelle di mercato ad un elenco dettagliato di soggetti che gravitano o possono gravitare attorno all’attività dell’ente; la corresponsione, a meno che non si tratti di banche e intermediari finanziari autorizzati, di interessi passivi, per qualsiasi tipologia di prestito, a tassi superiori di quattro punti al tasso annuo di riferimento.

CASSAZIONE - I ricavi per i prelevamenti degli artigiani non sono “nero” - 09/10/2017
Per la Corte di cassazione (sentenza 23162/2017), è possibile annullare gli accertamenti basati sulle indagini bancarie a carico di professionisti ed artigiani grazie all’incostituzionalità dell’art. 32 del DPR n. 600 del 1973, dichiarata dalla Corte Costituzionale nel 2014. Inoltre, per i giudici, le disposizioni di incostituzionalità sono da intendersi retroattive.

RIFIUTI - Per i disservizi la tariffa è tagliata - 02/10/2017
Il cittadino ha diritto alla riduzione della tariffa sui rifiuti nel caso in cui subisce disfunzioni, protratte nel tempo, del servizio pubblico di raccolta. Tanto recita l’ordinanza 22531/2017 con la quale la sezione tributaria civile della Cassazione ha accolto in parte un ricorso presentato da una società alberghiera napoletana. La Ctr campana aveva ritenuto legittimo l’avviso di pagamento Tarsu 2008 che Equitalia aveva notificato alla società per conto del comune di Napoli. La Corte ha annullato con rinvio la decisione impugnata, spiegando che la riduzione della tariffa, per legge in misura non superiore al 40%, “spetta per il solo fatto che il servizio di raccolta, debitamente istituito e attivato, non venga poi concretamente svolto, ovvero venga svolto in grave difformità rispetto alle modalità regolamentari relative alle distanze e capacità dei contenitori ed alla frequenza della raccolta; così da far venire meno le condizioni di ordinaria e agevole fruizione del servizio da parte dell’utente”.

PROFESSIONISTI - Illegittimo l’accertamento sulla base di indagini bancarie - 29/09/2017
La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n.22396 depositata il 26 settembre 2017, afferma che i prelievi dal conto del professionista non implicano l’automatica presunzione di maggiori ricavi, a differenza di quanto avviene per i versamenti. Il caso di specie riguarda un architetto a cui era stato rideterminato il reddito imponibile sulla base di indagini bancarie dalle quali erano emersi, secondo le Entrate, “prelevamenti e versamenti ingiustificati”. La Suprema Corte conferma invece la sentenza della CTR in merito alla prova rilevata attraverso i versamenti e rinvia la sentenza per un nuovo esame.

DETRAZIONE 70 e 75% - Operativo il portale ENEA per inviare le domande relative agli interventi sulle parti comuni - 28/09/2017
La detrazione fiscale del 65% prevista per gli interventi volti alla riqualificazione energetica degli edifici esistenti è stata prorogata fino al 31 dicembre 2017 (art.1, co.2, legge n.232/2016). Per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2021, riguardanti interventi volti a migliorare l’efficienza energetica delle parti comuni di edifici condominiali, è prevista una maggiorazione della detrazione nella misura del 70 e 75%, con tetto massimo di 40mila euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio. La detrazione incrementata al 70% spetta per gli interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali, che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo. La detrazione incrementata al 75%, invece, spetta per gli stessi interventi del punto precedente finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva e che conseguano almeno la qualità media di cui alle tabelle 3 e 4, all. 1, DM 26 giugno 2015. E’ prevista la trasmissione telematica della documentazione. Gli interessati dovranno trasmetterla all’ENEA entro i 90 gg successivi alla fine dei lavori, come da collaudo delle opere, esclusivamente attraverso l’apposito portale web.

ELENCHI INTRASTAT - Semplificazioni - 27/09/2017
Arrivano semplificazioni e minori adempimenti per i soggetti passivi Iva tenuti all’invio degli elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie (Intrastat). Con il provvedimento 25 settembre 2017, adottato dal direttore dell’Agenzia delle entrate di concerto con il direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli e d’intesa con l’Istat sono stati alleggeriti gli obblighi comunicativi dei contribuenti attraverso la razionalizzazione dei flussi informativi. In sintesi, queste le misure previste: abolizione dei modelli Intra trimestrali relativi agli acquisti di beni e servizi; attribuzione di una valenza esclusivamente statistica ai modelli Intra mensili relativi agli acquisti di beni e servizi; innalzamento della soglia dell’ammontare delle operazioni (da 50mila a 200mila euro trimestrali per gli acquisti di beni e da 50mila a 100mila euro trimestrali per gli acquisti di servizi) per l’individuazione dei soggetti obbligati a presentare i relativi elenchi riepilogativi; mantenimento degli attuali modelli Intra previsti per le cessioni di beni e di servizi (per queste operazioni la presentazione, con periodicità mensile o trimestrale, resta ancorata alla soglia di 50mila euro); innalzamento della soglia “statistica” per gli elenchi relativi alle cessioni di beni. Infatti, la compilazione dei dati statistici negli elenchi mensili relativi a queste operazioni è opzionale per i soggetti che non superano i 100mila euro di operazioni trimestrali; semplificazione della compilazione del campo “Codice Servizio”, nei modelli in cui è presente, attraverso il ridimensionamento del livello di dettaglio richiesto. Si passa, infatti, dal Cpa a 6 cifre al Cpa a 5 cifre. In tal modo, si determina una riduzione di circa il 50% dei codici Cpa da selezionare.

LO SPESOMETRO - Sarà solo sperimentale? - 25/09/2017
Lo spesometro dovrebbe essere declassato ad adempimento sperimentale con sanzioni applicate solo in caso di dolo da parte dell’intermediario. Dopo il caos derivante dall’impossibilità di trasmettere i dati telematicamente, potrebbe essere questa la soluzione a cui sta lavorando il Fisco. Tuttavia tale soluzione dovrà essere inserita in un prossimo provvedimento normativo, con ogni probabilità il collegato fiscale o la legge di bilancio, che saranno emanati dopo la scadenza del 28 settembre.

ART BONUS - E' in programma una estensione - 22/09/2017
Il disegno di legge delega che riforma lo spettacolo dal vivo, che ha incassato mercoledi il disco verde del Senato, con 121 sì, 12 voti contrari e 73 astenuti, estende l’art bonus a tutti i comparti dello spettacolo. Ora la parola passa alla Camera dei deputati per la seconda lettura.

ROTTAMAZIONE CARTELLE - Le ultime indicazioni dell'Agenzia delle Entrate - 21/09/2017
Sono compensabili, su invito di Agenzia delle entrate-Riscossione, gli importi dovuti per la rottamazione delle cartelle. E’ inoltre accordato il posticipo al 30 settembre per il pagamento della prima rata in caso di rielaborazione delle comunicazioni di definizione agevolata che sono state notificate con degli errori. Tanto è indicato nelle istruzioni operative inviate da Agenzia delle entrate-Riscossione agli uffici lo scorso 18 settembre.

PROSSIMA LEGGE DI BILANCIO - Una voluntary per il contante - 20/09/2017
Una voluntary disclosure per il contante molto vicina. Nella prossima legge di Bilancio, accanto all’estensione dello split payment e a una accelerazione sulla fatturazione elettronica, potranno trovare spazio anche misure per l’emersione del contante detenuto, ad esempio, nelle cassette di sicurezza. Cosi si è espressa il sottosegretario alla presidenza del consiglio Maria Elena Boschi, in un intervento ad un convegno a Milano.

AGENZIA DELLE ENTRATE - Online la mini guida per i lavoratori italiani all’estero - 19/09/2017
E’ online, sul sito dell’Agenzia delle Entrate, la mini guida, dal titolo “Lavoratori italiani all’estero: come evitare la doppia tassazione e usufruire del credito d’imposta”, si rivolge ai cittadini italiani che si recano oltreconfine per lavoro. L’obiettivo è informarli sui passi da compiere per non avere problemi con il fisco, spiegare il concetto di “residenza fiscale”, dare indicazioni utili su come regolarizzare eventuali inadempimenti derivanti dalla mancata presentazione della dichiarazione dei redditi o dall’omessa indicazione dei redditi prodotti all’estero nella dichiarazione presentata.

ROTTAMAZIONE CARTELLE - Il 2 ottobre scade la seconda rata - 18/09/2017
I contribuenti che hanno aderito alla definizione agevolata delle cartelle esattoriali hanno tempo fino a lunedì 2 ottobre per versare la seconda rata. Una scadenza importante, poiché il mancato adempimento nel termine comporta la decadenza dai benefici della rottamazione. L’Agenzia delle entrate-Riscossione, con un comunicato stampa, ricorda come e dove pagare.

CORTE DI CASSAZIONE - Niente sgravio se non si comunicano i dati del responsabile sicurezza - 13/09/2017
Se non si comunicano entro i termini prescritti dalla legge il nome del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, l’azienda perde gli sgravi contributivi. Così recita la Corte di Cassazione nella sentenza 21053 dell’11 settembre 2017. Secondo i giudici è determinante comunicare all’ispettorato del lavoro e all’Asl il nominativo della persona designata alla sicurezza sui luoghi di lavoro. Tali obblighi sono inderogabili e, per questo, la designazione di un soggetto garante è “presidio della completa e corretta applicazione delle misure adottate”.

BUONI PASTO - Dal 9 settembre in vigore tutte le novità - 12/09/2017
Il decreto MiSE n.122/2017 è entrato in vigore il 9 settembre 2017 a seguito della pubblicazione in GU. Il decreto regola la forma e il perimetro di utilizzo dei buoni pasto, destinati ai prestatori di lavoro subordinato ma che possono essere utilizzati dai collaboratori. Le novità: non sono cedibili ad altri; non sono cumulabili oltre il limite di 8 buoni; non sono commercializzabili; non sono convertibili in denaro; devono essere utilizzati per l’intero valore del buono, non danno dunque diritto al resto. I buoni possono avere sia forma cartacea che elettronica e devono contenere le seguenti informazioni: codice fiscale o ragione sociale del datore di lavoro; codice fiscale o ragione sociale della società di emissione; valore facciale espresso in valuta corrente; termine entro il quale possono essere utilizzati; spazio riservato all’indicazione di data di utilizzo, firma del titolare e timbro dell’esercizio convenzionato presso il quale il buono pasto viene utilizzato; dicitura “Il buono pasto non è cedibile, né cumulabile oltre il limite di otto buoni, né commercializzabile o convertibile in denaro; può essere utilizzato solo se datato e sottoscritto dal titolare”; in caso di buono elettronico ad ogni utilizzo attraverso la tessera magnetica si registreranno data, codice dell’esercente e codice del titolare della tessera.

SPESOMETRO - Nota dell’Agenzia estende la proroga - 11/09/2017
Rinvio al 28 settembre, ai fini del nuovo spesometro, anche per quei contribuenti che hanno esercitato l’opzione telematica dell’invio delle fatture (scadenza del 16 settembre).

LIQUIDAZIONI IVA - Invio dei dati entro il 18 settembre - 08/09/2017
L’obbligo di presentazione della comunicazione dei dati di sintesi delle liquidazioni periodiche Iva è stato introdotto, a decorrere dal 1° gennaio 2017, dal Dl 193/2016, attraverso l’inserimento dell’articolo 21-bis nel Dl 78/2010. Per le liquidazioni relative al secondo trimestre 2017, il termine ultimo per l’invio è fissato al 18 settembre.

CASSAZIONE - OK all’accertamento se non c’è contraddittorio - 07/09/2017
La Cassazione, con l’ordinanza n. 20799/2017, accoglie il ricorso delle Entrate e dichiara valido l’accertamento in assenza di contraddittorio. Il caso: “una contribuente aveva impugnato un avviso di accertamento per IRPEF ed IRAP, lamentando l’assenza del contraddittorio preventivo; la Cassazione ha ricordato che nell’ordinamento italiano non esiste un obbligo generale di contraddittorio preventivo, e tale obbligo sussiste solo nel caso di accertamenti a tavolino che riguardino tributi armonizzati”. Il contenuto dell’ordinanza: “E’ incontestato che si sia trattato di accertamento a tavolino relativamente ad IRPEF ed IRAP, per cui deve escludersi, in assenza di precisa disposizione, che la mancanza di previo contraddittorio finalizzato all’emissione dell’atto impositivo sia sanzionata a pena di nullità dell’atto”.

IMPRESE EDILI - Confermato lo sconto contributivo dell'11,50% - 06/09/2017
E’ operativo anche per il 2017 lo sconto contributivo riservato al settore edile. Lo ricorda l’Inps nella circolare n. 29/2017. Si tratta dell’art. 1, comma 51 della legge n. 247/2007 che ha introdotto in maniera stabile la facoltà per il governo di confermare o rideterminare, con decreto del Ministro del lavoro di concerto con il Ministro dell’economia, la riduzione contributiva a favore delle imprese edili, introdotta dall’articolo 29 della citata legge n. 341/1995. Il decreto del 5 luglio scorso (in G.U. dell’8 agosto) ha confermato anche per l’anno 2017 la misura dell’11,50%.

AFFITTI BREVI - Dal 12 settembre la ritenuta - 05/09/2017
La ritenuta Airbnb del 21% dovuta dagli intermediari sui canoni percepiti dai locatari che affittano casa tramite i portali internet, istituita dalla legge 96/2017, partirà dal 12 settembre. I primi dodici giorni del mese, quindi, saranno franchi dalla tassa in quanto, al momento del versamento degli importi, previsto per il 16 ottobre, mancheranno all’appello i corrispettivi relativi agli affitti avvenuti dal 1° al 12 settembre.

SPESOMETRO SEMESTRALE - Il rinvio è al 28 settembre - 04/09/2017
Con comunicato stampa il MEF ha posticipato al prossimo 28 settembre il termine per l’invio dello spesometro semestrale (fatture da gennaio a giugno 2017). Il rinvio effettivo è quindi di 10 giorni.

VOLUNTARY DISCLOSURE - Proroga ufficiale - 01/09/2017
La proroga della voluntary disclosure 2 al 2 ottobre 2017 diventa ufficiale, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 181 del 4 agosto 2017 del decreto del presidente del consiglio, con il rinvio dei termini al 30 settembre (che però cade di sabato, il che fa slittare la data al lunedì successivo).

BANDO “AL VIA” - Agevolazioni Lombarde per la Valorizzazione degli Investimenti Aziendali - 31/08/2017
AL VIA è un’iniziativa volta a supportare nuovi investimenti da parte delle PMI mediante la concessione di un finanziamento a medio lungo termine, assistito da una garanzia a valere sul Fondo di Garanzia AL VIA e abbinato a un contributo a fondo perduto in conto capitale tra il 5% e 15%. E’ rivolto alle PMI lombarde già costituite e iscritte al Registro delle Imprese da almeno 24 mesi alla data di presentazione della domanda, nei settori manifatturiero, costruzioni, trasporti e servizi alle imprese e di imprese agromeccaniche. La spesa minima deve essere di 53 mila euro e sono ammesse le seguenti tipologie, al netto di IVA, sostenute successivamente alla data di presentazione della Domanda: a) acquisto di macchinari, impianti specifici e attrezzature, arredi nuovi di fabbrica necessari per il conseguimento delle finalità produttive; b) acquisto di sistemi gestionali integrati (software & hardware); c) acquisizione di marchi, di brevetti e di licenze di produzione; d) opere murarie, opere di bonifica, impiantistica e costi assimilati, anche finalizzati all’introduzione di criteri di ingegneria antisismica.

FERIE D'ESTATE - La sospensione dei termini - 26/07/2017
Come ogni anno, il contenzioso tributario va in vacanza dal 1° al 31 agosto. La pausa riguarda anche i versamenti da comunicazioni di irregolarità (fino al 4 settembre).

DEFINIZIONE AGEVOLATA LITI FISCALI - Domande entro il 2 ottobre 2017 - 25/07/2017
Con il provvedimento 21 luglio 2017, viene approvato il modello per la presentazione della domanda per la definizione delle liti fiscali e vengono definiti nel dettaglio modalità e termini di trasmissione e di versamento degli importi dovuti. La definizione agevolata delle liti fiscali pendenti (articolo 11, Dl 50/2017) è tra le novità più rilevanti introdotte dalla manovra correttiva dei conti pubblici. Il modello è reperibile sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate; c’è tempo, per presentarlo, fino al 2 ottobre 2017.

REDDITOMETRO - I premi assicurativi legittimano l’accertamento - 24/07/2017
Per la Cassazione – sentenza n. 17793 del 19 luglio 2017 – è legittimo l’accertamento quando i premi pagati per polizze assicurative, in questo caso denominate vita ma di fatto polizze di investimento, sono alti rispetto a quanto dichiarato dal contribuente. I giudici hanno chiarito che “in tema di accertamento la determinazione effettuata con metodo sintetico, sulla base del redditometro, dispensa l’Amministrazione da qualunque ulteriore prova rispetto all’esistenza dei fattori-indice della capacità contributiva, sicché è legittimo l’accertamento fondato su essi, restando a carico del contribuente, posto nella condizione di difendersi dalla contestazione dell’esistenza di quei fattori, l’onere di dimostrare che il reddito presunto non esiste o esiste in misura inferiore”.

PROROGA IMPOSTE - La proroga dei redditi vale solo per il reddito d’impresa - 21/07/2017
A seguito del comunicato stampa N° 125 del 20/07/2017, slitta dal 31 luglio al 20 agosto 2017 il termine ultimo per il pagamento delle imposte. Tale proroga vale per i titolari di redditi di impresa e non per titolari di reddito di lavoro autonomo (professionisti).

EQUITALIA - La nuova cartella di pagamento - 20/07/2017
Con il provvedimento n 0134363 del 14 luglio scorso l’Agenzia delle entrate ha approvato e reso disponibile il nuovo modello di cartella di pagamento che sostituisce quello oramai conosciuto da molti contribuenti. La nuova cartella di pagamento rappresenta in modo più chiaro le informazioni necessarie per i contribuenti. In caso di cartelle contenenti importi iscritti a ruolo da più enti creditori, la tipologia di ente sarà individuata con un pallino colorato che lo identifica posto accanto al debito da esso iscritto a ruolo. L’arancione sarà il colore che individuerà i debiti vantati dalle agenzie fiscali mentre il verde individuerà le iscrizioni a ruolo di comuni e regioni. Medesimi colori individueranno le sezioni della cartella di pagamento recanti le informazioni di competenza di ciascun ente creditore. Oltre all’elencazione degli entri creditori delle somme pretese, saranno riportati una sintetica esposizione della causale da cui è scaturita l’iscrizione a ruolo con il relativo anno d’imposta qualora si tratti di crediti di natura erariale, nonché un prospetto nel quale sono spiegate le ragioni per le quali alcune somme sono dovute all’ente creditore mentre altre all’agente della riscossione. In particolare nella cartella sarà chiarito che la dicitura “somme dovute” indica gli importi che l’ente creditore ha posto a carico del debitore e che l’agente della riscossione deve riscuotere.

DETRAZIONI - Bonus per gli amici a quattro zampe - 19/07/2017
Anche nel 2017 sono stati confermati sconti e detrazioni per gli amici a quattro zampe. Restano detraibili dall’Irpef, nella percentuale massima del 19%, da indicare nella dichiarazione dei redditi, le spese mediche veterinarie (comprese quelle per analisi di laboratorio e interventi presso cliniche) e le spese relative all’acquisto di medicinali per cani e gatti, ma anche per pappagalli, coniglietti, criceti, eccetera. Come per i farmaci destinati all’uomo, anche per quelli veterinari non è più necessario conservare la prescrizione del veterinario; tuttavia, occorre che lo scontrino riporti, oltre al codice fiscale di chi ha sostenuto la spesa, anche la natura, la qualità (attestata dal codice di autorizzazione in commercio) e la quantità dei medicinali acquistati. L’agevolazione, a prescindere dal numero di animali di cui si è in possesso, prevede un tetto di spesa che non può superare i 387,34 euro, con una franchigia di 129,11 euro.

BONUS ASILO NIDO - Da ieri le domande - 18/07/2017
Dalle ore 10 di ieri è possibile presentare la domanda per ottenere le agevolazioni per la frequenza di asili nido previsto dalla legge di bilancio 2017. Si tratta di un contributo di 1.000 euro per il pagamento delle rette di frequenza di asili nido pubblici e privati ovvero per l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione a favore dei bambini al di sotto dei tre anni affetti da gravi patologie croniche. Il beneficio spetta ai genitori di minori nati o adottati dal 1° gennaio 2016, residenti in Italia, cittadini italiani o comunitari, o in possesso del permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo ovvero di una carta di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell’Unione. Il richiedente dovrà essere colui che ha affrontato l’onere della spesa per quanto concerne l’asilo nido e dovrà essere anche convivente in caso di agevolazione per supporto domiciliare.

STUDI DI SETTORE - I chiarimenti dell’Agenzia - 17/07/2017
Con la pubblicazione della circolare 20/E del 13 luglio 2017, l’Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti e precisazioni sull’applicazione degli studi di settore relativi al periodo d’imposta 2016. La circolare si sofferma, innanzitutto, sulle principali novità: aggiornamento delle analisi della territorialità; indicatori di coerenza economica; modulistica; revisione congiunturale; regime premiale; comunicazioni centralizzate; applicazione dei parametri.

DIVIDENDI E PLUSVALENZE - Nuove percentuali di esenzione - 13/07/2017
Per utili, dividendi e plusvalenze un decreto Mef, sulla base di quanto previsto dalla legge di stabilità per il 2016, ne ridetermina il tasso di partecipazione alla formazione del reddito complessivo. Esattamente: gli utili derivanti dalla partecipazione in società ed enti soggetti all’Ires, formati con utili prodotti a partire dall’esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2016, concorrono alla formazione del reddito complessivo nella misura del 58,14% del loro ammontare; gli utili percepiti dagli enti non commerciali, formati con utili prodotti a partire dall’esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2016, concorrono al reddito imponibile nella misura del 100% del loro ammontare; gli utili percepiti dagli enti non commerciali, formati con utili prodotti fino all’esercizio in corso al 31 dicembre 2016, non concorrono al reddito imponibile nella misura del 22,26% del loro ammontare.

SPLIT PAYMENT - Applicabile anche al GSE - 12/07/2017
Ricordiamo che il GSE Spa rientra nel nuovo perimetro applicativo del regime IVA dello Split payment delineato dal D.L. del 24 aprile 2017, n. 50 per cui, a partire dal 1° Luglio 2017, le fatture elettroniche (FePa) emesse nei suoi confronti – comprese quelle emesse dai professionisti – dovranno riportare nel campo “esigibilità IVA”, il codice “S”. Le fatture emesse da tale data senza il rispetto di tale condizione verranno respinte dal GSE.

BLOGGER - Sono considerati lavoratori autonomi - 11/07/2017
Rientrano tra i redditi di lavoro autonomo, disciplinati dall’art. 53 del Tuir, i compensi ritratti nello svolgimento dell’attività di blogger e tra questi quelli percepiti a fronte di un contratto di sponsor con cui il blogger si impegna a pubblicizzare un determinato prodotto ovvero i compensi percepiti a fronte dello sfruttamento del diritto di immagine in occasione della promozione di un prodotto.

SPESOMETRO - Per il primo semestre 2017 da riportare le fatture emesse tra 1° gennaio e 30 giugno - 10/07/2017
Nella comunicazione relativa al primo semestre 2017 andranno riportate solo fatture emesse con data compresa tra il 1° gennaio e il 30 giugno, a prescindere dal momento di registrazione. Per le fatture ricevute vale invece quest’ultima data. Il chiarimento è riportato nella risoluzione 87/E del 5 luglio, con cui le Entrate risolvono numerosi dubbi degli operatori in merito al nuovo adempimento introdotto dal Dl 193/16, la cui prima scadenza è fissata al 16 settembre (con proroga al 18). Per le bollette di importazione, possibile evitare i dati del cedente extracomunitario, ma solo per il 2017.

LAVORO - Le nuove prestazioni occasionali - 07/07/2017
Con la pubblicazione in GU della legge n.96/2017, di conversione del DL n.50/2017, arrivano le nuove “prestazioni occasionali”. La norma è in vigore dal 23 giugno 2017, ma sarà operativa solo dopo l’implementazione, da parte dell’INPS, delle procedure informatiche previste, che saranno comunque predisposte entro il prossimo 10 luglio. Le prestazioni occasionali sono attività lavorative che danno luogo, nel corso di un anno civile (01/01-31/12): per ciascun prestatore, a compensi di importo complessivamente non superiore a 5.000 euro, con riferimento alla totalità degli utilizzatori; per ciascun utilizzatore, a compensi di importo complessivamente non superiore a 5.000 euro, con riferimento alla totalità dei prestatori; per le prestazioni complessivamente rese da ogni prestatore a favore del medesimo utilizzatore, a compensi di importo non superiore a 2.500 euro. Possono essere utilizzate da: persone fisiche, non nell’esercizio di attività professionale o d’impresa, per attività quali piccoli lavori di giardinaggio, di pulizia o di manutenzione; assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o con disabilità; insegnamento privato supplementare; utilizzatori che hanno alle proprie dipendenze fino a 5 lavoratori subordinati a tempo indeterminato, fatti salvi i settori esclusi; imprese del settore agricolo, solo nel caso in cui i prestatori siano pensionati titolari di pensione di vecchiaia o invalidità; giovani con meno di 25 anni di età, se regolarmente iscritti ad un ciclo di studi presso un Istituto scolastico superiore ovvero ad un ciclo di studi presso l’Università; persone disoccupate, così come definite dall’art.19, D.Lgs n.150/2015; percettori di prestazioni integrative del salario; PPAA, fermo restando il rispetto dei vincoli in materia di contenimento della spesa pubblica ed esclusivamente per esigenze temporanee o eccezionali.

AUTOTRASPORTATORI - Agevolazioni confermate per il 2017 - 06/07/2017
Sono confermate, per l’anno in corso, le agevolazioni fiscali riconosciute per il 2016 agli autotrasportatori, definite dal dipartimento delle Finanze del Mef sulla base delle risorse disponibili. Per quanto riguarda la deduzione forfetaria per spese non documentate, è ribadito l’importo di 51 euro per ogni trasporto effettuato personalmente dall’imprenditore oltre il territorio comunale in cui ha sede la ditta (autotrasporto merci per conto di terzi). La deduzione è fruibile anche per i trasporti all’interno del comune, purché personalmente effettuati dall’imprenditore, ma in misura ridotta, pari al 35% dell’importo (51 euro) spettante per quelli extra-comunali. In relazione al credito d’imposta per il recupero della somma versata a titolo di contributo al Servizio sanitario nazionale sui premi di assicurazione sugli automezzi, è confermata la stessa misura prevista per l’anno scorso.

PATENT BOX - Esclusi i marchi a partire dal 2017 - 05/07/2017
La disciplina del patent box è stata introdotta nel nostro ordinamento con la Legge di Stabilità 2015. In breve si tratta di un regime di tassazione agevolata sui redditi prodotti grazie all’uso di determinati beni immateriali, quali brevetti e know-how. Il legislatore con l’introduzione di questo beneficio ha inteso favorire le attività di ricerca e sviluppo con una detassazione pari al 30% nel 2015, al 40% nel 2016 e al 50% a partire dal 2017. Il Dl n.50/2017 interviene in maniera significativa sulla disciplina escludendo i marchi dal beneficio a partire dal 2017. A partire dal 2017, quindi, sono agevolabili i redditi derivanti dall’utilizzo diretto e indiretto di: software protetto da copyright; brevetti industriali; disegni e modelli, giuridicamente tutelabili; processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite in campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili.

IVA - Restyling compensazioni - 04/07/2017
Al via le nuove regole per la compensazione dei crediti Iva infrannuali. Fino al 31 luglio, gli interessati possono presentare le richieste (modello TR) relative ai crediti del secondo trimestre 2017. Nell’occasione, trovano applicazione per la prima volta due novità introdotte dalla legge n. 96 di conversione del dl 50/2017: da un lato, l’obbligo del visto di conformità se si intende compensare più di 5.000 euro nell’anno; dall’altro, l’anticipazione della compensazione sopra soglia al decimo giorno dopo la presentazione dell’istanza, per cui è possibile utilizzare il credito del secondo trimestre per importi oltre soglia già per i pagamenti dello stesso mese di luglio.

EQUITALIA - Il 30 giugno è stato l'ultimo giorno di vita - 03/07/2017
Il 30 giugno "è morta" Equitalia ed il 1 luglio è nata la “Agenzia delle Entrate-Riscossione”, il nuovo ente pubblico della riscossione. Il nuovo ente, il cui statuto è stato pubblicato in GU n. 170 del 29 giugno 2017, avrà più poteri di indagine e potrà porre in essere azioni maggiormente incisive a discapito dei contribuenti, avendo la possibilità di reperire con più facilità i dati dei debitori, velocizzando, pertanto, la procedura di riscossione.

TERZO SETTORE - Nuovo 5 per mille e la nuova impresa sociale - 30/06/2017
Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva i decreti legislativi di attuazione della legge delega 6 giugno 2016, n. 106, che, tra l’altro, riscrivono la disciplina dell’impresa sociale e del cinque per mille. La qualifica di impresa sociale può essere acquisita da tutti gli enti privati, inclusi quelli costituiti in forma societaria, che esercitano in via stabile e principale un’attività d’impresa di interesse generale, senza scopo di lucro e per finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, adottando modalità di gestione responsabili e trasparenti e favorendo il più ampio coinvolgimento dei lavoratori, degli utenti e di altri soggetti interessati alle loro attività. Per il 5 per mille, la platea dei destinatari è estesa a tutti gli enti del Terzo settore iscritti nel Registro unico nazionale e sono introdotti una serie di obblighi di trasparenza e informazione, sia per i soggetti beneficiari che per l’amministrazione erogatrice.

"RESTO AL SUD" - Parte l’incentivo - 29/06/2017
Parte la misura che sostiene i giovani del Sud nell’avvio di attività imprenditoriali nelle regioni del Mezzogiorno. Si chiama “Resto al Sud” ed è stata prevista dal Dl n.91/2017. Si tratta di un finanziamento di 40 mila per ciascun richiedente (il 35% a fondo perduto, il restante 65% attraverso un prestito a tasso zero da restituire in 8 anni). Le istanze di accesso ai finanziamenti potranno essere presentate a partire dalla data fissata dal decreto ministeriale (e fino ad esaurimento delle risorse stanziate) direttamente sul sito di Invitalia che valuterà il progetto proposto entro 60 giorni e provvederà alla relativa istruttoria, valutando anche la sostenibilità tecnico-economica della proposta progettuale.

MANOVRA CORRETTIVA - Le novità lavoro nella legge di conversione - 28/06/2017
Ecco le novità sul lavoro inserite nella conversione in legge della manovra correttiva: vengono garantiti fondi (45 milioni dal 2017 al 2021) , per sostenere il personale coinvolto nella ristrutturazione di imprese editoriali in crisi aziendale; ampliata la mobilità per crisi industriali complesse; nuova disciplina delle prestazioni occasionali con l’istituzione del Libretto Famiglia e del Contratto di prestazione occasionale, rispettivamente per i privati e le imprese, con forti limitazioni oltre ai consueti tetti massimi annui di utilizzo; contributi lavoratori transfrontalieri; novità in materia di ritenuta applicata dagli intermediari finanziari italiani sui pagamenti anche sulle somme corrisposte in Italia per la previdenza professionale; esonerati dagli obblighi dichiarativi sul conto corrente estero per l’accredito degli stipendi o degli altri emolumenti derivanti dalle attività lavorative anche al coniuge e ai familiari di primo grado del titolare del conto eventualmente cointestatari.

LA MANOVRA - Già in vigore con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale - 27/06/2017
Le disposizioni della manovra da 3,4 miliardi sono entrate ufficialmente in vigore lo scorso 24 giugno, all’indomani della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n.144 del 23 giugno 2017 – Suppl. Ordinario n. 31. Tra le novità: l’introduzione della disciplina degli indici di affidabilità fiscale che sostituiranno gli studi di settore; l’estensione dello split payment ai professionisti; l’abbattimento da 5.000 a 15.000 euro della soglia oltre la quale le compensazioni richiedono l’apposizione del visto di conformità sulla dichiarazione da cui emerge il credito; la reintroduzione dei voucher per le famiglie e le imprese con meno di cinque dipendenti.

IMPOSTA DI BOLLO E REGISTRO - L'esenzione nei comuni terremotati - 20/06/2017
Viene prorogata di un anno, fino al 31 dicembre 2018, l’esenzione dal pagamento dell’imposta di bollo e dell’imposta di registro prevista a favore delle persone fisiche residenti o domiciliate (e delle persone giuridiche con sede legale o operativa) nei comuni terremotati con riguardo alle istanze, ai contratti e ai documenti presentati alla pubblica amministrazione in esecuzione di quanto stabilito dalle ordinanze del Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione.

ROTTAMAZIONE CARTELLE - Si può chiedere la revisione degli errori - 19/06/2017
Nuove chance per segnalare gli eventuali errori contenuti nella comunicazione notificata da Equitalia in merito alle somme dovute ai fini della rottamazione. Equitalia ha messo a punto una procedura di segnalazione di anomalie riscontrate dai contribuenti che, a seguito dell’istanza di rottamazione e di accoglimento, si sono visti recapitare i prospetti di liquidazione delle somme dovute per la definizione agevolata dei carichi non rispondenti alla originaria richiesta.

JOBS ACT AUTONOMI - La nuova normativa è in Gazzetta - 16/06/2017
Sono entrate in vigore le nuove norme che tutelano i professionisti e disciplinano il lavoro agile, grazie alla pubblicazione in GU n. 135 del 13 giugno 2017 della legge n. 81/2017. Tra le novità: la nullità delle clausole abusive che attribuiscono al committente la facoltà di modificare unilateralmente le condizioni del contratto o di recedere da esso senza congruo preavviso nonché le clausole mediante le quali le parti concordano termini di pagamento superiori a 60 gg dalla data del ricevimento da parte del committente della fattura o della richiesta di pagamento; il riconoscimento dell’indennità di maternità alle lavoratrici autonome iscritte alla gestione separata per i due mesi antecedenti e i tre mesi successivi al parto; la totale deducibilità dei costi per l’aggiornamento professionale entro il limite dei 10.000 euro annui.

RIVALUTAZIONI - Asseverazione per affrancamenti entro il 30 giugno - 15/06/2017
Persone fisiche, società semplici ed enti non commerciali possono utilizzare l’opportunità di affrancare il valore “di carico”, ai fini delle imposte dirette, di partecipazioni (non quotate) ed aree (edificabili e non) detenute alla data del 1° gennaio scorso al di fuori del reddito d’impresa, entro il 30 giugno. La facoltà offerta dall’articolo 1, comma 554, della legge 232/2016 è usufruita dal contribuente solo se entro venerdì 30 giugno si procede all’asseverazione della perizia e al pagamento.

ROTTAMAZIONE CARTELLE - Sul sito Equitalia, dal 16 giugno copia della risposta - 14/06/2017
Equitalia sta inviando le risposte ai contribuenti che hanno aderito alla definizione agevolata dei ruoli. Le comunicazioni stanno giungendo tramite posta raccomandata o tramite pec. Per guidare i contribuenti a comprendere meglio i dettagli e le dinamiche delle comunicazioni, Equitalia ha pubblicato sul proprio sito www.gruppoequitalia.it una pagina informativa che contiene anche alcune novità. Dal 16 giugno prossimo una copia delle risposte sarà anche inserita sul sito, nell’area riservata.

730/2017 - I controlli preventivi - 13/06/2017
Sono stati approvati, con il provvedimento del 9 giugno 2017, i criteri per individuare gli elementi di incoerenza che l’Agenzia delle Entrate utilizzerà per effettuare i controlli preventivi delle dichiarazioni dei redditi 730/2017 presentate dai contribuenti, modificate rispetto alla precompilata, e con esito a rimborso. A far scattare i controlli saranno gli scostamenti significativi riguardanti i dati indicati nei modelli di versamento, nelle Certificazioni uniche, nelle dichiarazioni dei redditi e nelle Cu degli anni precedenti. Sotto i riflettori anche le situazioni di rischio individuate rispetto alle irregolarità emerse nelle passate annualità.

STUDI DI SETTORE - Riviste le cause di esclusione - 12/06/2017
Integrate le ipotesi di esclusione dall’applicazione degli studi di settore in merito al “Periodo di non normale svolgimento dell’attività”. Nelle Istruzioni “parte generale” viene precisato che possono applicare tale causa di esclusione i soggetti interessati dagli eventi sismici, se ricadono nelle fattispecie analizzate nella Circolare 30/E 19 settembre 2013.

LAVORO - Al posto dei voucher i libretti famiglia e i PrestO - 09/06/2017
Il libretto famiglia e il contratto di Prestazione Occasionale (PrestO) sono le novità che prenderanno il posto dei voucher abrogati il 17 marzo 2017. In questi nuovi strumenti risulterebbero accresciute le tutele previdenziali, normative e assistenziali in favore dei prestatori e per i quali sarà comunque necessario procedere all’invio della comunicazione preventiva.

ANOMALIE STUDI DI SETTORE - In arrivo le lettere - 08/06/2017
Al via 147 mila nuove lettere di compliance. Questa volta gli avvisi segnalano le anomalie riscontrate nel triennio 2013-2015 sulla base dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore. Si trovano nel Cassetto fiscale: chi è già abilitato ai servizi telematici potrà visualizzare un avviso personalizzato e riceverà un messaggio via sms o email; nel caso il contribuente abbia effettuato la specifica opzione in Unico 2016, la comunicazione sarà inviata tramite canale Entratel all’intermediario; diversamente, riceverà una Pec informativa relativa alla presenza di una comunicazione di anomalia nei dati degli studi di settore nel proprio Cassetto fiscale.

SPESE SANITARIE - Il diritto alla detrazione - 07/06/2017
La Circolare AE n°7/E 2017 stabilisce che, per poter esercitare il diritto alla detrazione di spese sanitarie, è necessario che le stesse siano state effettivamente sostenute e quindi rimaste a carico del contribuente. Si considerano rimaste a carico anche le spese sanitarie rimborsate per effetto di premi di assicurazioni sanitarie versati dal contribuente e a fronte di assicurazioni sanitarie stipulate dal sostituto d’imposta o pagate dallo stesso con o senza trattenuta a carico del dipendente. Non si considerano invece rimaste a carico del contribuente le spese, nel caso di danni arrecati alla persona da terzi, risarcite dal danneggiante o da altri per suo conto e le spese rimborsate a fronte di contributi per assistenza sanitaria versati dal sostituto d’imposta o dallo stesso contribuente ad enti e casse aventi esclusivamente fine assistenziale.

IVA - Esteso l’obbligo per le compensazioni oltre i 5.000 euro - 06/06/2017
L’emendamento all’articolo 3 del Dl 50/2017 approvato in commissione Bilancio alla Camera estende l’obbligo di apposizione del visto di conformità anche alle istanze infrannuali Iva in caso di utilizzo in compensazione sopra soglia 5.000 euro. Sul rimborso Iva, invece, il visto rimane obbligatorio solo per gli importi superiori a 30.000 euro. Di conseguenza il vincolo si applicherà ora per tutti i contribuenti che intendano utilizzare in compensazione il credito superiore a 5.000 euro, sia che esso derivi dalla dichiarazione annuale, sia che quest’ultimo venga generato a seguito della presentazione di un’istanza infrannuale Iva.

REVERSE CHARGE - E' l’Agenzia a decidere sugli errori - 31/05/2017
La circolare 16/E dell’11 maggio 2017 detta importanti indicazioni operative riguardo il reverse charge. Nel dettaglio, le nuove norme: si applicano a tutti i casi d’inversione contabile (interna e non); valgono anche per il passato (favor rei). L’articolo 6, comma 9-bis, del Dlgs 471/1997 riguarda le violazioni del cessionario/committente per un’operazione in reverse. Se non si applica l’inversione, scatta la sanzione da 500 a 20.000 euro, ma solo se l’operazione risulta dalla contabilità, altrimenti la pena è misurata sull’imponibile (dal 5 al 10%, minimo 1.000 euro).

COMUNICAZIONE DATI IVA - Le semplificazioni - 29/05/2017
Nessun obbligo di comunicazione per le liquidazioni Iva a zero ad eccezione dei casi in cui sia necessario riportare un credito precedente. È questa la posizione che sta maturando in Amministrazione, anche se non è stata ancora ufficializzata in un documento di prassi. Una posizione che servirebbe a sciogliere il dubbio sollevato da più professionisti e imprese a causa dell’assenza di indicazioni al riguardo nelle istruzioni alla compilazione del modello. In assenza di operazioni attive e passive effettuate nel trimestre di riferimento, non sussiste pertanto alcun obbligo di invio della comunicazione delle liquidazioni periodiche Iva, fatta salva l’ipotesi in cui occorra dare evidenza del riporto di un credito proveniente dall’anno e/o periodo precedente.

LAVORO - Telematizzazione del certificato di gravidanza - 26/05/2017
L’INPS con Circolare n.82 del 4 maggio 2017 fornisce istruzioni ai medici per la trasmissione telematica dei certificati di gravidanza e di interruzione di gravidanza, da attuarsi tramite l’utilizzo dei servizi INPS. I certificati di gravidanza e di interruzione di gravidanza possono essere trasmessi telematicamente nella sezione “Medici certificatori”, direttamente dal medico del Servizio Sanitario Nazionale o con esso convenzionato. E’ previsto un periodo transitorio di 3 mesi dalla data di pubblicazione della presente circolare, durante il quale è possibile procedere al rilascio del certificato di gravidanza o di interruzione di gravidanza in forma cartacea. La trasmissione del certifcato di gravidanza o di interruzione di gravidanza telematico comporta che la donna non sia più tenuta a fornire all’Istituto il certificato in forma cartacea. I certificati trasmessi telematicamente possono essere trattati dall’Istituto ai fini dell’accertamento del diritto a prestazioni economiche.

STUDI DI SETTORE - Nel cassetto fiscale i nuovi dati condivisi - 25/05/2017
Nel cassetto fiscale sono inserite nuove informazioni più significative dichiarate per l’applicazione degli studi di settore. Il prospetto riepilogativo è aggiornato con il quinquennio 2011-2015. La condivisione dei dati permette al contribuente di verificare la propria posizione e spiegare al Fisco eventuali anomalie o correggere preventivamente irregolarità commesse.

VERSAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI - Le scadenze - 24/05/2017
Quest’anno sono cambiate le scadenze per il versamento delle imposte e contributi da modelli dichiarativi. Il pagamento del saldo e I° acconto va eseguito entro il 30/06 (o successivi 30 giorni con maggiorazione dello 0,40%). Nessuna novità per il II° o unico acconto che resta al 30/11.

EQUITALIA - Il servizio "Se mi scordo" - 23/05/2017
“Se Mi Scordo” è un servizio di avviso tramite sms o e-mail, dedicato a tutti i contribuenti che hanno un piano di rateizzazione attivo e/o che sono interessati a ricevere un promemoria in caso di affidamento ad Equitalia di un nuovo carico da riscuotere (cartelle/avvisi di accertamento esecutivo/avvisi di addebito). L'attivazione del servizio può essere richiesta direttamente in uno degli sportelli Equitalia, oppure entrando nella area riservata del sito. Occorre inserire il numero di cellulare o l’e-mail su cui si desidera ricevere i messaggi. Il servizio è revocabile in qualsiasi momento. SMS – Se Mi Scordo è un servizio puramente informativo e non ha alcun valore né vincolo giuridico nei rapporti con Equitalia.

DICHIARAZIONI - Le liquidazioni Iva al 12 giugno - 22/05/2017
In arrivo il provvedimento che differisce al 12 giugno prossimo il termine per l’invio delle nuove comunicazioni dei dati sulle liquidazioni periodiche Iva introdotte con il decreto fiscale di fine anno collegato alla manovra di bilancio per il 2017. Sul termine del 31 maggio per l’invio al Fisco delle informazioni sulle liquidazioni Iva il presidente nazionale dei commercialisti, Massimo Miani, aveva chiesto a più riprese un differimento della scadenza soprattutto in virtù della mancanza degli applicativi necessari.

VERIFICA IN AZIENDA - Il giusto tempo - 19/05/2017
La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 10481 del 27 aprile 2017, ha precisato che il termine di permanenza degli operatori, civili o militari, dell’Amministrazione finanziaria presso la sede del contribuente deve essere computato non sulla base dei giorni trascorsi tra l’inizio e la fine delle operazioni di verifica, ma considerando i giorni lavorativi di effettiva permanenza presso la stessa sede. Trattandosi di termine ordinatorio, il legislatore non ricollega alla sua violazione l’inutilizzabilità delle prove raccolte o la nullità degli atti di accertamento compiuti.

CASSAZIONE - Per l’Iva non versata risponde chi è in carica alla scadenza - 18/05/2017
La Corte di cassazione, nella sentenza n. 18834 del 19 aprile 2017, ha affermato che la responsabilità penale per il reato di omesso versamento dell’Iva, di cui all’articolo 10-ter del Dl n. 74/2000, sussiste in capo al soggetto che ricopre la carica sociale di legale rappresentante al momento del termine ultimo per il versamento dell’imposta, ossia il termine ultimo per il versamento dell’acconto relativo al periodo di imposta successivo. Su tale soggetto, in ragione della carica ricoperta, grava l’obbligazione tributaria in presenza di debito ben esposto nella relativa dichiarazione, anche se abbia assunto la carica dopo la sottoscrizione della dichiarazione, redatta da altro soggetto.

COMPENSAZIONI IVA - Cosa cambia - 17/05/2017
Per contrastare l’uso indebito delle compensazioni la manovra correttiva è intervenuta sulla disciplina con le seguenti novità: 1) la modificazione da 15 mila a 5 mila euro della soglia per l’apposizione del visto di conformità sulle dichiarazioni annuali Iva, redditi e Irap dalle quali emerge il credito; 2) la previsione dell’obbligo per le partite IVA di utilizzare ai fini della compensazione i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate per crediti di qualsiasi importo e relativi sia all’IVA che alle imposte sui redditi e alle relative addizionali, alle ritenute alla fonte, alle imposte sostitutive, all’IRAP e ai crediti di imposta da indicare nel quadro RU

PROFESSIONISTI - Deducibilità integrale per le spese di formazione con tetto - 16/05/2017
Il Senato ha approvato definitivamente il disegno di legge contenente “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato”. La nuova legge (in attesa di essere pubblicata nella Gazzetta Ufficiale) prevede una serie di tutele a favore dei lavoratori autonomi. Dal punto di vista tributario, la disciplina previgente prevedeva una parziale deducibilità (50% del loro ammontare) delle spese sostenute dal professionista per la partecipazione a convegni, congressi e simili o a corsi di aggiornamento professionale, incluse quelle di viaggio e soggiorno. Con la nuova legge si stabilisce l’integrale deducibilità delle spese di formazione (nel limite annuo, comunque, di 10mila euro).

LIQUIDAZIONI PERIODICHE IVA - Trasmissione dei dati in scadenza - 12/05/2017
Tutto pronto per l’invio telematico delle comunicazioni dei dati delle liquidazioni periodiche Iva. Il modello deve essere presentato entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre. La Comunicazione relativa al secondo trimestre è presentata entro il 16 settembre e quella relativa all’ultimo trimestre è presentata entro l’ultimo giorno del mese di febbraio. Qualora il termine di presentazione della Comunicazione scada di sabato o in giorni festivi, lo stesso è prorogato al primo giorno feriale successivo. Se, entro il termine di presentazione, sono presentate più Comunicazioni riferite al medesimo periodo, l’ultima sostituisce le precedenti.

VOLUNTARY BIS - Il calcolatore per autoliquidare gli importi dovuti - 11/05/2017
E’ disponibile, sul sito internet dell’Agenzia, un applicativo per il calcolo degli importi sanzionatori dovuti in caso di autoliquidazione nell’ambito della nuova procedura di collaborazione volontaria. I consulenti e contribuenti, qualora scelgano di provvedere spontaneamente al versamento delle somme, potranno avvalersi di un valido strumento di ausilio nella corretta quantificazione delle sanzioni e degli interessi collegati alla voluntary disclosure bis.

MODELLO 730 - Le scadenze - 09/05/2017
Dallo scorso 18 di aprile la dichiarazione dei redditi precompilata è stata messa a disposizione dei contribuenti. Ricordiamo le scadenze: dal 2 maggio e fino al 24 luglio (il 23 cade di domenica) è possibile integrare, modificare e inviare il modello 730 precompilato. Nello specifico il 730 deve essere presentato entro il 24 luglio direttamente all’Agenzia delle Entrate o entro il 7 luglio al sostituto d’imposta oppure al Caf o al professionista. I termini che scadono di sabato o in un giorno festivo sono prorogati al primo giorno feriale successivo.

5 PER MILLE - Entro oggi l'iscrizione - 08/05/2017
Entro oggi gli enti del volontariato e le associazioni sportive dilettantistiche non inclusi nell’elenco permanente degli iscritti possono inoltrare la domanda di iscrizione ai fini del riparto del 5 per mille 2017. Non sono tenuti a trasmettere nuovamente la domanda gli enti già presenti nell’elenco pubblicato lo scorso 31 marzo.

PREMIO NASCITA - La presentazione delle domande - 05/05/2017
L’INPS – circolari nn. 39, 61 e 78 del 2017 – fornisce indicazioni riguardo la disciplina del premio nascita previsto dalla Legge di Bilancio 2017. La madre potrà chiedere all’INPS dopo il compimento del 7° mese di gravidanza il premio di 800 euro. L’istanza deve essere presentata all’INPS esclusivamente in via telematica mediante una delle seguenti modalità: WEB; Contact Center Integrato; numero verde 803.164 o numero 06 164.164; Enti di Patronato attraverso i servizi offerti dagli stessi.

RIVALUTAZIONE BENI D'IMPRESA - Come usufruirne - 04/05/2017
La circolare AE 14/2017 tratta degli effetti fiscali della rivalutazione. Il maggior valore attribuito ai beni in sede di rivalutazione nel bilancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2016 si considera fiscalmente riconosciuto a decorrere dal terzo esercizio successivo, per cui dal 1° gennaio 2019. Per beneficiare della rivalutazione è necessario: versare un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell’Irap, pari al 16% per i beni ammortizzabili e al 12% per quelli non ammortizzabili; non cedere a titolo oneroso, assegnare ai soci, destinare a finalità estranee all’esercizio dell’impresa ovvero al consumo personale o familiare dell’imprenditore i beni rivalutati in data anteriore al 1° gennaio 2020.

BONUS MEZZOGIORNO - Richiesta via web - 02/05/2017
L’Agenzia delle Entrate ha messo in rete il software “CIM17” per la richiesta del Bonus Mezzogiorno. L’applicazione consente di compilare le richieste di attribuzione del credito d’imposta per gli investimenti nel mezzogiorno (introdotto dalla legge di stabilità 2016) dopo le modifiche apportate dal Dl 243/2016. Il programma consente la predisposizione del relativo file da inviare telematicamente all’Amministrazione finanziaria.

DL CONTI PUBBLICI - Le novità fiscali - 28/04/2017
Nella GU del 24 aprile è stato pubblicato il decreto-legge 50/2017, contenente “Disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo”. Ecco la sintesi delle novità fiscali : 1) Prevista la possibilità di definire in maniera agevolata le liti fiscali pendenti. Per le controversie attribuite alla giurisdizione tributaria, in cui è parte l’Agenzia delle Entrate pendenti in ogni stato e grado del giudizio (compreso quello in cassazione e anche a seguito di rinvio), possono essere definite mediante il pagamento di tutti gli importi richiesti dall’atto impugnato (che hanno formato oggetto di contestazione in primo grado) e degli interessi da ritardata iscrizione a ruolo (calcolati fino al sessantesimo giorno successivo alla notifica dell’atto) con esclusione delle sanzioni collegate al tributo e degli interessi di mora. 2) Viene previsto che l’agente della riscossione non può procedere all’espropriazione immobiliare se il valore dei beni, diminuito delle passività ipotecarie aventi priorità sul credito per il quale si procede, è inferiore a 120mila euro. 3) Introdotta una disciplina per le locazioni brevi. Per locazioni brevi si intendono “i contratti di locazione di immobili a uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni, ivi inclusi quelli che prevedono la prestazione dei servizi di fornitura di biancheria e di pulizia dei locali, stipulati da persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa, direttamente o tramite soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, anche attraverso la gestione di portali online”. Ai redditi derivanti dai contratti di locazione breve stipulati a partire dal 1° giugno 2017 si applicano le norme relative alla cedolare secca, con aliquota del 21% in caso di opzione. 4) Aumenta l’aliquota del prelievo erariale unico sui giochi: dal 1° ottobre 2017, la ritenuta sulle vincite del lotto è fissata nella misura dell’8%. 5) Vengono modificate le modalità di determinazione della base di riferimento su cui calcolare il rendimento nozionale ai fini Ace (aiuto alla crescita economica). Il rendimento nozionale del nuovo capitale proprio è valutato avendo riguardo alla relativa variazione in aumento rispetto a quello esistente alla chiusura del quinto esercizio precedente (e non più dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2010). 6) Cambia il termine di decadenza per l’esercizio della detrazione dell’Iva relativa ai beni e ai servizi acquistati o importati: il termine viene ridotto, stabilendo che la detrazione può essere operata, al più tardi, con la dichiarazione relativa all’anno in cui il relativo diritto è sorto; 7) Passa da 15mila a 5mila euro annui il limite al di sopra del quale i crediti relativi alle imposte sui redditi e alle relative addizionali, alle ritenute alla fonte, alle imposte sostitutive e all’Irap possono essere usati in compensazione solo previa apposizione del visto di conformità (o, in alternativa, della sottoscrizione da parte di chi esercita il controllo contabile) sulla dichiarazione da cui emergono.

LAVORATORI DOMESTICI - Avviso interruttivo della prescrizione per i contributi non versati - 26/04/2017
L’Inps, dal 16 maggio, invierà una missiva ai datori di lavoro domestico che hanno omesso o versato parzialmente i contributi trimestrali, per interrompere la prescrizione contributiva. Sarà interessato chi ha già ricevuto un precedente avviso bonario notificato negli anni 2012 e 2013. A comunicarlo è l’INPS con il messaggio n. 1703 del 20 aprile 2017.

SPLIT PAYMENT - Anche per i professionisti - 24/04/2017
Tra le novità della “manovrina” approvata dal Consiglio dei Ministri troviamo l’estensione del meccanismo dello Split Payment ai professionisti, in occasione della riscossione dei propri compensi dalla Pubblica Amministrazione. La novità entrerà in vigore il 1° luglio 2017.

5 PER MILLE 2015 - Pubblicate le liste di ammessi ed esclusi - 20/04/2017
Sono stati pubblicati sul sito dell’Agenzia delle Entrate, gli elenchi degli ammessi e degli esclusi alla ripartizione del 5 per mille 2015. Gli enti sono stati inseriti nei diversi elenchi dopo una approfondita attività di verifica da parte dell’Amministrazione finanziaria, allo scopo di garantire la corretta ripartizione delle somme. La mappatura dei beneficiari riguarda 46.755 enti divisi in base alle categorie di beneficiari: enti del volontariato (39.168), delle associazioni sportive dilettantistiche (7.060), della ricerca scientifica (421), della ricerca sanitaria (106). A questi si aggiungono 8.088 comuni, cui sono destinati 15,3 milioni di euro.

LAVORO - Congedo di paternità facoltativo non prorogato per il 2017 - 19/04/2017
L’INPS, con il messaggio n.828 del 24 febbraio 2017, aveva fornito chiarimenti sul congedo obbligatorio e facoltativo per i padri lavoratori: “il congedo facoltativo non è stato prorogato per l’anno 2017 e che dunque non è possibile presentare domande all’Istituto e che non si sarebbero potute esporre in Uniemens né giornate con causale MA9, né importi a conguaglio con causale L061”. In seguito alle numerose richieste di precisazioni l’INPS ha pubblicato un nuovo messaggio, il n.1581 del 10 aprile 2017, nel quale chiarisce che i lavoratori padri possono fruire del congedo facoltativo nei primi mesi dell’anno 2017 (entro 5 mesi dalla nascita e dall’adozione/affidamento) ma solamente per gli eventi avvenuti nel 2016. L’ultimo mese per usufruire del congedo sarà dunque maggio 2017 in relazione agli eventi avvenuti nel mese di dicembre 2016.

AGEVOLAZIONE PRIMA CASA - Anche senza la residenza - 18/04/2017
Il beneficio prima casa, consistente nell’applicazione di un’aliquota IVA ridotta ossia del 4% e di un’imposta di registro ridotta al 2%, è previsto solo qualora, l’acquirente rispetti (congiuntamente) determinate condizioni. Tra queste condizioni la principale è la residenza o il lavoro nel Comune di ubicazione dell’immobile acquistato. Questo punto è stato oggetto di un question time (n. 5-11109) presso la Commissione VI Finanze della Camera dei Deputati, cui ha dato risposta il Ministro dell’Economia e dove, dopo aver ribadito che, qualora l’acquirente non abbia la residenza nel comune di ubicazione dell’immobile oggetto dell’agevolazione, se si vuole avere il beneficio, il rogito deve indicare l’intenzione a trasferirla entro i 18 mesi successivi, è stato affermato che se l’atto contiene la predetta espressione e poi il contribuente non voglia o non possa più effettuare il trasferimento della residenza, egli può, sempre entro 18 mesi dal rogito, beneficiare ugualmente dell’agevolazione se, con atto integrativo del rogito stesso, attesti che, alla data in cui è stato redatto, effettivamente svolgeva la propria attività lavorativa nel Comune dove è ubicata l’immobile agevolato.

ACCERTAMENTO - Dal 1° luglio 2017 gli atti fiscali via pec - 10/04/2017
Conto alla rovescia per le nuove regole sulla notifica degli accertamenti fiscali. Dal 1° luglio 2017 gli accertamenti dell’agenzia delle Entrate dovranno essere notificati via Pec. La novità caratterizzerà le missive dell’amministrazione finanziaria, con la conseguenza che dalla ricezione nella casella di posta decorreranno i termini sia di adesione sia di impugnazione.

IPER AMMORTAMENTO - La perizia con analisi tecnica - 07/04/2017
La legge di bilancio 2017 ha introdotto la possibilità, per i titolari di reddito d’impresa, di incrementare del 150% la deduzione fiscale delle quote di ammortamento (o dei canoni di leasing). L’agevolazione riguarda principalmente tre categorie di beni: beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o tramite opportuni sensori e azionamenti; sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità; dispositivi per l’interazione uomo-macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro. Per fruire dei benefici dell’iper-ammortamento è necessario verificare la sussistenza dei requisiti di legge, come l’interconnessione del bene al sistema aziendale. Sul punto la Circolare n.4/E/2017 spiega, coerentemente alle disposizioni dell’art.1, co.11, legge di bilancio 2017, che un bene strumentale agevolato può essere definito interconnesso qualora: scambi informazioni con i sistemi interni e/o esterni per mezzo di un collegamento basato su specifiche documentate, disponibili pubblicamente e internazionalmente riconosciute; sia identificato univocamente, al fine di riconoscere l’origine delle informazioni, mediante l’utilizzo di standard di indirizzamento internazionalmente riconosciuti (indirizzo IP). I soggetti che acquistano beni di costo unitario superiore a 500.000 euro devono attestare il possesso dei requisiti per accedere all’iper-ammortamento con una perizia tecnica giurata rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale, iscritti nei rispettivi albi professionali, ovvero da un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato. Ogni perizia (o attestato) può anche riguardare una pluralità di beni agevolati. Nel caso in cui il bene acquistato sia di costo unitario inferiore o uguale a 500.000 euro, la sussistenza dei requisiti per accedere all’agevolazione in commento deve essere attestata da una dichiarazione resa dal legale rappresentante; con la Circolare n.4/E/2017 le Entrate chiariscono che tale dichiarazione può anche essere sostituita dalla perizia tecnica giurata o dall’attestato di conformità.

EQUIPRO - Sul portale Equitalia la guida - 05/04/2017
Con l’informativa 18/E il CNDCEC comunica che Equitalia ha fornito una guida sull’utilizzo della piattaforma riservata che consente di chiedere e ed ottenere una rateizzazione (fino al 60mila euro), inviare una richiesta di sospensione legale della riscossione ed effettuale il pagamento di cartelle ed avvisi, oltre a presentare la dichiarazione di definizione agevolata.

5 PER MILLE - Non bisogna ripresentare la domanda - 04/04/2017
Per accedere al cinque per mille dell’Irpef sono semplificati gli adempimenti. È stato eliminato, per gli enti regolarmente iscritti nell’esercizio precedente e in possesso dei requisiti di accesso, l’obbligo di riproporre la domanda di iscrizione al riparto e la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà. E’ stato, anche, istituito un apposito elenco aggiornato, integrato e pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Entrate entro il 31 marzo di ciascun anno. Le novità si applicano a decorrere dall’esercizio finanziario 2017, con riferimento a quanti risultano regolarmente iscritti nel 2016. I chiarimenti sono riportati nella circolare 5/E del 31 marzo 2017.

DISTRIBUTORI AUTOMATICI - Trasmissione telematica dei dati - 03/04/2017
Sono state definite, con il provvedimento 30 marzo 2017 del direttore dell’Agenzia delle Entrate, le informazioni, le regole tecniche, gli strumenti e i termini per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri derivanti dall’utilizzo di distributori automatici. Dal 1° aprile prende il via l’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi incassati tramite distributori automatici. Si annota un rinvio in extremis al 2018 per i dispositivi privi di porta di comunicazione. Pertanto, sono interessati inizialmente i distributori automatici dotati di apposita porta di comunicazione, già attiva o attivabile mediante un aggiornamento software, in grado di trasferire digitalmente le informazioni ad un dispositivo atto ad inviare i dati alle Entrate.

FRONTALIERI - Per esserlo basta lavorare in uno dei cantoni - 31/03/2017
Sono considerati “frontalieri” svizzeri i residenti in comuni italiani il cui territorio sia compreso in una fascia di 20 chilometri dal confine con uno dei cantoni del Ticino, dei Grigioni e del Vallese, nei quali si recano per svolgere la loro attività di dipendenti, non essendo richiesta la condizione che il lavoro sia prestato in un cantone “frontista” rispetto al comune di residenza. Tanto è chiarito nella risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 38/E del 28 marzo 2017.

PENSIONI - Le novità sulla quattordicesima - 30/03/2017
In arrivo la quattordicesima per 3,4 milioni di pensionati. L’Inps ha fatto sapere che pagherà a luglio la prestazione previdenziale, estesa dalla legge di Bilancio. La misura va a vantaggio dei pensionati che abbiano superato il 64esimo anno d’età e abbiano un reddito complessivo massimo di 13.049,14 euro, corrispondente a due volte il trattamento minimo. Rispetto a quanto accaduto in passato, gli importi però varieranno in funzione dell’assegno percepito e dell’anzianità contributiva e saranno compresi fra i 336 e i 655 euro.

CREDITO AMIANTO - Entro il 31 marzo le domande - 29/03/2017
Il 31 marzo è il termine entro il quale le imprese che hanno effettuato interventi di bonifica dell’amianto nel 2016 devono presentare apposita domanda per usufruire del credito d’imposta istituito dalla normativa fiscale in materia. L’agevolazione consiste in un credito d’imposta nella misura del 50% delle spese sostenute nel 2016 dai soggetti titolari di reddito d’impresa per interventi di bonifica dall’amianto su beni e strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato. Possono beneficiare del credito d’imposta i soggetti titolari di reddito d’impresa, indipendentemente dalla natura giuridica assunta, dalle dimensioni aziendali e dal regime contabile adottato, che effettuano interventi di bonifica dall’amianto, su beni e strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato, dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016.

SPESOMETRO 2016 - Esoneri per tour operator e dettaglianti fino a 3mila euro - 28/03/2017
E’ in arrivo la scadenza per la comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva (10 e 20 aprile, rispettivamente per i contribuenti mensili e per quelli non mensili). L’Agenzia delle Entrate anticipa, con un comunicato stampa, i contenuti di un provvedimento di prossima pubblicazione sullo spesometro per l’anno d’imposta 2016. Viene ribadita la dispensa dall’adempimento per le amministrazioni pubbliche e quelle autonome. Inoltre, i commercianti al dettaglio non avranno l’obbligo di comunicare le operazioni attive effettuate nel 2016 di importo inferiore a 3mila euro, al netto dell’Iva, e i tour operator non dovranno segnalare quelle di importo unitario sotto i 3.600 euro, al lordo dell’imposta.

NUOVA SABATINI - La legge di stabilità 2017 stanzia 560 milioni - 24/03/2017
Invitalia ha pubblicato sul suo sito il comunicato stampa in cui espone le novità circa il rifinanziamento e potenziamento della Nuova Sabatini. La disposizione agevolativa è stata rifinanziata dalla legge Finanziaria 2017; particolare attenzione è stata dedicata all’innovazione e l’efficienza del sistema imprenditoriale nell’ottica “Industria 4.0”.Le imprese che investono in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti possono presentare domanda per usufruire del contributo maggiorato dal 1° marzo 2017.

RAVVEDIMENTO OPEROSO - Il caso dell'omesso o tardivo F24 con saldo a zero - 22/03/2017
Con la risoluzione n. 36/E del 20 marzo 2017, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti circa le modalità applicative dell’istituto del ravvedimento operoso in caso di omessa o ritardata presentazione del modello F24 a saldo zero. In particolare viene ribadito che è possibile regolarizzare anche l’omessa presentazione dell’F24 con saldo a zero, presentando lo stesso (con indicazione dell’ammontare del credito e delle somme compensate) e versando la sanzione in misura ridotta. La sanzione è determinata in misura diversa a seconda dell’arco temporale in cui la violazione viene regolarizzata. La sanzione su cui conteggiare la riduzione è di 50 euro se l’F24 con saldo zero è presentato con ritardo non superiore a cinque giorni lavorativi e 100 euro per ritardi maggiori.

VOUCHER - Abrogate le norme del Jobs Act - 21/03/2017
E’ in vigore il decreto che abroga gli articoli del Jobs act sui voucher lavoro. Il regime transitorio durerà fino a fine anno per i buoni già acquistati. E’ stato quindi soppresso l’istituto del lavoro accessorio (voucher). Il decreto è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 64 del 17 marzo 2017 con immediata entrata in vigore.

EQUITALIA - Presentato Equipro - 20/03/2017
Con un comunicato Equitalia presenta EquiPro, la nuova area riservata che permetterà ad oltre 20 categorie professionali di snellire le operazioni. Intermediari e loro incaricati potranno visualizzare online la situazione debitoria dei loro assistiti e utilizzare varie funzionalità operative, anche quelle per la definizione agevolata che ha già raggiunto le 440mila domande di adesione. Le operazioni per conto dei propri assistiti potranno essere fatte direttamente da pc, smartphone o tablet, previa delega da parte del cliente in via telematica o tradizionale.

MODELLO EAS - Termine di presentazione il 31 marzo 2017 - 17/03/2017
L’art. 30 del Dl n. 185/2008, conv. con modif. dalla L. n. 2/2009, dispone per gli enti di tipo associativo l’onere di comunicare all’Agenzia delle Entrate dati e notizie rilevanti ai fini fiscali a mezzo del Modello Eas, approvato con il Provv. Agenzia Entrate 2 settembre 2009. Il termine di presentazione del modello scade il 31 marzo p.v. Non è obbligatoria la presentazione del Modello Eas nel caso di variazioni dei dati riportati nelle sezioni Dati relativi all’ente e al rappresentante legale se le stesse sono già state comunicate all’Agenzia delle Entrate a mezzo del Modello AA5/6 e Modello AA7/10.

IMPRESE A TASSO ZERO - Altri 100 milioni a disposizione - 16/03/2017
Sono stanziati altri 100 milioni di euro per le nuove imprese a Tasso Zero. L’aumento della dotazione finanziaria consentirà di estendere l’agevolazione rivolta a giovani tra i 18 e i 35 anni e a donne di qualsiasi età che intendono avviare una micro/piccola impresa a nuovi beneficiari. Si tratta di un finanziamento a tasso zero della durata massima di 8 anni, che può coprire fino al 75% delle spese totali.

UNIVERSITA' NON STATALI - Pubblicato in GU il Decreto con i limiti massimi di spesa detraibili - 15/03/2017
E’ pubblicato in GU il Decreto del Ministero dell’Istruzione che stabilisce i limiti di spesa detraibile delle tasse e contributi di iscrizione per la frequenza dei corsi di laurea, laurea magistrale e laurea magistrale a ciclo unico delle Università non statali. Di seguito la spesa massima relativa alle diverse aree geografiche ed ai percorsi di studio: medica nord (3700 euro), centro (2900 euro), sud e isole (1800 euro); sanitaria nord (2600 euro), centro (2200 euro), sud e isole (1600 euro); scientifico-tecnologica nord (3500 euro), centro (2400 euro), sud e isole (1600 euro); umanistico-sociale nord (2800 euro), centro (2300 euro), sud e isole (1500 euro). Per i corsi di dottorato, di specializzazione e master universitari di primo e secondo livello: nord (3700 euro), centro (2900 euro), sud e isole (1800 euro).

LAVORO - Congedo di paternità 2017 - 14/03/2017
L’INPS (messaggio n.828 del 24 febbraio 2017) ha fornito chiarimenti in merito al congedo obbligatorio e facoltativo di paternità. La legge di bilancio 2017 dispone che il congedo di paternità obbligatorio per i padri lavoratori dipendenti è stato prorogato anche per le nascite e le adozioni/affidamenti avvenute nel 2017. Il congedo obbligatorio è pari a due giorni da fruire, anche in via non continuativa, entro i cinque mesi di vita del bambino o dall’ingresso in famiglia del minore.

PROFESSIONISTI - Approvato il Jobs act degli autonomi - 13/03/2017
La Camera ha approvato il disegno di legge sul jobs act degli autonomi. Ora il testo tornerà in rilettura a palazzo Madama. Il disegno di legge include alcune novità nel campo delle agevolazioni fiscali: 1) Saranno considerate interamente deducibili le spese sostenute per l’iscrizione ai master, ai corsi di formazione o di aggiornamento professionale, oltre ai convegni ed ai congressi e delle spese per i servizi di certificazione delle competenze, di ricerca e di sostegno all’auto-imprenditorialità. 2) Previsto l’inserimento nei contratti dell’indennità di disoccupazione per i collaboratori, anche per quelli a progetto. 3) Le Casse private potranno attivare interventi dedicati ai professionisti in difficoltà reddituali. 4) Il Governo potrà definire misure per estendere le prestazioni di maternità e l’indennità di malattia alle partite Iva iscritte alla gestione separata Inps.

ROTTAMAZIONE CARTELLE - Pubblicata la circolare ed ipotesi di proroga - 10/03/2017
Nella tarda serata del 08/03/2017 è uscito il primo intervento ufficiale dell’Agenzia sulla Rottamazione. L’intervento si pone in contrasto con alcune delle FAQ precedentemente pubblicate da Equitalia: in particolare si ammette la rottamazione anche dei ruoli affidati dal 16/12 al 31/12. Un altro intervento è sulla chiusura delle liti pendenti: l’Agenzia parla di cessazione di materia del contendere equiparando la rottamazione a un condono. Date le numerose novità interpretative e la tardività della circolare, è stato annunciato un emendamento legge che consentirebbe la proroga al 21 aprile dell’operazione rottamazione ruoli. E’ stato il ministro Casero ad annunciarlo, insieme a modifiche normative che consentano, in caso di rottamazione dei ruoli, un rilascio accelerato del Durc.

LAVORO - Privacy e cellulare aziendale - 08/03/2017
Il datore di lavoro non può accedere in maniera indiscriminata alla posta elettronica o ai dati personali contenuti negli smartphone in dotazione al personale perché adopererebbe comportamenti illeciti contrari non solo alle regole sulla privacy ma anche alla disciplina sui controlli a distanza del lavoratore. Il Garante della privacy, con provvedimento del 22 dicembre 2016, è intervenuto sulla denuncia di un lavoratore per violazione delle norme di legge poste a tutela della privacy relative al controllo del datore su email e cellulare aziendale.

CERTIFICAZIONE UNICA - Oggi la trasmissione - 07/03/2017
E’ in scadenza la trasmissione della Certificazione Unica 2017: deve essere trasmessa telematicamente all’Agenzia delle Entrate entro oggi, utilizzando il modello “ordinario” approvato con provvedimento dello scorso 16 gennaio, insieme alle relative istruzioni. Un comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate diffuso ieri conferma, tuttavia, che anche per quest’anno, come chiarito con le circolari 6/2015 e 12/2016, alle certificazioni arrivate oltre il 7 marzo, contenenti dati non utilizzabili ai fini della precompilata, non saranno applicate sanzioni, a patto che arrivino all’Agenzia entro il termine di presentazione dei quadri riepilogativi (ST, SV, SX, SY) del modello 770.

AGENZIA DELLE ENTRATE - Attenzione alle finte email - 06/03/2017
Stanno arrivando messaggi di posta elettronica apparentemente provenienti da uffici dell’Agenzia e contenenti riferimenti e numeri telefonici reali. Nelle lettere è indicato un debito con il dipartimento finanziario per il quarto trimestre 2016 ed è annunciato che, laddove non venga estinto, si provvederà al prelievo su conto corrente, allegando alcuni file. Non si tratta di comunicazioni ufficiali: l’Agenzia delle Entrate ne è totalmente estranea e invita a non tener conto delle richieste, a non aprire gli allegati e a cestinare l’email ricevuta.

IMMOBILI DI LUSSO - L'imposta di registro - 02/03/2017
In tema di imposta di registro, per i trasferimenti immobiliari antecedenti al 1° gennaio 2014, i presupposti della revoca dell’agevolazione prima casa, per gli immobili considerati di lusso sulla base dei parametri stabiliti dal Dm 2 agosto 1969, permangono anche alla luce delle novità previste dall’art. 10, primo co, lettera a), del Dl n. 23/2011. Il nuovo regime trova applicazione ai trasferimenti imponibili realizzati successivamente al 1° gennaio 2014. Non saranno comunque dovute le sanzioni irrogate e tale soluzione interpretativa di favore può essere attuata anche d’ufficio in ogni ordine e grado del giudizio (Corte di cassazione – sentenze nn. 3360, 3361 e 3362 dell’8 febbraio 2017).

NUOVA SABATINI - Da oggi le istanze - 01/03/2017
Da oggi si possono presentare le domande di agevolazione riferite agli investimenti in tecnologie digitali e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (nuova Sabatini). Le piccole e medie imprese interessate dovranno seguire, ai fini della compilazione delle domande, le indicazioni contenute nella Circolare MISE 15 febbraio 2017 così come modificata dallo stesso Ministero lo scorso 24 febbraio. Tali indicazioni dovranno essere rispettate anche da coloro che abbiano presentato la domanda in data precedente.

ANTIRICICLAGGIO - Un nuovo registro per i Trust - 28/02/2017
Un nuovo provvedimento istituisce il Registro dei titolari effettivi di persone giuridiche e trust e il Registro centrale dei trust produttivi di effetti fiscali, in cui saranno custodite le informazioni sulla titolarità effettiva del trust e razionalizza il complesso degli adempimenti posti a carico degli attori del sistema.

IVA - Opzione per il regime forfettario in dichiarazione - 27/02/2017
Ultimi giorni per la compilazione della dichiarazione annuale Iva per l’anno 2016 e quindi anche per affrontare i quadri particolari. Nel quadro VO incontriamo alcune novità che riguardano il settore delle persone fisiche esercenti attività di impresa e professionali che nel 2016 hanno applicato il regime forfettario (legge 190/2014, articolo 1, commi da 54 a 89). Nel rigo VO 33 è stata introdotta la nuova casella 2 “revoca” per comunicare l’abbandono del regime contabile ordinario (ma si intende anche quello di contabilità semplificata) che il contribuente forfettario aveva scelto dal 2015.

MILLEPROROGHE - OK definitivo - 24/02/2017
Si elencano i punti significativi del decreto milleproroghe approvato in modo definitivo: - E’ prorogata fino al 31 dicembre 2017 la detrazione ai fini Irpef del 50% dell’Iva pagata per l’acquisto di unità immobiliari a destinazione residenziale, di classe energetica A o B, cedute dalle imprese costruttrici. - Posticipato al 1° novembre 2017 l’avvio dell’applicazione sperimentale della lotteria nazionale sugli scontrini fiscali prevista dalla legge di bilancio 2017; - Viene ripristinato fino al 31 dicembre 2017 l’obbligo di comunicazione dei dati relativi agli acquisti intracomunitari di beni e alle prestazioni di servizi ricevute da soggetti stabiliti in altro Stato membro dell’Unione europea (Intra-2); - Abrogate le disposizioni che disciplinano la comunicazione dei beni d’impresa concessi in godimento ai soci o familiari e i connessi controlli dell’Agenzia delle Entrate.

INTRA2 - Permane l'obbligo - 23/02/2017
Con comunicato stampa del 17 febbraio 2017 l’Agenzia delle Entrate ha comunicato che sono posticipati di un anno gli effetti della soppressione delle comunicazioni relative agli acquisti intracomunitari di beni ed alle prestazioni di servizi ricevute da soggetti stabiliti in altro Stato membro dell’Unione europea (Modelli Intra-2). L’obbligo di trasmissione di tali comunicazioni permane solo a carico dei soggetti passivi Iva già tenuti alla presentazione mensile dei Modelli Intra-2 per gli acquisti di beni ovvero che rientrino in tale periodicità in base all’ammontare delle operazioni intracomunitarie di acquisto di beni per un valore superiore a Euro 50.000 nel IV trimestre 2016 ovvero a gennaio 2017. Pertanto, tali soggetti sono tenuti ad effettuare, con le consuete modalità, la comunicazione mensile dei Modelli Intra-2 compilando integralmente tali modelli ed a procedere al loro invio utilizzando i consueti canali telematici, al fine di rispettare gli obblighi statistici definiti a livello europeo.

INTRASTAT - Niente sanzioni - 22/02/2017
Nessuna sanzione è prevista per chi ritarda ad inviare i modelli Intrastat. È quanto è emerso durante l’incontro sulla legge di stabilità 2017 organizzato dall’Ordine dei commercialisti di Milano in collaborazione con la Cassa di previdenza dei ragionieri, a cui erano presenti, il viceministro dell’Economia, Luigi Casero e il direttore dell’agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi.

AUTO - I fringe benefit 2017 - 21/02/2017
L’Agenzia delle entrate ha pubblicato sul supplemento ordinario S.O. n. 58 alla Gazzetta Ufficiale 22 dicembre 2016, n. 298 le tabelle nazionali, elaborate dall’ACI, recanti i costi chilometrici di esercizio di autovetture e motocicli ai fini dell’individuazione del reddito in natura convenzionale dei veicoli aziendali concessi ai dipendenti ad uso promiscuo. Gli importi avranno valore per tutto l’anno 2017. Per i nuovi veicoli che verranno eventualmente messi in commercio nel 2017, e conseguentemente non compresi nella tabella sopra richiamata, l’ammontare del reddito in natura sarà determinato prendendo a riferimento, dalla citata tabella ACI, quello che per tutte le sue caratteristiche risulti più simile.

LAVORI USURANTI - Le domande di prepensionamento - 17/02/2017
I lavoratori che svolgono attività usuranti devono, entro il 1° marzo 2017, presentare le domande di riconoscimento dello svolgimento di tali lavori particolarmente faticosi e pesanti. Qualora l’istanza venga presentata in ritardo, ci sarà uno slittamento dell’accesso al beneficio che può variare da uno a tre mesi

BONUS SICUREZZA - L’istanza - 16/02/2017
La legge di stabilità 2016 ha riconosciuto un credito d’imposta relativo alle spese sostenute dalle persone fisiche: per l’installazione di sistemi di videosorveglianza digitale o di sistemi di allarme; per contratti stipulati con istituti di vigilanza. Il credito spetta per le spese sostenute nel corso del 2016 in relazione a immobili non utilizzati nell’esercizio di attività d’impresa o di lavoro autonomo. Gli interessati devono trasmettere un’apposita istanza di attribuzione all’Agenzia delle Entrate, di cui il provvedimento 14 febbraio 2017 definisce modalità e termini di invio. La richiesta deve essere presentata esclusivamente in via telematica direttamente dai soggetti interessati, se abilitati ai servizi telematici dell’Agenzia, oppure dai soggetti incaricati (come, commercialisti e ragionieri). Il software “Creditovideosorveglianza” sarà disponibile gratuitamente sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate a partire dal 20 febbraio.

MUD 2017 - Online il software per la compilazione - 15/02/2017
E’ online il software per la compilazione del Mud 2017. Lo si apprende dalla nota tecnica di Unioncamere del 9 febbraio 2017 in merito ai tracciati record per la compilazione telematica del modello unico di dichiarazione ambientale. Obbligato alla trasmissione è chiunque effettui a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti, i commercianti e gli intermediari di rifiuti senza detenzione, le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento, i consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti, le imprese e gli enti produttori di rifiuti pericolosi.

SUPER E IPER AMMORTAMENTI - Quando serve la perizia giurata - 14/02/2017
I super e gli iper ammoratamenti per beni di valore superiore a 500 mila euro sono soggetti a perizia giurata. La perizia per singolo bene acquisito, fatta da un ingegnere o da un perito iscritti nei rispettivi albi professionali, deve attestare che il bene possiede caratteristiche tecniche tali da includerlo negli elenchi di cui all’allegato A o allegato B della legge n. 232 del 2016 (legge bilancio 2017). Tanto ha chiarito il ministero dello Sviluppo economico.

LAVORO - Incentivo occupazione giovani - 13/02/2017
Il Dl n.394/2016 ha istituito un incentivo per le assunzioni di giovani di età compresa tra i 16 e i 29 anni che non siano inseriti in un percorso di studi o formazione, e che risultino disoccupati. L’incentivo interessa le nuove assunzioni, effettuate dall’1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2017, con contratto di lavoro a tempo indeterminato (anche somministrazione), con contratto di apprendistato professionalizzante e con contratto a tempo determinato (anche somministrazione), la cui durata sia inizialmente prevista per un periodo pari o superiore a 6 mesi. L’assunzione può essere effettuata sia a tempo pieno che part-time. L’importo agevolato è pari alla contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi INAIL, nel limite massimo di 8.060 euro annui per ogni giovane assunto. Nel caso l’assunzione fosse a tempo determinato allora l’importo dell’incentivo è pari al 50% della contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi INAIL, nel limite massimo di 4.030 euro annui per ogni giovane assunto. L’incentivo deve essere fruito, a pena di decadenza, entro il termine del 28 febbraio 2018; non è cumulabile con altri incentivi all’assunzione di natura economica o contributiva. Per accedervi, i datori di lavoro interessati dovranno inoltrare istanza di ammissione all’INPS in via telematica. Le domande verranno prese in considerazione dall’INPS seguendo l’ordine cronologico di presentazione e fino all’esaurimento dei 200 milioni di euro stanziati.

FONDO SOLIDARIETA' ACQUISTO PRIMA CASA - circa 37mila famiglie hanno già sospeso le rate mutuo - 09/02/2017
Nei primi sei anni di operatività, il Fondo di solidarietà per l’acquisto prima casa, istituito presso il MEF ha permesso la sospensione delle rate mutuo casa a circa 37mila famiglie in difficoltà. I dati emergono da un monitoraggio del MEF e dell’Associazione bancaria italiana (Abi), che hanno analizzato l’efficacia dello strumento pensato per aiutare i nuclei familiari in situazioni di difficoltà temporanea.

CEDOLARE SECCA - La mancata comunicazione della proroga - 08/02/2017
E’ salva la cedolare secca anche di chi non ha comunicato la proroga prima del 3 dicembre 2016. È uno dei chiarimenti forniti dalle Entrate in occasione di Telefisco 2017. Sono interessati i proprietari di case affittate, che hanno optato per la tassa piatta e che sono tenuti a comunicare al fisco con il modello RLI la proroga del contratto di locazione. Con il decreto fiscale è stato precisato che la mancata comunicazione non determina più la revoca della cedolare, ma una sanzione amministrativa, rimodulata in 100 euro (50 per chi rimedia entro i primi 30 giorni di ritardo).

VOLUNTARY 2 - Tutto pronto per l’invio delle istanze di adesione - 07/02/2017
Oggi prende il via la nuova voluntary disclosure. Con il provvedimento del 3 febbraio 2017, firmato dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, sono state approvate definitivamente le specifiche tecniche per la trasmissione via web dell’istanza e le istruzioni per la compilazione del modello. Le specifiche tecniche, il modello di domanda nonché le istruzioni aggiornate sono disponibili sul sito internet dell’Agenzia.

REGIME DEI MINIMI - La riduzione INPS artigiani a commercianti - 06/02/2017
Nella circolare n. 22 del 31 gennaio 2017 viene confermata la riduzione contributiva del 35% per coloro che hanno aderito al regime forfettario previsto dalla legge di stabilità 2015. A tal proposito, l’Inps precisa che: il regime contributivo agevolato si applicherà nel 2017 ai soggetti già beneficiari del regime di favore nel corso del 2016 che, ove permangano i requisiti richiesti, non abbiano manifestato espressa rinuncia allo stesso; i soggetti che hanno invece intrapreso nel 2016 una nuova attività d’impresa, per la quale intendono beneficiare nel 2017 del regime agevolato, devono comunicare la propria adesione entro il termine perentorio del 28 febbraio 2017; i soggetti che, invece, intraprendono una nuova attività nel 2017, per la quale intendono aderire al regime agevolato, devono comunicare tale volontà con la massima tempestività rispetto alla ricezione del provvedimento d’iscrizione, in modo da consentire all’Istituto la corretta e tempestiva predisposizione della tariffazione annuale.

ESTERO - Al via lo scambio di informazioni con 49 paesi - 03/02/2017
E’ ai nastri di partenza lo scambio automatico obbligatorio di informazioni nel settore fiscale con 49 Paesi, tra cui Lussemburgo, San Marino, Malta e Seychelles. La sostituzione recepisce l’Accordo multilaterale tra i Paesi membri dell’OCSE in materia di scambio automatico di informazioni su conti finanziari, per l’implementazione del nuovo standard unico globale per lo scambio automatico di informazioni. Dal 2018 il dialogo verrà instaurato anche con Svizzera, Giappone, Singapore e Monaco.

DICHIARAZIONI DEI REDDITI - Le nuove scadenze - 02/02/2017
Via libera ai modelli definitivi delle dichiarazioni dei redditi 2016 per le persone fisiche. Per quest’anno il saldo per il 2016 e il primo acconto per il 2017 dovrà essere pagato entro il 30 giugno 2017, non più il 16 giugno. Quindi la scadenza principale sarà il 30 giugno (31 luglio 2017, con lo 0,4% in più). In caso di rateizzazione si avrà una rata in meno.

AUTOLIQUIDAZIONE INAIL - Il 16 febbraio la scadenza - 01/02/2017
Il 16 febbraio scade il termine per l’autoliquidazione dei premi assicurativi e degli eventuali contributi associativi INAIL; il 28 febbraio scade il termine per denunciare le retribuzioni riguardanti l’anno scaduto, da effettuare esclusivamente in via telematica. In caso di cessazione dell’attività in corso d’anno la dichiarazione delle retribuzioni deve invece essere effettuata utilizzando il modello pubblicato in www.inail.it, da inviare tramite PEC alla sede competente entro il giorno 16 del secondo mese successivo alla cessazione stessa, contestualmente all’autoliquidazione del premio.

CANONE RAI - Gli appuntamenti di oggi - 31/01/2017
Il canone TV 2017 ammonta a 90 euro. Oggi è il temine ultimo per pagare con F24 e per presentare la dichiarazione di non detenzione. La dichiarazione sostitutiva ha validità annuale. Quindi, anche chi l’ha inviata per il 2016, se vuole continuare a essere esentato dal pagamento del canone, deve presentarla nuovamente entro oggi. Se l’invio avviene tra il 1° febbraio e il 30 giugno, l’esenzione varrà per il secondo semestre (luglio-dicembre) e il canone sarà dovuto per i primi sei mesi di quest’anno. Infine, se la presentazione è ancora successiva (dal 1° luglio 2017 al 31 gennaio 2018), l’esonero scatterà per il prossimo anno, ma sarà dovuto il canone per il 2017. La dichiarazione sostitutiva può essere presentata via web, direttamente o tramite intermediario abilitato, oppure per posta. Il canone tv è dovuto da chiunque detenga uno o più apparecchi televisivi, ma si paga una sola volta per famiglia anagrafica, a condizione che i familiari abbiano la residenza nella stessa abitazione. Tutte coloro che hanno la tv, ma in cui nessun componente è titolare di un contratto elettrico di tipo residenziale, devono provvedere autonomamente al versamento del canone con l’F24 entro oggi.

STUDI DI SETTORE - I nuovi modelli - 30/01/2017
Il contribuente verrà valutato dai “nuovi studi di settore” con una scala da 1 a 10. Saranno numerosi i punteggi attribuiti al contribuente sulla base dei responsi ottenuti, che comporteranno il passaggio dalla zona rossa, che individua una scarsa affidabilità fiscale, alla zona verde, indice di un elevato livello di attendibilità dei dati dichiarati.

COMUNICAZIONE SPESE SANITARIE - Nove giorni in più per inviare i dati - 27/01/2017
Prorogata dal 31 gennaio al 9 febbraio, la scadenza per l’invio al Sistema tessera sanitaria dei dati riguardanti le spese sanitarie e veterinarie e i rimborsi effettuati per prestazioni non erogate, nell’anno precedente, da parte dei soggetti tenuti all’adempimento. Slitta anche il termine entro il quale i contribuenti potranno comunicare la propria opposizione all’utilizzo delle spese sanitarie sostenute nel 2016 per l’elaborazione della dichiarazione precompilata: 9 marzo 2017.

LAVORO - Comunicazione annuale per i lavoratori somministrati 2016 - 26/01/2017
Il 31 gennaio 2017 scade la comunicazione annuale ai sensi dell’art.24, co.4, Dl n.276/2003 e successive modifiche, che i datori di lavoro devono effettuare nel caso in cui si siano avvalsi di contratti di somministrazione durante l’anno 2016. Nello specifico va comunicato alle RSU, ovvero alle RSA, e in mancanza alle organizzazioni sindacali di categoria delle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. La comunicazione potrà avvenire tramite: consegna a mano; raccomandata A/R; posta elettronica certificata (PEC).

INTERESSI DI MORA - Ancora allo 0% - 25/01/2017
E’ fermo allo 0% il tasso degli interessi da applicare a favore del creditore nei casi di ritardo nei pagamenti nelle transazioni commerciali. Sarà in vigore fino a giugno prossimo e lo ha stabilito un comunicato del ministero dell’economia e delle finanze pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 18 di ieri.

ROTTAMAZIONE CARTELLE - 156mila le istanze finora - 24/01/2017
Equitalia ha comunicato che ad oggi sono state presentate circa 156mila domande per istanze di rottamazione ruoli. Le istanze sono state depositate prevalentemente nel Lazio, in Lombardia e in Toscana. Si ricorda che per presentare le domande c’è ancora tempo fino al 31 marzo 2017.

CASSAZIONE - Fatture incomplete Fisco impotente - 23/01/2017
È nullo l’accertamento induttivo emesso dal fisco per l’incompletezza delle fatture. L’ufficio non può infatti contestare il costo della manodopera o presumerlo in relazione al settore di attività anche in assenza di schede tecniche di lavorazione e listini prezzi. Così ha sancito la Corte di Cassazione nella sentenza n. 1119 del 18 gennaio 2017, respingendo il ricorso dell’Agenzia delle Entrate, che aveva emesso l’atto impositivo muovendo dalla oggettiva incompletezza delle fatture indicate nell’avviso impugnato e valorizzando l’omessa consegna da parte del contribuente delle schede tecniche di lavorazione e listini prezzi.

DETRAZIONE MOBILI - Gli ultimi aggiornamenti dall'Agenzia delle Entrate - 19/01/2017
L’Agenzia delle Entrate ha provveduto ad aggiornare la guida sulla detrazione – prorogata, con qualche modifica, anche per il 2017 – per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati all’arredo di un immobile oggetto di ristrutturazione. Nel prorogare la detrazione IRPEF del 50% sull’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici è stata prevista la necessità che gli acquisti siano collegati ad interventi di ristrutturazione post 1° gennaio 2016. In altre parole, non sarà possibile “agganciare” l’acquisto di arredamento datato 2017 a un lavoro iniziato ante 2016.

LAVORO - Le nuove regole per i disabili - 18/01/2017
Il Dl n.151/2015, all’art.3, ha disposto che dal 1° gennaio 2017, per i datori di lavoro privati che occupano da 15 a 35 dipendenti, l’insorgenza dell’obbligo di assunzione di lavoratori disabili non è più subordinata all’effettuazione di una “nuova assunzione” ma al raggiungimento del limite di 15 lavoratori computabili. Il numero di disabili da assumere varia a seconde dei lavoratori computabili: da 15 a 35: 1; da 36 a 50: 2; oltre 50: 7% dei lavoratori occupati.

INAIL - Sconto per le aziende che hanno investito sulla sicurezza del lavoro - 13/01/2017
Le aziende che hanno eseguito nel 2016 interventi volti al miglioramento delle condizioni di salute e di sicurezza, ulteriori ai minimi standard previsti dalle norme, possono richiedere telematicamente entro il 28 febbraio 2017 uno sconto, dopo il primo biennio di attività, rispetto a quanto normalmente pagano di premio annuale Inail. Per farlo è necessario compilare il modello OT/24 disponibile, nella nuova versione, sul sito dell’Inail.

DICHIARAZIONI - Pubblicato il nuovo modello di dichiarazione di successione e di volture catastali - 12/01/2017
Il 27 dicembre 2016 è stato pubblicato sul sito dell’Agenzia delle entrate il nuovo modello di dichiarazione di successione e domanda di volture catastali. Il nuovo modello, rispetto alla precedente versione, fornisce informazioni dettagliate in relazione ai beni, diritti e passività che concorrono alla formazione dell’attivo ereditario e consente di determinare le somme da versare in autoliquidazione. Il nuovo modello potrà essere utilizzato a partire dal 23 gennaio 2017 con riferimento alle successioni aperte a decorrere dal 3 ottobre 2016. Il vecchio modello andrà ancora utilizzato per: le successioni aperte in data anteriore al 3 ottobre 2016. E’ comunque previsto un periodo transitorio, dal 23 gennaio 2017 al 31 dicembre 2017, in cui sarà possibile presentare la dichiarazione di successione anche utilizzando il precedente modello.

IVA - Gli adempimenti soppressi - 11/01/2017
Il Dl n. 193/2016, convertito con la legge 225/2016, ha introdotto alcuni nuovi adempimenti fiscali (spesometro e comunicazione trimestrale delle liquidazioni periodiche IVA) ed ha soppresso alcuni altri precedenti: 1) la comunicazione degli acquisti di beni da San Marino senza IVA, di cui all’art.16, co.1, lett. c), DM 24.12.1993, per i quali è necessario integrare la fattura ricevuta dal fornitore sammarinese ai sensi dell’art.17, DPR 633/1972, applicando l’imposta con il reverse charge. 2) Gli elenchi riepilogativi Intrastat relativi agli acquisti intracomunitari di beni e alle prestazioni di servizi ricevute da soggetti stabiliti in un altro Stato membro dell’Unione europea.

CONTRIBUTI - Voucher baby-sitting e asili nido confermati per le lavoratrici autonome - 10/01/2017
La legge di Bilancio 2017 conferma per il 2017 e il 2018 i voucher baby-sitting e asili nido, del valore di 600 euro mensili, riconosciuto alla madre lavoratrice, anche autonoma, in sostituzione del congedo parentale. Il contributo potrà essere richiesto per gli undici mesi successivi al congedo obbligatorio (per un massimo di sei mesi) e dovrà essere impiegato per il servizio di baby-sitting o per i servizi per l’infanzia (erogati da soggetti pubblici o da soggetti privati accreditati). La richiesta potrà essere presentata anche dalla lavoratrice che abbia usufruito in parte del congedo parentale.

CONTRIBUTI - Il nuovo “premio nascita” - 09/01/2017
E’ attivo il nuovo premio alla nascita previsto dalla legge di Bilancio 2017 . Si tratta di un bonus di 800 euro riconosciuto, a prescindere dal reddito, a tutti i nuclei con figli in arrivo. Il premio, operativo dal 1° gennaio 2017, spetta per la nascita ovvero l’adozione di minore e verrà corrisposto in un’unica soluzione dall’INPS.

NOTE DI VARIAZIONE IVA - Riscritte le norme introdotte dalla Legge di Stabilità 2016 - 30/12/2016
La Legge di Bilancio 2017 riscrive le norme in tema di note di variazione IVA per mancato pagamento a causa di procedure concorsuali, che erano state introdotte l’anno scorso dalla Legge di Stabilità 2016. Il comma 567 della Legge di Bilancio 2017 (Legge 232/2016) ripristina la regola secondo la quale l’emissione di nota di credito IVA e la possibilità di portare in detrazione l’IVA corrispondente alle variazioni in diminuzione, in caso di mancato pagamento connesso a procedure concorsuali, può avvenire solo quando le procedure si sono concluse infruttuosamente.

CONTRIBUTI - Credito d’imposta per vigilantes e telecamere - 29/12/2016
E’ attivo il credito d’imposta, variabile in base alle spese sostenute nel 2016, per chi ha installato sistemi di videosorveglianza digitale e di allarme, e per chi ha sostenuto spese connesse alla stipula di contratti con istituti di vigilanza, per prevenire attività criminali. L’agevolazione (introdotta dalla legge 208/2015) ha avuto il via libera da un decreto del ministero dell’economia del 6 dicembre scorso, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 298 del 22 dicembre 2016.

DICHIARAZIONI D'INTENTO - Prima uscita del modello 2017 - 28/12/2016
Con la risoluzione 120/E del 22 dicembre, l’Agenzia fornisce le indicazioni operative agli esportatori abituali per le dichiarazioni d’intento 2017 presentate in un modulo più snello. Il 2 dicembre – con un provvedimento direttoriale è stato approvato un diverso modello da utilizzare per le operazioni programmate dal 1° marzo 2017; fino al prossimo 28 febbraio, gli esportatori abituali possono servirsi ancora del vecchio.

EQUITALIA - Messe in standby 375mila cartelle - 27/12/2016
Sono 375mila le cartelle di Equitalia che saranno messe in standby nel periodo natalizio – 24 dicembre 2016/8 gennaio 2017. Si tratta del progetto “zero cartelle”.

F24 - OK al cartaceo per i contribuenti senza partita Iva anche per importi superiori a 1.000 euro - 23/12/2016
Chi non è titolare di partita Iva può utilizzare il modello F24 cartaceo anche per i pagamenti di importo superiore a 1.000 euro; l’importante è che non siano presenti compensazioni con altri crediti tributari e contributivi. La novità, contenuta nel decreto 193/2016, collegato alla manovra di bilancio per il 2017, mira a semplificare la vita dei cittadini meno avvezzi all’uso degli strumenti telematici, come per esempio le persone anziane. Viene quindi meno l’obbligo, contenuto nel Dl 66/2014 (articolo 11, comma 2, lettera c), di utilizzare l’F24 telematico per i versamenti di importo superiore a 1.000 euro da parte delle persone fisiche non titolari di partita Iva.

VOLUNTARY DISCLOSURE 2 - E' online la bozza del nuovo modello - 20/12/2016
È in rete la bozza, con le relative istruzioni, del nuovo modello per aderire alla procedura di collaborazione volontaria – introdotta dalla legge 186/2014 e prorogata fino al 31 luglio 2017 dal Dl 193/2016 – per la regolarizzazione agevolata degli investimenti illecitamente detenuti all’estero e degli imponibili di fonte italiana. Le violazioni sanabili, ricordiamo, sono quelle commesse entro il 30 settembre 2016.

CANONE RAI - Diminuisce nel 2017 - 16/12/2016
La Legge di Stabilità 2017 lo porta a 90 euro annui. Il pagamento continuerà ad avvenire tramite addebito sulla fattura dell’utenza elettrica, con decorrenza dal mese di gennaio e fino ad ottobre (9 euro mensili, o 18 bimestrali a seconda della frequenza con cui la compagnia emette la fattura). Solo chi NON è intestatario dell’utenza ma detentore di TV (esempio inquilino che detiene il televisore con utenza dell’appartamento intestata al proprietario) deve provvedere al versamento tramite modello F24.

EQUITALIA - Con equiclick possibile aderire alla definizione agevolata - 14/12/2016
Tramite equiclick è possibile avere sempre sotto controllo la propria situazione equitalia, pagare cartelle e avvisi, sospendere la riscossione e individuare lo sportello più vicino. Inoltre è possibile ottenere la rateizzazione del proprio debito per importi fino a 60mila euro. Finora l’accesso all’area riservata di equiclick poteva avvenire solo utilizzando le credenziali (codice fiscale, password e pin) fornite dall’Agenzia delle entrate. Con Spid, già attivo sul sito della società, si ampliano le modalità di utilizzo anche della App.

LEGGE DI BILANCIO - Stop all’aumento dell’IVA fino al 2018 - 12/12/2016
IVA al 25% rimandata al 2018. La legge di Bilancio 2017 mette al riparo dagli aumenti delle aliquote Iva rinviandoli al 2018.

ACE - Imprese individuali e società di persone agevolazione con criterio incrementale - 06/12/2016
Dal 2016 ci sono nuove regole di applicazione dell’Ace (Aiuto alla crescita economica) per i soggetti Irpef. Il disegno di legge di Bilancio estende a questi soggetti le regole delle società di capitali. Sino a oggi, per imprese individuali e società di persone in contabilità ordinaria, per natura o per opzione, l’entità agevolabile agli effetti Ace era il patrimonio netto risultante al termine di ciascun esercizio, incluso l’utile e al netto dei prelevamenti in conto utili. A partire dal 2016 il meccanismo si unifica a quello incrementale per le società di capitali, premiando solo gli incrementi del capitale proprio.

ROTTAMAZIONE CARTELLE - Si possono pagare anche solo alcuni carichi - 05/12/2016
E’ possibile sanare anche solo uno dei carichi che sono contenuti in una cartella. L’agente della riscossione inoltre, relativamente ai carichi definibili, non può avviare nuove azioni esecutive, o iscrivere nuovi fermi amministrativi e ipoteche, fatti salvi i fermi amministrativi e le ipoteche già iscritti alla data di presentazione della dichiarazione, e non può altresì proseguire le procedure di recupero coattivo precedentemente avviate. Altri importanti chiarimenti dell’agente della riscossione riguardano gli importi già versati e la possibilità di scegliere anche uno solo dei carichi compresi in una stessa cartella.

IRI / IRES - Anche per i soggetti in trasparenza fiscale - 01/12/2016
L’Iri (imposta sul reddito di impresa) può essere accessibile anche alle srl che, in precedenza, avevano optato per il regime di trasparenza fiscale. Con la nuova opzione, che deve essere mantenuta per un quinquennio, le imprese individuali e le società di persone in contabilità ordinaria saranno di fatto equiparate ai soggetti Ires. È questo il contenuto del comma 547 della legge di Bilancio per il 2017 approvata dalla Camera.

START UP - Il modello informatico per le modifiche all’atto costitutivo - 30/11/2016
E’ approdato in Gazzetta Ufficiale n. 277 del 26 novembre 2016 il decreto che approva il modello modificativo per le start-up. Il nuovo modello dovrà essere redatto in forma elettronica e riportare la firma digitale del Presidente dell’assemblea e di ciascuno dei soci che hanno approvato la delibera, nel caso di società pluripersonale, o dell’unico socio nel caso di unipersonale. Così composto, il documento potrà essere presentato per l’iscrizione al Registro delle Imprese, competente territorialmente, entro 30 giorni dall’assemblea.

SUPERAMMORTAMENTO - Deduzioni auto fino al 31 dicembre 2016 - 29/11/2016
Dal 1° gennaio 2017 continueranno a beneficiare del superammortamento solo le vetture esclusivamente strumentali. Il Ddl di bilancio 2017, riformula la disciplina dei superammortamenti ed esclude dal bonus i veicoli a deducibilità limitata di cui alle lettere b) e b-bis), del comma 1, articolo 164, Tuir. Oltre alle autovetture sono tagliati fuori anche gli autocaravan, i motocicli e i ciclomotori. Nulla cambia invece per gli altri tipi di veicoli, come gli autocarri e i mezzi strumentali per natura (autotreni, trattori eccetera) che soddisfino il requisito dell’inerenza: saranno incentivati anche nel 2017.

PROFESSIONISTI - Le spese viaggio non costituiscono compensi - 28/11/2016
Le spese di viaggio pagate direttamente dal committente non costituiranno più compenso in natura per il professionista. I costi di trasporto sostenuti dal cliente vengono così equiparati a quanto già avviene per vitto e alloggio, eliminando una disparità di trattamento che causava complicazioni contabili per i lavoratori autonomi.

STUDI DI SETTORE - Via dal 31 dicembre 2017 - 25/11/2016
Gli studi di settore andranno in pensione il 31 dicembre 2017, al loro posto, la legge di bilancio 2017 ha introdotto gli indici sintetici di affidabilità fiscale. L’Indicatore di compliance sarà calcolato in base all’attività economica svolta in maniera prevalente e diventerà il misuratore per il calcolo del livello di affidabilità. Con l’introduzione degli indici sintetici di affidabilità fiscale, ai contribuenti più diligenti saranno riservati livelli di premialità ed esclusione da alcuni tipi di accertamento, con una riduzione dei termini.

CEDOLARE SECCA - Per la proroga vale il comportamento concludente - 24/11/2016
La cedolare secca si può prorogare anche con il comportamento concludente. La novità è contenuta nel Dl 193/2016: la mancata presentazione della comunicazione relativa alla proroga del contratto non comporta la revoca dell’opzione. La condizione per godere di questa semplificazione, è che il contribuente abbia mantenuto un comportamento coerente con la volontà di optare per il regime della cedolare secca: effettuando i relativi versamenti, dichiarando i redditi da cedolare secca nel relativo quadro della dichiarazione dei redditi.

LEGGE DI BILANCIO 2017 - Aumenta lo sconto sulle spese scolastiche - 23/11/2016
Il Ddl di bilancio aumenta lo sconto sulle spese scolastiche portando l’importo agevolato a 640 euro nel 2016, e raddoppierà nei prossimi tre anni. Se il Ddl sarà approvato dal Parlamento, le famiglie avranno una detrazione fino a 121,60 euro anziché 76 nel modello Unico o 730 che presenteranno l’anno prossimo.

SCADENZE - Gli acconti del 30 novembre - 21/11/2016
Come ogni anno il 30 novembre scade il versamento del secondo acconto delle varie imposte, facendo riferimento ai contribuenti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare. L’acconto riguarda il periodo d’imposta in corso. L’acconto deve tenere conto di quanto già versato con le rate, o l’unica rata, versate da giugno al 16 novembre, viene calcolato sul risultato storico derivante dal modello Unico 2016, salvo riduzioni, o aumenti (a scelta), in base all’andamento reddituale 2016.

EQUITALIA - Sms ai contribuenti - 17/11/2016
Equitalia ha avviato il servizio Sms: messaggi sul cellulare o su posta elettronica per preannunciare l'arrivo di una cartella, per ricordare a chi sta pagando a rate che ne manca solo una per finire, ma anche per segnalare che il pagamento delle rate non risulta regolare.

IMPRESE "AL FEMMINILE" - Pronti 4 milioni di euro - 16/11/2016
Sono stati stanziati dal ministero dello Sviluppo economico 4 milioni di euro per la sezione speciale del fondo Pmi riservata alle imprese femminili e alle professioniste. Le imprese femminili e le professioniste possono presentare la domanda direttamente al gestore del fondo; una volta ottenuta la delibera positiva, possono rivolgersi a banche, confidi, intermediari ecc. per la conferma della garanzia stessa. Questo è quanto stabilito nella circolare del medio credito centrale del 10 novembre 2016 n. 15.

FATTURA ELETTRONICA - Porte aperte alle imprese - 15/11/2016
Sono state aggiornate e pubblicate sul sito www.fatturapa.gov.it, le specifiche tecniche che permetteranno, tramite lo stesso Sistema di Interscambio (Sdi), l’utilizzo della fatturazione elettronica sia verso la Pubblica Amministrazione sia tra privati, come previsto dal Dlgs 127/2015. Il Dl 127/2015 ha previsto l’estensione della fatturazione elettronica, inizialmente disponibile solo per le operazioni verso le Pubblica Amministrazione, anche alle transazioni tra imprese, artigiani e professionisti, a partire dal 1° gennaio 2017.

REGIME DEI MINIMI - Elastico dal 2017 - 14/11/2016
Dal 2017 le partite Iva che percepiscono ricavi superiori al tetto, variabile dai 30 mila ai 50 mila euro annui a seconda del tipo di attività esercitata, potranno mantenere il meccanismo sostitutivo pagando una differenza, sulla parte eccedente, del 27%; sulla parte ordinaria, invece, resterà applicabile il prelievo secco del 15%. Sarà possibile superare il detto limite solo per due volte, anche in anni non consecutivi: alla terza, il contribuente transiterà nel regime ordinario. È quanto prevede uno degli emendamenti al Dl n. 193/2016 approvati dalle commissioni riunite bilancio e finanze della camera che lunedì andrà al voto di fiducia dell’assemblea.

SPESOMETRO - Accolte parzialmente le richieste dei commercialisti - 11/11/2016
Dopo la protesta dei commercialisti riguardo l’introduzione del nuovo spesometro trimestrale, il Governo aggiusta il tiro, ma solo per un anno. Le Commissioni riunite Bilancio e Finanze della Camera hanno approvato un emendamento al Dl n. 193/2016 che prevede l’invio di uno spesometro semestrale, ma solo per il primo anno. L’invio diventerà trimestrale a partire dal secondo anno. Parallelamente, vengono anche ridotte le sanzioni sugli errori o sulle omissioni degli invii telematici delle comunicazioni periodiche IVA: la sanzione diventa di 2 euro per ogni fattura omessa, fino ad un massimo di 1.000 euro a trimestre. La sanzione sarà dimezzata qualora vi sia il ravvedimento.

DDL BILANCIO 2017 - Confermate le detrazioni casa - 10/11/2016
Le misure detrattive per la casa restano confermate anche per il 2017. Il DdL bilancio 2017 conferma sia l’ecobonus, sia la detrazione al 65% per le spese relative ad interventi di riqualificazione energetica degli edifici, sia la detrazione al 50% per gli interventi di ristrutturazione edilizia e per le spese relative all’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe energetica elevata sostenute nell’anno 2017. Vengono, inoltre, rafforzati i bonus riconosciuti per l’adozione di misure antisismiche: la detrazione al 50% sarà riconosciuta per gli interventi, compresi la classificazione e verifica sismica degli immobili, effettuati tra il 1° gennaio 2017 e il 31 dicembre 2021. La detrazione del 50%, sarà ripartita in cinque quote annuali di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi.

ROTTAMAZIONE CARTELLE - Al via le domande - 08/11/2016
Al via la presentazione delle istanze per la rottamazione delle cartelle equitalia. Il modello pubblicato sul sito dell’esattore si chiama “DA1”. Per aderire, il modulo debitamente compilato dovrà essere consegnato a equitalia entro il 23 gennaio 2017 presentandosi direttamente presso gli Uffici della riscossione o inviandolo alla casella e-mail/PEC della Direzione Regionale di Equitalia Servizi di riscossione di riferimento (sul sito di equitalia è presente l’elenco degli indirizzi). Equitalia comunicherà al contribuente entro il 24 aprile 2017 l’ammontare complessivo delle somme dovute e gli invierà i bollettini di pagamento.

VOUCHER - Una comunicazione per più prestazioni in un giorno - 07/11/2016
Il Ministero pubblica alcune faq riguardo la nuova comunicazione preventiva obbligatoria dei voucher. La nota n. 20137 del 2 novembre 2016, chiarisce che è sufficiente effettuare un’unica comunicazione, per più prestazioni svolte nel medesimo giorno, con la specificazione degli orari in cui il lavoratore è impegnato in attività lavorativa nella giornata.

DDL BILANCIO 2017 - La sintesi delle novità - 03/11/2016
Sabato 29 ottobre è arrivato il via libera al DDL di bilancio per il triennio 2017 – 2019. Inizia ora l’iter parlamentare per la proposta di Legge. Tra le novità si segnala : aumento delle aliquote IVA rimandato al 1° gennaio 2018 attraverso l’introduzione di una “nuova” clausola di salvaguardia; proroga delle detrazioni sulle ristrutturazioni edilizie, per il risparmio energetico e l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici.

DICHIARAZIONE INTEGRATIVA A FAVORE - Ora c'è più tempo - 02/11/2016
C’è più tempo per presentare la dichiarazione integrativa a favore. Il recente Dl n. 193/2016 ha riscritto la disciplina delle dichiarazioni integrative a favore del contribuente. Ora, le dichiarazioni dei redditi, dell’IRAP e dei sostituti di imposta si potranno integrare per correggere errori od omissioni con una successiva dichiarazione da presentare entro i termini dell’azione di accertamento. Gli stessi termini sono previsti per la correzione di errori o di omissioni nell’IVA.

ROTTAMAZIONE CARTELLE - Le adesioni entro il 22 gennaio - 31/10/2016
I contribuenti interessati alla rottamazione dovranno presentare entro il 22 gennaio un’apposita dichiarazione, che pubblicherà Equitalia sul proprio sito entro l’8 novembre. A seguito della presentazione della dichiarazione/domanda di accesso, l’agente della riscossione, relativamente ai carichi oggetto della domanda, non potrà avviare nuove azioni esecutive né iscrivere nuovi fermi amministrativi e ipoteche, e verranno, inoltre, sospesi i termini di prescrizione e decadenza per il recupero dei detti carichi. La somma da pagare al netto di interessi e sanzioni potrà essere dilazionata in un numero massimo di quattro rate, sulle quali sono dovuti gli interessi nella misura del 4,5% annuo.

ASSEGNAZIONE AGEVOLATA BENI AI SOCI - Riaperti i termini al 30 settembre 2017 - 28/10/2016
Per i beni ai soci sono riaperti i termini al 30 settembre 2017 (la scadenza precedente era stata 30 settembre 2016). L’estromissione dell’immobile strumentale da parte dell’imprenditore individuale potrà essere eseguita, invece, nell’intervallo tra il 1° gennaio prossimo e il 31 maggio 2017.

EQUITALIA - La sanatoria cartelle - 27/10/2016
La sanatoria cartelle consente un risparmio fino al 35%; l’aggio resta dovuto. I benefici maggiori sono per i ruoli più vecchi. Tanto è disposto dal decreto legge 22 ottobre 2016, n. 193 pubblicato sulla GU n. 249 del 24 ottobre. Possono essere rottamati tutti i ruoli relativi a imposte, compresa l’Iva, ai tributi, nonché a contributi previdenziali e assistenziali affidati rispettivamente dall’Agenzia delle Entrate e dall’Inps o Inail all’agente della riscossione dal 2000 al 2015. Rientrano nella sanatoria anche i ruoli relativi a sanzioni derivanti da violazioni del Codice della strada. Anche i ruoli emessi da Regioni, Province, Città metropolitane e Comuni, relativi per esempio all’Ici o alla tassa sui rifiuti, rientrano automaticamente nella rottamazione. Chi ha già in corso una dilazione con Equitalia potrà accedere alla rottamazione, a condizione però che le rate in scadenza dal 1° ottobre al 31 dicembre 2016 vengano pagate.

ROTTAMAZIONE CARTELLE - Il contenuto del decreto firmato dal Capo dello Stato - 26/10/2016
La ”rottamazione” riguarderà anche l’Iva e le multe stradali. Per aderire ci saranno tre mesi di tempo e i versamenti potranno essere rateizzati in quattro rate fino al marzo 2018. Chi non paga o lo fa in ritardo, però, vedrà annullata la ”definizione agevolata” e ripristinata la vecchia cartella.

MANOVRA FISCALE - Proroga dei superammortamenti - 25/10/2016
I superammortamenti sono prorogati di un anno. Il disegno di legge di bilancio estende, con alcune modifiche, il beneficio del superammortamento per gli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2017, introducendo la possibilità di incentivare anche gli acquisti perfezionati entro il 30 giugno 2018, a condizione che entro la fine del 2017 l’ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione.

MANOVRA 2017 - Le principali novità - 24/10/2016
Tra le novità trattate dalla legge di bilancio 2017 degne di nota ci sono lo stop agli studi di settore, l’Iri per le piccole imprese e la comunicazione periodica dei dati Iva. Gli studi di settore saranno sostituiti da “indici di fedeltà fiscale” con un meccanismo premiale secondo il quale chi risulterà più affidabile non avrà più controlli e accertamenti ma una corsia preferenziale per i rimborsi fiscali, con una dinamica accelerata. Per quanto riguarda l’Iva, è stata confermata la comunicazione periodica dei dati ogni tre mesi nonché l’obbligo della fatturazione elettronica. Per le piccole imprese arriva l’Iri al 24% con tassazione per cassa.

E-COMMERCE AGRICOLO - Le istanze per il bonus entro il 20 febbraio 2017 - 21/10/2016
Sono interessate all'incentivo le imprese, compresi i consorzi e le cooperative, attive nella produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, della pesca e dell’acquacoltura, che intendano realizzare e ampliare le infrastrutture informatiche per l’avvio e lo sviluppo del commercio elettronico. L’istanza, firmata digitalmente, va trasmessa entro il 20 febbraio 2017 all’indirizzo saq3@pec.politicheagricole.gov.it, in formato “p7m”, con indicazione come oggetto “DM273CE-PARTITAIVANOMEIMPRESA".

EQUITALIA - Riammissione alla rateazione entro il 20 ottobre - 19/10/2016
Si ricorda ai contribuenti interessati alla riammissione ai piani di rateazione dei ruoli decaduti, che l’istanza deve essere presentata entro e non oltre il 20 ottobre. Sono interessati i piani di dilazione di ruoli, e le dilazioni concesse in relazione ad accertamenti con adesione e acquiescenze.

LEGGE DI BILANCIO 2017 - Le principali novità - 18/10/2016
Il via libera alla Legge di bilancio porta con se varie novità. In primo luogo la chiusura di equitalia, poi, la nuova edizione della voluntary disclosure, il taglio dell’IRES di tre punti percentuali, l’eliminazione dell’IRPEF agricola nel triennio 2017-2019.

ACCERTAMENTO - Nuove lettere di compliance in arrivo - 17/10/2016
Sono in arrivo ai contribuenti nuove lettere di compliance. Entro fine anno l’amministrazione finanziaria spedirà a imprenditori, lavoratori autonomi e società gli alert sull’anno d’imposta 2013. Le lettere derivano dall’incrocio tra i dati trasmessi al fisco con lo spesometro da clienti e fornitori e i redditi dichiarati dai contribuenti. In questo modo, chiunque avesse omesso di dichiarare i compensi percepiti o indicato costi non corretti, per errori o dimenticanze, potrà regolarizzare la propria posizione tramite ravvedimento operoso, versando una sanzione ridotta rispetto a quella che sarebbe irrogabile in caso di un controllo fiscale (circolare n. 42/E dell’Agenzia delle entrate).

SISMA - Le agevolazioni fiscali - 14/10/2016
È stato approvato dal Consiglio dei Ministri il decreto che prevede il differimento di imposte e tasse per i terremotati. Sono prorogate le scadenze per i contribuenti colpiti dal terremoto del 24 agosto in grado di documentare che l’impossibilità del pagamento è strettamente connessa al sisma. Tra le altre contenute nel provvedimento: il risarcimento integrale per le case e gli edifici colpiti, il prestito d’onore per il riavvio delle attività produttive e la cassa integrazione in deroga per i lavoratori di imprese coinvolte nel sisma.

LAVORO - Riattivato il canale delle dimissioni online - 13/10/2016
Cliclavoro è di nuovo in linea ed è di nuovo possibile inviare il modulo online per dimissioni e risoluzioni consensuali dal lavoro. Ad annunciarlo un comunicato pubblicato sul sito internet del Ministero del lavoro.

LAVORO - Le novità sui voucher - 12/10/2016
E’ stato pubblicato sulla GU di venerdì scorso il decreto integrativo e correttivo del D.Lgs. 81/2015, nel quale sono contenute le novità riguardo i voucher. I committenti imprenditori non agricoli o professionisti dovranno comunicare, almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione, i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore, aggiungendo il luogo, il giorno e l’ora di inizio e di fine della prestazione, trasmettendo il tutto alla sede dell’ispettorato nazionale del lavoro competente. Gli imprenditori agricoli dovranno comunicare gli stessi dati con un preavviso di tre giorni. Sono previste sanzioni da 400 a 2400 euro per i trasgressori.

START UP ONLINE - Incremento di iscrizioni - 11/10/2016
Si registra un incremento di iscrizioni delle start up. Grazie alla costituzione online, dallo scorso 20 luglio al 30 settembre 2016 sono state 57, in totale, le nuove costituite. Il dato arriva dal 1° report sulle sulla nuova modalità telematica di costituzione delle start up innovative in forma di società a responsabilità limitata.

CREDITO IMPOSTA GASOLIO AUTOTRAZIONE - Domande entro il 31 ottobre 2016 - 10/10/2016
Con Nota n. 106437 l’Agenzia delle dogane ricorda che è possibile presentare le domande per ottenere il rimborso delle accise gravanti sui consumi di gasolio per autotrazione, effettuati nel 3° trimestre 2016. L’agevolazione è rivolta alle imprese esercenti l’attività di autotrasporto merci con veicoli di massima complessiva pari o superiore a 7,5 t, di classe superiore a Euro 2. Le istanze possono essere presentate presso l’Ufficio delle Dogane territorialmente competente in forma cartacea, insieme alla riproduzione dei relativi dati su supporto informatico o invio telematico, per gli utenti abilitati all’utilizzo del Servizio Telematico Doganale, entro il 31 ottobre 2016.

IMU/TASI - Dichiarazioni telematiche - 07/10/2016
Le dichiarazioni Imu-Tasi potranno essere inviate anche in via telematica. Lo comunica il dipartimento delle finanze con il comunicato del 5 ottobre 2016 diffuso sul sito www.finanze.it. Il nuovo metodo di trasmissione, valido sia per l’Imu che per la Tasi, non sostituisce in alcun modo l’attuale modalità di presentazione del modello cartaceo, approvato con decreto del Mef 30 ottobre 2012.

ARCHIVIO VIES - La cancellazione d'ufficio - 05/10/2016
Sono 60mila i soggetti IVA che riceveranno un’informativa delle Entrate sulla loro prossima cancellazione della banca dati Vies. Ricevuta la lettera, prima della definitiva cancellazione della partita IVA ci saranno però 60 gg di tempo forniti in extremis dall’Agenzia per permettere ai contribuenti di recarsi agli uffici delle Entrate, portando la documentazione richiesta. In ogni caso, anche ad avvenuta cancellazione, il soggetto interessato potrà comunque chiedere nuovamente l’inserimento presentando la domanda tramite Fisconline od Entratel, oppure tramite i soggetti incaricati.

AGEVOLAZIONI - Finanziamenti ministeriali per l’inserimento di giovani e minori migranti - 04/10/2016
Il Ministero del Lavoro E delle Politiche Sociali, con Comunicato 28 settembre 2016, rende noto che è stato pubblicato l’avviso per il finanziamento di percorsi di integrazione socio-lavorativa per minori non accompagnati e giovani migranti. La misura prevede un “tesoretto” di 5.000,00 euro che comprendono il riconoscimento di: un contributo al beneficiario/soggetto proponente pari a 2.000,00 euro per lo svolgimento di attività per favorire l’inserimento socio-lavorativo del destinatario; una indennità di frequenza al destinatario pari a 2.500,00 euro (500,00 euro mese) per la partecipazione al tirocinio previsto nel percorso di integrazione socio-lavorativa; un contributo al soggetto ospitante il tirocinio pari a 500,00 euro per lo svolgimento dell’attività di tutoraggio e affiancamento durante l’esperienza di tirocinio. Le domande di partecipazione dovranno essere inviate a Italia Lavoro a mezzo Posta Elettronica Certificata all’indirizzo percorsi@pec.italialavoro.it , indicando obbligatoriamente nell’oggetto “Progetto PERCORSI”, a partire dal 13 ottobre 2016 e non oltre le ore 13:00 del 31 dicembre 2016.

CTP MILANO - Niente redditometro per il “prestanome” - 03/10/2016
Secondo quanto recita la sentenza n. 6399/2016 della Commissione Tributaria Provinciale di Milano, l’accertamento da “redditometro” è illegittimo quando emerga in giudizio che le spese riguardanti l’imbarcazione non sono state sostenute dal contribuente, in quanto mero “prestanome”. L’atto impositivo deve essere annullato, qualora sia accertato che il contribuente sottoposto a verifica non ha sostenuto le spese per il mantenimento e l’acquisto dei beni considerati per la determinazione sintetica del reddito.

CINQUE PER MILLE 2016 - Si può regolarizzare entro oggi - 30/09/2016
Gli enti ritardatari o con la necessità di correggere o integrare la loro richiesta di iscrizione agli elenchi del 5‰ dell’Irpef 2016 possono, entro oggi, concludere l’operazione grazie alla remissione in bonis (articolo 2, comma 2, Dl 16/2012). Al fine bisogna effettuare l’adempimento e il versamento, tramite F24 (codice tributo “8115”), della sanzione di 250 euro, importo che non è possibile compensare con eventuali crediti.

DETRAZIONE RISPARMIO ENERGETICO - L’omessa comunicazione ENEA del 2015 si può trasmettere entro il 30 settembre - 29/09/2016
Il 30 settembre 2016 è il termine ultimo per l’applicazione dell’istituto della remissione in bonis in merito all’omessa comunicazione all’ENEA necessaria per beneficiare della detrazione per le spese di riqualificazione energetica sostenute nel 2015. Tra gli adempimenti necessari ai fini del riconoscimento della detrazione per riqualificazione energetica c’è l’obbligo di trasmettere all’ENEA: la copia dell’attestato di certificazione o di qualificazione energetica; la scheda informativa, relativa agli interventi realizzati. La comunicazione è da eseguirsi entro 90 giorni dalla data di fine lavori. Chi ha omesso di inviare la comunicazione, ha tempo fino allo scadere del termine di presentazione della prima dichiarazione Unico utile ai fini della detrazione; pertanto, per il 2015 è il 30 settembre 2016.

MODELLI UNICI - Al termine la stagione dichiarativa 2016 - 28/09/2016
Il 30 settembre termina la stagione dichiarativa 2016 di Unico, Iva e Irap. Ricordiamo che la dichiarazione verrà considerata omessa qualora venga presentata con un ritardo superiore ai 90 giorni rispetto al termine previsto.

ASSEGNAZIONE BENI AI SOCI - Una nota del MEF anticiperà la riapertura dei termini - 27/09/2016
La riapertura dei termini per i beni ai soci in legge di Bilancio sarà anticipata da un comunicato del ministero dell’economia pochi giorni dopo la scadenza del termine del 30 settembre. È quanto si vocifera negli ambienti fiscali tra il ministero dell’economia e gli operatori.

NUOVA SABATINI - Ulteriori stanziamenti - 26/09/2016
Sono stati stanziati altri 5 milioni a copertura dell’agevolazione. Andranno, in primis, a coprire le prenotazioni accolte solo parzialmente o escluse. La scelta ha seguito l’ordine cronologico di presentazione delle richieste. Il Decreto Direttoriale del MISE del 21 settembre riporta in allegato l’elenco delle richieste di prenotazione accolte e quello delle escluse.

GUARDIA DI FINANZA - Scovati affitti in nero in 1.300 controlli - 23/09/2016
Sono stati effettuati 1.300 gli interventi della GdF contro le locazioni brevi in evasione d’imposta, stipulate anche attraverso siti specializzati che incrociano domanda e offerta. Il dato emerge dai dati diffusi dal comando generale della Corpo a conclusione del piano stagionale di controlli estivi. Le locazioni brevi di case vacanze sono un fenomeno sempre più “di moda”, grazie allo sviluppo di piattaforme online dedicate. I proventi ricavati dai locatori, tuttavia, devono essere tassati ai fini Irpef, con modalità che variano a seconda del grado di “professionalità” del gestore e dell’abitualità dei servizi. Durante i mesi estivi sono state riscontrate 1.400 violazioni, che saranno ora approfondite dall’Agenzia delle entrate per l’eventuale accertamento.

PENALE - La consapevolezza dell’amministratore è da dimostrare - 21/09/2016
Nella sentenza della Terza Sezione Penale della Cassazione n. 38717/2016, si legge che, in tema di frode fiscale, le dimensioni non minimali dell’azienda impongono una maggiore attenzione nell’attribuire la responsabilità soggettiva dell’illecito al legale rappresentante.

DICHIARAZIONE PRECOMPILATA - Definite le modalità per le “nuove” spese - 20/09/2016
Sono definite le “modalità tecniche di utilizzo ai fini della elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata dei dati delle spese sanitarie e delle spese veterinarie comunicate, a decorrere dall’anno d’imposta 2016”. A partire dal 15 aprile di ciascun anno il contribuente potrà verificare sul sito dell’Agenzia delle entrate nell’area autenticata, tramite il servizio “web service puntuale” esposto dal Sistema Tessera Sanitaria, le informazioni di dettaglio relative alle singole spese veterinarie e ai rimborsi.

DETRAZIONE RISPARMIO ENERGETICO - Inclusi i sistemi di building automation - 19/09/2016
La Legge di stabilità 2016 ha incluso, tra le spese agevolabili ai fini energetici, quelle inerenti l’installazione di dispositivi che consentono la gestione personalizzata, anche da remoto, degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda sanitaria o di climatizzazione estiva; tali spese non richiedono la necessaria installazione e sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale. Rientrano tra le opere agevolabili la fornitura con posa in opera di tutte le apparecchiature elettriche, elettroniche e meccaniche, oltre alle opere elettriche e murarie necessarie per l’installazione e la messa in funzione a regola d’arte, all’interno degli edifici, dei sistemi di domotica. L’Enea ha precisato che non si ritengono ricomprese nell’agevolazione le spese sostenute per l’acquisto di dispositivi che permettono di interagire da remoto con le predette apparecchiature, quali telefoni cellulari, tablet e personal computer o dispositivi similari comunque denominati. Nel vademecum fornito dall’Enea viene precisato che, per poter usufruire della detrazione in sede di dichiarazione dei redditi, l’immobile oggetto dell’intervento agevolato: alla data della richiesta di detrazione, deve essere esistente, ossia accatastato o con richiesta di accatastamento in corso; deve essere in regola con il pagamento di eventuali tributi; deve essere dotato d’impianto di riscaldamento.

CANONE RAI - Il rimborso “digitale” - 16/09/2016
Doppio binario per la richiesta del rimborso del canone Tv: digitale e cartaceo. Sul sito dell’Agenzia delle entrate (www.agenziaentrate.gov.it) è possibile presentare telematicamente l’istanza per il rimborso del canone tv erroneamente addebitato. I moduli cartacei sono scaricabili sia dal sito delle Entrate e da quello della Rai (www.canone.rai.it).

NUOVA SABATINI - 300 milioni di euro - 14/09/2016
La nuova Sabatini, destinata alle Pmi, ha terminato i fondi. Dallo scorso 3 settembre non è più possibile presentare la domanda di agevolazione. Per sapere se la domanda presentata è stata ammessa, basterà consultare gli allegati del decreto diffuso dal Ministero dello Sviluppo Economico: uno contiene l’elenco delle richieste di prenotazione accolte, l’altro la lista delle non accolte.

SELFIEMPLOYMENT - I nuovi requisiti di accesso - 13/09/2016
Cambiano i criteri di ammissione al selfiemployment. E' ora possibile presentare la domanda di accesso indipendentemente dalla partecipazione al percorso di accompagnamento finalizzato all’autoimprenditorialità. Il selfiemployment è un finanziamento a tasso zero indirizzato ai giovani tra i 18 e 29 anni che avviano piccole iniziative imprenditoriali. Al fine bisogna essere senza un lavoro e non impegnato in percorsi di studio o di formazione professionale.

CINQUE PER MILLE - Definite le nuove modalità di individuazione dei soggetti ammessi - 12/09/2016
Sono state definite dal decreto 28 luglio 2016 del presidente del Consiglio dei ministri, pubblicato sulla GU del 7 settembre 2016, le modalità di individuazione dei soggetti ammessi al riparto del 5‰ dell’Irpef. Il decreto sarà in vigore dal prossimo anno e abroga il precedente del 30 maggio 2012, che disciplinava la materia. Le nuove procedure assicurano più trasparenza e semplificano l’iter richiesto ai possibili beneficiari del contributo.

BONUS CULTURA - Ai nastri di partenza - 09/09/2016
Bonus cultura a favore dei neodiciottenni ai nastri di partenza. E’ arrivato, dal Consiglio l’ok per l’avvio del bonus a partire dal 15 settembre. Ne beneficieranno tutti i giovani (italiani o stranieri purché in possesso di regolare permesso di soggiorno) che compiano 18 anni nel 2016.

CONTRIBUTI - Una tantum per il sostegno di bambini nati nel 2014 - 08/09/2016
E’ stato pubblicato sulla GU n. 192 del 18 agosto 2016 il Dl che ha disposto un contributo a favore dei nati o degli adottati nel 2014. L’importo aggiuntivo è erogato a favore dei beneficiari della Carta Acquisti Ordinaria. Le domande di Carta Acquisti dovranno essere presentate entro il 16 novembre 2016 presso gi uffici postali.

EQUITALIA - Riammissione alla rateazione entro il 20 ottobre - 07/09/2016
La riammissione alla rateazione prevista dalla Legge 160/2016 riguarda i piani di rateazione decaduti con l’Agente della riscossione Equitalia e le dilazioni con l’Agenzia delle Entrate. Le disposizioni della Legge 160/2016 prevedono che il debitore decaduto in data successiva al 15 ottobre 2015 e fino alla data del 1° luglio 2016 dai piani di rateazione può ottenere, a semplice richiesta, da presentare, a pena di decadenza, entro il prossimo 20 ottobre, la concessione di un nuovo piano di rateazione anche se, all’atto della presentazione della richiesta stessa, le rate eventualmente scadute non siano state saldate.

MODELLO UNICO - Si chiude il 30 settembre - 06/09/2016
La stagione dichiarativa chiude entro il 30 settembre, con l’invio di Unico. Oltre tale termine è possibile procedere alla regolarizzazione di dichiarazioni già inviate, ovvero anche non trasmesse. Per il mancato invio nei termini è prevista, in ogni caso, una sanzione dal 120 al 240%, con un minimo di 250 euro

TERREMOTO - Sospesi i tributi fino al 20 dicembre - 05/09/2016
Il ministro Padoan ha firmato il decreto di sospensione dei versamenti e degli adempimenti fiscali per i comuni colpiti dal sisma di agosto. La sospensione opera fino al 20 dicembre 2016. Sono sospesi: i versamenti delle imposte e gli adempimenti tributari per tutti i contribuenti (persone fisiche, imprenditori, persone giuridiche) che sono residenti o operano nei Comuni colpiti dal terremoto del 24 agosto.

CANONE RAI - Le Faq per il rimborso sul sito dell'Agenzia delle Entrate - 12/08/2016
Sul sito dell’Agenzia delle Entrate sono disponibili le risposte alle domande più frequenti: Chi può chiedere il rimborso del canone Tv addebitato nella bolletta elettrica? Come si deve presentare la richiesta? Cosa indicare nell’istanza? Come avviene il rimborso?

REDDITOMETRO - Nullo secondo la CTP di Catania - 11/08/2016
La Ctp di Catania – sentenza n. 473/13/16 – asserisce che i decreti ministeriali di attuazione e disciplina del redditometro sono illegittimi e nulli, poiché emanati in carenza di potere e difetto assoluto di attribuzione; essi si pongono al di fuori dei limiti individuati dalla normativa primaria (art. 38 del Dpr 600/73) e dei suoi presupposti, nonché al di fuori della legalità costituzionale e comunitaria.

VERSAMENTI PROFESSIONISTI - Non esistono presunzioni legali a favore del Fisco - 10/08/2016
In caso di accertamento derivante da indagini finanziarie, con una sentenza dirompente, la Corte di Cassazione (sentenza n. 16440 del 5 agosto 2016) ha statuito che i versamenti del professionista sul conto bancario, anche se non giustificati non costituiscono presunzioni legali di maggior reddito.

DETRAZIONI FISCALI - Le spese di istruzione “allargano” ai servizi integrativi - 08/08/2016
La detrazione dall’Irpef delle spese per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado, per un importo annuo non superiore a 400 euro per alunno o studente, vale anche per i servizi integrativi di assistenza alla mensa, di pre-scuola e di post-scuola. Lo sconto d’imposta non si applica, invece, alle spese di trasporto scolastico. E’ quanto prevede la risoluzione n. 68/E del 4 agosto 2016.

EQUITALIA - Definitivo il Ddl per la riammissione alle rate - 05/08/2016
E’ stato approvato in modo definitivo il Ddl n. 2495 che apporta delle modifiche al Dl n. 113/2016. Si attende ora solo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Tra le novità contenute, quelle più importanti riguardano equitalia e la possibilità di essere riammessi alla rateizzazione dopo essere decaduti da un precedente piano di dilazione.

CANONE RAI - Le vie per il rimborso del canone - 04/08/2016
E’ disponibile, sul sito dell’Agenzia delle Entrate e quello Rai, il modello, e le istruzioni, che i contribuenti dovranno utilizzare per l’istanza di rimborso del canone Tv non dovuto e addebitato nelle fatture emesse dalla imprese fornitrici di energia elettrica. Il modulo è stato approvato con il provvedimento del 2 agosto 2016. L’istanza può essere inviata direttamente dall’intestatario della bolletta o dai suoi eredi, tramite la specifica applicazione web attiva, dal prossimo 15 settembre, sul sito dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i servizi telematici Entratel o Fisconline. Alternativamente, può essere spedita in formato cartaceo con raccomandata, tramite servizio postale, all’indirizzo: Agenzia delle Entrate, Direzione provinciale 1 di Torino, Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti TV – Casella postale 22 – 10121 Torino. Per la data, in questo caso, fa fede il timbro postale. Va allegata la copia di un documento di riconoscimento.

CORTE DI CASSAZIONE - Importante leggere le mail Pec - 03/08/2016
La Corte di cassazione, VI sez. nella sentenza 7 luglio 2016, n. 13917, ha affermato che la responsabilità per la mancata lettura di una comunicazione o notifica ricevuta a mezzo Pec è da attribuire all’imprenditore, se conseguente ad una sua carenza relativamente alla manutenzione e controllo della casella di posta. Ne consegue che non è immune da censure il soggetto che non legga la Pec in quanto pervenuta erroneamente nella posta indesiderata. Ciò dal momento che è da considerarsi normale diligenza e norma di prudenza verificare tutti i messaggi, anche quelli archiviati come indesiderati, e dotarsi di adeguati sistemi anti intrusione.

MODELLO 770 - Confermata la proroga al 15 settembre - 02/08/2016
E’ confermato che la scadenza del 770 slitta da agosto (22) al 15 settembre. E’ stato pubblicato in GU il D.P.C.M. 26 luglio 2016 con il quale viene prorogato il termine al 15 settembre.

RISTRUTTURAZIONI - La detrazione spetta anche al convivente di fatto - 01/08/2016
Il convivente di fatto che sostiene le spese di recupero del patrimonio edilizio, ma non è proprietario dell’immobile, può comunque fruire della detrazione Irpef. In base alle nuove regole introdotte dalla legge sulle unioni civili. Lo chiarisce la risoluzione n. 64/E del 28 luglio 2016.

LAVORO - L’esonero disabili viaggia telematicamente - 29/07/2016
L’autocertificazione per l’esonero dall’assunzione di disabili va presentata esclusivamente dal sito internet del ministero del lavoro, non sono previste altre modalità. I datori di lavoro che l’hanno inviata tramite Pec devono ripresentarla, pena il non riconoscimento dell’esonero. Lo precisa il Ministero del lavoro nella nota prot. n. 5113/2016, fornendo istruzioni alla nuova disciplina dell’esonero parziale autocertificato per la quota disabili, in scadenza il prossimo 31 luglio, introdotta dal dlgs n. 151/2015.

INPS - Sanzioni amministrative pagabili con F24 elide - 28/07/2016
Con la risoluzione n. 62/E del 26 luglio 2016 l’Agenzia delle Entrate ha stabilito che con la causale contributo “SAMM” si pagheranno le sanzioni amministrative dovute in caso di mancato versamento delle ritenute previdenziali e assistenziali operate dal datore di lavoro sulle retribuzioni dei dipendenti; deve essere utilizzata esclusivamente nel modello di pagamento F24 “Versamenti con elementi identificativi” (Elide).

MUTUI CDP - Niente bollo e registro - 27/07/2016
Sui mutui concessi dalle banche alle giovani coppie, alle famiglie numerose o con disabili, per ristrutturare o comprare l’abitazione principale, non sono dovute l’imposta di registro, di bollo e ogni altra imposta indiretta. Lo ha precisato l’Agenzia delle Entrate nella risoluzione n. 61/E di ieri.

NUOVI CONTATORI ELETTRICI - Da settembre la sostituzione - 26/07/2016
Da settembre imprese e famiglie dovranno sostituire il contatore elettronico di prima generazione con il nuovo contatore 2.0, in linea con l’evoluzione tecnologica per la misurazione e la telegestione. Con il nuovo contatore smart si elimineranno le code di fatturazione calcolate su misure stimate, le procedure di cambio fornitura e di voltura saranno più veloci ed efficienti e ogni consumatore potrà visualizzare sul display i dati dettagliati al quarto d’ora dei propri consumi di energia e della potenza rilevata.

START UP INNOVATIVE - La costituzione viaggia online - 25/07/2016
Le start up innovative si possono costituire direttamente online collegandosi al portale startup.registroimprese.it. Sulla piattaforma si potrà compilare e firmare digitalmente l’atto costitutivo da presentare, nei 20 giorni successivi alla sottoscrizione, per l’iscrizione al Registro delle Imprese dell’ufficio territorialmente competente. La costituzione online resta comunque una strada alternativa a quella tradizionale per atto pubblico che potrà essere scelta da chi preferisce farsi assistere da un notaio.

RINCARI BOLLETTE - Il Tar Lombardia dà lo stop - 22/07/2016
Il Tar Lombardia ha sospeso con decreto cautelare i rincari delle bollette di elettricità e gas deliberati lo scorso 1° luglio. È stato infatti accolto un ricorso cautelare dal Codacons, secondo il quale i rincari tariffari venivano attribuiti a speculazioni operate dai grossisti sul mercato.

LAVORO - Le dimissioni telematiche - 21/07/2016
Sul portale “cliclavoro” il Ministero del lavoro ha aggiornato le Faq riguardanti la procedura telematica che i lavoratori dipendenti sono tenuti ad osservare qualora intendano rassegnare le dimissioni. Si ricorda che, dal 12 marzo 2016 i lavoratori che rassegnano le proprie dimissioni, ovvero arrivano all’accordo con il datore circa una risoluzione consensuale, devono seguire una nuova procedura telematica, introdotta dall’art. 26 del Dl n. 151/2015 e attuata dal D.M. 15 dicembre 2015.

AGENZIA DELLE ENTRATE - Ora su Facebook - 20/07/2016
L’Agenzia delle entrate apre una pagina su Facebook per dialogare direttamente con i contribuenti risolvendo via chat i vari dubbi fiscali. L’url per collegarsi è https://www.facebook.com/agenziadelleentrate/ o digitando “Agenzia delle Entrate” sulla funzione “cerca” del network.

VOLUNTARY - Obbligo di compilazione del quadro RW - 18/07/2016
I contribuenti che hanno aderito alla voluntary diclosure devono compilare il quadro RW del Modello Unico PF 2016. Indipendentemente dall’esito della procedura, infatti, rimangono fermi gli obblighi di monitoraggio previsti dal Dl 167/1990 per i periodi non coperti dalla stessa, e dunque per gli anni, e frazioni di anni, dal 2014 in avanti. Tali obblighi riguardano le attività detenute all’estero nel periodo di imposta, anche quindi se non più sussistenti al 31 dicembre di ciascun anno. Solo il contribuente che non deteneva più nulla all’estero già dal 1° gennaio 2015 può considerare esauriti i propri obblighi dichiarativi.

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - I “furbetti” del cartellino direttamente a casa - 15/07/2016
E’ legge il provvedimento che obbliga il licenziamento obbligatorio per i dipendenti della PA che attestano il falso riguardo la loro presenza in servizio (Dl n. 116 del 20 giugno 2016). La falsa timbratura del cartellino può rappresentare una condotta grave, che lede irrimediabilmente il vincolo fiduciario con il datore di lavoro, e può giustificare il licenziamento in tronco.

CARTELLE ESATTORIALI E CREDITI - Pubblicato in GU il testo sulle modalità di compensazione - 14/07/2016
È stato pubblicato in GU (serie generale n. 161 del 12 luglio 2016) il D.M. del Ministero dell’Economia in concerto con il Ministero dello Sviluppo Economico che dispone l’entrata in vigore del testo sulla compensazione tra le cartelle esattoriali notificate entro il 31 dicembre 2015 e i crediti vantati da imprese e professionisti. I crediti devono essere “non prescritti, certi, liquidi ed esigibili per somministrazione, forniture, appalti e servizi, anche professionali, maturati nei confronti della PA e certificati secondo le modalità previste dai decreti del Ministro dell’Economia e delle Finanze 22 maggio 2012 e 25 giugno 2012”.

LAVORO - Nuovo incentivo per l’assunzione di disabili - 11/07/2016
L’INPS, con la circolare n.99/2016 fornisce le istruzioni per la richiesta e la fruizione del nuovo incentivo per le assunzioni, effettuate dall’1 gennaio 2016, di lavoratori con disabilità. I soggetti beneficiari sono i datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato, o trasformano a tempo indeterminato lavoratori con disabilità. Per fruire del beneficio occorre: essere in regola per ciò che riguarda le norme poste a tutela delle condizioni di lavoro e dell’assicurazione obbligatoria dei lavoratori; realizzare un incremento netto dell’occupazione, rispetto alla media della forza occupata nell’anno precedente l’assunzione o trasformazione. La domanda si trasmette direttamente all’INPS accedendo al sito e, all’interno dell’applicazione “DiResCo – Dichiarazioni di Responsabilità del Contribuente”, compilare il modulo telematico “151-2015”.

CONFEDILIZIA - Stralciata la norma sulla tassa ascensori - 07/07/2016
Lo schema di regolamento in materia di ascensori approvato dal consiglio dei ministri non contiene la norma, presente nel testo proposto qualche mese fa dal ministero dello sviluppo economico, con la quale si prevedeva l’obbligo di eseguire una serie di costosi interventi su tutti gli ascensori costruiti prima del 1999 (tassa sull’ascensore). Lo ha reso noto Confedilizia, che aveva individuato e fortemente contestato la disposizione, chiedendone l’eliminazione.

EQUITALIA - Sul telefonino con “equiclick” - 06/07/2016
Equitalia sbarca sul cellulare. Oltre al nuovo sito internet, è stata creata una nuova app dedicata agli smartphone ed ai tablet denominata “equiclick”. L’app permetterà di pagare cartelle e avvisi, sospendere la riscossione, individuare il più vicino sportello e ottenere la rateizzazione del proprio debito.

FATTURE ELETTRONICHE - L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato l’app gratuita - 05/07/2016
Sul sito dell’Agenzia delle Entrate è disponibile l’applicazione gratuita con la quale i contribuenti con partita IVA possono generare, trasmettere e conservare le fatture elettroniche. Il prossimo passo annunciato sarà quello di ampliare il numero dei dispositivi dai quali accedere alla app: infatti è previsto il rilascio di un’applicazione anche per smartphone e tablet.

INVESTIMENTI AL SUD - Pronto il software per l’invio delle richieste di bonus - 04/07/2016
Gli imprenditori che intendono beneficiare del credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi da destinare a strutture produttive localizzate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo, possono inoltrare all’Agenzia delle Entrate la richiesta. Il modello è disponibile gratuitamente sul sito delle Entrate, insieme alle istruzioni per la compilazione. La comunicazione va presentata all’Agenzia esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite gli intermediari, utilizzando l’apposito software “Cim”.

5 PER MILLE - In scadenza l’autocertificazione - 30/06/2016
Gli enti di volontariato che hanno presentato domanda di partecipazione alla ripartizione della quota del 5 per mille dell’Irpef, devono entro oggi 30 giugno, tramite i loro legali rappresentanti inviare, a pena di decadenza, la dichiarazione sostitutiva dell’atto notorio, con la quale attestano di essere ancora in possesso dei requisiti che danno diritto all’iscrizione.

CANONE RAI - Le fasi del rimborso - 29/06/2016
Sono quattro le fasi secondo cui dovrà avvenire il rimborso del canone tv erroneamente addebitato sulla bolletta elettrica a partire da luglio 2016: il contribuente che riceve una bolletta elettrica con incorporato un canone tv non dovuto deve chiamare la società elettrica di riferimento per riportare l’inesattezza riscontrata; la società elettrica avviserà, il suo cliente, che dovrà rivolgersi direttamente all’Agenzia delle entrate dove, la sua richiesta sarà esaminata; in caso di risposta affermativa, le Entrate inoltreranno la richiesta ad Acquirente unico S.p.a, che autorizzerà la società elettrica ed effettuare il rimborso; il rimborso, avverrà a opera delle società elettriche, che dovranno anticipare le somme dovute ai loro clienti.

FISCO - In arrivo 100 mila lettere per le incongruenze 2012 - 28/06/2016
Sono in arrivo, da parte dell’Agenzia delle Entrate, tramite Pec o posta ordinaria, 100 mila lettere di invito ai contribuenti al controllo della loro posizione in merito ai redditi dichiarati nell’anno 2012. L’Agenzia, infatti, incrociando i dati presenti nell’Anagrafe Tributaria, ha riscontrato degli errori in alcune posizioni, e invita pertanto i contribuenti ad un controllo, come disposto dal provvedimento Prot. 2016/100892, in merito ai modelli Unico, 770 o 730 del 2013.

STUDI DI SETTORE - Le novità in tema di sanzioni - 27/06/2016
L’Agenzia delle Entrate ricorda che a far data 1° gennaio 2016, a seguito del Dl n. 158/2015, le violazioni formali in materia di compilazione del modello studi di settore comportano una sanzione che va da 250 a 2.000 euro; per l’omessa presentazione degli studi di settore la sanzione è pari a 2.000 euro se il contribuente non provvede a tale adempimento anche a seguito dell’invito da parte dell’Ufficio.

QUOTE E TERRENI - Rivalutazioni entro il 30 giugno - 24/06/2016
Entro il 30 giugno 2016 si possono rivalutare quote e terreni come previsto dalla Legge di Stabilità 2016. Entro tale data è infatti necessario far redigere e asseverare la perizia giurata di stima e versare la prima o unica rata dell’imposta sostitutiva sul valore rideterminato nella perizia. L’aliquota dell’imposta sostitutiva è pari all’8%.

INPGI - Comunicazione redditi 2015 - 23/06/2016
I giornalisti free lance devono, entro l’1 agosto 2016 (il 31 luglio cade di domenica), inviare telematicamente all’INPGI la comunicazione reddituale dell’anno 2015, contenente i dati utili a calcolare quanto dovuto a titolo di contribuzione. A darne notizia è stato l’INPGI con la consueta circolare annuale (n. 5/2016).

BONUS MOBILI - Valido anche se si compra una casa ristrutturata - 22/06/2016
La circolare 27/E ha chiarito che tra gli interventi edilizi che costituiscono il presupposto per la detrazione sono inclusi anche gli interventi di restauro e di risanamento conservativo, e di ristrutturazione edilizia, di cui alle lettere c) e d) dell’art. 3 del D.P.R. n. 380 del 2001, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano entro sei mesi dal termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile

IMU/TASI - Possibile pagare con ravvedimento - 21/06/2016
I contribuenti che non hanno versato entro il 16 giugno, in tutto o in parte, gli acconti Imu e Tasi possono regolarizzare le violazioni pagando una mini sanzione dello 0,1% per ogni giorno di ritardo fino a 14 giorni dalla scadenza. Se la sanatoria viene effettuata oltre questo termine e fino a 30 giorni dalla scadenza la sanzione è dovuta nella misura dell’1,5%. Qualora il ritardo si protragga oltre, fino a 90 giorni, la sanzione sale all’1,66%

DETRAZIONI - Chiarimenti sul leasing abitativo - 20/06/2016
Nella circolare 27/E l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che nell’ambito della disciplina fiscale del leasing abitativo, il requisito dell’età (35 anni) e il requisito reddituale (non superiore ai 55.000 euro) vanno verificati al solo momento della stipula contrattuale e non anno per anno al fine di fruire della detrazione del 19% riconosciuta dalla legge di Stabilità 2016, delle spese sostenute in relazione ai contratti di leasing abitativo. L’agevolazione, quindi, può essere fruita anche se nel corso di vigenza del contratto il conduttore risulti titolare di un maggior reddito.

LAVORO - I casi di esclusione dall’obbligo di reperibilità - 17/06/2016
L’INPS con circolare n.95 del 7 giugno 2016 ha elencato i casi di esclusione dalla reperibilità per i lavoratori del settore privato. Sono esclusi dall’obbligo di rispettare le fasce di reperibilità (previste dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00) i lavoratori subordinati la cui assenza sia connessa con patologie gravi che richiedano terapie salvavita, comprovate da idonea documentazione della Struttura Sanitaria, o stati patologici sottesi o connessi a situazioni di invalidità riconosciuta, in misura pari o maggiore al 67%. La norma si applica ai lavoratori con contratto di lavoro subordinato escludendo quelli iscritti alla gestione separata dell’INPS.

LEGGE DI STABILITA' 2016 - Al via il sussidio amianto - 16/06/2016
E’ possibile richiedere il sussidio di accompagnamento alla pensione per gli ex lavoratori dell’amianto: la domanda è da presentare entro fine mese. I lavoratori che non conseguono il diritto alla decorrenza della pensione entro il 2018 possono ottenere il riconoscimento di un’indennità pari all’assegno sociale per il triennio 2016/2018. La novità, prevista dalla legge di Stabilità 2016 con istituzione di apposito Fondo dotato di 2mln di euro annui nel triennio 2016/2018, è disciplinata dal dm 29 aprile pubblicato sulla GU n. 134/2016.

IMPOSTE - Posticipato al 6 luglio 2016 il termine per il versamento - 15/06/2016
Slitta dal 16 giugno al 6 luglio 2016, il termine per effettuare i versamenti derivanti dalla dichiarazione dei redditi, dalla dichiarazione Irap e dalla dichiarazione unificata annuale da parte dei contribuenti che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore. Lo prevede il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, che è stato firmato dal premier Matteo Renzi e che è in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Dal 7 luglio e fino al 22 agosto 2016 i versamenti possono essere eseguiti con una lieve maggiorazione, a titolo di interesse, pari allo 0,40 per cento.

OMESSA DICHIARAZIONE - Controlli incrociati prove valide - 14/06/2016
In merito il reato di omessa dichiarazione un’importante principio è stato enunciato dalla Corte di Cassazione nella sentenza n. 22253 del 27 maggio 2016: il reato può dirsi provato nel suo presupposto oggettivo nel rinvenimento di fatture attive emesse dall’imputato nei confronti di clienti a fronte delle quali risultino, a seguito di controlli incrociati, ingenti pagamenti.

IMMOBILI - “imbullonati” salvi dall’Imu - 13/06/2016
Per aver diritto allo sconto Imu sugli imbullonati già a partire dall’acconto da versare entro il 16 giugno, si ha tempo fino al 15 giugno per presentare la dichiarazione di variazione catastale. La legge di stabilità 2016 contiene nuove disposizioni per l’adeguamento delle rendite catastali degli immobili a destinazione speciale o particolare, censiti nel gruppo delle categorie “D” ed “E”, valide a decorrere dal 1° gennaio 2016. Le novità concernono l’esclusione nella stima diretta per la determinazione della rendita catastale di macchinari, congegni, attrezzature e altri impianti, funzionali al processo produttivo.

IMU e TASI - Attenzione alla doppia residenza - 09/06/2016
L’esonero dalla TASI accordato a partire dal corrente anno per le abitazioni principali (ad eccezione delle case di lusso categorie A/1, A/8 e A/9), impone di definire il concetto di abitazione principale, specie se si verifica lo sdoppiamento della residenza dei coniugi. La norma sull’IMU, estensibile alla TASI, contempla l’ipotesi dei componenti del nucleo familiare distribuiti in due immobili situati nello stesso comune: in questo caso l’esonero spetta solo a una delle due abitazioni. La norma non disciplina, invece, il caso del nucleo familiare con residenza in immobili ubicati in comuni diversi. Secondo l’interpretazione ministeriale (circolare n. 3/2012 e Faq 20 gennaio 2014) in tal caso i benefici si raddoppiano, quindi l’esonero scatta per entrambi gli immobili.

CANONE RAI - Operativo il nuovo sistema di pagamento - 08/06/2016
Il primo addebito nella bolletta elettrica scatterà con le fatture emesse successivamente al 1° luglio e riguarderà tutte le rate scadute nell’anno in corso. A regime, il pagamento avverrà in dieci quote mensili da dieci euro ciascuna, da gennaio a ottobre, per un totale di cento euro a famiglia. Se nessun componente del nucleo familiare tenuto al pagamento del canone è titolare di contratto di fornitura elettrica, o nei casi in cui l’energia viene distribuita da società non interconnesse con la rete di trasmissione nazionale, il versamento deve essere effettuato direttamente, in unica soluzione, con il modello F24 utilizzando i codici istituiti dall’Agenzia delle Entrate. Per l’anno 2016 il pagamento va eseguito entro il prossimo 31 ottobre.

SCHOOL BONUS - Pubblicate le disposizioni attuative - 07/06/2016
Il credito d’imposta è riconosciuto alle persone fisiche, agli enti non commerciali e ai soggetti titolari di reddito d’impresa che effettuano erogazioni liberali in denaro destinate agli investimenti in favore di tutti gli istituti del sistema nazionale di istruzione, per la realizzazione di nuove strutture scolastiche, la manutenzione e il potenziamento di quelle esistenti e per il sostegno a interventi che migliorino l’occupabilità degli studenti. La misura del credito è: 65% delle erogazioni effettuate in ciascuno dei due periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2015.

ASSEGNAZIONE AGEVOLATA BENI AI SOCI - Pubblicata la Circolare dell’Agenzia delle Entrate - 06/06/2016
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato chiarimenti riguardo l’assegnazione beni ai soci nella circolare 26/E pubblicata il 1° giugno. Le società che entro il 30 settembre assegnano o cedono beni immobili o beni mobili iscritti in pubblici registri ai soci possono fruire di un’agevolazione, consistente in una mini-imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell’IRAP, pari all’8%, applicabile su una base imponibile determinata sulla differenza tra il valore normale del bene assegnato ed il suo costo fiscalmente riconosciuto.

IRAP - E' dovuta dagli studi legali associati - 03/06/2016
E’ dovuta l’Irap dei legali dello studio associato quando sono state sostenute spese per beni strumentali, anche modeste, e quando i professionisti hanno a disposizione la sede di proprietà. Questi elementi, secondo la sentenza n. 11327 del 31 maggio 2016 della Corte di Cassazione, configurano l’autonoma organizzazione. Il prelievo fiscale è escluso soltanto quando il reddito è stato prodotto dal lavoro del singolo avvocato, che deve, tra l’altro, provare la circostanza.

CARTELLE DI PAGAMENTO - Solo via Pec - 01/06/2016
Da oggi le cartelle di pagamento per società, imprenditori e lavoratori autonomi saranno recapitate solo via Pec. Entra, infatti, in vigore l’articolo 14 del Dl n. 159/2015, che obbliga Equitalia a notificare le cartelle dirette ad aziende e partite Iva esclusivamente tramite posta elettronica certificata. Gli agenti della riscossione estrarranno le mail dei destinatari dall’indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata (Ini-Pec).

ESONERO CONTRIBUTIVO - Accordato anche in caso di assunzione presso altro datore di lavoro - 31/05/2016
Secondo il Ministero è possibile fruire del beneficio, entro il limite previsto di 24 mesi, nel caso in cui l’assunzione riguardi un lavoratore per il quale l’esonero contributivo sia stato già usufruito da parte di un diverso datore di lavoro in ragione di un precedente contratto a tempo indeterminato successivamente risolto, a condizione che il datore di lavoro che assume non sia una società controllata dal precedente datore di lavoro o ad esso collegata ai sensi dell’art. 2359 c.c. o facente capo, anche per interposta persona, allo stesso soggetto e ferme restando le ulteriori condizioni previste dalla norma (risposta a interpello 20 maggio 2016, n. 17).

SUPER AMMORTAMENTO - La Circolare 23/E - 30/05/2016
La legge di Stabilità 2016 ha previsto la possibilità di usufruire di una maggiorazione del 40% del costo di acquisizione sostenuto per gli investimenti in beni strumentali materiali nuovi effettuati dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016. La disciplina dell’agevolazione, relativa alle imposte sui redditi e riferita esclusivamente alla determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing, è illustrata dalla circolare Agenzia delle Entrate n. 23/E del 26 maggio 2016. Possono beneficiare dell’agevolazione anche i contribuenti in regime dei minimi o di vantaggio. Sono esclusi, invece, i contribuenti forfetari.

FATTURE - Quando applicare la marca da bollo - 27/05/2016
In base all’art. 6 dell’allegato B del DPR n. 633/1972, l’imposta di bollo va assolta su tutte quelle fatture in cui non è assolta l’IVA. La marca da bollo ha un importo di 2 euro e va assolta qualora l’importo della fattura sia superiore ad euro 77,47 euro. La marca deve avere la stessa data della fattura o al massimo la data antecedente la fattura. L’obbligo interessa anche i contribuenti che operano in regimi agevolati i quali non prevedono l’applicazione dell’IVA. Sono invece escluse dall’applicazione del bollo le operazioni in reverse charge (circolare n. 37/E/2006); le fatture relative ad esportazioni di merce e cessioni intracomunitarie di beni.

IMU e TASI - Delibere ancora incerte - 26/05/2016
Il prossimo 16 giugno è il termine entro il quale i possessori di immobili sono chiamati a determinare l’acconto IMU e TASI 2016. La legge di stabilità 2016 ha stabilito che non pagheranno IMU e TASI i possessori delle abitazioni principali non di lusso e relative pertinenze; si continuerà a pagare, invece, per le abitazioni principali di lusso e relative pertinenze. L’IMU agricola è dovuta solo dai possessori di terreni agricoli che non sono coltivatori diretti o IAP ed il cui terreno non ricade in uno dei comuni compresi tra quelli elencati nella Circolare del Ministero delle Finanze n. 9 del 14 giugno 1993 o in un comune delle isole minori di cui all’allegato A annesso alla Legge 28 dicembre 2001, n. 448. Ma quale aliquota applicare per la determinazione dell’acconto in scadenza? In assenza di delibera comunale bisogna applicare l’aliquota IMU e TASI in vigore per l’anno precedente e poi effettuare il conguaglio in sede di saldo a dicembre.

MODELLO IPEA - Lo scomputo delle perdite pregresse - 24/05/2016
L’articolo 25 del Dl n. 158/2015 ha introdotto la possibilità per tutti i contribuenti di utilizzare le perdite pregresse ancora disponibili a scomputo delle maggiori imposte subite a seguito di accertamento. Le nuove regole decorrono dal 1° gennaio 2016, con riferimento ai periodi d’imposta per i quali, alla predetta data, sono ancora pendenti i termini per l’accertamento di cui all’art. 43 del D.P.R. 600/1973. Al fine di ottenere lo scomputo il contribuente deve presentare il nuovo modello IPEA entro i termini di proposizione del ricorso (60 giorni dalla notifica dell’atto di accertamento). In attesa del provvedimento che ne stabilisca le modalità d’invio telematico, per ora, il modello, approvato con il provvedimento dell’8 aprile scorso, va trasmesso, unitamente alla copia di un documento d’identità del firmatario dell’istanza, all’indirizzo di posta elettronica certificata dell’Ufficio competente.

IRAP - Deduzione per i lavoratori stagionali - 23/05/2016
Con la legge di stabilità è introdotta la deducibilità Irap al 70% delle spese per i lavoratori stagionali assunti con contratto a tempo determinato per lo svolgimento di attività stagionali ricorrenti; i lavoratori stagionali devono essere impiegati effettivamente per almeno 120 gg nell’arco di due periodi d’imposta successivi, anche non consecutivi, a partire dal secondo contratto stipulato col medesimo datore di lavoro entro il secondo anno successivo alla data di cessazione del primo contratto utile ai fini del computo dei giorni lavorativi richiesti. Vanno considerati anche i contratti stipulati nel corso del 2015.

CIRCOLARE "OMNIBUS" - Le novità fiscali della legge di stabilità 2016 - 20/05/2016
La circolare n. 20/E del 18 maggio 2016 dell’Agenzia delle Entrate esamina le tante novità tributarie introdotte dalla legge di stabilità per il 2016. In breve: - il bonus per gli interventi di “domotica” (acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento e/o produzione di acqua calda e/o climatizzazione delle unità abitative) può essere calcolato nella misura del 65% delle spese sostenute, senza alcun limite; - la nuova detrazione Irpef del 50% dell’Iva pagata al costruttore in occasione dell’acquisto di unità abitative di classe energetica A o B spetta quando si compra non solo dall’impresa costruttrice, ma anche dall’impresa di “ripristino” o ristrutturatrice. Il beneficio è applicabile anche all’eventuale pertinenza, a patto che il suo acquisto sia contestuale a quello dell’appartamento e che nell’atto sia evidenziato il vincolo pertinenziale.

NUOVA SABATINI - A chi indirizzare la domanda - 12/05/2016
Il MISE, in data 2 maggio 2016, ha pubblicato sul proprio sito alcune FAQ relative alla nuova disciplina per la concessione ed erogazione del contributo in relazione a finanziamenti bancari (Nuova Sabatini-ter – decreto interministeriale 25 gennaio 2016). La domanda di finanziamento deve essere trasmessa via PEC a una delle banche o intermediari finanziari che hanno aderito all’addendum alla Convenzione MISE-CDP-ABI. L’elenco delle banche/intermediari finanziari aderenti è disponibile nella sezione “Beni strumentali – nuova Sabatini" – del sito internet www.mise.gov.it e nel sito internet di Cassa depositi e prestiti www.cassaddpp.it

DICHIARAZIONI DEI REDDITI - Le spese per mensa scolastica si detraggono - 11/05/2016
Le spese per mensa scolastica si possono detrarre in dichiarazione dei redditi. Al fine è necessario documentare la spesa con la ricevuta del bollettino postale o del bonifico bancario intestati al soggetto destinatario del pagamento (scuola, Comune o altro fornitore), avendo cura di indicare nella causale “l’indicazione del servizio mensa, la scuola di frequenza e il nome e cognome dell’alunno”. La precisazione è contenuta nella circolare n. 18/E dell’Agenzia delle Entrate dello scorso 6 maggio.

CANONE RAI - Le vie per l’autocertificazione - 10/05/2016
La dichiarazione sostitutiva di non detenzione di un apparecchio tv può essere inviata online, dal sito dedicato dell’Agenzia delle Entrate, via posta a mezzo raccomandata, e anche, tramite PEC. Così è scritto nell’ultimo aggiornamento della sezione Faq sul sito delle Entrate. L’invio tramite PEC può essere effettuato purché l’autocertificazione venga sottoscritta dalla sua firma digitale. La dichiarazione di non detenzione di un apparecchio tv dovrà essere presentata entro il 15 maggio 2016.

AGENZIA DELLE ENTRATE - Pubblicata guida bonus mobili giovani coppie - 09/05/2016
In relazione al nuovo bonus mobili giovani coppie, dopo la circolare n. 7/E del 31 marzo 2016, l’Agenzia delle Entrate pubblica una guida che riassume il beneficio in modo chiaro e semplice. Tra i chiarimenti: le spese devono essere sostenute solo per arredare la propria abitazione principale, con un massimo di 16.000 euro complessivi; i mobili devono essere nuovi, e come tali si intendono necessariamente quelli acquistati nell’anno 2016.

NUOVA SABATINI-TER : Domande dal 2 maggio - 05/05/2016
Da lunedì al 2 maggio le piccole e medie imprese possono presentare le domande per accedere ai contributi per l’acquisto di beni strumentali messi a disposizione con la “Nuova Sabatini-ter”. L’agevolazione, introdotta dal Decreto del Fare (art. 2, Dl n. 69/2013), è utile ad accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese e a migliorare l’accesso al credito delle Pmi per l’acquisto agevolato di beni strumentali per l’impresa. Numerose sono le novità, introdotte per le Pmi che vogliono accedere al contributo, riguardanti sia i tempi e le modalità di presentazione delle domande sia le semplificazioni di erogazione del contributo.

NUOVA RATEAZIONE - Circolare dell’Agenzia delle Entrate in materia di versamento delle somme dovute a seguito di controlli - 04/05/2016
Nella circolare AE n. 17/E del 29 aprile 2016 sono contenute risposte in materia di versamento delle somme dovute a seguito di controlli. Il documento spiega tutte le novità relative ai termini e al numero di rate concesse (passa da 6 a 8 il numero massimo di rate trimestrali per le somme dovute a seguito delle comunicazioni degli esiti di ammontare pari o inferiore a 5.000) e illustra la nuova disciplina del “lieve inadempimento” che ammette il mantenimento del beneficio della definizione e della rateizzazione in caso di ritardo breve (7 giorni rispetto al termine di scadenza) o di errori di limitata entità nel versamento (carenza non superiore al 3% e comunque per un importo non superiore a 10.000 euro).

MODELLO 730 - Da ieri possibili modifiche e integrazioni - 03/05/2016
Da ieri sono possibili modifiche e integrazioni ai modelli 730 precompilati. E’ possibile: modificare la dichiarazione compilata dall’Agenzia, integrare i dati, accettare e inviare. Solo quest’ultima opzione consente al contribuente di ottenere i vantaggi concessi dalla precompilata, che consistono nell’esclusione dai controlli formali sugli oneri caricati dall’amministrazione finanziaria.

CANONE RAI - Ok dal Consiglio di Stato - 02/05/2016
Il Consiglio di Stato ha dato l’ok al nuovo canone Rai, ora va alla firma e presto in Gazzetta Ufficiale. Il parere (non vincolante) sul decreto, chiave di volta dell’operazione “canone Rai nella bolletta elettrica” era stato sospeso con alcune osservazioni sulla mancanza di chiarezza per la privacy e per la definizione di apparecchio televisivo. In merito si stabilisce che i tablet e i pc, non avendo sintonizzatori, non sono televisori.

CASSAZIONE - Senza inerenza e strumentalità non ammessa la detrazione Iva sui fabbricati abitativi - 28/04/2016
La Corte di Cassazione, con la sentenza 6883 dell’8 aprile 2016, ha affermato che, in ambito Iva, l’articolo 19-bis1 del Dpr 633/1972 esclude che l’imprenditore possa detrarre l’imposta addebitatagli a titolo di rivalsa dal cedente quando l’operazione sia relativa all’acquisto di fabbricati a destinazione abitativa, eccetto per le imprese che hanno a oggetto esclusivo o principale dell’attività esercitata, la costruzione di tali fabbricati. Quando l’operazione non rientra nell’oggetto esclusivo o principale dell’attività d’impresa, è onere del compratore dimostrare, non solo che l’immobile acquistato è inerente e strumentale all’attività stessa, in base a elementi certi e oggettivi, ma anche che lo stesso non rientra più nella categoria dei beni a destinazione abitativa.

CANONE RAI - Sul sito dell’Agenzia delle Entrate le risposte alle situazioni non standard - 18/04/2016
Ecco alcuni chiarimenti: -il contribuente titolare di più contratti di tipo domestico residenziale non rischia di pagare più canoni, l’addebito interesserà solo una delle utenze elettriche; -chi stipula per la prima volta un contratto per la fornitura elettrica nel corso dell’anno e non è già titolare di un’altra utenza residenziale nell’anno di attivazione, è esonerato dal pagamento del canone solo se presenta la dichiarazione di non detenzione entro la fine del mese successivo alla data di inizio del servizio; -la dichiarazione di non detenzione può essere presentata online attraverso l’applicazione web disponibile sul sito di Agenzia delle Entrate o tramite gli intermediari abilitati, ma anche in formato cartaceo, con raccomandata senza busta, insieme a una copia di un valido documento di riconoscimento, indirizzata alla Sat – c.p. 22 Torino

CONTRIBUTI - Bando “Giovani 2G” - 13/04/2016
Scade il 31 maggio 2016 il termine di partecipazione al bando “Giovani2G”. Il programma assegna contributi e servizi a sostegno della nascita di nuove realtà imprenditoriali ed interessa i giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni originari di Paesi non appartenenti all’Unione Europea ma che abbiamo acquisito la cittadinanza italiana dopo la nascita. L’avviso pubblico, in scadenza il 31 marzo, è stato prorogato di 60 gg.

EVASIONE CONTRIBUTIVA - Viene depenalizzato il passato - 12/04/2016
E’ retroattiva la depenalizzazione dell’evasione contributiva sotto i 10.000 euro. Così afferma la Corte di Cassazione che, con la sentenza n. 14487 dell’8 aprile 2016, ha annullato, perché il fatto non è previsto dalla legge come reato, la condanna inflitta dalla Corte d’appello di Palermo a un imprenditore che non aveva pagato i contributi per un importo di 6.000 euro. Le norme del decreto legislativo 8 del 2016, entrate in vigore lo scorso 6 febbraio, sono infatti applicabili a tutte le cause in corso.

SPESOMETRO - Commercio al minuto e dettaglio - 08/04/2016
L’Agenzia delle Entrate ha confermato quanto anticipato con il comunicato dello scorso 1° aprile: anche per il 2015, i commercianti al dettaglio e gli operatori turistici sono esonerati dalle comunicazioni all’Anagrafe tributaria delle operazioni attive, rilevanti ai fini Iva, di importo unitario inferiore, rispettivamente, a 3.000 euro (al netto dell’Iva) e 3.600 euro (al lordo dell’Iva). Fuori dallo spesometro, sempre in riferimento allo stesso periodo d’imposta, anche le amministrazioni pubbliche e autonome (provvedimento del 6 aprile 2016).

SPESOMETRO - Obbligatorio per le associazioni sportive - 05/04/2016
Lo spesometro è obbligatorio anche per le associazioni sportive disciplinate dalla legge n. 398/1991. Sono obbligati alla presentazione della comunicazione, secondo quanto specificato dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 94908 del 2 agosto 2013, tutti i soggetti passivi dell’imposta sul valore aggiunto, sia che abbiano adottato un regime contabile semplificato, sia quello ordinario; tra questi si annoverano anche le associazioni sportive, che pur avvalendosi del regime agevolato forfettario previsto dalla Legge n. 398/91, sono tenute alla comunicazione limitatamente alle operazioni effettuate nell’esercizio delle attività commerciali.

CINQUE PER MILLE - Al via la campagna di iscrizione - 04/04/2016
Parte la campagna di iscrizioni al cinque per mille 2016. È stato venerdi 1 aprile il primo giorno utile a disposizione degli enti del volontariato e delle associazioni sportive dilettantistiche per presentare le proprie candidature per la ripartizione del beneficio. L’iscrizione deve avvenire tramite i canali Fisconline o Entratel.

LAVORO - Il bonus assunzioni 2016 corrisposto in aprile - 01/04/2016
La busta paga di aprile accoglie il nuovo sgravio contributivo biennale previsto dalla legge di stabilità 2016. Le istruzioni sono state diffuse nella circolare Inps n. 57/16 pubblicata il 29 marzo 2016. L’agevolazione contributiva è una riedizione del beneficio già previsto dalla legge 190/14 per le assunzioni effettuate nel 2015. L’articolo 1, comma 178 della legge di stabilità 2016 prevede, infatti, l’esonero per 24 mesi dal versamento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro nella misura del 40%, entro un tetto di 3.250 euro su base annua.

INPS - Variato il tasso di interesse per le dilazioni nel versamento dei contributi - 31/03/2016
L’INPS, con circolare n.49 del 16 marzo 2016, ha fornito indicazioni in merito alla variazione della misura dell’interesse di dilazione e differimento delle somme aggiuntive per omesso o ritardato versamento dei contributi previdenziali e assistenziali. L’interesse di dilazione per la regolarizzazione rateale dei debiti per contributi e sanzioni civili e l’interesse dovuto in caso di autorizzazione al differimento del termine di versamento dei contributi, dovranno essere calcolati al tasso del 6% annuo. Tale misura trova applicazione con riferimento alle rateazioni presentate a decorrere dal 16 marzo 2016.

SPESOMETRO 2016 - Ai nastri di partenza - 24/03/2016
Si avvicina la scadenza del termine di presentazione dello spesometro 2016. Il termine è distinto: contribuenti con periodicità IVA mensile 10 aprile 2016; contribuenti con periodicità IVA trimestrale 20 aprile 2016. Alcune novità sono presenti. Per il 2015 vengono meno due deroghe presenti per il periodo 2014: non sono più escluse dalla comunicazione le Amministrazioni Pubbliche (art. 1, comma 2 della Legge n. 196/2009) e le Amministrazioni Autonome, i commercianti al dettaglio e gli operatori turistici (articoli 22 e 74-ter del DPR n. 633/1972) per le operazioni attive d’importo unitario inferiore a 3mila euro, al netto dell’IVA.

BONUS RISTRUTTURAZIONI - Per il condominio “minimo” non serve il codice fiscale - 23/03/2016
Per usufruire della detrazione per ristrutturazione e per risparmio energetico non è necessaria la richiesta del codice fiscale da parte di un condominio minimo. Il condominio minimo è un edificio abitato da 7/8 codomini al massimo. In assenza del codice fiscale del condominio, i contribuenti, per beneficiare della detrazione per gli interventi edilizi e per gli interventi di riqualificazione energetica realizzati su parti comuni di un condominio minimo, per la quota di spettanza, possono inserire nei modelli di dichiarazione le spese sostenute utilizzando il codice fiscale del condomino che ha effettuato il relativo bonifico.

IMMOBILI IN LOCAZIONE - La deducibilità degli interessi passivi - 21/03/2016
Nella circolare n. 3/E del 2 marzo 2016, l’Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti relativi a oneri detraibili e deducibili. Riguardo la fattispecie “Acquisto immobili da locare – limite di deducibilità degli interessi passivi”, gli interessi passivi dipendenti da mutui contratti per l’acquisto delle abitazioni in esame, da aggiungere alla deduzione del 20% del prezzo di acquisto dell’immobile, non hanno limiti di spesa indicati né dalla norma primaria né dal decreto attuativo. Per evitare che la deduzione di questi risulti incoerente con il significato della norma agevolativa, si ritiene che la stessa debba essere correlata ai limiti di spesa previsti per la deduzione del costo di acquisto dell’abitazione, trattandosi di due misure tese ad agevolare l’acquisto del medesimo bene.

BED AND BREAKFAST - La tariffa TARI - 18/03/2016
La sentenza della Corte di Cassazione n. 16972 del 19 agosto scorso, autorizza i Comuni a stabilire una tariffa TARI per i B&B differenziata se l’attività è svolta in una civile abitazione, rispetto alla tariffa abitativa ordinaria e a quella degli alberghi. Secondo quanto affermato dai giudici deve essere ritenuta “illegittima una tassa relativa ai B&B determinata con le stesse modalità di quella dovuta dagli alberghi, in quanto le due fattispecie non sono assimilabili a tali fini, in quanto i B&B svolgendo attività ricettiva in maniera occasionale e priva del carattere di imprenditorialità non possono essere equiparati alle strutture ricettive che svolgono l’attività professionalmente”.

IVA IMMOBILI RESIDENZIALI - La detrazione del 50% dell’IVA sull'acquisto - 17/03/2016
La legge di stabilità 2016 prevede la detraibilità ai fini IRPEF il 50% dell’IVA su acquisti di immobili residenziali da parte di persone fisiche realizzati tra il 1° gennaio 2016 e il 31 dicembre 2016. La cessione deve essere effettuata da un’impresa costruttrice: che applichi l’IVA all’atto di trasferimento; che abbia effettivamente costruito l’immobile oggetto di trasferimento. L’agevolazione è concessa in relazione all’acquisto di nuovi immobili a destinazione residenziale di classe energetica A o B. L’immobile può essere anche di lusso. L’agevolazione è concessa anche in relazione all’acquisto di pertinenze, che può avvenire anche separatamente dall’acquisto dell’immobile principale ma sempre entro il 31 dicembre 2016.

IMPRESA DIGITALE - Ai nastri di partenza - 15/03/2016
Entro giugno prossimo partirà l’impresa digitale, grazie alla messa a regime del sistema SPID. Attraverso app sui dispositivi digitali (smartphone, tablet, ecc…) sarà possibile effettuare il pagamento delle tasse, iscrivere i bambini all’asilo, inviare domande di disoccupazione, ritirare referti medici, presentare domande di invalidità, prenotare visite mediche, certificazioni ISEE ecc…. Il rilascio delle prime identità digitali attraverso il sistema SPID previsto per il 15 marzo prossimo, potrà avvenire, scegliendo tra gli unici tre operatori al momento accreditati: Infocert, Poste Italiane e Tim. SPID consente l’accesso, tramite un codice identificativo unico, a diversi servizi offerti dalle pubbliche amministrazioni e dai privati aderenti al sistema.

START-UP - Possibile iscrizione senza intervento del notaio - 14/03/2016
È stato pubblicato nella GU del 8 marzo 2016 il decreto MISE 17 febbraio 2016 che disciplina la nuova costituzione delle Start-up innovative in forma di s.r.l. in modalità elettronica, senza l’intervento del notaio. Secondo le nuove norme, l’atto costitutivo, firmato digitalmente da tutti i soci in un tempo massimo di 10 giorni, dovrà essere presentato, entro 20 giorni dall’ultima sottoscrizione, per l’iscrizione al R.I.; contestualmente dovrà essere presentata l’istanza per l’iscrizione alla sezione speciale.

AGEVOLAZIONI - Condizioni per fruire del credito d’imposta accise autotrazione - 11/03/2016
Con la circolare n. 4/D del 23 febbraio 2016, l’Agenzia delle Dogane fornisce indicazioni agli autotrasportatori in merito all’ottenimento del credito d’imposta sul gasolio utilizzato per autotrazione. Gli autotrasportatori merci per conto di terzi possono avere la disponibilità dell’autoveicolo a titolo di proprietà, locazione finanziaria e usufrutto. Nel caso del comodato, l’esercente dovrà documentare il titolo di disponibilità del veicolo con il contratto debitamente registrato e con l’esibizione della copia vistata della prescritta dichiarazione sostitutiva resa all’Ufficio della Motorizzazione Civile. Per gli esercenti trasporto pubblico di persone è prevista un’analoga procedura di rimborso per l’utilizzo del gasolio per autotrazione.

AGEVOLAZIONI - Novità per studenti dei conservatori e venditori di strumenti musicali - 10/03/2016
Con provvedimento del 8 marzo 2016, è stato creato un bonus una tantum per l’acquisto di uno strumento musicale nel corso del 2016. Si tratta proprio di un contributo sotto forma di sconto sull’acquisto dello strumento musicale e recupero della somma da parte del venditore tramite credito d’imposta da utilizzare in compensazione in F24. Il valore massimo previsto è di 1.000 euro, comunque non superiore al prezzo di acquisto.

NUOVA SABATINI - Pubblicazione del Decreto il prossimo 10 marzo - 08/03/2016
La Nuova Sabatini si appresta a partire, è prevista la pubblicazione del decreto tra pochi giorni: il 10 marzo. Tra le novità, si segnala la possibilità di concedere i contributi alle PMI che acquistano beni strumentali anche a fronte di finanziamenti erogati dalle banche e dalle società di leasing.

LEGGE DI STABILITA' - La trasformazione in società semplice - 07/03/2016
La legge di stabilità 2016 ha previsto, all’art. 1, commi da 115 a 120, la trasformazione agevolata in società semplice. L’agevolazione si applica alle trasformazioni che avranno luogo entro il 30 settembre 2016 e riguarda le società immobiliari, cioè le società che hanno per oggetto esclusivo o principale la gestione di beni immobili. La trasformazione in società semplice permette di chiudere l’attività sotto il profilo fiscale evitando oneri contabili.

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposte a quesiti su oneri deducibili e detraibili - 04/03/2016
Nella circolare 3/E del 2 marzo 2016, l’Agenzia delle Entrate risponde ai dubbi su oneri detraibili e deducibili. La sostituzione della caldaia è qualificabile come intervento di manutenzione straordinaria e consente, pertanto, l’accesso al bonus arredi, in presenza di risparmi energetici conseguiti rispetto alla situazione preesistente. Le spese sostenute per la sostituzione dei sanitari e, in particolare, della vasca con altra vasca con sportello apribile o con box doccia non sono agevolabili ai sensi dell’articolo 16-bis del Tuir, in quanto si tratta di interventi di manutenzione ordinaria. Né l’agevolazione può essere riconosciuta come intervento diretto alla eliminazione delle barriere architettoniche, in quanto non presenta le caratteristiche tecniche previste dalle norme di riferimento (legge 13/1989 e Dm 236/1989).

730 PRECOMPILATO - Le date - 03/03/2016
Il numero di modelli 730 precompilato previsto si avvicina ai 20 milioni, secondo quanto asserito dall’Agenzia delle Entrate. La procedura sarà simile a quella dell’anno passato: i cittadini potranno visualizzare e scaricare il loro modello a partire dal 15 aprile, preparandosi così ad accettarlo, modificarlo e inviarlo a partire dal 2 maggio.

SUPER AMMORTAMENTO - Applicato anche alle auto - 02/03/2016
Il super ammortamento introdotto dalla legge di stabilità 2016 è applicabile anche all’acquisto di auto nuove. In particolare è previsto, oltre all’incremento del 40% del costo di acquisizione, anche l’aumento, sempre del 40%, dei limiti di deducibilità previsti all’art. 164, comma 1, lett. b), TUIR.

LAVORO STRANIERI - Decreto flussi a quota 17.850 - 01/03/2016
Previsto, per motivi di lavoro, un ingresso di 17850 cittadini stranieri in Italia. Lo ha stabilito il DPCM del 14 dicembre 2015. E’ possibile pre-caricare le domande in modo telematico, collegandosi al sito del Ministero dell’Interno, registrandosi e compilando il modulo di domanda C-stag.

LAVORO - Garanzia giovani 2016 - 29/02/2016
La circolare INPS n. 32/2016 illustra la disciplina del Decreto Direttoriale n. 385/II/2015 relativa al programma “Garanzia giovani”. Le condizioni per fruire dell'incentivo per i giovani fino ai 29 anni sono : - il giovane non deve avere un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi; - il giovane non deve essere in possesso di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado; - il giovane deve essere occupato in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25% la disparità media uomo-donna in tutti i settori economici dello Stato.

RISCOSSIONE - Se Equitalia sbaglia rischia la condanna alle spese - 26/02/2016
Prosegue in applicazione a quanto disposto dall’art. 15, c. 2-quater, D.Lgs. 546/92 la condanna alle spese per la fase cautelare delle parti resistenti nel processo tributario. Recentemente, in data 22/02/2016, con l’ordinanza n. 943/2016 la Sezione 12 della Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha condannato Equitalia nord s.p.a. alle spese di lite relative alla fase cautelare in cui il contribuente è risultato ‘vincitore’

AGEVOLAZIONI - Credito d’imposta per e-commerce - 25/02/2016
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, con la circolare n.67351/2015, ha definito per le imprese che producono prodotti agricoli, della pesca e dell’acquacoltura, le modalità di presentazione della domanda per l’attribuzione del credito d’imposta nella misura del 40% delle spese sostenute per nuovi investimenti volti alla realizzazione e ampliamento di infrastrutture informatiche, finalizzate al potenziamento del commercio elettronico. Per richiedere il credito è ora possibile presentare un’istanza via pec all’indirizzo saq3@pec.politicheagricole.it, compilando la documentazione reperibile sul sito del Mipaaf.

IMU e TASI - La casa in uso a figli o genitori - 23/02/2016
La legge di stabilità 2016 ha tagliato del 50% la base imponibile Imu e Tasi degli immobili dati in uso gratuito ai parenti in linea retta entro il primo grado (genitori e figli), che li utilizzano come abitazione principale. Le condizioni sono che: gli immobili non appartengano alle categorie considerate “di lusso”; il contratto di comodato sia registrato; il comodante possieda un solo immobile in Italia (ovvero, oltre a quello concesso in comodato, un altro nello stesso comune, adibito a propria abitazione principale); il comodante risieda anagraficamente e dimori abitualmente nel comune dell’abitazione messa a disposizione del parente.

ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE - Entro il 31 marzo il modello Eas - 22/02/2016
Scade il 31 marzo 2016 il termine per la presentazione del modello Eas da parte delle associazioni sportive dilettantistiche. L’adempimento è richiesto al fine di godere del trattamento tributario di favore previsto dalla normativa vigente in materia di Asd. Le Asd in possesso del riconoscimento ai fini sportivi rilasciato dal CONI, che non svolgono attività commerciale, sono esonerate dall’onere della trasmissione del modello.

INAIL - Al via le domande per il bando ISI 2015 - 19/02/2016
Dal prossimo 1° marzo, e fino al 5 maggio, le imprese interessate al “Bando Incentivi ISI 2015” potranno inserire i loro progetti nella sezione “servizi online”, sul sito dell’INAIL. Sono ammessi al contributo i progetti delle seguenti tipologie: investimenti per il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori; adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale; bonifica da materiali contenenti amianto. Le imprese possono presentare un solo progetto per una sola unità produttiva, riguardante una sola tipologia tra quelle sopra indicate.

AGEVOLAZIONI RISPARMIO ENERGETICO - Aggiornata la guida - 18/02/2016
È stata pubblicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate la nuova versione della Guida “Le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico”, aggiornata con le novità recate dalla Stabilità 2016: proroga al 31 dicembre 2016 della detrazione; estensione della detrazione per l’acquisto, installazione e la messa in opera di dispositivi per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda o di climatizzazione delle unità abitative; possibilità per i contribuenti che si trovano nella “no tax area” (incapienti) di cedere il corrispondente credito della detrazione ai fornitori che hanno eseguito i lavori.

LAVORO ACCESSORIO - I chiarimenti dell’Inps sui limiti di utilizzo - 17/02/2016
Il Dl n. 81/2015 ha modificato la disciplina del lavoro accessorio prevedendo che per prestazioni di lavoro accessorio si intendono attività lavorative che non danno luogo, con riferimento alla totalità dei committenti, a compensi superiori a 7.000 euro in un anno civile; fermo tale limite, nei confronti dei committenti imprenditori o professionisti, le attività lavorative possono essere svolte a favore di ogni singolo committente per compensi non superiori a 2.000 euro. Non sono da considerare imprenditori e, dunque, non sono soggetti alle limitazioni di cui sopra, a titolo non esaustivo i committenti pubblici, i condomini, le associazioni e le società sportive dilettantistiche.

LAVORO - Le indicazioni del MLPS in relazione alle nuove CO.CO.CO. - 11/02/2016
I datori di lavoro privati che assumono, con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, soggetti già parti di contratti di collaborazione coordinata e continuativa, anche a progetto, beneficiano dell’estinzione degli illeciti amministrativi, contributivi e fiscali connessi all’erronea qualificazione del rapporto di lavoro, fatti salvi gli illeciti accertati a seguito di accessi ispettivi effettuati in data antecedente alla assunzione. La procedura può essere attivata anche in relazione a rapporti di collaborazione già esauriti.

PRIVACY - Stop alle chiamate commerciali senza consenso su cellulari - 10/02/2016
Senza autorizzazione espressa, i call center non potranno più utilizzare i numeri di cellulare trovati sul web per chiamate con finalità commerciali o promozionali. Così ha decretato la sentenza n. 2196 del 4 febbraio 2016 della Corte di Cassazione.

DECRETO DEPENALIZZAZIONI - Per le omesse ritenute niente reato se inferiori a 10.000 euro - 09/02/2016
Il decreto depenalizzazioni (Dl n. 8/2016) entrato in vigore lo scorso sabato 6 febbraio, modifica la punibilità dei datori di lavoro in caso di omesse ritenute. Il datore di lavoro che omette di versare le ritenute previdenziali ed assistenziali operate sulle retribuzioni dei dipendenti, per un importo non superiore ai 10.000 euro è punito con la sola sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000 a 50.000 euro. La riforma lascia invariata la disciplina per le omissioni di importo superiore a 10.000 euro che continueranno a essere considerate reato e verranno punite, come in passato, con la reclusione fino a tre anni e la multa fino a 1.032 euro.

COMMERCIO AMBULANTE - Tarsu anche se non si monta il banco - 08/02/2016
Per il commercio ambulante la Tarsu è dovuta anche se non si monta il banco. Lo ha affermato la Corte di Cassazione nella sentenza 2076 depositata il 3 febbraio 2016. Secondo i giudici, la tassa sui rifiuti costituisce un “rapporto con la disponibilità dell’area produttiva di rifiuti per il periodo consentito dalla occupazione o dalla detenzione temporanea, anche in ragione dei costi fissi derivanti dalla relativa messa a disposizione”. Non è rilevante, pertanto, il fatto che l’ambulante abbia effettuato meno presenze di quelle concessegli.

BONUS MOBILI - Valido anche sui vecchi lavori - 05/02/2016
Il bonus mobili spetta anche per i vecchi lavori. Esattamente, anche per i pagamenti effettuati nel 2016 per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici detraibili dall’Irpef al 50%, è necessario aver effettuato dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2016 almeno un pagamento, detraibile al 50%, per un intervento di recupero del patrimonio edilizio sulla casa da arredare. È questo il chiarimento fornito dall’agenzia delle Entrate in una risposta data a Telefisco 2016, confermando quanto precisato con circolare 11/E/2014 di “rettifica” alla precedente circolare 29/E/2013.

ASILO NIDO - I voucher - 04/02/2016
Possono essere trasmesse le richieste dei voucher per l’acquisto di servizi all’infanzia. Sul sito web dell’Inps è attiva la procedura che consente alle lavoratrici dipendenti e parasubordinate di richiedere il contributo di 600 euro mensili utilizzabile, in alternativa al congedo parentale, per servizio di baby-sitting o per far fronte agli oneri della rete pubblica o privata dei servizi all’infanzia. Per ora restano fuori le lavoratrici autonome in atteso del decreto con l’estensione del beneficio, come stabilito dalla legge di Stabilità 2016. Le domande si possono presentare fino al 31 dicembre, salvo chiusura anticipata per esaurimento risorse.

TAX CREDIT HOTEL - Proroga per la presentazione delle domande - 03/02/2016
Per la compilazione delle istanze per il tax credit del 30% per la riqualificazione delle strutture ricettive alberghiere relativo alle spese sostenute nel periodo d’imposta 2015 il click day avverrà dalle ore 10 del 4 febbraio 2016 alle ore 16 di venerdì 5 febbraio. Lo ha comunicato il Ministero dei beni culturali con avviso del 28 gennaio 2016.

CANONE RAI - Vecchia maniera per gli abbonamenti speciali - 02/02/2016
E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 22 del 28 gennaio 2016 il decreto che riguarda il canone Rai. Il Ministero dello sviluppo economico ha fissato la definizione dei canoni di abbonamento speciale dovuti per la detenzione di apparecchi radioriceventi o televisivi per l’anno 2016. Per le televisioni nei locali, studi, alberghi il canone Rai segue le vecchie regole e i vecchi importi, con il pagamento svincolato dalla bolletta elettrica.

SUPER AMMORTAMENTI - OK al bonus per gli autoveicoli immatricolati a “km 0” - 01/02/2016
Sono possibili i super-ammortamenti anche per le auto a «km zero». La precisazione è contenuta nella circolare Assilea n. 2/2016, con la quale fornisce ulteriori indicazioni sull’agevolazione dei cd. “super-ammortamenti”, disciplinati dall’art. 1 commi 91 ss. della L. 208/2015. Requisito della novità: Indicazione in fattura del non utilizzo

AGEVOLAZIONI PRIMA CASA - Le novità per chi possiede già una abitazione - 29/01/2016
La Legge di Stabilità 2016 (art. 1, c. 55, della Legge 28 dicembre 2015, n. 208) ha apportato delle modifiche all’art. 10 del D.Lgs. n. 23/2011, prevedendo per il contribuente, già possessore di prima casa (acquistata con l’aliquota agevolata al 2%), la possibilità di acquistare un’altra abitazione, applicando anche a tale nuovo acquisto l’aliquota d’imposta agevolata, a condizione che il vecchio immobile venga alienato entro un anno dalla data del nuovo acquisto. In caso di mancata alienazione, il contribuente ha l’obbligo di corrispondere la differenza tra l’imposta ordinaria e quella agevolata, maggiorata degli interessi di mora e della la sanzione in misura pari al 30% di detta differenza. Non rientrano, invece, nell’ambito degli acquisti agevolati gli immobili aventi categoria catastale A1, A8 e A9 (abitazioni signorili, ville, castelli e palazzi di eminenti pregi artistici e storici).

RISCOSSIONE - I chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate - 25/01/2016
L’Agenzia delle Entrate ha fornito precisazioni in materia di riscossione. Riguardo la rateazione degli avvisi bonari non è prevista la possibilità di poter ottenere piani con rate trimestrali decrescenti o crescenti. Anche se il Dl n. 159/2015 nel riformulare l’articolo 3-bis del Dl n. 462/1997 ha eliminato il comma 6-bis, le somme dovute a seguito dei controlli automatizzati delle dichiarazioni dei redditi potranno essere dilazionate esclusivamente tramite rate trimestrali di pari importo. Per quanto attiene alla riammissione da un piano di rateazione decaduto nei trentasei mesi antecedenti al 15 ottobre 2015 ai sensi dell’articolo 1, comma 134, della legge di stabilità 2016, l’Agenzia ha chiarito che con la ripresa dei pagamenti delle rate viene meno la ratio della sanzione del 60% dovuta in caso di decadenza dalla rateazione.

LEGGE DI STABILITA' - Iva al 4% per quotidiani e periodici online - 22/01/2016
La Legge di Stabilità 2016 estende, con decorrenza dall’1 gennaio 2016, l’applicazione dell’Iva al 4% anche ai giornali, notiziari quotidiani, dispacci delle agenzie di stampa libri e periodici, tutte le pubblicazioni identificate da codice ISBN o ISSN, fornite su qualsiasi supporto fisico o tramite mezzi di comunicazione elettronica.

LEGGE DI STABILITA' - 2 per mille alle associazioni - 21/01/2016
La legge di stabilità 2016 ha attivato la possibilità di destinare il 2 per mille dell’Irpef alle associazioni culturali. Un decreto di natura non regolamentare del Presidente del Consiglio dei ministri definirà i requisiti e i criteri per l’iscrizione delle associazioni. Coloro che vorranno destinare il due per mille potranno indicarlo nella dichiarazione dei redditi annuale; se esonerati dalla presentazione della dichiarazione, invece, dovranno compilare una scheda approvata dall’Agenzia delle Entrate.

AUTO DI LUSSO - Entro il 1° febbraio il versamento del superbollo - 20/01/2016
Entro il 1° febbraio 2016 i possessori di auto di lusso, cioè con potenza superiore a 185 kW ed il cui bollo è scaduto il 31 dicembre 2015, devono versare l’addizionale erariale alla tassa automobilistica (superbollo).

CANONE RAI - Il nuovo metodo di pagamento - 15/01/2016
L’importo del canone Rai per il 2016 è stato ridotto a 100 euro e sarà rateizzato sulle fatture energia a partire da quella relativa al mese di luglio. Il canone è dovuto una sola volta per ogni famiglia o gruppo di persone residenti nella stessa casa e, pertanto, per tutte le altre abitazioni non ci saranno ulteriori spese da affrontare.

LEGGE DI STABILITA' - L’estromissione dell’immobile strumentale - 14/01/2016
L’estromissione agevolata dell’immobile strumentale dell’impresa individuale, prevista dalla legge di Stabilità 2016 all’articolo 1, comma 121, si presenta come operazione di assoluto interesse e da tempo attesa. Molti negozi, uffici, capannoni sono presenti nel regime d’impresa, a causa dell’alto costo fiscale necessario (finora) per portare a termine l’estromissione. Gli immobili che possono essere estromessi sono quelli strumentali, tanto per natura, quanto per destinazione. Non godono dell’agevolazione gli immobili merce e per quelli patrimonio, mentre l’eventuale regime di comunione non osta all’estromissione della quota dell’imprenditore.

SUPER AMMORTAMENTO - Il riscatto del bene leasing - 13/01/2016
Il prezzo di riscatto di un bene leasing, per i beni strumentali nuovi acquisiti in locazione finanziaria nel periodo dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016, gode del super ammortamento nella misura del 40%. In generale, la disposizione prevede la possibilità di maggiorare la deduzione degli ammortamenti e dei canoni di locazione finanziaria nella misura del 40% limitatamente ai beni materiali strumentali nuovi (con esclusione dei fabbricati) la cui aliquota di ammortamento non sia inferiore al 6,5%, con esclusione di alcune tipologie di beni indicate in apposito allegato alla legge di Stabilità 2016.

LEGGE DI STABILITA' - I nuovi termini di accertamento - 12/01/2016
Tra le tante novità fiscali contenute nella Stabilità 2016, segnaliamo la modifica ai termini di accertamento in materia di Iva e di imposte dirette. Dal 1° gennaio 2015 i termini di accertamento sono slittati di un anno, quindi dovranno avvenire entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è presentata la dichiarazione (in precedenza, erano quattro).

LEGGE DI STABILITA' - Nuova detrazione IRPEF sull’acquisto di immobili - 11/01/2016
La legge di stabilità 2016 ha introdotto una nuova detrazione, ai fini IRPEF, nel calcolo della dichiarazione dei redditi 2017 (anno d’imposta 2016). E’ possibile detrarre dall’imposta lorda e fino alla concorrenza dell’ammontare di questa, il 50% dell’importo corrisposto per il pagamento dell’IVA in relazione all’acquisto di immobili di classe energetica A e B da adibire come residenza. L’acquisto deve essere effettuato presso le imprese costruttrici degli immobili, entro il 31 dicembre 2016. La detrazione del 50% sull’IVA deve essere ripartita in 10 quote costanti nell’anno in cui sono state sostenute le spese e nei successivi 9 periodi d’imposta.

LAVORO - Al via il “cruscotto” infortuni - 08/01/2016
Il Jobs Act ha eliminato, a far data 23 dicembre 2015, il libro infortuni. L’entrata in vigore della norma non esclude altri adempimenti importanti, quali l’obbligo di conservazione del registro per quattro anni e l’obbligo di denuncia in materia di infortunio sul lavoro. Con l’eliminazione del libro infortuni nasce il “cruscotto” infortuni online, utile agli ispettori del lavoro per consultare gli infortuni occorsi dal 23 dicembre 2015 in poi.

INVIO SPESE SANITARIE PER MEDICI - L’Agenzia delle Entrate concede più tempo - 07/01/2016
L’Agenzia delle Entrate concede più tempo per l’invio dei dati relativi alle spese sanitarie da parte di medici e odontoiatri. Nelle specifiche tecniche rese disponibili il 23 dicembre 2015, è stato fissato al 28 febbraio 2016 il termine ultimo per l’invio delle comunicazioni. L’originaria scadenza era stata stabilita al 31 gennaio 2016.

LEGGE DI STABILITA' 2016 - Il pacchetto casa - 05/01/2016
Fra le novità si segnalano, oltre alla cancellazione della Tasi per l’abitazione principale: - la proroga fino al 31 dicembre 2016 delle detrazioni “potenziate” per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e per quelli finalizzati al risparmio energetico; - il prolungamento di un anno per il “bonus arredi” e l’introduzione di un “bonus mobili” riservato alle giovani coppie che comprano l’abitazione principale; - è ora, infine, possibile fruire dell’agevolazione per l’acquisto della prima casa pure qualora ancora si possieda un altro immobile comprato con gli stessi benefici, purché però lo stesso venga ceduto entro un anno.

LEGGE DI STABILITA' - Rifinanziato il premio di produttività - 31/12/2015
La Legge di Stabilità 2016 rifinanzia il regime fiscale agevolato relativo ai premi di risultato di ammontare variabile la cui corresponsione sia legata ad incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione. L’agevolazione consiste nell’applicazione, per i soggetti con reddito da lavoro dipendente fino a 50.000 euro di una imposta sostitutiva dell’IRPEF pari al 10% entro il limite di importo complessivo di 2.000 euro lordi.

GOVERNO - Al via il prestito vitalizio per over 60 - 30/12/2015
Con la firma del decreto attuativo diventa operativo il prestito vitalizio riservato agli over 60 previsto dalla legge 44/2015. Il prestito vitalizio ipotecario è una alternativa alla vendita dell’immobile attraverso la nuda proprietà, e consente di avere liquidità per le spese di consumo. Il decreto ha allargato la platea degli utilizzatori abbassando da 65 a 60 anni l’età per accedere al finanziamento. Il finanziamento, inoltre, non si estingue più solo con la morte del proprietario ma anche qualora vengano trasferiti in tutto o in parte i diritti reali di godimento sull’abitazione data in garanzia.

IMU/TASI - Oggi la scadenza - 16/12/2015
Scade oggi il termine per versare la rata 2015 IMU/TASI, in attesa della cancellazione della TASI sull’abitazione principale, sui terreni degli imprenditori agricoli e dei coltivatori diretti, che scatterà dal prossimo anno con la legge di Stabilità. Si ricorda che la semplice indicazione di un codice tributo errato o di un numero di immobili inesatto rappresenta un errore formale che non fa scattare sanzioni. Per i pagamenti ritardati si può ricorrere al ravvedimento operoso.

SPESE MEDICHE - Comunicazione entro il 31 gennaio - 14/12/2015
Entro il 31 gennaio 2016 medici e odontoiatri saranno tenuti a comunicare i dati delle proprie prestazioni al fine della indicazione nel 730 precompilato. L’art. 3, comma 3, del Dl n. 175/2014 prevede che le informazioni riguardanti le spese sanitarie sono messe a disposizione dell’Agenzia delle Entrate attraverso il Sistema Tessera Sanitaria (STS). Sul sito internet “Progetto Tessera Sanitaria”, sono state pubblicate le procedure da seguire per adempiere alla trasmissione telematica dei dati di spesa, che per il 2015 va effettuata entro il 31 gennaio 2016. I medici già in possesso delle credenziali di accesso possono utilizzarle anche per l’invio di detti dati; chi non è ancora in possesso delle credenziali può ottenerle: recandosi alla competente sede provinciale dell’OdM; accedendo al sito nternet www.sistemats.it tramite la propria TS-CNS; registrandosi al sito con una specifica procedura di riconoscimento.

IRAP - La Corte di Cassazione esclude i professionisti dall’Irap anche se i costi sono alti - 11/12/2015
Con l’ordinanza n. 24670 del 6 dicembre 2015, la Corte di Cassazione ha chiarito che la componente capitalistica non costituisce presupposto per autonoma organizzazione ai fini Irap. Ci si riferisce alle attività professionali: i costi, anche elevati delle attrezzature tecniche e delle locazioni finanziare non sono indice di autonoma organizzazione.

PENSIONATI - Detrazioni d'imposta da comunicare entro il 15/12 - 09/12/2015
Per fruire delle detrazioni d’imposta per l’anno 2015, è necessario attestare all’INPS i requisiti previsti dal decreto 21 settembre 2015 entro e non oltre il 15 dicembre 2015, pena la revoca. A tal fine è possibile accedere alla nuova procedura disponibile sul sito dell’INPS, seguendo il percorso: “Servizi online” - “Accedi ai servizi” - “Servizi per il cittadino” - “Fascicolo previdenziale cittadino” - “Decreto 21/09/2015”.

SPESE DI SPONSORIZZAZIONE - Imposizione diretta e indiretta - 04/12/2015
Il 30 novembre 2015 è stato pubblicato dalla Fondazione Nazionale Dottori Commercialisti un approfondimento relativo al trattamento fiscale delle spese di sponsorizzazione. Ai sensi dell'art.90, co.8, Legge n.289/2002, le spese di sponsorizzazione sono da considerarsi spese di pubblicità fino ad un limite annuo di 200mila euro. Ai sensi dell'art.108, TUIR, la deducibilità integrale dal reddito è subordinata alla sussistenza delle seguenti condizioni: i corrispettivi erogati devono essere necessariamente destinati alla promozione dell'immagine o dei prodotti del soggetto erogante; deve essere riscontrata, a fronte dell'erogazione, una specifica attività del beneficiario della medesima. E' integralmente detraibile l'Iva sulle spese di sponsorizzazione aventi i requisiti suddetti.

RED 2015 - Semplificazioni - 03/12/2015
Il RED 2015 sarà semplificato. I redditi si potranno confermare con una semplice dichiarazione in caso di situazione reddituale invariata rispetto all’anno precedente. Inoltre, nel caso in cui, ai fini della comunicazione all’Istituto della situazione reddituale rilevante ai fini della determinazione del diritto e misura della prestazione collegata, non vi siano redditi incidenti ulteriori rispetto alla/e pensione/i erogate dall’Istituto e, più in generale, rispetto alle prestazioni presenti nel casellario centrale dei pensionati e conosciute dall’INPS, il titolare non è tenuto ad effettuare nessuna dichiarazione reddituale all’Istituto. Queste novità entreranno in vigore a partire dall’11 gennaio 2016.

LEGGE DI STABILITA' 2016 - Estromissione in modo agevolato dell'immobile strumentale - 02/12/2015
Un emendamento alla legge di stabilità 2016, approvato in senato ed in attesa dell’esame alla camera, introduce la possibilità per le ditte individuali di poter usufruire di alcune disposizioni agevolative in materia di estromissione dell’immobile strumentale dell’imprenditore individuale. La ditta individuale che alla data del 31 ottobre 2015 possiede immobili strumentali può optare per l’uscita del fabbricato dal patrimonio dell’impresa con destinazione alla persona fisica. Operativamente si dovrà pagare l'8% sulla differenza tra il valore normale degli immobili estromessi e il loro costo fiscalmente riconosciuto, da versare il 60% entro il 30 novembre 2016 ed il restante 40% entro il 30 giugno 2017. Sotto il profilo Iva l’estromissione va fatturata (autofatturata) in regime di esenzione di cui all’art. 10 comma del DPR 633/72.

LAVORO - Bonus fiscale per l’impresa che assume detenuti - 01/12/2015
Il direttore delle Entrate ha firmato il provvedimento che fornisce modi e termini per la fruizione del credito d’imposta a favore delle imprese che assumono detenuti o internati, anche quelli ammessi al lavoro esterno, ovvero detenuti in semilibertà provenienti dal carcere, e alle imprese che svolgono effettivamente attività di formazione nei confronti degli stessi soggetti (Dl n. 148/2014). Il credito d’imposta è fruibile, in compensazione, tramite modello F24 da presentare esclusivamente attraverso i servizi telematici Entratel e Fisconline. Le disposizioni contenute nel provvedimento, decorrono dal 1° gennaio 2016.

LEGGE DI STABILITA' 2016 - Confermato lo sgravio assunzioni ma ridotto - 30/11/2015
Il Ddl sulla stabilità 2016 conferma lo sgravio sulle assunzioni ma in formato ridotto. I datori di lavoro che intendono assumere nuovo personale nell’anno 2016 potranno godere di una riduzione al 40% dell’agevolazione massima contributiva annua, con una durata che passa da 36 mesi a 24 mesi. Dunque, l’importo massimo agevolabile passa dagli attuali 8.060 euro a 3.250 euro annui.

INPS - Interpretazione del MLPS circa l'abrogazione dell'ASpI - 27/11/2015
Dallo scorso 24 settembre l'INPS non eroga più prestazioni di indennità di disoccupazione ASpI per i lavoratori sospesi. In merito alle domande presentate per periodi che contengono giornate successive alla data del 23 settembre 2015, la liquidazione sarà effettuata automaticamente dalla procedura prendendo in considerazione solo i giorni fino a quella data. Dopo la Circolare n.27 del 20 ottobre 2015 il MLPS ha reso noto di poter prendere in considerazione un'interpretazione più estensiva della norma e, nel limite delle risorse disponibili, l'Istituto procederà a indennizzare i periodi indicati nelle richieste pervenute entro la data del 12 ottobre 2015, anche se si tratta di periodi successivi al 23 settembre, purché il periodo di sospensione abbia inizio in data antecedente al 24 settembre 2015.

PENALE - Entro il 28 dicembre bisogna sanare tutti i debiti Iva - 26/11/2015
Chi ha omesso di versare l'Iva dichiarata ha tempo fino al 28 dicembre per adempiere all'obbligo (il 27 è domenica). L'art. 10 ter del Dl n. 74/2000, modificato dal Dl n. 158/2015, dispone che: “è punito con la reclusione da sei mesi a due anni chiunque non versa, entro il termine per il versamento dell'acconto relativo al periodo d'imposta successivo, l'imposta sul valore aggiunto dovuta in base alla dichiarazione annuale, per un ammontare superiore a 250.000,00 euro per ciascun periodo d'imposta.”. Pertanto, entro il termine indicato, è necessario versare l'Iva risultante dalla dichiarazione 2015 (periodo d’imposta 2014), onde evitare sanzioni penali, qualora l’imposta non versata sia superiore a 250.000,00 euro.

LAVORO - E' ora del computo delle ferie residue 2015 - 24/11/2015
Entro il 31 dicembre i datori di lavoro che non hanno concesso la fruizione delle due settimane di ferie maturate nell'anno, devono permetterne la fruizione. Diversamente saranno soggetti a pagare una sanzione pecuniaria che varia in base al numero di lavoratori per i quali non è stato concesso il periodo feriale. Inoltre, entro il 30 giugno 2016, dovranno essere godute le ultime due settimane di ferie dell'anno 2014.

EQUITALIA - Per la sospensione basta l'autodichiarazione - 23/11/2015
Il Dl n. 159/2015 ha modificato le regole sulla sospensione legale della riscossione. In base alla normativa attualmente vigente, il contribuente raggiunto da un atto ritenuto indebito può richiedere il blocco delle procedure di riscossione nelle ipotesi di: intervenuta prescrizione; decadenza o pagamento del credito antecedente alla formazione del ruolo; ottenimento di sgravio emesso dall’ente creditore; annullamento o sospensione dell’atto. Al fine basta redigere un'autodichiarazione in cui si espongono una delle cause elencate.

AGEVOLAZIONI PRIMA CASA - Il coniuge che trasferisce la propria quota di immobile all'ex può ancora godere dell'agevolazione - 20/11/2015
La Corte di Cassazione - sentenza n.23225 del 13 novembre 2015 - ha disposto che l'agevolazione prima casa può continuare ad essere goduta anche dal coniuge che aveva ceduto l'immobile in cui abitava, senza riacquistarne un altro entro un anno, all'ex coniuge, conseguentemente a quanto previsto dall'accordo per la separazione consensuale.

EQUITALIA - Fino al 23 novembre nuova chance per i decaduti dell'ultimo biennio - 19/11/2015
La scadenza festiva si sposta sempre al primo, successivo, giorno feriale. La regola interessa anche i contribuenti decaduti da un piano di pagamento rateale tra il 22 ottobre 2013 e il 21 ottobre 2015, che intendono concordare con Equitalia una nuova dilazione delle somme non versate a suo tempo, fino a un massimo di 72 rate. Il termine per inoltrare la richiesta alla società di riscossione nazionale è spostato da sabato 21 a lunedì 23 novembre.

RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE - Attenzione ai bonifici per la detrazione - 18/11/2015
Per fruire delle detrazione per ristrutturazioni edilizie occorre seguire attentamente il vademecum Casa pubblicato sul sito dell'Agenzie delle entrate. In particolare bisogna porre attenzione a come si effettuano i bonifici. Una delle cause che fa perdere l'agevolazione è il mancato pagamento tramite bonifico bancario o postale, o la mancata indicazione, su di esso, delle indicazioni richieste: causale del versamento, codice fiscale del beneficiario della detrazione, numero di partita Iva o codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

LEGGE DI STABILITA' - Anticipate le note di variazione Iva - 17/11/2015
Verrà anticipata al 1° gennaio 2016, invece che dal 1° gennaio 2017, la possibilità di emettere note di variazione Iva in diminuzione a fronte di clienti ammessi alle procedure concorsuali. La modifica sarà inserita nella legge di Stabilità 2016 in corso d'approvazione.

LEGGE DI STABILITA' - Bonus mobili raddoppiato - 16/11/2015
Raddoppia il bonus mobili per le giovani coppie (uno dei due non deve superare i 35 anni): si passa da uno sconto di 8.000 euro a 16.000 euro. Il vantaggio è previsto solo per le giovani coppie proprietarie di casa. A prevederlo è un emendamento al ddl stabilità 2015 approvato dalla commissione bilancio del senato.

CONTENZIOSO - La Corte di Cassazione "salva" gli atti firmati dai dirigenti illegittimi - 11/11/2015
La Corte di Cassazione salva gli atti firmati dai dirigenti illegittimi dell'Agenzia delle Entrate decaduti a seguito della sentenza n. 37/2015 della Corte costituzionale. Le cause di nullità degli accertamenti fiscali previste dalla legge sono tassative e tra queste non rientra la necessità che i funzionari rivestano qualifica dirigenziale. Gli unici atti che possono essere annullati sono quelli emessi a seguito di delega impersonale, che riporti cioè solo la qualifica del delegato e non anche il suo nominativo (sentenze nn. 22800, 22803 e 22810).

IMU - Trattamento di favore per le case dei pensionati esteri - 10/11/2015
Il dipartimento delle Finanze, con le risoluzioni 9/DF e 10/DF del 5 novembre 2015, ha dato il via libera al regime di esenzione dall'Imu per gli immobili non assegnati in proprietà dalle cooperative edilizie. Viene anche riconosciuta, ai cittadini italiani residenti all'estero e lì pensionati, la facoltà di scegliere, tra gli immobili posseduti in Italia, quello da considerare direttamente destinato ad abitazione principale, per l'applicabilità del trattamento di favore in materia di imposte locali.

LEGGE DI STABILITA' 2016 - Rivalutazioni aperte a tutti - 09/11/2015
Nel disegno di legge di stabilità 2016, tra l'altro, sono contenute delle previsioni riguardo le rivalutazioni. Nel bilancio al 31 dicembre 2015, sarà possibile rivalutare fiscalmente i beni materiali e immateriali pagando entro il 16 giugno 2016 un'imposta sostitutiva del 16% sul maggior valore, con possibilità di deduzione fiscale, dal 2018, degli ammortamenti di quanto rivalutato.

LEGGE COMUNITARIA - Trust trasparenti - 05/11/2015
Tra le novità contenute dalla legge comunitaria per il 2015 esaminata in via definitiva dal consiglio dei ministri, trovano spazio i trust trasparenti. Le informazioni sull'identità di fondatore del trust, del trustee, del guardiano, dei beneficiari o della classe di beneficiari e di quelli che esercitano il controllo effettivo sul trust dovranno essere conservati dal trustee e resi disponibili all'autorità finanziaria che ne faccia richiesta. I trust, produttivi di effetti giuridici rilevanti ai fini fiscali, dovranno essere registrati in una nuova sezione del registro imprese e le informazioni completamente accessibili.

JOBS ACT - Bonus assunzioni sospeso in caso di maternità - 04/11/2015
In caso di assenze per maternità il bonus assunzioni resta sospeso, con differimento del periodo temporale di fruizione. Lo ha comunicato l'Inps nella circolare n. 178/2015 di ieri spiegando, inoltre, che lo sgravio triennale spetta anche se nei sei mesi precedenti il lavoratore sia stato in forza al datore di lavoro ma con contratto diverso da quello dipendente a tempo indeterminato (co.co.co., co.co.pro., assunzione a termine, partita Iva, ecc.).

TRASFERTE "LUNGHE" - Tassato il rimborso chilometrico - 03/11/2015
Secondo la risoluzione Agenzia delle Entrate 92/E del 30 ottobre 2015, è considerato reddito imponibile il maggiore rimborso chilometrico corrisposto al dipendente che, per raggiungere il luogo di missione, situato in un comune diverso da quello in cui è posta la sede di servizio, parte dalla propria abitazione percorrendo una maggiore distanza rispetto a quella calcolata dal posto di lavoro.

AVVISI AI CONTRIBUENTI - Via Pec la comunicazione di mancata presentazione dichiarazione IVA - 02/11/2015
Una semplice comunicazione dell’Agenzia delle Entrate avverte 65mila contribuenti su possibili irregolarità commesse negli adempimenti dichiarativi Iva 2014, ricordando l’opportunità di rimediare a dimenticanze od omissioni tramite l’istituto del ravvedimento operoso ed evitare, in tal modo, i controlli. La comunicazione arriverà all’indirizzo di Pec, ovvero tramite posta ordinaria, nel caso di Pec non attiva o non registrata nei pubblici elenchi; in essa sono annotate le informazioni emerse dal confronto tra la comunicazione annuale dei dati Iva e la dichiarazioni ai fini Iva per l’anno d’imposta 2014, da cui risulterebbe la mancata presentazione della dichiarazione Iva.

CASSAZIONE - No alle fatture con descrizione generica - 30/10/2015
Incorre in sanzioni il professionista o l'imprenditore che emette fatture contenenti la sola indicazione generica "servizi professionali", accorpando attività molto diverse in un'unica descrizione. Così ha affermato la Corte di Cassazione con la sentenza numero 21980 del 28 ottobre 2015. Per i giudici un'indicazione generica dell'operazione fatturata, che accorpi indistintamente in un'unica descrizione attività diverse sotto il profilo del loro contenuti, non soddisfa le finalità conoscitive che la norma intende assicurare.

RIMBORSO IVA TRIMESTRALE - Entro il 2 novembre - 28/10/2015
Scadenza in vista per chi vuole richiedere a rimborso l'Iva trimestrale: entro il prossimo 2 novembre (il 31 ottobre capita di sabato) scade il termine per presentare il modello IVA TR per la richiesta di rimborso o compensazione del credito IVA infrannuale relativo al 3° trimestre 2015. Il modello da utilizzare è quello approvato con Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 20 marzo 2015.

CIVIS F24 - Il servizio per modificare online il modello F24 - 27/10/2015
Novità sul fronte dei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. E' disponibile il nuovo servizio Civis F24, utile agli utenti abilitati a Fisconline e a Entratel per correggere direttamente online gli errori che vengono generalmente commessi nella compilazione del modello F24.

EQUITALIA - E' attiva la revisione della riscossione - 26/10/2015
E' ora in vigore il Dl n. 159/2015 - “Misure per la semplificazione e la razionalizzazione delle norme in materia di riscossione” - che contiene alcune misure di favore per i contribuenti debitori nei confronti di Equitalia : - Per i piani di dilazione concessi a partire dal 22 ottobre 2015, si decade dal beneficio in caso di mancato pagamento di cinque rate ma, “onorando” le rate scadute, è possibile richiedere un nuovo piano di rateizzazione e riprendere i pagamenti. - Chi è decaduto dal pagamento frazionato tra il 22 ottobre 2013 e il 21 ottobre 2015 può richiedere una nuova dilazione, fino a un massimo di 72 rate mensili, delle somme non versate. Per sfruttare l’opportunità, bisogna presentare una specifica domanda entro il 21 novembre, utilizzando i modelli disponibili presso gli sportelli di Equitalia e, sul sito www.gruppoequitalia.it, nella sezione Rateizzazione – Modulistica, presente nell’Area cittadini e nell’Area imprese. Il nuovo piano non è prorogabile e decade in caso di mancato pagamento di due rate anche non consecutive.

LEGGE DI STABILITA' - Nuova possibilità di rivalutazione terreni e quote - 23/10/2015
Il testo della Legge di stabilità 2016 prevede una nuova possibilità di rivalutazione di terreni edificabili e con destinazione agricola e partecipazioni societarie non quotate nei mercati regolamentati. Al fine, devono essere detenuti alla data del 1° gennaio 2016 e la rivalutazione deve essere perfezionata entro il 30 giugno 2016 con la presentazione della perizia giurata di stima e il versamento dell'imposta sostitutiva in unica soluzione o come prima rata di tre rate annuali.

DICHIARAZIONI - Attenzione a quei contribuenti che non hanno dichiarato redditi di più sostituti - 21/10/2015
Sono in arrivo comunicazioni ai contribuenti che non hanno dichiarato redditi percepiti di più sostituti. L’Agenzia delle Entrate li ha individuati grazie ai dati trasmessi dai sostituti d’imposta, e prima di procedere ai controlli, sta inviando una comunicazione agli interessati per informarli che sono ancora in tempo per rimediare. Entro il prossimo 29 dicembre possono presentare il modello Unico Persone fisiche, beneficiando di una notevole riduzione delle sanzioni dovute per la dichiarazione tardiva e per non aver versato quanto eventualmente dovuto. In tal modo, si evita l’applicazione delle sanzioni in misura piena, che vengono comminate quando la violazione è accertata “ufficialmente” dall’Agenzia.

RIMBORSI - Veloci con l'accredito in c/c - 19/10/2015
L’amministrazione finanziaria, tramite posta elettronica certificata, sta contattando le aziende perché forniscano le coordinate bancarie su cui indirizzare le somme spettanti. Le coordinate si possono comunicare direttamente all’Agenzia delle Entrate, accedendo alla propria area riservata dei servizi telematici del sito istituzionale (Fisconline/Entratel) oppure recandosi presso gli uffici territoriali, dove sarà possibile presentare l’apposito modello per la richiesta di accreditamento, compilato in tutte le sue parti. In caso di operazioni di accredito su conti correnti esteri, vanno indicati la denominazione della banca, l’intestatario del conto corrente, il codice Bic e l’Iban (se Uem) oppure le coordinate bancarie (se extra Uem) e l’indirizzo della banca.

CANONE RAI - In bolletta - 16/10/2015
All'esame del Cdm il canone rai in bolletta. La tassa sarà fissata a 100 euro, il mancato pagamento non determinerà la sospensione del servizio elettrico.

CASSAZIONE - I crediti equitalia si prescrivono in cinque anni - 14/10/2015
La sesta sezione civile della Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 20213/15, depositata lo scorso 8 ottobre, ha affermato che i crediti di Equitalia sono prescritti in cinque anni quando originano da atti non definitivi. Il termine ordinario di 10 anni si applica solo alle cartelle che derivano da accertamenti divenuti irrevocabili, o perché non impugnati né pagati dal contribuente, o a seguito di sentenza passata in giudicato.

SANZIONI - Fissa per il reverse charge - 12/10/2015
E' stato pubblicato sul Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 233 del 7 ottobre 2015 il decreto legislativo n. 158/2015 sulla revisione del sistema sanzionatorio penale e amministrativo. Riguardo il reverse charge viene prevista una sanzione fissa per omessa applicazione, invece di quella variabile dal 100 al 200% dell'imposta non evidenziata in fattura. Il decreto, entrerà in vigore il 22 ottobre. La sanzione fissa varia da un minimo di 500 euro a un massimo di 20.000 euro, quando il committente registri, solo ai fini delle imposte dirette, il documento e non osserva gli adempimenti connessi con l'inversione contabile. Se la fattura non viene annotata in contabilità oppure il cedente non la emette e il committente non regolarizza entro i successivi 30 gg l'inadempimento, si applica la sanzione in misura proporzionale dal 5 al 10 % dell'imponibile con un minimo di 1.000 euro. Se l'Iva è stata erroneamente addebitata e versata dal cedente senza l'applicazione del reverse charge, la sanzione è in misura fissa da 250 a 10.000 euro.

EQUITALIA - Rateazione di ruoli II chance entro il 22 novembre - 09/10/2015
I contribuenti in difficoltà con il pagamento dei debiti fiscali possono avanzare nuova richiesta di rateazione a Equitalia. Si parla dei "decaduti" dopo il 22 ottobre 2013 dalla rateazione concessa da Equitalia: questi soggetti potranno chiedere all'agente della riscossione una nuova dilazione. La domanda andrà presentata entro il prossimo 22 novembre e l'ulteriore rateazione potrà essere accordata a patto di saldare le somme scadute non versate in precedenza.

INTRASTAT - Le sanzioni in caso di errori - 08/10/2015
Le modifiche introdotte dal Dl n. 175/2014 qualificano l’errore commesso nella compilazione dei modelli intrastat quale errore di natura formale, in quanto non idoneo ad arrecare un danno erariale. L'omessa presentazione del modello si inquadra come violazione formale (R.M. 20/E/2015), con la conseguente applicazione delle sanzioni e del ravvedimento. Se gli elenchi sono stati omessi si applica la sanzione da 516,00 a 1.032,00 euro per ciascuno di essi, ridotta alla metà (da 258 a 516 euro) in caso di presentazione nel termine di 30 gg dalla richiesta inviata dagli uffici abilitati a riceverla o incaricati del loro controllo; se gli elenchi sono stati presentati in maniera incompleta, inesatta o irregolare si applica la sanzione da 516,00 a 1.032,00 euro per ciascuno di essi, salvo che non si provveda spontaneamente alla correzione o che la correzione avvenga nel termine di 30 gg dalla richiesta dell’ufficio. Con l'istituto del ravvedimento operoso si usufruisce della riduzione delle sanzioni ad 1/8. Quindi 64,50 euro da pagare con F24 indicando il codice 8911.

BONUS HOTEL - Dal 12 ottobre le istanze - 07/10/2015
Click day per il bonus hotel: dal 12 ottobre e fino alle ore 16,00 del 15 ottobre sarà possibile presentare le istanze. Il bonus hotel prevede un credito d’imposta per la ristrutturazione degli alberghi.

INPS - Accertamento previdenziale per gli autonomi - 06/10/2015
Con il messaggio n. 5969/2015, l'INPS ha comunicato di aver concluso le operazioni di caricamento e controllo delle posizioni relative ai redditi prodotti, per l’anno d’imposta 2012 Unico 2013, dai soggetti esercenti arti e professioni. Questi contribuenti potranno verificare nel proprio “Cassetto previdenziale” se l’accertamento in questione abbia evidenziato un’anomalia o meno. In caso di non coincidenza la procedura segnala un’anomalia che viene evidenziata appunto con il tasto “anomalia” e triangolo giallo.

RISCOSSIONE - Le nuove regole per avvisi bonari e atti di accertamento - 05/10/2015
Il Dl che revisiona la riscossione, approvato dal Cdm lo scorso 22 settembre, e in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, porta importanti novità riguardo le rate di avvisi bonari e atti di accertamento. Per i primi il numero minimo di rate trimestrali passa da 6 a 8, resta invariato il numero massimo di rate trimestrali (20) per gli importi superiori ai 20mila euro. Per i secondi resta invariato il numero minimo di rate trimestrali (8), aumenta, invece, da 12 a 16 il numero massimo di rate trimestrali. Viene confermata la decadenza dal beneficio della rateizzazione se il contribuente non paga la prima rata o non paga una delle altre rate entro il termine della scadenza successiva, con due attenuanti, però: - non si decade dalla dilazione se il pagamento della prima rata avviene con ritardo ma entro i 7 giorni successivi la scadenza; - non si decade dalla dilazione se il contribuente omette di pagare una rata diversa dalla prima e l’omissione è di importo non superiore al 3% e comunque non superiore a 10mila euro. Diminuisce dal 60 al 45% dell’importo non versato, la sanzione prevista in caso di decadenza dalla dilazione. Le novità per gli avvisi bonari decorrono per le dichiarazioni 2013/2014; per gli atti di accertamento dalla data di entrata in vigore del Dl di attuazione.

JOBS ACT - Le semplificazioni INAIL - 02/10/2015
L'INAIL, entro il 31 dicembre, metterà a disposizione del datore di lavoro gli elementi necessari per il calcolo del premio assicurativo con modalità telematiche sul proprio sito istituzionale. Il certificato medico sarà trasmesso all'Istituto assicuratore, per via telematica, direttamente dal medico o dalla struttura sanitaria competente al rilascio, nel rispetto delle relative disposizioni; la denuncia di infortunio dovrà essere corredata dei riferimenti al certificato medico già trasmesso per via telematica al predetto Istituto direttamente dal medico o dalla struttura sanitaria competente al rilascio; la trasmissione all'autorità di pubblica sicurezza delle informazioni relative alle denunce di infortunio mortali o con prognosi superiore a 30 gg sarà posta a carico dell'INAIL; esonerato il datore di lavoro; abolito il registro infortuni (90 gg entrata in vigore).

VOLUNTARY DISCLOSURE - Arriva la proroga - 01/10/2015
In un Consiglio dei Ministri lampo è stato dato il via libera alla possibilità di presentare istanza di adesione alla procedura di collaborazione volontaria fino al prossimo 30 novembre 2015, con la naturale conseguenza di poter integrare la documentazione fino al 30 dicembre 2015. Nel comunicato stampa diffuso successivamente al CDM viene chiarito che la proroga, in presenza di un numero molto elevato di richieste di adesione pendenti, risponde all’esigenza di riconoscere più tempo per completare gli adempimenti previsti, tenuto conto delle problematiche di recepimento della necessaria documentazione, anche in ragione del fatto che l’acquisizione richiede il coinvolgimento di soggetti esteri. Inoltre, è previsto anche per coloro che abbiano già presentato l’istanza entro la data di entrata in vigore del presente decreto, la possibilità di produrre i relativi documenti entro il 30 dicembre 2015. Viene nuovamente chiarito che le norme sulla collaborazione volontaria non hanno alcun impatto sull’applicazione dei presidi previsti dal decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, in materia di contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo.

MODELLO UNICO 2014 - Ravvedibile entro il 30.09.15 - 29/09/2015
Il 30 settembre scade il termine per il ravvedimento dei modelli Unico 2014, relativi all’anno 2013, che contengono eventuali correzioni di errori commessi. Infatti, entro il termine di presentazione della dichiarazione dell’anno successivo, il contribuente ha la facoltà di apporre rimedio ad eventuali errori a suo favore o a sfavore commessi nella compilazione della dichiarazione dei redditi. Il modello Unico da presentare in caso di ravvedimento si può distinguere in integrativa a favore oppure a sfavore. Una dichiarazione integrativa a favore viene presentata in tutte quelle ipotesi in cui, per il 2013, il contribuente avesse evidenziato un maggior imponibile, una maggiore imposta oppure un minor credito rispetto agli importi corretti. Ciò accade nel caso della mancata esposizione di oneri deducibili o detrazioni di imposta, piuttosto che alla indicazione di redditi che non dovevano essere tassati. Con il modello integrativo a sfavore si anticipa, invece, l’eventuale contestazione dell’Amministrazione Finanziaria, beneficiando della riduzione delle sanzioni. Entro il prossimo 30 settembre 2015 il contribuente che segnala di presentare una “dichiarazione integrativa”, specifica che sta presentando una dichiarazione a suo sfavore, con indicazione di maggiori somme dovute.

VOLUNTARY DISCLOSURE - Slitta a martedì la proroga di due mesi - 28/09/2015
Proroga sì, proroga no. Il Consiglio dei ministri ha rinviato a domani lo spostamento delle scadenze della voluntary disclosure. L'ipotesi su cui si è ragionato prevede di far slittare la scadenza per la presentazione dell’istanza di adesione dal 30 settembre al 30 novembre, mentre l’ultimo giorno utile per integrare la documentazione dovrebbe passare dal 30 ottobre al 31 dicembre. Nei mesi scorsi si sono accumulati importanti ritardi che hanno scoraggiato le adesioni alla voluntary e hanno fatto sì che molti contribuenti decidessero solo all’ultimo momento di aderire alla voluntary disclosure, con il risultato che ancora la settimana scorsa ben sette domande su 10 erano in lista d’attesa e i professionisti – in vista della scadenza del 30 settembre – sono stati costretti a rifiutare molti incarichi.

REDDITOMETRO - Casa per il figlio acquistata con risparmi - 25/09/2015
L’accertamento sintetico è illegittimo, se il contribuente dimostra che per l’acquisto della casa, intestata alla figlia minorenne, sono stati utilizzati dei risparmi. Non è necessario che le somme smobilizzate corrispondano esattamente al prezzo d’acquisto. È quanto emerge dalla sentenza n. 18911/15 della Sezione Tributaria della Cassazione. Una contribuente campana è divenuta destinataria di un avviso di accertamento ai sensi dell’art. 38, comma 5, del D.P.R. 600/73 a causa dell’acquisto di un immobile in favore della figlia quando questa era ancora minorenne. Per dimostrare di essere stata in grado di sostenere la spesa, la donna ha fatto presente di aver utilizzato i risparmi propri e del marito. Ma per giudici di Piazza Cavour l'art. 38 del D.P.R. 600/73 - che prevede, al quinto comma, per le spese per incrementi patrimoniali una presunzione d’imputabilità del reddito in quote costanti all'anno in cui la spesa è stata effettuata e ai cinque precedenti - non impedisce al contribuente di dimostrare, come è stato fatto attraverso documentazione ritenuta idonea dalla CTR, che il maggior reddito determinato sinteticamente sia derivato da risparmi (libretti bancari, libretto postale), trattamento di fine rapporto del coniuge, "passaggi cartacei e pecuniari leciti". L’Agenzia delle Entrate è stata condannata al pagamento delle spese del giudizio.

PIGNORAMENTO PENSIONI - I nuovi limiti - 24/09/2015
Tra le tante novità introdotte dal Decreto Legge n. 83/2015, ci sono i nuovi limiti riguardanti la pignorabilità delle pensioni (art. 13 lett. l) da parte dei creditori in caso di insolvenza del soggetto debitore. I nuovi limiti di pignorabilità si applicano a decorrere dai pignoramenti successivi il 27 giugno 2015, vale a dire dai pignoramenti notificati oltre tale data. Per gli atti di pignoramento notificati dopo il 27 giugno 2015, le nuove regole prevedono per le pensioni che il pignoramento può avvenire solo sulla parte dell’emolumento che eccede l’ammontare dell’assegno sociale aumentato della metà. Quindi, poiché l’assegno sociale per il 2015 è pari a 448,52, il limite di impignorabilità è dato da 672,78 ossia [448,52 + (448,52/2)]. La parte eccedente tale limite è pignorabile nei vecchi limiti (nella generalità dei casi nella misura di 1/5; per i crediti alimentari nella misura autorizzata dal presidente del tribunale o dal giudice delegato, ecc.).

CONTRIBUTI NUOVE IMPRESE - Invitalia sostiene l’autoimprenditorialità - 23/09/2015
Contributi nuove imprese, il D.L. 185/2000, Titolo I, Capo I di Invitalia disciplina la concessione di agevolazioni volte a sostenere nuova imprenditorialità, in tutto il territorio nazionale, attraverso la creazione di micro e piccole imprese competitive, a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile, e a sostenerne lo sviluppo attraverso migliori condizioni per l’accesso al credito. Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese: •Costituite in forma societaria, ivi incluse le società cooperative; •La cui compagine societaria è composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti di età compresa tra i 18 e i 35 anni ovvero da donne; •Costituite da non più di 12 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione; •Di micro e piccola dimensione. Sono agevolabili le iniziative che prevedono programmi di investimento non superiori a 1.500.000,00 euro. I contributi nuove imprese di cui al presente regolamento assumono la forma di un finanziamento agevolato per gli investimenti, a un tasso pari a zero, della durata massima di otto anni e di importo non superiore al 75% della spesa ammissibile. Il Bando contributi nuove imprese è in attesa di apertura.

DICHIARAZIONE INFEDELE - Il ravvedimento esclude la responsabilità penale - 22/09/2015
Il comma 2 del nuovo art. 13 del D.Lgs. n. 74/2000, come riformulato dal decreto di revisione del sistema sanzionatorio tributario all’esame delle Camere, introduce una causa di non punibilità per taluni delitti dichiarativi. In particolare, viene prevista la non punibilità dei reati di dichiarazione infedele e di omessa dichiarazione (artt. 4 e 5 del D.Lgs. n. 74/2000), ai fini delle imposte sui redditi, dell’Iva ovvero ai fini del sostituto d’imposta, nel caso in cui i debiti tributari, comprensivi di sanzioni e interessi, siano stati integralmente pagati mediante l’istituto del ravvedimento operoso di cui all’art. 13 del D.Lgs. n. 472/1997 e la dichiarazione omessa o corretta sia presentata entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo d’imposta successivo, purché l’interessato non sia a conoscenza di accessi, ispezioni o verifiche già avviati dall’Amministrazione finanziaria, ovvero di procedimenti penali.

RIFORMA FISCALE - L’esimente penale del pagamento del debito tributario - 17/09/2015
Lo schema di decreto legislativo prevede che non sono punibili i reati di omesso versamento di ritenute certificate, di omesso versamento di Iva e di indebita compensazione con crediti non spettanti, qualora i debiti tributari, comprensivi di sanzioni e interessi, siano stati integralmente pagati prima dell’apertura del dibattimento di primo grado. La norma consente al contribuente di pagare il debito tributario ricorrendo alle speciali procedure conciliative o di accertamento con adesione, ovvero ricorrendo al ravvedimento operoso; ciò significa che il contribuente può eliminare la rilevanza penale dell’omesso versamento tanto in modo spontaneo attraverso il ravvedimento operoso, quanto a seguito di verifica o accertamento tributario trovando un accordo con l’Amministrazione finanziaria: unica condizione prevista dalla norma è che il pagamento avvenga in modo integrale e prima dell’apertura in sede penale del dibattimento di primo grado. Va segnalata l’assoluta novità dell’esimente in commento: nel sistema penal-tributario attualmente vigente, il pagamento integrale del debito tributario prima dell’apertura del dibattimento di primo grado costituisce una mera circostanza attenuante speciale, che garantisce al reo una riduzione della pena principale fino a 1/3 e la non applicazione delle sanzioni accessorie di cui all’art. 12 del D.Lgs. n. 74/2000.

730 - Ricalcolo degli acconti - 16/09/2015
Scade mercoledì 30 settembre il termine per richiedere al datore di lavoro o all’ente pensionistico, sotto la propria responsabilità, di annullare o ridurre il secondo o unico acconto dell’Irpef e/o della cedolare secca. L’opportunità riguarda i contribuenti che, per il 2015, prevedono di conseguire redditi inferiori a quelli dell’anno scorso o di sostenere maggiori spese detraibili o deducibili. In assenza di rettifica gli acconti per i redditi 2015 sono infatti calcolati direttamente in base ai redditi dichiarati per l'annualità precedente e vengono, alla loro scadenza, in questo caso a novembre, trattenuti dal sostituto d'imposta sulla busta paga o sul rateo della pensione. Se si vuole, quindi, che la trattenuta avvenga in misura minore (perché, ad esempio, avendo sostenuto molte spese detraibili, si ritiene che le imposte dovute nel 2015 dovrebbero ridursi) oppure che non sia effettuata, è possibile calcolare in proprio l'acconto dovuto e comunicarlo, per iscritto, al proprio sostituto d'imposta. Il contribuente che intende intraprendere questa strada deve però fare attenzione a calcolare correttamente gli importi da pagare. Infatti, se al momento della liquidazione dell'imposta annuale dovuta per il 2015 (con la relativa dichiarazione dei redditi) gli acconti si dovessero rivelare inferiori a quelli effettivamente dovuti, scatterebbero le sanzioni per versamento insufficiente, pari al 30% della differenza tra il versato e il dovuto.

QUADRO RW - Gli immobili esteri - 15/09/2015
A poco più di dieci giorni dalla scadenza dell’invio del Modello UNICO 2015 è bene ricordare l'esistenza di un quadro specifico dedicato al monitoraggio fiscale e alla liquidazione delle patrimoniali estere, ovvero il quadro RW. Nella compilazione del quadro RW va indicato il “valore” degli investimenti esteri. Un eventuale errore pregiudicherebbe innanzitutto la corretta compilazione del quadro RW, oltreché causare un'errata liquidazione dell’IVIE (per gli immobili) e dell'IVAFE (per gli altri investimenti esteri). Qualora abbiate fatto degli investimenti all'estero vi chiediamo cortesemente di contattare il vostro consulente presso lo Studio per verificare la corretta compilazione della dichiarazione dei redditi ed evitare inutili sanzioni.

EVASIONE - A rischio la casa dell’ex coniuge - 11/09/2015
È legittimo il sequestro preventivo dell’immobile di cui è titolare l’ex moglie del presunto evasore fiscale, se risulta che quest’ultimo risiede ancora lì. È quanto emerge dalla sentenza n. 10 settembre 2015, n. 36530 della Corte di Cassazione – Terza Sezione Penale. Investita della controversia, la Suprema Corte ha confermato l’ordinanza di sequestro per quanto riguarda i beni immobili, perché, ha spiegato, il sequestro preventivo, funzionale alla confisca per equivalente, può ricadere su beni anche solo nella disponibilità dell’indagato. Il Tribunale del riesame, nel confermare la misura cautelare contestata dalla donna - estranea alle indagini – ha diffusamente argomentato sul luogo di residenza effettiva dell’imputato coincidente, nonostante la formale separazione tra i coniugi, con l’immobile adibito ad abitazione coniugale, sulle modalità di pagamento dei due immobili sottoposti a vincolo, sul tenore del ricorso per separazione giudiziale dei coniugi proposto dalla ricorrente e sul rinvenimento, in occasione dell’esecuzione del sequestro, di una scrittura privata formata lo stesso giorno dell’udienza di separazione con la quale la moglie consentiva l’addebito su un proprio conto debitori di una carta di credito in uso al marito, il quale provvedeva a rimborsarle i relativi esborsi. Sulla base di ciò, il Tribunale ha ritenuto evidente, in mancanza di una verosimile spiegazione alternativa, la necessità dell’indagato di “schermare” le sue entrate, altrimenti aggredibili da Equitalia in forza dei debiti accumulati con il fisco.

SPESE DI RISTRUTTURAZIONE - Il convivente ha diritto alla detrazione - 10/09/2015
A oggi sempre più frequente è il caso della convivenza tra due persone, che preferiscono non convolare a nozze, dando luogo alle c.d. coppie di fatto. Potrebbe dunque accadere che l’immobile in cui i due soggetti hanno deciso di convivere sia di proprietà esclusiva di uno di essi e che la spesa di ristrutturazione sia, invece, sostenuta dal convivente non proprietario. Premesso che l’abilitazione urbanistica per l’esecuzione dei lavori deve essere rilasciata a nome del proprietario, la Corte di Cassazione, con sentenza n. 26543 del 5 novembre 2008 ha equiparato, il convivente di fatto “more uxorio” a quella del coniuge convivente, non negandone la rilevanza fiscale a condizione che questi abbia effettiva residenza, alla data di inizio lavori, nell’immobile in questione. Sulla base di quanto affermato, dunque, il convivente che ha sostenuto la spesa può beneficiare della detrazione nel rispetto di tutte le altre condizioni previste: bonifici di spesa e fatture intestate, effettiva residenza nell’immobile (alla data di inizio lavori), autorizzazione all’esecuzione dei lavori rilasciata dall’altro convivente proprietario dell’immobile, ecc. Sul tema, non vi è a oggi alcun chiarimento da parte dell’Agenzia delle Entrate, pertanto deve intendersi come recepito l’orientamento della Corte di Cassazione. Tuttavia, molte coppie di fatto preferiscono optare per la stipula di un contratto di comodato tra di loro (da registrare all’Agenzia delle Entrate con imposta di registro fissa di euro 200,00 e marca da bollo dal 16,00 euro) così da essere perfettamente in regola con quanto dettato dalla guida dell’Agenzia delle Entrate, in cui è specificamente previsto che tra i soggetti beneficiari della detrazione in questione rientra anche il comodatario.

INCENTIVI - Contributi digitalizzazione per gli esercizi ricettivi - 09/09/2015
Viene riconosciuto agli esercizi ricettivi un credito d’imposta in relazione ai costi sostenuti per investimenti e attività di sviluppo in ambito tecnologico e digitale al fine di sostenere la competitività del sistema turismo. I contributi digitalizzazione sono riconosciuti per spese relative a: •Impianti wi-fi; •Siti web ottimizzati per il sistema mobile; •Programmi e sistemi informatici per la vendita diretta di servizi e pernottamenti; •Spazi e pubblicità per la promozione e commercializzazione di servizi e pernottamenti turistici sui siti e piattaforme informatiche specializzate; •Servizi di consulenza per la comunicazione e il marketing digitale; •Strumenti per la promozione digitale di proposte e offerte innovative in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità; •Servizi relativi alla formazione del titolare o del personale dipendente. Agli esercizi ricettivi e alle agenzie di viaggi e tour operator è riconosciuto, per gli anni 2014, 2015 e 2016, un credito d’imposta nella misura del 30% dei costi sostenuti per gli investimenti e le attività di sviluppo sopra descritti. Il credito di imposta è ripartito in tre quote annuali di pari importo. L’agevolazione è concessa fino all’importo massimo complessivo di 12.500 Euro nei tre anni di imposta e comunque fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

AUTOTRASPORTATORI - Deduzioni forfetarie riviste al rialzo - 08/09/2015
I contribuenti esercenti attività di autotrasporto in contabilità semplificata possono beneficiare delle deduzioni forfettarie previste dall’art. 66 comma 5 del Tuir per i trasporti effettuati personalmente dall’imprenditore. La deduzione spetta una sola volta per ogni giorno di effettuazione del trasporto indipendentemente dal numero dei viaggi. Il contribuente deve predisporre e conservare un prospetto recante l’indicazione dei viaggi effettuati e della loro durata e località di destinazione, nonché degli estremi dei relativi documenti di trasporto delle merci (i documenti, le fatture e le lettere di vettura devono essere conservati fino alla scadenza del termine per l’accertamento). Per il periodo d’imposta 2014 tali deduzioni sono state inizialmente stabilite dal comunicato stampa del 2 luglio 2015 che ha fissato gli importi delle deduzioni spettanti in 18 euro per i trasporti all’interno della Regione e delle Regioni confinanti e 30 euro per i trasporti effettuati oltre tale ambito. Con il comunicato stampa Agenzia delle Entrate del 06.08.2015 su disposizione del Ministero dell’economia le deduzioni fissate dal precedente comunicato del 2 luglio scorso sono state riviste aumentando gli importi forfettariamente deducibili. In particolare è stato previsto che, per i trasporti all’interno della regione e delle regioni confinanti l’importo ora stabilito è pari a euro 44, mentre viene fissato in euro 73 per i trasporti effettuati oltre tale ambito. Ciò comporta l’evidenziazione di versamenti eccedenti rispetto al dovuto che devono obbligatoriamente venire gestiti già nel modello unico 2015 redditi 2014 per far riconoscere da subito il credito.

REVERSE CHARGE - La gestione delle operazioni complesse - 04/08/2015
E’ stato chiarito che nei casi di prestazioni complesse, in via generale, le singole prestazioni soggette a reverse charge devono essere distinte dalle altre prestazioni di servizi ai fini della fatturazione, in quanto soggette in via autonoma al meccanismo dell’inversione contabile. In sostanza, con la C.M. 14/E/2015, l’Amministrazione Finanziaria ha chiarito che se un unico contratto contempla sia prestazioni da assoggettare all’inversione contabile sia servizi soggetti all’applicazione dell’Iva nelle modalità ordinarie, si deve procedere alla scomposizione delle operazioni, indipendentemente da valutazioni sull’unitarietà o meno di tali prestazioni Alla suddetta regola generale sono previste delle eccezioni. Si prevede infatti che nei contratti relativi alla costruzione di un edificio ovvero interventi di restauro, di risanamento conservativo e interventi di ristrutturazione edilizia di 15 cui all’articolo 3, comma 1, lettere c) e d), del Decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, anche con riferimento alla prestazioni riconducibili al nuove reverse charge trovino applicazione le regole ordinarie e non il meccanismo del reverse charge. Restano escluse dalle eccezioni, gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Per tali prestazioni sarà necessario scindere le prestazioni e individuare quelle da fatturare con il reverse charge e quelle che invece devono essere fatturate con le modalità ordinarie.

IRAP - Niente imposta per la piccola impresa di pulizie - 03/08/2015
Non è assoggettabile all’IRAP la pensionata che va a fare le pulizie nelle case altrui munita di un aspirapolvere/aspiraliquidi. È quanto emerge dalla sentenza n. 1930/09/15 della Commissione Tributaria Regionale della Capitale. La CTR capitolina ricorda l’orientamento consolidato della Cassazione (v. in ultimo Sez. 5, ord. 21 marzo 2012, n. 449) secondo cui, in tema di IRAP, l'esercizio dell'attività di piccolo imprenditore è escluso dall'applicazione dell'imposta qualora si tratti di attività non autonomamente organizzata. Il requisito dell'autonoma organizzazione, il cui accertamento spetta al giudice di merito ed è insindacabile in sede di legittimità se congruamente motivato, ricorre quando il contribuente: a) sia, sotto qualsiasi forma, il responsabile dell'organizzazione e non sia, quindi, inserito in strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità e interesse; b) impieghi beni strumentali significativi oppure si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui.

IVAFE - Fissa sui conti correnti esteri - 31/07/2015
L’art. 19, co. 18, D.L. 201/2011 ha istituito un’imposta patrimoniale sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato. L'imposta è stata stabilita nella misura del 2 per mille annuo per il 2014. L'imposta è dovuta proporzionalmente alla quota di possesso e ai mesi dell'anno nei quali si è protratto il possesso. Ai fini IVAFE, per i conti correnti e i libretti di risparmio l’imposta è stabilita in misura fissa pari a euro 34,20. Tale misura va applicata con riferimento a ciascun conto corrente o libretto di risparmio detenuti all’estero dal contribuente. L’imposta in misura fissa non è dovuta qualora il valore medio di giacenza annuo risultante dagli estratti conto e dai libretti sia non superiore a euro 5.000. A tal fine occorre tener conto di tutti i conti o libretti detenuti all’estero dal contribuente presso il medesimo intermediario.

PATENT BOX - Firmati i Decreti - 30/07/2015
Con il comunicato stampa di ieri sera, il MEF ha comunicato che è stata posta la firma al Decreto di attuazione del cosiddetto ‘Patent Box’, che permette una tassazione agevolata sui redditi derivanti dalle opere di ingegno (marchi e brevetti). L’agevolazione è rivolta ai titolari di reddito d’impresa. Il nuovo regime si applica dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 (2015 nella generalità dei casi). Nel caso in cui si tratti di redditi che derivano dalla concessione in uso di brevetti, marchi funzionalmente equiparabili ai brevetti (ad esclusione dei marchi commerciali) e altri beni immateriali, l'agevolazione consiste nella esclusione da imposizione dei relativi redditi: - per il 30% nel 2015; - per il 40% nel 2016; - per il 50% a partire dal 2017. In caso di cessione degli intagibles, per gli eventuali componenti positivi di reddito positivi di reddito si prevede la detassazione integrale, a condizione che entro la fine del secondo periodo di imposta successivo alla cessione almeno il 90% del corrispettivo sia reinvestito nella manutenzione e sviluppo di "altri" beni immateriali agevolabili.

PROROGA 770 - Firmato il DPCM - 29/07/2015
E' arrivata la firma del Ministro Padoan del DPCM che fa slittare i termini per la presentazione del 770 dal 31 Luglio al 21 Settembre 2015. La proroga al 21 settembre del 770 fa slittare anche gli adempimenti collegati. In particolare, non dovranno più essere trasmesse entro fine mese le Certificazioni Uniche dei redditi corrisposti nel periodo di imposta 2014 eventualmente non inviate entro la scadenza del 9 marzo. Altra conseguenza positiva è la possibilità di porre in essere i ravvedimenti relativi all’anno 2014 entro il 21 settembre e non più il 31 luglio 2015.

AGEVOLAZIONI - Al via il credito d’imposta R&S - 27/07/2015
È stato pubblicato lo scorso venerdì sul sito del MEF, il decreto attuativo del credito d’imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo come riformulato dall’ultima legge di Stabilità. La normativa prevede che a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 (e fino a quello in corso al 31 dicembre 2019), tutte le imprese che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano, nonché dal regime contabile adottato, potranno beneficiare di un credito di imposta. Il credito è pari al 25 per cento delle spese agevolabili sostenute in eccedenza rispetto alla media dei medesimi investimenti realizzati nei tre periodi di imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015. L’ottenimento del credito d’imposta è subordinato alla certificazione di un revisore legale dei conti o dal collegio sindacale o di una società di revisione legale dei conti.

STUDI DI SETTORE - Correzione delle anomalie - 24/07/2015
Le comunicazioni di anomalie riguardanti i dati degli studi di settore sono trasmesse attraverso la funzionalità “Cassetto fiscale”, all’interno del quale il contribuente trova le segnalazioni che lo riguardano. Obiettivo della comunicazione è invitare l’interessato a valutare la situazione evidenziata ed eventualmente correggere errori od omissioni mediante l’istituto del ravvedimento operoso, che permette di beneficiare della riduzione delle sanzioni, graduata in base al tempo trascorso dalla commissione delle violazioni stesse. Questo quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate con la circolare 28/2015. Ad esempio, al fine di correggere, entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all’annualità 2014, il dato del costo per l’acquisto di materie prime, semilavorati, sussidiarie e merci (rigo F14) erroneamente inserito nel modello degli studi di settore relativo a UNICO 2014, il contribuente dovrà presentare una dichiarazione integrativa allegando il modello degli studi di settore con i dati corretti e versare € 32,00, pari ad 1/8 della sanzione minima applicabile alla violazione commessa (articolo 8, comma 1, del D.Lgs. n. 471 del 1997), a titolo di sanzione ridotta, con il codice tributo “8911”. Si osserva, inoltre, che la comunicazione di anomalia ha altresì il fine di indurre, nei contribuenti interessati, conseguenti comportamenti dichiarativi virtuosi in vista della presentazione di UNICO 2015.

DETRAZIONE RISTRUTTURAZIONE - Valida anche per il comodatario - 23/07/2015
Il legislatore riconosce al contribuente una detrazione fiscale per le spese di ristrutturazione edilizia sostenute per le abitazioni e le parti comuni degli edifici residenziali situati nel territorio dello Stato. La detrazione è pari al 50% per le spese sostenute dal 26/06/2012 al 31/12/2015 (su un importo massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare). Dal 1° gennaio 2016 la detrazione tornerà nella misura del 36% su un importo massimo di spesa di 48.000 per unità immobiliare (Legge di Stabilità 2015). Tra i soggetti che possono beneficiare della detrazione per ristrutturazione edilizia vi rientra anche il comodatario che ha sostenuto la spesa. Nel caso di lavori di ristrutturazione eseguiti dal comodatario, tra la documentazione che questi deve conservare (ed eventualmente esibire a richiesta dell’Amministrazione finanziaria), vi rientra anche la dichiarazione del proprietario dell’immobile di consenso ad eseguire i lavori. Altro requisito fondamentale, affinché il comodatario possa avere il beneficio della detrazione fiscale per le spese di ristrutturazione eseguite sull’immobile, è che il contratto di comodato sia regolarmente registrato.

FISCO - La risposta alle anomalie segnalate - 22/07/2015
L'Agenzia delle Entrate sta comunicando ai contribuenti le informazioni derivanti dal confronto dei dati dichiarati con quelli trasmessi dai clienti nel modello 770 e nello spesometro relativi al periodo d'imposta 2011. Il contribuente, anche tramite un intermediario abilitato, può richiedere all’Agenzia via email informazioni ovvero comunicare eventuali elementi, fatti e circostanze non conosciuti da quest’ultima. o in alternativa può regolarizzare gli errori/violazioni mediante il ravvedimento operoso ex art. 13, D.Lgs. n. 472/97.

IVA - Le regole per le vendite a distanza - 21/07/2015
Per gli acquisti di beni, rientranti nel commercio elettronico indiretto, ceduti da operatori comunitari a consumatori privati italiani è prevista un apposita disciplina contenuta nell'art. 40, comma 3, del D.L. n. 331/93. La richiamata normativa prevede l’imponibilità delle suddette operazioni in Italia. L’imponibilità in Italia non si applica per le cessioni di beni effettuate nel territorio dello stato fino a concorrenza dell'importo di 35 mila euro nel corso dell'anno solare, e sempreché tale limite non sia stato superato nell'anno precedente, a meno che il cedente comunitario non abbia comunque optato per l'applicazione dell'Iva in Italia. Da un punto di vista pratico, l'operatore comunitario che effettua vendite a distanza per le quali l'imposta è dovuta in Italia è tenuto ad adempiere gli ordinari obblighi, per cui dovrà necessariamente identificarsi nel nostro Paese, direttamente o mediante rappresentante fiscale. Per quanto riguarda invece le cessione di beni da parte di operatori italiani a consumatori finali comunitari, sempre rientranti nel commercio elettronico indiretto, l'articolo 41, comma 1, lettera b), del D.L. n. 331/93, stabilisce che costituiscono cessioni intracomunitarie non imponibili anche le cessioni in base a cataloghi, per corrispondenza e simili, di beni diversi da quelli soggetti ad accisa, spediti o trasportati dal cedente o per suo conto nel territorio di altro stato membro nei confronti di cessionari ivi non tenuti ad applicare l'imposta sugli acquisti intracomunitari e che non hanno optato per l'applicazione della stessa. La disposizione non si applica se l'ammontare delle cessioni effettuate in altro stato membro non ha superato nell'anno solare precedente e non supera in quello in corso 100 mila euro, ovvero l'eventuale minore ammontare stabilito dallo stato membro interessato, salvo opzione da parte dell'operatore nazionale. Anche in questo caso dunque l’operazione è tassata nel Paese di consumo però solo se l’ammontare delle cessioni effettuate nell’anno supera 100.000,00. Se tale soglia non viene superata, al trattamento di non imponibilità si sostituisce l’imponibilità IVA in Italia.

VOLUNTARY DISCLOSURE - Estesa a IVIE e IVAFE - 17/07/2015
Un importante chiarimento sulla voluntary disclosure è fornito nella Circolare 27/E del 16.07.2015. Nell’ambito della procedura di collaborazione volontaria è possibile far emergere anche attività conservate nelle cassette di sicurezza. Per i contribuenti che, ad esempio, hanno presentato la dichiarazione per il 2009, non rileva ai fini della procedura di collaborazione volontaria nazionale il denaro contenuto in una cassetta di sicurezza che non sia mai stata aperta dopo il 31 dicembre di quell’anno a meno che il denaro sia detenuto in un Paese black list. Assume inoltre rilievo la possibilità di far confluire nella procedura di voluntary disclosure anche le violazioni relative all’IVIE e all’IVAFE.

730 PRECOMPILATO - Mancata indicazione di un reddito - 16/07/2015
Con la Circolare n. 26/E dello scorso 7 luglio 2015, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, qualora nella dichiarazione precompilata resa disponibile non sia riportato un reddito percepito dal contribuente a causa della mancata trasmissione della Certificazione Unica da parte del sostituto, il contribuente è obbligato a “integrare” la dichiarazione stessa prima di inviarla. Nel caso in cui questi non adempia tale obbligo, sarà soggetto ai controlli dell’Agenzia delle Entrate per dichiarazione infedele, quindi punibile con una sanzione che va dal 100% al 200% della maggiore imposta o della differenza di credito. Con la stessa Circolare n. 26/E è stato ribadito che per il sostituto d’imposta che non ha trasmesso la CU si applica una sanzione di 100 euro per ogni certificazione errata o trasmessa tardivamente o omessa (D.Lgs. n. 175/2014).

BONUS HOTEL - Beneficiari, ammontare del credito e utilizzo - 15/07/2015
Il c.d. Bonus Hotel prevede il riconoscimento di un credito d’imposta per la ristrutturazione degli alberghi. La struttura deve essere composta da non meno di sette camere per il pernottamento degli ospiti. L’agevolazione è concessa alle struttura alberghiere esistenti alla data del 01.01.2012 per le spese sostenute nel triennio 2014 – 2016 (per un massimo di 200.000 euro). Il credito d’imposta concesso sulle suddette spese è pari al 30% dei costi sostenuti nel triennio 2014 – 2016. Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione. Il credito d'imposta è ripartito in tre quote annuali di pari importo. Il credito d’imposta in questione è riconosciuto, per gli anni 2014, 2015 e 2016, nel limite di spesa annuo complessivo di 20 milioni di euro per l'anno 2015 e di 50 milioni di euro per gli anni dal 2016 al 2019, e fino a esaurimento delle risorse disponibili in ciascuno degli esercizi medesimi. Le risorse sono assegnate secondo l'ordine cronologico di presentazione delle domande. Il credito di imposta è alternativo e non cumulabile, in relazione a medesime voci di spesa, con altre agevolazioni di natura fiscale.

MODELLO UNICO - La deducibilità dei premi assicurativi - 14/07/2015
I premi per assicurazioni aventi per oggetto il rischio di morte o di invalidità permanente non inferiore al 5% sono detraibili per un importo non superiore a 530 euro (righi da RP8 a RP14, codice 36). I premi per assicurazioni aventi per oggetto il rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana sono invece detraibili per un importo non superiore a 1.291,14 euro, al netto dei premi aventi per oggetto il rischio di morte o di invalidità permanente (righi da RP8 a RP14, codice 37). Da quest’anno, quindi, i premi di assicurazione sono soggetti a due diversi limiti di detraibilità, a seconda dell’oggetto del contratto. I limiti detraibili devono essere considerati complessivamente, pertanto valgono anche nel caso di contemporanea presenza di una pluralità di contratti. I premi di assicurazione possono essere portati in detrazione anche se corrisposti per conto di familiari fiscalmente a carico. Come chiarito dalla Circolare n. 17/2006, la detrazione spetta al contribuente che ha sostenuto l’onere anche nei casi in cui lo stesso stipuli un contratto in cui figuri come assicurato un familiare a suo carico o il familiare fiscalmente a carico risulti sia come contraente che come assicurato.

CONTRIBUTI - Bonus occupazione giovanile - 10/07/2015
Con il Programma Garanzia Giovani lo Stato italiano ha definito e sviluppato una strategia articolata su un insieme di azioni, una delle quali è costituita dalla previsione di un incentivo per le assunzioni di giovani con specifici requisiti. L’incentivo è riconosciuto ai datori di lavoro che assumono i giovani : •con un contratto a tempo indeterminato o a tempo determinato (entrambi anche a scopo di somministrazione), la cui durata sia inizialmente prevista per un periodo pari o superiore a sei mesi; •è riconosciuto anche in caso di lavoro a tempo parziale con orario pari o superiore al 60% dell’orario normale di lavoro •e in caso di rapporti di lavoro subordinato instaurati in attuazione del vincolo associativo con una cooperativa di lavoro. •Il bonus occupazionale è esteso ai rapporti di apprendistato professionalizzante (detto anche apprendistato di mestiere) •e alle proroghe di precedenti rapporti a tempo determinato purché la durata complessiva del rapporto di lavoro sia pari o superiore a sei mesi. L’importo dell’incentivo va dai 1.500 Euro ai 6.000 Euro. L’erogazione del beneficio avviene mediante conguaglio con i contributi previdenziali mensilmente dovuti.

730 - La correzione del modello - 09/07/2015
Con la circolare 26 del 7 luglio l’Agenzia delle Entrate ha trattato i casi riguardanti la correzione del modello 730. A partire dal 30 giugno, per correggere eventuali errori, occorre presentare un 730 integrativo a un Caf o a un professionista abilitato, entro il 25 ottobre, oppure un modello Unico correttivo nei termini o integrativo. Una prima fattispecie esaminata, riguarda un contribuente che accetta una dichiarazione che non contiene un reddito per il quale il sostituto d’imposta non ha inviato la Certificazione Unica. Il contribuente chiede in quali sanzioni rischia di incorrere. Al riguardo, l’Agenzia delle Entrate ha segnalato che il contribuente ha l’obbligo di dichiarare i redditi percepiti. Il contribuente dovrà quindi integrare la dichiarazione precompilata. In caso contrario, sarà soggetto al controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate per dichiarazione infedele. Per quanto riguarda la responsabilità del sostituto d’imposta, è prevista una sanzione di 100 euro per ogni certificazione errata, o trasmessa tardivamente o non trasmessa.

MODELLO UNICO - Indicazione delle spese sanitarie sostenute - 06/07/2015
Il punto 1.2 della circolare 17/E/2015 ha affrontato il problema della detraibilità delle spese relative alle cure odontoiatriche qualora la documentazione attestante l’onere sostenuto non sia conforme ai requisiti previsti per la fattura ai sensi dell’art. 21, comma 2, del D.P.R. n. 633/1972. La documentazione “non corretta” potrebbe compromettere la detraibilità delle somme pagate. Il caso di specie riguardava l’esame di una fattura “medica” che, nel fornire la descrizione della prestazione professionale svolta, riportava la dicitura “ciclo di cure medico odontoiatriche specialistiche”. L’Agenzia delle Entrate ha riconosciuto la detrazione a patto che si rispettino determinate condizioni. In particolare l’Agenzia ritiene che, per non penalizzare il contribuente in buona fede, sia sufficiente al fine del riconoscimento della detrazione in esame che dalla descrizione nella fattura della prestazione resa si evinca in modo univoco la natura “sanitaria” della prestazione stessa, così da escludere quelle meramente estetiche o, comunque, di carattere non sanitario. Nel caso prospettato l’Agenzia ritiene che l’indicazione riportata nella fattura di “ciclo di cure mediche odontoiatriche specialistiche” consenta, al ricorrere degli altri requisiti, di fruire della detrazione di cui alla lett. c) del comma 1 dell’art. 15 del TUIR. Qualora la descrizione della prestazione non soddisfi tale requisito, il contribuente dovrà necessariamente rivolgersi al professionista che ha emesso la fattura chiedendo l’integrazione della stessa.

BUONI PASTO - Dal 1° luglio limite a 7 euro - 03/07/2015
Il 1° luglio scorso è entrato in vigore il nuovo limite di 7 € per l’esenzione dalla tassazione dei buoni pasto, in formato elettronico. In particolare, il comma 16 dell’art. 1 della Legge di Stabilità 2015 ha modificato il comma 2, lettera c), dell'articolo 51 del TUIR, disponendo che dal 1° luglio nel caso in cui i buoni pasto siano resi in forma elettronica, non concorrono a formare il reddito fino all'importo complessivo giornaliero di 7 euro (contro 5,29 euro nel caso in cui non siano in forma elettronica). Per l’azienda-datore di lavoro, i costi legati all’acquisto dei buoni pasto sono sempre costi deducibili per competenza. Il pubblico esercizio convenzionato fornisce il pasto e ritira il buono, emettendo una ricevuta fiscale con l’indicazione “corrispettivo non pagato” (Circolare Ministeriale n. 97 del 1997). Il pubblico esercizio fatturerà successivamente alla società, che ha emesso il buono, un importo pari al controvalore del buono, al netto dello sconto riconosciuto come corrispettivo del servizio. L’Iva applicata dal pubblico esercizio convenzionato alla società emittente i buoni pasti è pari al 10%.

DETRAZIONI - La riqualificazione energetica su locale commerciale - 02/07/2015
Uno dei quesiti più frequenti in tema di interventi di riqualificazione energetica riguarda le spese eseguite sui locali commerciali. Premettendo che la detrazione in questione spetta sia ai titolari di redditi d’impresa sia a persone fisiche non titolari di redditi d’impresa (compresi esercenti arti e professioni), il quesito è stato oggetto della Risoluzione n. 340/E del 1° agosto 2008. In particolare l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che per i soggetti titolari di reddito d’impresa (ditte individuali, società di persone e società di capitali) la detrazione del 65% per spese dirette al risparmio energetico spetta solo se gli interventi eseguiti riguardano immobili strumentali all’attività imprenditoriale (si ricorda che si considerano strumentali i fabbricati destinati esclusivamente all’attività imprenditoriale e che possono esserlo per destinazione o per natura). Di conseguenza non danno diritto alla detrazione d’imposta le spese di riqualificazione energetica sostenute per interventi eseguiti su immobili di proprietà dell’imprenditore (o della società) ma concessi in locazione a terzi e comunque su tutti gli altri immobili posseduti dall’impresa o dalla società che non siano strumentali all’attività esercitata. La stessa regola non vale, invece, per persone fisiche non titolari di reddito d’impresa, per le quali, gli interventi di riqualificazione energetica eseguiti su locale commerciale locato a terzi danno comunque diritto alla detrazione d’imposta.

BONUS 80 EURO - Per molti la restituzione in Unico - 01/07/2015
Il Bonus Irpef è un importo spettante ai soli percettori di reddito di lavoro dipendente ed assimilati, introdotto ed è erogato direttamente in busta paga dal sostituto d’imposta ed è certificato al dipendente nella CU (Certificazione Unica) ai punti 119 e 120. A regime, l’importo è pari a: • 80 euro mensili, se il reddito complessivo del lavoratore non è superiore ai 24.000; • all’importo dato da 960 x [(26.000 – reddito complessivo) / 2.000] se il reddito complessivo del lavoratore è compreso tra i 24.000 e i 26.000. Al fine di avere il beneficio, tuttavia, è necessario il verificarsi di due condizioni fondamentali: • il reddito complessivo del lavoratore non deve essere superiore ad euro 26.000; • l’Irpef lorda dovuta dal lavoratore (sul reddito da lavoro dipendente ed assimilati) deve essere superiore alle detrazioni d’imposta per lavoro spettanti. In altre parole le detrazioni da lavoro devono trovare capienza nell’Irpef lorda dovuta sul reddito da lavoro dipendente e assimilati (la circolare n. 8/E/2014 ha chiarito che rilevano solo le detrazioni da lavoro e non gli altri tipi di detrazione, come ad esempio, quelle per carichi di famiglia previste dall’art. 12 TUIR). Per molti lavoratori, tuttavia, si sta verificando in sede di dichiarazione dei redditi riguardante il periodo d’imposta 2014, la necessità di dover restituire al fisco il bonus percepito per il 2014, poiché viene a mancare uno (o anche entrambi) dei requisiti previsti. È il caso ad esempio del lavoratore che, in sede di dichiarazione redditi, presenta una situazione di questo tipo: Redditi di fabbricati = 1.148 Reddito lavoro dipendente ed assimilati (da CU 2015) = 2.700 Reddito complessivo (1.148 + 2.700) = 3.848 Oneri deducibili = 0 Reddito Imponibile = 3.848 Imposta lorda = 885 Detrazioni reddito da lavoro dipendente = 1.380 Irpef netta = 0 In tale ipotesi il lavoratore, in sede di dichiarazione dei redditi deve restituire l’eventuale bonus erogato dal datore nel 2014, poiché l’imposta lorda è azzerata dalle detrazioni da lavoro. Altra ipotesi di restituzione del bonus si verificherebbe qualora il reddito complessivo del lavoratore, dichiarato in UNICO o 730 risulti superiore a 26.000 euro.

CONTRIBUTI - Bonus ristrutturazione per gli alberghi - 30/06/2015
Il D.L. n. 83/2014, Decreto “Cult-Turismo”, ha introdotto alcune specifiche agevolazioni di carattere fiscale per il settore alberghiero, tra cui un credito d’imposta relativo alla riqualificazione delle strutture alberghiere come previsto dall’art. 10. La norma prevede la possibilità, per ogni impresa richiedente, di ricevere un credito d’imposta pari al 30% delle spese sostenute dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2016, suddiviso in tre quote annuali di pari importo e fino a un massimo di 200mila euro. L’opportunità riguarda le “strutture alberghiere” già esistenti al 1° gennaio 2012. Rientrano nell’agevolazione gli alberghi, i villaggi albergo, le residenze turistico-alberghiere, gli alberghi diffusi e le altre “strutture alberghiere” individuate dalle specifiche normative regionali. Il credito d’imposta può essere richiesto per le seguenti spese: - interventi di ristrutturazione edilizia; - interventi di eliminazione delle barriere architettoniche; - interventi di incremento dell’efficienza energetica; - acquisto di mobili e componenti d’arredo. L’assegnazione seguirà l’ordine cronologico di presentazione delle domande. Entro sessanta giorni dal termine di presentazione delle domande, il Ministero comunicherà all’impresa il riconoscimento (con relativo importo del bonus spettante) o il diniego dell’agevolazione. Per accedere all’agevolazione, deve essere presentata domanda al ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, in via telematica.

RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA - Sulla casa concessa al figlio detrazione in capo ai genitori - 29/06/2015
Qualora durante il periodo di godimento dell’agevolazione dovesse variare la titolarità dell’immobile (ad esempio, l’immobile dovesse essere venduto), le quote di detrazione non utilizzate si trasferiscono al nuovo titolare, salvo diverso accordo delle parti da indicare nell’atto di trasferimento (ad esempio, in assenza di specifiche indicazioni nell’atto di compravendita, il beneficio viene automaticamente trasferito all’acquirente dell’immobile). Tuttavia con la Circolare n. 24/E del 10 giugno 2014 è stato chiarito che, qualora sia trasferita solo una quota della proprietà dell’abitazione oggetto degli interventi, la detrazione resta in capo al venditore e non si trasferisce all’acquirente. Si supponga ad esempio che il sig. Rossi nel 2015, costituisca diritto di abitazione, a favore del figlio, su un’abitazione (interamente di proprietà del sig. Rossi) oggetto di interventi di riqualificazione energetica nel 2013. Nel caso in questione, il diritto di proprietà resta in capo al genitore (sig. Rossi), mentre al figlio è trasferito il solo diritto di abitazione : è possibile quindi affermare che il sig. Rossi continuerà a beneficiare della detrazione per le quote restanti. Stesso principio vale qualora l’immobile fosse stato concesso in comodato d’uso. Infine, è utile rilevare che le regole esposte valgono anche per la detrazione d’imposta riconosciuta per le spese sostenute in merito agli interventi di recupero del patrimonio edilizio (detrazione del 36%, 41%, 50% o 65%).

CONTRIBUTI - Al via i voucher per l’internazionalizzazione - 26/06/2015
E' stato pubblicato sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico il Bando che definisce le modalità e i termini di presentazione delle domande. La procedura, interamente telematica, prevede i seguenti passaggi: - entro il prossimo mese di agosto sarà pubblicato sul sito del Ministero l’elenco delle strutture di temporary export management a cui le Pmi interessate potranno rivolgersi se intendono richiedere i voucher; - a partire dal 1 settembre 2015, le Pmi interessate potranno registrarsi sull’apposita piattaforma informatica ottenendo la password con la quale gestiranno tutte le fasi successive; - a partire dal prossimo 15 settembre sarà possibile, sempre sulla piattaforma, ottenere il modulo di richiesta e precompilare la domanda; - infine, dal 22 settembre al 2 ottobre le imprese potranno inviare, attraverso la piattaforma, le domande on line. L’intervento consiste in un contributo a fondo perduto sotto forma di voucher, ovvero un sostegno economico a copertura di servizi erogati per almeno 6 mesi a tutte quelle PMI che intendono guardare ai mercati oltreconfine attraverso una figura specializzata (il cd. Temporary Export Manager o TEM) capace di studiare, progettare e gestire i processi e i programmi sui mercati esteri. Più precisamente i singoli voucher sono rappresentati da un finanziamento a fondo perduto di 10mila euro per l’inserimento in azienda di un temporary export manager per almeno sei mesi. Potranno accedere alla nuova misura le micro, piccole e medie imprese (PMI) costituite in forma di società di capitali, anche in forma cooperativa, e le Reti di imprese tra PMI, che abbiano conseguito un fatturato minimo di 500mila euro in almeno uno degli esercizi dell’ultimo triennio.

ZFU - Una anche in Emilia Romagna - 25/06/2015
La perimetrazione della zona franca è la seguente: comuni di Bastiglia, Bomporto, Camposanto, Medolla, San Prospero, San Felice sul Panaro, Finale Emilia, comune di Modena limitatamente alle frazioni di La Rocca, San Matteo, Navicello, Albareto, e i centri storici dei comuni con zone rosse: Cavezzo, Concordia sulla Secchia, Mirandola, Novi di Modena, S. Possidonio, Crevalcore, Poggio Renatico, Sant'Agostino. Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese localizzate all'interno della zona franca con le seguenti caratteristiche: a) rispettare la definizione di micro imprese, ai sensi di quanto stabilito dalla Raccomandazione della CE 6 maggio 2003, n. 2003/361/CE, e del D.M. 18 aprile 2005, e avere un reddito lordo nel 2014 inferiore a 80.000 euro e un numero di addetti inferiore o uguale a 5; b) essere già costituite alla data di presentazione dell'istanza, purché la data di costituzione dell'impresa non sia successiva al 31 dicembre 2014; c) svolgere la propria attività all'interno della zona franca; d) essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti civili, non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali. I soggetti di cui al presente articolo possono beneficiare delle seguenti agevolazioni: a) esenzione IRPEF/IRES del reddito derivante dallo svolgimento dell’attività svolta dall'impresa nella ZFU fino a concorrenza, per ciascun periodo di imposta, dell'importo di 100.000,00 euro del reddito derivante dallo svolgimento dell’attività svolta dall'impresa nella ZFU; b) esenzione IRAP del valore della produzione netta derivante dallo svolgimento dell'attività svolta dall'impresa nella ZFU nel limite di euro 300.000,00 per ciascun periodo di imposta, riferito al valore della produzione netta; c) esenzione dalle imposte municipali proprie per gli immobili siti nella zona franca di cui al comma 1, posseduti e utilizzati dai soggetti per l'esercizio dell’attività economica. Le esenzioni sono concesse esclusivamente per il periodo di imposta 2015 e 2016 (per coloro che possiedono un anno d’imposta coincidente con l’anno solare).

EQUITALIA - Ipoteca sempre con preavviso - 23/06/2015
L’ipoteca esattoriale deve considerarsi nulla, per violazione del principio generale del contraddittorio, se non preceduta dalla preventiva comunicazione al contribuente. È quanto emerge nella sentenza n. 1194/35/15 della Commissione Tributaria Regionale di Palermo. Con la sentenza n. 19967/2014, le Sezioni Unite hanno spiegato che l’iscrizione ipotecaria di cui all’art. 77 del D.P.R. n. 602/73, in quanto atto destinato a incidere in modo negativo sui diritti e gli interessi del contribuente, deve essere a quest’ultimo comunicata prima di essere eseguita, in ragione del dovuto rispetto del diritto di difesa concedendo a quest'ultimo un termine - che, per coerenza con altre analoghe previsioni normative presenti nel sistema, può essere fissato in trenta giorni - perché egli possa presentare opportune osservazioni, o provvedere al pagamento del dovuto (Cass., S.U. 19967/2014; conf. Sez. 5, n. 25561/2014 e, da ultimo, Sez. 6-T, n. 9270/2015).

F24 - Quelli a saldo zero solo tramite Entratel - 22/06/2015
Dal 1° ottobre 2014 sono cambiate le modalità di pagamento di imposte, premi e contributi versati con il Mod. F24. L’art. 11, comma 2, D.L. n. 66/2014 (c.d. “Decreto bonus irpef 2014”, convertito con Legge n. 89/2014) infatti, ha previsto delle novità nel caso di versamenti superiori a € 1.000 o che comportano compensazioni. In particolare nel caso in cui il saldo finale del Mod. F24 per effetto di compensazioni sia pari a zero, il contribuente è obbligato a inviare telematicamente il Mod. F24 avvalendosi esclusivamente dei servizi messi a disposizione dell’Agenzia delle Entrate utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure per il tramite di un intermediario abilitato che trasmette le deleghe in nome e per conto degli assistiti con il Mod. “F24 cumulativo”. Durante l'interrogazione parlamentare del 17 giugno 2015, si è sottolineato che, dato che sono stati rilevati alcuni casi di utilizzo in compensazione di crediti inesistenti attraverso modelli F24 «a saldo zero», il governo ha ritenuto giusto limitare tali operazioni ai servizi telematici dell'Agenzia in modo da consentire un presidio più efficace nei confronti di tali fenomeni fraudolenti.

UNICO 2015 - La gestione del c/c estero - 19/06/2015
Non sono tenuti alla compilazione del quadro RW i contribuenti fiscalmente residenti in Italia che detengono depositi e conti correnti bancari costituiti all'estero il cui valore massimo complessivo raggiunto nel corso del periodo d'imposta non sia superiore a 10.000 euro. La nuova previsione normativa introduce una soglia di 10.000 euro (15.000 euro dal 1° gennaio 2015), al di sotto della quale non sussiste l’obbligo di compilazione del quadro RW. L’esenzione dagli obblighi di monitoraggio fiscale riguarda esclusivamente i depositi e i conti correnti bancari costituiti all'estero. Di conseguenza, per le altre attività finanziarie e per gli investimenti esteri è necessaria la compilazione del quadro RW senza alcun limite. Il limite dei 10.000 euro andrà verificato in relazione al valore massimo complessivo che il deposito o il conto corrente bancario ha raggiunto durante il periodo d’imposta. Resta fermo l’obbligo di compilazione del quadro laddove sia dovuta l’IVAFE. Ai fini IVAFE, infatti, per i conti correnti e i libretti di risparmio l’imposta è stabilita in misura fissa pari a euro 34,20. L’imposta in misura fissa non è dovuta qualora il valore medio di giacenza annuo risultante dagli estratti conto e dai libretti sia non superiore a euro 5.000.

MODELLO 730 - Slitta al 23 luglio - 18/06/2015
L’Agenzia delle Entrate potrebbe concedere un maggior termine. La scadenza prevista per l’invio del modello 730, infatti, potrebbe slittare dal prossimo 7 luglio al 23 luglio. È questo quanto anticipa la stampa specializzata, la quale parla di un documento dell’Agenzia delle Entrate trasmesso al Ministero dell’Economia per il via libera definitivo. È necessario ora attendere la comunicazione ufficiale da parte dell’Agenzia delle Entrate per avere la certezza della proroga. Secondo i dati recentemente diffusi, il 730 precompilato, che avrebbe dovuto costituire la svolta in grado di consentire a ogni contribuente di fare tutto da sé, rimane saldamente nelle mani dei Caf, non avendo quindi portato a nessun grande stravolgimento. Su circa 20 milioni di modelli 730 da presentare, ben 11 milioni di dichiarazioni sono state scaricate dai Caf, mentre i contribuenti che hanno deciso di fare da soli sono appena 1.500.000 e solo in 600.000 hanno già trasmesso i loro dati. Tenuto conto del carattere sperimentale della procedura, è stato consentito ai contribuenti che hanno già inviato via web il modello 730 precompilato con dati errati o incompleti, di correggere la dichiarazione direttamente, senza la necessità di rivolgersi al CAF o a un professionista abilitato per la presentazione di un modello 730 integrativo. La procedura da seguire è la stessa di quella prevista per la prima compilazione del modello 730 precompilato: è sufficiente accedere all’apposita area autenticata del sito internet dell’Agenzia delle Entrate, riaprire la dichiarazione già trasmessa, apportare le modifiche necessarie, quindi procedere all’invio della dichiarazione. Merita infine di essere ricordato che la sostituzione della dichiarazione 730 precompilata è ammessa una sola volta ed eventuali ulteriori correzioni possono essere effettuate con le modalità ordinarie, presentando una dichiarazione 730 integrativa, oppure un modello Unico correttivo.

IMU/TASI - Come rimediare al mancato versamento - 17/06/2015
Scaduto ieri il termine per il versamento dell’acconto IMU/TASI 2015, ora particolare attenzione meritano le regole da seguire per sanare il mancato versamento dell'imposta con il ravvedimento operoso. Una prima soluzione, applicabile dal 17 giugno 2015 al 30 giugno 2015, è quella del ravvedimento "sprint": entro il 14° giorno successivo alla scadenza, l'omesso versamento del saldo può essere sanato con il pagamento dell'imposta dovuta, degli interessi calcolati al tasso legale dell’1% annuo dal giorno in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato a quello in cui viene eseguito, e della sanzione pari allo 0,2% per ogni giorno di ritardo. Ad esempio, se si perfeziona il ravvedimento il 20 giugno 2015 (quarto giorno successivo all'omesso versamento) la sanzione applicabile è pari allo 0,8% (0,2% x 4). Qualora, invece, il ravvedimento venga perfezionato dal 15° al 30° giorno, successivo alla scadenza (cosiddetto ravvedimento "breve"), quindi dal 1° luglio 2015 al 16 luglio 2015, in aggiunta all'imposta e agli interessi è dovuta la sanzione del 3% che resta fissa indipendentemente dal giorno del versamento. Vi è poi il nuovo ravvedimento “medio”: in questo caso il ritardo del pagamento è ammesso tra i 30 e i 90 giorni, cioè dal 17 luglio 2015 al 16 settembre 2015, con le seguenti maggiorazioni: sempre gli interessi giornalieri calcolati in base al tasso annuale e una sanzione pari a 3,33% del dovuto. Per la compilazione dell’F24, l’Agenzia delle Entrate ha specificato che in caso di ravvedimento, le sanzioni e gli interessi sono versati unitamente all'imposta dovuta; non è previsto pertanto uno specifico codice tributo; sul modello F24 è necessario barrare l’apposita casella “Ravv.”, per dichiarare che il pagamento avviene a seguito di ravvedimento operoso. Nello spazio “Anno di riferimento” deve essere indicato l’anno d’imposta cui si riferisce il pagamento quindi nel caso di ravvedimento va indicato l’anno in cui l’imposta avrebbe dovuto essere versata (es. per sanare l’omesso versamento dell’acconto 2015, va indicato “2015”).

IMU - Entro oggi l'acconto 2015 - 16/06/2015
Milioni di contribuenti italiani sono chiamati oggi a versare il tributo. L’Imu va versata con F24 utilizzando i seguenti codici tributo: • 3912 - ABITAZIONE PRINCIPALE E PERTINENZE • 3913 - FABBRICATI RURALI STRUMENTALI DIVERSI DA QUELLI DI CATEGORIA D • 3914 - TERRENI • 3916 - AREE FABBRICABILI • 3918 - ALTRI FABBRICATI, DIVERSI DALLA CATEGORIA D • 3925 - IMMOBILI DI CATEGORIA D (QUOTA STATO) • 3930 - IMMOBILI DI CATEGORIA D (QUOTA COMUNE) Dal 01.10.2014 si applicano per i versamenti con F24 le seguenti regole: • F24 superiore a 1.000 euro non pre-compilato dal comune -> home banking o telematico ENTRATEL/FISCONLINE • F24 superiore a 1.000 euro pre-compilato dal comune -> cartaceo o home banking o telematico ENTRATEL/FISCONLINE • F24 inferiore o uguale a 1000 euro: si utilizza il cartaceo o l’home banking o telematico ENTRATEL/FISCONLINE • F24 con compensazioni di crediti parziali: si utilizza l’home banking o telematico ENTRATEL/FISCONLINE • F24 a zero: si utilizza esclusivamente il canale telematico ENTRATEL/FISCONLINE.

TASI - Gli immobili assimilati all’abitazione principale - 15/06/2015
Ai fini TASI le "abitazioni principali" e le “unità immobiliari ad esse equiparate" sono sempre : - le abitazioni principali (ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9) con estensione anche alle relative pertinenze nei limiti stabiliti per l’Imu; - unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari; - fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal D.M. 22 aprile 2008; - casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio. Inoltre i comuni possono considerare direttamente adibita ad abitazione principale : - l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata; - l’unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata; - l’unità immobiliare concessa in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che la utilizzano come abitazione principale.

IMU e TASI - La scadenza del 16 giugno - 12/06/2015
È ormai prossima la scadenza (16 giugno 2015) dell’acconto IMU e TASI 2015. L’acconto IMU e TASI viene calcolato applicando le aliquote e le detrazioni deliberate per l’anno 2014, mentre il conguaglio verrà determinato sulla base delle aliquote 2015, a dicembre 2015, a patto che i comuni deliberino nuove aliquote entro il termine del 28.10.2015; se ciò non accadesse, anche il saldo verrebbe calcolato sulla base delle aliquote 2014. Il versamento può essere effettuato con: • Bollettino postale; • con modello F24, con possibilità in tal caso di compensare il tributo dovuto con altri crediti disponibili. Il versamento con modello F24 richiede l’utilizzo di specifici codici tributo: • 3912 - Abitazione principale e pertinenze; • 3914 – Terreni; • 3916 - Aree fabbricabili; • 3918 - Altri fabbricati; • 3925 - Fabbricati D – quota stato; • 3930 - Fabbricati D (incremento) – quota comune. Il versamento con modello F24 della TASI richiede l’utilizzo di altri codici tributo: • 3958 - Abitazione principale e pertinenze; • 3959 - Fabbricati rurali ad uso strumentale; • 3960 - Aree fabbricabili; • 3961 - Altri fabbricati.

CONTRIBUTI ACQUISTO MACCHINARI - Come ottenere i finanziamenti con la Nuova Sabatini - 11/06/2015
La Nuova Sabatini Bis prevede agevolazioni e contributi per le PMI che investono nello sviluppo aziendale e acquistano macchinari, impianti e attrezzature nuovi. E' possibile presentare più domande di agevolazione a diverse banche/intermediari finanziari purché relative a investimenti diversi ed a condizione che il valore complessivo dei finanziamenti per singola impresa non superi i 2 milioni di euro. Anche l’acquisto di un impianto fotovoltaico funzionale allo svolgimento dell’attività d’impresa è considerata spesa ammissibile alle agevolazioni. Rientrano nell'agevolazione anche l'acquisto di arredi. Si considerano ammissibili gli impianti/apparecchiature di riscaldamento e condizionamento comprese le relative opere murarie per le installazioni. L’impianto elettrico e l’impianto idraulico non sono ammissibili alle agevolazioni in quanto non hanno una loro autonoma funzionalità, ovvero non sono separabili dal bene stesso. I mezzi mobili destinati al trasporto in conto proprio sono ammissibili purché si tratti di beni strumentali ad uso produttivo, correlati all’attività svolta dall’impresa ed afferenti una unità locale dell’impresa.

UNICO - Ufficiale la proroga dei versamenti - 10/06/2015
Con un comunicato stampa del MEF di ieri sera, è stata ufficializzata la proroga dei versamenti di UNICO 2015 per i contribuenti che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore. La proroga si è resa necessaria per il ritardo nelle tempistiche di rilascio del software Gerico per la compilazione degli studi. Nel comunicato stampa viene chiarito che la proroga riguarda sia i soggetti che esercitano attività per le quali sono stati approvati gli studi di settore, sia coloro che presentano cause di inapplicabilità o esclusione dagli stessi, compresi i soggetti che adottano il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità, i soggetti che determinano il reddito forfettariamente nonché i soci di società di persone e di società di capitali in regime di trasparenza. In base a quanto annunciato nel comunicato stampa, il differimento riguarderà quindi anche i contribuenti minimi. Grazie alla proroga i suddetti soggetti potranno effettuare i versamenti derivanti dalla dichiarazione dei redditi, dalla dichiarazione Irap e dalla dichiarazione unificata annuale entro il 06 Luglio 2015 invece che provvedervi entro il prossimo 16 giugno. Dal 7 luglio e fino al 20 agosto 2015 i versamenti possono essere eseguiti con una lieve maggiorazione, a titolo di interesse, pari allo 0,40 per cento.

IVIE - Il valore degli immobili esteri - 09/06/2015
Entro il prossimo 16 giugno va versata l’imposta sul valore degli immobili all’estero (IVIE), detenuti a titolo di proprietà o di altro diritto reale dalle persone fisiche residenti in Italia. Per gli immobili situati in Paesi appartenenti alla Unione europea o in Paesi aderenti allo Spazio economico europeo (SEE) che garantiscono un adeguato scambio di informazioni, il valore da utilizzare al fine della determinazione dell’imposta è prioritariamente quello catastale, come determinato e rivalutato nel Paese in cui l’immobile è situato. Per gli immobili localizzati in Stati non UE o SEE, il valore è costituito, nella generalità dei casi, dal costo risultante dall’atto di acquisto o dai contratti da cui risulta il costo complessivamente sostenuto per l’acquisto di diritti reali diversi dalla proprietà. Nel caso in cui l’immobile sia stato costruito, si fa riferimento al costo di costruzione sostenuto dal proprietario e risultante dalla relativa documentazione. In mancanza di tali valori o in mancanza della relativa documentazione si assume il valore di mercato rilevabile al termine di ciascun anno solare nel luogo in cui è situato l’immobile. Per quanto riguarda gli immobili acquisiti per successione o donazione, il valore è quello dichiarato nella dichiarazione di successione o nell’atto registrato o in altri atti previsti dagli ordinamenti esteri con finalità analoghe.

DICHIARAZIONE TASI - Nessun nuovo modello - 08/06/2015
Con la circolare dello scorso 3 giugno 2015, la n. 2/DF il Ministero ha ribadito la non necessarietà di approvazione di un apposito modello di dichiarazione TASI, essendo a tale scopo valido quello previsto per la dichiarazione IMU. Le informazioni necessarie al comune per il controllo e l’accertamento dell’obbligazione tributaria IMU e TASI sono sostanzialmente identiche; per cui, in un’ottica di semplificazione degli adempimenti dei contribuenti e anche in vista della preannunciata riforma della tassazione immobiliare locale, non sussiste la necessità di emanare un nuovo modello di dichiarazione. Il Ministero ritiene, che nei casi residuali dove la dichiarazione IMU non è in grado di descrivere le variazioni ai soli fini TASI, il soggetto possa utilizzare la parte del modello di dichiarazione dedicata alle “Annotazioni” per precisare il titolo (ad esempio “locatario”) in base al quale l’immobile è occupato ed è sorta la propria obbligazione tributaria.

TFR IN BUSTA PAGA - Un vero fiasco - 04/06/2015
A circa due mesi dall’entrata in vigore del Tfr in busta paga, i lavoratori che hanno scelto di presentare il modello Qu.I.R. ai datori di lavoro per vedersi corrispondere mensilmente il trattamento sono veramente pochissimi. Infatti, su un campione di 1 milione di lavoratori, solo 567 (ossia lo 0,0567%) hanno deciso di anticipare tale somma. L’erogazione del Tfr in busta paga è disciplinato dal DPCM 20 febbraio 2015, n. 29, che attua quanto previsto all’art. 1, c. 26-34 dalla Legge di Stabilità 2015 (L. n. 190/2014). Tale norma, accanto alla possibilità di poter destinare il TFR in un fondo di previdenza complementare oppure mantenerlo semplicemente in azienda per fruirne in caso di interruzione del rapporto di lavoro, concede la facoltà di poter anticipare il proprio trattamento di fine rapporto mensilmente in busta paga. La misura, introdotta in via sperimentale, è operativa dal 3 aprile 2015 (data di entrata in vigore del Dpcm n. 29/2015) fino al 30 giugno 2018 (con prima liquidazione prevista per il mese di maggio 2015). Fattore importante da tenere in considerazione riguarda l’irrevocabilità della scelta; infatti, se effettuata, resterà operativa fino al 30 giugno 2018. Come era stato ampiamente prospettato, il motivo di questo insuccesso è legato principalmente alla tassazione che si applica alla somma anticipata, cioè quella ordinaria anziché separata, trovandosi così nell’assurda situazione di dover pagare tasse maggiori su trattamenti economici che spettano di diritto al lavoratore.

UNICO - In arrivo la proroga - 03/06/2015
Il Decreto contenente la proroga dei termini, dovrebbe concedere venti giorni in più per il calcolo e il pagamento delle imposte facendo slittare dal 16 giugno al 6 luglio 2015 i versamenti di Irpef, Ires, Irap e Iva per chi presenta la dichiarazione unificata. Dal 7 luglio prossimo, pagando la maggiorazione dello 0,40%, si potrà arrivare a saldare i conti direttamente al 20 agosto. Quest’anno, le motivazioni del rinvio sono dettate dai ritardi nel varo di Gerico 2015 e nella pubblicazione dei modelli per la compilazione dei studi di settore. Tra i destinatari della proroga figurerebbero, infatti, i contribuenti soggetti agli studi di settore. Trattasi di coloro che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore a 5.164.569 euro. Di tale proroga dovrebbero fruire anche i contribuenti che partecipano a società che applicano gli studi di settore oppure ad associazioni e imprese soggette a studi di settore. Si tratta quindi di soci di società di persone, gli associati di associazioni tra artisti o professionisti, i collaboratori di imprese familiari e i coniugi di aziende coniugali, nonché i soci di società a responsabilità limitata che hanno optato per il regime di trasparenza fiscale. La proroga dovrebbe riguardare anche i contribuenti minimi e i contribuenti entrati nel nuovo regime forfettario previsto dalla Legge di Stabilità 2015 anche se per entrambi i predetti regimi agevolati si ricorda che non è prevista l’applicazione degli studi di settore. La proroga dovrebbe riguardare tutti i versamenti risultanti da Unico 2015, compresi i pagamenti dei contributi previdenziali, cioè quelli che si calcolano sul reddito che supera il cosiddetto “minimale”. Per quanto riguarda il diritto camerale, il Ministero dello Sviluppo nella Circolare 30.5.2011, n. 103161 aveva chiarito che la proroga è applicabile anche al diritto CCIAA in quanto il termine per il versamento del diritto annuale è “ancorato” al termine di versamento del primo acconto delle imposte sui redditi.

730 - Rimborsi sopra i 4.000 euro in tempi lunghi - 01/06/2015
Se il 730 precompilato viene presentato senza effettuare modifiche direttamente tramite il sito internet dell’Agenzia oppure al sostituto d’imposta non sarà effettuato il controllo preventivo in caso di rimborsi d’imposta superiori a 4.000,00 euro. Negli altri casi, l’Agenzia delle entrate, entro sei mesi dal 7 luglio effettua dei controlli preventivi, anche documentali, pur in assenza di detrazioni per carichi di famiglia. Il rimborso spettante a seguito delle operazioni di controllo preventivo viene erogato dall’Agenzia delle Entrate entro il settimo mese successivo alla data della trasmissione del modello 730. In altre parole, i controlli saranno effettuati dall’Agenzia delle Entrate, entro il 31 gennaio 2016, mentre il rimborso spettante verrà erogato entro il 29 febbraio 2016 (Legge n. 147/2013, comma 587). In un incontro con la stampa specializzata l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il limite di € 4.000,00 deve essere considerato al netto di eventuali compensazioni.

AGGI EQUITALIA - Rimborso ai contribuenti? - 28/05/2015
L’agente della riscossione è in trepidante attesa. Sul piatto ci sono ben 2,5 miliardi di euro che dovrebbero essere rimborsati ai contribuenti a seguito di un’eventuale pronuncia di illegittimità costituzionale. Stiamo parlando, nello specifico, della questione che è stata sollevata sulle somme dovute a Equitalia per gli aggi della riscossione, considerate troppo alte se riferite ai costi che l’ente dovrebbe sostenere per il recupero delle imposte. La cifra infatti è esclusivamente proporzionata agli importi da riscuotere, mentre non è in alcun modo legata al costo effettivo del servizio. Applicare la percentuale dell’8% su importi elevati comporta quindi un aggio della riscossione particolarmente alto, pur essendo l’attività svolta la stessa di quella prevista per una cartella di pagamento di poche centinaia di euro. L’udienza si è svolta il 26 maggio e la camera di consiglio si è conclusa solo in serata. In attesa della pubblicazione della sentenza si susseguono quindi le indiscrezioni. Tuttavia, non sono ancora arrivati comunicati contenenti anticipazioni (attesi soprattutto in virtù dell’importanza della questione), ma è stato annunciato che il deposito della sentenza dovrebbe avvenire in tempi brevi.

730 - La scelta della gestione del credito - 27/05/2015
Completata la redazione del modello 730, rimane la possibilità, entro certi limiti, di scegliere con quali modalità operative gestire il credito derivante dalla dichiarazione. La Legge di Stabilità 2014 (articolo 1, comma 617, Legge 147/2013) ha introdotto, infatti, dal 2014, la possibilità di utilizzare in tutto o in parte l’ammontare del credito risultante dalla liquidazione della dichiarazione per il pagamento di somme per le quali è previsto il versamento tramite mod. F24. Il contribuente che intende beneficiare di tale possibilità deve indicare la sua scelta nel quadro I “Imposte da compensare” del Mod. 730/2015. Tale scelta può essere totale oppure parziale, per cui solo una parte dell’imposta verrà gestita a scomputo del pagamento di altri tributi, mentre il rimanente può essere destinato, secondo le modalità consuete, a rimborso. In linea generale la scelta classica rimane quella dell’accredito in busta paga, che appare forse la più semplice da gestire ma che non sempre risulta essere la più conveniente. Molto spesso infatti potrebbe risultare opportuno utilizzare in compensazione anche se solo parzialmente il saldo a credito Irpef che risulta dal modello 730, per il pagamento delle scadenze in programma del prossimo 16 giugno quali Imu e Tasi. Ciò potrebbe portare ad anticipare i tempi tecnici per l’utilizzo del credito senza dover aspettare il passaggio attraverso il datore di lavoro che nella migliore delle ipotesi potrà avvenire nei primi giorni di agosto. I contribuenti che sono privi di sostituto d’imposta per il 2015, ma che hanno percepito nel 2014 redditi di lavoro dipendente o assimilati, possono utilizzare il modello 730, in quanto il credito verrà rimborsato direttamente dall’Amministrazione finanziaria nel conto corrente indicato dal contribuente che ne abbia fatto richiesta tramite la specifica richiesta disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Per quanto attiene invece i rimborsi superiori ai 4.000 euro, determinati anche da detrazioni per familiari a carico o da crediti riportati dalla dichiarazione dei redditi dell’anno precedente, essi saranno versati nella busta paga (o mediante utilizzo in compensazione), solo nelle ipotesi di accettazione senza modifiche della precompilata da parte del contribuente o nelle ipotesi di assistenza prestata da Caf o professionisti. Nel caso in cui, invece, il modello 730 precompilato venga modificato, il rimborso dovrà essere sottoposto al controllo dell’Amministrazione finanziaria. Pertanto, il rimborso verrà effettuato secondo la tempistica prevista dalla Legge di Stabilità 2015 (Circolare 10/E/2014).

DICHIARAZIONE TASI - Modello inesistente - 26/05/2015
Il comma 687 della L.147/2013 dispone che ai fini TASI si applichino le disposizioni relative alla dichiarazione IMU. Grazie a tale richiamo si ritiene che la scadenza di presentazione della dichiarazione TASI sia quella del 30.06 dell’anno successivo a quello di inizio del possesso o detenzione. Così come debba essere considerata necessaria esattamente per le fattispecie per cui va inviata ai fini Imu. Il Ministero ha fornito, con la Risoluzione del 25 marzo 2015, i primi chiarimenti circa il modello di dichiarazione relativo alla TASI prevedendo l’adozione di un unico modello di dichiarazione valevole per l’intero territorio nazionale.

TASI - La quota a carico del locatario - 25/05/2015
Il prossimo 16 giugno rappresenta la scadenza della rata di acconto TASI 2015 per i possessori di abitazioni e aree edificabili. Tra i possessori tenuti al versamento della TASI, vi rientra non solo il proprietario, ma anche l’eventuale inquilino dell’immobile. La disciplina TASI dispone che la quota dovuta dall’inquilino deve essere fissata dalla delibera Comunale e deve essere compresa tra il 10% e il 30%. Qualora la delibera Comunale nulla dovesse prevedere al riguardo, la quota TASI a carico dell’inquilino è pari al 10%. La restante parte della TASI è dovuta dal possessore dell’immobile (proprietario, usufruttuario, ecc.). Le modalità di calcolo sono identiche per possessore e inquilino, ciò che cambia, dunque, è solo la percentuale di imposta dovuta. Le FAQ del Ministero hanno specificato che inquilino e proprietario sono autonomamente responsabili del tributo di propria competenza. Anche se per l’inquilino l’abitazione in oggetto rappresenta la sua abitazione principale, l’aliquota da applicare, per il calcolo della quota TASI a suo carico, è quella ordinaria (altri immobili) stabilita dal Comune di ubicazione o quella specificamente prevista per gli immobili concessi in affitto. Dunque, l’aliquota da applicare è quella che contempla la situazione del possessore (per il quale, dunque, l’immobile oggetto della TASI rappresenta seconda abitazione concessa in affitto) e non quella dell’inquilino.

VOLUNTARY DISCLOSURE - Waiver in versione definitiva - 22/05/2015
Disponibile, sul sito delle Entrate, la versione definitiva del fac-simile del waiver (e relative istruzioni), ossia dell’atto con cui i contribuenti italiani, che aderiscono alla voluntary disclosure, autorizzano gli intermediari finanziari esteri a trasmettere all’Agenzia tutti i dati e le informazioni riguardanti le attività oggetto della procedura di collaborazione volontaria. Va utilizzato in caso di capitali e attività detenuti o trasferiti in un Paese non appartenente all’Unione europea o allo Spazio economico europeo, con il quale non esistono accordi di scambio automatico delle informazioni. Chi accetta di collaborare con l’Amministrazione finanziaria e di rientrare nelle regole del monitoraggio fiscale utilizzando il waiver, pur non trasferendo i suoi interessi in un Paese con cui vige lo scambio automatico delle informazioni, usufruisce della riduzione delle sanzioni della metà del minimo edittale per le violazioni degli obblighi dichiarativi (articolo 4 del D.L. 167/1990). Nel modello i campi da riempire riguardano, tra gli altri, i dati identificativi della banca, i tipi di rapporti oggetto della procedura di emersione (conto corrente, conto fiduciario, eccetera), i dati del soggetto a cui è intestata formalmente la relazione bancaria e quelli dell’effettivo beneficiario, la data di apertura, eventuali procure, il periodo di validità.

TASI - Le regole - 21/05/2015
La componente TASI varierà dall’1 per mille al 2,5 per mille per il 2015 e avrà la stessa base imponibile dell’IMU. Viene introdotta una detrazione a favore dell’abitazione principale e delle pertinenze della stessa, ai fini TASI, come funzionava per l’IMU, se i Comuni lo prevedranno nei loro regolamenti e delibere. La TASI è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo le unità immobiliari su cui grava il tributo. Nel caso di locali in multiproprietà e di centri commerciali integrati, il soggetto che gestisce i servizi comuni è responsabile del versamento della TASI. In caso di immobili in leasing, la Tasi è dovuta dal locatario a far tempo dalla data della stipula del contratto e per l’intera durata. In caso si affitto il proprietario e l’utilizzatore hanno un’autonoma obbligazione tributaria e l’utilizzatore versa l’imposta stabilita dal regolamento comunale compresa tra il 10 ed il 30 per cento. Il presupposto dell’imposta è l’erogazione di servizi indivisibili comunali (illuminazione pubblica, manutenzione strade, vigilanza urbana, ecc.). Sono escluse le aree comuni condominiali e i terreni agricoli.

FORFETTARI - Sforamento dei ricavi con uscita differita - 20/05/2015
Sono interessati al nuovo regime i contribuenti persone fisiche: • che svolgono un’attività d’impresa, anche sotto forma di impresa familiare o di lavoro autonomo; • che nell’anno precedente hanno rispettato i requisiti previsti dalla legge (ricavi o compensi non superiori ai limiti diversificati per ciascuna categoria da 15.000 a 40.000 euro, compensi erogati a personale dipendente o paradipendente non superiori a 5.000 euro, beni strumentali non superiori a 20.000 euro e prevalenza di reddito d’impresa o lavoro autonomo); • che non rientrano nelle fattispecie di esclusione (non avvalersi di regimi speciali, non essere soggetto non residente, non operare in via prevalente nel settore delle cessioni di immobili o mezzi di trasporto nuovi, non partecipare a società di persone o srl trasparenti). Si ricorda che in caso di esercizio dell’attività per periodi inferiori all’anno, i ricavi conseguiti e/o i compensi percepiti vanno ragguagliati ad anno. Pertanto in caso di inizio attività nel corso dell’anno il limite dei ricavi che non bisogna superare deve essere rapportato ai giorni di esercizio dell’attività. Al venir meno delle condizioni che consentono l’applicazione del regime, il contribuente, dall’anno successivo, applica il regime ordinario ponendo in essere tutti gli adempimenti relativi all'applicazione del regime ordinario quali, ad esempio, istituzione dei registri contabili e addebito dell'Iva. Diversamente dal regime dei minimi, non è però prevista una decadenza immediata dal regime, ossia in corso d’anno nel caso di superamento dei limiti di ricavi/compensi per oltre il 50%. Qualora tale ulteriore limite venga superato la fuoriuscita dal regime agevolato avverrà comunque l’anno successivo.

DETRAZIONI - Documentazione doppia per il bonus 65% - 19/05/2015
Ai sensi del comma 345, Legge finanziaria 2007, è possibile beneficiare della detrazione del 55%, ora del 65%, per la realizzazione, su edifici o parti di edifici esistenti, di interventi relativi a finestre comprensive di infissi delimitanti il volume riscaldato verso l’esterno o verso vani non riscaldati, che permettano di ottenere un risparmio energetico, in termini di minor calore disperso. A tal fine, è necessario che siano rispettati determinati valori di trasmittanza termica. E' previsto che per beneficiare della detrazione, il soggetto interessato, entro i 90 giorni seguenti alla fine dei lavori, è tenuto ad inviare all’ENEA (Ente per le Nuove tecnologie, l’Energia e l’Ambiente) una serie di documenti, differenziati a seconda del tipo di intervento. Al riguardo Enea fa presente che nel caso di singole unità immobiliari, occorrono solo due documenti: 1) Asseverazione di un tecnico abilitato, che specifichi il valore della trasmittanza termica degli infissi dismessi (eventualmente stimandola in base alle caratteristiche del profilato e della tipologia del vetro) e dei nuovi infissi assicurando il non superamento dei valori limite prescritti dal D.M. 26/1/10; questa asseverazione può essere sostituita da una certificazione del produttore della finestra con le stesse specifiche relative alla trasmittanza degli infissi vecchi e nuovi (documento da conservare); 2) Scheda informativa semplificata (o allegato F alla D.M. 19 febbraio 2007 e succ. modif. da compilare a video, anche a cura dell'utente finale senza l'ausilio del tecnico, e da inviare all'ENEA via web). Ciò vale anche per le unità immobiliari a destinazione d'uso diversa da quella residenziale (aziende, uffici, attività commerciali e produttive) purché univocamente definite come singola unità.

IMU 2015 - In arrivo la scadenza del 16 giugno - 18/05/2015
Arriva il consueto appuntamento annuale per i possessori di immobili, i quali entro il prossimo 16 giugno saranno chiamati al calcolo e al versamento dell’acconto IMU 2015. Sono soggetti all’IMU le abitazioni principali appartenenti alle categorie catastali A1, A8 ed A9 (abitazioni di lusso o di pregio), le seconde abitazioni (a prescindere dalla categoria catastale di appartenenza), le aree fabbricabili, i terreni agricoli e gli immobili ritenuti a essi strumentali. Come per il 2014, sono tenuti al pagamento dell’IMU i soggetti che vantano diritti di proprietà o di godimento sull’immobile. Pertanto, anche per il 2015 sono soggetti passivi dell’IMU: il proprietario dell’immobile, l’usufruttuario; il titolare di diritto di abitazione, di enfiteusi, di superficie e d’uso; il locatario di bene in leasing e il concessionario di beni demaniali. Le modalità di calcolo restano le stesse del 2014. Dunque, occorre considerare la rendita catastale dell’immobile e rivalutarla del 5% e moltiplicare il risultato per determinati coefficienti che variano a seconda della categoria catastale di appartenenza. Al risultato così ottenuto si applica l’aliquota stabilita dal Comune di ubicazione dell’immobile. Per i terreni occorre prendere come riferimento il reddito dominicale, rivalutarlo del 25% e moltiplicare il risultato per il coefficiente 135 (per i terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola il moltiplicatore è 75). Al risultato si applica l’aliquota fissata dal Comune. Infine per le aree edificabili la base imponibile su cui applicare l’aliquota IMU fissata dal Comune è data da valore di mercato al 1° gennaio. In merito alle aliquote, per il calcolo dell’acconto da versare entro il prossimo 16 giugno, occorre considerare quelle deliberate dal Comune per l’anno 2014. Per il calcolo del saldo, invece, occorrerà utilizzare quelle deliberate per il 2015, qualora il Comune emani e pubblichi la relativa delibera IMU sul sito del MEF entro il 28 ottobre 2015. Qualora ciò non avvenga, allora anche per il calcolo del saldo (da versare entro il 16 dicembre) si dovranno considerare le aliquote deliberate per il 2014. Si ricorda che l’acconto è pari al 50% dell’IMU complessivamente dovuta e nell’eseguire il calcolo occorre rapportare il tutto ai giorni ed alla percentuale di possesso. L’acconto va versato con bollettino postale o modello F24 in cui riportare codice del Comune di ubicazione dell’immobile, il numero di immobili, barrare la casella “Acconto”, l’anno di riferimento (2015) e il codice tributo.

EQUITALIA - La rateazione della singola cartella - 15/05/2015
La rateazione dei debiti nei confronti dell’Agente della riscossione può riguardare anche una sola cartella di pagamento: è questo quanto emerge dall’analisi dei moduli necessari per poter accedere alla dilazione di pagamento. Quanto appena esposto rappresenta, in realtà, un’importante novità, in quanto, in passato, i contribuenti che volevano beneficiare di una dilazione di pagamento erano in ogni caso costretti a chiedere la rateazione dell’intero debito, non potendo selezionare specifiche poste debitorie. Ciò significa, dunque, che se un contribuente presenta un debito di importo superiore a 50.000 euro (e sarebbe quindi costretto alla presentazione della specifica documentazione), potrebbe comunque ottenere la rateazione senza essere soggetto a specifici vincoli limitandosi a presentare richiesta soltanto su alcune delle cartelle di pagamento. Merita infatti di essere ricordato che, nel caso in cui il debito sia di importo non superiore a 50.000 euro, è possibile richiedere la rateazione con una domanda semplice, senza aggiungere alcuna documentazione. Per importi superiori a 50 mila euro è necessario invece presentare alcuni documenti che attestino lo stato di difficoltà economica, ovvero: • la certificazione relativa all’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) se a chiedere la rateazione è una persona fisica; • la comunicazione del valore dell’Indice di Liquidità e dell’Indice Alfa, nonché copia dell’atto costitutivo e/o dello statuto, nel caso in cui il debitore sia una società. Ecco quindi che, nel caso in cui il contribuente non voglia presentare i suddetti documenti, o dagli stessi emerga una situazione che non consente di poter beneficiare della rateazione, la strada da percorrere è sicuramente quella della rateazione “parziale”; ovvero limitata a singole cartelle di pagamento.

CONTENZIOSO - Ravvedimento anche dopo l’invito a comparire - 14/05/2015
La Legge di Stabilità 2015 ha introdotto per il ravvedimento operoso nuove e ulteriori soglie temporali con una diversa articolazione della sanzione ridotta, con la possibilità di effettuare la regolarizzazione entro un termine più ampio rispetto a quanto previsto precedentemente, ossia fino al termine di decadenza dell’azione di accertamento. Secondo Assonime (circolare 15 dell’11 maggio 2015), atteso che per espressa previsione normativa la preclusione scatta allorquando vengano notificati “atti di liquidazione […] comprese le comunicazioni recanti le somme dovute ai sensi degli articoli 36-bis e 36-ter”, è necessario ritenere che i contribuenti possano fruire del ravvedimento anche successivamente all’invito a esibire documenti e fornire chiarimenti, fino a quando non gli sarà notificato il c.d. avviso bonario, contenente gli esiti del controllo formale. In questo senso sembra esprimersi anche l’Amministrazione finanziaria nel passo della circolare n. 6/E del 2015 ove, in riferimento alle cause ostative del ravvedimento, si riferisce alla “comunicazione degli esiti del controllo automatizzato e/o di quello formale”.

REDDITOMETRO - Lo stop arriva dagli estratti conto - 13/05/2015
In tema di “redditometro”, la presunzione di un maggior reddito può essere confutata dalla dimostrazione che le spese sono state sostenute con disponibilità finanziarie accumulate sui conti correnti, preesistenti rispetto al periodo d'imposta cui si riferisce l’accertamento. È quanto emerge dalla sentenza n. 8208/36/15 della Commissione Tributaria Provinciale di Roma. L’acquisto di un immobile (per 220 mila euro) e il conferimento di una somma per la costituzione di due società (euro 3.400), nonché il possesso di un’autovettura immatricolata nel 1973 hanno destato l’attenzione del fisco rispetto a una contribuente romana, che pertanto è divenuta destinataria di un avviso di accertamento che rideterminava sinteticamente il reddito per l’anno d’imposta 2007, ai sensi dell’art. 38, comma 4 e 5, del D.P.R. 600/73. In sede d’impugnazione del suddetto avviso, la contribuente si è difesa documentando le disponibilità sul proprio conto corrente bancario e, quanto all’autovettura, ha dedotto che si trattava di veicolo non più in circolazione, parcheggiato in cantina e per il quale non pagava il bollo da decenni. Dunque si trattava di un bene che non dava luogo a spese, le quali comunque avrebbero potuto essere sostenute con il denaro giacente in banca e accumulato nel corso degli anni. Ebbene, la CTP Roma ha accolto il ricorso della contribuente annullando integralmente la pretesa. Secondo il Collegio capitolino, “parte ricorrente ha documentato che l'incremento patrimoniale (acquisto di immobile) realizzato nell'anno 2008 si è reso possibile con disponibilità finanziarie accumulate in anni precedenti, presenti sul conto corrente già prima del periodo d'imposta accertato”. Identica situazione si è avuta “per le spese di conferimento del capitale per la costituzione di due società e per l’autovettura”.

DICHIARAZIONI - I trabocchetti del 730 precompilato - 12/05/2015
Si stanno riscontrando da subito molti errori nel nuovo 730 precompilato. In molti casi, infatti, i dati riportati nel quadro “C”, relativi ai redditi da lavoro dipendente, non sono corretti. Sono state riscontrate fattispecie nelle quali i dati riportati dall’Agenzia delle entrate sono completamente errati, in quanto difformi da quelli della certificazione unica trasmessa e consegnata dal sostituto. Altro aspetto sul quale è necessario focalizzare l’attenzione è dato dal numero dei giorni di lavoro. I contribuenti che hanno avuto più di una certificazione unica nel corso dell’anno (perché hanno cambiato lavoro, oppure perché hanno percepito indennità di disoccupazione o mobilità), con ogni probabilità, non troveranno esposti nel modello 730 i giorni di lavoro dipendente o di pensione. Alcuni Caf hanno inoltre sottolineato come, molto spesso, i dati relativi agli immobili siano completamente errati, sebbene non siano intervenute variazioni nel corso dell’anno. È infine necessario aggiornare il canone di locazione nel caso in cui siano intervenute variazioni rispetto all’anno precedente (si pensi, a tal proposito, all’eventuale adeguamento Istat), così come può essere richiesto al contribuente di indicare l’opzione per la cedolare secca. Molti oneri detraibili, come noto, non sono presenti nel modello 730 precompilato. Stiamo parlando, ad esempio, delle spese mediche, che quest’anno non sono ancora indicate. In alcuni casi, però, anche gli oneri che dovrebbero essere già riportati non sono presenti nel modello.

LETTERE D'INTENTO - Rinvio semplificazioni - 11/05/2015
Nonostante il dettato normativo preveda che dallo scorso 12 aprile (120 giorni dall’entrata in vigore del Decreto Semplificazioni fiscali D.Lgs. 175/2014) non sia più necessario presentare le dichiarazioni d’intento cartacee in Dogana, data la condivisione della Banca dati delle lettere d’intento tra Agenzia delle Entrate e Agenzia delle Dogane, da un punto di vista pratico questo non è possibile. L’art. 20 del D.Lgs. semplificazioni fiscali (D.Lgs. 175/2014, entrato in vigore il 13.12.2014) prevede tra le altre cose che, entro 120 giorni dall’entrata in vigore della norma (13.12.2014 -12.04.2015) l'Agenzia delle Entrate metta a disposizione dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli la banca dati delle dichiarazioni d'intento, al fine di dispensare dalla consegna in dogana della copia cartacea delle predette dichiarazioni e delle ricevute di presentazione. Tuttavia per difficoltà legate ad aspetti informatici del sistema, la tempistica stabilita per l’applicazione a regime della nuova disciplina non è stata rispettata: allo stato attuale, quindi, tale obbligo deve ancora essere osservato.

CONTRIBUTI - Bando Prevenzione per gli Imballaggi Ecosostenibili - 07/05/2015
E' stato pubblicato un Bando al fine di raccogliere e valorizzare le esperienze delle aziende consorziate a CONAI che hanno investito in attività di prevenzione rivolte alla sostenibilità ambientale dei propri imballaggi immessi al consumo in Italia. I casi presentati dovranno rispettare i seguenti requisiti: a. Riguardare la sostituzione dell’imballaggio, avvenuta nel biennio 2013/2014; b. Riguardare almeno uno dei seguenti criteri di prevenzione raccomandati e promossi da CONAI: •Riutilizzo: consiste nel reimpiegare più volte l’imballaggio, per un uso identico a quello per il quale è stato concepito; •Risparmio di materia prima: contenimento del consumo di materie prime impiegate nella realizzazione dell’imballaggio e conseguente riduzione del peso, a parità di prodotto confezionato e di prestazioni; •Utilizzo di materiale riciclato/recuperato: sostituzione di una quota o della totalità di materia prima vergine con materia riciclata/recuperata per contribuire ad una riduzione del prelievo di risorse; •Facilitazione delle attività di riciclo: tutte le innovazioni volte a semplificare le fasi di recupero e riciclo del packaging, come la separabilità dei diversi componenti (es. etichette, chiusure ed erogatori, ecc.); •Ottimizzazione della logistica: tutte le azioni innovative che migliorano le operazioni di immagazzinamento ed esposizione, ottimizzano carichi sui pallet e sui mezzi di trasporto e perfezionano il rapporto tra imballaggio primario, secondario e terziario; •Semplificazione del sistema imballo: si realizza integrando più funzioni in una sola componente dell’imballo, eliminando un elemento e quindi semplificando il sistema; •Ottimizzazione dei processi produttivi: consiste nel mettere a punto processi di produzione dell’imballaggio innovativi in grado di ridurre i consumi energetici per unità prodotta o di ridurre gli scarti di produzione o in generale di ridurre l’impiego di input produttivi. Possono partecipare tutte le aziende consorziate a CONAI. Sarà quest'ultimo ad esaminare le richieste. Le domande dovranno essere presentate entro il 31 Luglio 2015.

CONTRIBUTI - Bando per l'internazionalizzazione delle Imprese Milanesi - 06/05/2015
La Camera di Commercio di Milano ha stanziato contributi a fondo perduto per l'internazionalizzazione delle micro, piccole e medie imprese milanesi, attraverso l'individuazione di strategie utili ad approcciare mercati esteri. Il sostegno prevede un contributo fisso a fondo perduto da utilizzare per un pacchetto di servizi erogati da Promos a fronte di una spesa minima a carico dell’impresa beneficiaria. Le risorse finanziarie che la Camera di Commercio di Milano mette a disposizione delle imprese per il presente bando ammontano ad un importo complessivo di Euro 1.000.000,00, così destinate e suddivise: - MISURA 1 € 700.000,00 : L’azione prevede 3 diversi percorsi per supportare l’entrata o il consolidamento dell’impresa sui mercati obiettivo. L’intervento prevede anche l’inserimento in azienda di un Temporary Export Manager (TEM) di Promos che coordinerà lo sviluppo delle varie azioni di cui si compone il percorso di internazionalizzazione. - MISURA 2 € 300.000,00 : Programmi di accompagnamento verso nuovi mercati extra-UE (extra “Europa a 28”) in crescita o a grande potenzialità attraverso percorsi settoriali articolati Le domande potranno essere presentate : - in via telematica, accedendo al portale della Camera di Commercio; - firma autografa e consegna manuale presso: Protocollo Generale della Camera di Commercio di Milano Via San Vittore al Teatro, 14, 20123 Milano (lun-gio 9.00/13.00 – ven. 9.00/12.30)

RISPARMIO ENERGETICO - La detrazione per la caldaia a biomassa - 05/05/2015
La Legge di Stabilità 2015 ha prorogato la detrazione Irpef/Ires del 65% per le spese di riqualificazione energetica degli edifici fino alle spese sostenute in tutto il 2015, allineando alla medesima scadenza sia gli interventi sulle singole unità immobiliari sia gli interventi sulle parti comuni condominiali. La Legge di Stabilità 2015 ha previsto inoltre che la detrazione Irpef/Ires del 65% venga estesa alle spese sostenute dall’1.1.2015 al 31.12.2015 per l’acquisto e la posa in opera delle schermature solari di cui all’allegato M del D.Lgs. 29.12.2006, n. 311, entro la soglia massima di spesa pari a € 92.308 e all’acquisto e la posa in opera degli impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, entro la soglia massima di spesa pari a € 46.154. Per quanto riguarda in particolare le caldaie a biomassa, Enea ha precisato che l’immobile sul quale è eseguito l’intervento alla data della richiesta di detrazione, deve essere esistente, ossia accatastato o con richiesta di accatastamento in corso e deve inoltre essere in regola con il pagamento di eventuali tributi. Tra le spese agevolabili possono essere ricomprese anche quelle relative allo smontaggio/dismissione dell’impianto di climatizzazione invernale esistente e la fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche, nonché delle opere idrauliche e murarie necessarie per la sostituzione dell’impianto termico esistente con un generatore di calore a biomassa. La documentazione da inviare all’ENEA va trasmessa esclusivamente attraverso l’apposito sito web entro 90 giorni dalla fine dei lavori, come da collaudo delle opere. In tal caso va inviata la scheda informativa dell’intervento allegato E, per la compilazione della quale è precisato che, in caso di nuova installazione in edifici esistenti, nel campo relativo alla “potenza del generatore sostituito” (5a) va inserito il valore “0”, mentre nel campo risparmio energetico conseguito (6a) va indicato “0”.

VOLUNTARY DISCLOSURE - Il fac-simile del waiver - 04/05/2015
L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile sul proprio sito la bozza di fac-simile del waiver, cioè dell’autorizzazione, rilasciata da parte dei contribuenti agli intermediari finanziari che intendono avvalersi della collaborazione volontaria, a trasmettere tutti i dati che riguardano le attività oggetto della procedura alle Autorità finanziarie italiane richiedenti. L’adesione alla voluntary disclosure produce effetti sia dal punto di vista delle violazioni di carattere sostanziale sia sotto l’aspetto delle violazioni in materia di monitoraggio fiscale. Le sanzioni di cui all'art. 5, co. 2, del D.L. 167/90 sono determinate, ai sensi dell'articolo 7, co. 4, del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472, in misura pari alla metà del minimo edittale: a. se le attività vengono trasferite in Italia o in Stati membri dell'UE o in Stati aderenti all'Accordo sullo SEE, che consentono un effettivo scambio di informazioni con l'Italia, inclusi nella lista di cui al D.M. 4 settembre 1996, e successive modificazioni, pubblicato in G.U. n. 220 del 19 settembre 1996; b. se l'autore delle violazioni, fermo restando l'obbligo di eseguire gli adempimenti previsti, rilascia all'intermediario finanziario estero presso cui le attività sono detenute l'autorizzazione a trasmettere alle autorità finanziarie italiane richiedenti tutti i dati concernenti le attività oggetto di collaborazione volontaria e allega copia di tale autorizzazione, controfirmata dall'intermediario finanziario estero, alla richiesta di collaborazione volontaria (il c.d. waiver, appunto).

BONUS RISTRUTTURAZIONI - Il pagamento determina la detrazione - 30/04/2015
L’art. 16-bis, comma 1, del TUIR consente la detrazione delle spese documentate, sostenute ed effettivamente rimaste a carico dei contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile sul quale sono effettuati gli interventi di recupero del patrimonio edilizio. La documentazione attestante le spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio è rappresentata dalle ricevute, fatture fiscali e altra idonea documentazione. Per fruire dell’agevolazione sulla ristrutturazione edilizia è previsto, fra l’altro, che il pagamento debba essere effettuato con bonifico bancario o postale dal quale risulti la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il numero di partita Iva ovvero il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è stato effettuato. A tal proposito nella circolare n. 17 del 24 aprile scorso è stato chiesto all’Agenzia delle Entrate se, in presenza di tutte le altre condizioni previste dalla norma, è possibile fruire dell’agevolazione nel caso in cui l’ordinante del bonifico sia un soggetto diverso dal beneficiario della detrazione qualora il codice fiscale di quest’ultimo risulti correttamente indicato nella disposizione di pagamento. A tale questione l’Agenzia delle Entrate ha risposto che nell’ipotesi in cui l’ordinante sia un soggetto diverso dal soggetto indicato nel bonifico quale beneficiario della detrazione, la detrazione deve essere fruita da quest’ultimo, nel rispetto degli altri presupposti previsti dalle disposizioni richiamate, ritenendosi in tal modo soddisfatto il requisito richiesto dalla norma circa la titolarità del sostenimento della spesa.

STUDI DI SETTORE - Il grave infortunio dell'artigiano - 29/04/2015
È parzialmente illegittimo l’accertamento basato sullo studio di settore che non valorizza in maniera adeguata il grave infortunio occorso all’artigiano e che ha ridotto per molti mesi la sua capacità lavorativa. È quanto emerge dalla sentenza n. 234/01/15 della Commissione Tributaria Regionale di Catanzaro. I giudici dell’appello ricordano che, secondo la Cassazione, l'accertamento tributario standardizzato mediante gli studi di settore costituisce un sistema di presunzioni semplici, la cui gravità, precisione e concordanza non è ex lege determinata dallo scostamento del reddito dichiarato rispetto agli standard in sé considerati - meri strumenti di ricostruzione per elaborazione statistica della normale redditività -, ma nasce solo in esito al contraddittorio da attivare obbligatoriamente con il contribuente, pena la nullità dell'accertamento. In proposito, il Collegio calabrese scrive: “Viceversa, in rapporto all'attività artigianale svolta dall'appellante (falegname), deve valorizzarsi la circostanza afferente al grave infortunio da questi subìto nell'anno in esame, che lo ha portato ad assentarsi dal lavoro e comunque a ridurre il proprio apporto per un lungo lasso di tempo. In ragione di ciò, appare ragionevole ridurre l'importo della rettifica reddituale del 60%, con ogni conseguenza sull'ammontare degli interessi e delle sanzioni”.

BONUS MOBILI - Non si eredita - 28/04/2015
La detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici è subordinata al sostenimento di spese per le quali è possibile beneficiare della detrazione IRPEF del 50% per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all’articolo 16-bis, TUIR. Inoltre, l’articolo 16, comma 2, D.L. 4 giugno 2013, n. 63, istitutivo dell’agevolazione in commento, prevede espressamente che l’acquisto di detti mobili ed elettrodomestici sia finalizzato all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici per l’arredo è personale; pertanto, in caso di decesso del beneficiario, la stessa non si trasferisce agli eredi, a differenza di quanto previsto per il bonus ristrutturazioni che, invece, passa agli eredi che mantengono la detenzione materiale e diretta dell’immobile.

IRPEF - I chiarimenti del Fisco - 27/04/2015
Nella C.M. 17/E/2015 vengono raccolti una serie di chiarimenti su varie questioni interpretative in materia di Irpef prospettate dai Caf e da altri soggetti : 1) Le prestazioni rese dai massofisioterapisti in possesso del diploma possano essere ammesse in detrazione dall’IRPEF ai sensi dell’articolo 15, comma 1, lettera c), del TUIR anche senza una specifica prescrizione medica. 2) È detraibile (ai sensi dell’articolo 15, comma 1, lettera c, del Tuir) la spesa sostenuta a fronte di un “ciclo di cure medico odontoiatriche specialistiche”, in quanto dalla dizione riportata in fattura si evince la natura sanitaria della prestazione. Se il documento non permette di identificare la natura sanitaria, bisognerà chiederne l’integrazione al professionista. 3) Non essendo possibile equiparare i corsi seguiti presso gli Istituti Tecnici Superiori a corsi di laurea universitari per quanto evidenziato nel parere del MIUR si ritiene che la frequenza di tali corsi non consenta di fruire della detrazione per canoni di locazione di cui alla lett. i-sexies) del comma 1 dell’art. 15 del TUIR 4) Se la titolarità di un immobile su cui sono stati realizzati interventi di ristrutturazione è trasferita mortis causa, la detrazione non fruita è trasferita, per i periodi d’imposta successivi, agli eredi che conservano la detenzione materiale e diretta dell’immobile. Il diritto - specifica ora la circolare - si perde se l’immobile viene concesso in comodato o in locazione, con possibilità, tuttavia, qualora si riprenda la detenzione materiale e diretta del bene, di beneficiare delle eventuali rate di competenza degli anni successivi al contratto di locazione o di comodato. 5) Si ritiene che gli importi stabiliti a titolo di spese per il canone di locazione e spese condominiali, qualora siano disposti dal giudice, quantificabili e corrisposti periodicamente all’ex-coniuge, abbiano i requisiti previsti dalla sentenza della Cassazione n. 13029 del 2013 possano essere considerati alla stregua dell’assegno di mantenimento e, quindi, siano deducibili dal reddito complessivo del coniuge erogante ai sensi dell’art. 10, comma 1, lett. c), del TUIR. Nel caso in cui dette somme riguardino l’immobile a disposizione della moglie e dei figli, la deducibilità è limitata alla metà delle spese sostenute (cfr. art. 3 del DPR n. 42 del 1988). 6) In ragione della “ratio” agevolative della norma si ritiene che anche alla riparazione degli adattamenti realizzati sulle autovetture delle persone disabili e alle cessioni dei ricambi relativi agli adattamenti possa essere applicata l’aliquota agevolata del 4 per cento

SPLIT PAYMENT - Estesa la clausola di salvaguardia - 21/04/2015
L’errata applicazione dello split payment non è affatto indolore né per gli enti pubblici né per i loro fornitori. In primo luogo va evidenziato che, come previsto dal D.M. 23.01.2015, i fornitori sono tenuti a evidenziare in fattura la dicitura “scissione dei pagamenti” o “split payment”. La mancanza di tale dicitura comporta l’applicazione della sanzione ex art. 9, comma 1, D.Lgs. n. 471/97 (da € 1.032 a € 2.065). Pur prevedendo sanzioni severe per l’errata applicazione dello split payment, con la C.M. 15/E/2015 si prevede che considerate “le obiettive condizioni di incertezza” della disciplina in esame, non sono applicabili sanzioni per le violazioni commesse fino al 13.4.2015 qualora l’IVA sia stata assolta. Vengono inoltre previste ulteriori possibilità di regolarizzazione : - Nel caso in cui il fornitore, dopo il 1° gennaio 2015, abbia emesso fattura ritenendo erroneamente che per la stessa non trovasse applicazione il meccanismo della scissione dei pagamenti e la PA non abbia corrisposto alcun corrispettivo comprensivo di imposta, il fornitore dovrà procedere a “regolarizzare” tale comportamento con l’emissione di apposita nota di variazione ex art. 26, terzo comma, del D.P.R. n. 633 del 1972 e l’emissione di un nuovo documento contabile recante l’indicazione “scissione dei pagamenti”. - Nel caso in cui le pubbliche amministrazioni, dopo il 1° gennaio 2015, abbiano corrisposto al fornitore l’IVA a esse addebitata in relazione a operazioni fatturate a partire dalla medesima data e, a sua volta, il fornitore abbia computato in sede di liquidazione, secondo le modalità ordinarie, l’imposta incassata dalle pubbliche amministrazioni, non occorrerà effettuare alcuna variazione.

ATTIVITA' CESSATA - Rimborso IVA con limiti ampi - 20/04/2015
In caso di cessazione dell’attività, il contribuente ha dieci anni di tempo per ottenere il rimborso del credito IVA risultante dalla dichiarazione. È quanto ha sancito la Commissione Tributaria Provinciale di Como, con la sentenza n. 579/04/14. La mancata osservanza delle forme essenziali (nel caso che ci occupa, il contribuente non ha presentato il modello “VR”) o la mancata presentazione dell'istanza entro il termine di decadenza di due anni previsto dal citato articolo 21 citato non costituisce diritto sostanziale al rimborso, che resta soggetto al termine ordinario di prescrizione decennale, ma rappresenta la perdita del vantaggio di ottenere il rimborso in forma accelerata e il contribuente conserva il diritto a essere rimborsato della somma a credito d’IVA non portata in detrazione in un periodo successivo. Si segnala che questa pronuncia della CTP di Como trova riscontro nell’orientamento prevalente della Cassazione.

CONTRIBUTI DIGITALIZZAZIONE - Agevolazioni alle imprese dell’artigianato digitale - 16/04/2015
E' stato approvato un decreto da parte del Ministero dello Sviluppo Economico per avviare la concessione di finanziamenti a sostegno di attività innovative nell’ambito dell’artigianato e della manifattura. Gli incentivi sono diretti a sostenere programmi di sviluppo, condivisione e fruizione di tecnologie digitali per la fabbricazione di nuovi prodotti e la promozione di processi produttivi e commerciali non convenzionali. I programmi dovranno essere finalizzati alla: •creazione di centri di sviluppo di software e hardware a codice sorgente aperto, per la crescita e il trasferimento di conoscenze alle scuole, alla cittadinanza, agli artigiani e alle microimprese, •creazione di centri per l’incubazione di realtà innovative nel settore dell’artigianato digitale, •creazione di centri per servizi di fabbricazione digitale rivolti ad artigiani e microimprese, •messa a disposizione di tecnologie di fabbricazione digitale, •creazione di nuove realtà artigianali o di reti manifatturiere incentrate sulle tecnologie di fabbricazione digitale. Inoltre, le imprese beneficiarie degli incentivi dovranno prevedere attività di: •ricerca e sviluppo di software e hardware di fabbricazione digitale, •condivisione in modalità open di informazioni, documentazione e dati inerenti a processi progettuali e produttivi, anche attraverso l’impiego di servizi digitali, in particolari a quelli erogati in modalità cloud, •messa a disposizione delle tecnologie e dei servizi di fabbricazione digitale per facilitare il passaggio dal concetto di prodotto alla sua realizzazione e vendita, con focus specifico su modellazione e stampa 3D, strumenti di prototipazione elettronica avanzata e software dinamici, tecnologie di open hardware, lavorazioni digitali quali il tagli laser e la fresatura a controllo numerico, •diffusione delle nuove tecnologie digitali di fabbricazione e commercializzazione presso le istituzioni scolastiche autonome, istituti di ricerca pubblici, università, imprese ed enti autonomi con funzioni di rappresentanza del tessuto produttivo che hanno sottoscritto accordi di collaborazione. Le agevolazioni sono destinate alle aziende riunite in Associazioni e Raggruppamenti temporanei di imprese (ATI e RTI) e alle Reti di imprese costituite, per almeno il 50% dei partecipanti, da imprese artigiane o microimprese. Le agevolazioni concedibili consisteranno in una sovvenzione parzialmente rimborsabile pari al 70% delle spese ammissibili, che non dovranno essere inferiori a 100.000 euro, né superare l’importo massimo di 1,4 milioni di euro. Tale sovvenzione dovrà essere restituita dal beneficiario in misura pari all’85% dell’importo assegnato, mentre la parte non rimborsabile sarà concessa a titolo di contributo in conto impianti e/o in conto gestione.

REVERSE CHARGE - La scomposizione delle operazioni - 15/04/2015
In molti casi accade che un soggetto eroghi nell’ambito di un contratto sia prestazioni da assoggettare a reverse charge (nuove fattispecie art. 17, co. 6, lett. a-ter], D.P.R. 633/1972) sia prestazioni da fatturare con Iva ordinaria. Con la C.M. 14/E/2015 l’Amministrazione Finanziaria ha chiarito che se un unico contratto contempla sia prestazioni da assoggettare all’inversione contabile sia servizi soggetti all’applicazione dell’Iva nelle modalità ordinarie, si deve procedere alla scomposizione delle operazioni, indipendentemente da valutazioni sull’unitarietà o meno di tali prestazioni. L’eccezione alla regola generale è il caso di un contratto unico di appalto – comprensivo anche di prestazioni soggette a reverse charge ai sensi della lettera a-ter) – avente a oggetto la costruzione di un edificio ovvero interventi di restauro, di risanamento conservativo e interventi di ristrutturazione edilizia di cui all’articolo 3, comma 1, lettere c) e d), D.P.R. 380/2001. In questo caso è possibile applicare le regole ordinarie, e non il reverse charge, anche con riferimento alla prestazioni riconducibili alla lettera a-ter).

REVERSE CHARGE - Escluse le cessioni di beni con posa in opera - 13/04/2015
L’estensione del Reverse charge nel settore edile riguarda esclusivamente le prestazioni di servizi. Sono considerate prestazioni di servizi i contratti di appalto o d’opera e solo per tali prestazioni troverà applicazione il Reverse charge. Nel caso della cessione con posa in opera si ha la cessione di un bene accompagnata dalla relativa installazione. In tal caso, è necessario valutare se tale operazione sia qualificabile come cessione di beni e quindi non sia applicabile del Reverse charge o invece sia da considerarsi prestazione di servizi con conseguente applicazione del Reverse charge. L’Amministrazione Finanziaria, in riferimento alla lettera a), comma 6, dell’art. 17, D.P.R. 633/1972, ha chiarito che le prestazioni di fornitura di beni con posa in opera sono escluse dall’applicazione del “Reverse charge”, qualora la posa in opera assuma una funzione accessoria rispetto alla fornitura del bene (cfr. C.M. n.37/E/2006). In tali casi, infatti, l’operazione si configura come cessione di beni e non come prestazione di servizi. Nella recente R.M. 25/E/2015, riguardante l’applicazione dell’aliquota IVA agevolata alla cessione e installazione di infissi, per esempio, l’Amministrazione Finanziaria ha chiarito che nei “contratti di “cessione con posa in opera”, l’obbligazione di dare (cessione) prevale su quella di fare (prestazioni di servizi)”.

EQUITALIA - Le cartelle sbarcano sul web - 10/04/2015
Il codice Pin necessario per scaricare il 730 precompilato permetterà anche di verificare in tempo reale cartelle e avvisi di pagamento, di pagare, rateizzare e controllare l’attivazione delle procedure di riscossione. Per accedere basta collegarsi alla home page del sito dell’ente incaricato della riscossione, cliccare sull’icona “area riservata” e successivamente su “accedi al servizio”. A questo punto basterà inserire le credenziali personali, le stesse che si utilizzano per scaricare il modello 730 precompilato (nome utente e password fornite dall'Agenzia delle Entrate o dall'Inps oppure avvalersi della Carta Nazionale dei Servizi). I servizi dell’area riservata si aggiungono agli altri già disponibili e per i quali non è necessaria l’autenticazione: “paga online” che consente di effettuare pagamenti con carta di credito, “sospensione online”, che in pochi passaggi permette di richiedere la sospensione della riscossione per verificare quanto richiesto dagli enti creditori, il “trova sportello” e i “canali di contatto” per chiedere l’assistenza di Equitalia.

ACCESSO AL CREDITO - CCIAA di Milano - 09/04/2015
Col BandoAgevolaCredito 2015 la CCIAA di Milano intende sostenere l’accesso al credito delle imprese che hanno stipulato un finanziamento bancario o un contratto di leasing. I finanziamenti agevolati dal contributo camerale devono essere destinati alla realizzazione dei seguenti programmi/operazioni: 1 – Programmi di investimento produttivi: •Avvio di attività imprenditoriale e acquisto di attività preesistente; •Realizzazione di progetti aziendali concernenti l’innovazione di prodotto, tecnologica o organizzativa; •Realizzazione di progetti aziendali innovativi che portino a conseguire una misurabile e consistente riduzione dell’impatto ambientale in termini di emissioni d’aria, acqua, rifiuti, rumore; •Incremento della capacità produttiva attraverso l’ammodernamento, l’ampliamento dei processi aziendali e delle strutture operative; •Realizzazione di percorsi di certificazione; •Incremento/implementazione di sistemi di sicurezza e sorveglianza; •Miglioramento organizzativo e gestionale attraverso l’adeguamento strumentale e tecnologico del sistema informativo. 2 – Operazioni di patrimonializzazione aziendale: •Aumento di capitale sociale; •Versamento soci in conto capitale; •Finanziamento soci. 3 – Contributi per l’abbattimento del costo di garanzia. Possono accedere ai contributi del bando le micro, piccole e medie imprese (MPMI) di tutti i settori, che abbiano sede legale e/o operativa iscritta al Registro Imprese della Camera di Commercio di Milano. Gli interventi 1 e 2 prevedono l’assegnazione di un contributo in abbattimento del tasso di interesse sull’importo dell’investimento ritenuto agevolabile. Le imprese che ottengono il contributo in abbattimento tassi di interesse possono ottenere, sullo stesso finanziamento, un contributo a fondo perduto in abbattimento del costo della garanzia, pari al 50% del costo della stessa fino ad un massimo di 3.000 euro.

CONTRIBUTI - Bando Internazionalizzazione per le PMI milanesi - 02/04/2015
La Camera di commercio di Milano promuove un bando per la concessione di contributi a fondo perduto - attraverso l'assegnazione di voucher alle Micro, Piccole e Medie Imprese con sede in provincia di Milano - per ricevere servizi specialistici e partecipare a percorsi di accompagnamento per l'internazionalizzazione. Il bando ha una dotazione finanziaria complessiva di € 1.000.000 ripartiti su due misure : •Misura 1 – Servizi specialistici per l'internazionalizzazione •Misura 2 – Programmi di accompagnamento verso nuovi mercati extra-UE Si tratta di un contributo in misura fissa a fondo perduto, erogato sotto forma di deduzione dal pagamento della fattura rilasciata dal soggetto attuatore PROMOS, a seguito della sottoscrizione del contratto di adesione e dell'erogazione dei servizi previsti dal Bando. L'ammontare del contributo va da € 2.600,00 ad € 8.000,00. Le domande per la Misura 1 possono essere presentate dalle ore 10.00 del giorno 21 aprile 2015 e fino al esaurimento delle risorse, e comunque entro e non oltre le ore 12,00 del giorno 28 gennaio 2016. Le domande per la Misura 2 possono essere presentate dalle ore 10.00 del giorno 16 aprile 2015 e fino al esaurimento delle risorse, e comunque entro e non oltre le ore 12,00 del giorno 28 gennaio 2016. Per informazioni relative alle procedure di accesso e ai requisiti di partecipazione è possibile scrivere a contributialleimprese@mi.camcom.it

SPESOMETRO - Invio “light” nel 2015 - 01/04/2015
Un provvedimento del direttore dell’Agenzia, firmato ieri 31 marzo 2015, concede a dettaglianti e operatori turistici un invio “light”, ovvero riservato, come per i due anni precedenti, alle sole fatture di importo pari o superiore al tetto. Il tutto in vista dei prossimi appuntamenti con lo “Spesometro”, che ricorrono: - il 10 aprile 2015 per gli operatori che liquidano l’Iva mensilmente; - il 20 aprile 2015 per i “trimestrali”. Dettaglianti, ristoratori e operatori turistici (articoli 22 e 74-ter del D.P.R. n. 633/1972) non devono quindi comunicare le operazioni attive di importo unitario inferiore a 3.000 euro, al netto dell’Iva, effettuate nel 2014. Una semplificazione che, ponendosi in continuità con quanto già stabilito per gli anni 2012 e 2013 (provvedimento del 2 agosto 2013), tiene conto delle difficoltà segnalate dagli operatori del settore.

FATTURA ELETTRONICA - Oggi scatta l’obbligo - 31/03/2015
L'art. 25 del D.L. 24.4.2014, n. 66 (c.d. Decreto "Irpef"), pubblicato in G.U. 24.04.2014, n. 95, ha anticipato al 31 marzo 2015, l'obbligo della fatturazione elettronica verso tutte le Amministrazioni pubbliche, a eccezione dei Ministeri, delle Agenzie fiscali e degli Enti nazionali di previdenza, per i quali l'obbligo era già scattato lo scorso 6 giugno 2014. Tutte le Amministrazioni destinatarie non potranno né accettare le fatture emesse o trasmesse in forma cartacea né procedere al pagamento, neppure parziale, sino all'invio del documento in forma elettronica. I fornitori delle Amministrazioni pubbliche, dal canto loro, dovranno invece gestire il proprio ciclo di fatturazione esclusivamente in modalità elettronica, non solo nelle fasi di emissione e trasmissione ma anche in quella di conservazione. L'art. 2, co.4 del D.M. 3 aprile 2013, n. 55, stabilisce, che "la fattura elettronica si considera trasmessa per via elettronica, ai sensi dell'articolo 21, comma 1, del DPR 26 ottobre 1972, n. 633, e ricevuta dalle amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, solo a fronte del rilascio della ricevuta di consegna, di cui al paragrafo 4 del documento che costituisce l'allegato B del presente regolamento, da parte del Sistema di interscambio".

DETRAZIONE RISTRUTTURAZIONI - Il limite per i lavori in condominio - 27/03/2015
Come noto è possibile detrarre dall’Irpef una parte degli oneri sostenuti per ristrutturare le abitazioni e le parti comuni degli edifici residenziali situati nel territorio dello Stato. In particolare, i contribuenti possono usufruire della detrazione del 50% delle spese sostenute (bonifici effettuati) dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2015, con un limite massimo di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare. L’agevolazione può essere richiesta per le spese sostenute nell’anno, secondo il criterio di cassa, e va suddivisa fra tutti i soggetti che hanno sostenuto la spesa e che hanno diritto alla detrazione. La detrazione deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo, nell’anno in cui è sostenuta la spesa e in quelli successivi. Per le spese effettuate entro il 31 dicembre 2011, i contribuenti di età non inferiore a 75 e 80 anni possono ripartire la detrazione, rispettivamente, in cinque o tre rate annuali di pari importo. Questa diversa modalità di ripartizione non è più prevista dal 1° gennaio 2012. Per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell’edificio, il beneficio compete con riferimento all’anno di effettuazione del bonifico da parte dell’amministrazione del condominio. A tal proposito nella faq pubblicate sul sito dell’Agenzia delle Entrate è stato chiesto se per i lavori su parti comuni di un condominio, la spesa massima detraibile da parte dei singoli condomini ammonta a 96.000 euro o il limite massimo è di 96.000 euro per tutto il condominio. A tale domanda l’Agenzia delle Entrate nella risposta pubblicata sul sito ha affermato che il limite è riferito ad ogni singola abitazione (risoluzione n. 206/2007 e 19/2008). Pertanto, ogni condomino, nel limite di una spesa massima di € 96.000, potrà detrarre fino a € 48.000.

PMI INNOVATIVE - Agevolazioni fiscali e semplificazioni dal 2015 - 23/03/2015
PMI innovativa è la nuova tipologia societaria ammessa dal Registro delle imprese da gennaio 2015. Le Pmi innovative potranno accedere a buona parte delle semplificazioni e agevolazioni oggi riservate alle startup create da non più di quattro anni. Tra i benefici: - riduzione degli oneri per l’avvio di impresa con esonero da diritti camerali e imposte di bollo, - le forme alternative di remunerazione come stock option e work for equity, - gli incentivi fiscali per le società e le persone fisiche che investono in startup innovative, - la possibilità di raccogliere capitali con il cosiddetto crowdfunding, ovvero mediante l'utilizzo di portali on-line. La Pmi innovativa deve possedere almeno due dei tre requisiti stabiliti dal decreto del governo: - spese in R&D pari almeno al 3% del maggior valore tra fatturato e costo della produzione; - personale altamente qualificato pari almeno a un quinto della forza lavoro; - un brevetto o un software registrato alla SIAE.

VOLUNTARY DISCLOSURE - Ambito temporale della procedura - 20/03/2015
La richiesta di collaborazione volontaria internazionale deve riguardare: • le violazioni degli obblighi dichiarativi di monitoraggio fiscale; • nonché le infedeltà dichiarative; afferenti agli imponibili ai fini delle imposte sui redditi e relative addizionali, delle imposte sostitutive, dell’imposta regionale sulle attività produttive, dei contributi previdenziali dell’imposta sul valore aggiunto e delle ritenute, commesse fino al 30 settembre 2014, per tutti i periodi d’imposta per i quali, alla data di presentazione della richiesta, non sono decaduti i termini per l’accertamento o per la contestazione delle violazioni in materia di monitoraggio fiscale. Ai sensi dell’articolo 20 del D.Lgs., 18 dicembre 1997, n. 472, il termine ordinario di decadenza per la notificazione dell’atto di contestazione delle violazioni in materia di monitoraggio fiscale è fissato al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è avvenuta la violazione, salvo il diverso termine previsto per l’accertamento dei singoli tributi. Alla luce di ciò, in via ordinaria, rientrano nella procedura di collaborazione volontaria internazionale, le violazioni degli obblighi dichiarativi in materia di monitoraggio fiscale commesse con riguardo al: • modello UNICO 2010, presentato per gli investimenti illecitamente detenuti all’estero alla data del 31 dicembre 2009; • fino a quelle contenute nel modello UNICO 2014, con riferimento alle attività illecitamente detenute all’estero nel corso del 2013. Con riferimento agli investimenti e alle attività finanziarie detenute in Paesi black list individuati con il DM 4 maggio 1999 e con il DM 21 novembre 2001, senza tener conto delle limitazioni ivi previste, l’articolo 12, comma 2-ter del DL n. 78 del 2009 dispone che: “[…] i termini di cui all’articolo 20 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, sono raddoppiati”. Pertanto, rientrano nella procedura in esame le violazioni dichiarative in materia di monitoraggio fiscale relative ad attività detenute illecitamente nei Paesi black list dal 31 dicembre 2004 al 31 dicembre 2013.

APPALTI - La responsabilità solidale nel versamento delle ritenute fiscali - 19/03/2015
L’articolo 28, comma 1, D.Lgs. n. 175/2014, abrogando l’articolo 35, commi da 28 a 28-ter, D.L. n. 223/2006, elimina la discussa responsabilità solidale fiscale negli appalti. Le disposizioni abrogate prevedevano, per gli appalti di opere o servizi, la responsabilità solidale dell’appaltatore con il subappaltatore, nei limiti dell’ammontare del corrispettivo dovuto, del versamento all’erario delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente dovute dal subappaltatore in relazione alle prestazioni effettuate nell’ambito del rapporto di subappalto. La responsabilità solidale per retribuzioni e contributi negli appalti non viene invece abrogata, ma al contrario rimane in vigore.

BONUS 50% - Detrazione anche per l’acquisto di materiali - 18/03/2015
Tra gli interventi che consentono di ottenere la detrazione fiscale del 50% è prevista anche la possibilità di eseguire i lavori in proprio ottenendo quindi la detrazione sulle spese sostenute per l'acquisto dei materiali utilizzati. Questo quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate nelle Faq pubblicate sul proprio sito. Oltre alle spese necessarie per l’esecuzione dei lavori, ai fini della detrazione è possibile considerare anche: le spese per la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse; le spese per prestazioni professionali comunque richieste dal tipo di intervento; le spese per la messa in regola degli edifici ai sensi del D.M. 37/2008 - ex lege 46/90 (impianti elettrici) e delle norme Unicig per gli impianti a metano (Legge 1083/71); il compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti; le spese per l’effettuazione di perizie e sopralluoghi; l’imposta sul valore aggiunto, l’imposta di bollo e i diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e le denunzie di inizio lavori; gli oneri di urbanizzazione; gli altri eventuali costi strettamente collegati alla realizzazione degli interventi nonché agli adempimenti stabiliti dal regolamento di attuazione degli interventi agevolati (decreto n. 41 del 18 febbraio 1998). Non possono invece ritenersi comprese tra quelle oggetto della detrazione le spese di trasloco e custodia dei mobili per il periodo necessario all’effettuazione degli interventi di recupero edilizio. Nelle faq pubblicate sul sito dell’Agenzia delle Entrate è stato chiesto se fosse possibile usufruire della detrazione del 50% sull'acquisto dei materiali per le opere in economia. Al riguardo l’Agenzia delle Entrate ha risposto affermativamente confermando che per gli interventi che consentono di ottenere la detrazione fiscale del 50% è prevista anche la possibilità di eseguire i lavori in proprio ottenendo quindi la detrazione sulle spese sostenute per l'acquisto dei materiali utilizzati. La spesa sostenuta per l’acquisto dei materiali dovrà però essere obbligatoriamente pagata mediante bonifico bancario o postale, da cui risultino: causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del D.P.R. 917/1986); codice fiscale del soggetto che paga; codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

MODELLO EAS - La scadenza del 31 marzo - 17/03/2015
Gli enti associativi che usufruiscono di una o più agevolazioni contenute nell'art. 148, D.P.R. 917/1986 e di quelle di cui all'art. 4, comma 4, secondo periodo e 6, D.P.R. 633/1972 (non imponibilità ai fini delle imposte sui redditi e Iva di corrispettivi, quote e contributi), hanno l'obbligo di comunicare all'Agenzia delle Entrate il Modello Eas relativo ai dati e alle notizie rilevanti ai fini fiscali. Non sono obbligati ad inviare il modello le associazioni che hanno l’esonero per espressa previsione di legge o gli enti che sono esclusi per la mancanza dei presupposti di legge. In particolare sono esonerate dall’invio del modello le associazioni pro-loco che hanno optato per il regime previsto dalla L. 398/1991, le associazioni sportive dilettantistiche (Asd) in possesso dell'iscrizione al Registro telematico delle associazioni sportive rilasciato dal Coni con certificato in corso di validità e non svolgenti attività commerciale. Il modello Eas deve essere presentato all'Agenzia delle Entrate esclusivamente per via telematica, direttamente dall’Associazione, o se non ha accesso ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, da un intermediario abilitato che dovrà rilasciare l’impegno alla trasmissione telematica. Per quanto riguarda i termini di presentazione, il modello va presentato entro 60 giorni dalla costituzione dell’associazione, o entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui eventualmente se si è verificata una variazione dei dati.

VOLUNTARY DISCLOSURE - Prime indicazioni del Fisco - 16/03/2015
L’Agenzia delle Entrate fornisce i primi chiarimenti in tema di collaborazione volontaria grazie alla Circolare n.10/E del 13 marzo 2015. Le sanzioni per l'emersione di attività estere previste sono : - in via generale, dal 3 al 15%, dell’ammontare degli importi non dichiarati; - dal 6 al 30% dell’ammontare degli importi non dichiarati, con riferimento alla detenzione di investimenti all’estero ovvero di attività estere di natura finanziaria negli Stati o territori a regime fiscale privilegiato di cui al D.M. del 4 maggio 1999, e al D.M. 21 novembre 2001 (c.d. Paesi black list). Il legislatore, in sede di collaborazione volontaria, ha deliberato che dette sanzioni siano determinate, ai sensi dell’articolo 7, comma 4, del decreto legislativo n. 472 del 1997, in misura pari alla metà del minimo edittale in presenza, alternativamente, delle seguenti condizioni: a) le attività vengano trasferite in Italia o in Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’Accordo sullo Spazio economico europeo che consentono un effettivo scambio di informazioni con l’Italia, inclusi nella lista di cui al D.M. 4 settembre 1996, e successive modificazioni, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 220 del 19 settembre 1996; b) le attività trasferite in Italia o nei predetti Stati fossero o siano ivi detenute; c) l’autore della violazione rilasci all’intermediario finanziario estero, presso cui le attività sono detenute, l’autorizzazione a trasmettere alle autorità finanziarie italiane richiedenti tutti i dati concernenti le attività oggetto di collaborazione volontaria.

NON RESIDENTI - Novità deduzioni e detrazioni - 10/03/2015
Anche per il 2014 i soggetti non residenti potranno usufruire delle detrazioni per carichi di famiglia. Le condizioni sono: • la presentazione della documentazione che dimostri le persone a cui si riferisce la detrazione, nonché il rispetto di determinati limiti di reddito; • è necessario, inoltre, che nel Paese di residenza non si ottenga alcun beneficio fiscale connesso ai carichi familiari. L’art. 7 della L. n. 161/2014 (Legge Europea bis 2013) ha introdotto il nuovo co. 3 – bis all’art. 24 del D.P.R. 917/1986, estendendo le medesime detrazioni e deduzioni previste per i soggetti residenti nel territorio dello Stato ai contribuenti che, pur residenti fiscalmente in un altro Stato membro o in un Paese dello Spazio economico europeo, producono almeno il 75% del proprio reddito complessivo in Italia. Viene inoltre prevista la possibilità per i soggetti non residenti di aderire al regime dei nuovi minimi, introdotto dal D.L. n. 98/2011.

IVA - I beni significativi limitano l’aliquota agevolata - 09/03/2015
Nell’ambito degli interventi di recupero del patrimonio edilizio, l’aliquota IVA agevolata (10%) è applicabile anche agli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, nonché all’’ipotesi in cui l’intervento di recupero si realizzi mediante cessione con posa in opera di un bene. In tale ultimo caso, l’applicazione dell’aliquota agevolata non è preclusa dalla circostanza che la fornitura del bene assuma un valore prevalente rispetto a quello della prestazione. Fanno eccezione i c.d. beni di valore “significativo”, individuati dal D.M.29.12.1999. Per i beni cosiddetti di “valore significativo”, l’aliquota ridotta si applica solo fino a concorrenza del valore della prestazione, considerato al netto del valore dei predetti beni. Sono beni di valore “significativo”, individuati dal D.M.29.12.1999, i seguenti beni: - ascensori e montacarichi; - infissi interni ed esterni; - caldaie; - videocitofoni; - apparecchiature di condizionamento e riciclo dell’aria; - sanitari e rubinetteria da bagno; - impianti di sicurezza. Chiarisce l’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione n. 25 del 06.03.2015, che sia nel caso in cui le operazioni poste in essere siano riconducibili a un contratto di cessione con posa in opera sia nel caso in cui siano riconducibili a un contratto di appalto, ai fini dell’individuazione dell’aliquota IVA applicabile, la fornitura degli infissi rileva come fornitura di beni significativi. Pertanto, in entrambe le ipotesi, l’aliquota IVA agevolata è applicabile al valore degli infissi costruiti dall’azienda installatrice entro gli anzidetti limiti previsti per i “beni significativi”.

BONUS FISCALI - Credito di imposta al 30% sui lavori di ristrutturazione hotel - 06/03/2015
Diventerà operativo a breve il bonus fiscale per lavori di ristrutturazione hotel. L’agevolazione è destinata alle strutture alberghiere esistenti al 1° gennaio 2012, con almeno 7 camere, compresi alberghi, villaggi-albergo, residenze turistiche, alberghi diffusi, condhotel e marina resort. L’agevolazione consiste in un credito di imposta del 30%, fino a un massimo di 200mila euro, delle spese sostenute tra il 1° gennaio 2014 e il 31 dicembre 2016, ed è ripartito in 3 quote annuali di pari importo (utilizzabile esclusivamente in compensazione). Il credito di imposta non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali. Per richiedere il credito di imposta occorrerà presentare domanda al Ministero dei Beni e delle attività culturali e del Turismo, dal 1° gennaio a 28 febbraio dell’anno successivo a quello in cui sono sostenute le spese. La procedura di presentazione delle istanze sarà telematica, secondo modalità che il Mibact definirà entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto. Le risorse saranno assegnate secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande. L’agevolazione per la ristrutturazione degli alberghi può contare su uno stanziamento di 20 milioni di euro per il 2015 e di 50 milioni di euro per ciascuno anno dal 2016 al 2019, per un totale di 220 milioni di euro. La quota destinata ai mobili e componenti d’arredo non potrà superare il 10% delle risorse annuali disponibili.

FATTURAZIONE ELETTRONICA - Al via dal 31.03.2015 - 05/03/2015
Dal 31 marzo 2015, come prevede il D.L. n. 90/2014, i fornitori non potranno più emettere su supporto cartaceo la fattura a un’amministrazione pubblica. Va detto che già dal 6 giugno 2014 tali regole sono divenute operative per le amministrazioni centrali e, a partire dal mese di aprile 2015, l’obbligo sarà esteso a tutte le Pubbliche amministrazioni. Il legislatore garantisce, tuttavia, un trimestre di transizione (dall'1.04.2015 fino al 30.06.2015), necessario per far fronte ai pagamenti delle fatture cartacee già emesse. Le PA interessate dall'obbligo non possono accettare fatture emesse o trasmesse in forma cartacea e soprattutto non possono procedere a pagamenti, anche parziali fino a invio in forma elettronica. Il Sistema Camerale in collaborazione con l’Agenzia per l’Italia digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e Unioncamere hanno messo a disposizione delle piccole e medie imprese iscritte, sul portale di Info Camere (https://fattura-pa.infocamere.it), gratuitamente, un servizio di emissione della fatturaPA per le prime 24 fatture elettroniche. Al servizio si accede previo riconoscimento del titolare dell’impresa tramite la Carta Nazionale dei Servizi (CNS), consentendo la compilazione del documento contabile, l’individuazione della PA destinataria, la firma digitale, l’invio e relativa conservazione a norma. Un punto di riferimento per comprendere se l’ente cui dobbiamo fatturare è o meno soggetto all’obbligo di emissione della fattura elettronica, è rappresentato dall’indice delle pubbliche amministrazioni (Ipa), consultabile al sito www.indicepa.gov.it. In particolare il percorso da seguire è questo: si clicca sul link http://www.indicepa.gov.it/documentale/ricerca.php e si effettua una ricerca dell’ente per codice fiscale o con altro metodo. Nella maschera che si apre, si verifica la “data di avvio del servizio fattura PA”. Inoltre nella stessa maschera è visibile il codice univoco dell’UfficioPA dell’ente, l’unico competente a ricevere le fatture, da inserire nel documento contabile (a pena di scarto).

EQUITALIA - Nuova rateazione per i contribuenti decaduti - 04/03/2015
Grazie al Milleproroghe si riaprono i termini per i contribuenti decaduti da precedenti rateazioni Equitalia. Più precisamente, a beneficiare della nuova disposizione saranno tutti coloro che sono decaduti prima del 31 dicembre 2014, nel caso in cui gli stessi presentino apposita richiesta entro il 31 luglio 2015. La disciplina della remissione è la medesima prevista, l’anno scorso, per la concessione di un nuovo piano di rateazione: • la nuova rateazione potrà avere durata massima di 72 rate, anche nel caso in cui il contribuente abbia ottenuto, in precedenza, il beneficio della rateazione decennale; • il piano di rateazione concesso non è prorogabile e il debitore decade dallo stesso in caso di mancato pagamento di due rate anche non consecutive (e non otto, come negli altri casi). Viene chiarito che, a seguito della presentazione della richiesta del piano di rateazione, non possono essere avviate nuove azioni esecutive.

AGEVOLAZIONI - Il Bonus Investimenti - 03/03/2015
L’articolo 18 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla Legge 11 agosto 2014, n. 116 (noto come “decreto competitività”), attribuisce ai soggetti titolari di reddito di impresa un credito di imposta per investimenti in beni strumentali nuovi, compresi nella divisione 28 della tabella ATECO 2007 e destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato, effettuati a decorrere dal 25 giugno 2014 (data di entrata in vigore del decreto competitività) e fino al 30 giugno 2015. Il credito di imposta è riconosciuto, per gli investimenti di importo unitario almeno pari a euro 10.000, nella misura del 15 per cento delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media degli investimenti in beni strumentali.

DICHIARAZIONI DI INTENTO - La compilazione - 02/03/2015
Gli esportatori abituali che intendono effettuare acquisti o importazioni senza applicazione dell’IVA devono trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione e successivamente inviarla, unitamente alla ricevuta di presentazione rilasciata dall’Agenzia delle Entrate, al fornitore o prestatore, ovvero in dogana. Il modello da utilizzare è quello approvato con il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 12.12.2014. In primo luogo, il dichiarante deve indicare, nello spazio riservato, il numero progressivo assegnato alla dichiarazione da trasmettere e l’anno di riferimento. Da parte sua, il fornitore una volta ricevuta la dichiarazione, apporrà il suo numero progressivo. Nella sezione “Dichiarazione” bisognerà compilare: • il campo 1, se la dichiarazione d’intento si riferisce ad una sola operazione, specificando il relativo importo. • il campo 2, se la dichiarazione d’intento si riferisce a una o più operazioni fino a concorrenza dell’importo ivi indicato; • i campi 3 e 4, se la dichiarazione d’intento si riferisce alle operazioni comprese in un determinato periodo (che non può comunque eccedere l’anno solare) da specificare.

MILLEPROROGHE - Arriva l’ok del Senato - 27/02/2015
Fra le novità si segnala : 1) E' stato fermato per il 2015 l'aumento dei contributi per gli autonomi iscritti alla gestione separata Inps, che restano al 27% per poi salire gradualmente. 2) Sono estesi fino al 2017 gli incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori italiani che si sono trasferiti all'estero. Il rientro dei cervelli si basa su vantaggi fiscali: per questi soggetti, i redditi di lavoro dipendente, i redditi d'impresa e i redditi di lavoro autonomo concorrono alla formazione della base imponibile ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche al 20% per le lavoratrici e al 30% per i lavoratori. 3) Si riaprono i termini per chiedere un piano di rate per i debiti Equitalia. Chi è decaduto fino a fine 2014 può fare la richiesta entro il 31 luglio. Niente azioni esecutive per chi accede a un nuovo piano.

CONTRIBUTI ASSUNZIONI 2015 PERSONALE QUALIFICATO - I termini - 26/02/2015
Con un provvedimento direttoriale del 16 febbraio 2015 (n. 21900), l’Agenzia delle Entrate ha fissato i termini e le modalità operative per fruire del credito d’imposta di cui all’articolo 24 del D.L. 22 giugno 2012, n. 83 (convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134), concesso a favore dei soggetti titolari di reddito d’impresa per l’assunzione a tempo indeterminato di personale altamente qualificato, in possesso di determinati requisiti stabiliti dalla predetta norma, utilizzabile in compensazione con il mod. F24. A tale proposito, con la risoluzione 16 febbraio 2015, n. 18/E, l’Agenzia ha introdotto il codice tributo “6847” denominato Credito d’imposta a favore delle imprese per le assunzioni a tempo indeterminato di personale altamente qualificato – art. 24, del dl n. 83/2012. Si ricorda che va indicato l’importo del beneficio concesso all’impresa nella propria dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel corso del quale il beneficio è maturato.

MINIMI - Riattivazione del vecchio regime anche per il 2015 - 25/02/2015
Come noto, il “vecchio” regime dei minimi ex D.L. 98/2011 (con imposta sostitutiva al 5%) è stato prorogato al 2015 mediante l’approvazione di un emendamento inserito durante i lavori di conversione in legge del decreto 31 dicembre 2014, n. 192 (il cosiddetto decreto Milleproroghe). Coloro che avviano un’attività d’impresa/lavoro autonomo nel 2015 possono quindi ancora optare per il “vecchio” regime dei minimi ex D.L. 98/2011. Il soggetto con caratteristiche dimensionali “minime” si trova dunque ora a scegliere tra due regimi agevolati: il regime forfettario istituto dalla legge di stabilità 2015 e il regime dei minimi con imposta sostitutiva al 5%. Ai fini dell’imposta sostitutiva all’Irpef va evidenziato che nel confronto tra regime dei minimi e regime forfetario risulta sempre più conveniente il regime dei minimi che prevede un’aliquota dell’imposta sostitutiva del 5%, anziché del 15%, applicata a un reddito che risulta tendenzialmente inferiore in quanto influenzato dalla deduzione sia dei costi analitici che del costo dei beni strumentali. Da ultimo ricordiamo, invece, a favore del regime forfettario che per i soli imprenditori iscritti alla Gestione IVS va anche valutata la possibilità, in caso di applicazione del regime, di usufruire, in via facoltativa, di un regime previdenziale di favore consistente nel pagamento dei contributi previdenziali sul reddito effettivo, non considerando pertanto il c.d. minimale contributivo.

MINIMI - L’avvio “fittizio” nel 2014 sanato dalla proroga del regime al 2015 - 24/02/2015
Coloro che hanno iniziato l’attività a fine 2014 aderendo al regime dei minimi ex D.L. 98/2011 al solo fine di poter fruire dell’imposta sostitutiva del 5% e senza aver compiuto alcuna operazione rientrante nell’esercizio d’impresa/professione, possono continuare a operare in tale regime grazie alla proroga del regime entrata in vigore tramite l’approvazione della legge di conversione del D.L. Milleproroghe. L’apertura in massa di partite iva nel corso degli ultimi mesi dello scorso anno ha fatto “insospettire” l’Agenzia delle Entrate, che nella circolare 6 del 19 febbraio ha affermato che “affinché un’attività si consideri svolta ai fini dell’applicazione del regime fiscale di vantaggio, non è, tuttavia, sufficiente la mera apertura della partita IVA, dovendosi fare riferimento all’effettivo esercizio di un’attività di impresa arte o professione, come previsto dal paragrafo 3, punto 3.2, del provvedimento dell’11 dicembre 2011 (attuativo del regime in parola). Ciò significa, in altre parole, che alla data del 31 dicembre 2014 devono essere state effettuate operazioni che comprovino il concreto esercizio di un’attività”. In sostanza, secondo l’Agenzia delle Entrate, se la partita Iva è stata aperta nel 2014, ma nel medesimo anno non sono state effettuate operazioni nell’esercizio dell’attività, questa può intendersi iniziata nel 2015. Ora però con l’approvazione della legge di conversione del D.L. 192/2014 (decreto Milleproroghe) il problema non sussiste più in quanto tale provvedimento ha previsto che vengano riaperti i termini per l’adesione al vecchio regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile (con imposta sostitutiva al 5%), anche da parte dei contribuenti che hanno avviato l’attività nel 2015.

CUPE - Da certificare gli utili societari e i proventi entro il 2.3.2015 - 23/02/2015
Entro il prossimo 02.03.2015 (il 28.02 cade di sabato) i soggetti IRES, residenti e non residenti, che nel 2014 hanno corrisposto utili o proventi ad essi equiparati, sono tenuti a rilasciare al percettore fiscalmente residente in Italia, la relativa certificazione, utilizzando l’apposito modello “CUPE” (Certificazione Utili e Proventi Equiparati). Devono essere certificate anche le somme: • percepite in occasione della distribuzione di riserve di capitale (ad esempio riserve da sovrapprezzo azioni) verificandosi la presunzione di cui all’art. 47, comma 1, del TUIR (presunzione distribuzioni utili); • utili o riserve di utili da parte di società trasparenti ex artt. 115 e 116, TUIR, formatisi nei periodi di validità dell’opzione, che non concorrono alla formazione del reddito dei soci. Non devono essere certificati utili e altri proventi: • assoggettati a ritenuta a titolo d’imposta (ex art. 27, DPR n. 600/73); • assoggettati ad imposta sostitutiva (ex art. 27 -ter, DPR n. 600/73). Dunque non dovranno essere certificati gli utili corrisposti nel 2014 a persone fisiche non imprenditori che detenevano partecipazioni non qualificate. In tale caso, infatti, i dividendi scontano una ritenuta a titolo di acconto del 26% se percepiti dopo il 1° luglio 2014 e del 20% se percepiti entro il 30.06.2014 (C.M. 19/E/2014).

SMART&START - Nuovo regime di aiuto per promuovere la nascita di imprese innovative - 20/02/2015
Ha aperto il 16 febbraio con una dotazione di 200 Milioni su tutto il territorio nazionale il nuovo sportello dedicato alle start-up innovative. I beneficiari sono le start-up innovative (PMI costituite da non più di 48 mesi, iscritte nella sezione speciale del Registro Imprese) o persone fisiche che intendano costituire una nuova impresa. Sono ammissibili le spese tra i 100.000 e 1.5 Milioni di euro. Si tratta di un finanziamento agevolato, senza interessi, nella forma della sovvenzione rimborsabile, per un importo pari al 70% delle spese ammissibili. Sono previste maggiorazioni per le imprese femminili, giovanili, con presenza di ricercatori o localizzate in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia e nel Cratere Sismico Aquilano.

COMUNICAZIONE DATI IVA - Rinvio abrogazione al 2016 - 19/02/2015
Nel corso dell’iter di conversione del D.L. 192/2014 (c.d. Decreto Milleproroghe) è stato approvato un emendamento che rinvia dal 2015 al 2016 l’anticipo dei termini di invio della Dichiarazione IVA annuale al 28 Febbraio e la contestuale cancellazione dell’obbligo di invio della comunicazione annuale dati IVA sancita dall’art. 8 – bis, D.P.R. 322/1998. Se tale testo verrà approvato anche dal Senato (conversione da effettuare entro il 1° marzo) solo a partire dal 2017 (dichiarazione IVA 2016) la dichiarazione IVA dovrà essere presentata entro il 28 febbraio e non sussisterà più obbligo di presentare la Comunicazione annuale dati IVA.

SPLIT PAYMENT - Niente sanzioni fino all’8 febbraio - 16/02/2015
Con la C.M. 1/E/2015 l’Amministrazione Finanziaria, nel fornire i primi chiarimenti in merito all’ambito applicativo dello split payment, ha confermato la non sanzionabilità delle violazioni relative alle modalità di versamento IVA eventualmente commesse prima dell’emanazione della circolare n. 1/E del 9 febbraio 2015, dunque fino all’8 febbraio 2015. Considerando le numerose incertezze applicative, l’Amministrazione Finanziaria nella C.M. 1/E/2015 ha chiarito che ove le pubbliche amministrazioni, dopo il 1° gennaio 2015, abbiano corrisposto al fornitore l’IVA a esse addebitata in relazione a operazioni fatturate a partire dalla medesima data e, a sua volta, il fornitore abbia computato in sede di liquidazione, secondo le modalità ordinarie, l’imposta incassata dalle pubbliche amministrazioni, non occorrerà effettuare alcuna variazione.

RISTRUTTURAZIONI - Detrazioni per il coniuge convivente - 13/02/2015
L’Agenzia delle Entrate, con le faq pubblicate sul proprio sito, ha chiarito che anche il coniuge convivente può usufruire delle detrazioni fiscali per ristrutturazione (detrazione 50%), al riguardo non è rilevante il regime patrimoniale del matrimonio. L’articolo 16-bis, TUIR dispone la detraibilità del 36%-50% delle spese sostenute ed effettivamente rimaste a carico “[...] dei contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile sul quale sono effettuati gli interventi”. Pertanto possono fruire della detrazione d’imposta in esame i soggetti passivi IRPEF sia residenti che non residenti nel territorio dello Stato che possiedono o detengono, sulla base di titolo idoneo l’immobile oggetto degli interventi di recupero; a condizione che abbiano sostenuto le spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio. Il possesso dell’immobile oggetto degli interventi agevolabili è rappresentato dall’esercizio della proprietà o di un diritto reale di godimento, quali l’usufrutto, l’uso e il diritto di abitazione. L’inquilino e il comodatario sono qualificati come detentori e possono beneficiare della detrazione. La detrazione compete anche ai familiari conviventi del possessore o detentore dell’immobile. I familiari devono intendersi, ai sensi dell’articolo 5, comma 5, TUIR, il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo (C.M. n. 121/1998). Le condizioni essenziali per beneficiare della detrazione sono le seguenti: i lavori devono essere effettuati su uno degli immobili in cui di fatto si esplica la convivenza; i familiari conviventi devono risultare intestatari delle fatture e bonifici.

IVA PER CASSA - Opzione 2014 - 12/02/2015
L’opzione per l'IVA per cassa ha effetto a decorrere dall’1.1 dell’anno in cui la stessa viene esercitata ed è vincolante per almeno un triennio, salvo il caso di superamento del previsto limite del volume d’affari. I contribuenti che adottano il regime dell’IVA per cassa a decorrere dall’1.1.2015 sono quindi vincolati nella scelta fino al 31.12.2017. Tali soggetti comunicare la scelta del regime nel modello IVA 2016 relativo al 2015, valendo nel frattempo il comportamento concludente del contribuente.

BANDO INAIL 2014 - Incentivi per il miglioramento della sicurezza nelle imprese - 11/02/2015
Nuovi incentivi per le imprese che realizzano interventi finalizzati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Sono ammessi a contributo progetti ricadenti in una delle seguenti tipologie: 1. Progetti d’investimento; 2. Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale. Trattasi di un contributo in conto capitale pari al 65% delle spese con un massimo di 130.000,00 euro. E' possibile richiedere il contributo relativamente ad un solo progetto riguardante una sola unità produttiva e una sola tipologia di investimento. Per poterne beneficiare bisogna, inoltre, non aver ottenuto il provvedimento di ammissione al contributo per uno degli Avvisi pubblici ISI INAIL 2011, 2012, 2013 e Bando Fipit INAIL 2014 (è invece possibile presentare per le aziende beneficiarie a valere su ISI INAIL 2010). Non è richiesta nessuna perizia redatta da professionista abilitato. Le domande vanno predisposte dal 3 Marzo 2015 al 7 Maggio 2015.

LETTERE D'INTENTO - Dal 12.02 la nuova procedura - 10/02/2015
Il decreto semplificazioni fiscali ha trasferito in capo al c.d. “esportatore abituale” l’obbligo di informare l'Agenzia delle Entrate dei dati contenuti nella lettera d'intento. La nuova procedura prevede che: 1) l’esportatore abituale invia all’Agenzia dell’Entrate i dati contenuti nella lettera d'intento; 2) l’Agenzia delle Entrate rilascia apposita ricevuta; 3) l’esportatore abituale invia al fornitore la lettera di intento trasmessa all'Agenzia delle Entrate, assieme alla copia della ricevuta di presentazione della stessa; 4) il fornitore, ricevuta la documentazione, controlla telematicamente l'avvenuta comunicazione alle Entrate da parte dell'esportatore abituale della lettera d'intento; 5) terminati i controlli, il fornitore può emettere fattura in sospensione d’imposta con la dicitura “non imponibile”. La nuova procedura scatta per le operazioni senza applicazione dell’imposta effettuate a decorrere dal 1° gennaio 2015. Nel Provvedimento che ha approvato il modello per le dichiarazioni d’intento e nella successiva C.M. 31/E/2014, è stato chiarito che per le dichiarazioni d’intento inviate dall’esportatore abituale nel 2014 e a gennaio 2015 (fino all’11 febbraio 2015) che esplicano i propri effetti per operazioni poste in essere fino all’11 febbraio 2015 si applicano le vecchie modalità.

IMU TERRENI - Chi paga e chi no - 06/02/2015
Il D.L. 4/2015 prevede l'esenzione IMU per i terreni agricoli, includendo anche quelli non coltivati, se situati nei Comuni classificati montani in base all'elenco predisposto dall'Istat, indipendentemente dalla qualifica del soggetto passivo. I comuni vengono classificati in: - totalmente montani, che godranno sempre dell’esenzione; - parzialmente montani, esenti solo per i coltivatori diretti e IAP, iscritti alla previdenza agricola; non è sufficiente che il possessore abbia, per esempio, la partita Iva agricola, in quanto la norma richiede espressamente l'iscrizione alla previdenza agricola; Si procede operativamente a individuare i terreni soggetti a imposta, accedendo al sito dell’Istat al link: http://www.istat.it/it/archivio/6789 e a verificare che alla colonna “R” rubricata “comune montano” vi sia la sigla “T” (totalmente montano – esente IMU); “NM” (non montano – sempre tassato IMU) o “P” (parzialmente montano – tassato in base alla qualifica del possessore e conduttore). Per l'anno 2014 – in via transitoria - non è comunque dovuta l'Imu per quei terreni che erano esenti in virtù del D.M. del 28 novembre 2014, e che invece risultano imponibili per effetto dell'applicazione dei criteri sopra elencati. Si tratta di una sorta di clausola di salvaguardia. Dunque, per un terreno esente in base alle regole del D.M. 28 novembre 2014, ma soggetto a tassazione in base alle regole del D.L. 4/2015, non si è tenuti al versamento il prossimo 10.02.2015, ma ad applicare le nuove regole a decorrere dalla rata di acconto di giugno 2015.

SOCIETA' ESTINTE - Le novità di Telefisco 2015 - 03/02/2015
In base all’articolo 28, comma 4, del D.Lgs. n. 175 del 2014 - entrato in vigore lo scorso 13 dicembre - ai soli fini della validità e dell'efficacia degli atti di liquidazione, accertamento, contenzioso e riscossione dei tributi e contributi, sanzioni e interessi, “l'estinzione della società di cui all'articolo 2495 del codice civile ha effetto trascorsi cinque anni dalla richiesta di cancellazione del Registro delle imprese”. La norma ha efficacia retroattiva, quindi vale anche per le società già cancellate dal Registro delle imprese alla data di entrata in vigore del decreto “semplificazioni”. La nuova disciplina sulle società estinte trova applicazione anche per i provvedimenti già notificati, ancorché interessati da contenzioso. Stando all’A.E., dal 13 dicembre 2014, l’avviso di accertamento contenente la rettifica della dichiarazione della società cancellata dal Registro delle imprese sarà emesso nei confronti della società “cancellata” e notificato alla stessa presso la sede dell’ultimo domicilio fiscale in quanto, a tal fine, l’effetto dell’estinzione si produrrà solamente trascorsi cinque anni dalla data della cancellazione. La società, anteriormente alla cancellazione, potrà avvalersi, comunque, della facoltà di eleggere domicilio presso una persona o un ufficio nel Comune del proprio domicilio fiscale per la notificazione degli atti.

SPLIT PAYMENT - Firmato il Decreto attuativo - 02/02/2015
E’ stato reso noto con un comunicato del MEF del 30.01.2015, che il Ministro Padoan ha firmato il decreto di attuazione delle disposizioni in materia di scissione dei pagamenti (split payment) previste dalla Legge di Stabilità per il 2015, che, come noto, ha introdotto il nuovo art. 17 –ter, nel DPR 633/1972. Nel testo del Decreto è stato innanzitutto chiarito la corretta annotazione da riportare in fattura per le operazioni soggette allo split payment. Si legge infatti che i soggetti che effettuano operazioni soggette allo split payment emettono fattura con l’indicazione “scissione dei pagamenti”. Uno dei dubbi sollevati sulla nuova norma introdotta dalla Legge di Stabilità 2015, riguardava i soggetti della P.A. destinatari della nuova disposizione. Da stabilire se l’elencazione effettuata dal novellato art. 17 – ter, co. 1, D.P.R. 633/1972 sia tassativa o sia invece possibile effettuare l’estensione per analogia ad altri enti pubblici. Nella relazione illustrativa al Decreto, viene confermato che lo split payment va applicato dalle Amministrazioni e dagli enti pubblici già destinatari delle norme in materia di IVA a esigibilità differita di cui all’articolo 6, quinto comma, secondo periodo, del D.P.R. n. 633/1972 e quindi non è estendibile ad altri enti pubblici. L’articolo 8 del Decreto dà attuazione a quanto prescritto dall’articolo 1, comma 630, della Legge di Stabilità 2015 , includendo i soggetti passivi che effettuano le operazioni di cui all’articolo 17-ter del D.P.R. n. 633/1972 fra le categorie di contribuenti per i quali i rimborsi dell’IVA sono eseguiti in via prioritaria ai sensi dell’articolo 38-bis, comma 10, dello stesso Decreto n. 633 del 1972, e successive modificazioni.

SPLIT PAYMENT - L’Agenzia conferma l’esclusione dei professionisti con ritenuta d’acconto - 30/01/2015
Lo split payment, introdotto dalla Legge di Stabilità 2015 prevede per le cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate nei confronti della P.A., che l'imposta sia versata in ogni caso dagli enti stessi, secondo modalità e termini fissati con Decreto del Ministro dell'Economia. Il novellato art. 17 –ter, co. 2, D.P.R. 633/1972, esclude dall’applicazione dello split payment “i compensi per prestazioni di servizi assoggettati a ritenute alla fonte a titolo di imposta sul reddito”. Nel corso dell’incontro con la stampa specializzata di ieri, l’Amministrazione Finanziaria ha confermato l’interpretazione che esclude dall’applicazione dello split payment i compensi erogati ai professionisti soggetti a ritenuta a titolo di acconto. Anche a parere dell’Amministrazione Finanziaria, quindi, la volontà del Legislatore è quella di escludere dal meccanismo dello split payment i compensi per prestazioni di servizi assoggettati a ritenute alla fonte a titolo di acconto.

SOCIETA' DI COMODO - Solo dal 6° esercizio - 28/01/2015
A seguito delle novità introdotte dall’articolo 18 del D.Lgs. n.175/2014 (c.d. “Decreto semplificazioni”), il periodo di osservazione ai fini dell’applicazione delle società in perdita sistematica è stato esteso dagli originari 3 anni agli attuali 5. Pertanto, dal 2014, le società potranno essere considerate in perdita sistematica, quindi si renderanno applicabili tutte le penalizzazioni previste per le società di comodo, solo nel caso in cui: - sia stata riportata una perdita fiscale in cinque periodi di imposta; - oppure siano state registrate perdite per quattro periodi e un reddito inferiore a quello minimo presunto nell’altro. Ciò significa che le società sottoposte alla disciplina in esame avranno un maggior lasso di tempo per riportare un risultato reddituale positivo.

BANDO MODA E DIGITALE - Incentivi per la filiera della moda - 23/01/2015
Il bando, promosso da Regione Lombardia, con un budget totale di € 1.000.000,00, finanzia progetti delle imprese dell'economia digitale volte allo sviluppo di soluzioni e sistemi digitali in favore delle imprese del settore moda. E' rivolto alle imprese con sede operativa in Lombardia che svolgono un'attività classificata con i codici ATECO 2007 di cui alle divisioni 26, 27, 58, 59, 60, 61, 62, 63 e 73. Trattasi di un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili fino ad un massimo di € 30.000,00. L'investimento minimo previsto è pari a € 10.000,00. Le domande possono essere presentate a partire dalle ore 12.00 del 19 febbraio 2015 alle ore 12.00 del 6 marzo 2015, salvo esaurimento risorse (lista d'attesa inclusa). Le imprese dovranno presentare la domanda di contributo esclusivamente in forma telematica, accedendo al portale SiAge Sistema Agevolazioni e compilando l'apposito Modulo. Per maggiori informazioni è possibile contattare la Regione Lombardia mediante : •E-mail pianomodadesign@regione.lombardia.it •Tel. 02.6765.6840 - 02.6765.5269 (ore 9.00 - 12.30)

BANDO CREATIVITA' E COMMERCIO - Spazi espositivi per l'attrattività territoriale - 20/01/2015
Il bando, promosso da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia, con un budget totale di € 622.000,00, finanzia la realizzazione di vetrine e spazi espositivi creativi da parte di esercizi pubblici e commerciali. E' rivolto agli esercizi commerciali con sede operativa in Lombardia, che svolgono un'attività classificata con i codici ATECO 2007 di cui alle divisioni: 47.51 e tutti i sottocodici, da 47.59.1 a 47.59.30, 47.61 e tutti i sottocodici, 47.64 e tutti i sottocodici, 47.71 e tutti i sottocodici, 47.72 e tutti i sottocodici, 47.75 e tutti i sottocodici, 47.76.1 e tutti i sottocodici, 47.78.2 e tutti i sottocodici, 47.79.3 e tutti i sottocodici, 56.1, 56.10 e tutti i sottocodici, 56.10.2 e tutti i sottocodici, 56.10.3 e tutti i sottocodici. Viene riconosciuto un contributo a fondo perduto pari al 75% delle spese ammissibili fino ad un massimo di: •€ 10.000,00 per un solo punto vendita •€ 15.000,00 per due più punti vendita Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 12 del 4 marzo 2015 alle ore 12 del 24 marzo 2015, salvo esaurimento risorse (lista d'attesa inclusa). Le imprese dovranno presentare la domanda di contributo esclusivamente in forma telematica, accedendo al portale "Bandi Imprese Lombarde" e compilando l'apposito Modulo di domanda. Per informazioni è possibile rivolgersi : - agli indirizzi e-mail pianomodadesign@regione.lombardia.it o bandomodadesign@lom.camcom.it - ai numeri di telefono 02.6765.6840 - 02.6765.5269 (ore 9.00 - 12.30)

BANDO RICERCA E INNOVAZIONE - Finanziamenti alle imprese della Lombardia - 19/01/2015
La Regione Lombardia ha pubblicato un nuovo bando a sostegno degli investimenti delle imprese che puntano a sviluppare nuovi processi e prodotti. Con il bando: “FRIM FESR 2020 – Ricerca, Sviluppo e Innovazione” sono agevolate le spese di personale relative a ricercatori, tecnici e i costi di ammortamento relativi ad impianti, macchinari e attrezzature, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il Progetto. I progetti di ricerca, sviluppo ed innovazione dovranno riguardare le seguenti aree di specializzazione: – Aerospazio: – Agroalimentare: – Eco – industria: – Digitalizzazione, rilievo 3D e realtà virtuale – Diagnostica – Manifatturiero avanzato: – Produzione con processi innovativi – Sistemi di produzione evolutivi e adattativi – Sistemi di produzione ad alta efficienza – Manufacturing per prodotti personalizzati – Sistemi manifatturieri per la sostenibilità ambientale – Mobilità (Nuove tecnologie per i veicoli leggeri del futuro, efficienza energetica e riduzione delle emissioni nei trasporti, sistemi intelligenti di trasporto e di mobilità sostenibile, sicurezza nella mobilità di persone e merci) Il Finanziamento può concorrere sino al 100% della spesa complessiva ammissibile del progetto, con un finanziamento massimo pari a Euro 1.000.000,00. Il tasso nominale annuo di interesse applicato è fisso e pari allo 0,5%. La domanda di partecipazione deve essere presentata a partire dalle ore 10.00 del giorno 28 Gennaio 2015. (valutazione a sportello fino ad esaurimento delle risorse disponibili) La Linea rimarrà aperta sino ad esaurimento della dotazione finanziaria e comunque non oltre il 31 dicembre 2020, salvo proroga.

RICERCA E SVILUPPO - Calcolo del credito d’imposta - 14/01/2015
La Legge di Stabilità 2015 ha riproposto il credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo. Per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno, il credito d’imposta riguarderà gli anni 2015, 2016, 2017, 2018 e 2019. Per quanto riguarda il calcolo del credito d’imposta, questo è dato dal 25 per cento delle spese agevolabili sostenute in eccedenza rispetto alla media dei medesimi investimenti realizzati nei tre periodi di imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015. Ad esempio, ipotizziamo che Alfa SRL, con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare, effettui nel 2015 investimenti agevolabili per euro 100.000,00. Per determinare il credito d’imposta si dovrà raffrontare l’investimento effettuato nel 2015 con la media degli investimenti agevolabili effettuati nei periodi d’imposta 2014, 2013 e 2012, che ipotizziamo essere pari a euro 60.000,00 (80.000,00 euro nel 2014, 20.000,00 euro nel 2013 e 80.000,00 euro nel 2012). Il credito d’imposta sarà pari a euro 10.000,00 (100.000,00 – 60.000,00) *25% Le spese agevolabili sono per esempio: a) personale altamente qualificato impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo, in possesso di un titolo di dottore di ricerca, ovvero iscritto a un ciclo di dottorato presso una università italiana o estera, ovvero in possesso di laurea magistrale in discipline di ambito tecnico o scientifico; b) spese relative a contratti di ricerca stipulati con università, enti di ricerca e organismi equiparati, e con altre imprese comprese le start-up.

EQUITALIA - Mini sanatoria per le cartelle sotto i 300 euro - 12/01/2015
Nella Legge di Stabilità, al comma 688, è stata introdotta una nuova sanatoria delle cartelle esattoriali non regolate dai contribuenti dal 2000 in poi e di importo inferiore ai 300 euro, che dovranno essere cancellate da Equitalia. Obiettivo della sanatoria sarebbe quello di estinguere tutti quei casi che sono rimasti in sospeso di vecchia data ed eliminare buona parte delle cartelle esattoriali di modica cifra, che non sono state pagate e che molto probabilmente non lo saranno mai. Ma c’è di più, non servirà effettuare alcuna richiesta per il condono, i debiti verranno infatti depennati automaticamente senza richiedere alcun pagamento, anche nel caso in cui ci si trovi in presenza di più cartelle esattoriali a proprio carico (purché di valore inferiore ai 300 euro).

NUOVI MINIMI - Il calcolo dei beni strumentali - 09/01/2015
Per accedere al nuovo regime forfettario il costo complessivo dei beni strumentali non deve essere superiore a € 20.000. Ai fini del computo del valore dei beni strumentali non si considerano quelli di costo pari o inferiore a € 516,46, mentre si considerano al 50% quelli a uso promiscuo (autovetture, telefoni cellulari, altri beni utilizzati promiscuamente). I beni immobili non hanno comunque rilevanza, qualsiasi sia il titolo di possesso. Nel calcolo non va tenuto conto dell'avviamento in quanto la nozione di strumentalità dei beni contenuta nella norma induce a ritenere che non debbano essere presi in considerazione taluni costi riferibili ad attività immateriali. Per quanto concerne la determinazione del valore dei beni, in riferimento a quelli acquistati a titolo di proprietà, si dovrà considerare il costo storico di acquisto, mentre per quelli acquisiti in leasing, si dovrà assumere il costo sostenuto dal concedente. Nel caso, invece, di noleggio o comodato la verifica del superamento della soglia prevista deve essere eseguita valutando il bene al valore normale (di mercato).

SPLIT PAYMENT - La gestione delle operazioni con la PA - 08/01/2015
La lettera b) del co. 629 della Legge di Stabilità 2015 introduce il nuovo art. 17 – ter nel D.P.R. 633/1972, rubricato “Operazioni effettuate nei confronti di enti pubblici”, il quale prevede per le cessione di beni e prestazioni di servizi effettuate nei confronti della P.A., che agiscono nelle vesti pubbliche, che l'imposta sia versata in ogni caso dagli enti stessi secondo modalità e termini fissati con decreto del ministro dell'Economia. Dunque, al cedente/prestatore viene erogato l’importo del corrispettivo indicato in fattura al netto dell’Iva, la quale è corrisposta all’erario direttamente dal soggetto Pa beneficiario delle cessione/prestazione: è quest’ultimo che, in luogo del fornitore, provvede al versamento dell’imposta secondo le modalità e i termini che verranno fissati con il decreto ministeriale. Per espressa previsione di legge, il meccanismo non si applica nei casi in cui l'ente committente assume la veste di debitore dell'Iva. Vengono esclusi dal meccanismo dello split payment i compensi per prestazioni di servizi assoggettati a ritenute alla fonte a titolo di imposta sul reddito. La nuova misura trova applicazione per le operazioni per le quali l’imposta sul valore aggiunto è esigibile a partire dal 1º gennaio 2015. Per quanto riguarda la gestione contabile delle operazioni, il fornitore emetterà fattura, per le operazioni poste in essere a partire dal 1° gennaio, con la rivalsa dell’IVA, indicando che tale imposta non verrà mai incassata ai sensi dell’art. 17–ter del D.P.R. 633/1972 (split payment).

REVERSE CHARGE - Le novità dal 1° gennaio 2015 - 07/01/2015
La Legge di Stabilità 2015 introduce nel D.P.R. 633/1972 la nuova lettera a-ter) del comma 6 dell’art. 17 prevedendo l’applicazione del reverse charge per le “prestazioni di servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento relative ad edifici”. Per le prestazioni di servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento relative a edifici, il reverse charge assume carattere oggettivo, applicandosi indipendentemente dal rapporto contrattuale instaurato.

BANDO INAIL - 270 milioni di euro per le imprese - 23/12/2014
L’Istituto ha fornito le prime anticipazioni sul nuovo bando ISI 2014. Due le linee di finanziamento previste: – progetti d’investimento volti al miglioramento delle condizioni di salute e di sicurezza sul lavoro, attraverso la riduzione o eliminazione dei rischi e misure di prevenzione; – progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale. I contributi, in conto capitale, verranno erogati per il 65% del costo ammissibile del progetto fino a un massimo di 130mila euro. Per i progetti d’ammontare superiore a 30mila euro è possibile un’anticipazione pari al 50% con fideiussione bancaria. La dotazione finanziaria complessiva da parte dell'Istituto è di circa 270 milioni di euro.

ART BONUS - Codice tributo per compensazione - 18/12/2014
Con la Risoluzione 116/E del 17.12.2014, l’Amministrazione Finanziaria ha istituito il codice tributo “6842” con cui sarà possibile compensare, tramite modello F24, per i soggetti titolari di reddito d’impresa, siano essi persone fisiche o giuridiche, il credito di imposta previsto dall’articolo 1 del D.L. 83/2014. Si tratta in particolare, del c.d. “Art-bonus”, il credito d'imposta per le erogazioni liberali a sostegno della cultura, delle agevolazioni per il settore della produzione cinematografica e audiovisiva, del credito d'imposta per la digitalizzazione degli esercizi ricettivi, nonché del credito d'imposta per la riqualificazione e l'accessibilità delle strutture ricettive con lavori di ristrutturazione edilizia o interventi di eliminazione delle barriere architettoniche. In particolare, l’Art-bonus spetta per le erogazioni liberali in denaro effettuate nei tre periodi d'imposta successivi a quello in corso al 31.12.2013; pertanto, in caso di esercizi coincidenti con l'anno solare, è fruibile per gli anni 2014, 2015 e 2016. Il bonus è costituito da un credito d’imposta pari al 65% (2014 e 2015) e al 50% (2016) delle somme che i contribuenti erogano per le finalità sopra ricordate. Il credito è utilizzabile a partire dal primo giorno del periodo d’imposta successivo a quello di effettuazione delle erogazioni liberali, cosi come previsto dall’art. 1, co. 2, D.L. 83/2014 il quale recita “(…)per i soggetti titolari di reddito di impresa il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni e non rileva ai fini delle imposte sui redditi e dell’imposta regionale sulle attività produttive”. In sede di compilazione del modello F24, il suddetto codice tributo è esposto nella sezione “Erario”, nella colonna “importi a credito compensati”, con l’indicazione, quale “anno di riferimento”, dell’anno d’imposta nel quale sono state effettuate le erogazioni liberali, nel formato “AAAA”.

IMU/TASI - Omesso o parziale versamento - 17/12/2014
Il contribuente che, passata la scadenza del 16 dicembre 2014, ha omesso il versamento dovuto o lo ha effettuato solo in misura parziale, potrà avvalersi dell’istituto del ravvedimento operoso. Una prima soluzione, applicabile dal 17 dicembre 2014 al 30 dicembre 2014, è quella del ravvedimento "sprint": entro il 14° giorno successivo alla scadenza, l'omesso versamento del saldo può essere sanato con il pagamento dell'imposta dovuta, degli interessi calcolati al tasso legale dell’1% annuo dal giorno in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato a quello in cui viene eseguito, e della sanzione pari allo 0,2% per ogni giorno di ritardo. Ad esempio, se si perfeziona il ravvedimento il 20 dicembre 2014 (quarto giorno successivo all'omesso versamento) la sanzione applicabile è pari allo 0,8% (0,2% x 4). Qualora, invece, il ravvedimento venga perfezionato dal 15° al 30° giorno, successivo alla scadenza (cosiddetto ravvedimento "breve"), quindi dal 31 dicembre 2014 al 15 gennaio 2015, in aggiunta all'imposta e agli interessi è dovuta la sanzione del 3% che resta fissa indipendentemente dal giorno del versamento. Ultima chance, passati i 30 giorni, è il ravvedimento lungo, secondo cui, chi decide di rimediare deve farlo entro il più breve termine di presentazione della dichiarazione delle variazioni relativa all'anno 2014, cioè entro il 30 giugno 2015, scontando una sanzione ridotta pari al 3,75%. Per la compilazione dell’F24, l’Agenzia delle Entrate ha specificato che: - in caso di ravvedimento, le sanzioni e gli interessi sono versati unitamente all'imposta dovuta; non è previsto pertanto uno specifico codice tributo; - sul modello F24 è necessario barrare l’apposita casella “Ravv.”, per dichiarare che il pagamento avviene a seguito di ravvedimento operoso. Nello spazio “Anno di riferimento” deve essere indicato l’anno d’imposta cui si riferisce il pagamento quindi nel caso di ravvedimento va indicato l’anno in cui l’imposta avrebbe dovuto essere versata (es. per sanare l’omesso versamento del saldo 2014, va indicato “2014”, anche se viene effettuato con ravvedimento lungo, entro il 30 giugno 2015).

IVA 2013 - Il pagamento entro il 29 dicembre esclude il reato - 15/12/2014
Il prossimo 29 dicembre 2014 rappresenta il termine ultimo per il versamento del debito IVA 2013, onde evitare sanzioni penali qualora l’imposta non versata fosse superiore a euro 50.000 per il periodo di imposta 2013. Gli elementi necessari per la configurazione del delitto, sono infatti individuati: • nella presentazione della dichiarazione IVA da cui risulti indicato un saldo Iva di importo superiore a 50.000,00 euro; • mancato versamento entro il termine di versamento dell'acconto relativo al periodo di imposta successivo. Per quanto riguarda le soglie di punibilità, la dottrina ha evidenziato che il reato in questione può configurarsi soltanto con riferimento all’Iva autodichiarata dallo stesso contribuente e che pertanto non rileva l’eventuale maggiore imposta accertata dall’Ufficio. La sanzione prevista è la reclusione da sei mesi a due anni e alla sentenza di condanna conseguono, oltre alla pena principale, le pene accessorie stabilite dall’art. 12, comma 1, del D.Lgs. n. 74/2000. Il versamento effettuato “dopo il 29 Dicembre” non esclude la configurazione del reato, però il soggetto attivo può usufruire dell’attenuante prevista dall’art. 13 del D.Lgs. n. 74/2000, norma che prevede la diminuzione fino a un terzo della pena principale prevista ed esclude l’applicazione delle pene accessorie. Secondo la giurisprudenza di legittimità prevalente, al fine di ottenere, la riduzione della pena, è necessario che l'estinzione integrale del debito avvenga prima dell'apertura del dibattimento.

ACCONTO IVA - Alla cassa il 29 dicembre 2014 - 12/12/2014
Quest’anno sarà il 29 dicembre 2014 la data ultima per effettuare il pagamento dell'acconto IVA (dato che il 27 è un sabato). Sono tenuti al versamento dell'acconto tutti i contribuenti IVA, soggetti agli obblighi di liquidazione e versamento sia mensili sia trimestrali compilando il modello F24 e indicando: - “6013”, per il versamento dell’acconto per Iva mensile; - o “6035” per il versamento IVA acconto per IVA trimestrale. L’acconto può essere calcolato scegliendo, in base alla convenienza, tra tre diversi metodi di calcolo. In particolare, è possibile adottare uno dei seguenti metodi: • storico (l'acconto è pari all'88% del versamento effettuato, o che avrebbe dovuto essere effettuato, per l'ultimo mese o trimestre dell'anno precedente); • previsionale (l'acconto è pari all'88% della stima delle operazioni che si ritiene di effettuare fino al 31 dicembre); • analitico (il calcolo con il metodo analitico si basa sulle operazioni effettuate fino al 20 dicembre).

OMAGGI BENI PROPRI - Imposte indirette - 11/12/2014
Gli omaggi di beni rientranti nell’attività d’impresa, secondo le indicazioni fornite dall’Amministrazione Finanziaria nella C.M. 188/E/1998, “non costituiscono spese di rappresentanza”. Pertanto: • l’IVA assolta all'atto dell'acquisto è detraibile; • la cessione gratuita è imponibile IVA indipendentemente dal costo unitario dei beni (art. 2 comma 2 n. 4 del D.P.R. 633/72). Tuttavia l’impresa ha la possibilità di scegliere di non detrarre l’IVA a credito relativa all’acquisto dei beni oggetto dell’attività e destinati a essere ceduti come omaggio, al fine di non assoggettare a IVA la successiva cessione gratuita (sempre ai sensi dell’art. 2 comma 2 n. 4 del D.P.R. 633/72). Ai beni (rientranti nell’attività d’impresa) che vengono ceduti gratuitamente a clienti o potenziali clienti comunitari non si applica la normativa comunitaria ma, bensì, la normativa interna, come chiarito dall’Amministrazione Finanziaria nella C.M. n. 13/1994, par. 2.1. Trattandosi infatti di operazioni nelle quali manca il requisito dell’onerosità, queste devono essere trattate come cessioni interne. Ai beni (rientranti nell’attività d’impresa) che vengono ceduti gratuitamente a clienti o potenziali clienti extracomunitari dovrà essere applicato il regime di non imponibilità previsto per le esportazioni. Questo perché l’art. 8, D.P.R. 633/1972, ai fini dell’applicazione del regime di non imponibilità non richiede, a differenza di quanto previsto per le cessioni intracomunitarie, che la cessione avvenga a titolo oneroso. Da rilevare che le suddette operazioni pur usufruendo del regime di non imponibilità, non sono rilevanti ai fini della formazione del plafond degli esportatori abituali (nota ministeriale 10367/1998). La base imponibile è sempre rappresentata, ai sensi dell’art. 13, D.P.R. n. 633/72, “dal prezzo di acquisto o, in mancanza, dal prezzo di costo dei beni o di beni simili, determinati nel momento in cui si effettuano tali operazioni”.

730 PRECOMPILATO - Le procedure per l’invio - 05/12/2014
Il modello 730 precompilato viene messo a disposizione del contribuente, a partire dal 15 aprile, in un’apposita sezione del sito internet dell’Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it. Per accedere a questa sezione è necessario essere in possesso del codice Pin. Nella sezione del sito internet dedicata al 730 precompilato è possibile visualizzare: – il modello 730 precompilato; – l’esito della liquidazione: il rimborso che sarà erogato dal sostituto d’imposta e/o le somme che saranno trattenute in busta paga; – un prospetto con l’indicazione sintetica dei redditi e delle spese. Il 730 precompilato deve essere presentato entro il 7 luglio, sia nel caso di presentazione diretta all’Agenzia delle Entrate sia nel caso di presentazione al sostituto d’imposta oppure al Caf o al professionista. Se il contribuente intende presentare il 730 precompilato direttamente tramite il sito internet dell’Agenzia delle Entrate deve: – indicare i dati del sostituto d’imposta che effettuerà il conguaglio; – compilare la scheda per la scelta della destinazione dell’8 e del 5 per mille dell’Irpef. Il contribuente pertanto potrà accettare il 730 precompilato senza apporre modifiche oppure, potrà aggiungere: – un reddito non presente; – gli oneri detraibili e deducibili non presenti (spese mediche sostenute). A seguito della trasmissione della dichiarazione, nella stessa sezione del sito internet viene messa a disposizione del contribuente la ricevuta di avvenuta presentazione. Se dopo aver effettuato l’invio del 730 precompilato il contribuente si accorge di aver commesso degli errori, le rettifiche devono essere effettuate con le modalità descritte nel paragrafo “Rettifica del modello 730”.

REVERSE CHARGE - Estensione nel settore edile ed energetico - 04/12/2014
Nel DDL di Stabilità si prevede l’estensione del meccanismo del reverse charge a ulteriori cessioni di beni e prestazioni di servizi, compatibilmente a quanto previsto nella Direttiva 2006/112/UE. In recepimento dell’art. 199 par. 1, lettera a), della direttiva n. 2006/112/CE, il Legislatore introduce nel D.P.R. 633/1972 la nuova lettera a-ter) del comma 6 dell’art. 17 prevedendo l’applicazione del reverse charge per le “prestazioni di servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento relative ad edifici”. A differenza di quanto previsto nella lettera a), dell’art. 17, co. 6, D.P.R. 633/1972, la nuova lettera a-ter) del comma 6 dell’art. 17, D.P.R. 633/1972 si applica in ogni caso, quando il committente è un soggetto passivo. Si applica quindi indipendentemente dal rapporto contrattuale in essere.

IMU e TASI - Doppia imposizione per le aree fabbricabili - 03/12/2014
Le aree edificabili subiscono una doppia imposizione: IMU e TASI. La base imponibile è comune a entrambi i tributi: il valore venale in comune commercio all’1.01.2014 è il dato di partenza, cui si applica l’aliquota deliberata dal comune. Per agevolare i contribuenti nello stabilire il valore imponibile, i Comuni possono approvare, con apposita delibera, valori di orientamento. Sono diversificate le scadenze per la TASI: - va versato il saldo il prossimo 16.12.2014, scomputando quanto versato in acconto il 16.06.2014, se la delibera era visibile sul sito www.finanze.it entro il 31 maggio 2014; - va versato il saldo il prossimo 16.12.2014, scomputando quanto versato in acconto il 16.10.2014, se la delibera non era visibile sul sito www.finanze.it entro il 31 maggio 2014 (FAQ del Ministero del 04.06.2014) ma sono state applicate le aliquote deliberate dal comune entro il 10.09.2014, pubblicate sul sito www.finanze.itentro il 18.09.2014; - va versato l’acconto e il saldo in un’unica soluzione il prossimo 16.12.2014, se non era visibile la delibera al 18.09.2014 sul sito del Ministero; in tal caso l’aliquota si attesta all’1 per mille. Il codice tributo da utilizzare è il “3960”. Più semplice il versamento dell’IMU. Il prossimo 16.12.2014 andrà versato il saldo, scomputando quanto versato in acconto lo scorso 16.06.2014, ma applicando le aliquote 2014, eventualmente modificate dal comune rispetto al 2013. Il codice tributo da utilizzare è il “3916”.

DEDUZIONI IRPEF - Acquisto immobile destinato alla locazione - 27/11/2014
L’art.21 del D.L. 133/2014 introduce un’agevolazione per i contribuenti privati che acquistino immobili di classe energetica elevata, per poi destinarli alla locazione. Si tratta, in sostanza, di uno sconto fiscale del 20% sull'acquisto o la costruzione di immobili, che si concretizza in una deduzione di 60.000 euro, godibile in massimo otto anni (7.500 euro all'anno). Il vero problema è che quell’immobile, da acquistare direttamente dal costruttore (o dall’impresa di costruzione o ristrutturazione), dovrà poi essere locato per almeno otto anni a canone inferiore rispetto a quello di mercato. Le condizioni per la concessione dell'agevolazione sono le seguenti: - l'acquisto deve essere effettuato dal 01.01.2014 al 31.12.2017; - la categoria catastale deve essere necessariamente A (abitazioni) esclusi gli A/8, A/9 e A/1 (ville e case storiche o signorili); - l’unità non sia ubicata nelle zone omogenee classificate E (D.M. n.1444 del 02.04.68); - la classe energetica degli immobili deve essere del tipo A o B; - il cedente deve essere un’impresa di costruzione o di ristrutturazione immobiliare o cooperativa edilizia o soggetti che vi hanno fatto tali interventi; - l’acquirente deve essere persona fisica che non esercita attività d’impresa; - il tetto di spesa per l'acquisto (anche di due immobili) è di 300.000 euro; - la destinazione locativa va operata entro 6 mesi dalla fine lavori di costruzione o dall’acquisto per almeno 8 anni continuativi; - il canone non sia superiore a quello previsto dalla convenzione dell’art.18 D.P.R. 380/2001 (canone convenzionato) o al minore tra il canone concordato ex art. 2 co. 3 L. 431/98 e quello speciale ex art. 3, co. 114 L. 350/2003; - locatore e locatario non devono avere rapporti di parentela entro il 1° grado. La deduzione spetta anche per le spese sostenute dal contribuente per prestazioni di servizi, dipendenti da contratti d'appalto, per la costruzione di un’unità immobiliare a destinazione residenziale su aree edificabili già possedute dal contribuente stesso, prima dell'inizio dei lavori o sulle quali sono già riconosciuti diritti edificatori.

OMAGGI AI DIPENDENTI - Trattamento fiscale - 26/11/2014
L’IVA relativa ai beni destinati ai dipendenti è da considerare indetraibile per mancanza di inerenza con l’esercizio dell’impresa. Gli omaggi ai dipendenti di beni che non rientrano nell’attività dell’impresa ai fini delle imposte dirette sono da ricomprendere tra le erogazioni liberali (spese per prestazioni di lavoro sostenute in denaro o in natura a titolo di liberalità) a favore dei lavoratori concesse in occasioni di festività o ricorrenze alla generalità o a categorie di dipendenti, le quali beneficiano della deducibilità dal reddito d’impresa (art. 95 del Tuir) . Gli omaggi ricevuti dai dipendenti producono, in taluni casi, imponibilità in capo ai dipendenti stessi: - le erogazioni liberali in denaro concorrono sempre (a prescindere dall’ammontare) alla formazione del reddito del dipendente e quindi sono assoggettate a tassazione; - le erogazioni liberali in natura se di importo: - non superiore ad € 258,23 nel periodo d'imposta non concorrono alla formazione del reddito; - superiore a € 258,23 nel periodo d'imposta concorrono per l’intero ammontare alla formazione del reddito del dipendente (non solo per la quota eccedente il limite).

PARTECIPAZIONI - Trasferimento quote più conveniente dal commercialista - 25/11/2014
L’art. 36, c. 1-bis del D.L. 112/2008 ha introdotto la possibilità da parte di un dottore commercialista di seguire un atto di trasferimento delle partecipazioni in Srl sottoscritto con firma digitale da parte del cedente e del cessionario e depositato presso il Registro delle Imprese. Le sole operazioni sulle quote di partecipazione per le quali è ammessa la modalità di invio telematica sono quelle che trasferiscono il diritto di proprietà per atto tra vivi e a titolo oneroso. Rimangono, pertanto, esclusi i seguenti atti (elenco non esaustivo): - costituzione di pegno; - costituzione in usufrutto - donazione; - costituzione di fondo patrimoniale; - divisione della comunione ereditaria; - costituzione in trust. Rimane sempre nella facoltà dei contraenti di avvalersi dell’apporto professionale del notaio che provvederà al deposito secondo le norme e le istruzioni già in vigore.

CONTRIBUTI EXPO 2015 - Bando dedicato alle Start Up - 24/11/2014
Obiettivo del bando è l’incentivazione allo sviluppo di nuove imprese (costituite da non più di 48 mesi) che propongano al mercato idee originali, nuovi prodotti, nuovi servizi, nuovi modelli organizzativi e che contribuiscano a migliorare lo sviluppo sostenibile da presentare durante l’EXPO 2015. In particolare i settori di interesse dovranno riguardare: – Agrifood: sicurezza e qualità del cibo, scienze e tecnologia alimentare, scienze e tecnologie per la biodiversità; – Life Science: iniziative relative a prodotti o servizi dedicati alla salute dell’uomo (bio e med tech), educazione alimentare; – Social Innovation: iniziative relative a prodotti o servizi che aspirano a produrre innovazione sociale e culturale; – Industrial: iniziative relative a prodotti o servizi dedicati allo sviluppo di materiali e processi industriali innovativi; – Smart Cities: iniziative relative a prodotti o servizi dedicati allo sviluppo di tecnologie ed applicazioni che permettono di migliorare in modo sostanziale la gestione e la vita nelle città (servizi, turismo etc.); – Energy: progetti finalizzati a generazione, distribuzione ed uso efficiente di energia, da quella tradizionale a quella connessa alle energie rinnovabili; – Environment: iniziative finalizzate al miglioramento della gestione del ciclo dei rifiuti e dell’acqua. Le imprese che risulteranno ammesse al contributo e finanziabili, riceveranno un contributo a fondo perduto pari a Euro 15.000,00, utilizzabile per l’acquisizione di servizi di affiancamento e/o consulenza. Le domande possono essere presentate a partire dalle ore 10.00 del 6 Novembre 2014 alle ore 12.30 del 16 Gennaio 2015.

CONTRIBUTI IMPRESE INNOVATIVE - Bando nazionale Smart & Start - 20/11/2014
Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente bando le start-up innovative , costituite da non più di 48 mesi. Possono altresì richiedere le agevolazioni di cui al presente decreto le persone fisiche che intendono costituire una start-up innovativa, purché l’impresa sia formalmente costituita entro e non oltre 60 giorni dalla data della comunicazione di ammissione alle agevolazioni. Ai soggetti di cui al presente bando sono concessi: a. Un finanziamento agevolato, senza interessi, nella forma della sovvenzione rimborsabile, per un importo pari al 70% delle spese e/o costi ammissibili; b. Servizi di tutoraggio tecnico-gestionale limitatamente alle imprese costituite da non più di 12 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione. Le domande di agevolazione possono essere presentate a decorrere dalla data che verrà indicata nella circolare esplicativa del MISE di prossima adozione. (Valutazione a sportello fino ad esaurimento delle risorse disponibili)

REGIME DEI MINIMI 2015 - Calcolo del reddito - 19/11/2014
La principale novità del regime forfetario attiene alla determinazione del reddito e dell’imposta. Il reddito, infatti, non è calcolato attraverso la contrapposizione di componenti positivi e negativi, ma deriva semplicemente dall’applicazione ai ricavi/compensi di una percentuale che rappresenta l’ammontare dei costi riconosciuti, predeterminato del Legislatore. Tale coefficiente di redditività è differenziato a seconda del settore di attività. Dal reddito determinato forfetariamente possono sottrarsi i contributi previdenziali versati in forza di legge.

LETTERE D'INTENTO - Dal 2015 si inverte l’onere degli adempimenti - 18/11/2014
L’articolo 20 del Decreto semplificazioni modifica la comunicazione all’Agenzia delle Entrate dei dati delle lettere di intento, disciplinata dall’articolo 1, comma 1, lettera c) del D.L. n. 746 del 1983. In sostanza, per effetto delle modifiche, viene posto in capo al c.d. “esportatore abituale” (soggetto che a determinate condizioni può porre in essere operazioni senza pagamento dell’IVA) l’obbligo di informare l'Agenzia delle Entrate dei dati contenuti nella lettera d'intento da consegnare, ai fini dell’agevolazione predetta, al proprio fornitore. Di conseguenza, viene abolito l'obbligo di comunicazione dei dati delle dichiarazioni d'intento ricevute, da parte del fornitore dell'esportatore abituale. L'Agenzia delle Entrate dovrà rilasciare apposita ricevuta con l'indicazione dei dati contenuti nella lettera d’intento trasmessa dall'esportatore abituale. Il fornitore potrà effettuare l'operazione senza applicazione dell’imposta, solo dopo aver ricevuto la lettera d'intento trasmessa e la relativa ricevuta telematica. Se il fornitore/prestatore emette fattura non imponibile, prima di aver ricevuto la dichiarazione d'intento e riscontrato telematicamente l'avvenuta presentazione all'Agenzia delle Entrate, è prevista una sanzione che va dal 100 al 200% dell'imposta. La comunicazione telematica delle lettere d'intento sarà effettuata direttamente dall'esportatore abituale a partire da quelle relative al 2015. Dunque, dovrebbero rientrarvi anche quelle eventualmente emesse alla fine del 2014, ma relative a operazioni da effettuarsi a partire dal 1° gennaio 2015. Entro 90 giorni dall'entrata in vigore del decreto, verrà emanato un provvedimento che definirà le modalità applicative delle nuove disposizioni e i requisiti per il rilascio della ricevuta.

DEBITI P.A. - Quali possibilità per le imprese? - 17/11/2014
Diverse sono le possibilità che si presentano alle imprese per poter ottenere il pagamento dei propri crediti commerciali vantati nei confronti dello Stato. Esse possono richiedere: - la certificazione dei crediti, finalizzata alla successiva cessione agli intermediari finanziari; - o l’eventuale compensazione con debiti maturati nei confronti delle stesse amministrazioni. Inoltre, in presenza di oneri contributivi accertati e non ancora versati, da parte dell’impresa titolare di crediti commerciali nei confronti delle PA, il documento unico di regolarità contributiva (Durc) è comunque rilasciato, se l’impresa dispone di una certificazione che attesti la sussistenza e l’importo di crediti certi, liquidi ed esigibili di importo almeno pari agli oneri contributivi dovuti. Esiste un sistema attraverso il quale l’impresa creditrice può ottenere dalla PA la certificazione del credito commerciale, che attesta le caratteristiche di certezza, liquidità ed esigibilità del credito stesso. Il procedimento di certificazione avviene attraverso la piattaforma elettronica predisposta dal MEF, cui si accede attraverso il seguente link: http://certificazionecrediti.mef.gov.it/CeryificazioneCredito/home.xhtml. In fase di richiesta di certificazione, il sistema presenta all’utente un modulo, compilato con le informazioni già inserite in fase di registrazione sulla piattaforma, che deve essere completato specificando: - la PA nei confronti della quale si vuole chiedere la certificazione; - e il dettaglio delle fatture (numero, importo e data a cui si riferisce il credito). La normativa prevede che la pubblica amministrazione entro 30 giorni dalla ricezione dell’istanza del creditore debba certificare che il relativo credito è certo, liquido ed esigibile e indicare la data prevista per il pagamento. Nel caso di esposizione debitoria del creditore nei confronti della stessa amministrazione, il credito può essere certificato al netto della compensazione tra debiti e crediti del creditore istante.

CONTRIBUTI - Pochi milioni per finanziare il Made in Italy - 13/11/2014
Il decreto legge 133 del 2014 (cosiddetto Sblocca Italia) è stato definitivamente approvato il 5 novembre con la fiducia dal Senato. Il provvedimento promuove un piano di avanzamento straordinario dell'Italia all'estero. In attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, la norma prevede che il ministro dello Sviluppo economico adotti entro due mesi un Piano per la promozione straordinaria del Made in Italy e il richiamo degli investimenti in Italia. Tra gli interventi introdotti troviamo: • iniziative straordinarie di formazione e informazione sulle opportunità offerte dai mercati esteri alle imprese in particolare piccole e medie; • supporto alle più rilevanti manifestazioni fieristiche italiane di livello internazionale; • valorizzazione delle produzioni di eccellenza, in particolare agricole e agroalimentari, e tutela all'estero dei marchi e delle certificazioni di qualità e di origine delle imprese e dei prodotti; • sostegno alla penetrazione dei prodotti italiani nei diversi mercati, anche attraverso appositi accordi con le reti di distribuzione; • realizzazione di un segno distintivo unico per le produzioni agricole e agroalimentari al fine di favorirne la promozione all'estero e durante l'Esposizione Universale 2015; • realizzazione di campagne di promozione strategica nei mercati più rilevanti e di contrasto al fenomeno dell'Italian sounding.

IVAFE - Fuori da tassazione partecipazioni estere e metalli preziosi - 12/11/2014
Con la recente approvazione della Legge Europea bis 2013 viene modificato l’ambito oggettivo di applicazione dell’IVAFE. L'art. 9 della suddetta disposizione normativa prevede infatti che, a decorrere dal periodo d'imposta 2014, l'IVAFE sia dovuta sul valore dei prodotti finanziari, dei conti correnti e dei libretti di risparmio detenuti all'estero, in luogo della precedente formulazione che prevedeva l'assoggettamento a imposta della più ampia categoria delle «attività finanziarie». A seguito della suddetta modifica normativa, l’IVAFE non sarà più dovuta sulla detenzione da parte delle persone fisiche fiscalmente residenti in Italia di partecipazioni in società estere, nonché alla detenzione all’estero di metalli preziosi allo stato grezzo o monetato. La restrizione dell’ambito oggettivo dell’IVAFE ha effetto a partire dal 1° gennaio 2014.

REGIME DEI MINIMI - Si abbassa il limite dei ricavi - 05/11/2014
Dal 2015 possono accedere al nuovo regime dei minimi, ai sensi del comma 1 del disegno di legge della Finanziaria 2015, le persone fisiche esercenti attività d’impresa o lavoro autonomo che nell’anno precedente hanno conseguito ricavi o percepito compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a quelli individuati nell’apposita tabella, in relazione all’attività esercitata in base al codice attività ATECO 2007. Per le attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari e assicurativi il limite dei ricavi è pari a 15.000. In sostanza si tratta di una modifica volta a rendere più flessibile il regime con una previsione di soglie di ricavi differenziate rispetto al tipo di attività svolta. Più precisamente secondo le regole vigenti, il limite che porta alla fuoriuscita immediata è fissata a 30.000 euro di ricavi o compensi per tutti, mentre con la modifica in arrivo il limite oscillerà dai 15.000 a 40.000 euro, tenendo conto però delle differenze tra le attività svolte dai contribuenti. Nel caso di esercizio di più attività, ognuna delle quali potrebbe essere soggetta a limiti di ricavi differenti, “si assume il limite più elevato dei ricavi e compensi relativi alle diverse attività esercitate” (non quello relativo all'attività prevalente).

AUTO IN COMODATO - Aggiornamento della carta di circolazione - 04/11/2014
Con la Legge n. 120/2010 è stata riformata la disciplina del Codice della strada, contenuta nel D.Lgs. n. 285/92. In particolare l’art. 12, comma 1 della citata Legge ha introdotto all’art. 94 del predetto Decreto il nuovo comma 4-bis che prevede, in determinati “casi” individuati dal Regolamento attuativo, l’obbligo, in capo all’utilizzatore del veicolo, di comunicare alla Motorizzazione, richiedendo l’aggiornamento della carta di circolazione, gli eventi che comportino variazioni dell’intestatario della carta di circolazione o della disponibilità del veicolo per periodi superiori a 30 giorni, in favore di soggetti diversi dall’intestatario. Il Ministero precisa che la normativa in esame è applicabile, oltre ai veicoli in comodato ai dipendenti, anche a quelli: • concessi in comodato a soci/amministratori/collaboratori dell’azienda; • concessi in comodato a soggetti diversi dalle persone fisiche quali “Aziende, Enti ed Organizzazioni”.

DECRETO SEMPLIFICAZIONI - Le principali novità fiscali - 03/11/2014
Nel Consiglio dei Ministri dello scorso 30.10.2014 è stato approvato in via definitiva il D.lgs. Semplificazioni fiscali. I principali argomenti sono : - 730 precompilato, - semplificazioni nei rimborsi IVA, - innalzamento del limite di esonero della presentazione della dichiarazione di successione (dagli attuali Euro 25.822,00 a 100.000,00), - innalzamento del limite di detraibilità per gli acquisti di omaggi non rientranti nell’attività di impresa (da Euro 25,82 a 50), - iscrizione immediata all’archivio VIES, - allineamento dei criteri per identificazione prima casa ai fini IVA e ai fini dell’imposta di registro, - obbligo di invio dei dati contenuti nelle lettere d’intento che passa dal fornitore all’esportatore abituale, - innalzamento da euro 500,00 ad euro 10.000,00 della soglia di esonero delle operazioni da includere nella Comunicazione black list.

BANDI - Start up per Expo - 31/10/2014
Regione Lombardia e le Camere di Commercio lombarde, con il patrocinio di Padiglione Italia, con questo bando incentivano lo sviluppo di nuove imprese che propongano al mercato idee originali, nuovi prodotti, servizi, modelli organizzativi da presentare tra le eccellenze italiane durante Expo 2015. Particolare attenzione sarà dedicata alle start up guidate da giovani imprenditori (under 35). I beneficiari sono : 1. Start up innovative, iscritte all'apposita sezione speciale del Registro delle Imprese presso una delle Camere di Commercio della Lombardia (ai sensi dell’art. 25 della Legge 221 del 17/12/2012) alla data di pubblicazione del bando; 2. Piccole e Medie Imprese, iscritte in una delle Camere di Commercio della Lombardia da non più di 48 mesi dalla data di pubblicazione del bando. Il bando, con una dotazione finanziaria complessiva è pari ad € 1.550.000,00, prevede queste due fasi: Fase 1 – BUSINESS PLAN: contributi a fondo perduto in servizi di affiancamento, consulenza e/o investimento in capitale umano : l’importo per impresa è pari a € 15.000,00 Fase 2 – START UP PER EXPO: selezione delle start up per la partecipazione al programma Spazio Start Up di Padiglione Italia. Le imprese possono presentare le domande online dalle ore 10:00 del 6 novembre 2014 alle ore 12.30 del 16 gennaio 2015. Qualsiasi informazione relativa al bando ed agli adempimenti ad esso connessi, potrà essere richiesta esclusivamente al seguente indirizzo di posta elettronica: sviluppo@lom.camcom.it Per l’assistenza tecnica alla compilazione online è possibile contattare Lombardia Informatica SpA – tel. 800318318 dal lunedì al venerdì dalla ore 8.00 alle ore 20.00 ed il sabato dalle ore 8.00 alle ore 12.00.

ACCESSO AL CREDITO LOMBARDIA - Bando per la liquidità delle imprese - 30/10/2014
Il bando “Credito in-Cassa B2B”, tramite un fondo di garanzia, garantisce l’accesso delle micro, piccole e medie imprese lombarde a operazioni finanziarie finalizzate allo smobilizzo di crediti commerciali maturati o maturandi vantati nei confronti di altre imprese o altre tipologie di soggetto debitore, ad esclusione degli Enti Locali. L’agevolazione consiste in una garanzia a copertura del mancato rimborso degli importi affidati nel periodo di efficacia avente le seguenti caratteristiche: – E’ rilasciata a titolo gratuito; – Copre le prime perdite (10%) del portafoglio di operazioni finanziarie nel limite dell’80% della singola operazione ed opera a prima richiesta; – Copre la parte capitale, con esclusione degli interessi; – Ha efficacia per una durata massima pari a 18 mesi meno un giorno. Il bando è in attesa di apertura (prevista per dicembre 2014)

FONDO DI GARANZIA PER LA CASA - Dove presentare la domanda - 24/10/2014
Il Fondo di garanzia è destinato a coloro che alla data di presentazione della domanda di mutuo, non sono proprietari di altri immobili a uso abitativo salvo quelli acquistati per successione mortis causa, anche in comunione con altri successori e in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli. L'immobile a uso abitativo deve essere sito nel territorio nazionale inoltre non deve rientrare nelle categorie catastali A1 (abitazioni di tipo signorile), A8 (ville) e A9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici). Il mutuo ipotecario deve essere di importo non superiore a 250 mila euro. È previsto un tasso calmierato del finanziamento (tasso effettivo globale - TEG non superiore al tasso effettivo globale medio – TEGM) pubblicato trimestralmente sul sito del MEF per le seguenti categorie: • giovani coppie (dove almeno uno dei due componenti non abbia superato i 35 anni); • nuclei familiari monogenitoriali con figli minori; • giovani di età inferiore ai 35 anni titolari di un rapporto di lavoro atipico; • conduttori di alloggi di proprietà degli IACP, comunque denominati. La domanda di accesso al Fondo va presentata direttamente alla Banca o Intermediario finanziario aderente all’iniziativa cui si richiede il mutuo. Gli elenchi delle banche aderenti saranno disponibili sul sito della Consap SpA (www.consap.it), oltre che sul sito dell’ABI (www.abi.it).

AUTOTRASPORTATORI - Acquisto di nuovi veicoli - 23/10/2014
Con la pubblicazione in GU del D.M. 03/07/2014, il Min. Trasporti ha attivato un’agevolazione a favore del “rinnovo” del parco circolante nel settore del trasporto merci. Nello specifico, viene disciplinato un incentivo per l’acquisto di veicoli “nuovi” adibiti al trasporto delle merci e di semirimorchi per il trasporto combinato ferroviario. Per ogni tipologia di intervento previsto viene individuato un tetto massimo di spesa, il cui massimale spettante per ogni impresa è pari a € 500.000. Possono beneficiare dell’agevolazione le imprese “di qualsiasi dimensione” esercenti attività di autotrasporto di merci attive sul territorio. Sono agevolabili le spese per l’acquisto, anche mediante leasing, di veicoli, a gas naturale/biometano, adibiti al trasporto di merci. È agevolabile anche l’acquisto di semirimorchi per il trasporto combinato ferroviario (normativa UIC 596-5) e per il trasporto combinato marittimo dotati di ganci nave (normativa IMO). Non sono agevolabili i veicoli acquisiti all’estero ed ivi immatricolati “anche se successivamente reimmatricolati in Italia a chilometri zero”. L’acquisto deve essere effettuato tra il 19.9.2014 (data di entrata in vigore del D.M. in esame) e il 31.5.2015. È espressamente previsto che i veicoli agevolati non siano ceduti fino al 31.12.2017. Il contributo è modulato in base alla tipologia di veicolo acquistato per cui con riguardo ai: - veicoli di massa complessiva a pieno carico da 3,5 a 7 t è pari a € 2.400; - veicoli di massa complessiva a pari o superiore a 16 t è pari a € 9.200; - semirimorchi è determinato al 20% dell’intero costo di acquisizione, con un tetto massimo pari a € 4.500. La domanda in esame va presentata ad avvenuto avvio dell’investimento dal 19.9 al 30.11.2014 utilizzando “esclusivamente” il modulo allegato al citato D.M. ovvero disponibile in formato word sul sito Internet www.mit.gov.it, sezione autotrasporto/contributi ed incentivi oppure a mezzo raccomandata A/R o consegna a mano.

BENI AI SOCI - I soggetti esonerati - 21/10/2014
Mancano circa 10 giorni alla scadenza dell’adempimento, cui i contribuenti sono chiamati per la seconda volta: la comunicazione dei beni aziendali in uso ai soci o familiari dei soci (da effettuare alternativamente da parte della società concedente o dall’utilizzatore) e dei finanziamenti effettuati alla società da parte dei soci (da effettuarsi da parte della società). Gli operatori dovranno, entro il 30 ottobre 2014, inviare i dati relativi al 2013. In ogni caso, grazie al paragrafo 3.1 del Provv. n.94902 del 2 agosto 2013, sono esonerati dalla comunicazione i beni concessi in godimento agli amministratori, a prescindere dal fatto che venga o meno tassato il fringe benefit in capo all’amministratore stesso (ai sensi degli art. 51 e 54 del Tuir). Nessuna comunicazione va fatta, di conseguenza, nel caso in cui gli utilizzatori siano soci amministratori di società di persone, indipendentemente dalla natura del rapporto lavorativo (dipendente/assimilato) instaurato con la società. Anche il titolare della ditta individuale, per i beni di cui usufruisce a titolo personale, ma iscritti nel registro beni ammortizzabili, è esonerato dall'adempimento. In ultima analisi, il quesito n. 1 delle FAQ pubblicate dall’Agenzia, precisano che i contribuenti che adottano il regime di contabilità semplificata: - dei minimi, ex art. 27, commi 1 e 2, D.L. n.98/11; - quello degli “ex minimi” ex art. 27, commi 3 e seguenti, D.L. n.98/2011; - e il regime delle nuove iniziative produttive (art.13 L. 388/2000) sono esonerati dall’obbligo di comunicazione dei finanziamenti e delle capitalizzazioni, a meno che non posseggano un conto corrente specifico dedicato all’attività.

IVA - Possibile nuovo aumento dal 2016 - 20/10/2014
Una delle novità contenute nel DDL di stabilità 2015 concerne l’incremento delle aliquote IVA a partire dal 2016. L’incremento riguarda sia l’aliquota Iva ordinaria del 22% che l’aliquota IVA agevolata del 10% e dovrebbe essere efficace dal 2016. L’aumento dovrebbe essere graduale, ovvero spalmato su tre anni per l’aliquota ordinaria partendo dal 1° gennaio 2016 e su due anni per l’aliquota IVA agevolata del 10%. Oltre a prevedere ritocchi al rialzo delle aliquote IVA, sono previste incrementi anche per le aliquote delle accise della benzina e del gasolio.

RENT TO BUY - Il trattamento fiscale - 17/10/2014
Il contratto denominato rent to buy corrisponde a una figura contrattuale che, nella prassi, assume configurazioni diverse che richiamano la contestuale presenza della figura della locazione e della vendita. L’Associazione Italiana Dottori commercialisti, nell’analizzare i profili fiscali dell’operazione, ha evidenziato che la locazione con clausola di trasferimento della proprietà vincolante per ambedue le parti comporta il trasferimento della proprietà in modo automatico senza necessità di un ulteriore atto di consenso. Da un punto di vista fiscale, quindi, l'effetto economico del trasferimento della proprietà s’intende anticipato al momento della stipula del contratto di locazione, considerando che tale fattispecie contrattuale è disciplinata in modo univoco ai fini dell’Iva, dell’imposta di registro e delle imposte dirette, ove si statuisce che, ai fini fiscali, non si tiene conto delle clausole di riserva della proprietà.

BONUS MOBILI - Gli acquisti all'estero - 15/10/2014
Non costituisce motivo ostativo ai fini della fruizione del bonus mobili l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici all’estero purché “siano rispettate tutte le prescrizioni” tassativamente elencate nella Circolare 18.9.2013, n. 29/E. Al riguardo si fa presente che se il destinatario del bonifico è un soggetto non residente e correlativamente non dispone di un conto in Italia, il pagamento dovrà essere eseguito mediante un ordinario bonifico internazionale (bancario o postale) e dovrà riportare il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la causale del versamento, mentre il numero di partita IVA o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato possono essere sostituiti dall’analogo codice identificativo eventualmente attribuito dal Paese estero. La ricevuta del bonifico dovrà essere conservata unitamente agli altri documenti richiesti per essere esibiti in sede di controllo.

AGEVOLAZIONI - Il bonus investimenti - 13/10/2014
Il Decreto Competitività n. 91/2014 convertito nella Legge n.116/2014 e pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n.192 del 20 agosto 2014, introduce un credito d’imposta pari al 15% degli investimenti in beni strumentali. Occorre nello specifico calcolare il 15% della differenza tra: •investimenti in beni strumentali realizzati nel “periodo agevolato”, ossia nel periodo che decorre dalla data di entrate in vigore del Decreto Competitività (25 giugno 2014) e termina il 30 giugno 2015; •media degli investimenti in beni strumentali realizzati nei cinque periodi di imposta precedenti al “periodo agevolato” (con facoltà di escludere il periodo di imposta con maggiori investimenti). Possono beneficiare dell’agevolazione tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi compresi nella divisione 28 della tabella ATECO 2007. Possono usufruire del credito d’imposta gli investimenti in nuovi macchinari e in nuove apparecchiature di importi unitari superiori a 10.000 euro con esclusione di beni immateriali, di costi pluriennali e di immobili.

EQUITALIA - Compensazione tra cartelle e crediti d’imposta - 09/10/2014
È prevista la possibilità di estinguere le cartelle di pagamento, relativamente a tributi erariali (imposte sui redditi e addizionali, Iva, Registro e altri tributi indiretti, Irap, ecc.) e relativi oneri accessori (compresi gli aggi e le spese a favore dell’agente della riscossione) mediante compensazione con crediti relativi alle imposte erariali stesse. Per fare ciò, bisogna utilizzare, nei sessanta giorni dalla notifica, il modello F24 Accise (codice tributo RUOL). Se il pagamento riguarda solo una parte delle somme dovute, il contribuente può presentare a Equitalia un modulo specifico (reperibile sul sito di Equitalia), con cui dichiara l’avvenuto pagamento in compensazione tramite F24 Accise e indica eventualmente a quale parte del debito erariale imputare il pagamento. Le somme dovute a seguito di iscrizione a ruolo notificate entro il 30 settembre 2013 possono essere estinte anche mediante compensazione con i crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, maturati nei confronti delle Amministrazioni pubbliche (come definite dall’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo n. 165/2001), per somministrazione, forniture e appalti. Il credito deve essere certificato, accedendo alla piattaforma informatica del Ministero dell’Economia e delle Finanze - Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato.

AGEVOLAZIONI - L'Art-bonus - 07/10/2014
Con il D.L. 31.5.2014, n. 83, in vigore dall'1.6.2014, relativo a disposizioni per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo, sono state approvate diverse agevolazioni di tipo fiscale. Si tratta, in particolare, del c.d. “Art-bonus”, il credito d'imposta per le erogazioni liberali a sostegno della cultura, delle agevolazioni per il settore della produzione cinematografica e audiovisiva, del credito d'imposta per la digitalizzazione degli esercizi ricettivi, nonché del credito d'imposta per la riqualificazione e l'accessibilità delle strutture ricettive con lavori di ristrutturazione edilizia o interventi di eliminazione delle barriere architettoniche. In particolare, l’“Art-bonus” è fruibile per gli anni 2014, 2015 e 2016. Il bonus è costituito da un credito d’imposta pari al 65% (2014 e 2015) e al 50% (2016) delle somme che i contribuenti erogano per le finalità sopra ricordate.

REDDITOMETRO - Salvati dai familiari - 06/10/2014
È da annullare l’accertamento da “redditometro” se il contribuente vive in famiglia e può contare su disponibilità finanziarie ricevute in seguito al decesso di un parente prossimo. È quanto emerge dalla sentenza n. 421/02/2014 della Commissione Tributaria Provinciale di Udine. Nel corso del giudizio il contribuente è riuscito a dimostrare la disponibilità di redditi esenti o già tassati, poiché provenienti da un’eredità e dalla convivenza con un parente prossimo. Ha dimostrato altresì che la ricostruzione del maggior reddito operata dall’Ufficio finanziario era erronea sotto diversi aspetti e, segnatamente, per quanto riguardava il conteggio del rimborso delle rate del mutuo; la metratura dell'abitazione principale; il possesso di autovetture e di un bar, da considerarsi promiscuamente e non per intero. L’adita Commissione Provinciale di Udine, nell’annullare l’accertamento dell’Ufficio, ha ribadito la logica che sta alla base dell'accertamento sintetico, ossia che ogni esborso finanziario deve essere preceduto dalla necessaria provvista finanziaria di liquidità.

CONTRIBUTI IMPRESE AUTOTRASPORTO - Incentivi per acquisto autoveicoli - 02/10/2014
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti eroga contributi destinati ai seguenti investimenti e iniziative imprenditoriali: a. Acquisizione, anche mediante locazione finanziaria, di autoveicoli, nuovi di fabbrica, adibiti al trasporto di merci di massa complessiva a pieno carico da 3,5 a 7 tonnellate a trazione alternativa a gas naturale o biometano; b. Acquisizione, anche mediante locazione finanziaria, di autoveicoli, nuovi di fabbrica, adibiti al trasporto di merci di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 16 tonnellate a trazione alternativa a gas naturale o biometano; c. Acquisizione, anche mediante locazione finanziaria, di autoveicoli, nuovi di fabbrica, per il trasporto combinato ferroviario rispondenti alla normativa UIC 596-5 e per il trasporto combinato marittimo dotato di ganci nave rispondenti alla normativa IMO. I Beneficiari della presente misura d’incentivazione sono le imprese di autotrasporto di merci, di qualsiasi dimensione, in regola con i requisiti di iscrizione al Registro elettronico nazionale e all’Albo degli autotrasportatori di cose per conto di terzi. Relativamente agli investimenti di cui alla lettera a), l’importo del contributo è pari a € 2.400,00, calcolato nella misura di circa il 40% del valore del sovra-costo rispetto alla produzione di veicoli ad alimentazione diesel. Relativamente agli investimenti di cui alla lettera b), l’importo del contributo è pari a € 9.200,00, calcolato nella misura di circa il 40% del valore del sovra-costo rispetto alla produzione di veicoli ad alimentazione diesel. Relativamente agli interventi di cui alla lettera c), l’intensità d’aiuto è determinata al 20% dell’intero costo di acquisizione, con tetto massimo del contributo pari a € 4.500,00. L’importo massimo ammissibile per singola impresa non può superare € 500.000,00. La domanda deve essere presentata entro il termine perentorio del 30 Novembre 2014. (valutazione a sportello fino ad esaurimento delle risorse disponibili)

F24 - Da oggi addio al modello cartaceo - 01/10/2014
Il c.d. “Decreto Irpef” ha stato stabilito che a decorrere dal 1° ottobre 2014, fermo restando i limiti già previsti da altre disposizioni vigenti in materia, i versamenti con modello F24 potranno essere eseguiti da parte delle persone fisiche: a) esclusivamente mediante i servizi telematici messi a disposizione dall'Agenzia delle Entrate, nel caso in cui, per effetto delle compensazioni effettuate, il saldo finale del modello F24 sia di importo pari a zero; b) esclusivamente mediante i servizi telematici messi a disposizione dall'Agenzia delle Entrate e dagli intermediari della riscossione convenzionati con la stessa, inclusi quindi anche i prodotti di Internet Banking, nel caso in cui siano effettuate delle compensazioni e il saldo finale del modello F24 sia di importo positivo e nel caso di F24 di importo superiore a mille euro; Grazie a un recente intervento di prassi (Circolare n.27/E del 19.09.2014), è stata prevista una serie di deroghe alla regola generale; si tratta di una sorta di regime temporaneo che permette ancora l’utilizzo del modello cartaceo in taluni specifici casi: • F24 precompilati dall’ente impositore - Per evitare complicazioni per i contribuenti e possibili errori nella compilazione dei modelli F24, i contribuenti che utilizzano deleghe di pagamento pre-compilate, inviate dagli enti impositori (ad esempio Agenzia delle entrate, Comuni, ecc.), con saldo finale superiore a 1.000,00 euro, possono presentare detti modelli in formato cartaceo presso gli sportelli degli intermediari della riscossione convenzionati con l’Agenzia, a condizione che non siano indicati crediti in compensazione; • Versamenti rateali in corso - Tenuto conto che per numerosi contribuenti non titolari di partita IVA, alla data di entrata in vigore della disposizione in commento (1° ottobre 2014), sono in corso, per il corrente anno, versamenti rateali di tributi, contributi e altre entrate tramite modello F24 cartaceo, sarà possibile continuare a effettuare i versamenti delle rate successive utilizzando la medesima modalità, fino al 31 dicembre 2014, anche per importi superiori a 1.000,00 euro e/o utilizzando crediti in compensazione, oppure se il saldo del modello è pari a zero; • Utilizzo di crediti d’imposta fruibili in compensazione esclusivamente presso gli agenti della riscossione - I soggetti che hanno diritto ad agevolazioni fiscali, nella forma di crediti d’imposta, utilizzabili in compensazione esclusivamente presso gli agenti della riscossione, per tale finalità possono continuare a presentare il modello F24 cartaceo presso gli sportelli degli agenti medesimi.

CONTRIBUTI EUROPEI - Fondo di crescita sostenibile - 30/09/2014
I progetti ammissibili alle agevolazioni devono prevedere la realizzazione di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie riportate di seguito. Il progetto dovrà prevedere spese ammissibili non inferiori a euro 800.000,00 e non superiori ad euro 3.000.000,00. Le agevolazioni sono concesse nella forma del finanziamento agevolato con una durata massima di 8 anni, oltre un periodo di preammortamento della durata massima di 3 anni decorrenti dalla data del decreto di concessione. E’ facoltà dell’impresa rinunciare, in tutto o in parte, al periodo di preammortamento. Il rimborso del finanziamento agevolato avviene secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate scadenti il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno. Gli interessi di preammortamento sono corrisposti alle medesime scadenze. Il tasso agevolato di finanziamento è pari al 20 % del tasso di riferimento, vigente alla data di concessione delle agevolazioni, fissato sulla base di quello stabilito dalla Commissione europea. Le domande di agevolazioni possono essere presentate a partire dalle ore 9.00 del 27 Ottobre 2014 utilizzando la procedura di compilazione guidata accessibile dalla sezione “Progetti di R&S negli ambiti tecnologici di Horizon 2020”.

DONNE E OVER 50 - Continuano i bonus per le assunzioni - 19/09/2014
Il bonus contributi per l'assunzione di donne e over 50, introdotto dalla Legge «Fornero» prevede che a partire dal 1° gennaio 2013 i datori di lavoro possano fruire della riduzione del 50% dei contributi a loro carico, se assumono a tempo determinato o indeterminato, lavoratori appartenenti alle seguenti categorie: - lavoratori di età non inferiore a 50 anni in stato di disoccupazione da oltre 12; - donne di qualsiasi età, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, residenti in aree svantaggiate (regioni del Sud e altri territori individuati dall'UE, tra cui alcuni comuni in provincia di Ferrara e parte del comune di Ravenna); - donne di qualsiasi età, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, ovunque residenti; il requisito non implica lo stato di disoccupazione ufficiale, ma semplicemente il non aver svolto lavori di durata superiore a sei mesi o con retribuzione superiore a quella esente da imposte (8.000 euro annui in caso di lavoro subordinato o a progetto, 4.800 se lavoro autonomo). L'agevolazione consiste nella riduzione del 50% dei contributi, per un periodo di dodici mesi in caso di contratto a tempo determinato (prolungati a 18 in caso di stabilizzazione) e di 18 mesi per l'assunzione a tempo indeterminato. Il contratto può essere subordinato o di somministrazione, anche part-time (sono esclusi il lavoro domestico, ripartito, intermittente e accessorio).

AGEVOLAZIONI - Sconto fino al 60% sui consumi elettrici - 18/09/2014
Le aziende che consumano almeno 2,4 GWh elettrici all’anno, possono presentare domanda per ottenere uno sconto sui costi dell'energia elettrica entro il 31 ottobre 2014. Avranno diritto ad agevolazioni sugli oneri di sistema elettrico le imprese che rispettano entrambe le seguenti condizioni: – abbiano utilizzato almeno 2,4 GWh elettrici annui; – siano caratterizzate da un Rapporto IIE (Indice Intensità Elettroenergetica) tra il costo del quantitativo di energia elettrica utilizzata nell’anno solare ed il fatturato dell’anno uguale o superiore al 2%. Le agevolazioni per le imprese energivore saranno riferite alle imprese che operano nel settore manifatturiero (Sezione C Codice ATECO 2007). Lo sconto sugli oneri di sistema elettrico va da un minimo del 15% ad un massimo del 60%.

SABATINI-BIS - On line la guida per la domanda di erogazione della prima quota - 17/09/2014
Il Decreto del Fare (D.L. n. 69/2013 ) ha introdotto, all’art. 2, un incentivo per l’acquisto di attrezzature, macchinari, software, hardware, tecnologie digitali. Le imprese possono chiedere un finanziamento agevolato su un fondo aperto dal 31 marzo fino a esaurimento fondi. La misura è stata chiamata “Sabatini-bis” per la somiglianza con l’agevolazione già in vigore nel passato. Gli incentivi riconosciuti alle Piccole medie Imprese riguardano: - un finanziamento bancario di importo compreso tra 20mila e 2 milioni di euro per realizzare investimenti, anche mediante leasing finanziario, in macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica a uso produttivo, nonché in hardware, software e tecnologie digitali (spese classificabili nell’attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4 dell’articolo 2424 del codice civile); - un contributo economico che copre parte degli interessi sui finanziamenti contratti, pari all’ammontare di quelli calcolati su un piano di ammortamento a rate semestrali, con tasso del 2,75% e durata 5 anni; - una copertura sul finanziamento fino all’80% del suo ammontare, tramite “Fondo di garanzia per le PMI”. La data di apertura è il 31 marzo 2014 e la data di scadenza il 31 dicembre 2016.

SBLOCCA ITALIA - Le novità per gli immobili - 16/09/2014
Con lo “Sblocca Italia”, arriva una nuova misura diretta a incentivare gli investimenti immobiliari: l’art.22 introduce uno sconto fiscale del 20% sull'acquisto o la costruzione di immobili, che si concretizza in una deduzione di 60.000 euro, godibile in massimo otto anni (7.500 euro all'anno). Il vero problema è che quell’immobile, da acquistare direttamente dal costruttore (o dall’impresa di costruzione o ristrutturazione), dovrà poi essere locato per almeno otto anni a canone concordato. Le condizioni per la concessione dell'agevolazione sono le seguenti: - l'acquisto deve essere effettuato dall’1.01.2014 al 31.12.2017; - l’immobile deve essere a destinazione residenziale (di nuova costruzione o oggetto di ristrutturazione [ex art. 3, co.1 lett.d] del D.P.R. n.380/2001); - la categoria catastale deve essere necessariamente A (abitazioni) esclusi gli A8, A9 e A1 (ville e case storiche o signorili); - la classe energetica degli immobili deve essere del tipo A o B; - il cedente deve essere impresa di costruzione o di ristrutturazione immobiliare o cooperativa edilizia o soggetti che vi hanno fatto tali interventi; - l’acquirente deve essere persona fisica che non esercita attività commerciale; - il tetto di spesa per l'acquisto (anche di due immobili) è di 300.000 euro; - la destinazione locativa va operata entro 6 mesi dalla fine lavori di costruzione o dall’acquisto; - il canone non sia superiore a quello ex art.2 co.3 L. 431/98 o a quello ex convenzione art.18 D.P.R. 380/2001 o ex art.3, co.114 L. 350/2003; - locatore e locatario non devono avere rapporti di parentela entro il 1° grado.

INCENTIVI - Bando Ricerca e Innovazione 2014 - 15/09/2014
Regione Lombardia e le Camere di Commercio Lombarde, nell’ambito dell’Accordo di programma per lo sviluppo economico e la competitività del sistema lombardo, promuovono il Bando Ricerca e Innovazione 2014. Il Bando è rivolto a micro, piccole e medie imprese lombarde con sede legale/operativa in una provincia lombarda. Gli obiettivi sono : •stimolare l'innovazione tecnologica di processo e di prodotto, tramite l'introduzione e la creazione di nuove tecnologie digitali e la messa a disposizione di servizi di trasferimento tecnologico, anche in vista di EXPO; •accompagnare le imprese alla partecipazione a programmi di ricerca, sviluppo e innovazione europei, promuovendo esperienze di successo nei paesi dell'UE e favorendo la nascita e la crescita di reti di imprese; •valorizzare il capitale umano inserendo in impresa ricercatori e personale altamente qualificato capaci di guidare l'impresa in percorsi complessi di innovazione; •sostenere i processi volti all'ottenimento di brevetti/modelli europei/internazionali Verrà riconosciuto a fondo perduto fino al 50% delle spese sostenute per l'acquisto di beni e servizi fino a un massimo di 30.000 Euro. Le domande posso essere presentate dalle ore 14:00 del 16/10/2014 alle ore 12:00 del 25/03/2015 esclusivamente in forma telematica, dal portale www.bandimpreselombarde.it, compilando l'apposito Modulo di domanda.

DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE - Cosa cambia - 12/09/2014
La dichiarazione di successione deve essere presentata dai chiamati all’eredità. Non c’è obbligo di dichiarazione se l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto e l’attivo ereditario ha un valore non superiore a 100.000 euro e non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari. Con il D.L. Semplificazione fiscale è stata aumentata la quota di attivo (prima era di 25.823 euro) per cui scatta l’esenzione dalla presentazione della dichiarazione. In linea generale la Dichiarazione di Successione deve essere presentata entro 12 mesi dalla data di apertura della successione che coincide, generalmente, con la data del decesso del contribuente. È necessario compilare l’apposito modulo disponibile presso gli uffici dell’Agenzia e successivamente presentarlo all’ufficio nella cui circoscrizione era fissata l’ultima residenza del defunto. Nel caso in cui il defunto fosse residente all’estero, la dichiarazione di successione deve essere presentata nella circoscrizione in cui è fissata l’ultima residenza italiana. In alternativa si può presentare alla Direzione Provinciale II di ROMA – Ufficio Territoriale ROMA 6 – EUR TORRINO, in Via Canton 20 – CAP 00144 Roma. Con il Decreto Semplificazioni fiscali sono state introdotte altre due novità in merito alla Dichiarazione di successione: non sarà più obbligatorio allegare i documenti in originale (essendo sufficienti le relative copie non autenticate, accompagnate da una dichiarazione sostitutiva), né sarà necessario presentare la dichiarazione integrativa in caso di rimborso fiscale erogato dopo la dichiarazione di successione.

CONTRATTO DI RETE IMPRESE - Nuovo modello per la registrazione - 09/09/2014
Con il decreto Dm 122/2014 (Gazzetta Ufficiale del 25 agosto) arriva un nuovo modello di trasmissione dei dati. Sarà comunque necessario un decreto applicativo del MiSE con le specifiche tecniche, predisposte da InfoCamere. La legge sulle reti di impresa prevede, infatti, che la trasmissione del contratto al Registro delle Imprese avvenga tramite un modello di contratto tipizzato fornito da Ministero della Giustizia, Economia e Sviluppo Economico. Tutte le norme, gli strumenti e le regole operative sono disponibili nell’apposita sezione del sito web del Registro Imprese, che comprende anche Guide dedicate alle diverse tipologie di contratto di rete e le statistiche sull’andamento di questo strumento in Italia. Secondo i dati aggiornati al 1° luglio 2014, sono circa 8mila le imprese che aderiscono a contratti di rete, soprattutto in Lombardia, Emilia Romagna, Toscana e Veneto. Attraverso le reti di impresa «più imprenditori perseguono lo scopo di accrescere, individualmente e collettivamente, la propria capacità innovativa e la propria competitività sul mercato e a tal fine si obbligano, sulla base di un programma comune di rete, a collaborare in forme e in ambiti predeterminati attinenti all’esercizio delle proprie imprese ovvero a scambiarsi informazioni o prestazioni di natura industriale, commerciale, tecnica o tecnologica ovvero ancora ad esercitare in comune una o più attività rientranti nell’oggetto della propria impresa». Oltre ai vantaggi competitivi determinati dalla sinergia fra imprese diverse, offre anche vantaggi fiscali, ad esempio quelli previsti dal Dl 78/2010 convertito con la legge 122/2010, che prevede la sospensione di imposta sugli utili d’esercizio accantonati e destinati al fondo per la realizzazione degli investimenti del programma comune.

F24 - Nuove regole dall’1.10.2014 - 04/09/2014
Pagare le imposte sarà più complicato a partire dal 1° ottobre 2014. Infatti, non si potrà più andare fisicamente in banca o in posta per effettuare il pagamento dei modelli F24: - superiori a mille euro; - o di quelli che utilizzano crediti d'imposta in compensazione. In questi casi si dovrà effettuare il pagamento solo in via telematica, cioè trasmettendo via internet il modello F24, tramite i servizi telematici delle Entrate (F24 web, F24 online e F24 cumulativo) o delle banche o delle poste. Per effetto delle disposizioni introdotte dall’art. 11 D.L. 66/2014, dal 1.10.2014 il pagamento dei tributi (contributi previdenziali, Inail, tributi locali, ecc.) potrà essere effettuato mediante il modello F24 cartaceo (presso banche, Poste italiane, Equitalia) solo da soggetti persone fisiche, che debbano versare un saldo pari o inferiore a € 1.000, senza alcuna compensazione. Per l'F24 web e l'F24 online, cioè quelli che consentono di fare direttamente l'F24 telematico, la richiesta di pagamento dell'F24 viene scartata se non c'è la corrispondenza tra il codice fiscale del contribuente indicato nel modello F24 e quello del titolare del conto corrente di addebito (o del cointestatario con abilitazione a operare con firma disgiunta). In questi casi, da ottobre 2014, non potendo più pagare in contanti un F24 cartaceo, sarà necessario aprire obbligatoriamente un conto corrente per addebitare il modello telematico, generato con l'F24 web o l'F24 online.

TRUST - Alternativa alla holding di famiglia - 03/09/2014
All’atto della disposizione delle partecipazioni nel Trust non sorge alcun profilo impositivo reddituale. Durante la gestione delle partecipazioni sociali all’interno del Trust, in ipotesi di cessione di una partecipazione qualificata o non qualificata, la plusvalenza in capo al trust è tassata come se lo stesso fosse una persona fisica. In ipotesi di cessione di una partecipazione qualificata, la plusvalenza sarà tassata sul 49,72% dell’ammontare; diversamente, in ipotesi di cessione di una partecipazione non qualificata la plusvalenza sarà soggetta a un’imposta sostitutiva del 26% (a partire dal 1° luglio 2014). Per quanto riguarda invece i dividendi provenienti dalla quote o azioni disposte all’interno del Trust, i profili impositivi dipendono dalla tipologia di Trust. I trust, dal punto di vista fiscale, possono essere trasparenti od opachi. Entrambi sono soggetti Ires, ma mentre i primi sono fiscalmente trasparenti, attribuendo i redditi del trust direttamente ai beneficiari, i secondi sono opachi, quindi in capo al soggetto trust si genera imponibile Ires. Un trust è opaco nel caso in cui i beneficiari del reddito non risultino identificati. In caso di Trust opaco i dividendi percepiti sono sostanzialmente esclusi dalla formazione del reddito imponibile (al 95%), come avviene per i dividendi che concorrono a formare il reddito d’impresa, ai sensi dell’art. 89 del Tuir. La successiva attribuzione dei frutti a beneficiari non sconterebbe alcuna ulteriore imposizione. La tassazione complessiva dei dividendi ammonterebbe dunque all’1,375% (27,5%*5%). È chiara la convenienza fiscale nella gestione dei dividendi rispetto alla holding societaria.

AGEVOLAZIONI - Bando per la valorizzazione dei Disegni e Modelli - 02/09/2014
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’ 8 agosto 2014- Serie Generale n. 183, l’intervento agevolativo in favore di micro, piccole e medie imprese per la valorizzazione dei titoli di Proprietà Industriale, della D.G. per la Lotta e alla Contraffazione – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del Ministero dello Sviluppo Economico. L’intervento denominato, DISEGNI + 2 , sosterrà la capacità innovativa e competitiva delle PMI attraverso la valorizzazione e lo sfruttamento economico dei disegni/modelli industriali sui mercati nazionale ed internazionali, attraverso agevolazioni finalizzate all'acquisto di servizi specialistici esterni, per favorire la: •messa in produzione di nuovi prodotti correlati ad un disegno/modello registrato (Fase 1 - Produzione); •commercializzazione di un disegno/modello registrato. Per visualizzare il bando completo andare sul sito http://www.uibm.gov.it/index.php/p-i-e-pmi-pubblicato-il-bando-disegni-2

BANDO RICERCA E INNOVAZIONE - Edizione 2014 - 01/09/2014
Regione Lombardia e le Camere di Commercio Lombarde, nell’ambito dell’Accordo di programma per lo sviluppo economico e la competitività del sistema lombardo, intendono favorire i processi di innovazione delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) lombarde. Nello specifico, si intendono incentivare interventi di sostegno per: - stimolare l’innovazione tecnologica di processo e di prodotto anche in vista di Expo; - accompagnare le imprese alla partecipazione a programmi di ricerca, sviluppo e innovazione europei; - valorizzare il capitale umano inserendo in impresa ricercatori e personale altamente qualificato; - sostenere i processi volti all’ottenimento di brevetti/modelli europei/internazionali. Le imprese potranno presentare domanda di contributo dalle ore 14.00 del 16 ottobre 2014 fino al momento in cui risulteranno esaurite le risorse stanziate (comprensive di quelle previste per la lista d’attesa) e, comunque, entro e non oltre le ore 12.00 del 25 marzo 2015. La scheda di presentazione e il testo integrale del Bando sono disponibili nel sito www.bandimpreselombarde.it

TASI E TARI - Rischio caos a settembre - 05/08/2014
Prepariamoci al caos anche in occasione della seconda scadenza della Tasi; il 16 ottobre 2014 è la data di riferimento per versare il tributo, relativo agli immobili diversi dall’abitazione principale e il 16 dicembre quella per le abitazioni principali e relative pertinenze. Tuttavia, moltissimi Comuni sono in ritardo con l’emanazione delle delibere e saranno costretti a chiedere ai propri contribuenti, il versamento del tributo ad aliquota standard, senza detrazioni per l'abitazione principale. A tali conclusioni si giunge verificando il censimento ufficiale delle delibere approvate dai sindaci. Ne mancano all'appello ancora circa 5.000, il 60% del totale. Qualora le delibere non arrivino in tempo, si pagherà con l'aliquota standard dell'1 per mille, agevolando così gli immobili di lusso, che pagheranno poco, ma pessima per le abitazioni più modeste, che non hanno mai pagato l'Imu ma verseranno la Tasi perché gli standard non prevedono detrazioni. La Tari, componente della IUC, dedicata al servizio di igiene urbana che sostituisce la Tares, la Tarsu e la Tia, è invece, caratterizzata da una variabilità assoluta. Federconsumatori ha già reso disponibili le proprie indagini: per una famiglia di tre persone che abitano in 100 mq. Il tributo oscilla dai 532 euro di Cagliari ai 136 di Cremona.

REDDITOMETRO - Avvertiti i contribuenti con differenze troppo alte tra spese e redditi - 04/08/2014
Anche quest’anno sono in arrivo lettere da parte dell’Agenzia delle Entrate che evidenziano ai contribuenti che le spese sostenute nel corso del 2012 (rilevate mediante le banche dati dell'amministrazione finanziaria) non sono in linea con il reddito dichiarato. L’obiettivo dell’Agenzia delle Entrate è quello di infondere timore nel contribuente il quale posto di fronte al rischio di accertamento provveda a dichiarare redditi più elevati in sede di Unico 2014 redditi 2013 oppure provveda perfino a modificare l’Unico 2013 redditi 2012 mediante la presentazione di una dichiarazione integrativa entro il prossimo 30 settembre 2014. Più precisamente nel documento viene evidenziato che il contribuente ha presentato una dichiarazione dei redditi per il periodo d’imposta 2012 non coerente con le spese intercettate dall’Amministrazione finanziaria. A questo scopo è allegato un prospetto che riporta la natura di tali spese come acquisti di immobili, auto, sottoscrizione di contratti di leasing, polizze assicurative e spese per lavoro domestico.

ART-BONUS - Istruzioni del Fisco - 01/08/2014
Il nuovo regime fiscale agevolato, Art-Bonus, prevede per le persone fisiche e giuridiche che effettuano erogazioni liberali in denaro a favore di cultura e spettacolo, un credito di imposta pari al 65 % delle erogazioni fatte tra il 2014 e il 2015 e al 50% di quelle eseguite nel 2016. Danno diritto all’Art-Bonus le erogazioni in denaro destinate a: - interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici (anche nel caso in cui tali beni siano gestiti da soggetti concessionari o affidatari); - sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica (musei, biblioteche, archivi, aree e parchi archeologici, complessi monumentali); - realizzazione di nuove strutture, restauro e potenziamento di quelle esistenti, delle fondazioni lirico-sinfoniche o di enti o istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo. Il credito d’imposta è, comunque, riconosciuto nei limiti del 15% del reddito imponibile delle persone fisiche ed enti non commerciali, mentre ai titolari di reddito d’impresa spetta nel limite del 5 per mille dei ricavi. Tra le persone fisiche vanno ricompresi anche i lavoratori autonomi. Il credito, che non ha alcuna rilevanza ai fini delle imposte sui redditi e dell’Irap, è ripartito in tre quote annuali di pari importo.

MODELLO 770 - La proroga è ufficiale - 31/07/2014
E' ufficiale: i termini per la trasmissione del modello 770 sono prorogati al 19 settembre 2014. Con il comunicato stampa n. 188 del 30 luglio 2014 il Mef annuncia lo slittamento della scadenza prevista per l’invio del modello 770 all'Agenzia delle Entrate da parte dei sostituti d’imposta. La proroga è prevista in un DPCM, proposto dal Ministro dell'Economia e delle Finanze al Presidente del Consiglio, che tiene conto delle generali esigenze manifestate dalle aziende e dai professionisti.

IMMOBILI - Ricorso contro il riclassamento - 29/07/2014
Il contribuente che riceve un atto di accertamento catastale con cui è rettificato il classamento dell’immobile deve valutare attentamente la motivazione dell’atto. L’atto di attribuzione di un nuovo classamento, recante aumento della rendita catastale, deve infatti ritenersi illegittimo quando non dia conto delle ragioni giuridiche e dei presupposti di fatto sulle cui basi la rendita catastale dell’immobile è stata variata. Secondo giurisprudenza consolidata della Suprema Corte, quando procede all'attribuzione d'ufficio di un nuovo classamento a un'unità immobiliare a destinazione ordinaria, l'Amministrazione Finanziaria deve specificare se tale mutato classamento è dovuto a trasformazioni specifiche subite dall’unità immobiliare in questione, oppure a una risistemazione dei parametri relativi alla microzona, in cui si colloca l'unità immobiliare. Nel primo caso, l'Agenzia deve indicare le trasformazioni edilizie intervenute. Nel secondo caso, deve indicare l'atto con cui si è provveduto alla revisione dei parametri relativi alla microzona, a seguito di significativi e concreti miglioramenti del contesto urbano. Deve quindi ritenersi illegittimo il comportamento dell’Amministrazione Finanziaria che abbia provveduto al riclassamento affidando la motivazione dell’atto all’enunciazione dei meri dati catastali.

DICHIARAZIONI - Il lavoro autonomo occasionale all’estero - 28/07/2014
La tassazione dei redditi di lavoro occasionale all’estero sono regolati dall’art. 3, comma 1 del TUIR che sancisce il principio di tassazione su base mondiale, in base al quale, le persone fisiche sono tassate in Italia sui redditi ovunque prodotti. Ciò significa che colui che svolge attività di lavoro autonomo occasionale all’estero sarà sottoposto a imposizione fiscale italiana e dovrà indicare i redditi nel quadro RL del Modello Unico PF 2014. I redditi derivanti dallo svolgimento di attività di lavoro autonomo non esercitate abitualmente sono ricompresi tra i redditi diversi di cui all’art. 67, co. 1, lett. l), D.P.R. 917/1986. Secondo tali disposizioni, i redditi derivanti da attività di lavoro autonomo occasionale sono dati dalla differenza tra l’ammontare percepito nel periodo d’imposta e le spese direttamente inerenti alla loro produzione.

CESSIONI INTRACOMUNITARIE - Prova della fuoriuscita del bene - 25/07/2014
E' sempre stato ostico dimostrare l'avvenuto trasferimento fisico del bene dall'Italia ad altro Stato membro, al fine di poter correttamente porre in essere una cessione intracomunitaria, non imponibile ai sensi dell’art. 41 del D.L. 331/93, così da superare un eventuale controllo da parte dell'Amministrazione Finanziaria. L'Amministrazione con la Risoluzione n. 71/E del 24 luglio 2014 ha ribadito che può costituire prova idonea dell'uscita del bene dal territorio dello Stato: 1. "l'esibizione del documento di trasporto da cui si evince l'uscita delle merci dal territorio dello Stato per l'inoltro ad un soggetto passivo d'imposta identificato in altro Paese comunitario"; 2. accanto a tale documento non fiscale, corre l'obbligo per il cedente di conservare gli elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie (Intrastat), le fatture, la documentazione bancaria dalla quale risulti traccia delle somme riscosse in relazione alle cessioni intracomunitarie, i contratti attestanti gli impegni intrapresi tra le parti che hanno dato origine alla cessione intracomunitaria (cfr. ris. n. 345/E del 2007).

AGOSTO - Sospensione dei termini processuali - 24/07/2014
Ogni anno, dal 1° agosto, parte la consueta sospensione feriale dei termini processuali fino al 15 settembre. Dal giorno 16 settembre, dunque, i contribuenti e l’Amministrazione Finanziaria potranno ricominciare a contare i giorni entro i quali sarà consentito di agire in giudizio per la rivendicazione dei rispettivi diritti. La pausa determina l’allungamento delle scadenze entro le quali le parti in giudizio possono procedere al deposito di atti e documenti, previsti dalle disposizioni che regolano il processo tributario. In pratica, vengono “neutralizzati” tutti i giorni nel periodo feriale e il computo dei termini va ripreso con il 16 settembre, tenendo conto dei giorni decorsi anteriormente al 1° agosto.

ESONERO CANONE RAI - Domande entro il 31 luglio - 22/07/2014
È il 31 luglio la data entro la quale i soggetti che intendono avvalersi dell’esenzione del canone Rai a partire dal secondo semestre possono presentare l’apposito modello per attestare il possesso dei requisiti richiesti. Negli anni successivi, se le condizioni di esenzione permangono, non è necessario presentare ulteriori dichiarazioni per continuare ad avvalersi dell’agevolazione. Per poter fruire dell’esenzione è necessario: • aver compiuto 75 anni alla data del 31 luglio 2014; • non convivere con altri soggetti, diversi dal coniuge, titolari di un reddito proprio; • avere un reddito complessivo non superiore a 6.713,98 euro. Una volta verificata l’esistenza dei presupposti richiesti è necessario compilare una dichiarazione sostitutiva, accompagnata da un documento di identità, che attesta il possesso dei requisiti necessari, che può essere spedita a mezzo del servizio postale in plico raccomandato, senza busta, oppure può essere consegnata dall’interessato presso un qualsiasi ufficio territoriale dell'Agenzia delle Entrate.

RATEAZIONI PER I DECADUTI - Istanza entro il 31 luglio - 21/07/2014
Entro il 31 luglio i contribuenti decaduti dalle precedenti rateazioni entro il 22 giugno 2013 dovranno proporre a Equitalia l’istanza per la nuova rateazione. Al fine di poter beneficiare della possibilità offerta ai contribuenti decaduti, risulta necessario presentare il modulo disponibile sul sito Equitalia. Si ritengono applicabili anche in questo caso le disposizioni previste per le altre rateazioni, ragion per cui, mentre per debiti fino a 50 mila euro non è necessario allegare alcuna documentazione comprovante la situazione di difficoltà economica, per debiti oltre 50 mila euro la concessione della rateazione è subordinata alla verifica della situazione di difficoltà economica. Le persone fisiche dovranno quindi allegare l’Isee, mentre le imprese in contabilità ordinaria dovranno calcolare l’indice di liquidità e determinare l’indice alfa.

REDDITOMETRO - Flop dei controlli - 18/07/2014
Magro il bottino per il redditometro nel 2013: solamente 21.000 controlli con una maggiore imposta accertata di 350 milioni di euro. Per il 2014 le prospettive non sembrano migliori. Infatti nonostante anche nell’ultimo bilancio pubblicato il 16 luglio scorso l’Agenzia delle Entrate insista con il sostenere che “[...] particolare cura dovrà essere posta nell’attività di analisi e selezione delle posizioni più significative che consentirà un miglioramento qualitativo dei risultati [...]” dall’esito delle prime missive spedite non sembra ci si trovi di fronte a un’inversione di rotta. In molti casi infatti, le lettere, si sono rivelate piene di errori a causa di informazioni non corrette o non aggiornate contenute nelle banche dati dell’Amministrazione finanziaria: si va da spese incriminate per un immobile che in realtà era uscito dalla disponibilità del contribuente in quanto pignorato, alla rilevazione di elevate spese per leasing o assicurazioni incompatibili con il reddito dichiarato nel quadro RN in quanto si tratta di costi inerenti l’attività d’impresa, quindi integralmente dedotti nel quadro RG. Sembra che molte delle lettere inviate si concluderanno con un nulla di fatto con relativo annullamento dell’azione accertativa anche con autotutela, il meccanismo con il quale il fisco riconosce di aver commesso un errore e provvede ad azzerare la propria pretesa.

ENASARCO - Contributi in scadenza - 17/07/2014
Importante adempimento in vista per gli agenti e i rappresentati di commercio. Infatti, è in scadenza il pagamento contributivo del secondo trimestre 2014 che ha come termine ultimo il 20 agosto 2014, anticipato al 5 agosto 2014 per le ditte che usano l'addebito bancario al fine di non incorrere in sanzioni. Per la compilazione della distinta è necessario collegarsi sul sito dell’Enasarco e inserire la provvigione maturata da ciascun agente. Le modalità di pagamento sono due : Mav oppure l'addebito su c/c bancario. Per i Mav, in particolare, è possibile stampare il bollettino dopo aver confermato la distinta, mentre per l'addebito su c/c bancario è necessario aver attivato preventivamente la delega. L'aliquota contributiva, in vigore dal 1° gennaio 2014, è pari al 14,20% (7,10% a carico della ditta e 7,10% a carico dell'agente) delle provvigioni. Esistono, tuttavia, alcuni parametri da rispettare, ossia i c.d. “minimali contributivi” e il “massimale provigionale” annui, che vengono rivalutati annualmente secondo l'indice Istat FOI. Per quest’anno, in particolare, il massimale annuo per un rapporto di agenzia plurimandatario è pari a 23 mila euro (a cui corrisponde un contributo massimo di 3.266 euro), mentre per i monomandatari si arriva a 35 mila euro.

VISTO DI CONFORMITA' - I nuovi vincoli della Legge di Stabilità - 16/07/2014
La Legge di Stabilità prevede l’applicazione di nuovi vincoli a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2013. In particolare il contribuente che intenda compensare crediti IRES, IRPEF (ivi comprese relative addizionali o imposte sostitutive) o IRAP, per importi superiori a 15.000 euro, dovrà apporre sulla dichiarazione da cui tali crediti emergono il visto di conformità ovvero, in alternativa, la sottoscrizione da parte dell’organo incaricato di effettuare il controllo contabile. Un’altra novità riguarda chi presenta un modello 730 da cui emerge un credito per oltre 4.000 euro, il quale sarà sottoposto a specifici controlli sulla spettanza delle detrazioni, in particolare quelle per familiari a carico e (pur essendo la denuncia dei redditi predisposta in regime di assistenza fiscale) non potrà ottenere il rimborso in busta paga dal datore di lavoro, bensì dall'Agenzia delle Entrate al termine delle verifiche.

ABITAZIONE PRINCIPALE - Regime di detraibilità interessi passivi - 15/07/2014
Per definire il regime di detraibilità degli interessi passivi bisogna far riferimento alla data di stipula del contratto di mutuo ed al momento nel quale il contribuente ha posto nell’abitazione la propria residenza abituale. Ai sensi della Legge n. 388/2000 per i mutui stipulati a partire dal 1° gennaio 2001, vale la regola secondo la quale la detrazione va calcolata su un importo massimo di € 4.000,00 complessivi ed è ammessa a condizione che l’immobile sia stato adibito ad abitazione principale entro un anno dall’acquisto. Inoltre, l’acquisto dell’immobile deve avvenire entro l’anno antecedente o successivo alla stipula del mutuo. Ne deriva che potrebbero passare anche due anni dalla data di stipula del mutuo a quella in cui il contribuente stabilisce la propria dimora nell’abitazione.

BONUS IRPEF - Compensazione no limits - 14/07/2014
Il c.d. bonus 80 euro può essere compensato dal sostituto di imposta nel modello F24 con qualsiasi debito nei riguardi anche di diversi enti impositori (Stato, Inps, enti locali, ecc.). Quindi, è possibile compensare qualunque tributo, contributo, ecc. che si inserisce nel modello di versamento. A tal fine, si rammenta che è stato istituito un apposito codice tributo “1655”, denominato “Recupero da parte dei sostituti d’imposta delle somme erogate ai sensi dell’articolo 1 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66”. Inoltre, il bonus Irpef non sconta i limiti ordinari: né l’importo massimo annuale di 700.000 euro né il divieto di utilizzo dei crediti in caso di debiti iscritti a ruolo di importo superiore a 1.500 euro. Sono questi i chiarimenti principali forniti dall’Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 22/2014, illustrando le novità più salienti dopo la conversione in legge del D.L. n. 66/2014.

BENI IN GODIMENTO AI SOCI - La doppia tassazione - 11/07/2014
La Legge 14 settembre 2011, n. 148 (di conversione del D.L. n. 138/2011) ha previsto la tassazione della concessione dei beni dell’impresa a soci e familiari qualora il corrispettivo pattuito per il loro godimento sia inferiore al valore che lo stesso avrebbe sul libero mercato. La finalità delle disposizioni in esame è quella di contrastare il fenomeno delle c.d. intestazioni fittizie, ovvero dell’utilizzo di beni dell’impresa per fini personali e quindi diversi da quelli inerenti l’attività d’impresa, a fronte di corrispettivi irrisori. L’applicazione della disciplina in oggetto può determinare un fenomeno di doppia imposizione nell’ipotesi in cui l’utilizzatore dei beni d’impresa concessi in godimento sia: l’imprenditore individuale, un socio di una società di persone, un socio di srl “trasparente” ex art. 116, TUIR. Se la concessione del bene d’impresa avviene senza corrispettivo o ad un corrispettivo inferiore rispetto al valore di mercato a tali soggetti viene imputato: - un maggior reddito “corrispondente all’indeducibilità in capo al concedente (società / ditta individuale) dei costi del bene dato in godimento”; - un reddito diverso, ai sensi dell’articolo 67, lett. h-ter), TUIR pari alla differenza tra il valore normale ed il corrispettivo pattuito per l’utilizzo del bene.

PARTECIPAZIONI - Le non qualificate sono meno convenienti - 10/07/2014
I soci che detengono partecipazioni non qualificate sono coloro che più saranno penalizzati dell’incremento delle aliquote sui proventi finanziari. I dividendi percepiti da persone fisiche, società semplici e soggetti esenti Ires saranno infatti interessati da un incremento di ben sei punti percentuali (dal 20 al 26%) nelle ritenute alla fonte subite. L’incremento interesserà i dividendi percepiti dal 1° luglio 2014. Rimarranno invece indenni dall’incremento della tassazione disposto con il Dl 66/2014, coloro che detengono le partecipazioni nell’ambito del reddito d’impresa. Allo stesso modo non saranno interessati dalle novità coloro che detengono partecipazioni qualificate. In quest’ultimo caso, infatti, continua ad applicarsi la tassazione in base alle aliquote IRPEF sulla parte imponibile (40 o 49,72 per cento, a seconda che gli utili siano stati prodotti, rispettivamente, fino all’esercizio in corso al 31 dicembre 2007 o successivamente). L’art. 67 del Tuir stabilisce che le partecipazioni qualificate sono quelle che rappresentano, complessivamente, una percentuale di diritti di voto esercitabili nell'assemblea ordinaria superiore al 2 o al 20% ovvero una partecipazione al capitale od al patrimonio superiore al 5 o al 25%, secondo che si tratti di titoli negoziati in mercati regolamentati o di altre partecipazioni.

COMPRO ORO - Sì al reverse charge - 08/07/2014
Si applica l’inversione contabile quando il “Compro oro” acquista oro usato o rottame destinandolo alla fusione e/o trasformazione. È quanto emerge dalla sentenza n. 857/30/14 della Commissione Tributaria Regionale della Toscana. L’Agenzia delle Entrate ha emesso quattro avvisi di accertamento finalizzati al recupero dell’IVA nei confronti di una ditta titolare di “Compro oro”. Secondo la tesi dell'Ufficio, confermata dai giudici della CTP di Lucca, l'appellante aveva eseguito una cessione meramente documentale di rottami d'oro, in luogo di effettive cessioni di oggetti d’oro usati. È stato quindi contestato un indebito utilizzo dell’inversione contabile ex art. 17 D.P.R. n. 633/72. La CTR valuta errati i presupposti su cui si è fondata la decisione del collegio provinciale, poiché ai negozi di “Compro oro” è proibita la fusione del materiale in proprio essendo obbligati alla cessione a terzi (privati e/o fonderie). È quindi del tutto coerente che nella sede della contribuente non siano stati rinvenuti macchinari o personale addetto alla fusione. L’appello del “Compro oro” in definitiva è stato accolto, mentre le spese processuali sono state integralmente compensate tra le parti.

ZONE FRANCHE URBANE PUGLIA - I codici tributo - 07/07/2014
Con la Risoluzione n. 69/E del 04.07.2014, l’Amministrazione Finanziaria ha istituito gli 11 codici tributo (da “Z135” a “Z145”), che dovranno utilizzare le micro e piccole imprese attive nelle aree delle Zone franche urbane della Puglia ricadenti nell’obiettivo Convergenza, per usufruire delle agevolazioni a loro riservate. L’articolo 37 del D.L. 179/2012, convertito, con modificazioni, dalla Legge 17 dicembre 2012, n. 221, disciplina il “Finanziamento delle agevolazioni in favore delle imprese delle Zone Urbane ricadenti nell'Obiettivo Convergenza”. Con decreto del Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministro e dell’Economia e delle Finanze 10 aprile 2013, e successive modificazioni, sono state disciplinate all’articolo 5, le agevolazioni cui possono accedere i soggetti di cui all’articolo 3 del medesimo decreto. Si tratta in particolare di una esenzione dalle imposte sui redditi, dall’Irap e dall’Imu, e dal versamento dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente. La diminuzione massima di cui possono usufruire è di 200mila euro; l’importo dell’agevolazione è di euro 100mila euro per le imprese del settore trasporto su strada. Gli sconti sono applicabili attraverso la riduzione dei versamenti da effettuare tramite compensazione con modello F24.

EQUITALIA - Riapre la rateazione - 04/07/2014
Il Legislatore ha concesso una nuova possibilità anche a coloro che, per Legge, avevano ormai perso il beneficio della rateizzazione perché non in regola con i pagamenti alla data del 22 giugno 2013. Secondo quanto stabilito dal Decreto Irpef (DL 66/2014, convertito con modificazioni dalla Legge 89/2014), infatti, i contribuenti interessati potranno richiedere fino a un massimo di 72 rate (6 anni) presentando la domanda entro il prossimo 31 luglio. Equitalia ha già messo a disposizione un apposito modulo sul suo sito internet, nella sezione “Rateizzare”, denominato appunto “Istanza di rateazione ai sensi dell’art. 11-bis del Decreto Legge n. 66/2014 convertito con modificazioni dalla legge n.89/2014”. La nuova rateazione ha le seguenti peculiarità : - Il nuovo piano concesso non è prorogabile in caso di peggioramento della situazione di difficoltà che non consente più di sostenere il piano di dilazione in corso. - E' prevista la decadenza in caso di mancato pagamento di due rate anche non consecutive, anziché dopo 8 rate, come attualmente previsto per le altre rateazioni. Questo strumento consente al contribuente di non essere più considerato inadempiente finché i pagamenti sono regolari, ed è quindi possibile ottenere il Durc e il certificato di regolarità fiscale per poter lavorare con le pubbliche amministrazioni. Inoltre, il contribuente che paga a rate, è al riparo da eventuali azioni cautelari o esecutive (fermi, ipoteche, pignoramenti).

REDDITOMETRO - Con i genitori salvi da accertamento - 03/07/2014
Il professionista a inizio carriera che continua a vivere con mamma e papà ha buone probabilità di ottenere l’annullamento dell’accertamento da “redditometro”. È quanto emerge dalla sentenza n. 71/01/14 della Commissione Tributaria Provinciale di Lodi. Dopo un tentativo di accertamento con adesione non andato a buon fine, l’Agenzia delle Entrate notificava al contribuente tre avvisi di accertamento con i quali rideterminava sinteticamente il reddito imponibile per gli anni 2007 e 2008, sulla base del possesso di tre autovetture, di un ciclomotore e di due immobili. Nell’impugnare i predetti avvisi, il contribuente ha specificato che negli anni considerati viveva con i genitori, essendo single e ancora agli inizi della professione. Il medesimo ha poi fatto presente di non sostenere le spese per il mantenimento dei beni indicati dall’Ufficio, pur essendone l’intestatario. A riprova di tale circostanza ha allegato i bonifici eseguiti dal padre, a nome del quale erano pure stipulate le polizze assicurative delle autovetture e del ciclomotore. Ebbene, a fronte di tali precisazioni – tutte fornite di prova documentale - l’adita CTP di Lodi ha annullato l’accertamento, con condanna dell’Amministrazione resistente al pagamento delle spese di lite.

RITENUTE D'ACCONTO - Scomputo anche senza certificazioni - 02/07/2014
Una delle questioni più dibattute per i professionisti è la possibilità di scomputare le ritenute subite anche in assenza della certificazione da parte del sostituto d’imposta. L’Amministrazione Finanziaria nella R.M. 68/E/2009, ha ammesso l’utilizzo di "certificazioni" diverse rispetto a quelle rilasciate dal sostituto. Dunque, a parere dell’Amministrazione Finanziaria, il contribuente può comunque essere legittimato allo scomputo delle ritenute purché sia in grado di documentare di aver subito la trattenuta. La documentazione rilevante a tale fine, secondo il richiamato documento di prassi, può includere sia la fattura che documentazione bancaria attestante che le somme incassate siano corrispondenti al netto fatturato; i suddetti documenti possono dimostrare in modo inequivocabile di aver subito la trattenuta. Le indicate prove documentali andranno accompagnate da una dichiarazione sostitutiva, con la quale il contribuente dichiara, sotto la propria responsabilità, che la documentazione prodotta è riferita esclusivamente a una o più fatture specificamente individuate, a fronte delle quali non vi è stato alcun ulteriore pagamento da parte del sostituto. Secondo l'Agenzia, tale dichiarazione sostitutiva assume un valore probatorio equipollente a quello della certificazione rilasciata dal sostituto, rilevando la stessa quale dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà. Riassumendo, in assenza della certificazione, il professionista può scomputare la ritenute se produce: - copia delle fatture dalle quali si evince la ritenuta subita; - copia della documentazione bancaria attestante l'incasso conseguito; - dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà a conferma della documentazione prodotta.

QUADRO RB - Il nuovo rebus di Unico14 - 30/06/2014
Con riferimento alle novità introdotte con Unico14, una delle disposizioni intorno alle quali sono state sollevate le maggiori perplessità riguarda la rilevanza ai fini Irpef del 50% del rendita degli immobili a uso abitativo non locati situati nello stesso comune nel quale si trova l'immobile adibito ad abitazione principale. In considerazione di quanto appena esposto, gli immobili riportati nel quadro RB di quest’anno potranno essere tassati secondo le situazioni che seguono: • nel caso in cui il contribuente non indichi nemmeno un immobile con codice utilizzo 1, sicuramente non vi saranno immobili che possono essere oggetto di tassazione al 50%; • qualora il contribuente indichi in dichiarazione almeno un’abitazione principale (codice utilizzo “1”), allora tre sono le situazioni che possono prospettarsi con riferimento agli altri immobili dichiarati: 1. gli altri immobili sono situati in un comune differente da quello dell’abitazione principale, quindi nessun immobile sarà soggetto a Irpef nella misura del 50%; 2. gli altri immobili sono situati nello stesso comune ma sono locati: allora non vi è effetto sostitutivo Imu-Irpef e l’Irpef deve essere corrisposta con riferimento all’intera rendita catastale; 3. gli altri immobili sono situati nello stesso comune dell’abitazione principale, sono a uso abitativo e sono non locati: in quest’ultimo caso deve essere applicata la nuova disposizione che prevede la rilevanza ai fini Irpef del 50% della rendita.

CREDITO D'IMPOSTA - Per gli investimenti in beni strumentali “nuovi” - 27/06/2014
Nuovi incentivi per gli investimenti produttivi. Questa volta la disposizione è contenuta nell’art. 18, del D.L. 91/2014, pubblicato sulla G.U. del 24.06.2014. I destinatari dell’agevolazione questa volta sono i soggetti titolari di reddito d’impresa, anche neocostituiti, che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi compresi nella divisione 28 della tabella ATECO, di cui al provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate 16 novembre 2007. Il credito d’imposta per gli investimenti nei suddetti beni è concesso se i beni sono destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato, e per gli investimenti effettuati dal 25.06.2014 fino al 30 giugno 2015. A tal fine, si considerano i criteri d’imputazione temporale previsti dall'articolo 109 del Testo unico, dunque la data di consegna o spedizione dei beni, ovvero la data di ultimazione delle prestazioni per i macchinari realizzati in appalto. Il credito d’imposta attribuito è pari al 15% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media degli investimenti in beni strumentali compresi nella suddetta tabella realizzati nei cinque periodi di imposta precedenti, con facoltà di escludere dal calcolo della media il periodo in cui l'investimento è stato maggiore. Il credito d’imposta potrà essere utilizzato in compensazione nel modello F24 senza applicazione di limiti di importo. Il credito d'imposta va ripartito, nonché' utilizzato in tre quote annuali di pari importo e indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta di riconoscimento del credito e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi d'imposta nei quali il credito è utilizzato. In termini pratici, ipotizzando un’impresa che effettua investimenti agevolabili per euro 100.000,00 e la media degli ultimi cinque esercizi, escluso il periodo in cui gli investimenti sono stati maggiori, sia pari a euro 60.000. Il credito d’imposta spettante sarà pari ad euro= 6.000 (100.000,00 – 60.000,00)*15%. Il credito d’imposta pari a euro 6.000,00 potrà essere utilizzato in compensazione a partire dal 1° gennaio 2016 con le seguenti modalità: • 2.000,00 euro a partire dal 1° gennaio 2016; • 2.000,00 a partire dal 1° gennaio 2017; • 2.000,00 a partire dal 1° gennaio 2018. Il credito di imposta che le imprese contabilizzeranno in bilancio per competenza non concorre alla formazione del reddito di impresa (Irpef o Ires) né rientra nell'imponibile Irap.

INCENTIVI - La nuova Sabatini - 26/06/2014
L’art. 2 del D.L. 69/2013, meglio noto come “Decreto del Fare”, ha introdotto misure finalizzate ad agevolare gli investimenti (anche mediante operazioni di leasing finanziario) in macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica a uso produttivo, nonché investimenti in hardware, software e tecnologie digitali. Lo strumento è rivolto alle PMI, operanti in tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca. La norma del decreto-legge del Fare è stata attuata con il decreto del ministro dello Sviluppo economico, di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze, 27 novembre 2013. La domanda di agevolazione può essere inoltrata fino al 30 giugno 2014, a norma dell'art. 5 del decreto 27 novembre 2013 e secondo quanto precisato dalla successiva circolare del Ministero dello Sviluppo economico 10 febbraio 2014, n. 4567.

IVA - Omaggi detraibili se inferiori a 50 euro - 25/06/2014
Tra le tante misure inserite nello schema di Decreto Semplificazioni fiscali vi è anche l’innalzamento della soglia rilevante per la detraibilità IVA degli omaggi di beni non rientranti nell’attività d’impresa. Più in dettaglio, si prevede l’innalzamento da euro 25,82 a euro 50,00 della soglia per la detraibilità degli omaggi. Con tale modifica si allinea il limite per la detraibilità IVA degli omaggi con il limite per la deducibilità integrale dei costi sostenuti per l’acquisto di beni destinati a omaggio ai fini IRES/ IRPEF, in base alle disposizioni dell’art. 108, co.2, D.P.R. 917/1986; la suddetta disposizione prevede infatti che i costi sostenuti per l’acquisto di beni destinati ad omaggio, ricompresi fra le spese di rappresentanza in base al D.M. 19.11.2008, sono deducibili integralmente se di valore unitario non superiore a € 50, considerando nel costo la parte dell’IVA indetraibile. Si ricorda che anche ai fini IVA (C.M. 34/E/2009) per l’individuazione delle spese di rappresentanza è necessario fare riferimento a quanto disposto dall’art. 1, D.M. 19.11.2008, il quale detta i criteri specifici affinché la spesa per l’omaggio rientri tra quelle di rappresentanza, ovvero le spese: • siano sostenute con finalità promozionali e di pubbliche relazioni; • siano ragionevoli in funzione dell’obiettivo di generare benefici economici; • siano coerenti con gli usi e le pratiche commerciali del settore. Gli omaggi di beni rientranti nell’attività d’impresa, invece, secondo le indicazioni fornite dall’Amministrazione Finanziaria nella C.M. 188/E/1998 “non costituiscono spese di rappresentanza”. Da tale affermazione deriva l’inapplicabilità a tali operazioni dell’art. art. 19-bis1, lett. h), D.P.R. n. 633/72 e, conseguentemente, dell’art. 2, dall’art. 2, comma 2, n. 4), D.P.R. n. 633/72. Pertanto: • l’IVA assolta all'atto dell'acquisto è detraibile. Non trova, infatti, applicazione la previsione di indetraibilità oggettiva di cui all'art. 19-bis1 co. 1 lett. h) del D.P.R. 633/72; • la cessione gratuita è imponibile IVA indipendentemente dal costo unitario dei beni (art. 2 comma 2 n. 4 del D.P.R. 633/72).

RATEAZIONE - Altra chance per i debitori decaduti - 24/06/2014
I debitori decaduti dalle rateazioni Equitalia prima del 22 giugno 2013 saranno ammessi a una nuova rateazione, ma solo nel caso in cui provvedano a inviare apposita istanza entro fine luglio. È questa una delle tante novità introdotte con la legge di conversione del D.L. 66/2014. A seguito delle novità introdotte, pertanto, i contribuenti decaduti dal beneficio della rateazione possono richiedere la concessione di un nuovo piano di rateazione fino a un massimo di 72 rate mensili, a condizione che: • la decadenza sia intervenuta entro e non oltre il 22 giugno 2013; • la richiesta sia presentata entro e non oltre il 31 luglio 2014. Nessuna esclusione soggettiva o oggettiva, dunque: tutti i contribuenti possono essere ammessi al beneficio per gli importi dovuti, anche nel caso in cui gli stessi siano rappresentanti da contributi previdenziali. Non pare inoltre impedita la possibilità di essere riammessi alla rateazione anche nel caso in cui vi siano procedimenti espropriativi in corso: tale aspetto assume estrema rilevanza, in quanto i contribuenti in oggetto possono trovare nella rateazione uno strumento per sospendere la vendita coattiva. È invece da escludersi, per espressa disposizione normativa, che i contribuenti, rimessi nei termini, possano richiedere di essere ammessi alla rateazione straordinaria di 120 rate, pur in presenza delle condizioni richieste. Altro aspetto rilevante riguarda la decadenza dalla rateizzazione. Seppur riammessi, i contribuenti non potranno beneficiare delle nuove norme che consentono la decadenza solo dopo il mancato pagamento di ben 8 rate, anche non consecutive, ma sarà comunque prevista la decadenza dopo il mancato pagamento di 2 rate anche non consecutive. Allo stesso modo non sono previste proroghe nel caso di peggioramento della propria situazione di difficoltà che non consente più di sostenere il piano di dilazione in corso.

DIVIDENDI - Aumenta la tassazione dal 1° luglio 2014 - 23/06/2014
Nella versione definitiva del D.L. IRPEF (D.L. 66/2014) post conversione si prevede un aumento della tassazione, dal 20 al 26%, esclusivamente per i dividendi da partecipazioni non qualificate. Nessun incremento di tassazione invece per i dividendi da partecipazioni qualificate. Prima delle modifiche normative apportate dal D.L. 66/2014, nel caso di dividendi derivanti partecipazioni non qualificate, era prevista l’applicazione di una ritenuta a titolo di imposta del 20% sull’intero ammontare. Invece per gli utili derivanti da partecipazioni qualificate, questi concorrevano alla formazione del reddito imponibile, secondo il principio di cassa, per il 49,72% del loro ammontare (40% per gli utili prodotti ante 2008).

CESSIONI INTRACOMUNITARIE - Come provare il trasferimento delle merci - 20/06/2014
L’art. 41, D.L. 331/1993, prevede che un'operazione di cessione assume la qualifica di scambio intracomunitario non imponibile ai fini Iva nel caso in cui siano rispettate le seguenti condizioni: i) onerosità dell’operazione; ii) acquisizione o trasferimento del diritto di proprietà o di altro diritto reale sui beni; iii) status di operatore economico del cedente nazionale e del cessionario comunitario; iv) effettiva movimentazione del bene dall’Italia a un altro Stato membro, indipendentemente dal fatto che il trasporto o la spedizione avvengano a cura del cedente, del cessionario o di terzi per loro conto (R.M. 19/E/2013). Su quest'ultimo requisito inizialmente, nella R.M. n. 345/E/2007, l'Agenzia ha elencato alcuni documenti validi per provare la cessione intracomunitaria, quali: • la fattura di vendita; • gli elenchi Intrastat; • la documentazione bancaria; • e il documento di trasporto (CMR), sottoscritto dal trasportatore, per presa in carico della merce, e dal destinatario, per ricevuta. Con la R.M. 19/E/2013, l’Amministrazione Finanziaria ha apportato ulteriori indicazioni sulla questione, affermando che ai fini di dimostrare l'uscita dei beni dal territorio nazionale può essere esibito anche il c.d. CMR elettronico, avente lo stesso contenuto di quello cartaceo.

DICHIARAZIONE IMU - L’abitazione principale e le pertinenze - 18/06/2014
L'abitazione principale non va mai dichiarata nel modello di Dichiarazione Imu, anche se acquistata nel 2013. Questo perché i Comuni sono a conoscenza del dato attraverso l'incrocio con l'anagrafe. Fa eccezione alla regola l'ipotesi in cui i coniugi non separati abbiano residenze anagrafiche distinte nello stesso comune. In tale eventualità, la normativa Imu ammette alle agevolazioni per l'abitazione principale solo una delle due abitazioni. La denuncia dovrà essere presentata con riferimento a tale unità immobiliare. Le istruzioni ministeriali alla compilazione della dichiarazione precisano anche le regole in ipotesi di assimilazione all'abitazione principale. Si tratta delle unità immobiliari non locate, in proprietà di anziani o disabili, residenti in istituti di ricovero, o di cittadini italiani residenti all'estero, che i Comuni, con delibera, possono equiparare all'abitazione principale. Secondo il Ministero, una volta verificata nella delibera comunale l’assimilazione, non va presentata la dichiarazione IMU, in quanto il comune ha a disposizione tutte le variazioni anagrafiche intervenute, compreso il trasferimento di residenza dell’anziano (beneficiario dell’agevolazione) dall’ex casa d’abitazione all’istituto di ricovero. La dichiarazione dovrà essere presentata, invece, per le unità in proprietà dei cittadini Aire. In tema di pertinenze, la Circolare n.3/Df del 18 maggio 2012 ricorda che per pertinenze dell’abitazione principale s’intendono quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7 (quali magazzini e locali di deposito, stalle, scuderie, rimesse, autorimesse e tettoie) nella misura massima di un’unità per ciascuna categoria, anche se risultano iscritte in Catasto unitamente all’immobile a uso abitativo (art.13 c.2 D.L. 201/2011).

SPA - Ridotto il capitale sociale minimo - 17/06/2014
Nel corso del Consiglio dei ministri tenutosi il 13 giugno, sono state varate una serie di misure (in corso di pubblicazione in GU) rivolte a incentivare la costituzione di SPA, nonché facilitare per tutte le società di capitali il reperimento di capitali “esterni” (fattore di vitale importanza in un periodo di stretta creditizia del sistema bancario). Tra le misure adottate dal Governo, assume un ruolo centrale la riduzione da 120.000,00 euro a 50.000 euro del capitale sociale minimo occorrente per costituire una Spa. Gli effetti derivanti dalla modifica del capitale sociale minimo necessario alla costituzione del capitale sociale sono molteplici: 1. le perdite rilevanti per l’attuazione delle misure indicate dagli articoli 2446 e 2447 del codice civile saranno pari ad 1/3 di 50.000 euro; 2. la ricostituzione del capitale per perdite dovrà avvenire nel rispetto del nuovo limite di capitale minimo; 3. per le SRL (lo stesso dicasi per le cooperative) la nomina dell’organo di controllo o del revisore sarà obbligatoria se il capitale sociale non è inferiore a euro 50.000,00 (ovvero il nuovo livello minimo stabilito per le società per azioni). In merito a quest’ultimo punto, è doveroso segnalare che per le Srl che a seguito della modifica normativa vedranno superato il nuovo limite, non sarà necessaria la nomina dell’organo di controllo nel 2014. Questo perché l’art. 2477 del Codice civile impone la nomina dell'organo di controllo nella Srl, a causa dell'aumento del suo capitale sociale a un valore nominale pari o superiore al valore del capitale minimo richiesto per la Spa, entro i trenta giorni successivi all'assemblea che approva il bilancio in cui viene "registrato" l’aumento del capitale sociale della Srl. Di conseguenza, il superamento del capitale sociale minimo che fa scattare l’obbligo dell’organo di controllo verrà rilevato nel bilancio 2014 da approvare nel 2015 (nel caso di esercizio coincidente con l’anno solare). Nei trenta giorni successivi all’approvazione del bilancio 2014 sarà necessario nominare l’organo di controllo.

START-UP INNOVATIVE - I criteri per la loro individuazione - 16/06/2014
Le agevolazioni fiscali previste per le start-up innovative sono sicuramente rilevanti. Sul punto è da ricordare la recentissima circolare n. 16/E dell’11 giugno 2014, con la quale sono stati illustrati dall’Agenzia delle Entrate i principali aspetti di questa disciplina di favore. In primo luogo merita di essere ricordato che le start-up innovative possono essere società di capitali. Per poter essere considerate “start-up innovative” le società devono inoltre possedere ulteriori requisiti, i quali possono essere individuati nei seguenti: • devono essere costituite e devono svolgere la propria attività d’impresa da non più di 48 mesi; • devono avere quale oggetto sociale esclusivo o prevalente della propria attività “lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico”; • a partire dal secondo anno di attività, devono avere un totale del valore della produzione annua, dichiarato nella voce A del conto economico di cui all’articolo 2425 del codice civile, risultante dall'ultimo bilancio approvato entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio non superiore a 5 milioni di euro; • non devono aver distribuito utili dall’anno della loro costituzione né devono distribuirli per tutta la durata del regime agevolativo; • devono stabilire la sede principale dei loro affari e interessi in Italia; • non devono essere costituite per effetto di un’operazione di scissione o fusione né a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda. È inoltre necessario ricordare che le start-up innovative, per definirsi tali, devono possedere almeno uno dei seguenti ulteriori requisiti “alternativi”: 1) sostenere spese in ricerca e sviluppo uguali o superiori al 15 per cento del maggior valore fra costo e valore totale della produzione; 2) impiegare come dipendenti o collaboratori a qualsiasi titolo in percentuale uguale o superiore al terzo della forza lavoro complessiva, personale in possesso di titolo di dottorato di ricerca o che sta svolgendo un dottorato di ricerca oppure in possesso di laurea e che abbia svolto, da almeno tre anni, attività di ricerca certificata. Alternativamente, si considera rispettato il requisito in oggetto se l’impresa impiega, in percentuale uguale o superiore a due terzi della forza lavoro complessiva, personale in possesso di laurea magistrale; 3) essere titolare o depositaria o licenziataria di almeno una privativa industriale relativa a una invenzione industriale.

POS - Obbligo senza sanzioni - 13/06/2014
Mancano pochi giorni alla data tanto temuta: quella entro la quale professionisti e imprese dovranno dotarsi dell’ormai contestatissimo Pos. All'obbligo di dotarsi di POS non corrisponde però alcuna sanzione. Ben venga, dunque, il chiarimento fornito dal sottosegretario all'economia Enrico Zanetti in risposta all'interrogazione dell'onorevole Marco Causi in Commissione Finanze alla Camera, che sgombra il campo da ogni dubbio in merito alla possibilità di applicare sanzioni a professionisti e piccoli imprenditori che non volessero aderire a quanto prospettato dalla norma. Viene, in pratica, confermato quanto chiarito tempo fa dal Consiglio nazionale forense e ribadito dalla Fondazione Studi dei consulenti del lavoro: con riferimento alla norma che impone di accettare i pagamento con carta di debito dal 30 giugno si deve parlare semplicemente di un onere e non di un obbligo giuridico. A oggi, quindi non è previsto alcun obbligo, mentre, a partire dal 30 giugno, in assenza di eventuali decreti, dovrebbe entrare in vigore la disposizione: tutti i professionisti e imprenditori saranno pertanto tenuti ad accettare i pagamenti superiori a 30 euro con carta di debito.

BONUS MOBILI - Non previsto per l'acquisto del box - 12/06/2014
L’acquisto/costruzione di un box auto pertinenziale non consente di fruire del bonus mobili. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate nella circolare 11/E/2014. A tale proposito nella circolare 11/E/2014 è stato chiesto se un contribuente che ha acquistato nel 2013 un box auto pertinenziale, per il quale intende usufruire della detrazione IRPEF, prevista dall’articolo 16-bis), comma 1, lett. d), del TUIR qualora avesse intenzione di arredare il box auto con un’armadiatura e un mobile lavanderia possa fruire degli incentivi previsti per l’acquisto di mobili. Al riguardo l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che gli interventi di recupero del patrimonio edilizio che costituiscono il presupposto per l’ulteriore detrazione per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici sono elencati al paragrafo 3.2 della circolare n. 29/E del 2013. Tra questi non possono essere compresi gli interventi consistenti nella realizzazione di posti auto o box pertinenziali rispetto all’abitazione di cui all’art. 16-bis, comma 1, lett. d), del TUIR.

RISTRUTTURAZIONE - Detrazione per i pagamenti da conto cointestato - 11/06/2014
In presenza di lavori su parti comuni condominiali, per le quali l’amministratore ha certificato al condomino (proprietario al 100% che non possiede reddito) la relativa quota detraibile, l’Agenzia delle Entrate nella circolare n. 11/E/2014 ha confermato che il coniuge convivente può detrarre le spese di ristrutturazione pagate con l'emissione di assegni su un c/c cointestato, ancorché la delibera assembleare e la tabella millesimale di ripartizione delle spese siano intestate al solo proprietario. Sul punto l’Agenzia specifica che nel suddetto documento rilasciato dall’amministratore il coniuge convivente deve indicare i propri estremi anagrafici e l’attestazione dell’effettivo sostenimento delle spese. L’Agenzia delle Entrate nella risposta ha ricordato che la circolare n. 121/E dell’11 maggio 1998, al punto 2.1, ha precisato che la detrazione prevista per gli interventi di ristrutturazione edilizia compete anche al familiare convivente del possessore o detentore dell'immobile sul quale sono effettuati i lavori. Come noto le spese per ristrutturazione godono della detrazione Irpef del 50% anche se si tratta di interventi di manutenzione su parti comuni del condominio. Per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell’edificio, il beneficio compete con riferimento all’anno di effettuazione del bonifico da parte dell’amministrazione del condominio. Per gli interventi realizzati sulle parti comuni condominiali il contribuente, in luogo di tutta la documentazione prevista, può utilizzare una certificazione rilasciata dall’amministratore del condominio, in cui lo stesso attesti di avere adempiuto a tutti gli obblighi previsti e indichi la somma di cui il contribuente può tenere conto ai fini della detrazione.

IRAP - Le nuove aliquote - 10/06/2014
Il D.L. 24 aprile 2014, n. 66 (c.d. decreto Irpef) contiene, all’art. 2, disposizioni in materia di riduzione delle aliquote Irap nei vari settori economici a favore della competitività e dello sviluppo economico. Dette disposizioni prevedono una rimodulazione, a regime, dell’aliquota IRAP già a partire dal 2014. La prima novità contenuta nell’art. 2 del decreto Irpef riguarda l’abbattimento di circa il 10% dell’attuale aliquota ordinaria che passa dal 3,90 al 3,50%. La nuova aliquota base del 3,50% riguarda la maggior parte dei contribuenti, quali: le società di capitali e di persone, gli enti commerciali, le ditte individuali che esercitano attività d’impresa, le persone fisiche e le associazioni professionali che esercitano l’attività di arte e professione. Per i soggetti che operano nel settore agricolo, titolari di reddito agrario, l’aliquota passa dall’1,90% all’1,70%.

IMU - La deducibilità fiscale - 09/06/2014
L’articolo 1, commi 715 e 716, della legge n. 147/2013, dispone che, l’IMU relativa agli immobili strumentali delle imprese e degli esercenti arti e professioni, sia deducibile ai fini delle imposte sui redditi a decorrere dal periodo d’imposta 2013. La misura della deducibilità è fissata, a regime, nella misura del 20 per cento, mentre, per il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2013, è prevista una percentuale di deducibilità del 30 per cento. In ogni caso, l’IMU è indeducibile ai fini IRAP. Ai fini della determinazione del reddito d’impresa, l’IMU si deduce per cassa, ai sensi dell’articolo 99 del Tuir, in deroga al criterio generale di competenza dei componenti negativi vigente nell’ambito del menzionato reddito. Dall’esame di quanto precede e come afferma l’Amministrazione Finanziaria, dunque, un’eventuale IMU versata tardivamente nel 2014, ma relativa all’anno 2013, costituisce costo di competenza del 2013, indeducibile fiscalmente in detto anno, ma deducibile nell’anno 2014 mediante una variazione in diminuzione da allocare nell’UNICO 2015.

TASI 2014 - In Cdm il decreto che garantisce doppio rinvio - 06/06/2014
È previsto per oggi l’ok definitivo allo slittamento del versamento della TASI al 16 ottobre 2014, se il Comune non ha deliberato. Va detto che, come chiarito anche dal Ministero nelle FAQ del 4 giugno 2014, le uniche delibere che devono essere prese in considerazione sono quelle pubblicate sul sito www.finanze.it entro la data 31 maggio 2014. A tal fine i comuni devono aver inviato detta delibera entro il 23 maggio 2014 al Ministero dell’Economia e delle Finanze. Se il comune nella delibera non ha indicato la percentuale per il riparto dell’imposta tra proprietario e inquilino, l’occupante deve versare il tributo nella misura minima del 10%, in quanto si ritiene che una diversa percentuale di imposizione a carico del detentore debba essere espressamente deliberata dal comune stesso. Nel caso di unità immobiliare assegnata dal giudice della separazione, il coniuge assegnatario è considerato ai fini IMU come titolare di un diritto di abitazione; pertanto, in quanto titolare di un diritto reale, è soggetto passivo del tributo. La stessa conclusione vale anche per la TASI. In tal caso, il coniuge è titolare del diritto di abitazione e, indipendentemente dalla quota di possesso dell’immobile, è il solo che paga la TASI con l’aliquota e la detrazione, eventualmente prevista, per l’abitazione principale.

RIVALUTAZIONE - Vademecum in una circolare - 05/06/2014
La circolare ribadisce che possono beneficiare della rivalutazione i soggetti che esercitano attività d’impresa. I beni che possono essere rivalutati sono tutti quelli d’impresa e le partecipazioni in società controllate o collegate che costituiscono immobilizzazioni finanziarie. Non possono essere rivalutati, invece, i beni materiali e immateriali alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attività d'impresa (materie prime, merci, prodotti finiti, eccetera). La circolare chiarisce che, anche nell’attuale legge di rivalutazione, è necessario attribuire rilevanza fiscale alla rivalutazione operata in bilancio tramite il versamento dell’imposta sostitutiva poiché non è consentito effettuarla con rilevanza solo civilistica. In sede di rivalutazione, il maggior valore attribuito ai beni ammortizzabili si considera fiscalmente riconosciuto, ai fini delle imposte sui redditi e dell’Irap, a partire dall’esercizio che inizia il primo gennaio 2016. Con riferimento al versamento dell’imposta sostitutiva, viene previsto che l’imposta sostitutiva venga versata in tre rate con le seguenti scadenze: 16 giugno, settembre e dicembre 2014. Le aliquote dell'imposta sostitutiva sono del 16% per i beni ammortizzabili e del 12% per i beni non ammortizzabili.

FATTURE VERSO LA PA - Definizione di fattura elettronica - 04/06/2014
Il D.M. 3.4.2013, n. 55, delinea le regole tecniche e individua, per classi di pubbliche Amministrazioni, le date di decorrenza dell'obbligo di fatturazione elettronica stabilito dall'art. 1, co. 209, L. 244/2007. La Circolare 31.3.2014, n. 1, emanata dal MEF, fornisce interpretazioni sulle modalità di attuazione del D.M. 55/2013. Infine, è giunto l'art. 25 del D.L. 24.4.2014, n. 66 (c.-d. Decreto "Irpef"), pubblicato nella G.U. 24.04.2014, n. 95, con il quale è stato anticipato al 31 marzo 2015, l'obbligo della fatturazione elettronica verso tutte le Amministrazioni pubbliche, a eccezione dei Ministeri, delle Agenzie fiscali e degli Enti nazionali di previdenza, per i quali permane l'obbligo al 6 giugno 2014. La fattura PA è una fattura elettronica, così come definita dall'art. 21, co. 1, D.P.R. 26.10.1972, n. 633, ed è la sola tipologia di fattura che verrà accettata dalle Amministrazioni. La fattura PA è caratterizzata da: - un formato XML (eXtensible Markup Language): l’unico accettato dal Sistema di Interscambio; - l'autenticità dell'origine e l'integrità del contenuto, garantite tramite l'apposizione della firma elettronica qualificata di chi emette la fattura; - l’indicazione di un codice identificativo univoco dell'ufficio destinatario della fattura, riportato nell'Indice delle pubbliche Amministrazioni (Ipa), consultabile nel sito www.indicepa.gov.it/documentale/index.php; - da un codice CUP e CIG, cioè il Codice identificativo di gara (CIG), nei casi di obbligo di tracciabilità di cui alla Legge 13 agosto 2010, n. 136 e il Codice unico di Progetto (CUP), in caso di fatture relative a opere pubbliche, interventi di manutenzione straordinaria, interventi finanziati da contributi comunitari e ove previsto ai sensi dell'articolo 11 della Legge 16 gennaio 2003, n. 3. La documentazione tecnica sulla fattura elettronica, le modalità di trasmissione e i servizi di supporto e assistenza sono disponibili su www.fatturapa.gov.it, un sito dedicato esclusivamente alla fatturazione elettronica verso le pubbliche Amministrazioni.

UNICO - In arrivo la proroga - 03/06/2014
Come ormai di consueto, ogni anno con l’avvicinarsi dei termini di pagamento delle imposte relative alle dichiarazioni dei redditi, si prospetta lo slittamento dei termini di pagamento di venti giorni. Dovrebbe essere, infatti, pronto per la firma del Presidente del Consiglio il Decreto che differisce i termini di pagamento delle imposte sui redditi. Il Decreto contenente la proroga dei termini, dovrebbe concedere venti giorni in più per il calcolo e il pagamento delle imposte facendo slittare dal 16 giugno al 7 luglio 2014 i versamenti di Irpef, Ires, Irap e Iva per chi presenta la dichiarazione unificata. Dall’8 luglio prossimo, pagando la maggiorazione dello 0,40%, si potrà arrivare a saldare i conti direttamente al 20 agosto. Quest’anno, le motivazioni del rinvio sono supportate dal caos sulle scadenze Tasi e dal prelievo della nuova Iuc (Imposta unica comunale). Tra i destinatari della proroga figurano i contribuenti soggetti agli studi di settore. Di tale proroga fruiscono anche i contribuenti che partecipano a società che applicano gli studi di settore oppure ad associazioni e imprese soggette a studi di settore. La proroga dovrebbe riguardare tutti i versamenti risultanti da Unico 2014. Per quanto riguarda il diritto camerale il Ministero dello Sviluppo nella Circolare 30.5.2011, n. 103161 aveva chiarito che la proroga è applicabile anche al diritto CCIAA in quanto il termine per il versamento del diritto annuale è “ancorato” al termine di versamento del primo acconto delle imposte sui redditi.

FATTURA ELETTRONICA - Obbligo dal 6 giugno - 30/05/2014
Tra pochi giorni non sarà più possibile l’invio di fatture cartacee a ministeri, agenzie fiscali ed enti di previdenza. Dal prossimo 6 giugno infatti i Ministeri e le loro articolazioni, le agenzie fiscali e gli enti nazionali di previdenza e assistenza sociale tra cui Inail e Inps sono tenuti a ricevere le fatture elettroniche. Il principale effetto del suddetto obbligo, come detto, riguarda le amministrazioni destinatarie che non potranno accettare le fatture emesse o trasmesse in forma cartacea e neanche procedere al pagamento, neppure parziale, sino all'invio del documento in forma elettronica. Dal canto loro i fornitori delle amministrazioni pubbliche dovranno invece gestire il proprio ciclo di fatturazione esclusivamente in modalità elettronica, non solo nelle fasi di emissione e trasmissione, ma anche in quella di conservazione. Le specifiche tecniche di FatturaPa sono disponibili sul sito del sistema di Interscambiowww.fatturapa.gov.it. La trasmissione della fattura al SdI può essere effettuata direttamente dal prestatore o da un intermediario autorizzato. Successivamente a tale invio, possono verificarsi le seguenti situazioni: - ricezione notifica di scarto dal Sdi, per il mancato superamento dei controlli formali del Sistema di interscambio. In tale caso la fattura si considera non emessa, quindi non viene inoltrata alla Pa destinataria; - il Sistema di interscambio rilascia al fornitore una ricevuta di consegna, nel caso in cui l'inoltro abbia avuto esito positivo. In tal caso la fattura si considera emessa; - il Sistema di interscambio rilascia al fornitore una ricevuta di mancata consegna, nel caso in cui l'inoltro abbia avuto esito negativo per impossibilità di recapito. In tale caso la fattura si considera emessa e sarà onere del Sdi di contattare la Pa destinataria affinché provveda tempestivamente alla risoluzione del problema ostativo alla trasmissione e, risolto il problema, di procedere con l'invio. Altro obbligo per le imprese fornitrici della PA è la conservazione elettronica delle fatture emesse. Il processo di conservazione è attualmente disciplinato dal DPCM del 23 gennaio 2004.

BONUS MOBILI - Aggiornata la guida - 29/05/2014
È stata aggiornata da parte dell’Agenzia delle Entrate la Mini Guida relativa al bonus mobili. Questo documento spiega in maniera semplice e intuitiva modalità e tempi per ottenere la detrazione Irpef per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici. In particolare, stabilisce che è possibile usufruire di una detrazione IRPEF nella misura del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, per un importo massimo di 10.000 euro. Per ottenere la detrazione è necessaria una ristrutturazione edilizia su unità immobiliari residenziali (unità singole e condominiali) e le spese per tali interventi di recupero edilizio devono essere state sostenute a partire dal 26 giugno 2012. La detrazione spetta per l’acquisto di mobili nuovi ed elettrodomestici nuovi di classe non inferiore alla A+, effettuati dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014. La detrazione è ottenibile indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Unico Persone Fisiche), mentre i pagamenti vanno effettuati con bonifici bancari o postali. Come evidenziato dall’Agenzia nella Circolare 18.9.2013, n. 29/E tra gli interventi di recupero del patrimonio edilizio che consentono di beneficiare del bonus mobili rientra non solo la ristrutturazione edilizia “in senso tecnico”, ma anche la manutenzione straordinaria e il restauro e risanamento conservativo di singole unità immobiliari residenziali ex art. 16-bis, commi 1, lett. a), b) e c) e 3, TUIR. Nella guida l’Agenzia specifica che tra la manutenzione straordinaria sono compresi: installazione di ascensori e scale di sicurezza; realizzazione dei servizi igienici; sostituzione di infissi esterni con modifica di materiale o tipologia di infisso; rifacimento di scale e rampe; realizzazione di recinzioni, muri di cinta e cancellate; costruzione di scale interne; sostituzione dei tramezzi interni senza alterazione della tipologia dell’unità immobiliare. Mentre nella ristrutturazione edilizia sono compresi i seguenti interventi: modifica della facciata; realizzazione di una mansarda o di un balcone; trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda; apertura di nuove porte e finestre; costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti. Nel restauro e risanamento conservativo figura invece l’adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti e il ripristino dell’aspetto storico-architettonico di un edificio. Infine esempi di lavori di manutenzione ordinaria su parti condominiali che danno diritto al bonus sono: tinteggiatura pareti e soffitti; sostituzione di pavimenti; sostituzione di infissi esterni; rifacimento di intonaci; sostituzione tegole e rinnovo delle impermeabilizzazioni; riparazione o sostituzione di cancelli o portoni; riparazione delle grondaie e riparazione delle mura di cinta.

DETRAZIONE IVA - Diniego con prove forti - 27/05/2014
Il divieto al diritto di detrazione IVA rappresenta un'eccezione che può essere “tollerata” solo nell'ipotesi in cui l'Amministrazione finanziaria dimostri il diretto coinvolgimento del cessionario nella frode “carosello”. È quanto si afferma, in sostanza, nella sentenza n. 182/10/2014 della Commissione Tributaria Regionale del Friuli Venezia Giulia. La CTP ha accolto integralmente i ricorsi riuniti della società perché gli atti di recupero, a suo giudizio, erano fondati su meri indizi. Né era stato possibile rinvenire, nella documentazione prodotta dall'Ufficio, la prova del diretto coinvolgimento della ricorrente nella frode carosello. La CTR del Friuli ricorda che, nell'ambito del meccanismo comunitario IVA, il divieto al diritto di detrazione dell'imposta (principio fondamentale del sistema comune IVA espressamente previsto dagli articoli 167 e seguenti della Direttiva n. 2006/112) costituisce pur sempre un’eccezione che può essere tollerata esclusivamente nell'ipotesi in cui sia dimostrato il diretto coinvolgimento dell'operatore nel meccanismo fraudolento. In questo senso, l'interpretazione giurisprudenziale ormai consolidata ha riconosciuto: • l'onere dell'Amministrazione Finanziaria di dover fornire gli specifici elementi probatori per giustificare la pretesa fittizietà dell'interposizione e la consapevole partecipazione del contribuente all'implementazione della frode carosello; • la necessità di riconoscere il diritto alla detrazione dell'IVA che è stata regolarmente pagata al cedente in capo ai soggetti acquirenti che hanno agito in buona fede e che sono stati coinvolti in modo inconsapevole in violazioni poste in essere esclusivamente da terzi.

AUTO - Deducibilità limitata al 20% - 26/05/2014
La percentuale di deducibilità delle spese relative agli autoveicoli è stata ridotta al 20% a partire dal 2013. Chi si avvale del regime dei minimi può continuare a dedurre il 50% dei costi. I soggetti che si avvalgono del regime delle nuove iniziative produttive applicano, invece, le regole ordinarie. Nell’ambito del reddito di lavoro autonomo il costo di acquisto e il canone di leasing o di noleggio degli autoveicoli sono parzialmente deducibili limitatamente a un veicolo per gli esercenti arti o professioni in forma individuale ovvero a un veicolo per ciascun socio o associato, in caso di esercizio dell’attività in forma associata (società semplice o associazione professionale). Il costo d’acquisto fiscalmente riconosciuto è assunto entro il limite massimo pari rispettivamente a: 18.075,99 euro per le autovetture e gli autocaravan; 4.131,66 euro per i motocicli; 2.065,83 euro per i ciclomotori. I contribuenti minimi non applicano, invece, le norme del T.U.I.R. che stabiliscono limitazioni alla deducibilità dei costi ma, come chiarito dall’Agenzia delle Entrate nella circolare n. 7/E del 2008, le spese sostenute (in caso di acquisto in proprietà o di locazione, anche finanziaria) per i beni a deducibilità limitata, quali le auto, rilevano, in base al principio di cassa, nella misura del 50% del corrispettivo pagato. Ma la maggiore percentuale di deducibilità non costituisce l’unico vantaggio, perché va considerato che non si applicano i tetti massimi di rilevanza fiscale del costo di acquisto, il quale si deduce integralmente nell’anno di acquisto (in luogo dell’ammortamento). Occorre, però, rispettare le condizioni per l’applicabilità del regime dei minimi, tra le quali quella di non aver effettuato, nel triennio precedente, acquisti di beni strumentali eccedenti 15.000 euro (sempre considerando, per i beni promiscui, solo il 50% dei corrispettivi).

DIVIDENDI - Aumenta la tassazione dal 1° luglio 2014 - 23/05/2014
Modifiche in vista per la tassazione dei dividendi di fonte italiana percepiti dalle persone fisiche fiscalmente residente in Italia. Per tale fattispecie è necessario distinguere a seconda che i redditi derivino da partecipazioni qualificate o da partecipazioni non qualificate. In particolare, si considerano qualificate le partecipazioni che rappresentano, complessivamente, una percentuale di diritti di voto esercitabili nell’assemblea ordinaria superiore al 2 o al 20% ovvero una partecipazione al capitale o al patrimonio superiore al 5 o al 25%, a seconda che si tratti di titoli negoziati in mercati regolamentati o di altre partecipazioni. Nel caso di dividendi che derivano da partecipazioni non qualificate, la società erogante applica, al momento della loro corresponsione, una ritenuta a titolo di imposta del 20% sull’intero ammontare (art.27 c.1 D.P.R. 600/1973). L’art. 3 del D.L. 66/2014 (attualmente in fase di conversione) prevede l’incremento della ritenuta dal 20% al 26%, per i dividendi percepiti dal 1° luglio 2014. Nel caso in cui gli utili percepiti derivino da partecipazioni qualificate, questi concorrono alla formazione del reddito imponibile, secondo il principio di cassa, per il 49,72% del loro ammontare (40% per gli utili prodotti ante 2008). Nell’iter di conversione del D.L. 66/2014, sono stati presentati degli emendamenti in Commissione Bilancio e Finanze riunite al Senato, i quali prevedono un incremento del concorso alla formazione del reddito imponibile per i dividendi che derivano da partecipazioni qualificate. Più in dettaglio, si prevede l’inserimento di un co. 3 – bis, all’art. 3, del D.L. 66/2014 che prevede il concorso alla formazione del reddito imponibile dei dividendi che derivano da partecipazioni qualificate nella misura del 60,46%. L’aumento della quota imponibile dei dividendi, anche in questo caso, troverebbe applicazione per i dividendi percepiti dal 1° luglio 2014.

RW - Solo per i “fiscalmente” residenti in Italia - 22/05/2014
I soggetti obbligati al monitoraggio fiscale sono le persone fisiche, gli enti non commerciali e le società semplici e i soggetti equiparati, residenti in Italia. Tante le novità per la compilazione del quadro RW, ma resta fermo che i soggetti interessati devono essere fiscalmente residenti nel territorio dello Stato. L’art. 2 del D.P.R. 917/1986, qualifica un soggetto come residente in Italia quando lo stesso, per la maggior parte del periodo di imposta (almeno 183 giorni in un anno), è in possesso di uno dei seguenti requisiti: • iscrizione alle liste anagrafiche della popolazione residente; • domicilio nel territorio dello Stato; • residenza nel territorio dello Stato. L’iscrizione all’anagrafe della popolazione residente è condizione sufficiente per determinare la residenza fiscale in Italia. Di contro, la cancellazione dall’anagrafe della popolazione residente non è condizione sufficiente per perdere lo status di ‘residente’ sotto il profilo fiscale. Occorre infatti verificare anche il domicilio definibile come la volontà di stabilire e conservare nel territorio statale la sede principale dei propri affari ed interessi, non solo patrimoniali ma anche morali, sociali e familiari secondo criteri quantitativi (per gli interessi economici) e qualitativi (per gli interessi di natura non economica).

PIANO CASA - Ora è Legge - 21/05/2014
Con l’approvazione alla Camera il Parlamento ha convertito in legge il decreto recante misure urgenti per l’emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015. Sostegno agli affitti, più alloggi popolari e sviluppo di edilizia pubblica sono i filoni del decreto diventato legge. Si abbassa ancora la cedolare secca, l’imposta pagata dal proprietario sugli affitti percepiti nel periodo 2014-2017. Coloro che concedono in locazione (a privati, non ad aziende) un appartamento a canone concordato e sito in un comune ad alta tensione abitativa o colpito da calamità naturali, avranno la possibilità di optare per un’imposta fissa, slegata dal calcolo Irpef del 10% (in origine era il 21%, poi abbassata una prima volta al 15%). Inoltre non pagherà imposte di registro e bollo, ma dovrà rinunciare agli aggiornamenti Istat del canone. In tema di lotta agli abusivi, in assenza dei dati identificativi del richiedente e del titolo che attesti la proprietà, il regolare possesso o la regolare detenzione dell’unità immobiliare, gli atti aventi a oggetto l’allacciamento dei servizi di energia elettrica, di gas, di servizi idrici e della telefonia fissa, nelle forme della stipulazione, della volturazione, del rinnovo, sono nulli. Dal 2015 chi risiede all’estero e ha in Italia una o più case sfitte, per una di queste non dovrà pagare l’Imu perché considerata come prima casa.

RW - Partecipazioni da non dichiarare - 19/05/2014
Le attività detenute all’estero per il tramite di una società italiana non devono essere indicate nel quadro RW. Questo il chiarimento fornito dall’Agenzia delle Entrate nel documento di prassi n.10/E del 15 maggio 2014. Qualora le stesse siano detenute per il tramite di una società localizzata in un Paese collaborativo (come la Francia), il contribuente deve limitarsi a indicare il valore della partecipazione nella società estera. L’approccio look through deve invece essere adottato soltanto qualora il contribuente detenga una partecipazione superiore al 25% in una società localizzata in un Paese non collaborativo (come la Svizzera): in tal caso deve indicare, in luogo della partecipazione, le attività patrimoniali e finanziarie detenute all’estero dalla società.

IMPRENDITORI AGRICOLI E FOTOVOLTAICO - La nuova tassazione - 15/05/2014
A seguito del Decreto Irpef per gli imprenditori agricoli la produzione di energia non rientrerà più tra i redditi agrari, ma genererà un reddito imponibile determinato forfetariamente in misura pari al 25% dell’ammontare dei corrispettivi delle operazioni soggette a registrazione ai fini dell’IVA. La nuova disposizione si applicherà dal 2014. Fino ad oggi l'articolo 1, comma 423, della Legge 23 dicembre 2005, n. 266 stabiliva che la produzione e la cessione di energia elettrica da fonti rinnovabili agroforestali effettuate dagli imprenditori agricoli costituiva attività connessa ai sensi dell’articolo 2135, terzo comma, del codice civile e si considerava quindi produttiva di reddito agrario.

REDDITOMETRO - La risposta alla lettera - 14/05/2014
Cominciano a giungere a destinazione le 20 mila lettere inviate dall'Agenzia delle Entrate ai contribuenti alla luce dei controlli prodotti dal nuovo Redditometro. Il primo periodo d’imposta all’attenzione del fisco sarà il 2009. Il contribuente che vede recapitarsi la lettera deve innanzitutto controllare la data in cui è fissato il primo incontro, solitamente circa una settimana dopo il ricevimento della lettera (le eventuali oscillazioni dipenderanno dalla disponibilità dei singoli uffici territoriali). Se impossibilitato, dal momento della ricezione il contribuente avrà 15 giorni di tempo per chiedere via telefono o per e-mail un altro incontro. Al fine di facilitare il controllo da parte del contribuente, nella lettera è stato predisposto un apposito prospetto che costituirà l'argomento all'ordine del giorno sul quale le parti dovranno confrontarsi. In tale prospetto il contribuente può controllare le spese “incriminate” e fornire le giustificazioni dell'incompatibilità della spesa sostenuta nel 2009 con il reddito prodotto in quello stesso anno. A tal fine è stata predisposta una terza colonna dove il contribuente può integrare o modificare gli importi indicati sulla base delle risultanze in suo possesso. Un'altra sezione del prospetto consentirà all'interessato di indicare i saldi iniziali e finali dei propri conti correnti bancari e postali o dei conti titoli utilizzando gli estratti conto. Si evidenzia come al contribuente convenga rispondere perché questa replica costituisce la base di partenza per il confronto tra Agenzia delle Entrate e contribuente. La discussione sarà estremamente importante, in quanto il contribuente ha la possibilità di chiarire la sua posizione attraverso la prova documentale del possesso di redditi per i quali non vi era obbligo di dichiarazione o il finanziamento delle spese sostenute attraverso dismissioni e risparmi accumulati nel tempo. La risposta alla lettera evita anche la sanzione per mancata comparizione o omessa e incompleta risposta a questionari di cui all'articolo 11 del D.Lgs. 471/1997 (da 258 a 2.065 euro) oltreché precludere ulteriori attività di controllo quali le indagini finanziarie.

AUTOTRASPORTATORI - La deduzione forfettaria - 13/05/2014
Le imprese di autotrasporto di merci per conto terzi godono di una deduzione forfetaria dal reddito delle spese non documentate per i trasporti effettuati personalmente dall'imprenditore. A prevederlo è l’art. 66, comma 5, primo periodo, del TUIR, in base al quale la deduzione è diversa a seconda che il trasporto sia effettuato nella Regione o nelle Regioni confinanti o oltre tale ambito. Attualmente, per i trasporti effettuati personalmente dall'imprenditore titolare di impresa di autotrasporto di merci per conto di terzi è prevista una deduzione forfetaria di spese non documentate pari a: € 56,00 per i trasporti all'interno della Regione e delle Regioni confinanti (la deduzione spetta anche per i trasporti personalmente effettuati dall'imprenditore all'interno del Comune in cui ha sede l'impresa, per un importo pari al 35% di quello spettante per gli stessi trasporti nell'ambito della Regione o delle Regioni confinanti, cioè € 19,60); € 92,00 per i trasporti effettuati oltre questo ambito. La deduzione spetta una sola volta per ogni giorno di effettuazione del trasporto, indipendentemente dal numero dei viaggi. Ad esempio, se un autotrasportatore usufruisce per un giorno della deduzione per i viaggi fuori dal Comune in cui ha sede l'impresa, non può beneficiare anche della deduzione per i viaggi all'interno del Comune, anche se nell'arco della stessa giornata ha effettuato più viaggi. Per poter fruire di tale deduzione, il contribuente deve predisporre e conservare un prospetto in cui siano indicati i viaggi effettuati, la loro durata e la località di destinazione e gli estremi dei documenti di trasporto delle merci o delle fatture o delle lettere di vettura. I documenti di trasporto, le fatture e le lettere di vettura devono essere conservate fino alla scadenza del termine previsto per l'accertamento. Tale deduzione è riconosciuta anche ai soci delle società in nome collettivo e in accomandita semplice e alle imprese di autotrasporto merci che siano in contabilità semplificata o in contabilità ordinaria per opzione. Sono pertanto escluse le imprese in contabilità ordinaria per obbligo, come le società di capitali.

CESSIONE DEL FABBRICATO - Il termine quinquennale - 12/05/2014
La cessione di fabbricati posta in essere da persone fisiche è disciplinata dall’art. 67 del Tuir. In via generale la plusvalenza tassabile si realizza nel caso in cui tra l’acquisto e la rivendita del fabbricato siano decorsi meno di cinque anni; sono escluse da tassazione la cessione degli immobili acquisiti per successione e le cessioni di immobili che per la maggior parte del periodo intercorso tra l’acquisto/costruzione e la rivendita sono stati adibiti ad abitazione principale dal cedente o dai suoi familiari. Sul tema è opportuno sottolineare che l’articolo 37 comma 38 del D.L. n. 223/06 ha modificato l’articolo 67, comma 1, lettera b), del Tuir, eliminando l’esclusione da tassazione degli immobili ricevuti per donazione. In caso di cessione a titolo oneroso di immobili ricevuti per donazione, il predetto periodo di cinque anni decorre dalla data di acquisto da parte del donante. La disposizione normativa prevede una sorta di trasparenza dell’atto di donazione per la determinazione del periodo quinquennale di detenzione, in quanto, ai fini della tassazione o meno della plusvalenza (in caso di successiva cessione dell'immobile a titolo oneroso), il periodo di possesso rilevante deve tener conto (sommandoli) del periodo di possesso del donatario/cedente e del donante. Il caso più spinoso è quello relativo alla cessione dell’immobile costruito in economia o tramite appalti a terzi. In tale caso, infatti, il quinquennio decorre dalla data di ultimazione dei lavori rilasciata dal tecnico competente o da una data antecedente se il proprietario dimostra che l’immobile è stato destinato al consumo (locazione o utilizzo da parte del proprietario) prima della suddetta data, fornendo quali elementi di prova il contratto di locazione o le copie della fatture relative alle utenze (C.M. 38/E/2005 e C.M. 12/E/2007).

UNICO 2014 - Redditi dell’immobile estero - 09/05/2014
Il possesso di immobili esteri da parte di persone fisiche fiscalmente residenti in Italia va attentamente gestito sotto il profilo dell’imposizione diretta e dei relativi profili dichiarativi. Per individuare le modalità di tassazione, nonché le relative modalità dichiarative, è necessario distinguere l’immobile estero non locato dall’immobile estero locato. In riferimento al primo caso, la disciplina è rinvenibile nell’art. 70, comma 2 del Tuir. La richiamata disposizione prevede che: •se lo Stato estero tassa gli immobili ai fini dell’imposizione diretta, l’Italia userà la stessa base imponibile; •se lo Stato estero non li tassa, saranno esenti anche in Italia. Le istruzioni al quadro RL, rigo RL 15, colonna 2 (dove tali redditi vanno inseriti), precisano che “per gli immobili all’estero adibiti ad abitazione principale dai soggetti residenti nel territorio dello stato, in forza delle regole ordinarie, ed anche per gli immobili non locati per i quali è dovuta l’IVIE, non viene applicato il secondo comma dell’articolo 70 del TUIR (comma 15-ter, dell’articolo 19 del D.L. n. 209 del 2011)”. Dunque, tralasciando l’improbabile ipotesi dell’immobile estero adibito ad abitazione principale, per gli immobili esteri non locati sussiste un effetto sostitutivo tra IVIE e IRPEF. Pagata l’IVIE, non sussistono ulteriori obblighi impositivi, ma continueranno a sussistere obblighi dichiarativi. Infatti, per tali immobili non dovrà più essere compilato il quadro RL, ma sarà necessario compilare il quadro RW sia ai fini del monitoraggio fiscale che ai fini IVIE. In merito al secondo caso (immobile estero locato), sempre in base alle disposizioni dell’art. 70, co. 2, del Tuir, si possono quindi verificare due casi: •lo Stato estero tassa i canoni; •lo Stato estero esenta i canoni. Nel primo caso in Italia bisognerà utilizzare la stessa base imponibile dello Stato estero, mentre nel secondo caso si utilizzerà il canone di locazione ridotto del 5%. Per ovvie ragioni, solo nel primo caso si potrà usufruire del credito per le imposte estere. Per l’immobile estero locato, si dovrà dunque compilare il quadro RL, rigo RL 15, colonna 2 e, inoltre, sarà necessario compilare il quadro RW sia ai fini del monitoraggio fiscale che ai fini IVIE.

VERIFICHE FISCALI - L’accesso nei locali non autorizzati - 28/04/2014
Con la sentenza 22/02/2013 n. 4498 in tema di accessi, ispezioni e verifiche da parte degli uffici finanziari, la V Sezione civile della Cassazione ha stabilito che l’autorizzazione all’accesso data dal Procuratore della Repubblica legittima solo lo specifico accesso in tal senso autorizzato; sicché in base a essa non è consentito agli uffici finanziari accedere in altri luoghi ove si ritenga che l’abitazione debba essere individuata in via di fatto. Nel caso specifico la Guardia di Finanza disponeva di un’autorizzazione del PM per un accesso domiciliare da eseguire nei confronti del contribuente, nel domicilio in cui lo stesso risultava verosimilmente risiedere, secondo quanto appurato da interrogazione all’Anagrafe Tributaria. Tuttavia, a seguito di dichiarazioni rese dal contribuente nell’imminenza dell’accesso domiciliare, i militari hanno esteso l’accesso anche nel domicilio della sua convivente, ritenendo quella fosse la vera residenza del contribuente. All’esito della verifica innescata da tale ulteriore accesso, l’Agenzia delle Entrate emetteva tre avvisi di accertamento (per Irpef 1995 e 1996 e per Iva 1996), impugnati con successo presso la competente Commissione tributaria provinciale; l’annullamento veniva disposto dalla Commissione nella considerazione che l’accesso era stato autorizzato dal pubblico ministero presso l’abitazione del ricorrente, e non anche presso l’abitazione della sua convivente, dove era stato in effetti eseguito e dove era stata reperita la documentazione contabile riferita al contribuente verificato. Tale decisione veniva confermata in appello dalla Commissione tributaria regionale. Anche la Suprema Corte decide per l’infondatezza della richiesta della Guardia di Finanza precisando che l’autorizzazione del PM è stata prevista come opportuno filtro preventivo all’azione accertativa in materia fiscale in tutte le fattispecie coinvolgenti il domicilio del contribuente, posto che il domicilio è per disposizione costituzionale comunque inviolabile, salvo che nei casi e modi stabiliti dalla legge. Si giunge quindi al seguente principio: “in tema di accessi, ispezioni e verifiche da parte degli uffici finanziari, l’autorizzazione all’accesso data dal Procuratore della Repubblica legittima solo lo specifico accesso in tal senso autorizzato; sicché in base ad essa non è consentito agli uffici finanziari accedere in altri luoghi ove si ritenga che l’abitazione debba essere individuata in via di fatto”.

CANONI DI LOCAZIONE - Tracciabilità dei pagamenti - 23/04/2014
L’obbligo di tracciabilità di pagamento dei canoni di locazione è stato introdotto con la Legge di stabilità 2014 che aveva escluso i pagamenti non tracciabili, qualunque fosse l’importo degli stessi. Inizialmente, nel silenzio della disposizione, si ritennero applicabili le sanzioni previste dalla disciplina antiriciclaggio in tema di violazione delle norme in tema di circolazione del contante: sanzioni salatissime, comprese tra l’1 e il 40% dell’importo trasferito, con una soglia minima di 3.000 euro. Con la nota DT 10492 del 5 febbraio 2014 il Mef ha precisato che è comunque possibile il pagamento dei canoni in contanti, se l’importo non supera i 999,99 euro, in quanto la sanzione prevista dalla disciplina antiriciclaggio è confinata soltanto ai casi in cui sia superata la soglia prevista in tema di circolazione del contante. La tracciabilità richiesta dalla norma potrà quindi essere soddisfatta fornendo una semplice prova documentale: la vecchia e cara “ricevuta”, in altre parole. Nel caso in cui non sia assicurata la tracciabilità dei pagamenti sono però precluse le agevolazioni di natura fiscale. Pertanto, non si potrebbero indicare in dichiarazione, ad esempio, le detrazioni spettati ai conduttori per i contratti di locazione delle unità immobiliari a uso abitativo utilizzate quali abitazioni principali. L’anno prossimo, quindi, il contribuente che voglia fruire della detrazione in oggetto non potrà limitarsi a fornire copia del contratto di locazione, ma dovrà altresì conservare copia delle ricevute di pagamento dei singoli canoni di locazione.

RIALLINEAMENTO PER GLI IMMOBILI - Imposta sostitutiva per il riconoscimento dei maggiori valori fiscali - 15/04/2014
La legge di stabilità 2014 prevede la possibilità di riallineare i valori civili e fiscali dei beni di impresa. Una situazione che potrebbe rendere interessante l’opzione per il riallineamento può essere rappresentata dal caso di un’impresa che ha rivalutato gli immobili soltanto ai fini civilisti nel bilancio 2008, così come consentito dal D.L. n. 185/2008. L’operazione comporta il versamento della imposta sostitutiva del 16% per i beni ammortizzabili e del 12% per i beni non ammortizzabili, sulla differenza tra valore civilistico e valore riconosciuto fiscalmente, presente a chiusura del bilancio 2012 e non riassorbita nel corso del 2013 (circolare n. 18/E del 2006).

SISMA 2012 - Il modello per la richiesta del credito d’imposta - 14/04/2014
Con il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate 2014/52663 dell’11.04.2014, sono stati approvati i modelli per la richiesta di attribuzione del credito d’imposta. Il modello deve essere utilizzato dalle imprese e dai lavoratori autonomi, che alla data del 20 maggio 2012 avevano sede legale od operativa e svolgevano attività di impresa o di lavoro autonomo in uno dei comuni interessati dal sisma del 20 e del 29 maggio 2012, per chiedere l’attribuzione del credito d’imposta pari ai costi sostenuti per la ricostruzione, il ripristino o la sostituzione dei beni distrutti o danneggiati, nonché per la realizzazione degli interventi di miglioramento sismico degli edifici. Per poter usufruire del credito d’imposta, i danni devono essere certificati dal Comune, vale a dire che il professionista o l’imprenditore, prima di accedere all’agevolazione, deve aver denunciato la situazione all’Amministrazione municipale, per la verifica del danno da parte della stessa. I costi agevolabili sono quelli sostenuti entro il 30 giugno 2014. Il credito d'imposta sarà utilizzabile, esclusivamente in compensazione. La richiesta è presentata all’Agenzia delle Entrate in via telematica, utilizzando il software denominato “Creditosisma2012”.

IMMOBILI DI LUSSO - Pignorabile anche la prima casa - 09/04/2014
Il decreto "del fare" ha reso la procedura di espropriazione immobiliare meno invasiva nei confronti dei contribuenti. Ora il pignoramento immobiliare non può essere effettuato se l'immobile ha tutte le seguenti caratteristiche: è destinato a uso abitativo e il debitore vi risiede anagraficamente; è l'unico immobile di proprietà del debitore; non è di lusso (cioè con le caratteristiche previste dal decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 agosto 1969, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 27 agosto 1969, n. 218), ovvero è una villa (A/8), un castello o un palazzo di eminente pregio artistico o storico (A/9). L'espropriazione degli altri immobili non prima casa, invece, è sempre possibile solo se il credito risultante da una cartella di pagamento sia superiore a euro 120.000 e se sono trascorsi almeno sei mesi dall'iscrizione ipotecaria (in passato quattro mesi). Le due condizioni devono concorrere. Inoltre possono essere pignorati tutti gli altri immobili la cui categoria catastale non è di tipo abitativo come ad esempio gli uffici e gli studi privati (A/10). In proposito, Equitalia ha precisato che con l'espressione immobile "adibito ad uso abitativo" il Legislatore ha inteso fare riferimento alla classificazione catastale del bene e non alla destinazione d'uso di fatto. Sono quindi esclusi gli uffici utilizzati di fatto a titolo abitativo. Con riferimento invece alle pertinenze, quali ad esempio i box auto e le cantine (C/6 e C/2), secondo quanto chiarito dalla stessa Equitalia, anche se le pertinenze sono accatastate separatamente dall'immobile principale, si considerano a ogni effetto "parte integrante" dell'abitazione principale. Pertanto anche in tale ipotesi (sui predetti immobili) si applica il divieto di pignoramento. Al fine di comprendere se le predette unità immobiliari abbiano o meno la natura di pertinenze assumeranno rilievo decisivo le risultanze dell'atto di acquisto, essendo necessario verificare se sia stato costituito o meno il c.d. "vincolo pertinenziale".

CREDITO IVA TRIMESTRALE - Compensazione dopo la presentazione dell’istanza - 08/04/2014
Per ottenere il rimborso e/o utilizzare in compensazione il credito IVA trimestrale è necessario presentare in via telematica il mod. IVA TR entro l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre. Per il primo trimestre del 2014 il termine corrisponde, quindi, al prossimo 30 aprile. Una volta presentata l’istanza si dovrà presentare il modello F24 con i seguenti codici tributo: 6036 (primo trimestre 2014); 6037 (secondo trimestre); 6038 (terzo trimestre). Il credito trimestrale che si intende utilizzare in compensazione nel mod. F24 concorre al raggiungimento del nuovo limite annuo di € 700.000 (elevato a € 1.000.000 per le imprese subappaltatrici del settore edile con volume d’affari dell’anno precedente costituito per almeno l’80% da prestazioni rese a seguito di contratti di subappalto). Come precisato dall’Agenzia delle Entrate nel Comunicato stampa 20.7.2004, i crediti IVA trimestrali sono soggetti al limite annuale di € 700.000/1.000.000 se utilizzati in compensazione, mentre non vi sono limiti se richiesti a rimborso. Per compensare crediti trimestrali oltre i primi 15.000 euro, l'istanza di rimborso/compensazione non prevede l'apposizione del visto di conformità da parte degli intermediari abilitati o dei soggetti che esercitano il controllo legale dei conti. L'invio delle istanze relative ai primi tre trimestri dell'anno (da spedire senza visto), con il conseguente utilizzo dei crediti Iva trimestrali in F24, consente di ridurre il credito annuale, per il quale, invece, è necessario il visto di conformità.

CREDITI VERSO LA P.A. - L'istanza per la certificazione dei crediti - 03/04/2014
A partire da maggio 2012, vi è l’obbligo, a carico della Pubblica amministrazione, di certificare, su richiesta, le somme vantate a credito da imprese e professionisti per somministrazioni, forniture, appalti e prestazioni professionali, allo scopo di favorire lo smobilizzo dei crediti vantati dai predetti soggetti. L’istanza per la certificazione può essere prodotta esclusivamente per i crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili. Fanno eccezione, in quanto non certificabili, le somme relative a debiti fuori bilancio delle Amministrazioni. Gli enti destinatari della richiesta sono le Amministrazioni statali, centrali e periferiche, Regioni e Province autonome, enti locali ed enti del Servizio sanitario nazionale. Restano, invece, esclusi dalla procedura gli enti locali commissariati, gli enti del Servizio sanitario nazionale delle Regioni sottoposte a piano di rientro dai disavanzi sanitari, gli organi costituzionali e a rilevanza costituzionale, le CCIAA, gli enti pubblici economici, gli enti e organismi di diritto privato e le società a partecipazione pubblica. L’istanza viene presentata attraverso la preventiva registrazione alla piattaforma telematica predisposta dal MEF (http://certificazionecrediti.mef.gov.it/CertificazioneCredito/home.xhtml) sia del creditore che dell’ente certificante. Se il creditore è una società o un’impresa individuale, può operare sulla piattaforma direttamente attraverso il titolare o un suo rappresentante. Se il creditore è, invece, una persona fisica (ad esempio un libero professionista), deve preventivamente effettuare un riconoscimento presso la P.A. e, con le credenziali di accesso ricevute, completare l’accreditamento al sistema telematico.

VISURE CATASTALI E IPOTECARIE - Da oggi accessibili con un click - 01/04/2014
Da oggi le visure catastali potranno essere consultate direttamente dal sito dell’Agenzia delle entrate, comodamente da casa. Con il comunicato stampa dell’Agenzia delle entrate del 31 marzo viene infatti precisato che i contribuenti potranno accedere, attraverso la registrazione ai canali telematici Entratel e Fisconline ad un ampio spettro di dati relativi ai propri immobili. Sarà possibile, infatti, ottenere la completa visura catastale (per soggetto e per immobile), nonché la mappa con la particella dei terreni, la planimetria del fabbricato e la visura ipotecaria.

VIES - Possibile l'iscrizione telematica - 27/03/2014
Semplificate le modalità d’iscrizione al VIES (Vat information exchange system). È bene premettere che l’inclusione nell’archivio Vies è condizione necessaria, per coloro che esercitano attività di impresa, arte o professione nel territorio dello Stato (o vi istituiscono una stabile organizzazione), per poter effettuare operazioni intracomunitarie. La richiesta può essere effettuata direttamente nella dichiarazione di inizio attività oppure, successivamente, inviando un’istanza all’ufficio o, è questa la novità, un’istanza telematica in modalità diretta. Con il comunicato stampa diffuso ieri, l’Amministrazione Finanziaria ha reso noto che è attivo il nuovo servizio che consente ai soggetti già titolari di partita Iva, abilitati a Fisconline o Entratel, di richiedere direttamente in via telematica la propria iscrizione nell’archivio VIES. La nuova modalità telematica d’iscrizione al VIES si affianca alla modalità tradizionale che prevede che i contribuenti già in possesso di partita Iva, per essere iscritti nell’archivio Vies, devono necessariamente presentare l’apposita istanza - a mano, con raccomandata o via Posta elettronica certificata (Pec) – all’ufficio. Entro 30 giorni dal ricevimento della dichiarazione di volontà a porre in essere operazioni intracomunitarie, l’Agenzia effettua le analisi propedeutiche all’inserimento della posizione nel Vies. Il soggetto interessato può verificare l’avvenuta inclusione della propria posizione nell’archivio Vies utilizzando il servizio di verifica online. Nel comunicato stampa diffuso ieri dall’Amministrazione Finanziaria si confermano le regole generali per l’inclusione negli archivi VIES. Vale il silenzio – assenso, ovvero se dall’analisi preliminare non emergono elementi di rischio di finalità evasive o di frode, il soggetto viene automaticamente incluso nell’archivio il trentunesimo giorno successivo a quello della attribuzione della partita Iva o della ricezione dell’istanza. In caso contrario, l’ufficio emette un provvedimento motivato di diniego che preclude l’inserimento nel Vies.

REDDITOMETRO - Più leggero per le coppie di fatto - 26/03/2014
Con la nuova procedura di individuazione della famiglia prevista dall'Agenzia delle Entrate nella circolare 6/E/2014 nel nuovo redditometro si aprono nuove possibilità di difesa per le coppie di fatto e per le famiglie allargate. L’Agenzia delle Entrate infatti in precedenza partiva dal concetto di “famiglia fiscale” ricostruito sulla base dei dati delle dichiarazioni presentate dai contribuenti e costituita dal coniuge (anche se non fiscalmente a carico) dai figli e/o dagli altri familiari fiscalmente a carico. Secondo il Garante della Privacy, la procedura palesava una serie di segnalazioni che evidenziavano come il procedimento predisposto dall'Agenzia delle Entrate fosse inadeguato rispetto alla situazione reale. Con la circolare 6 dell’11 marzo scorso l’Agenzia delle Entrate, al fine di evitare errori grossolani, ha comunicato che una volta selezionato il soggetto da sottoporre a controllo l’Ufficio dovrà, prima ancora di inviare l’invito formale, effettuare i necessari riscontri sulla situazione familiare del soggetto aggiornando la composizione del nucleo familiare. Il contribuente, in sede di primo contraddittorio con l’Ufficio, potrà fornire una diversa rappresentazione della propria situazione familiare, con conseguente attribuzione della nuova tipologia familiare. Al riguardo si fa presente che la famiglia anagrafica comprende, oltre al coniuge unito in matrimonio e ai familiari a carico, anche i figli maggiorenni e gli altri familiari conviventi non fiscalmente a carico, nonché, più in generale, i conviventi di fatto. In questo modo il conto del nuovo redditometro può rivelarsi meno pesante per coppie di fatto e famiglie allargate. La presenza di un maggior numero di componenti è in grado di riportare a situazioni di congruità eventuali disallineamenti tra redditi dichiarati e quelli ricostruiti dal Fisco attraverso spese (certe e per elementi certi), risparmi e investimenti oltre la soglia limite del 20 per cento.

MODELLO IRE - Entro il 31 marzo invio della comunicazione - 25/03/2014
I contribuenti che intendono beneficiare della detrazione Irpef/Ires del 55%-65% per le spese sostenute nel 2013 relative a interventi di riqualificazione energetica iniziati o proseguiti in tale anno, ma che proseguono anche nel 2014, devono inviare telematicamente all’Agenzia delle Entrate l'apposito modello IRE entro il 31 marzo 2014, per consentire all’Erario il monitoraggio delle detrazioni fiscali in corso di maturazione da parte dei contribuenti, suddivisi per ciascun esercizio. La comunicazione non deve essere presentata se i lavori iniziano e si concludono nello stesso periodo d’imposta (es: lavori iniziati e terminati nel 2013) o se nel periodo precedente a quello di ultimazione dei lavori non sono state sostenute spese (es: lavori iniziati nel 2013 e ultimati nel 2014 senza sostenimento di spese nel 2013). Si precisa che per individuare il periodo d'imposta di sostenimento delle spese, deve farsi riferimento al principio di cassa (data di pagamento) per i privati e per i lavoratori autonomi, ovvero al principio di competenza per i soggetti esercenti attività d'impresa. Come chiarito nelle istruzioni al modello, nel caso in cui l’immobile oggetto di interventi di risparmio energetico risulti di proprietà di più soggetti ovvero sia detenuto da più soggetti che sostengono le relative spese, la comunicazione modello IRE può essere trasmessa anche da uno solo di essi. Per gli interventi su parti comuni di condomini, la comunicazione può essere trasmessa dall’amministratore del condominio o da uno dei condomini. Se i lavori si protraggono in più periodi d’imposta successivi al 2013 (cioè almeno 3 periodi d'imposta), la comunicazione dovrà essere inviata entro 90 giorni dal termine di ciascun periodo d’imposta in cui sono state sostenute spese agevolabili.

SOCIETA' DI COMODO - Interpelli ai nastri di partenza - 21/03/2014
Le istanze di interpello disapplicativo alla normativa delle società di comodo devono essere necessariamente presentate almeno 90 giorni prima della scadenza del termine previsto per l’invio della dichiarazione dei redditi. Entro il 2 luglio i contribuenti interessati dalla normativa dovranno quindi mettere nero su bianco le “oggettive situazioni” che impediscono il superamento del test di operatività o delle perdite triennali. Eccetto i noti casi descritti dalla circolare 44/E de 2007 e relativi alle imprese immobiliari, alle holding e alle società in liquidazione volontaria, per le altre imprese la giurisprudenza ha definito, con una serie di sentenze, un quadro abbastanza eterogeneo di situazioni in grado di giustificare il mancato superamento del test di operatività o delle perdite triennali. Possiamo, a tal proposito, richiamare alcune sentenze favorevoli ai contribuenti, con le quali Giudici hanno riconosciuto alle imprese la possibilità di disapplicare la disciplina delle società di comodo. Più nello specifico può essere ricordato il caso della società agricola che necessitava di lunghi tempi prima della messa a regime delle coltivazioni (CTP Grosseto, sentenza n.105 del 2010), oppure quello di una società che in mancanza del necessario certificato di agibilità non ha potuto conseguire i ricavi (CTP Avellino, sentenza n.316 del 2010), oppure il caso della società che aveva concesso in affitto la propria azienda alberghiera ritraendone canoni non in linea con i parametri previsti dalla disciplina (CTP Udine, sentenza n.41 del 2012).

DECADENZA RATEAZIONE - I chiarimenti del Fisco - 20/03/2014
L'art. 19, co. 3, D.P.R. 602/1973 ha innalzato da due a otto il numero delle rate non pagate che determina l’annullamento del beneficio alla rateazione. Rileva il mancato pagamento anche di rate “non consecutive” nel corso dell’intero piano di rateazione. L’innalzamento (da due a otto) del numero delle rate il cui mancato pagamento determina la decadenza dal beneficio della rateazione è applicabile ai piani di rateizzazione, non decaduti, già in essere alla data di entrata in vigore del “Decreto Fare”, ossia alla data del 22 giugno 2013. Inoltre, il citato Decreto Fare, con riferimento alla disciplina della rateazione delle somme iscritte a ruolo, ha previsto che, ove il debitore si trovi, per ragioni estranee alla propria responsabilità, in una comprovata e grave situazione di difficoltà legata alla congiuntura economica, la rateazione può essere aumentata fino a centoventi rate mensili. Anche tale disposizione risulta applicabile ai piani di rateazione già accordati alla data di entrata in vigore della modifica normativa.

DETRAZIONI - Eliminato il nuovo limite del bonus mobili - 14/03/2014
La detrazione fiscale al 50% (in 10 anni) per l'acquisto di mobili o elettrodomestici (in classe A+, solo A per i fondi) torna a essere slegata al livello di spesa per il recupero edilizio. L’unico limite in vigore è quello di 10.000 euro. Con il Decreto approvato nel consiglio dei ministri di mercoledì 12 marzo viene eliminata la norma della legge di stabilità 2014 che vietava alla spesa per i mobili di essere superiore a quella di recupero edilizio. L’articolo 16, comma 2 del D.L. 4 giugno 2013, n. 63 riconosce una specifica detrazione Irpef, nella misura del 50%, con riferimento a determinate spese “di arredamento” sostenute nell’ambito di interventi di recupero del patrimonio edilizio. Con le modifiche portate dalla Legge di Stabilità 2014 la detrazione in questione, oltre ad essere prorogata a tutto il 2014, aveva subito un nuovo vincolo: le spese agevolate non potevano "essere superiori a quelle sostenute" (cioè pagate) per i “lavori di ristrutturazione” dei fabbricati da arredare. La nuova disposizione aveva, in sostanza, limitato le spese per gli arredi e gli elettrodomestici all'importo pagato per la ristrutturazione del fabbricato da arredare. Con il provvedimento del Consiglio dei Ministri del 12 marzo è stato eliminato questo tetto massimo di spesa. Oggi dunque, con il decreto legge, si può ad esempio spendere per i mobili 9.000 euro, a fronte di una spesa di recupero edilizio di 6.000. Purché la spesa per i mobili resti entro il tetto massimo di 10.000 euro.

RISPARMIO ENERGETICO - Detrazione anche per caldaie a biomassa - 13/03/2014
In seguito alla pubblicazione (nella G.U. n° 302 del 27/12/2013) della Legge 27 dicembre 2013 n° 147 (Legge di Stabilità 2014), nel caso di interventi di efficienza energetica, le detrazioni fiscali sono prorogate nella misura del 65%, per spese sostenute dal 6/6/2013 al 31 dicembre 2014 e nella misura del 50%, per spese sostenute dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2015. Nel caso di interventi relativi a parti comuni di edifici condominiali o che interessino tutte le unità di un condominio, queste detrazioni sono prorogate nella misura del 65%, per spese sostenute dal 6/6/2013 al 30 giugno 2015. E nella misura del 50%, per spese sostenute dal 1° luglio 2015 al 30 giugno 2016. L’agevolazione per risparmio energetico (Detrazione Irpef pari al 65%) è prevista anche in caso di sostituzione della caldaia con una alimentata a biomassa combustibile, ma l'intervento deve essere riferito all'intero edificio e non alle singole unità immobiliari che lo compongono.

RIMBORSI IVA - Più veloci per i contribuenti a “basso rischio” - 12/03/2014
Con la Circolare n. 5 del 10.03.2014, l’Amministrazione Finanziaria ha fornito le linee guida per lo svolgimento da parte degli uffici dell’attività istruttoria volta a verificare la spettanza dei rimborsi IVA. Pervenuta la richiesta di rimborso Iva, gli uffici devono considerare il livello di rischio sulla base dei seguenti parametri: continuità aziendale; tipo di attività svolta; natura giuridica del contribuente; regolarità delle dichiarazioni e dei versamenti in un arco temporale definito; assenza di accertamenti e verifiche in un arco temporale definito; assenza di carichi pendenti; coerenza degli importi chiesti a rimborso e dei presupposti in un arco temporale definito; assenza di frodi e violazioni penali tributarie; conoscenza del soggetto da parte dell'ufficio, in quanto fisiologicamente a credito. Individuato il livello di rischio, gli uffici, in considerazione dell’elevarsi del livello di rischio dei rimborsi, diversificano le richieste di documentazione e i controlli da effettuare prima dell’erogazione. Di conseguenza, minore sarà la documentazione da richiedere ai soggetti che presentano in basso livello di rischio. I minori controlli previsti per i soggetti che presentano un basso livello di rischio consentirà di ridurre significativamente i tempi di lavorazione di tali istanze, a tutto vantaggio dei contribuenti che si sono dimostrati nel corso del tempo leali nel confronti del fisco.

MILLEPROROGHE - Confermate le detrazioni per familiari non residenti - 11/03/2014
La conversione in Legge del c.d. Decreto Milleproroghe (D.L. 150/2013), L. 15/2014, pubblicata in G.U. n. 49 del 28 febbraio 2014, conferma, anche per il 2014, in deroga all’art. 24, co. 3, del Tuir, la spettanza delle detrazioni per carichi di famiglia ai soggetti non residenti. Tra i familiari figurano il coniuge e i figli ancorché residenti all'estero. Questa rappresenta l’ennesima proroga del beneficio fiscale in questione, introdotto per la prima volta dalla Finanziaria 2007 e prorogato con successivi interventi. È bene sottolineare che l’ottenimento della detrazione in questione è subordinata alla preventiva presentazione di idonea documentazione. E' necessario, inoltre, che nel Paese di residenza non si ottenga alcun beneficio fiscale connesso ai carichi familiari. Si segnala, inoltre, che i familiari devono essere in possesso di un proprio codice fiscale, da richiedere all’amministrazione fiscale italiana (C.M. 34/E/2008, par. 2 e 3). Se successivamente alla presentazione della prima dichiarazione dei redditi la situazione dei carichi di famiglia del cittadino extracomunitario non risulta modificata, non sarà necessario presentare una nuova documentazione, essendo sufficiente una mera autocertificazione con cui il contribuente attesti, confermandola, che la situazione familiare precedentemente indicata è rimasta invariata. In caso contrario, dovrà essere presentata una nuova ed aggiornata documentazione.

IVA - Quando occorre la dichiarazione preventiva per le compensazioni - 10/03/2014
L’Agenzia delle Entrate nel corso di Telefisco 2014 ha chiarito che la compensazione dei crediti che trovano origine nelle imposte sui redditi, ai fini Irap, e più in generale nelle nuove limitazioni introdotte dalla legge di stabilità, è completamente libera fino a 15.000 euro, mentre per gli utilizzi oltre la predetta soglia è necessaria l’apposizione del visto, ma senza che sia necessaria la presentazione preventiva della dichiarazione annuale. Per la compensazione Iva rimangono invece in vigore le vecchie regole. La novità riguarda i crediti maturati dal 2013 il cui utilizzo in compensazione orizzontale è possibile dal primo giorno del periodo d’imposta successivo, ossia dall’1.1.2014 per i contribuenti con esercizio coincidente con l’anno solare. Si sottolinea il fatto che il chiarimento dato dall’Agenzia delle Entrate riguarda esclusivamente le compensazioni con crediti derivanti da imposte dirette. Le regole Iva rimangono pertanto immutate e prevedono che l’utilizzo superiore a € 5.000 sia consentito dal 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione Iva. Rimane dunque necessario che la dichiarazione Iva venga inviata telematicamente all’Agenzia delle Entrate prima di effettuare la compensazione. Inoltre, qualora il credito utilizzato superi il limite di € 15.000, è necessario che la dichiarazione Iva sia munita di visto di conformità.

REATI FISCALI - Attenuanti dopo il pagamento - 07/03/2014
Nei reati fiscali, la possibilità di beneficiare delle circostanze attenuanti o di richiedere il patteggiamento è legata al pagamento di quanto dovuto all’Erario. In seguito dell’entrata in vigore della c.d. manovra di Ferragosto (D.L. 138/2011 – L. conv. n. 148/2011), il pagamento del debito tributario garantisce la diminuzione della pena fino a un terzo, con la possibilità per il contribuente di accedere al patteggiamento. L’estinzione del debito fiscale relativo ai fatti costitutivi dei delitti, rilevante ai fini delle attenuanti e del patteggiamento, può avvenire sia mediante le procedure conciliative sia attraverso l’accertamento con adesione. A tal proposito la circolare del Ministero delle Finanze n. 154 del 2000, in virtù della formula normativa “aperta”, ritiene applicabili tutte le tipologie di definizione dei rapporti tributari, quali l'accertamento con adesione, la conciliazione giudiziale, l'acquiescenza da parte del contribuente e il ravvedimento, nonché tutte quelle, eventuali, di futura introduzione. Il documento ministeriale precisa che “il pagamento del debito tributario è effettuato secondo le regole e le modalità proprie della tipologia di definizione adottata”.

APE - Le novità del Destinazione Italia - 04/03/2014
Nella compravendita immobiliare, negli atti di trasferimento di immobili a titolo oneroso e nei nuovi contratti di locazione di edifici o di singole unità immobiliari soggetti a registrazione, viene inserita un’apposita clausola con la quale l'acquirente o il conduttore dichiarano di aver ricevuto le informazioni e la documentazione, comprensiva dell'attestato, in ordine alla attestazione della prestazione energetica degli edifici. La copia dell'Ape deve essere altresì allegata al contratto, tranne che nei casi di locazione di singole unità immobiliari. In caso di omessa dichiarazione (da raccogliere in un’apposita clausola) o allegazione dell’attestato, se dovuta, le parti sono soggette al pagamento, in solido e in parti uguali, della sanzione amministrativa pecuniaria che va da 3.000 a 18.000 euro. Per i contratti di locazione di singole unità immobiliari l’omessa dichiarazione comporta a carico delle parti il pagamento in solido e in quote uguali di una sanzione amministrativa che va da un minimo di 1.000 a un massimo di 4.000 euro e, se la durata della locazione non eccede i tre anni, la sanzione si riduce della metà. In sede di conversione del decreto, è stato aggiunto che il pagamento della sanzione amministrativa non esenta comunque dall'obbligo di presentare la dichiarazione o la copia dell'attestato di prestazione energetica entro quarantacinque giorni. Un nuovo comma all'articolo 1 (comma 8-quater) prevede che gli annunci non devono riportare gli indici di prestazione energetica, né la classe energetica se riguardano la locazione di edifici residenziali utilizzati meno di quattro mesi l'anno.

BONUS MOBILI - Torna il tetto di spesa - 28/02/2014
Con la decadenza del “Salva Roma” (e senza un ulteriore intervento del Governo) torna operativa la norma con cui si prevede che la spesa per l'acquisto degli arredi non possa mai essere superiore al conto dei lavori di ristrutturazione. L’articolo 16 del D.L. 4 giugno 2013, n. 63, comma 2 riconosce una specifica detrazione Irpef, nella misura del 50%, con riferimento a determinate spese “di arredamento” sostenute nell’ambito di interventi di recupero del patrimonio edilizio. Presupposti – Le condizioni per poter beneficiare del bonus mobili sono sostanzialmente due: 1. l’esecuzione di un intervento di recupero del patrimonio edilizio con sostenimento di una spesa per cui si fruisce della detrazione del 50%; 2. l’acquisto di mobili destinati all’arredo dell’immobile oggetto dell’intervento. Ai sensi dell’articolo 16, comma 2, D.L. n. 63/2013, secondo periodo: “La detrazione di cui al presente comma, da ripartire tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo, è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro”. Con le modifiche portate dalla Legge di Stabilità 2014 la detrazione in questione, oltre ad essere prorogata a tutto il 2014, aveva subito un nuovo vincolo: le spese agevolate non potevano "essere superiori a quelle sostenute" (cioè pagate) per i “lavori di ristrutturazione” dei fabbricati da arredare. La nuova disposizione aveva, in sostanza, limitato le spese per gli arredi e gli elettrodomestici all'importo pagato per la ristrutturazione del fabbricato da arredare. Il D.L. 151/2013 aveva poi annullato, prima ancora che diventasse operativa, la novità introdotta dalla Legge di Stabilità. La modifica da essa apportata sarebbe, infatti, entrata in vigore dal 1° gennaio 2014. Ora però con la caduta del “Salva Roma” torna/resta in vigore il requisito di spesa previsto dalla Legge di Stabilità (comma 139, lettera d, legge 147/2013). Senza un ulteriore intervento legislativo, pertanto, la spesa per l'acquisto degli arredi non potrà mai essere superiore al conto dei lavori di ristrutturazione. Ad esempio, chi ha speso 3.000 euro per rifare da zero l'impianto elettrico di casa, potrà applicare la detrazione al massimo su 3.000 euro (anziché 10.000) di fatture per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici.

PERDITE SU CREDITI - Il fallimento apre il periodo di deducibilità - 27/02/2014
Se il debitore è assoggettato a procedure concorsuali, gli "elementi certi e precisi " posti dalla legge quali requisiti per la deducibilità della perdita su crediti si considerano sussistere ex lege. La sentenza dichiarativa di fallimento apre quindi il periodo a decorre dal quale la perdita su crediti potrà essere dedotta: tuttavia, l’anno di effettiva deduzione della perdita stessa deve seguire le normali regole sulla competenza, e la perdita che potrà essere dedotta corrisponderà a quella stimata dal redattore del bilancio. Ci si chiede, ora, se sia possibile rilevare una perdita su crediti se il fallimento è intervenuto nel periodo che intercorre tra la chiusura dell’esercizio e l’approvazione del bilancio. L’orientamento maggioritario tende a negare tale possibilità: pertanto sarà possibile rilevare la perdita su crediti solo nell’esercizio in cui la sentenza dichiarativa di fallimento è effettivamente intervenuta. Pertanto, nel caso in cui il creditore sia fallito prima del 31.12.2013, ma l’azienda ne abbia conoscenza solo dopo il termine dell’esercizio (ma prima dell’approvazione del bilancio) allora si potrà contabilizzare la perdita già nell’esercizio 2013. Nel caso in cui, invece, la sentenza dichiarativa di fallimento intervenga nel 2014 sarà sempre necessario procedere alla deduzione della perdita in quest’ultimo esercizio.

RATEAZIONE DEBITI TRIBUTARI – I diversi istituti - 26/02/2014
In primo luogo meritano di essere ricordate le disposizioni in tema di avvisi bonari: i contribuenti possono vedersi ridotte le sanzioni a 1/3 del minimo qualora provvedano al versamento degli importi dovuti a seguito di controllo automatico entro 30 giorni, così come possono versare le sanzioni ridotte a 2/3 in caso di versamento, sempre entro 30 giorni, degli importi dovuti a seguito di controllo formale. I termini appena richiamati si allungano nel caso in cui l’avviso telematico sia inviato direttamente all’intermediario: ai 30 giorni canonici se ne aggiungono ben 60, portando i termini di pagamento a 90 giorni. Il pagamento può anche avvenire in rate trimestrali, dal numero massimo variabile in funzione degli importi. Più precisamente, potranno essere versate fino a 6 rate trimestrali se l’importo non supera i 5.000 euro, mentre le rate passano a 20 se gli importi superano quest’ultima soglia. Nel caso, invece, degli accertamenti con adesione è consentito il pagamento in 8 o 12 rate trimestrali, a seconda che il debito complessivo sia inferiore o superiore a 51.645,69 euro. Tale possibilità è stata altresì estesa a tutti gli altri strumenti deflattivi del contenzioso: dall’adesione ai PVC, all’adesione ai c.d. “inviti a comparire”, all’acquiescenza all’avviso di accertamento. In relazione infine ai debiti con Equitalia, sono ben quattro i piani di rientro che possono essere accordati dall’agente alla riscossione: 1. Piano ordinario con durata massima di 72 rate; 2. Piano ordinario in proroga, sempre da 72 rate; 3. Piano straordinario con durata massima di 120 rate; 4. Piano straordinario in proroga di 120 rate. La rateazione in proroga è concessa al contribuente in caso di peggioramento della situazione di difficoltà che non consente più di sostenere il piano di dilazione in corso, sia ordinario sia straordinario, mentre la rateazione straordinaria, resa operativa con il D.M. Economia del 6 novembre scorso, è concessa a coloro che dimostrino: - l’impossibilità di far fronte alla rateazione ordinaria; - la solvibilità della rata, così come determinata a seguito della maxi-dilazione. Entrambi i requisiti sono soddisfatti dimostrando il rispetto di apposite percentuali di incidenza della rata del debito sull’Indicatore della situazione reddituale (per le persone fisiche) o sul valore della produzione (per le imprese).

RIVALUTAZIONE BENI DI IMPRESA – Effetti sull’ACE - 25/02/2014
Nel valutare la convenienza a effettuare la rivalutazione dei beni d’impresa è necessario tenere in considerazione anche il fatto che la riserva di rivalutazione aumenta, già dal 2013, la base Ace dei soggetti Irpef (per le quali tutto il patrimonio netto è agevolato), con un beneficio immediato (deduzione del 3% dall'imponibile) nel versamento dell'Irpef dei soci del 16 giugno prossimo. L'incremento patrimoniale non dovrebbe invece avere efficacia per l'incentivo delle società di capitali, trattandosi di posta valutativa e soggetta a vincoli di distribuzione (Assonime, circolare 17/2012). La legge di stabilità 2014 (L. 147/2013) ha previsto una nuova possibilità di rivalutare i beni d’impresa, a distanza di qualche anno dall’ultima opportunità in tal senso disposta dal D.L. n. 185/2008. La rivalutazione richiede il pagamento di un'imposta sostitutiva del 16% (beni ammortizzabili), ridotta al 12% per i beni non ammortizzabili (terreni e immobili non strumentali) e le partecipazioni. Il versamento dell'imposta avviene in tre rate annuali (giugno 2014, 2015, 2016) senza interessi. L'iscrizione dei maggiori valori si effettua nel bilancio 2013, rilevando, in contropartita dell'importo attivo, una specifica riserva a cui si imputa l'imposta sostitutiva. I motivi che potrebbero indurre ad effettuare la rivalutazione consistono generalmente, ai fini fiscali, nella previsione di cedere, anche se non nel breve periodo, i beni rivalutati e di assoggettare il loro maggior valore a un’imposta sostitutiva anziché all’imposizione ordinaria. Tra le valutazioni di convenienza non si devono però dimenticare gli effetti che la rivalutazione porta ai fini Ace. Per i soggetti Irpef in regime di contabilità ordinaria la base dell’Ace (su cui calcolare la deduzione del 3%) è costituita dal patrimonio netto risultante alla fine di ciascun esercizio aumentato quindi per effetto della rivalutazione. In sostanza la riserva di rivalutazione confluisce nel patrimonio netto e per questo i soggetti Irpef possono usufruire di una maggior agevolazione Ace.

IMPOSTE SUI TRASFERIMENTI IMMOBILIARI – I chiarimenti del Fisco - 24/02/2014
Con la Circolare 2/E del 21.02.2014, l’Amministrazione Finanziaria fornisce chiarimenti in merito all’applicazione delle nuove imposte d’atto sui trasferimenti immobiliari efficaci dal 1° Gennaio 2014. A seguito della citata riforma, le aliquote applicabili ai trasferimenti immobiliari a partire dal 1° Gennaio 2014 sono 3: - 9%, per gli atti traslativi a titolo oneroso della proprietà di beni immobili in genere e atti traslativi o costitutivi di diritti reali immobiliari di godimento; - 2%, per i trasferimenti aventi a oggetto case di abitazione (escluse quelle rientranti nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9), ove ricorrano i benefici “prima casa”; - 12%, per i trasferimenti aventi a oggetto terreni agricoli e relative pertinenze a favore di soggetti diversi dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, iscritti nella relativa gestione previdenziale e assistenziale. Si ricorda, inoltre, che viene introdotto un importo minimo dell’’imposta di registro pari a 1.000 euro. Dal 1° gennaio 2014, scompaiono, le agevolazioni legate alle seguenti categorie: • immobili di interesse storico, artistico e archeologico; • fabbricati o porzioni di fabbricato ceduti in esenzione da Iva nei confronti di imprese di rivendita di immobili; • immobili in favore dello Stato o di enti pubblici territoriali; • immobili situati all’estero; • immobili in favore di Onlus o di istituzioni riordinate in aziende di servizi. L’Amministrazione Finanziaria chiarisce che rimangono, invece in vigore le agevolazioni previste nei trasferimenti patrimoniali operati nell'ambito di un procedimento di separazione e di divorzio (completo regime di esenzione - previsto dall’art. 19, L. 74/1987).

DETRAZIONE 50% - Ristrutturazione anche con spostamento - 17/02/2014
Ammessa la detrazione IRPEF “potenziata” al 50% per la demolizione e ricostruzione di un fabbricato, con la stessa volumetria, che comporti lo spostamento di lieve entità dell'immobile rispetto all'area di sedime originaria. Lo precisa una risposta del Ministero dell'Economia e delle Finanze a un'interrogazione parlamentare formulata nel corso del question time del 22 gennaio 2014 presso la Commissione VI (Finanze) della Camera. Di conseguenza, dal predetto chiarimento si evince che sotto il profilo fiscale, per la demolizione e ricostruzione, in costanza di volumetria e con leggero spostamento del fabbricato, è applicabile la detrazione IRPEF “potenziata” del 50% per le ristrutturazioni edilizie. In definitiva, alla luce di tutte le considerazioni fatte, un intervento di demolizione e ricostruzione può essere inquadrato come ristrutturazione, quindi può beneficiare degli sgravi fiscali (al momento detrazione del 50%) se rispetta la volumetria iniziale e anche se presenta un lieve spostamento rispetto all’area di sedime originaria.

NUOVA SABATINI - Operativi gli incentivi alle Pmi per nuovi investimenti nel processo produttivo - 13/02/2014
Dal 31 marzo prossimo è possibile presentare le domande di agevolazione alle banche o agli intermediari finanziari che aderiscono alle convenzioni. Gli incentivi sono quelli previsti dalla “Sabatini bis” varati dal Ministero dello Sviluppo Economico e garantiti dalla Cassa depositi e prestiti. La domanda di agevolazioni da compilare in formato elettronico va sottoscritta con la firma digitale e inviata tramite posta elettronica certificata. Le domande presentate antecedentemente al termine iniziale (31 marzo 2014) non sono ricevibili. Entro il prossimo 10 marzo 2014 nella sezione “beni strumentali (nuova Sabatini)” del sito del MISE (www.mise.gov.it.) saranno disponibili la domanda di agevolazione e i relativi allegati. La domanda va presentata esclusivamente attraverso la posta elettronica certificata (PEC) alle banche o intermediari finanziari aderenti alle convenzioni, con le quali l'impresa successivamente dovrà prendere contatto per definire le modalità del finanziamento. L'elenco delle banche o intermediari finanziari aderenti alle convenzioni sarà pubblicato nei siti www.mise.gov.it e www.cassaddpp.it

IL RIMPATRIO DI CAPITALI ESTERI - La procedura di “voluntary disclosure” - 12/02/2014
Con l’art. 1 del decreto legge n. 4/2014 il legislatore italiano ha previsto specifiche norme procedurali, agevolative e di copertura penale per i contribuenti che aderiscono al programma di collaborazione volontaria. La nuova procedura costituisce un’emersione “pilotata”, ossia una sorta di “confessione stragiudiziale” che può essere attivata dal contribuente attraverso un’autodichiarazione che determina un vero e proprio accertamento delle attività finanziarie costituite e detenute fuori dai confini nazionali, senza possibilità alcuna di poter beneficare, come nel passato, d’imposizioni sostitutive di favore. Il presupposto per l’accesso alla procedura è rappresentato dall’omessa compilazione del quadro RW in presenza di attività di natura finanziaria e investimenti costituiti e/o detenuti all’estero; possono, quindi, accedervi le persone fisiche, gli enti non commerciali, le società semplici e i soggetti equiparati e i trust residenti, essendone, per converso, esclusi, le società e gli enti commerciali. Ai sensi dell’art. 5-quater, la collaborazione volontaria può essere attivata, per una sola volta, fino alla data del 30 settembre 2015 e può essere esercitata solo se le violazioni della disciplina sul monitoraggio fiscale siano state commesse prima del 31 dicembre 2013. La procedura deve riguardare tutti i periodi d’imposta per i quali, alla data di presentazione della richiesta, non siano spirati i termini di accertamento e di contestazione delle violazione relative al quadro RW. Altra peculiarità della “voluntary disclosure” è rappresentata dal necessario pagamento integrale delle imposte. Per il calcolo delle imposte sui redditi dovute, occorre considerare la presunzione dell’art. 12 del decreto legge n. 78/2009, secondo cui gli investimenti e le attività di natura finanziaria detenute, in violazione degli obblighi di monitoraggio fiscale, in Paesi black list (tra i quali la Svizzera), si presumono costituite - salvo prova contraria da parte del contribuente - con redditi sottratti a tassazione. La procedura si perfeziona con il versamento da parte del contribuente, in un’unica soluzione, delle imposte, degli interessi e delle sanzioni ridotte, nella misura stabilita nell’avviso di accertamento (in acquiescenza, ai sensi dell’art. 15 del decreto legislativo n. 218 del 19 giugno 1997, entro i termini per la proposizione del ricorso) o nell’accertamento con adesione (entro venti giorni dalla redazione dell’atto).

IL RAVVEDIMENTO OPEROSO - Come correggere gli errori fiscali - 11/02/2014
È il ravvedimento operoso il tema del nuovo video del canale YouTube dell’Agenzia delle Entrate che spiega come regolarizzare spontaneamente errori e omissioni nel versamento delle imposte o negli adempimenti tributari. Il filmato è fruibile con un click all’indirizzo www.youtube.com/Entrateinvideo. L’istituto del ravvedimento operoso non è un’introduzione recente, ma è stato introdotto dall’art. 13 del D.Lgs. 472/1997. Sanare le irregolarità tributarie implica il versamento di una sanzione ridotta pari a: - 1/10 del minimo in caso di mancato pagamento del tributo o di un acconto, se eseguito entro 30 giorni dalla violazione (c.d. ravvedimento breve); - 1/8 del minimo se la regolarizzazione avviene entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno in cui è stata commessa la violazione o, in assenza di dichiarazione, entro un anno (c.d. ravvedimento lungo); - 1/10 del minimo in caso di omessa dichiarazione se presentata entro 90 giorni (tardiva). Possono ravvedersi tutti i contribuenti, entro i limiti di tempo previsti. Infatti, il ravvedimento non è più attuabile quando la violazione è già stata constatata e notificata a chi l’ha commessa, quando sono già iniziati accessi, ispezioni o verifiche e quando sono iniziate altre attività di accertamento già comunicate al contribuente. È possibile ravvedersi anche in caso di ritardo nella presentazione della dichiarazione dei redditi, se il ritardo non supera i 90 giorni, versando, entro lo stesso termine, una sanzione di 25 euro.

STUDI DI SETTORE - Contradditorio vincolante - 10/02/2014
Con la sentenza 135/25/13 della Ctr della Toscana torna alla ribalta l’importanza del contradditorio nell’accertamento da studi di settore. Oltreché obbligata a convocare il contribuente per un confronto, l’Agenzia delle Entrate è tenuta anche a dare una spiegazione del mancato accoglimento delle sue giustificazioni. È, infatti, da annullare integralmente l'avviso di accertamento nel quale non si è dato conto delle circostanze addotte dal contribuente nel contraddittorio preventivo (Commissione Tributaria Regionale della Toscana sentenza n.135/25/13 depositata il 18/12/2013). Nella fattispecie il contribuente, una società in nome collettivo, si era presentata nel contraddittorio preventivo con l'ufficio dimostrando essenzialmente due circostanze: il precario stato di salute dei suoi due soci nell'anno oggetto di accertamento e l'esistenza di una causa civile che aveva bloccato una commessa della società. Due circostanze che secondo i contribuenti avrebbero dovuto far desistere l'ufficio dalla pretesa costituita unicamente dalle risultanze dello studio di settore. Nessuno di questi due elementi, si legge nella sentenza di appello, è stato considerato nell’elaborazione dell'avviso di accertamento. L'assenza di giustificazione nella motivazione dell'avviso e l'assenza di un grave scostamento fra i ricavi dichiarati dalla società e quelli misurati dallo studio di settore costituiscono, ad avviso dei giudici della regionale, una “palese violazione dei principi generali del giusto procedimento”.

DESTINAZIONE ITALIA – Molte le novità - 07/02/2014
Chi vanta un credito nei confronti di Equitalia potrà beneficiare della sospensione delle cartelle di pagamento per il 2014: è questa un’importantissima novità che è stata introdotta con un emendamento al Decreto Destinazione Italia in sede di commissione Finanze e attività produttive alla Camera. I crediti devono essere qualificati e cioè non prescritti, certi, liquidi, esigibili e debitamente certificati secondo le norme di legge. Ovviamente sarà necessario che l’importo delle cartelle esattoriali sia inferiore o pari al credito vantato. Vengono tuttavia lasciate ad un successivo decreto ministeriale i criteri e le modalità di attuazione di tale prescrizione. Il Decreto è ora giunto all’esame della Camera dei deputati, dove è in discussione, e viaggerà poi verso il Senato, che potrà convertirlo entro il 21 febbraio. Una profonda modifica è stata invece introdotta con riferimento al credito d’imposta per l’acquisto di libri, inizialmente pensato per coloro che procedevano agli acquisti. A seguito delle innovazioni proposte dalle Commissioni, il credito d’imposta spetterà invece agli esercizi commerciali che effettuano la vendita di libri al dettaglio agli studenti degli istituti di istruzione secondaria di secondo grado. Successivamente i dirigenti scolastici rilasceranno a tali studenti un buono da utilizzare per ottenere uno sconto del 19 per cento sull’acquisto di libri di lettura presso gli esercizi commerciali che intenderanno utilizzare il credito d’imposta.

CARTELLE PAZZE - Sospensione con un clic - 06/02/2014
È ora consentito ai contribuenti chiedere direttamente ad Equitalia la sospensione della riscossione, senza presentare richieste ad uffici diversi, in tutti i casi in cui sia intervenuta la prescrizione o decadenza del credito prima della formazione del ruolo, vi sia stato un provvedimento di sgravio emesso dall’ente creditore, sia stata disposta la sospensione amministrativa (dell’ente creditore) o giudiziale, sia stata emessa sentenza che abbia annullato in tutto o in parte la pretesa dell’ente creditore, sia stato effettuato il pagamento, oppure sia intervenuta qualsiasi altra causa di non esigibilità del credito. In ogni caso, la domanda va inviata entro 90 giorni dalla notifica dell’atto per cui si chiede la sospensione e, a seguito della stessa, Equitalia sospende ogni attività di riscossione e invia tutta la documentazione all’ente creditore, il quale verifica la correttezza della documentazione presentata e comunica l’esito sia al contribuente sia a Equitalia per l’eventuale annullamento della cartella. Se dopo 220 giorni dalla presentazione della domanda l’ente creditore non fornisce riscontri, le somme contestate vengono annullate di diritto. E’ ora possibile presentare la domanda online, attraverso il nuovo canale telematico disponibile sul sito internet www.gruppoequitalia.it. A tal fine non sarà necessaria alcuna registrazione e non saranno necessarie password: si tratta infatti semplicemente di un percorso guidato al quale accedere entrando semplicemente nel box “Sospendere la riscossione”. Successivamente sarà necessario inserire nell’apposito modulo online i propri dati e quelli dell’atto per cui si presenta la domanda. È inoltre indispensabile allegare tutta la documentazione che giustifica la richiesta di sospensione (ad esempio ricevuta di pagamento, copia della sentenza) e copia di un documento di riconoscimento valido. Sarà inoltre necessaria una dichiarazione sostitutiva di certificazione (ai sensi dell'art. 46 D.P.R.445/2000) per le persone giuridiche. Una volta inviata e confermata l’istanza, si riceve un riepilogo con i dati inseriti.

PERDITE SU CREDITI - Si amplia la deducibilità - 05/02/2014
A seguito delle novità normative introdotte le perdite su crediti sono deducibili se risultano da elementi certi e precisi e se il debitore è assoggettato a procedure concorsuali o ha concluso un accordo di ristrutturazione dei debiti omologato ai sensi dell'articolo 182-bis L.F. In particolare nel caso in cui il debitore non sia interessato da procedure concorsuali, dovranno essere dimostrati gli elementi certi e precisi in grado di attestare la definitività della perdita. Sarà pertanto necessario dimostrare di aver tentato il recupero coattivo del credito, senza successo. Alternativamente, sarà possibile dimostrare che l’incapienza patrimoniale e finanziaria del debitore è tale da sconsigliare l’instaurazione di procedure esecutive, allegando apposita documentazione rilasciata dal legale o dall’agenzia di recupero crediti. Vi sono tuttavia dei casi in cui la norma riconosce, in ogni caso, la sussistenza degli elementi certi e precisi. Ricorre tale ipotesi nel caso in cui il credito sia di modesta entità e sia decorso un periodo di sei mesi dalla scadenza di pagamento del credito stesso oppure quando il diritto alla riscossione del credito è prescritto. Da ultimo va ricordata la nuova disposizione introdotta con la Legge di stabilità 2014: gli elementi certi e precisi sussistono in caso di cancellazione dei crediti dal bilancio operata in applicazione dei principi contabili. Rimane, quindi, fermo il principio di previa imputazione al conto economico: non sarà infatti in ogni caso possibile rettificare il reddito fiscalmente dichiarato con una variazione in diminuzione in Unico se nel bilancio la perdita non è stata rilevata.

ACCONCIATORI ED ESTETISTI - Ok all’affitto di poltrona e cabina - 04/02/2014
I parrucchieri e gli estetisti potranno, d’ora in poi, affittare ad altri professionisti spazi interni dei loro negozi. Il Ministero dello Sviluppo Economico infatti ha adottato una circolare (n.16361 del 31 gennaio 2013) con cui viene chiarita la questione del contratto di affitto di poltrona e di cabina per le attività di acconciatore ed estetista. In base alla normativa nazionale l’ipotesi di "affitto di poltrona" o "affitto di cabina" è possibile tra imprese, mediante uno specifico contratto in base al quale un titolare di salone di acconciatura o di centro estetico, concede in uso una parte dell’immobile e delle attrezzature, dietro pagamento di un determinato corrispettivo. L' unica condizione posta dalla normativa nazionale è che siano in possesso dei titoli abilitanti all'esercizio della professione.

COMPENSAZIONE CREDITI PA - Il nuovo modello F24 - 03/02/2014
L’Agenzia delle Entrate con il Provvedimento Direttoriale del 31 gennaio 2014, ha istituto un modello F24 ad hoc per consentire ai contribuenti che vantano crediti certificati verso la Pubblica amministrazione di sfruttare tali somme per pagare gli importi dovuti nei confronti dell’Erario. Il nuovo modello può essere utilizzato dai contribuenti che vantano crediti certificati, non prescritti, certi, liquidi, esigibili e maturati entro il 31 dicembre 2012 nei confronti dello Stato, degli enti pubblici nazionali, delle Regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano, delle amministrazioni locali e degli enti del Servizio sanitario nazionale, per somministrazioni, forniture e appalti. Si ricorda che la certificazione dei crediti avviene tramite la piattaforma elettronica predisposta dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, sulla quale le diverse Amministrazioni possono attestare le somme dovute a professionisti e imprenditori per acquisti o prestazioni. La compensazione deve avvenire esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. Nel modello “F24 Crediti PP.AA.” è previsto il campo “numero certificazione credito”, dove andrà riportato il numero della certificazione del credito utilizzato in compensazione. Con una prossima risoluzione verranno istituiti i relativi codici tributo.

VISTO DI CONFORMITA’ - Limite per singola imposta - 31/01/2014
L’utilizzo in compensazione nel mod. F24 dei crediti relativi alle imposte sui redditi e relative addizionali, imposte sostitutive, ritenute e Irap per importi superiori a € 15.000 comporta l’obbligo di rilascio del visto di conformità sulla dichiarazione dalla quale scaturisce il credito. Nel corso di Telefisco 2014 è stato chiarito che tale limite va riferito a ciascuna imposta. I crediti oggetto di monitoraggio sono quelli che scaturiscono dalle dichiarazioni fiscali, ossia in particolare: Irpef e Ires derivante dalle dichiarazioni dei redditi; addizionale regionale e comunale derivante dal mod. Unico PF; imposte sostitutive (ad esempio, cedolare secca, Ivie e Ivafe); Irap derivante dalla relativa dichiarazione; ritenute alla fonte risultante dal mod. 770. Analogamente al credito IVA, l’obbligo del visto di conformità non dipende dall’entità del credito maturato in dichiarazione, ma dall’ammontare del relativo utilizzo.

CONTRATTI DI LOCAZIONE - Anno di novità - 30/01/2014
Dal 2014 diventerà più semplice la registrazione dei contratti di locazione, nonché il versamento dell’imposta di registro dovuta per i rinnovi annuali. Dal 3 febbraio infatti il modello RLI andrà a sostituirsi ai modelli 69, Siria, Iris e RR per le registrazioni, le proroghe, le cessioni, e le risoluzioni dei contratti di immobili, nonché per esercitare l’opzione o la revoca del regime di cedolare secca e per comunicare i dati catastali dell’immobile locato. Novità importanti sono stati introdotte anche con riferimento alle modalità di versamento dell’imposta di registro, tributi speciali e compensi, imposta di bollo, nonché eventuali sanzioni e interessi per registrare i contratti di locazione e affitto di immobili. Il modello RLI andrà presentato telematicamente, e la presentazione potrà avvenire anche presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate, salvo che per i soggetti obbligati ad adottare la procedura di registrazione telematica (soggetti che possiedono almeno 10 unità immobiliari e agenti di affari in mediazione). Dal 1° febbraio sarà inoltre possibile pagare le imposte dovute per la registrazione dei contratti di locazione direttamente con il modello F24 ELIDE, mandando quindi in soffitta il modello F23. Tuttavia, fino al 31 dicembre 2014 si potrà continuare ad utilizzare il vecchio modello F23. Sarà pertanto possibile versare con il nuovo modello l’imposta di registro, i tributi speciale e compensi e l’imposta di bollo, nonché le sanzioni e gli interessi eventualmente dovuti. Si ricorda, tuttavia, che con il nuovo modello non sarà però possibile procedere con la compensazione di eventuali crediti.

OBBLIGO POS - Pubblicato il Decreto - 28/01/2014
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.21 del 27.01.2014 il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico, con il quale espressamente si stabilisce che l’obbligo di accettare pagamenti effettuati attraverso carte di debito si applica a tutti i pagamenti di importo superiore a trenta euro disposti a favore di imprese e professionisti, per l'acquisto di prodotti o la prestazione di servizi. Il decreto entrerà in vigore decorsi 60 giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, quindi per fine marzo. Fino al 30 giugno 2014 l'obbligo riguarderà soltanto i soggetti il cui fatturato dell'anno precedente sia stato superiore a duecentomila euro. Sarà infatti necessario un successivo decreto, da emanarsi entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto in oggetto, per definire le modalità di adeguamento per i soggetti con fatturato inferiore a 200 mila euro inizialmente esclusi. Il decreto che verrà emanato potrà pertanto fissare nuove soglie minime di importo e nuovi limiti minimi di fatturato.

ROTTAMAZIONE RUOLI - Solo per entrate tributarie - 23/01/2014
La legge di Stabilità 2014 ha previsto la possibilità di pagare le cartelle esattoriali emesse da Equitalia fino al 31 ottobre 2013 al netto degli interessi di mora e da ritardata iscrizione a ruolo. I contribuenti interessati alla sanatoria dovranno versare entro il 28 febbraio 2014, in un’unica soluzione, gli importi originariamente iscritti a ruolo oppure gli importi residui ancora dovuti (nei casi di pagamenti rateali già avviati). Equitalia, in una nota interna agli uffici, chiarisce che i debitori interessati al condono dovranno recarsi personalmente allo sportello e sanare in autoliquidazione la somma dovuta tramite bollettino postale del modello F35, avendo cura di scrivere “definizione ruoli - Ls 2014”. Gli uffici sono stati invitati a preparare un servizio di prenotazione entro tre giorni dalle richieste. Nella predetta nota si precisa altresì che sono esclusi dalla rottamazione i ruoli INPS e INAIL perché non rientrano nella definizione di ufficio statali in senso stretto. Per contro, la sanatoria si applica alle entrate tributarie di agenzie fiscali, regioni, province e comuni affidati agli agenti fino al 31 ottobre 2013. Restano altresì esclusi dal condono gli importi derivanti da violazioni del codice della strada. Entro il 30 giugno 2014, a procedura conclusa, Equitalia dovrà trasmette, anche in via telematica, a ciascun ente interessato l'elenco dei debitori che hanno eseguito il versamento nel termine di legge (28 febbraio 2014). L’Agente, entro la medesima data, dovrà informare dell'avvenuta estinzione del debito anche quanti hanno aderito alla sanatoria. Questa seconda comunicazione avverrà mediante posta ordinaria.

VISTO DI CONFORMITA’ – Ora anche per le imposte dirette - 22/01/2014
La legge di stabilità 2014 introduce, per le imposte sui redditi (Irpef ed Ires), per le relative addizionali e imposte sostitutive delle imposte sui redditi e per l’Irap, un meccanismo di “certificazione” analogo a quello previsto in materia di Iva, subordinando cioè l’utilizzo in compensazione del credito annuale per importi superiori a 15.000 euro, alternativamente: a) al visto di conformità nella dichiarazione; b) alla sottoscrizione della dichiarazione stessa da parte dell’organo incaricato di effettuare il controllo contabile. La nuova disposizione, invece, non contiene l’ulteriore restrizione, prevista per i crediti IVA, concernente l’obbligo di differimento della compensazione al giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione da cui emerge, per i crediti di importo superiore a 5.000 euro.

ASSONIME - Le imposte d’atto sui trasferimenti immobiliari - 21/01/2014
Con la Circolare n. 1 del 20 Gennaio 2014, Assonime illustra la nuova disciplina dei trasferimenti a titolo oneroso di beni immobili efficace dal 1° gennaio 2014. Il co. 4, art. 10, D.L. 23/2011 prevede in relazione agli atti di trasferimento immobiliare, la soppressione di tutte le esenzioni e le agevolazioni tributarie, anche se previste in leggi speciali. Tra le varie casistiche Assonime si sofferma sull’acquisto dell’immobile estero, nei casi in cui il contratto venga stipulato in Italia. Tale operazione infatti scontava fino al 31.12.2013 l'imposta di registro in misura fissa, in considerazione del fatto che la tassazione proporzionale è applicata dallo Stato nel quale l'immobile è situato, dunque con l’ottica di evitare una duplice tassazione. Dallo scorso 1° gennaio tali operazioni scontano l’imposta di registro nella misura del 9%, causando di fatto una doppia imposizione. Viene inoltre evidenziata la nuova disciplina degli atti di cessione di contratti di locazione finanziaria aventi a oggetto immobili strumentali. Tale intervento prevede l’applicazione di un’imposta proporzionale (4%) agli atti di cessione del contratto da parte dell’utilizzatore sul presupposto che attraverso tale cessione si realizza un’operazione sostanzialmente di dismissione.

CUD 2014 - Arriva il modello definitivo - 16/01/2014
È stato approvato lo schema di certificazione unica “CUD 2014”. Nella giornata di ieri, infatti, l’Agenzia delle Entrate con il provvedimento 5131 del 15 gennaio 2014, ha definitivamente reso pubblico lo schema di certificazione unica “CUD 2014”, con le relative istruzioni, nonché definizione delle modalità di certificazione dei redditi diversi di natura finanziaria. Il modello definitivo, reperibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it), dovrà essere consegnato - in duplice copia - dai datori di lavoro ed enti pensionistici ai lavoratori dipendenti, entro il 28 febbraio 2014, per documentare i dati fiscali e contributivi dei lavoratori relativi all’anno 2013. In caso di cessazione del rapporto di lavoro, il CUD va consegnato entro 12 giorni dalla richiesta del lavoratore. È bene ricordare che la Legge di Stabilità 2013 ha apportato alcune modifiche alle modalità di consegna del Cud, ampliando la platea degli atti “digitalizzati”. Infatti, l’art. 1, c. 114 della L. n. 228/2012 introduce, a decorrere dal 2013, l’invio del CUD in modalità telematica. Tale disposizione stabilisce che gli enti previdenziali (per esempio l’INPS) non dovranno più stampare e spedire la certificazione unica dei reddito di pensione, ma sarà resa disponibile in modalità telematica. Tuttavia, il cittadino conserva la facoltà di richiederlo in maniera cartacea presentandosi direttamente presso gli uffici INPS.

ARCHIVIO RAPPORTI FINANZIARI – Il primo appuntamento al 31 gennaio 2014 - 15/01/2014
Il primo appuntamento, che segnerà l'avvio ufficiale dell'anagrafe dei saldi bancari, previsto per il 31 gennaio 2014, è per la trasmissione delle informazioni riguardanti i dati del 2011. Il memorandum degli adempimenti sui dati 2012 è stato inviato dall'Agenzia delle Entrate ai soggetti obbligati che stanno ultimando le procedure di informatizzazione per la trasmissione dei dati 2011. Dopo il primo invio dei dati relativi al nuovo adempimento, l’altra scadenza per l’invio dei dati è il 31 marzo 2014 (e riguarda i dati 2012), mentre a regime, l'invio telematico si attesterà al 20 aprile dell'anno successivo. Nella comunicazione non viene fatto riferimento alle procedure per le comunicazioni dei dati relativi ai conti scudati, in particolare gli operatori sono ancora in attesa della procedura informatica dedicata che consentirà un invio riservato mettendoli al riparo dai controlli massivi futuri.

MINI IMU - I chiarimenti del Ministero - 14/01/2014
Il Ministero a poco più di una decina di giorni dalla scadenza di versamento della mini-IMU 2014, fa luce sui dubbi ancora in essere legati alla mini-imposta in scadenza il prossimo 24 gennaio 2014. Per i versamenti minimi valgono le regole ordinarie, vale a dire si applica l’art. 25 della Legge n. 289 del 2002 che prevede l’importo minimo di 12 euro o il diverso importo previsto dal regolamento del comune. L’importo minimo deve intendersi riferito all’imposta complessivamente dovuta con riferimento a tutti gli immobili situati nello stesso comune. Il modello F24 va compilato indicando nelle: - caselle acconto/saldo: il flag relativo al saldo; - casella rateazione – va indicato il valore “0101” per i pagamenti eseguiti con il codice tributo 3912 (abitazione principale). Per gli altri pagamenti, il campo non deve essere compilato; - casella detrazione: va compilata indicando l’importo effettivo della detrazione 2013, che può essere stata aumentata dal comune, compresa la maggiorazione; - casella numero immobili: va compilata regolarmente.

RIVALUTAZIONE DEI BENI D’IMPRESA - Gli effetti fiscali - 13/01/2014
E’ stata riproposta la possibilità di rivalutare i beni d’impresa e le partecipazioni risultanti dal bilancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2012. La rivalutazione deve essere effettuata – qualora la si valuti utile – nel bilancio o rendiconto dell’esercizio successivo a quello sopra richiamato, quindi con riferimento all’esercizio in corso al 31 dicembre 2013, versando un’imposta sostituiva del 16 per cento per i beni ammortizzabili e del 12 per cento per i beni non ammortizzabili, rateizzandola in tre quote annuali di pari importo senza interessi. La nuova rivalutazione dei beni d’impresa non ha effetti fiscali immediati in quanto gli stessi sono differiti al terzo periodo d’imposta successivo a quello con riferimento al quale la rivalutazione è eseguita. Anche nella nuova rivalutazione in caso di cessione, assegnazione o estromissione del bene rivalutato, prima del decorso del periodo di sospensione, ai fini della determinazione delle plusvalenze o minusvalenze si ha riguardo al costo del bene prima della rivalutazione. Ciò sta a significare che, da un lato, le plusvalenze e le minusvalenze saranno determinate senza tenere conto del maggiore valore iscritto in sede di rivalutazione e, dall’altro lato, che sarà riconosciuto in capo al cedente un credito d’imposta pari all’ammontare dell’imposta sostitutiva riferibile ai beni ceduti. La rivalutazione con effetti fiscali segue il procedimento adottato in passato; sotto il profilo soggettivo riguarda i soggetti rientranti nel reddito di impresa, ovvero sia le società di capitali sia di persone, gli enti commerciali e non, nonché le imprese individuali anche se in contabilità semplificata.

MINI IMU - Il 24 gennaio la deadline - 09/01/2014
Il 24 gennaio è ormai alle porte e la maggior parte dei contribuenti italiani dovrà fare i conti col primo grosso appuntamento fiscale dell’anno, vale a dire la famigerata mini-Imu. Si sottolinea che la mini-Imu colpisce tutti i soggetti interessati con dei significativi distinguo che dipendono dall’aliquota adottata dai comuni di appartenenza. Si noti infatti che nella Capitale, prendendo in considerazione una famiglia standard composta da due genitori e due figli, con un appartamento di 120 metri quadrati, si andrà a pagare 79 euro. Se però ci spostiamo più a nord, per esempio a Milano o a Torino, vediamo che i risultati cambiano. Tant’è che un analogo nucleo familiare che vive nella città meneghina dovrà pagare 163 euro, laddove nel capoluogo piemontese ne andrà a versare 152. Lo scenario muta con la parallela contrazione dei metri quadrati e dei figli a carico. Dunque, a Roma una famiglia con un solo figlio e un appartamento di 100 metri quadrati dovrà pagare 60 euro, mentre a Torino 98 euro, però la stessa famiglia se vive a Palermo non pagherà nulla perché l’aliquota è al di sotto del 5 per mille quindi se ne farà carico lo Stato.

LEGGE DI STABILITA’ 2014 - Sempre più conveniente ricorrere ai contratti di leasing - 07/01/2014
Dal 1° gennaio sarà più conveniente il ricorso ai contratti di leasing, sia per le imprese che per i professionisti. La legge di stabilità 2014 ha infatti modificato i periodi di durata minima di deduzione dei canoni, rendendo di fatto decisamente breve il lasso di tempo in cui l’impresa può procedere alla deduzione. Ora la durata minima viene ridotta, consentendo alle imprese di dedurre i canoni di leasing su beni mobili in un periodo non inferiore alla metà del periodo di ammortamento, in luogo del periodo prima previsto non inferiore ai 2/3 del periodo di ammortamento ordinario. Anche per i beni immobili risultano esser presenti novità: i canoni di leasing potranno essere dedotti in un periodo non inferiore a 12 anni. Cade quindi qualsiasi collegamento con il settore di attività in cui opera l’impresa, che prima assumeva invece rilevanza in quanto il periodo minimo non poteva essere inferiore ai 2/3 del periodo di ammortamento corrispondente al coefficiente ordinario, stabilito con decreto in relazione all’attività dell’impresa (in ogni caso, il periodo non poteva essere inferiore a 11 anni e superiore a 18 anni). Nessuna novità invece per gli autoveicoli parzialmente deducibili, per i quali il periodo di deducibilità dei canoni di leasing deve continuare a rimanere almeno pari al periodo di ammortamento. Ma la novità più rilevante riguarda i professionisti: cade infatti la norma che prevedeva l’indeducibilità dei canoni di leasing sui beni immobili, consentendo la deducibilità degli stessi per un periodo non inferiore a 12 anni.

IMU - Deducibilità ai fini IRPEF e IRES al 30% nel 2013 - 30/12/2013
Tra le tante novità contenute nel testo definitivo della Legge di stabilità 2014, al comma 715 viene prevista la tanto attesa deducibilità dell’IMU pagata sugli immobili strumentali da imprese e professionisti. La deducibilità è fissata nella misura del: - 20% a partire dal 2014 - e del 30% (in via transitoria) per l’anno d’imposta 2013. Fino al 2012 l’IMU non è mai stata deducibile né ai fini Ires né tanto meno ai fini Irap. Dal 2013 diventa deducibile ai fini IRPEF e IRES, ma rimane l’indeducibilità ai fini IRAP. Gli effetti della deduzione dell'Imu pagata per gli “immobili strumentali”, comporta l’applicazione del principio di cassa (art.99 comma 1 del Tuir) e non quello di competenza, in quanto le imposte diverse da quelle sui redditi “sono deducibili nell'esercizio in cui avviene il pagamento”. Un caso particolare è quello delle imprese costruttrici che dispongono di fabbricati (di qualunque categoria) realizzati per la vendita e non locati (i c.d. "beni merce"). Queste società, infatti, hanno fruito, per i fabbricati citati, dell'abolizione della seconda rata Imu per il 2013, e fruiranno della totale esenzione a decorrere dal 2014.

TRASFERIMENTI IMMOBILIARI - Vale la data della stipula - 23/12/2013
Al via dal 1° gennaio 2014 la nuova disciplina sui trasferimenti immobiliari. In primo luogo è da segnalare la rimodulazione dell’imposta di registro sui trasferimenti immobiliari, con l’innalzamento dell’aliquota ordinaria dal 7% al 9% e la riduzione dal 3% al 2% dell’imposta applicata per l'acquisto della «prima casa». L’art. 10, co. 2, D.Lgs. 23/2011 sancisce l’importo minimo dell’imposta di registro. La citata disposizione prevede che in tutti i casi in cui troveranno applicazione le nuove aliquote dell’imposta di registro nella misura del 9% e del 2% l'imposta, comunque, non può essere inferiore a 1.000 euro. Da segnalare, inoltre, che si prevede che nei casi in cui nei trasferimenti immobiliari trovino applicazione le nuove aliquote dell’imposta di registro del 9% e del 2% trovino applicazione le imposte ipotecarie e catastali nella misura di euro 50. Infine, si segnala che tutte le attuali imposte fisse di 168 euro (imposte di registro e ipocatastali) saranno dovute nella nuova misura di 200 euro. Le nuove disposizioni entreranno in vigore a partire dal 1° Gennaio 2014, dunque si applicheranno a tutti gli atti stipulati a partire da tale data.

IMPIANTI FOTOVOLTAICI - Il trattamento fiscale - 20/12/2013
L’Amministrazione finanziaria, con la circolare n. 36/E del 19 dicembre, fa il punto sugli impianti per la produzione di energia fotovoltaica, focalizzandosi, in particolare, sulle conseguenze che derivano in materia catastale e tributaria a seconda della qualificazione degli stessi come beni mobili o immobili. Si considerano beni immobili quando costituiscono una centrale di produzione di energia elettrica che può essere autonomamente censita nella categoria catastale D/1 “opifici” oppure D/10 “fabbricati per funzioni produttive connesse ad attività agricole”, nel caso in cui abbiano i requisiti di ruralità. Inoltre, si considerano immobili quando sono posizionati sulle pareti di un immobile o su un tetto e per esse sussiste l’obbligo della dichiarazione di variazione catastale. A questo proposito, il documento precisa che la dichiarazione di variazione catastale è necessaria quando l’impianto fotovoltaico integrato su un immobile ne incrementa il valore capitale (o la redditività ordinaria) di almeno il 15%. Sono, invece, classificabili come beni mobili quando non è necessario dichiararli al Catasto né autonomamente né come variazione dell’unità immobiliare di cui fanno parte perché rispettano specifici requisiti in termini di potenza e dimensioni. In tema di proventi, il decreto Mef del 5 luglio 2012 ha introdotto il “V Conto energia”, in base al quale ai produttori di energia fotovoltaica sono corrisposti due diversi incentivi: tariffa premio e tariffa omnicomprensiva, erogati, rispettivamente, in relazione all’energia prodotta e autoconsumata e all’energia prodotta e immessa in rete. Il documento di prassi chiarisce come la tariffa premio sia da intendere come contributo a fondo perduto, esclusa dal campo di applicazione Iva e imponibile ai fini delle imposte dirette e dell’Irap (se percepita nell’ambito di un’attività commerciale). La tariffa omnicomprensiva si configura invece come corrispettivo e, pertanto, se erogata a un soggetto che svolge attività commerciale o di lavoro autonomo, è rilevante ai fini dell’Iva, delle imposte dirette e dell’Irap.

OMAGGI AI CLIENTI - Verifica del limite di deducibilità - 19/12/2013
In base alle disposizioni dell’art. 108, co.2, D.P.R. 917/1986, i costi sostenuti per l’acquisto di beni destinati ad omaggio, sono: •integralmente deducibili, se di valore unitario non superiore a € 50, considerando nel costo la parte dell’IVA indetraibile; •se di valore unitario superiore a € 50, da considerarsi spese di rappresentanza con la conseguente limitazione della deducibilità ad un importo massimo pari al 1,3% dei ricavi annui. In riferimento al limite di € 50, la C.M. 34/E/2009 ha chiarito che “nel caso di un omaggio composto di più beni, il valore di 50 euro deve essere riferito al valore complessivo dell’omaggio e non al valore dei singoli beni che lo compongono. Ad esempio, un cesto natalizio composto di tre diversi beni che hanno un valore di 20 euro ciascuno, dovrà essere considerato come un unico omaggio dal valore complessivo di 60 euro e, come tale, sarà soggetto - ai fini della deducibilità - alla disciplina di cui al comma 2 del decreto”. In merito al trattamento IVA degli omaggi non rientranti nell’attività d’impresa, l’art. 19 bis1, co. 1, lett. h), D.P.R. 633/1972 prevede nell’attuale formulazione: - la detraibilità dell’IVA per i beni di costo unitario NON superiore a € 25,82; - l’indetraibilità dell’IVA per i beni di costo unitario superiore a € 25,82.

INDAGINI FINANZIARIE - Contribuente tenuto a giustificare i movimenti - 18/12/2013
Le “indagini bancarie e finanziarie” consistono in attività amministrative dirette all’acquisizione di dati, notizie e documenti che risultino da un rapporto, continuativo o anche occasionale, intrattenuto dal soggetto verificato con una Banca o con un istituto finanziario. Il fine è permettere all’Agenzia delle Entrate o alla Guardia di Finanza di procedere a un accertamento tributario fondato su dati finanziari dai quali potrebbero emergere componenti reddituali imputabili al soggetto sottoposto a controllo. L’accertamento può essere effettuato nei confronti sia dei soggetti obbligati alla tenuta delle scritture contabili, nel qual caso il controllo, oltreché al reddito d’impresa o di lavoro autonomo, si estende anche all’Iva, che dei soggetti “titolari” di altre categorie di reddito imponibile. In pratica l’esame delle “movimentazioni finanziarie” consente agli Organi preposti di individuare, partendo dal “dato finanziario”, le operazioni economiche che il soggetto voleva “occultare” al fine di determinare l’effettivo reddito a lui attribuibile. In particolare, gli importi a qualsiasi titolo accreditati sui conti correnti bancari del contribuente sono posti a base delle rettifiche e degli accertamenti, pertanto vengono considerati dal Fisco componenti positivi di reddito (per qualsiasi categoria reddituale) qualora il contribuente non dimostri di averne tenuto conto ai fini della determinazione del reddito stesso o che le operazioni relative siano fiscalmente irrilevanti; i prelevamenti, invece, nel caso in cui gli importi riscossi non risultino dalla contabilità e non ne venga indicato il beneficiario, si considerano in ogni caso riferiti ad acquisti di beni o servizi comunque destinati all’attività economica e, di conseguenza, presuntivi di ricavi o compensi non dichiarati in quanto derivanti da vendite o prestazioni non documentate.

D.L. DESTINAZIONE ITALIA - Digital bonus per le PMI, bonus editoria e credito d’imposta R&S - 17/12/2013
Lo scorso 13 dicembre 2013 il Consiglio dei Ministri ha approvato il testo definitivo del c.d. “DL Destinazione Italia”. I 13 articoli del Decreto introducono sostanziali novità che vanno dalla riduzione del costo dell’energia elettrica, alla semplificazione nella realizzazione e creazione di nuove imprese. Sono tre i bonus introdotti per le PMI: 1) DIGITAL BONUS DEL 65% PER LA DIGITALIZZAZIONE – L’art. 6 del D.L. Destinazione Italia prevede una defiscalizzazione per le PMI, che si sostanza in due modalità di erogazione differenti: - attraverso un contributo diretto tramite voucher di 10.000 euro; - o attraverso il riconoscimento di una detrazione del 65% delle spese sostenute. Mentre il contributo diretto si riferisce all’acquisto di prodotti informatici (software, hardware o servizi digitali) per l’aggiornamento o a spese sostenute per la modifica dell’impianto esistente, allo scopo di renderlo più efficiente, la detrazione del 65% della spesa, con un tetto di 20.000 euro, è dedicato all’acquisto di connettività digitale di almeno 30 megabit per secondo. Tutte le piccole e medie imprese che migliorano la loro digitalizzazione, possono accedere al bonus fiscale. Le risorse a disposizione sono pari a 100 milioni di euro. 2) BONUS EDITORIA – Nuova detrazione fiscale del 19% dal 1° gennaio 2014 sulla spesa per l’acquisto di libri, con un tetto massimo di 2.000 euro l'anno. Dato che il Provvedimento è stato pensato per incentivare le librerie, il bonus non è valido per gli e-book e i testi digitali. 3) CREDITO D’IMPOSTA R&S – L’art.3 del Decreto prevede un bonus ricerca pari al 50% delle spese incrementali sostenute da parte delle imprese, rispetto all’anno precedente. La dotazione disponibile è pari a 2 milioni e mezzo di euro e una spesa minima da sostenere per accedere al bonus pari a 50.000 euro.

RC AUTO - Le novità dal 2014 - 16/12/2013
Lo scorso 13 dicembre 2013 il Consiglio dei ministri ha approvato novità importanti circa l’RC auto, in particolare: 1) Le compagnie assicurative non avranno l’obbligo di offrire la scatola nera ai propri clienti, ma quelle che decidono di farlo dovranno praticare sconti di almeno il 10%. Le spese di montaggio e smontaggio restano a carico dell'assicurazione, ma le spese di funzionamento, come il canone del servizio satellitare, rimangono a carico dell'assicurato. In caso d'incidente, le risultanze della scatola nera hanno piena efficacia probatoria in giudizio; 2) Viene messa fine alla pratica di far comparire testimoni dell'incidente a distanza di tempo: la lista di chi dichiara di aver assistito al fatto va compilata al momento in cui si chiede il risarcimento all'assicurazione. 3) L'obbligo di "risarcimento in forma specifica", cioè la rinuncia del danneggiato ad ottenere denaro dall'assicurazione, viene proposto in fase di stipula. Nella polizza la clausola di risarcimento in forma specifica darebbe diritto a uno sconto minimo, anche in questo caso fissato dal Governo, pari all’8%. 4) Fino ad oggi si era stabilito che le compagnie avessero solo due giorni lavorativi di tempo per mandare un perito nel luogo e negli orari indicati dal danneggiato, per verificare i danni. Successivamente il proprietario del veicolo poteva procedere alla riparazione. Invece, il nuovo pacchetto allunga il termine a 15 giorni non festivi. 5) Anche i tempi concessi alle compagnie per pagare il danno dovrebbero allungarsi con il pacchetto di novità in discussione: in caso di danni a sole cose, si passerebbe da 60 a 90 giorni. Qualora la denuncia dei danni fosse firmata da tutti i conducenti coinvolti, dagli attuali 30 si passerebbe a 45 giorni. 6) Finora il Codice civile ha sempre dato due anni per denunciare un danno dopo un incidente. Per evitare che vengano fatte denunce fasulle, il termine viene abbattuto drasticamente a 120 giorni. Il principio generale dei due anni resterebbe solo per chi, avendo riportato lesioni personali, non può fare la denuncia entro i 120 giorni. 7) Spesso il carrozziere si accorda direttamente con la compagnia di assicurazione per il pagamento e al danneggiato viene fatta sottoscrivere una cessione del credito, che egli vanta verso la compagnia per il risarcimento del danno. Questa cessione del credito viene ora vietata, per evitare che il carrozziere aumenti fittiziamente i costi. 8) Negli ultimi anni, molte compagnie hanno sviluppato una classifica interna, con classi di bonus malus agevolate ad uso interno per i clienti migliori: più fedeli e senza sinistri provocati. Per evitare questo fenomeno e quindi stimolare a ogni scadenza la ricerca di polizze più convenienti da parte degli assicurati, ora vengono abolite le classi "interne" stabilite dalle compagnie.

ACCONTO IVA - Entro il 27 dicembre il versamento - 13/12/2013
La prossima scadenza del 27 dicembre 2013 oltre che rilevare per il versamento dell’acconto IVA 2013, rappresenta l’ultimo giorno utile, al fine di evitare sanzioni penali, per versare o “ridurre” sotto la soglia dei 50.000 euro l'eventuale Iva dichiarata per l'anno 2012 e non ancora versata. L’art. 10-ter, del D.Lgs. 74/2000 prevede, infatti, che commette reato il contribuente che non versa l'IVA dichiarata, oltre l'importo di cinquantamila euro, entro il termine per il versamento dell'acconto relativo al periodo di imposta successivo. Il reato previsto dall’art. 10-ter D.Lgs. 74/2000 è un delitto, quindi punibile solo ove commesso con dolo. In sostanza, tale reato non si configurerà qualora non sia provato, oltre ragionevole dubbio, che “il soggetto attivo” ha commesso il relativo fatto delittuoso con coscienza e volontà. La sanzione prevista è la reclusione da sei mesi a due anni e alla sentenza di condanna conseguono, oltre alla pena principale, le pene accessorie stabilite dall’art. 12, comma 1, del D.Lgs. n. 74/2000. Il versamento effettuato “dopo il 27 Dicembre”, non esclude la configurazione del reato, però il soggetto attivo può usufruire dell’attenuante prevista dall’art. 13 del D.Lgs. n. 74/2000, norma che prevede la diminuzione fino ad un terzo della pena principale prevista ed esclude l’applicazione delle pene accessorie. In caso di condanna o di applicazione della pena su richiesta delle parti è prevista la confisca per equivalente di cui all’art. 322-ter del codice penale. La confisca è disposta non solo nel caso di condanna, ma anche di "patteggiamento" (Corte di Cassazione nella sentenza 45189 dell’8 Novembre 2013).

MODELLO 730/2014 - Numerose le novità - 12/12/2013
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato ieri la bozza del modello 730/2014 (anno 2013). Le principali novità contenute nel modello sono le seguenti: - possono presentare il modello 730 i contribuenti sprovvisti di un sostituto d’imposta, se nel 2013 hanno percepito redditi di lavoro dipendente, redditi di pensione e/o alcuni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, e nel 2014 non hanno un sostituto d’imposta che possa effettuare il conguaglio. - viene elevato l’importo delle detrazioni d’imposta previste per i figli a carico: da 800 a 950 euro per ciascun figlio a carico di età pari o superiore a tre anni e da 900 a 1.220 euro per ciascun figlio di età inferiore a tre anni. Inoltre, è elevato da 220 a 400 euro l’importo aggiuntivo della detrazione per ogni figlio disabile. - per i fabbricati concessi in locazione, è ridotta dal 15 al 5% la deduzione forfetaria del canone di locazione, prevista in assenza dell’opzione per il regime della cedolare secca. - le detrazioni relative alle erogazioni liberali a favore delle ONLUS e alle erogazioni liberali a favore di partiti e movimenti politici sono elevate dal 19 al 24%. - per i premi di assicurazione sulla vita e contro gli infortuni, l’importo complessivo massimo sul quale calcolare la detrazione del 19% è pari a 630 euro.

RAVVEDIMENTO OPEROSO - Regolarizzazione di acconti Irpef e Ires con scadenze diverse - 11/12/2013
Per i contribuenti che hanno saltato l’appuntamento con il secondo (o unico) acconto delle imposte dirette è già tempo di ravvedimento. Quest’anno però a fronte di due scadenze diverse per soggetti Irpef e Ires, rispettivamente il 2 dicembre e il 10 dicembre, il calendario per ravvedersi si sdoppia. Per evitare la sanzione del 30%, ci sono i ravvedimenti SPRINT, BREVE e LUNGO con mini-sanzioni e interessi del 2,5% annuo. Il ravvedimento sprint può essere effettuato entro i 14 giorni successivi alla scadenza del termine per il versamento; il ravvedimento breve o mensile dal quindicesimo giorno fino al trentesimo; il ravvedimento lungo o annuale entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all'anno in cui è stata commessa la violazione. Col ravvedimento sprint, la sanzione ordinaria del 30%, applicabile sui tardivi od omessi versamenti di imposte, si riduce allo 0,2% per ogni giorno di ritardo. La misura varia dallo 0,2% per un giorno di ritardo fino al 2,80% per 14 giorni. Per i soggetti Irpef essendo la scadenza dell’acconto in calendario lo scorso 2 dicembre per poter fruire della mini sanzione prevista in casi di ravvedimento sprint c’è tempo fino al prossimo lunedì 16 dicembre. I soggetti Ires invece, avranno tempo fino a martedì 24 dicembre. Per i versamenti effettuati dal 15° al 30° giorno dalla scadenza, la fattispecie dell’omesso o insufficiente versamento può essere sanata versando l’imposta o maggiore imposta più la sanzione ridotta a un decimo, quindi il 3% e, infine, non ci si deve dimenticare degli interessi. Per gli acconti omessi la scadenza è il 2 gennaio 2014 per i contribuenti Irpef e il 9 gennaio 2014 per quelli Ires. Per i versamenti effettuati oltre il 30° giorno dalla scadenza, la sanzione a carico del contribuente che non effettua, in tutto o in parte, il pagamento è pari al 3,75% oltre agli interessi. Il termine ultimo per poter fruire del ravvedimento operoso è la scadenza della presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale la violazione è stata commessa. In questo caso il termine, per i soggetti Irpef e Ires è lo stesso: il 30 settembre 2014.

DURC - Può essere rilasciato alle imprese che vantano crediti nei confronti della P.A. - 10/12/2013
Il c.d. "Decreto del Fare" (D.L. 69/2013, conv. con modif. dalla L. 98/2013) contiene alcune importanti novità in materia di validità del Durc. In particolare, il rilascio del Durc (Documento unico di regolarità contributiva) può avvenire anche nei confronti delle imprese che, pur essendo debitrici nei confronti degli enti previdenziali, vantano crediti verso la pubblica Amministrazione. Si segnala l'estensione della validità del documento (si passa da 90 giorni a 120 giorni) dalla data del rilascio. La Circolare 6.9.2013, n. 36 del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha chiarito che la nuova disposizione in materia di validità del Durc si applica per quelli rilasciati dopo il 21.8.2013 (data di entrata in vigore della legge di conversione del "Decreto del Fare"); per quelli rilasciati prima, infatti, è prevista una validità di 90 giorni. Inoltre il documento non ha carattere di definitività ed eventuali irregolarità potranno essere sanate entro 15 giorni senza compromettere la regolarità del pagamento dell'appalto.

EDILIZIA - Semplificate e snellite le procedure per conseguire i titoli abilitativi - 06/12/2013
Le riforme individuano un sistema composto da quattro principali modelli abilitativi, che corrispondono a determinate categorie di interventi edilizi comprendenti: l'attività soggetta alla CIL, realizzabile immediatamente previa comunicazione all'amministrazione; l'attività soggetta a Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), anch'essa eseguibile contestualmente alla presentazione della prevista documentazione; l'attività soggetta a denuncia di inizio attività (DIA), realizzabile decorsi 30 giorni dalla presentazione del relativo modello e le opere subordinate a RILASCIO DI PERMESSO A COSTRUIRE, espresso o ottenuto mediante silenzio-assenso.

IVA OMESSA - Stop a sanzioni con rinuncia all’eredità - 04/12/2013
Con ordinanza 3 dicembre 2013, n. 27093, la Corte di Cassazione, Sesta Sezione Civile – T ha sancito la nullità della cartella esattoriale, ai fini IVA, notificata al figlio minore dell’imprenditore deceduto. Ciò perché il destinatario dell’atto non ha mai accettato l’eredità. L’atto era stato notificato alla moglie di Caio, imprenditore deceduto (originario debitore), nella sua qualità di soggetto esercente la potestà genitoriale su Tizio, figlio di Caio, ritenuto responsabile dell’obbligazione tributaria a titolo ereditario. Investito dell’esame della controversia il Supremo Collegio ha confermato la sentenza di annullamento della cartella esattoriale in questione, posto che, a fronte della rinuncia all’eredità, la linea difensiva dell’Amministrazione Finanziaria è apparsa infondata a causa di “erronea individuazione del soggetto titolare di imposta”.

TERRENI E QUOTE – Proroga per la rivalutazione - 03/12/2013
Nel maxiemendamento alla Legge di Stabilità 2014 è prevista la possibilità di rideterminare il valore di acquisto delle partecipazioni e dei terreni posseduti alla data del 1° gennaio 2014 alla condizione che, entro il 30 giugno 2014, si provveda alla predisposizione di apposita perizia giurata da parte dei soggetti a tal fine individuati. Il precedente affrancamento, disposto dalla legge di stabilità dello scorso anno, è scaduto il 30 giugno 2013 e aveva a riferimento il valore al 1° gennaio 2013. Sempre entro il 30 giugno 2014 è necessario procedere con il pagamento integrale dell’imposta sostitutiva del 2% (rideterminazione costo delle partecipazioni non qualificate) o del 4% (rideterminazione costo delle partecipazioni qualificate o dei terreni) ovvero della prima rata dell’imposta complessivamente dovuta. L’agevolazione è concessa a persone fisiche che non agiscono nella sfera dell'impresa, società semplici ed enti non commerciali; tali soggetti possono essere anche non residenti. L'usufruttuario ha titolo per rivalutare i terreni e partecipazioni, in quanto in caso di cessione limitatamente al corrispettivo percepito può realizzare plusvalenza tassabile ai sensi dell'articolo 67 del Tuir. La proroga comprende anche la nuova opportunità prevista dalla precedente disposizione di proroga (D.L. 70/2011), con la quale si consente ai contribuenti che abbiano già effettuato una precedente rideterminazione del valore dei medesimi beni di detrarre dall’imposta sostitutiva dovuta per la nuova rivalutazione l’importo relativo all’imposta sostitutiva già versata, ovvero chiederne il rimborso.

ALLUVIONE SARDEGNA - Versamenti e adempimenti fiscali sospesi - 02/12/2013
Il Ministero comunica che nei Comuni della Sardegna colpiti dall’alluvione sono sospesi tutti i versamenti e gli adempimenti tributari, inclusi quelli derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione, che scadono nel periodo compreso tra il 18 novembre e il 20 dicembre 2013. Il Ministero annuncia che con un successivo decreto saranno stabilite le modalità di effettuazione degli adempimenti e versamenti sospesi. I comuni beneficiari della sospensione sono esclusivamente quelli individuati nell’ordinanza n. 3 del 22 novembre 2013 e così suddivisi per provincia: PROVINCIA DI OLBIA-TEMPIO: Arzachena, Berchidda, Buddusò, Golfo Aranci, Loiri Porto San Paolo, Monti, Olbia, Oschiri, Padru, Sant’Antonio di Gallura, Telti; PROVINCIA DI NUORO: Bitti, Dorgali, Galtellì, Irgoli, Loculi, Lodè; Lula, Nuoro, Oliena, Onanì, Onifai, Orgosolo, Orosei, Posada, Siniscola, Torpè; PROVINCIA DI ORISTANO: Gonnostramatza, Marrubiu, Masullas, Mogoro, Palmas Arborea, San Nicolò D’Arcidano, ,Simaxis, Solarussa, Terralba, Uras; PROVINCIA DI CAGLIARI: Armungia, Ballao, Decimoputzu, Escalaplano, Siliqua, Vallermosa, Villaputzu, Villaspeciosa; PROVINCIA MEDIO CAMPIDANO: Gonnosfanadiga, Guspini, Pabillonis, San Gavino Monreale, Sanluri, Sardara, Villacidro, Villanovafranca; PROVINCIA OGLIASTRA: Arzana, Lanusei, Seui, Talana, Tortolì, Ussassai, Villagrande Strisaili.

EQUITALIA - Decadenza dal beneficio della rateazione dopo otto rate omesse - 29/11/2013
Il “Decreto del Fare” ha aumentato da 2 a 8 (anche non consecutive) le rate non pagate che possono causare la decadenza dalla rateizzazione. Se, infatti, prima era sufficiente il mancato pagamento di due rate consecutive per decadere dal beneficio della rateazione con conseguente impossibilità di rateizzare ulteriormente il debito che veniva iscritto a ruolo per la parte ancora da saldare, a seguito del nuovo intervento normativo, invece, tale previsione è limitata ai casi in cui il debitore non paghi otto rate, anche non consecutive. In merito alla decorrenza di tale nuova previsione, Equitalia ha precisato che questa nuova agevolazione trova applicazione anche ai piani già concessi e in essere alla data di entrata in vigore del decreto (ossia alla data del 21 giugno 2013). Ne consegue che, proprio perché il fine è agevolare il contribuente in momentanea difficoltà, anche coloro che si troverebbero decaduti perché già morosi di oltre due rate possono continuare a pagare le rate previste secondo il proprio piano di dilazione. Nel caso di decadenza dal beneficio della rateazione, l’intero importo iscritto a ruolo ancora dovuto è immediatamente e automaticamente riscuotibile in unica soluzione e il debito non può più essere rateizzato.

IMU - Cancellata sull’abitazione principale e sui terreni agricoli - 28/11/2013
Il Consiglio dei Ministri di ieri, 27 novembre 2013, ha approvato il decreto legge sulla promessa cancellazione della seconda rata dell'Imu. I proprietari e i detentori di diritti reali di immobili adibiti ad abitazione principale e assimilati alla stessa, non dovranno versare l’imposta a saldo 2013. L’esenzione viene estesa anche ai terreni agricoli. In merito si ricorda che sono "agricoli" i terreni destinati all'esercizio delle attività agricole, inseriti negli strumenti urbanistici, anche se lasciati a riposo (art. 2135 c.c.). Inoltre la circolare 3/DF/2012 ha chiarito che non sono considerati edificabili, ancorché classificati come tali nel piano regolatore del Comune, i terreni posseduti e condotti da un soggetto Iap (imprenditore agricolo professionale) o coltivatore diretto, purché iscritti nella previdenza agricola. Il Ministero delle Finanze ha precisato, in presenza di terreno edificabile in comproprietà di più persone, che se l'area è coltivata anche da uno solo dei comproprietari con la qualifica di coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale iscritto nella gestione previdenziale, è considerata agricola anche per la quota di proprietà dei soggetti sprovvisti di queste qualifiche. Quindi è sufficiente che uno solo dei proprietari Iap o coltivatore diretto coltivi l'area affinché la stessa possa essere considerata agricola e goda della sospensione della seconda rata Imu. L'agevolazione è estesa anche alle società proprietarie di terreni, che abbiano la medesima qualifica di imprenditore agricolo professionale, con amministratore o socio iscritti nella gestione previdenziale.

IMPOSTA COMUNALE UNICA - La nuova IUC e il destino dell’IMU - 27/11/2013
La Trise mai nata si chiama oggi IUC (che nasconde altre tre imposte: ingloba l’IMU e le nuove TARI e TASI). Il nuovo acronimo ideato dal Governo dovrebbe vedere l’effettiva nascita oggi. A poco più di una quindicina di giorni dalla scadenza per il versamento della seconda rata IMU, i contribuenti non sanno ancora se dovranno reperire la provvista finanziaria per il pagamento dell’imposta sull’abitazione principale o se ne saranno esentati anche a saldo. La nuova IUC si comporrà di tre componenti: - l’IMU relativa alla componente patrimoniale; - la TASI sui servizi indivisibili; - la TARI sui rifiuti. Solo la prima imposta (IMU) non graverà sull’abitazione principale, fatta eccezione per gli immobili di lusso, che sconteranno tutte e tre le componenti. La componente IMU continuerà ad essere pagata dal proprietario o dal detentore di un diritto reale sull’immobile (usufruttuario, ecc.) e non dall’inquilino. L’imposta sarà unica anche nel versamento: andrà infatti corrisposta con un unico bollettino predisposto dall’ente comunale in 4 rate, scadenti il 16 gennaio, 16 aprile, 16 luglio e 16 ottobre. Il contribuente può tuttavia optare per un versamento unico a giugno. Si attende, infine, l’approvazione di un’eventuale estensione dal 20% al 30% della deducibilità dell’IMU ai fini IRES per gli immobili strumentali delle imprese e l’applicazione della deducibilità anche all’IRAP.

ATTESTATO DI PRESTAZIONE ENERGETICA (A.P.E.) - Il trattamento ai fini dell’imposta di registro e di bollo - 25/11/2013
L’Agenzia delle Entrate con la risoluzione 83/E del 22 novembre 2013, ha chiarito che l’attestato di prestazione energetica (APE), non sconta l’imposta di registro. Per capire la necessità del chiarimento è indispensabile ricordare che, dal 4 agosto scorso, è diventato obbligatorio allegare l’Ape agli atti connessi alle più comuni operazioni immobiliari, “pena la nullità degli stessi contratti” (articolo 6, comma 3-bis, Dlgs 192/2005, così come modificato dall’articolo 6, del D.L. 63/2013). Parliamo in particolare dei contratti di vendita, degli atti di trasferimento di immobili a titolo gratuito e dei nuovi contratti di locazione. L’Ape non rientra tra gli atti per i quali vige l'obbligo della registrazione ma, rappresenta semplicemente una parte integrante del contratto, e non paga un Registro autonomo (articolo 11 Dpr 131/1986). L’imposta è invece dovuta nella misura fissa di 168 euro, quando la certificazione energetica viene portata volontariamente alla registrazione, ad esempio per dare data certa all’attestazione. La risoluzione dell’Agenzia delle Entrate, chiarisce anche, che se l’Ape è allegata al contratto di locazione in originale o in copia semplice, non sconta il Bollo, perché l’attestazione arriva sotto forma di dichiarazione sostitutiva di atto notorio e tali dichiarazioni sono esenti dal tributo (articolo 37, del Dpr 445/2000). Quando invece, la copia dell’Ape è accompagnata da una dichiarazione di conformità all’originale di un pubblico ufficiale, il Bollo costa 16 euro a foglio (nota 1 all’articolo 1 della tariffa, parte prima, allegata al DPR 642/1972).

ACCONTI DEL 2 DICEMBRE – Il Presidente del Consiglio ha annunciato il probabile slittamento dal 2 al 10 dicembre - 22/11/2013
Per gli acconti fiscali “si sposterà la tempistica dal 30 novembre al 10 dicembre”. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio, Enrico Letta, parlando dell'abolizione della seconda rata Imu sulla prima casa che sarà “chiusa martedì” e dell'aumento degli acconti da banche e assicurazioni che saranno utilizzati a copertura. Il capo del governo, nel ribadire che le famiglie non pagheranno la seconda rata Imu, ha annunciato che si sposterà la tempistica degli acconti dal 30 novembre (che sarebbe slittato al 2 dicembre in quanto il 30 novembre cade di sabato) al 10 dicembre. Un conto che sarà più salato rispetto al passato, perché l'appuntamento in calendario prevede l'applicazione delle aliquote maggiorate degli “anticipi” fiscali: per l'Irpef si passa dal 99 al 100% dell'imposta, livello a cui rimarrà per sempre, mentre per chi paga l'Ires arriva il “finanziamento a favore dello Stato” (definizione del servizio bilancio del Senato), che impone di pagare, ma solo per quest'anno, il 101% del dovuto. Completa il quadro l'Irap, che segue le regole delle imposte dirette del contribuente: chi paga l'Irpef, quindi, dovrà calcolare al 100% anche l'imposta sulle attività produttive, mentre chi versa l'Ires dovrà portare il tributo regionale al 101 per cento.

FERMO AMMINISTRATIVO - Trenta giorni di tempo per dimostrare che il bene è strumentale all’attività - 21/11/2013
Con l’approvazione del “Decreto del fare” la procedura di fermo ha inizio con la notifica di una comunicazione preventiva al contribuente debitore, in cui si invita lo stesso a pagare le somme dovute entro 30 giorni (e non più 20). Decorso poi inutilmente tale termine, l'agente della riscossione potrà procedere con l'apposizione delle ganasce fiscali. La misura restrittiva, tuttavia, non potrà essere applicata qualora il contribuente riesca a dimostrare che il veicolo passibile di fermo è strumentale alla sua attività professionale o imprenditoriale. In sostanza il contribuente dovrà recarsi presso lo sportello dell'agente della riscossione e dimostrare che il bene è strumentale alla sua attività professionale. Tale dimostrazione, in particolare, dovrà avvenire non solo con l'esibizione dei libri contabili, ma anche mediante l'indicazione delle effettive esigenze operative che il bene soddisfa. In ogni caso, l'adozione del fermo è inibita qualora il contribuente abbia ottenuto la rateazione delle somme iscritte a ruolo. A tal riguardo, la stessa Equitalia ha chiarito che il pagamento della prima rata del piano di differimento comporta la revoca del fermo di beni mobili registrati in precedenza adottato. Il fermo dei beni mobili registrati perde comunque efficacia nell'ipotesi in cui il contribuente abbia nel frattempo versato le somme o nell'ipotesi in cui il giudice tributario abbia annullato la cartella di pagamento, a prescindere dalla formazione del giudicato. In tal caso, il provvedimento dovrà essere immediatamente revocato a cura dello stesso agente della riscossione, anche su richiesta dell'interessato.

BONUS MOBILI - L’acquisto può essere antecedente alla ristrutturazione - 18/11/2013
La detrazione prevista per l’acquisto di mobili è possibile anche quando la spesa per i mobili e grandi elettrodomestici è avvenuta prima di quella prevista per la ristrutturazione dell’immobile. La data di inizio lavori deve, però, essere precedente. L’art. 16, comma 2, del D.L. n. 63/2013 nell’ottica di realizzazione di misure finalizzate alla ripresa economica (creando un volano tra interventi di natura edile e del comparto dell’arredamento), ha previsto un’agevolazione per gli acquisti di mobili e grandi elettrodomestici con una detrazione autonoma nella misura (50% del costo, con tetto massimo di spesa di 10.000 euro e da godere in 10 rate annuali), ma vincolata, nella spettanza, alla connessione a interventi di recupero del patrimonio edilizio. Nonostante la norma non preveda indicazioni specifiche al riguardo, oltre a quella dell’esistenza dell’intervento “legittimante”, la circolare 29/E/2013 contiene tre specifiche relative alla successione temporale degli accadimenti: 1) è necessario che il contribuente abbia sostenuto spese (relative all’intervento legittimante) a decorrere dal 26 giugno 2012; tale parametro temporale è considerato elemento sufficiente a far ritenere (oggettivamente) che l’acquisto sia diretto al completamento dell’arredo dell’immobile su cui i lavori sono stati effettuati; 2) le spese per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici possono esser state sostenute anche prima di quelle per la ristrutturazione dell’immobile; 3) la data di inizio lavori deve essere anteriore a quella in cui sono sostenute le spese per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici.

730 - In arrivo i rimborsi per i contribuenti senza sostituto - 15/11/2013
L’Agenzia delle Entrate comunica che sono in arrivo 75 milioni di euro di rimborsi Irpef per chi ha compilato il modello 730, pur non avendo un sostituto d’imposta nel 2013. Sono circa 96.000 i cittadini che riceveranno le somme a dicembre 2013. L’articolo 51-bis del D.L. n.69/13 (c.d. Decreto del “Fare”) introdotto in sede di conversione dalla L. n.98/13, ha modificato in modo rilevante le condizioni per poter compilare il Modello 730. È stata data la possibilità di utilizzare il modello 730 anche ai contribuenti titolari di redditi da lavoro dipendente e assimilati, privi di un sostituto d'imposta, tenuto a effettuare il conguaglio. In sostanza è stata ampliata la platea dei soggetti legittimati alla presentazione del modello. La disposizione si applica dalle dichiarazioni dei redditi presentate nel 2014, ma già da quest'anno i soggetti interessati potevano consegnare fino al 30 settembre a un Caf o a un professionista abilitato il nuovo modello denominato 730-situazioni particolari, purché appunto emergesse un credito. I rimborsi verranno appunto eseguiti dall’Amministrazione Finanziaria sulla base del risultato finale delle dichiarazioni. A partire dal 15 dicembre 2013, i contribuenti che hanno comunicato il proprio codice Iban riceveranno i rimborsi direttamente sul proprio conto corrente. Per tutti gli altri contribuenti, a partire dal 21 dicembre 2013, saranno, invece, disponibili presso gli uffici postali i rimborsi in contanti.

BENI/FINANZIAMENTI – L’omessa comunicazione entro il 12 dicembre 2013 - 14/11/2013
Uno degli aspetti più controversi della comunicazione dei beni e dei finanziamenti, in scadenza il prossimo 12 dicembre 2013, è sicuramente quello relativo alla sanzionabilità dei contribuenti nel caso in cui omettano la comunicazione ovvero la stessa sia inviata in modo infedele. In tema di beni in godimento ai soci il provv. n.94902 del 2 agosto 2013 ha chiarito che non sussiste l’onere di presentazione della comunicazione nel caso in cui non vi sia una differenza positiva tra valore di mercato e corrispettivo relativo al godimento del bene. In tal caso nessuna sanzione sarà applicabile in caso di omessa comunicazione. In tema di finanziamenti effettuati dai soci la comunicazione va effettuata dalla società che riceve il finanziamento/apporto come stabilisce il provvedimento n. 94904 del 2 agosto 2013. Ci si chiede quale sia la sanzione dovuta nel caso di omissione, dato che il provvedimento richiama le disposizioni di cui all’art.7 comma 12 del D.P.R. n. 605/73. Si deve ritenere, in ogni caso, che la sanzione di specie nel caso di omesso invio o di invio con dati incompleti o non veritieri, possa soggiacere all’art.11 del D.Lgs. n. 471/97, cioè a una sanzione da 258 euro a 2.065 euro. Si evidenzia che lo scopo delle due comunicazioni è pur sempre l’accertamento sintetico (redditometro), previsto dall’art.38 del D.P.R. 600/73, così come modificato dal D.L. 78/2010.

DETRAZIONE BOX - Necessario il vincolo di pertinenza - 12/11/2013
Oltre che per gli interventi relativi alla realizzazione di autorimesse e posti auto, possono usufruire della detrazione per ristrutturazione anche gli acquirenti di box o posti auto pertinenziali già realizzati. La detrazione per l’acquisto del box spetta limitatamente alle spese sostenute per la sua realizzazione e sempre che le stesse siano dimostrate da apposita attestazione rilasciata dal venditore. In ogni caso la condizione essenziale per usufruire dell’agevolazione è la sussistenza del vincolo pertinenziale tra l’abitazione e il box. Inoltre, la detrazione spetta anche per la realizzazione di parcheggi residenziali. Tra le spese, relative alla realizzazione di parcheggi, ammesse all'agevolazione sono ricomprese anche quelle sostenute per: la progettazione e l'esecuzione dei lavori; l'eventuale relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti; le prestazioni professionali richieste dal tipo di intervento; l'Iva; l'imposta di bollo; i diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni, le denunce di inizio lavori, gli oneri di urbanizzazione. Nel caso in cui l’atto definitivo di acquisto sia stipulato successivamente al versamento di eventuali acconti, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che, in relazione ai pagamenti effettuati con bonifico bancario o postale, la detrazione d’imposta spetta solo se è stato regolarmente registrato un compromesso di vendita dal quale risulti la sussistenza del vincolo pertinenziale tra l’edificio abitativo e il box. Se manca un preliminare di acquisto registrato, eventuali pagamenti effettuati con bonifico prima dell’atto notarile non sono ammessi in detrazione.

EQUITALIA - Rateazione decennale pronta per la Gazzetta Ufficiale - 08/11/2013
È ufficiale: Equitalia potrà essere pagata in 10 anni. Sta finalmente per arrivare in Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo che consentirà a moltissimi contribuenti di tirare un sospiro di sollievo. Per poter richiedere le 120 rate è sufficiente dimostrare l’accertata impossibilità per il contribuente di eseguire il pagamento del credito tributario secondo un piano di rateazione ordinario in 72 rate. Ricorre detta situazione allorquando le persone fisiche e le ditte individuali con regimi semplificati dimostrino che l’importo della rata sia superiore al 20% del reddito mensile nel nucleo familiare, così come risultante dall’indicatore della situazione reddituale (ISR) nella certificazione Isee. Per le imprese, invece, il limite dell’importo della rata è pari al 10% del valore della produzione. Si ricorda che fino ad oggi Equitalia può concedere la rateazione fino a un massimo di 72 rate mensili e, per i debiti fino a 50.000 euro, la rateazione è concessa automaticamente, senza che sia necessario verificare la situazione di difficoltà economica. Inoltre, il debitore può chiedere che il piano di rateazione preveda, in luogo di rate costanti, rate variabili di importo crescente per ciascun anno.

PAGAMENTI - POS obbligatorio per tutti - 07/11/2013
Per effetto delle novità introdotte dal D.L. 179/2012, convertito con modificazioni dalla Legge 17 dicembre 2012 n. 221, a decorrere dal 1° gennaio 2014, i soggetti che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, sono tenuti ad accettare i pagamenti effettuati attraverso carte di debito. La platea di soggetti interessati è pertanto decisamente ampia, in quanto si va dai commercianti (al dettaglio e all’ingrosso), agli agricoltori, agli ambulanti, nonché ai professionisti. Si attendono, tuttavia, i decreti del ministro dello Sviluppo economico e del ministro dell'Economia e delle Finanze, con i quali devono essere disciplinati gli eventuali importi minimi, le modalità e i termini, anche in relazione ai soggetti interessati, di attuazione della disposizione. I tempi sono sicuramente ristretti (meno di due mesi), per cui si affidano le speranze a una proroga.

DETRAZIONE DEL 50% - Bonus anche per i materiali - 06/11/2013
Per i lavori eseguiti in economia, cioè direttamente dal proprietario del fabbricato, la detrazione Irpef del 50% per ristrutturazioni si applica per le spese relative all’acquisto dei materiali sempre che le stesse siano pagate con bonifico bancario. È possibile detrarre dall’Irpef (l’imposta sul reddito delle persone fisiche) una parte degli oneri sostenuti per ristrutturare le abitazioni e le parti comuni degli edifici residenziali situati nel territorio dello Stato. A seguito delle più recenti novità, introdotte dal decreto legge n. 83 del 2012 e dal decreto legge n. 63/2013, per il periodo d’imposta 2013, la detrazione è pari al 50% delle spese sostenute, con un limite massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare e tenendo conto, in caso di mera prosecuzione dei lavori, delle spese sostenute negli anni precedenti. Dal 1° gennaio 2014, la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48.000 euro per unità immobiliare (salvo eventuali proroghe da approvare nella legge di stabilità per il 2014 ora al vaglio del Parlamento). L’ammontare complessivo della spesa va suddiviso fra tutti i soggetti che l’hanno sostenuta e che hanno diritto alla detrazione. Ciascun contribuente ha diritto a detrarre annualmente la quota spettante nei limiti dell’Irpef dovuta per l’anno in questione. Non è ammesso il rimborso di somme eccedenti l’imposta. Possono usufruire della detrazione sulle spese di ristrutturazione tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residenti o meno nel territorio dello Stato. L’agevolazione spetta non solo ai proprietari degli immobili, ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese. Anche per nel caso dei lavori eseguiti in economia per fruire della detrazione, relativamente all’acquisto dei materiali è necessario che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale, da cui risultino: causale del versamento; codice fiscale del soggetto che paga; codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento. Quando vi sono più soggetti che sostengono la spesa, e tutti intendono fruire della detrazione, il bonifico deve riportare il numero di codice fiscale delle persone interessate al beneficio fiscale. Al momento del pagamento del bonifico, banche e poste devono operare una ritenuta a titolo di acconto dell’imposta dovuta dall’impresa che effettua i lavori. Dal 6 luglio 2011 (data di entrata in vigore del decreto legge n. 98/2011) questa ritenuta è pari al 4%.

LAVORARE ALL’ESTERO - Retribuzioni convenzionali e credito d’imposta - 04/11/2013
L'art. 51, co.8-bis, D.P.R. 917/1986 prevede, per i lavoratori italiani assunti all’estero, una norma “agevolativa” che consente, al verificarsi di determinate condizioni, di tassare in luogo del reddito di lavoro subordinato effettivamente percepito le c.d. "retribuzioni convenzionali", generalmente, inferiori al reddito effettivamente riscosso. In base alla citata disposizione, affinché si applichino le retribuzioni convenzionali in luogo del reddito effettivamente percepito si devono verificare alcune condizioni, quali la residenza fiscale del lavoratore in Italia, lo svolgimento di lavoro dipendente all’estero in via continuativa, nonché soggiorno all’estero per un periodo superiore a 183 giorni. Inoltre, per evitare la doppia imposizione, l’Italia concede, in base alle disposizioni dettate dall’art. 165 del Tuir, un credito per le imposte pagate all’estero. Il credito per le imposte pagate all'estero sul reddito prodotto oltre frontiera spetta, ma proporzionalmente alla quota-parte che concorre alla formazione della base imponibile (art. 165, co. 10, D.P.R. 917/1986). L’Amministrazione Finanziaria, con la R.M. 48/E/2013, precisa che per la determinazione del credito di imposta, le imposte pagate all'estero a titolo definitivo devono essere ridotte in proporzione al rapporto tra la retribuzione convenzionale e il reddito di lavoro dipendente che sarebbe stato tassabile in via ordinaria. Oltre ai requisiti indicati, l’applicazione delle retribuzioni convenzionali è subordinata allo svolgimento di attività rientranti tra quelle individuate dall’apposito decreto ministeriale con il quale si fissano le retribuzioni convenzionali (il D.M. 7 dicembre 2012 ha fissato le retribuzioni convenzionali per il 2013). Tale requisito è stato oggetto di intervento da parte dell’Amministrazione Finanziaria che, con la C.M. 20/E/2011, ha precisato che “la mancata previsione nel decreto ministeriale del settore economico nel quale viene svolta l’attività da parte del dipendente costituisce motivo ostativo all’applicazione del particolare regime”. Sul tema l’Amministrazione Finanziaria ha precisato infine, con la C.M. 207/E/2000, che la normativa non troverà applicazione qualora il contribuente presti la propria attività lavorativa in uno Stato con il quale l'Italia ha stipulato un accordo per evitare le doppie imposizioni e lo stesso preveda per il reddito di lavoro dipendente la tassazione esclusivamente nel Paese estero.

PRIMA CASA - L’immobile deve essere abitato - 31/10/2013
Nel caso di vendita infraquinquennale seguita dall’acquisto di altra abitazione entro l’anno, il contribuente mantiene i benefici fiscali “prima casa” solo se va a vivere nel nuovo appartamento. Non rileva la potenzialità del nuovo immobile, per le sue caratteristiche oggettive, ad essere adibito ad abitazione, ma l’effettivo trasferimento dell’abitazione principale. Questo è quanto emerge dalla sentenza 9 ottobre 2013, n. 22944, della Corte di Cassazione. La Sezione Tributaria del Palazzaccio, nel confermare la sentenza di secondo grado favorevole all’Ufficio, ha affermato che secondo giurisprudenza costante (tra le altre: Cass. SS.UU. n. 1196/2000, Cass. n. 18300/2004 e 13491/2008) i benefici fiscali sono subordinati al raggiungimento dello scopo per il quale vengono concessi. Pertanto, in caso di vendita infraquinquennale di un immobile comprato con le agevolazioni cosiddette “prima casa”, il mantenimento dell’agevolazione è accordato se il contribuente entro il successivo anno “procede all’acquisto di altro immobile da adibire a propria abitazione”. La dichiarazione di volontà dell’acquirente di voler spostare la propria abitazione non è riferita a una qualità “astratta” del bene, né costituisce una mera “dichiarazione di intenti”, ma comporta l’assunzione di un vero e proprio obbligo verso il Fisco, cioè quello di adibire la casa acquistata a propria abitazione principale.

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - Nessuna norma vieta che nei bar siano poste in vendita anche sigarette elettroniche - 30/10/2013
Con la risoluzione n. 146555 del 10 settembre 2013, il Ministero ha risposto a un quesito in merito allo svolgimento all’interno di un medesimo locale di due attività commerciali, l’una di somministrazione di alimenti e bevande (bar), l’altra di commercio al dettaglio non alimentare (nella specifico vendita di sigarette elettroniche) intestate a due titolari diversi, considerando altresì che il locale in questione ha un’entrata unica. Già con una ordinanza del Ministero della Salute del 26 giugno 2013 veniva vietata la vendita delle sigarette elettroniche con nicotina ai minorenni, e ne veniva vietato l'utilizzo nei locali chiusi delle istituzioni scolastiche e paritarie. Tale ordinanza tuttavia nulla diceva in merito all’utilizzo nei locali destinati alla vendita di tali prodotti. Dalla risoluzione n. 146555 si evince che la coesistenza di due attività commerciali non è inibita, fatta salva la necessità del rispetto delle norme igienico-sanitarie e urbanistiche riguardanti le destinazioni d'uso, nonché il rispetto di tutti i regolamenti locali di polizia urbana ed edilizi previsti per il legittimo svolgimento. Naturalmente rimane la necessità della segnalazione certificata di inizio attività SCIA da presentare allo sportello unico per le attività produttive del Comune competente per territorio.

TARES - Le nuove disposizioni del decreto IMU - 29/10/2013
Con riferimento al versamento della Tares, i contribuenti che commettano degli errori nel versamento, sono tutelati e non possono essere sanzionati se i Comuni non hanno inviato i modelli precompilati. Si ricorda che la sanzione è del 30%. In particolare tra le novità rilevanti contenute nell'art. 5 (disposizioni sulla Tares) del D.L. 102/2013 (disposizioni in materia di IMU), il comma 4 bis dello stesso articolo, prevede che “nel caso in cui il versamento relativo all’anno 2013 risulti insufficiente, non si applicano le sanzioni previste in tale ipotesi, qualora il comune non abbia provveduto all'invio ai contribuenti dei modelli di pagamento precompilati in base all'applicazione delle disposizioni regolamentari e tariffarie di cui al presente articolo”. È previsto inoltre che i Comuni possono applicare la Tarsu anche per l'anno in corso e determinare i costi del servizio e le tariffe in base ai criteri previsti e utilizzati nel 2012 per i vecchi regimi di prelievo. Le scadenze e il numero delle rate di versamento sono stabilite dal Comune con delibera.

COMUNICAZIONE DEI FINANZIAMENTI - Invio il 12 dicembre 2013 - 28/10/2013
I soggetti che esercitano attività d'impresa, in forma individuale o collettiva, devono comunicare all’Anagrafe tributaria i dati (e i relativi importi) delle persone fisiche, soci o familiari dell'imprenditore, che nell'anno hanno concesso finanziamenti all’impresa o effettuato capitalizzazioni alla stessa. Nella prima comunicazione, in scadenza il prossimo 12 dicembre 2013, andranno comunicati gli apporti e i finanziamenti ricevuti dalle società nel 2012, mentre quelli ricevuti in anni precedenti non vanno comunicati. I dati da comunicare sono esclusivamente le somme versate da soci persone fisiche alla società e non viceversa e solo se superiori ai 3.600 euro. I dati acquisiti attraverso la comunicazione vengono utilizzati dall’Amministrazione Finanziaria per il controllo sistematico delle persone fisiche che effettuano tali finanziamenti o capitalizzazioni, anche ai fini della ricostruzione sintetica del loro reddito. Dal provvedimento si evince con certezza che i finanziamenti e gli apporti, non a conoscenza dell’amministrazione, superiori o uguali a 3.600 euro, vanno comunicati da parte di ogni società. Non sono obbligati ad inviare la comunicazione i soci o i familiari dell'imprenditore, che effettuano i versamenti, ma l'obbligo ricade esclusivamente sull'impresa. Sono sempre esclusi dalla comunicazione i professionisti, le associazioni professionali o le società tra professionisti.

BENI STRUMENTALI - Difficilmente pignorabili - 25/10/2013
Il pignoramento dei beni strumentali indispensabili per l’attività d’impresa può avvenire nei limiti di 1/5 del loro valore e solo in via residuale, quando il valore di realizzo degli altri beni non appare sufficiente per la soddisfazione del credito. È questa una importante novità contenuta nel Decreto del fare, che ha profondamente innovato il tema della riscossione coattiva. Inoltre, anche nel caso in cui il pignoramento sia eseguito, la custodia è sempre affidata al debitore e il primo incanto non può aver luogo prima che siano decorsi trecento giorni dal pignoramento stesso. In ogni caso, però, il pignoramento perde efficacia quando dalla sua esecuzione sono trascorsi 360 giorni senza che sia stato effettuato il primo incanto. La natura di bene strumentale impedisce altresì la procedura di fermo amministrativo. È infatti previsto che debba essere inviata al contribuente una specifica comunicazione preventiva contenente l’avviso dell’iscrizione nei Pubblici registri del fermo amministrativo, in caso di inadempimento, entro 30 giorni; il contribuente può evitare il fermo amministrativo dimostrando all’Agente della riscossione, entro il medesimo termine di 30 giorni, che i beni oggetto del vincolo sono “strumentali” all’attività d’impresa o della professione. Si ricorda, che dal punto di vista fiscale, si parla di bene strumentale quando il bene partecipa al ciclo produttivo oggetto dell’attività dell’impresa, quindi alla produzione del reddito. Sebbene la definizione possa apparire semplice, possono sorgere dubbi ove tale disciplina debba essere conciliata con quella della riscossione coattiva. È ovvio che i beni necessari per lo svolgimento dell’attività, riportati sul libro cespiti, siano strumentali, ma si pensi al caso di un elettricista che possieda una sola auto. Anche se la stessa non è riportata nei registri contabili, è ovvio che, senza la stessa, l’elettricista non sarebbe più in grado di effettuare tutti gli spostamenti necessari per raggiungere i suoi clienti e svolgere così il suo lavoro.

SPESOMETRO - Il documento riepilogativo come alternativa - 24/10/2013
All’interno dello spesometro un ruolo importante di semplificazione può essere svolto dal documento riepilogativo, disciplinato dall’art.6, commi 6 e 7 del D.P.R. 695/1996. Il documento riepilogativo consente ai soggetti passivi IVA di registrare le fatture attive e passive, di importo non superiore a 300 euro, anziché singolarmente, attraverso un documento unico, nel quale devono essere indicati: i numeri delle fatture a cui si riferisce, l’ammontare complessivo delle operazioni e l’ammontare dell’imposta distinto per aliquota applicata. Detto documento relativo alle vendite va registrato entro il termine di 15 giorni, rispettando sempre il mese di riferimento. Il limite dei 300 euro deve intendersi al netto dell’IVA (cfr. Risoluzione 29/E/1996). Il documento riepilogativo è descritto dalla Risoluzione n.80/E/2012, come segue: - le singole fatture vanno numerate progressivamente al pari di quelle superiori a detto importo; - le stesse fatture al di sotto dei 300 euro devono essere riportate nel documento riepilogativo; - il documento riepilogativo va annotato autonomamente con un proprio numero progressivo. Nel caso degli acquisti, la registrazione del documento riepilogativo non ha un termine perentorio, dato che il diritto alla detrazione, come previsto dall’art.19 del D.P.R. 633/1972, può essere esercitato con la dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello in cui l’imposta diviene esigibile. Nello spesometro, il documento riepilogativo viene gestito in modo unitario, con la notevole semplificazione di non dover indicare il codice fiscale e la partita IVA della controparte. I vantaggi si segnalano soprattutto per i commercianti al dettaglio, che per il 2012 e 2013, in via transitoria, sono tenuti a segnalare soltanto le fatture emesse di importo superiore a 3.600 euro e per i professionisti in semplificata (es. medici). Si ricorda, infine, che le fatture emesse e/o ricevute, riepilogate nei menzionati documenti, dovranno comunque essere conservate, unitamente ad essi, ai fini dei controlli da parte dell’Amministrazione Finanziaria.

STP – Studi professionali verso la forma societaria - 23/10/2013
La possibilità di costituire una società tra professionisti appare come un’ottima soluzione non solo per chi avvia una nuova attività professionale, ma anche per chi svolge già la professione in forma individuale o in uno studio associato. Le strade percorribili sono, in questo caso, più di una. In primo luogo si ricorda che è possibile cedere lo studio professionale (o gli studi professionali) alla neo costituita Stp. Dal punto di vista civilistico la giurisprudenza si è già espressa a favore (si veda, a tal proposito la sentenza della Corte di Cassazione 2860 del 2010). Anche l’Agenzia delle Entrate ritiene la strada perfettamente percorribile, si deve tuttavia considerare che in tal caso la neo costituita Stp si troverà a dover sostenere il prezzo di acquisto, oltre agli immaginabili effetti fiscali in capo alla parte cedente. Per quest’ultimo motivo si ritiene più semplice il ricorso a un conferimento dello studio individuale o dello studio associato nella società tra professionisti. L’Agenzia delle Entrate, con la circolare 8/E del 2009 e la risoluzione 177/E del 2009 ha confermato tale possibilità, e ha chiarito le condizioni affinché non si formino plusvalenze rilevanti. Più precisamente, la circolare 8/E del 2009 ha chiarito che non sussiste alcun reddito imponibile in capo al professionista (quindi alcun costo deducibile per lo studio associato), qualora non sia previsto alcun corrispettivo per la cessione della clientela, nemmeno in caso di recesso del socio conferente. Un’ultima strada percorribile, qualora si svolga l’attività in uno studio associato, può essere rappresentata dalla trasformazione, sebbene in alcuni casi possano sorgere alcune perplessità. Non si ha invece una trasformazione qualora una società già esistente diventi una società tra professionisti. In questo caso è sufficiente la sola sostituzione dell’oggetto sociale della società non professionale esistente con quello esclusivo dell’esercizio di un’attività professionale ordinistica (nonché l’adozione di tutti gli elementi richiesti dall’art.10 della L. 183/2011).

APE DETRAIBILE - Parere favorevole dell’Enea - 22/10/2013
Il comma 1-ter dell’art. 6 del DLgs. 192 del 2005 modificato dal DLgs. 311/2006 ha stabilito che dal 1° gennaio 2007 l’A.C.E. di un edificio o di un'unità immobiliare è necessario per accedere agli incentivi e alle agevolazioni di qualsiasi natura per il miglioramento delle prestazioni energetiche dell’unità immobiliare, dell’edificio o degli impianti. Fanno eccezione gli interventi che il comma 24 della finanziaria 2008 e l'art. 31 della Legge 99/09 esentano dall’obbligo e per i quali nel tempo si è attuata una semplificazione delle procedure di trasmissione, ossia quelli di cui ai commi 345, limitatamente alla sostituzione di infissi in singole unità immobiliari, 346 e 347 della Finanziaria 2007. Con il D.L. 4 giugno 2013, n° 63, coordinato con la Legge di conversione 3 agosto 2013, n° 90, l’ACE (Attestato di Certificazione Energetica) è stato soppresso e sostituito dall’Attestato di Prestazione Energetica, ossia l’APE. Per l’accesso alle detrazioni in oggetto, nei casi ove esso è previsto, si continua a utilizzare lo stesso modulo dell’attestato di qualificazione energetica, che può essere compilato e sottoscritto anche da un tecnico abilitato coinvolto nei lavori di cui alla richiesta di detrazione, mentre il tecnico che compila l'Attestato di Prestazione Energetica non deve essere coinvolto nei lavori. Si ricorda che l’APE va conservato dall’utente e, in quanto misura obbligatoria per l’accesso alle detrazioni, le spese tecniche per la sua compilazione sono anch’esse detraibili.

BONUS NELL’EDILIZIA - Prorogata fino al 31.12.2014 la detrazione per risparmio energetico e per ristrutturazione - 21/10/2013
Il disegno di legge di stabilità 2014 varato dal governo nella serata di martedì 15 ottobre proroga di un anno, fino al 31 dicembre 2014, la detrazione Irpef del 65% per gli interventi di risparmio energetico e del 50% per le ristrutturazioni e l'acquisto di mobili ed elettrodomestici. Nello specifico le detrazioni fiscali del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici sono prorogate fino alla fine del 2014, mantenendo l’attuale aliquota, per poi decrescere progressivamente. Nel 2015 le detrazioni scendono infatti al 50% e nel 2016 tornano al 36%, seguendo il bonus ristrutturazioni cui sono state accomunate. Per gli interventi che interessano le parti comuni degli edifici condominiali o tutte le unità immobiliari di cui si compone il condominio, le spese sostenute fino al 30 giugno 2015 sono detraibili al 65%, mentre quelle effettuate fino al 30 giugno 2016 usufruiscono del bonus al 50%. Si ricorda che detta detrazione può essere utilizzata sia da persone fisiche che da soggetti operanti in regime d’impresa : in particolare la detrazione potrà essere fruita dalle persone fisiche e dai lavoratori autonomi, sulla base del principio di cassa, mentre dalle imprese/società secondo il principio di competenza. Le spese agevolabili, il limite e la percentuale di detrazione variano sulla base del tipo di intervento partendo da una detrazione massima di 100.000 (65% su una spesa di 153.846,15) prevista per la riqualificazione energetica globale per finire con una detrazione di 30.000 (65% su una spesa di 46.153,85) per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale. Anche la detrazione fiscale del 50% per gli interventi di ristrutturazione è prorogata fino alla fine del 2014. Le spese sostenute nel 2015 saranno poi agevolate con una detrazione fiscale del 40%. Nel 2014 e nel 2015 il tetto di spesa agevolabile resta fermo a 96 mila euro. A partire dal 2016 il bonus torna invece all’aliquota ordinaria del 36% e il tetto di spesa scende a 48 mila euro. Nel disegno della legge di stabilità 2014 è prevista, infine, la proroga del bonus mobili sino al 31 dicembre 2014, sempre in abbinamento obbligatorio con i lavori di recupero edilizio.

RISOLUZIONE 49/E/2013 - Semplificazione sui rimborsi spese - 18/10/2013
I lavoratori autonomi come anche i professionisti e i loro committenti devono effettuare adempimenti contabili complessi in materia di rimborsi spese. In particolare la circolare 28/E/2006 ha previsto che chi effettua il servizio deve intestare la fattura al committente indicando gli estremi del professionista, il committente deve poi inviarne copia al professionista e quest'ultimo includere le spese “prepagate” tra i compensi nella fattura emessa per il servizio effettuato. Dopo aver ricevuto tale fattura, l'impresa committente può dedurre l'intero costo sostenuto, comprensivo dei rimborsi spese. L'articolo 54, comma 5, del Tuir stabilisce, peraltro, che le spese relative a prestazioni alberghiere e a somministrazione di alimenti e bevande sono in tali casi integralmente deducibili se addebitate in fattura dal professionista. Si inserisce nel contesto, l'articolo 29 del Ddl semplificazioni in esame al Senato. Nell’ottica degli interventi di semplificazione, l’articolo 29 specifica che le prestazioni alberghiere e di somministrazioni di alimenti e bevande acquistate direttamente dal committente, non costituiscono compensi in natura per i professionisti che ne usufruiscono. I professionisti, pertanto, non devono “riaddebitare” in fattura tali spese al committente, e non possono considerare il relativo ammontare quale componente di costo deducibile dal proprio reddito di lavoro autonomo. Trattandosi di una mera partita di giro, non vi sono effetti negativi in termini di gettito per l'Erario. Non vengono menzionate le spese di viaggio, per le quali non sono previsti limiti di deducibilità e a cui appare, comunque, opportuno estendere la semplificazione operativa.

AGEVOLAZIONE ACE - Aumento dal 2014 - 17/10/2013
Si torna a puntare sull’incentivo Ace per favorire la patrimonializzazione delle imprese, anche al fine di renderle più affidabili agli occhi delle banche. L’agevolazione, introdotta dal periodo in corso al 31 dicembre 2011, consente di dedurre dal reddito d’impresa un importo pari a una determinata percentuale della variazione in aumento del patrimonio netto rispetto a quello dell’anno precedente. Il decreto Salva Italia del 2011 aveva fissato una percentuale in misura del 3%, stabilendo che dal quarto periodo d’imposta la percentuale sarebbe stata determinata con apposito decreto entro il 31 gennaio di ogni anno. La fissazione della nuova aliquota è quindi arrivata puntuale, con un innalzamento al 4% per il periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2014, al 4,5% per quello in corso al 31 dicembre 2015 e al 4,75% per quello successivo. Questa agevolazione non deve essere sottovalutata, in quanto dal 2014 rappresenteranno un beneficio fiscale per le imprese: •i conferimenti dell’imprenditore o dei soci (anche per ripianare eventuali perdite); •la rinuncia dei soci o dell’imprenditore alla restituzione dei finanziamenti (mentre non avranno alcuna rilevanza gli eventuali apporti a titolo di finanziamento, che rappresentano un debito per l’impresa e non un aumento di capitale); •l’accantonamento degli utili a riserva (ad esclusione di quelli destinati a riserve non disponibili). Non si deve inoltre dimenticare che l’agevolazione in oggetto rappresenta una delle pochissime agevolazioni di cui possono fruire anche le società di comodo, sebbene non siano mai intervenuti chiarimenti ufficiali in merito.

IMU e TRISE - La nuova tassazione degli immobili dal 2014 - 16/10/2013
Nel disegno di legge di stabilità, varato ieri 15 ottobre 2013 dal Consiglio dei ministri, spicca per importanza la riforma del prelievo sul mattone. In particolare, nella tassazione immobiliare sta per irrompere un altro acronimo con cui gli italiani dovranno familiarizzare il prima possibile: il TRISE (Tributo sui servizi comunali) che dal 2014 sostituirà la Tares. Il nuovo tributo di competenza e gestione dell’ente comunale, è composto da due componenti: - la Tari, che servirà a coprire i costi del servizio di raccolta dei rifiuti; - e la Tasi, imposta che copre i servizi indivisibili dei comuni. L’IMU non si pagherà più sugli immobili adibiti ad abitazione principale, fatta eccezione per gli immobili di lusso, ossia per quegli immobili di pregio individuati dalle categorie catastali A/1, A/8 e A/9: - A/1, abitazione di tipo signorile; - A/8, abitazioni in ville; - A/9, castelli e palazzi di eminenti pregi artistici o storici. Dunque, un’abitazione principale classificata nella categoria catastale A/7 (abitazioni in villini), rientra a pieno titolo nella disposizione di sospensione prevista dal D.L. 54/2013 e di abrogazione del versamento confermato dal D.L. 102/2013 (per l’acconto 2013) e nell’eliminazione dell’imposta per il saldo 2013. Nonostante sia presente nel testo la deducibilità al 50% del prelievo sui capannoni dall'Irpef e dall'Ires (ma non dall'Irap), tale previsione normativa potrebbe slittare a un successivo provvedimento. A versare la Tasi non saranno solo i proprietari, ma anche gli inquilini in una misura tra il 10 e il 30% dell'imposta. Una ripartizione che non sussisterà invece per la Tari, che spetterà esclusivamente a chi occupa l'immobile, commisurata ad anno solare e parametrata sulla superficie degli immobili. Il TRISE (costituito da TASI e TARI) andrà versato in quattro rate trimestrali con scadenza 16 gennaio, 16 aprile, 16 luglio e 16 dicembre.

COSTI DI COMPETENZA - Ammissione nella fase di accertamento senza presentazione dell’integrativa - 15/10/2013
La Circolare dell'Agenzia delle Entrate 2 agosto 2012, n. 31/E, ha precisato che il diritto del contribuente a chiedere il riconoscimento del costo nell'esercizio di competenza e la relativa compensazione può essere fatta valere già nell'ambito del procedimento dell'accertamento con adesione, ex art. 6, comma 2, D.Lgs. n. 218/1997, senza dover quindi presentare una nuova e successiva istanza di rimborso o una dichiarazione integrativa a favore. La corretta imputazione dei costi è condizionata al principio di competenza, le cui regole sono riportate nell'art. 109 comma 1, del D.P.R. n. 917/1986. La richiamata norma non contiene, peraltro, nel suo ambito una disposizione per la quale l'Ufficio debba procedere autonomamente alla riliquidazione in presenza di costi o ricavi che incidono su più periodi d'imposta. Tale obbligo è invece previsto dal successivo art. 110, comma 8 del D.P.R. n. 917/1986, in ipotesi di rettifica delle valutazioni da parte dell'Ufficio; si pensi, ad esempio, al caso di rideterminazione del valore delle rimanenze di un esercizio laddove scatta l'obbligo per l'Ufficio di procedere alla rettifica, a favore del contribuente, nell'esercizio successivo. Tale vuoto è stato colmato dalla Circolare n. 31/E/2012 che, dopo aver richiamato il precedente documento di prassi in materia (C.M. n. 23/E/2010) e il consolidato orientamento della giurisprudenza di legittimità (Corte di Cassazione, sent. 8 luglio 2009, n. 16023), ha precisato che il diritto del contribuente a chiedere il riconoscimento del costo nell'esercizio di competenza e la relativa compensazione può essere fatto valere già nell'ambito del procedimento dell'accertamento con adesione, ex art. 6, comma 2, D.Lgs. n. 218/1997, senza dover, quindi, presentare una nuova e successiva istanza di rimborso o una dichiarazione integrativa a favore.

RATEAZIONE EQUITALIA - Decadenza a seguito del mancato pagamento di otto rate - 14/10/2013
Con la conversione in legge (L. 9 agosto 2013, n. 98) del c.d. decreto “del fare” (D.L. 21 giugno 2013, n. 69), oltre alla possibilità di estendere la rateazione presso l'agente della riscossione fino a un massimo di 120 rate mensili, è stata prevista la decadenza dalla dilazione concessa solo in caso di omesso pagamento di otto rate, anche non consecutive, e non più in caso di mancato pagamento di due rate consecutive. Fermo restando, in linea generale, il periodo massimo di dilazione di 72 rate mensili, ovvero di sei anni, la rateazione ordinaria può essere aumentata fino a 120 rate mensili, ovvero per un periodo massimo di dieci anni. Ciò a condizione che il debitore si trovi, per ragioni estranee alla propria volontà, "in una comprovata e grave situazione di difficoltà legata alla congiuntura economica". Occorre precisare che le regole in materia di dilazione appena accennate riguardano soltanto i contribuenti il cui debito è già stato trasferito ad Equitalia e non anche gli omessi versamenti a seguito dei c.d. "avvisi bonari" che possono essere “sanati” con il pagamento direttamente all'Agenzia delle Entrate. Qualora, infatti, a seguito di un controllo automatico e/o formale della dichiarazione dei redditi, un contribuente omette di versare quanto dovuto, l'Agenzia invia delle comunicazioni (c.d. "avvisi bonari") con le quali è richiesta l'imposta, oltre a interessi e sanzioni nella misura del 10%. In tal caso, gli avvisi bonari possono essere rateizzati direttamente presso l'Agenzia delle Entrate in un massimo di sei rate trimestrali per debiti fino a 5mila euro ovvero in 20 rate trimestrali per quelli superiori. Soltanto le somme contenute nell'avviso bonario e non pagate vengono poi iscritte a ruolo e da quel momento diventano un credito di Equitalia che, successivamente, procederà con la notifica della cartella di pagamento al contribuente debitore, con addebito delle sanzioni sugli omessi versamenti al 30%, oltre all'aggio della riscossione (pari ad oggi all'8%). Ne consegue, dunque, che se da un lato il contribuente con la cartella di pagamento può beneficiare di più tempo per pagare, dall'altro il debito è decisamente superiore.

ACQUISTO PRIMA CASA - Per acquisti da privati conveniente attendere il 2014 - 09/10/2013
Le modifiche alle “imposte d’atto” frutto del disposto congiunto dell’art. 10, D.L. 23/2011 e del recentissimo D.L. istruzione, art. 26, D.L. 104/2013, pubblicato sulla G.U. 12.9.2013, n. 214, colpiscono in maniera significativa (ma favorevole) i trasferimenti immobiliari esclusi dal campo di applicazione dell’Iva. Ciò è dovuto in gran parte dalla diversa applicazione delle imposte ipotecarie e catastali, da proporzionali a fisse (nella misura di euro 50,00). Tali misure saranno efficaci a partire dal 1° gennaio 2014. Pertanto, è opportuno valutare se velocizzare alcune operazioni al fine di evitare imposte d’atto più elevate nel prossimo anno o, invece, posticipare le operazioni in attesa di fiscalità di maggior favore. Nello specifico sono state introdotte, con decorrenza 1° gennaio 2014, le seguenti modifiche: - viene ridotta l’aliquota sui trasferimenti relativi alla “prima casa” che passa dal 3% al 2%; - per le altre tipologie di immobili (fabbricati e relative pertinenze, immobili di interesse storico – artistico, terreni agricoli, ecc.) per i quali è attualmente prevista una differenziazione delle aliquote (tra l’1% e il 15%) ovvero l’applicazione dell’imposta in misura fissa (€ 168), è introdotta l’aliquota unica del 9%. L’art. 26 del D.L. istruzione, D.L. 104/2013, prevede che nei casi in cui nei trasferimenti immobiliari trovino applicazione le nuove aliquote dell’imposta di registro del 9% e del 2% trovino applicazione le imposte ipotecarie e catastali nella misura di euro 50. Ipotizziamo ora un’operazione di compravendita immobiliare, di immobile a uso abitativo “prima casa”, posta in essere da un cedente privato per un valore di 100.000,00 euro. Tale operazione sconterà fino al 31.12.2013 l’imposta di registro in misura proporzionale con un’aliquota del 3% oltreché imposte ipotecarie e catastali nella misura fissa di euro 168, per un tassazione complessiva che ammonterebbe ad euro 3.336,00. La stessa operazione sconterebbe, a partire dal 1° gennaio 2014, l’imposta di registro nella misura del 2%, oltreché imposte ipotecarie e catastali in misura fissa di euro 50,00, per una tassazione complessiva che ammonterebbe a euro 2.100,00. A partire dal 1° gennaio 2014 l’operazione risulterà maggiormente conveniente grazie all’effetto combinato di due fattori:la riduzione dell’imposta di registro dal 3% al 2% e, inoltre, per la riduzione delle ipotecarie e catastali in misura fissa da euro 168 a euro 50,00.

AGEVOLAZIONI PER LA STUFA A PELLET - Detrazione Irpef e aliquota Iva agevolata - 08/10/2013
L’installazione della stufa a pellet fruisce della detrazione del 50 per cento (articolo 16-bis del Tuir, D.P.R. 917/1986, articolo 11 della Legge 134/2012, e articolo 16 del D.L. 63/2013, che ha prorogato la detrazione con la percentuale del 50% sino al 31 dicembre 2013). Per fruire della detrazione è sufficiente pagare le fatture con bonifico bancario o postale tipico degli interventi di ristrutturazione e, in dichiarazione dei redditi, inserire i dati catastali dell’immobile su cui si interviene. Occorre anche tenere a disposizione la certificazione tecnica della stufa, che indichi le capacità termiche (basta il certificato del produttore). Per quanto riguarda l’Iva, la stufa a pellet, con i suoi accessori, è assimilabile a una caldaia e, come tale, rientra fra i cosiddetti “beni significativi” (tassativamente elencati dal D.M. 29 dicembre 1999), soggetti all’aliquota agevolata al 10 per cento (di cui all’articolo 2, comma 10, della Legge 191/2009) solo fino a concorrenza del valore della manodopera impiegata nell’esecuzione dei lavori (intendendo per tale il corrispettivo richiesto per l’installazione, comprensivo anche delle materie prime impiegate, circolare 71/E/2000), mentre l’eventuale parte eccedente dev'essere assoggettata all’aliquota ordinaria del 22 per cento. È pertanto necessario che in fattura le due voci (il corrispettivo della stufa e quello richiesto per la relativa installazione) siano evidenziate separatamente. Ad esempio, se una stufa a pellet costa 2mila euro, mentre tutte le altre spese accessorie (installazione e canna fumaria) ammontano a 1.600, la parte che va fatturata al 22 per cento, e non al 10, è pari a 400 euro (differenza tra il valore del bene significativo e la somma di tutti gli altri costi accessori).

ACCERTAMENTO - Indagini finanziarie: le dichiarazioni di terzi su assegni bancari possono essere prove a favore del contribuente - 07/10/2013
La Commissione tributaria regionale della Lombardia, con la sentenza n. 76/32/2013, ha stabilito che le indagini finanziarie sul titolare di una ditta individuale non possono fondare un recupero a tassazione se le dichiarazioni rese dai beneficiari e dagli emittenti degli assegni escludono la riferibilità degli stessi all'attività commerciale del contribuente. Per i giudici lombardi le dichiarazioni degli emittenti e dei beneficiari degli assegni contestati al contribuente non rappresentano, come ritenuto dall'ufficio, delle dichiarazioni di terzi di valore meramente indiziario, ma sono invece inscindibilmente collegate con gli assegni, vale a dire con contratti bancari di emissione la cui esistenza giuridica non è contestata dall'ufficio e nei quali è stata parte contrattuale il contribuente. Ciò è sufficiente al contribuente per superare la presunzione legale relativa vigente nelle indagini finanziarie.

ACCERTAMENTO - In caso di contestazione di operazioni antieconomiche, non può essere rettificata l'Iva detratta sugli acquisti - 04/10/2013
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 22130 depositata il 27 settembre 2013, ha stabilito che in caso di contestazione di operazioni antieconomiche, l'Amministrazione finanziaria non può rettificare l'Iva detratta sugli acquisti, salvo che non si tratti di operazioni inesistenti, di sovrafatturazioni o di un più ampio contesto di abuso del diritto. La regola sull'antieconomicità è propria dell'imposizione diretta e per estenderla anche all'Iva è necessario osservare tutti i principi enunciati in materia dalla Corte di Giustizia Ue, i quali, in via generale non consentono, a questo proposito, alcuna limitazione al diritto di detrazione. La vicenda esaminata riguardava la rettifica dell'Iva assolta da una società per le prestazioni ricevute da un'altra impresa del medesimo gruppo in quanto secondo l’Amministrazione finanziaria tali prestazioni andavano considerate operazioni prive dei requisiti di economicità.

IMPRESE E SOCIETÀ - L’estensione del perimetro della 231 ai reati privacy complica l’operativà nelle imprese - 03/10/2013
Il D.L. n. 93 del 14 agosto 2013 ha esteso il perimetro del D.Lgs. 231/2001 ai delitti sulla privacy, alla frode informatica con sostituzione dell'identità digitale e all'indebito utilizzo e falsificazione di carte di credito. Mentre l'introduzione dei reati di frode informatica e di contraffazione di carte di credito potrebbe non avere conseguenze operative importanti per le aziende rispetto alle procedure organizzative già esistenti, i delitti sulla privacy avranno grande impatto, soprattutto per la configurazione della responsabilità per l'illecito trattamento dei dati. L'inosservanza di specifici provvedimenti del Garante della privacy, la mancata acquisizione del consenso per il trattamento dei dati per fini di marketing, o ancora la conservazione delle riprese di videosorveglianza per periodi superiori a 7 giorni sono solo alcuni casi concreti di violazioni privacy potenzialmente in grado di coinvolgere l'intera platea delle società commerciali con riferimento alla 231.

LAVORO - Voucher utilizzabili anche da grandi imprese e studi professionali - 02/10/2013
Il D.L. n. 76/2013 ha di fatto introdotto la possibilità del lavoro retribuito con i voucher alle imprese e agli studi professionali, per gestire i rapporti di piccola entità, anche in alternativa a formule contrattuali più tradizionali come il contratto a termine. In particolare non si prevede più che il rapporto gestito con i voucher abbia una natura meramente occasionale, ma è solo necessario che sia rispettato il valore economico della prestazione, che non può superare 2mila euro netti all'anno per ciascun lavoratore (corrispondenti a euro 2.666,66 euro lordi), ovvero 5mila euro netti nell'ambito dei rapporti tra privati (corrispondenti a 6.666,66 euro lordi). L'impresa che vuole utilizzare i voucher deve registrarsi sulla piattaforma telematica dell'Inps e la denuncia preventiva delle prestazioni di lavoro accessorio deve essere resa nei giorni che precedono l'inizio della prestazione o nel giorno stesso, ma prima della prestazione. Sempre in materia di lavoro si segnala che da martedì 1° ottobre 2013 è possibile trasmettere all'Inps la domanda per prenotare il bonus di massimo 650 euro mensili introdotto dal D.L. n. 76/2013 (modulo telematico “76-2013”). Il predetto modulo si trova nel sito www.inps.it, all’interno dell’applicazione “DiResCo - Dichiarazioni di Responsabilità del Contribuente”. L'Inps, con la circolare n. 131 del 17 settembre 2013, ha illustrato la procedura per accedere al nuovo incentivo sperimentale finalizzato a promuovere l’assunzione a tempo indeterminato di giovani fino a 29 anni d’età. L’ente previdenziale ha precisato che le istanze di prenotazione e di conferma saranno, in linea di massima, accolte o rigettate già il giorno successivo all'invio. Qualora una domanda non possa essere accolta per esaurimento delle risorse, rimarrà comunque valida per 30 giorni, mantenendo la graduatoria, pronta a essere riammessa se i fondi si ricostituiscono. L'Inps, infine, illustra gli adempimenti posti a carico dei datori di lavoro agricoli che intendano fruire delle agevolazioni introdotte dall'art. 4, commi da 8 a 11, della riforma del lavoro “Fornero” (L. 28 giugno 2012, n. 92). La norma citata commentata con la Circolare Inps 24 luglio 2013, n. 111 in particolare prevede uno sgravio contributivo a favore dei datori di lavoro che procedano all’assunzione di lavoratori con almeno 50 anni, disoccupati da oltre 12 mesi, e di donne di qualunque età, prive di impiego da almeno 24 mesi oppure prive di impiego da almeno 6 mesi ed appartenenti a particolari aree. Tale riduzione è pari al 50 per cento della contribuzione sulla quota a carico del datore di lavoro. Si ricorda infine che il modello da utilizzare è stato approvato con il Messaggio 29 luglio 2013, n. 12212.

IVA - Niente sospensione dell'aumento: da oggi Iva dal 21 al 22 per cento - 01/10/2013
Da oggi l'aliquota Iva ordinaria del 21 per cento passa al 22 per cento. A causa della delicata situazione politica, infatti, il Consiglio dei Ministri di venerdì ha reputato, così reca il comunicato stampa diffuso a margine della seduta, “inevitabile il blocco di ogni decisione governativa su temi, anche rilevanti, di natura fiscale ed economica”. L'approvazione del decreto-legge contenente lo slittamento a gennaio dell'incremento di un punto dell'aliquota Iva, infatti, seppur anticipata nei giorni scorsi è stata improvvisamente congelata vista “l’impossibilità di impegnare il bilancio su operazioni che valgono miliardi di euro senza la garanzia di una continuità nell'azione di governo e Parlamento”.

BONUS MOBILI ED ELETTRODOMESTICI - Pronta la mini guida delle Entrate - 30/09/2013
Diffusa dall’Agenzia delle Entrate una mini-guida che illustra le caratteristiche del “bonus mobili ed elettrodomestici”, nonché le modalità da seguire per usufruirne. La detrazione Irpef introdotta dal D.L. 4 giugno 2013, n. 63, convertito con modifiche dalla L. 3 agosto 2013, n. 90 spetta nella misura del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all’art. 16-bis del Tuir, sia su singole unità immobiliari residenziali sia su parti comuni di edifici, sempre residenziali. È agevolato l’acquisto, ad esempio, di letti, armadi e cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli e sedie, comodini, divani e poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione che costituiscono un necessario completamento dell’arredo dell’immobile. Si ricorda infine che l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’agevolazione in commento con la Circolare 18 settembre 2013, n. 29/E.

EQUITALIA - Cartelle pagabili anche presso i punti vendita Lottomatica e SisalPay - 27/09/2013
È possibile pagare le cartelle di Equitalia anche presso i punti vendita Lottomatica e SisalPay, tutti i giorni della settimana (compresi sabato e domenica): lo ha reso noto un comunicato stampa di Equitalia, diramato a seguito del raggiungimento di uno specifico accordo con le due reti di ricevitorie. La novità, in particolare, riguarda le cartelle notificate a partire dalla fine di giugno di quest’anno in cui è presente uno speciale codice a barre. Il comunicato precisa che il pagamento nelle ricevitorie può essere effettuato sia entro la scadenza dei 60 giorni dalla data di notifica della cartella, sia oltre tale scadenza, in quanto l’importo viene aggiornato automaticamente con le somme aggiuntive previste dalla legge. L’elenco dei punti vendita LIS Paga di Lottomatica abilitati al servizio - presso i quali è possibile pagare anche con carta PagoBancomat, carte prepagate Lottomaticard e carte di credito - è contenuto nel sito www.lisclick.it (per i punti SisalPay si rinvia invece al sito www.sisalpay.it).

ABUSO DEL DIRITTO - Consentito risparmiare sulle tasse - 24/09/2013
Il Governo continua a lavorare sull'abuso di diritto. La strategia è stata formalizzata nel documento Destinazione Italia, disponibile in consultazione da giovedì scorso dal Consiglio dei Ministri: il dossier annuncia anche la riforma del contenzioso tributario e della disciplina fiscale che regola le attività trasfrontaliere che hanno a che fare con Paesi in black list. In merito all’abuso del diritto è stato previsto che «il contribuente potrà essere sanzionato solo se si potrà dimostrare un effettivo aggiramento di norme o divieti previsti dall'ordinamento fiscale. Il semplice risparmio fiscale non sarà più sanzionabile». Pertanto, l'abuso del diritto verrà definito solo «in riferimento agli atti privi di adeguata motivazione economica, posti in essere con l'esclusivo scopo di aggirare obblighi o divieti previsti dall'ordinamento fiscale e di ottenere riduzioni di imposte o rimborsi garantendo la piena libertà di scelta del contribuente tra diverse operazioni comportanti anche un diverso carico fiscale».

AGEVOLAZIONI - Pronti 300 milioni di euro per i progetti di Ricerca e Sviluppo - 23/09/2013
Un nuovo bando approvato dal Ministero dello Sviluppo Economico ha destinato 300 milioni di euro al Fondo per la crescita sostenibile, al fine di promuovere gli investimenti in ricerca e sviluppo di piccola e media dimensione nei settori tecnologici individuati nel programma quadro comunitario “Orizzonte 2020”. I progetti di importo compreso tra 800mila euro e 3 milioni di euro sono finanziabili in misura variabile a seconda della dimensione dell’azienda (70% delle spese ammissibili per le piccole imprese, 60% per le medie e 50% per le grandi). Si applica un tasso pari al 20% del tasso di riferimento vigente alla data della concessione, fissato sulla base di quello stabilito dalla Commissione europea, ma comunque non inferiore allo 0,8%. Il relativo decreto ministeriale che demanda a un successivo provvedimento l’indicazione delle modalità e dei termini di presentazione delle domande è in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

BONUS ARREDI - Detrazione ammessa anche per acquisti di mobili che arredano locali diversi dai ristrutturati - 20/09/2013
L'Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 29/E del 18 settembre 2013, ha fornito alcune precisazioni in tema di detrazioni IRPEF per il risparmio energetico, per le ristrutturazioni edilizie e per gli acquisti di arredi, a seguito dell'emanazione del D.L. n. 63 del 2013, convertito nella legge n. 90 del 2013. In particolare è stato chiarito che la detrazione del bonus arredi spetta anche per gli acquisti di mobili e grandi elettrodomestici destinati alle parti in comune del condominio (come l'appartamento del custode) o all'arredo di ambienti diversi rispetto a quelli ristrutturati. Inoltre potranno essere ammessi i pagamenti con carte di credito o di debito. Si ricorda che la detrazione deve essere determinata su un ammontare non superiore a 10.000 euro per singola unità, deve essere anch'essa suddivisa in dieci annualità e, soprattutto, deve essere collegata ad un intervento di recupero del patrimonio edilizio, comprendendo tra di essi anche la manutenzione straordinaria, il restauro e il risanamento delle abitazioni. Si ricorda che il D.L. 4 giugno 2013, n. 63, convertito con modifiche dalla L. 3 agosto 2013, n. 90, ha: prorogato fino al 31 dicembre 2013 la detrazione per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici (la proroga è fino al 30 giugno 2014 per gli interventi riguardanti parti comuni degli edifici condominiali o tutte le unità immobiliari del condominio); aumentato dal 55 al 65 per cento l’aliquota della detrazione di cui sopra; previsto la detrazione del 65 per cento delle spese sostenute dal 4 agosto al 31 dicembre 2013 per interventi antisismici su costruzioni ricadenti in zone sismiche ad alta pericolosità; prorogato fino al 31 dicembre 2013 la detrazione per il recupero del patrimonio edilizio con la maggiore aliquota del 50 per cento e con il maggior limite di spesa di 96mila euro.

IMPOSTE INDIRETTE - Modificate le agevolazioni per gli agricoltori - 19/09/2013
Con le nuove disposizioni in materia di imposizione indiretta sui trasferimenti immobiliari (D.L. n. 104 del 2013) vengono modificati i benefici fiscali per gli agricoltori che acquistano i fondi rustici per lo svolgimento della propria attività. In particolare, dal prossimo 1° gennaio, i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali perdono un’agevolazione storica: l'applicazione delle imposte fisse di registro ed ipotecaria sull'acquisto di terreni agricoli. Pertanto, i coltivatori diretti ed imprenditori agricoli professionali, se acquisteranno terreni agricoli, dovranno assolvere l'imposta di registro del 9 per cento anziché l'uno per cento come avviene attualmente. Viene comunque evidenziato che sono agevolati tutti gli altri soggetti che potranno investire nel settore agricolo pagando un’imposta di registro del 9 per cento quando attualmente gli acquisti di terreni agricoli sono soggetti ad aliquota del 15 per cento oltre alle imposte ipotecaria e catastale del 3 per cento complessivamente.

IMPOSTA DI REGISTRO - Immobili, società ed eredità: aumenti a 360 gradi - 18/09/2013
Si illustrano di seguito i contenuti dell’art. 26 del D.L. n. 104 del 2013 che introduce importanti novità in tema di imposta di registro: secondo la nuova normativa, in ogni fattispecie in cui a oggi (o, meglio, al prossimo 31 dicembre) siano applicabili le imposte di registro, ipotecaria e catastale nella misura fissa di 168 euro, si renderà applicabile la nuova misura fissa di 200 euro. In particolare, il D.L. n. 104 del 2013 stabilisce che «l'importo di ciascuna delle imposte di registro, ipotecaria e catastale stabilito in misura fissa di euro 168 da disposizioni vigenti anteriormente al 1° gennaio 2014 è elevato ad euro 200». L'aumento concerne non solo gli atti traslativi di beni immobili ma anche, ad esempio: gli atti di accettazione e rinuncia di eredità; la procura; le convenzioni matrimoniali (quali la separazione dei beni e il fondo patrimoniale); le convenzioni urbanistiche; gli atti d'obbligo unilaterale; tutti gli atti societari per i quali vi è l'obbligo della registrazione con l'imposta fissa (gli atti costitutivi di società e gli aumenti di capitale che prevedano conferimenti diversi dai beni immobili, gli atti modificativi dei patti sociali, le trasformazioni, le fusioni, le scissioni eccetera); i contratti di comodato di beni immobili; il contratto preliminare di compravendita immobiliare. Si evidenzia, tuttavia, che da tale aumento resteranno fuori le altre tasse in misura fissa di diverso importo, come, ad esempio, quella sulle unità da diporto (che vanno da un minimo di euro 71 a un massimo di euro 5.055, a seconda della lunghezza del battello) e l'imposta di euro 67 attualmente dovuta per la cessione senza corrispettivo dei contratti di locazione immobiliare.

AGEVOLAZIONI - Sei milioni di contributi per l'innovazione alle aziende lombarde - 17/09/2013
Ammonta a circa 6 milioni di euro l'importo del contributo stanziato, sotto forma di voucher, per incentivare gli investimenti in ricerca e innovazione e i processi di brevettazione da parte delle micro, piccole e medie imprese della Lombardia. In particolare, la misura è finalizzata a: stimolare l'innovazione tecnologica di processo e di prodotto, anche attraverso la messa a disposizione di servizi di trasferimento tecnologico; accompagnare le imprese alla partecipazione a programmi di ricerca, sviluppo e innovazione europei; valorizzare il capitale umano inserendo in impresa ricercatori o figure professionali esperte capaci di guidare l'azienda in percorsi complessi di innovazione; supportare le imprese a ottenere una rete informatica sicura; sostenere i processi volti all'ottenimento di brevetti/modelli europei/europei unitari/internazionali. Le aziende interessate potranno presentare l'istanza a decorrere dalle ore 14.30 del 1° ottobre 2013, compilando online l'apposito modello. Il testo del bando è scaricabile dal sito Bandimpreselombarde.

DIRITTO PENALE TRIBUTARIO - Compensazione indebita non penalmente rilevante in caso di ravvedimento - 16/09/2013
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 37350 del 12 settembre 2013, ha statuito che non è reato di indebita compensazione utilizzare in compensazione crediti non ancora validati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi. Il contribuente aveva presentato modelli F24 infedeli per aver utilizzato inesistenti crediti Iva per pagare i contributi Inps ma prima dei termini di presentazione della dichiarazione si era ravveduto versando le somme precedentemente compensate unitamente a interessi e sanzioni. Per la Suprema Corte non sussistevano gli estremi del reato in quanto l’imputato si era limitato a consegnare modelli F24 recanti importi non corretti con conseguente omesso versamento senza però ricorrere ad artifici o a documentazione infedele. Si segnala, inoltre, che le sezioni unite penali della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 37424 del 12 settembre 2013, hanno stabilito che è retroattivo (quindi applicabile anche al 2005) e cumulabile con la sanzione amministrativa il reato di mancato versamento dell'Iva entro il termine per l'acconto relativo al periodo d'imposta successivo per un ammontare superiore ai 50 mila euro. La sanzione penale in oggetto introdotta con il D.L. n. 223/2006 deve essere applicata anche per le omissioni precedenti la sua entrata in vigore. Il reato di mancato versamento dell'Iva, per un ammontare superiore ai 50 mila euro, entro il termine per l'acconto relativo al periodo d'imposta successivo è inoltre punibile a titolo di dolo generico ed è pertanto sufficiente la presentazione della dichiarazione ai fini della punibilità penale.

ACCERTAMENTO - Il regime agevolato degli enti no profit richiede la prova della vita associativa - 13/09/2013
La sezione trenta della Commissione tributaria regionale di Milano, con la sentenza n. 82/30/2013 depositata in segreteria il 21 maggio 2013, ha stabilito che le associazioni sportive dilettantistiche e i circoli privati che non siano in grado di fornire la prova sulla regolarità di convocazione e di pubblicità delle assemblee degli associati, non possono appartenere al regime agevolato che stabilisce la natura non commerciale delle operazioni. Per usufruire delle agevolazioni ex art. 148 del Tuir l'associazione deve uniformarsi nella sua organizzazione al principio di democraticità, con l'obbligo di redigere e di approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario secondo le disposizioni statutarie. La Guardia di finanza aveva verificato che i soci dell’associazione accertata non erano informati né convocati alle assemblee sociali.

TARES 2013 - I comuni possono posticipare al 2014 il versamento di una o più rate - 12/09/2013
Il dipartimento delle Finanze, con la risoluzione n. 9/DF del 9 settembre 2013, ha fornito alcuni chiarimenti in merito alla gestione della Tares 2013. Compatibilmente con le proprie esigenze finanziarie, ogni comune potrà posticipare al 2014 il versamento di una o più rate della Tares 2013. Si ritiene che un comune possa non essere vincolato a fissare la scadenza delle rate del tributo dovuto per l'anno 2013 entro lo stesso anno, in conseguenza della situazione di carattere eccezionale determinata dalle nuove disposizioni dell'art. 5 del D.L. n. 102/2013 che permette massima flessibilità nei tempi di approvazione del regolamento comunale di disciplina della Tares. Questa presa di posizione dell’Amministrazione finanziaria mira a permettere ai comuni di evitare di caricare i contribuenti del pagamento della Tares in un arco ristretto di tempo prima di fine anno. Si precisa che il Comune deve predisporre e inviare ai contribuenti il modello di pagamento del tributo che, per l’ultima rata del 2013, è costituito dal modello F24 e dal bollettino di conto corrente postale, i quali prevedono l'indicazione separata delle somme dovute a titolo di tributo (o tariffa) e di maggiorazione.

ADEMPIMENTI - L’abolizione del modello Intrastat in attesa delle disposizioni operative - 11/09/2013
La cancellazione del modello Intrastat servizi acquistati prevista dall’ art. 50-bis, comma 4, del D.L. n. 69/2013(dopo le modifiche in sede di conversione di legge) richiede l’emanazione di un decreto del Ministro delle finanze. Tale decreto dovrà a sua volta essere varato entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore di un regolamento che dovrà ridefinire le informazioni da annotare nei registri Iva, allo scopo di allinearne il contenuto con le segnalazioni previste dal c.d. regime premiale-bis, nonché di abrogare gli adempimenti comunicativi e dichiarativi superflui.

LAVORO - I Durc emessi fino al 20 agosto hanno una durata di 90 giorni - 10/09/2013
Emanata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali una circolare con i primi chiarimenti sulle semplificazioni introdotte in materia di Durc nei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture dall'art. 31 del “Decreto Fare” (D.L. 21 giugno 2013, n. 69, convertito con modifiche dalla L. 9 agosto 2013, n. 98). Si precisa tra l'altro che, ai sensi dell'art. 31, comma 5, del suddetto decreto, il Durc ha ora una validità di 120 giorni dalla data del rilascio; la norma, peraltro, si applica ai documenti unici di regolarità contributiva rilasciati a decorrere dal 21 agosto 2013 (data di entrata in vigore della legge di conversione del D.L. 69/2013). I Durc rilasciati prima della suddetta data, invece, continuano ad avere una validità di 90 giorni.

STARTUP INNOVATIVE - Recepite le modifiche introdotte dal “Decreto Lavoro” - 09/09/2013
Il Ministero dello Sviluppo Economico comunica che le Camere di Commercio hanno aggiornato la documentazione da utilizzare per usufruire delle agevolazioni previste per le startup innovative, alla luce delle novità introdotte dal “Decreto Lavoro” (D.L. 28 giugno 2013, n. 76, convertito con modifiche dalla L. 9 agosto 2013, n. 99); si tratta, in particolare, del nuovo modulo di autocertificazione e iscrizione delle startup presso l’apposita sezione speciale del Registro delle imprese. In particolare, l'atto costitutivo della società deve risalire al massimo a 48 mesi prima, non vi può essere stata distribuzione di utili, il fatturato non può superare 5 milioni di euro. Alle startup la legge riserva un trattamento tributario di favore, oltre a semplificazioni burocratiche e facilitazioni sul fronte dell'accesso al credito. Tale disciplina è stata modificata dal citato D.L. n. 76 del 2013, quindi ora: la maggioranza delle quote o azioni possono essere detenute anche da soggetti diversi dalle persone fisiche; le spese in ricerca e sviluppo devono essere uguali o superiori al 15 (e non più al 20) per cento del maggiore valore tra costo e valore totale della produzione della start-up innovativa; in alternativa al requisito afferente la presenza di collaboratori in possesso di dottorato di ricerca, è prevista la possibilità di impiegare, per almeno i 2/3 della forza lavoro complessiva, personale in possesso di laurea magistrale ai sensi dell’art. 3 del D.M. 22 ottobre 2004, n. 270; sono ammesse anche le startup titolari dei diritti relativi ad un programma per elaboratore originario registrato presso il Registro pubblico speciale per i programmi per elaboratore; gli incentivi fiscali riconosciuti dall’art. 29 del citato D.L. n. 179 del 2012 spettano anche per il 2016. Soppresso il termine del 17 febbraio 2013 entro il quale le società già costituite alla data del 19 dicembre 2012 dovevano depositare l’apposita dichiarazione del rappresentante legale al Registro delle Imprese, per essere considerate startup innovative.

IMPOSTE SUI REDDITI - Affitto e consumi delle utenze possono giustificare l’effettiva residenza all’estero - 05/09/2013
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 20285 del 4 settembre, ha stabilito che non è imponibile il reddito di uno sportivo professionista italiano che risiede e paga regolarmente l'affitto nel paradiso fiscale, anche se fa continui viaggi aerei verso l'Italia e la sua attività si svolge su piano internazionale. La Suprema Corte, dando torto all’Amministrazione Finanziaria, ha infatti precisato che «ai fini della determinazione del luogo della residenza normale, devono essere presi in considerazione sia i legami professionali e personali dell'interessato in un luogo determinato, sia la loro durata, e, qualora tali legami non siano concentrati in un solo Stato membro, l'articolo 7, n. 1, comma 2, della direttiva 83/182/C.E.E. riconosce la preminenza dei legami personali sui legami professionali. Nell'ambito della valutazione dei legami personali e professionali dell'interessato, tutti gli elementi di fatto rilevanti devono essere presi in considerazione. Vale a dire, in particolare, la presenza fisica di quest'ultimo nonché quella dei suoi familiari, la disponibilità di un'abitazione, il luogo di esercizio delle attività professionali e quello in cui vi siano interessi patrimoniali». Nella fattispecie il contribuente aveva un regolare contratto di affitto relativo ad un appartamento, sottoscritto da lui e dalla moglie, e aveva dimostrato la regolare corresponsione del canone mensile. Sono state inoltre prodotte le bollette relative alle utenze che dimostravano che nell'abitazione vi fossero dei consumi congrui: utenze telefoniche, televisive e contratti bancari.

ACCERTAMENTO - Nulla la cartella senza spiegazioni - 04/09/2013
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 20211 del 3 settembre, ha precisato che deve considerarsi nulla la cartella esattoriale motivata solo con l'indicazione «omesso o carente versamento dell'imposta». Secondo la Suprema Corte, l'indicazione di omesso o carente versamento non costituisce adeguata motivazione di una pretesa fiscale. Si evidenzia che la decisione della Cassazione è in leggera controtendenza rispetto a molte decisioni di merito che hanno sancito la validità della cartella di pagamento anche se contiene solo le notizie essenziali dell'accertamento, mentre maggiori spiegazioni sono contenute soltanto nell'avviso bonario. Infatti è sufficiente al contribuente raffrontare l'atto impositivo con la dichiarazione dei redditi da lui presentata (Commissione Tributaria Provinciale di Siracusa, sentenza n. 367/2013).

TRIBUTI LOCALI - L’abolizione dell’IMU sarà “finanziata” con la riduzione del limite per la detraibilità delle polizze vita e infortuni - 03/09/2013
Il decreto sull'abolizione dell’IMU (D.L. n. 102 del 2013) non è tax free: infatti, la riduzione del tetto di detraibilità sulle polizze vita e infortuni potrà costare fino a 328 euro in due anni. Inoltre, sempre nello stesso decreto, non è stata prevista la deducibilità parziale dell’IMU dalle imposte per imprese e autonomi. Per quanto riguarda le polizze vite, a livello medio si stima che il rincaro sarà di 136 euro (calcolo basato sulle dichiarazioni presentate nel 2011 sui redditi 2010) e, in deroga allo Statuto del contribuente, la modifica legislativa opera già dal 1° gennaio 2013. In particolare, la modifica prevede la riduzione da 1.291,14 euro a 630 euro dell'importo massimo dei premi detraibili; tale tetto calerà ulteriormente a 230 euro dal 2014 in avanti, comprendendo anche gli importi versati per i vecchi contratti stipulati o rinnovati entro il 31 dicembre 2000.

IMMOBILI - L’abolizione della prima rata dell'Imu riguarda tutti gli immobili per i quali era stato sospeso l'acconto di giugno - 30/08/2013
Il decreto-legge recante disposizioni urgenti in materia di Imu, abitazioni e cassa integrazione guadagni approvato nei giorni scorsi dal Governo, abolisce la prima rata dell'Imu per tutti gli immobili per i quali era stato sospeso a giugno il pagamento dell'acconto. Non sono più tenuti a pagare la prima rata i fabbricati adibiti ad abitazione principale e relative pertinenze, tranne quelli classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9. Rientrano nel beneficio anche le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite a prima casa dei soci assegnatari, nonché a quelli assegnati da Iacp, Ater o da altri enti di edilizia residenziale pubblica. L'esenzione dal pagamento dell’acconto Imu si estende anche ai titolari di fabbricati rurali e terreni agricoli. Dalla lettura del decreto-legge, emerge il ritorno all'imponibilità parziale ai fini Irpef della rendita delle case sfitte e dei terreni non affittati, in misura del 50% con decorrenza dal 1° gennaio 2013. Gli immobili a disposizione pertanto, oltre a pagare l'Imu, vedranno la propria rendita assumere rilevanza per metà ai fini dell'Irpef e delle relative addizionali comunali e regionali. A partire dall'anno prossimo, l’IMU sarà sostituita dalla “Service Tax”, un tributo “federale” sui servizi comunali che andrà a sostituire anche la Tares. La “Service Tax” sarà gestita dagli stessi Comuni anche relativamente alle variazioni di aliquota, seppur nel rispetto di un tetto massimo stabilito a livello nazionale. Come anticipato da Palazzo Chigi, la “Service Tax” sarà composta da due elementi: la gestione dei rifiuti urbani (Tari) e la copertura dei cosiddetti “servizi indivisibili” (Tasi). La Tari sarà dovuta da tutti i soggetti che, a diverso titolo, occupano aree in cui vengono prodotti rifiuti, mentre per la Tasi, che sarà posta a carico sia del proprietario che dell'occupante, spetterà ai Comuni scegliere tra il criterio della superficie e quello della rendita catastale.

IMMOBILI - Con la nuova APE a rischio le compravendite immobiliari - 29/08/2013
Dopo la conversione in legge dell'ecobonus, la previsione della nullità del contratto di compravendita per mancanza dell'APE (Attestazione di Prestazione Energetica) ha effetti sulle compravendite immobiliari. In particolare, si ricorda che la legge n. 90 del 2013 , di conversione in legge del D.L. 63 del 2013 , ha introdotto, in sostituzione del “vecchio” ACE (Attestato di Certificazione Energetica) il nuovo APE (Attestato di Prestazione Energetica), rendendone obbligatoria l'allegazione a compravendite e nuove locazioni. All'inizio non c'erano stati particolari problemi applicativi ma la legge di conversione, entrata in vigore il 4 agosto, ha inaspettatamente inasprito l'obbligo, dettando la sanzione della nullità per i contratti la cui stipula non sia ossequiosa dell'obbligo di allegazione dell'attestato. La nullità genera inevitabile paralisi, sia perché senza l'attestato non si può procedere sia perché, probabilmente, non è difficile che si vada a concludere nel senso che l'attestato non regolarmente confezionato sia equiparabile ad un certificato inesistente, con la conseguente applicabilità, anche in questo caso, della sanzione della nullità.

AGEVOLAZIONI - Per il risparmio energetico previsti una serie di tetti di spesa - 28/08/2013
Con riferimento alla detrazione del 65% delle spese sostenute per risparmio energetico il decreto eco bonus (D.L. n. 63/2013) recentemente convertito in legge, ha previsto limiti severi sulla tipologia dei lavori e sulla durata dell'agevolazione stessa (vale per i bonifici pagati entro il 31 dicembre 2013, termine che si allunga al 30 giugno 2014 per i condomìni). Per il miglioramento dell'efficienza energetica le tipologie di opere incentivate sono le seguenti: la sostituzione di una vecchia caldaia con un impianto efficiente; l'isolamento termico (inteso sia come cambio degli infissi sia come coibentazione o ricoibentazione di pareti e coperture); l'installazione (anche ex novo) di pannelli per il solare termico o la riqualificazione globale sotto l'aspetto energetico dell'intero edificio. La sostituzione di una vecchia caldaia con un impianto efficiente ha una detraibilità massima di 30mila euro e spesa limite di 46.153,84. La coibentazione di pareti e coperture e infissi ha detraibilità massima 60mila euro e spesa limite di 92.307,69 euro. I pannelli solari per acqua calda hanno detraibilità massima 60mila euro e spesa limite di 92.307,69 euro e infine la riqualificazione generale dell'edificio sotto l'aspetto energetico beneficia di una detrazione massima di 100mila euro e una spesa limite di 153.846,15 euro.

LAVORO - La Camera ha approvato la conversione del “Decreto Lavoro” - 09/08/2013
La Camera ha approvato il disegno di legge C. 1458, relativo alla conversione del D.L. 28 giugno 2013, n. 76 (cosiddetto “Decreto Lavoro”). Il provvedimento introduce tra l'altro agevolazioni a favore dei soggetti che assumono a tempo indeterminato giovani tra i 18 e i 29 anni in possesso di almeno una delle seguenti condizioni: essere privi di impiego retribuito da almeno 6 mesi; non aver conseguito alcun titolo di scuola superiore o professionale; vivere solo con una o più persone a carico.

ADEMPIMENTI - Comunicazione dei beni ai soci “semplificata” - 07/08/2013
L’Agenzia delle Entrate ha indicato le regole per la comunicazione relativa ai beni di impresa concessi in godimento ai soci e per quella dei finanziamenti erogati da questi ultimi. I chiarimenti, contenuti in due distinti provvedimenti datati 2 agosto, escludono dalla comunicazione i beni assegnati ad amministratori, soci-dipendenti o lavoratori autonomi con tassazione del benefit, come pure i beni utilizzati dall'imprenditore individuale. La prima scadenza per la comunicazione è fissata al 12 dicembre 2013 con la dichiarazione relativa al 2012. A decorrere dal 2012, infatti, è scattato l'obbligo di presentare questa dichiarazione in presenza di una differenza tra il corrispettivo annuo relativo al godimento del bene e il valore di mercato del diritto di godimento. La comunicazione dev'essere effettuata alternativamente dall'impresa concedente, dal socio o dal familiare dell'imprenditore utilizzando il modello allegato al provvedimento in commento. L'Agenzia delle Entrate ha stabilito infine le modalità e i termini di comunicazione all'Anagrafe tributaria dei dati relativi ai soci o familiari dell’imprenditore che effettuano finanziamenti o capitalizzazioni nei confronti dell’impresa. L'obbligo è stato introdotto per consentire al Fisco di tener conto, in sede di ricostruzione sintetica del reddito, anche di qualsiasi forma di finanziamento o capitalizzazione effettuata nei confronti della società. Al fine di semplificare l’adempimento, si prevede ora che tale obbligo di comunicazione in commento sussista qualora, nell’anno di riferimento, l’ammontare complessivo dei versamenti sia pari o superiore a 3.600 euro. Sono esclusi dall'obbligo i dati relativi a qualsiasi apporto di cui l’Amministrazione è già in possesso, come ad esempio un finanziamento effettuato per atto pubblico o scrittura privata autenticata.

PERDITE SU CREDITI - Chiarimenti sugli “elementi certi e precisi” che consentono la deducibilità - 05/08/2013
Ai fini della deducibilità delle perdite su crediti, vi sono ipotesi in presenza delle quali si considerano realizzati quegli elementi certi e precisi richiesti dalla legge. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la Circolare 1° agosto 2013 n. 26/E. Ai sensi dell’art. 101, comma 5, del Tuir, infatti, le perdite su crediti sono deducibili soltanto se risultano da “elementi certi e precisi”: questa è la regola di riferimento ai fini della deduzione delle perdite su crediti per inesigibilità in tutti i casi in cui il debitore non risulta assoggettato a procedure concorsuali. Si tratta, in particolare, delle perdite relative a crediti: •di modesta entità e per i quali sia decorso un periodo di sei mesi dalla scadenza del pagamento; •il cui diritto alla riscossione è prescritto; •per i quali il debitore ha concluso un accordo di ristrutturazione dei debiti; •che risultano cancellati dal bilancio di un soggetto Ias in dipendenza di eventi estintivi. Si ricorda inoltre che la disposizione citata è applicabile soltanto in presenza di una perdita su crediti considerata “definitiva” (in tal senso, si veda la Circolare dell'Agenzia delle Entrate 10 maggio 2002, n. 39/E). Viene evidenziato, in particolare, che il confronto con la soglia di 2.500 euro (soglia elevata a 5.000 euro per le imprese con ricavi o volume di affari non inferiore a 100 milioni) deve essere effettuato distintamente per ogni credito ed è consentita la deduzione anche qualora il totale del cliente superi il tetto. Tuttavia, la rilevanza distinta dei crediti non vale nel caso in cui le singole posizioni si riferiscano a uno stesso rapporto contrattuale (come nel caso di somministrazione). Si ricorda inoltre che tali novità si applicano dal 2012 anche per i crediti scaduti da oltre sei mesi prima di tale anno.

ACCERTAMENTO - Via libera definitivo al taglio alle sanzioni del quadro RW - 02/08/2013
La Camera ha approvato definitivamente i disegni di legge europea e di delegazione che demandano al Governo l'attuazione di oltre venti direttive europee. Tra le misure previste c'è l'intera revisione della disciplina sul monitoraggio fiscale delle attività detenute all'estero. Vengono in particolare ridotte le sanzioni per omissioni o irregolarità nella compilazione del quadro RW della dichiarazione dei redditi relativo alle attività finanziarie, immobiliari o agli altri patrimoni detenuti all'estero. Vengono inoltre eliminate la sezione I e la sezione III del quadro RW.

DETRAZIONI PER IL RISPARMIO ENERGETICO - La Camera approva il DDL - 01/08/2013
Ieri la Camera ha approvato il disegno di legge (C. 1310) - che era già stato approvato dal Senato - di conversione del D.L. 4 giugno 2013, n. 63. Il provvedimento torna ora all'esame dell'altro ramo del Parlamento. Si ricorda che il provvedimento introduce importanti novità in materia energetica. E’ previsto che la detrazione Irpef del 55 per cento passi al 65 per cento per le spese sostenute a decorrere dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2013. Sono escluse le spese per: gli interventi di sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza e impianti geotermici a bassa entalpia; la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria. Il risparmio d'imposta dovrà essere ripartito in 10 quote annuali di pari importo. Inoltre, il provvedimento adotta a livello nazionale una metodologia di calcolo della prestazione energetica degli edifici che tiene conto anche delle caratteristiche termiche dell'edificio e degli impianti di climatizzazione e di produzione di acqua calda. Vengono poi fissati - per i nuovi edifici e per quelli che subiscono importanti interventi di ristrutturazione - i requisiti minimi (da rivedere ogni 5 anni) di prestazione energetica in modo da conseguire livelli ottimali in funzione dei costi. Inoltre, viene introdotta la definizione di “edifici a energia quasi zero” (nuovo art. 4-bis del D.Lgs. n. 192 del 2005). Si ricorda, invece, che la nuova detrazione Irpef del 50% sull'acquisto di mobili necessari per arredare un immobile oggetto di ristrutturazione, dal 6 giugno 2013, è possibile solo se si usufruisce della detrazione del 36-50% prevista dall'articolo 16-bis del Tuir. Non dovrebbe essere però necessario effettuare una ristrutturazione edilizia significativa del fabbricato, dovrebbe essere sufficiente compiere semplici manutenzioni straordinarie, opere volte ad evitare infortuni domestici o lavori relativi all'adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi. Sono ad esempio detraibili dall'Irpef al 36-50%, il rafforzamento, la sostituzione o l'installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici, l'apposizione di grate sulle finestre, le porte blindate o rinforzate, l'apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini. I lavori di manutenzione devono però essere già iniziati prima dell'acquisto dell'arredo.

AGEVOLAZIONI - Aumentate le agevolazioni per assunzioni di giovani al Sud - 31/07/2013
Nell’ambito dei lavori di conversione del D.L. n. 76/2013, il Senato ha approvato ieri un emendamento che incrementa le agevolazioni per le assunzioni a tempo indeterminato di giovani al Sud. Per ogni assunzione a tempo indeterminato di giovani d'età tra 18 e 29 anni nelle regioni Molise, Campania, Abruzzo, Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna e Sicilia, il datore di lavoro potrà diminuire il versamento mensile dovuto all'Inps di un importo pari alla metà della retribuzione erogata al neoassunto, fino ad un massimo di 975 euro mensili, per 18 mesi. L’agevolazione rimane pari ad un terzo della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali, per un periodo di 18 mesi, per le assunzioni effettuate in tutte le altre regioni.

IMPOSTE DIRETTE - Prevista un’estensione della detrazione del 65 per cento alle attività antisismiche - 30/07/2013
Nella giornata di venerdì, le Commissioni Finanze e Attività Produttive della Camera hanno approvato un emendamento che prevede l’inserimento tra i lavori agevolabili al 65 per cento anche degli interventi di prevenzione sismica nelle aree a più alto rischio sismico (zone 1 e 2 nella mappa della Protezione civile che costituiscono comunque più del 40 per cento del territorio italiano). L’agevolazione potrà essere usufruita sia dalle abitazioni principali che dagli stabilimenti produttivi. Per i lavori di prevenzione sismica potranno essere ricompresi tutti quegli interventi di consolidamento “pesante” degli edifici che consentono di metterlo al riparo da crolli in caso di eventi sismici. Si evidenzia che per il mondo dell'edilizia è una norma di grande importanza, reclamata a gran voce anche dai costruttori dell’ANCE come una delle leve capaci di rilanciare l'attività di riqualificazione pesante sugli edifici.

RISCOSSIONE - Stop al fermo amministrativo dei beni strumentali all'attività d'impresa o alla professione - 29/07/2013
Il D.L. n. 69/2013 (Decreto del Fare), anche attraverso le modifiche apportate dalle commissioni della Camera in sede di conversione in legge del decreto medesimo, riscrive le norme sul fermo amministrativo. La procedura del fermo deve aver inizio attraverso la notifica di una comunicazione preventiva al debitore, contenente l'invito a pagare le somme dovute entro 30 (e non più 20) giorni dalla stessa. Il fermo non può essere apposto se il debitore dimostra che il veicolo è strumentale all'attività d'impresa o professionale. Non dovrebbe essere necessario che si tratti di beni indispensabili per l'esercizio del mestiere del soggetto esecutato. Al fine di dimostrare la strumentalità non dovrebbe però essere sufficiente l'esibizione dei libri contabili del debitore ma si deve provare a quali effettive esigenze operative fanno fronte i veicoli in oggetto. La dimostrazione del debitore deve avvenire entro 30 giorni dalla notifica del preavviso di fermo.

SOCIETA’ TRA PROFESSIONISTI - L'obbligo assicurativo deve essere previsto nell'atto costitutivo - 26/07/2013
Con tre Pronto Ordini, il Cndcec torna ad occuparsi della società tra professionisti, con particolare attenzione ai profili inerenti alla costituzione e all'oggetto sociale, all'iscrizione all'albo, alle cause di incompatibilità dei soci e agli obblighi assicurativi imposti alla Stp per la copertura dei rischi derivanti da responsabilità civile per i danni causati ai clienti. In merito all'albo, si precisa che la società deve essere iscritta nella sezione speciale dell'albo presso l'Ordine territorialmente competente in base alla sede legale della società; ciò non esclude peraltro la possibilità per i soci di far annotare la Stp anche nell'albo dell'Ordine nel quale essi sono iscritti. In merito ai profili di incompatibilità, i Pronto Ordini in commento chiariscono che il singolo socio professionista può comunque esercitare la professione in forma individuale, con una posizione Iva “autonoma” rispetto a quella societaria. In merito all'obbligo assicurativo, si precisa che vi è uno specifico obbligo già in sede di stesura dell'atto costitutivo: in difetto di tale previsione, l'Ordine territoriale non può iscrivere la società tra professionisti.

RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE - La causale “non aggiornata” non ostacola l’agevolazione - 25/07/2013
La Direzione Regionale delle Entrate del Piemonte, con la consulenza giuridica n. 901-6/2013, del 19 luglio, in risposta ad un interpello presentato dall'Associazione dei geometri fiscalisti (AGEFIS), ha precisato che anche qualora la causale del bonifico indichi la vecchia legge del 36 per cento, la detrazione del 50 per cento sulle spese di ristrutturazione edilizia continua ad essere ammessa. Tuttavia è stato altresì precisato che deve essere chiara la motivazione del pagamento e la Banca o le Poste devono essere messe in condizione di poter effettuare la ritenuta del 4 per cento sull'importo accreditato all'impresa.

CINQUE PER MILLE - Pubblicati gli elenchi degli enti “fuori termine” - 24/07/2013
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato gli elenchi degli enti che hanno presentato la domanda di accesso al cinque per mille scaduti i termini per l’iscrizione. Si tratta in particolare di tre elenchi distinti, relativi rispettivamente agli enti del volontariato, alle associazioni sportive dilettantistiche e agli enti della ricerca scientifica. È possibile regolarizzare la propria posizione inviando la documentazione integrativa richiesta e versando 258 euro a titolo di sanzione entro il 30 settembre 2013 (a tal fine si deve utilizzare il codice tributo 8115 con il modello F24), ai sensi dell’art. 2, comma 2, del D.L. 2 marzo 2012, n. 16, convertito con modifiche dalla legge 26 aprile 2012, n. 44. La documentazione integrativa va inviata alla Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate territorialmente competente (per le Onlus e gli enti del volontariato), agli uffici periferici del Coni (per le associazioni sportive dilettantistiche ) e al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (per gli enti della ricerca scientifica).

ACCERTAMENTO - Valida la rivalutazione terreni anche senza versamento di una rata dell'imposta sostitutiva e senza indicazione dei valori rideterminati in Unico - 23/07/2013
La Commissione tributaria di secondo grado di Bolzano, con la sentenza n. 27/1/13, ha ritenuto legittima una rivalutazione di terreni anche nelle ipotesi di mancato versamento di una rata successiva alla prima dell'imposta sostitutiva e in mancanza dell’indicazione dei valori rideterminati in Unico. L'ufficio aveva precisato che sono tre gli adempimenti necessari per non pagare le imposte sulla plusvalenza derivante dalla cessione del terreno: la redazione di perizia giurata sul valore del terreno, il pagamento dell'imposta sostitutiva e l'indicazione dell'ammontare rideterminato dei terreni in Unico relativo all'anno in cui gli stessi erano stati rivalutati. Nel caso esaminato mancavano due dei tre requisiti. I giudici hanno invece ritenuto che per godere della rivalutazione è sufficiente possedere soltanto il primo requisito, cioè la perizia asseverata. Il mancato pagamento di una delle rate successive alla prima autorizza esclusivamente l'Amministrazione finanziaria ad effettuare l'iscrizione a ruolo per recuperare l'imposta e irrogare le relative sanzioni. Si segnalano inoltre tre recentissime sentenze pro contribuente : 1. La Commissione tributaria provinciale di Padova, con la sentenza n. 85/5/2013, ha statuito che la prescrizione del reato già avvenuta al momento dell'accertamento non permette all’Amministrazione finanziaria di usufruire del raddoppio dei termini e pertanto l'avviso accertativo va annullato. 2. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 17676 del 19 luglio 2013, ha stabilito che l’Amministrazione finanziaria non può contestare l'elusione fiscale negando il rimborso dell'Iva alle società di comodo che non sono operative perché in crisi finanziaria, in liquidazione o per altri eventi straordinari (come per esempio cause in corso). 3. La Commissione tributaria della Lombardia, sezione staccata di Brescia, con la sentenza n. 163/63/2013 ha stabilito che la determinazione del maggior reddito basato sul semplice scostamento dagli studi di settore senza considerare la situazione specifica è in contrasto con l’art. 53 della Costituzione secondo cui ognuno è tenuto a pagare le imposte in base alla propria capacità contributiva.

IVA - Sulle fatture in lingua straniera Assonime auspica un ripensamento da parte delle Entrate - 22/07/2013
Una circolare diffusa venerdi da Assonime ripercorre le principali novità emanate in materia di Iva dalla L. 24 dicembre 2012, n. 228 (Legge di Stabilità 2013). Con riferimento al contenuto della fattura, in particolare, l'Agenzia delle Entrate con la Circolare 3 maggio 2013, n. 12/E aveva precisato che nelle fatture in lingua straniera dovesse essere indicato in euro anche l'imponibile, e non soltanto l'importo dell'Iva. Pertanto, anche per tali fatture vale la regola generale secondo la quale l’imposta e l’imponibile devono essere indicati con arrotondamento al centesimo di euro. Si segnala, intanto, che con una sentenza depositata nella giornata di venerdi, la Corte di Giustizia UE (causa C-124/12) è intervenuta in tema di detrazione IVA. In particolare sono state ritenute detraibili, poiché aventi un nesso economico con l’attività esercitata dal contribuente: le spese per il trasporto dall'abitazione al luogo di lavoro, le spese per l'acquisto di indumenti e dispositivi di protezione, nonché le spese per le trasferte di lavoratori dipendenti di un'altra società, che essa impiega in base a un contratto di fornitura di personale. Nella fattispecie la questione è stata sollevata a seguito di una disputa tra l’Agenzia delle Entrate bulgara e un’impresa che gestisce una centrale elettrica ivi residente.

PREVIDENZA - Anche i contributi previdenziali e assistenziali slittano al 20 agosto - 19/07/2013
Il differimento al 20 agosto disposto dall’art. 3-quater del D.L. 2 marzo 2012, n. 16, convertito con modifiche dalla L. 26 aprile 2012, n. 44, si applica a tutti i versamenti unitari da effettuarsi con i modelli F24 e F24EP, compresi i contributi previdenziali ed assistenziali dovuti dai datori di lavoro, dai committenti/associanti per i rapporti di collaborazione o associazione in partecipazione con apporto di solo lavoro, dai venditori a domicilio e dai titolari di posizione assicurativa in una delle gestioni amministrate dall’Inps. Si ricorda che la norma citata prevede che i versamenti delle somme, con scadenza tra l'1 e il 20 agosto di ogni anno, possono essere effettuati senza maggiorazioni entro il 20 agosto. Al riguardo l'Inps precisa peraltro che per i datori di lavoro che operano con il flusso Uniemens, il termine di trasmissione della denuncia contributiva rimane fissato all’ultimo giorno del mese. Si segnala, inoltre, che da lunedì 22 luglio i titolari e i rappresentanti legali di soggetti tenuti agli adempimenti contributivi, se muniti di apposito Pin, possono verificare direttamente online la propria regolarità contributiva. Le informazioni sulla regolarità contributiva sono effettuate in base al codice fiscale del contribuente e forniscono il risultato della lettura degli archivi delle Gestioni lavoratori dipendenti, Lavoratori autonomi Artigiani e Commercianti e Committenti di co.co.co. e/o co.co.pro riconducibili al medesimo codice fiscale. Il controllo viene effettuato anche con riferimento ai crediti affidati per il recupero dagli Agenti della Riscossione. Il servizio sarà disponibile sul sito www.inps.it, Servizi on line, per tipologia di utente, Aziende, consulenti e professionisti.

ACCERTAMENTO - Le ispezioni reiterate necessitano di una sola autorizzazione - 18/07/2013
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 17357 del 16 luglio, ha stabilito che l'art. 52 del D.P.R. n. 633/1972 prevedente per l'accesso dei verbalizzanti nella sede dell'impresa, la necessità di una autorizzazione rilasciata dal capo dell'ufficio non richiede la reiterazione dell’atto autorizzativo per ogni singolo accesso ispettivo, ben potendo essere l’autorizzazione rilasciata in via preventiva per una pluralità di accessi ispettivi. Non rileva nemmeno che il secondo sopralluogo sia avvenuto a distanza di molto tempo dal primo. Il contribuente aveva eccepito che gli accessi della Guardia di finanza presso la sede della società erano stati due a distanza di tempo l'uno dall'altro e che l'ordine di servizio utilizzato per il primo accesso non era valido anche per il secondo, non potendo tale atto avere durata illimitata. La Suprema Corte ha dato torto al contribuente.

LAVORO - Il mancato utilizzo dei voucher per alcune giornate di lavoro può non comportare l'applicazione della maxisanzione per l'impiego di lavoratori in nero - 17/07/2013
Il Ministero del lavoro, con la nota n. 12695, ha precisato che il mancato utilizzo dei voucher per alcune giornate di lavoro può non comportare l'applicazione della maxisanzione per l'impiego di lavoratori in nero, se l'utilizzatore ha rispettato la procedura per l'acquisto e il ritiro dei buoni. Il rapporto di lavoro accessorio non è soggetto ad alcun obbligo di comunicazione preventiva ai servizi per l'impiego ma va comunque applicato l'articolo 4 della legge n. 183/2010 secondo il quale la maxisanzione può scattare qualora non siano stati effettuati i relativi adempimenti richiesti nei confronti della pubblica amministrazione, utili a comprovare la regolarità del rapporto. Si rischia la trasformazione del rapporto di lavoro accessorio in uno a tempo indeterminato quando la prestazione sia resa nei confronti di una impresa o di un lavoratore autonomo secondo i canoni della subordinazione.

ACCERTAMENTO - Per la giustificazione dei versamenti bancari utili anche le dichiarazioni di terzi - 16/07/2013
La Commissione Tributaria Provinciale di Campobasso, con la sentenza n. 75/1/2013, ha stabilito che il contribuente, anche in mancanza di scritture contabili, può vincere la presunzione di conseguimento di maggiori ricavi giustificando sia i versamenti sul proprio conto attraverso le dichiarazioni di terzi sia i prelievi con l'indicazione dei beneficiari. Rimane tuttavia salva la possibilità dell'ufficio di effettuare le valutazioni delle singole fattispecie. Viene tra l’altro evidenziato che questo principio trova fondamento in alcuni precedenti pronunce della Suprema Corte di Cassazione in base alle quali il contribuente può produrre in giudizio dichiarazioni di terzi (si veda in particolare la sentenza n. 9958 del 2008).

IMPOSTE DIRETTE - Rimborsi spese per prestazioni occasionali, non vi è obbligo di ritenuta d’acconto - 15/07/2013
In caso di prestazione di lavoro autonomo occasionale, per il cui svolgimento sia previsto solamente il rimborso delle spese strettamente necessarie per l’esecuzione della prestazione stessa o l’anticipo delle stesse da parte del committente, quest'ultimo non è tenuto ad assoggettare alla ritenuta alla fonte di cui all’art. 25 del D.P.R. n. 600 del 1973 i rimborsi spese di viaggio, vitto, e alloggio, nell’ipotesi in cui le spese stesse siano solamente quelle strettamente necessarie per lo svolgimento dell'attività, previa acquisizione dei titoli certificativi delle spese. Tale regola - che si applica anche se le spese sono state sostenute direttamente dal committente - esplica effetti anche in capo al percipiente, il quale non è tenuto a riportare le somme in questione nella dichiarazione dei redditi. Peraltro, spiega il Fisco, la ritenuta va comunque applicata nel caso in cui il compenso, anche sotto forma di spese rimborsate o anticipate dal committente, ecceda le spese strettamente necessarie per lo svolgimento dell’attività occasionale, “facendo venir meno il carattere sostanzialmente gratuito dell’attività stessa”: in tale ipotesi, infatti, l’intero importo erogato dal committente costituisce reddito di lavoro autonomo occasionale soggetto a ritenuta. Da precisare infine che i costi in esame rilevano comunque per il committente, anche sotto il profilo dell'Irap. Questi i punti salienti della risoluzione n. 49/E dell'11 luglio. Nella fattispecie una fondazione, che non corrisponde ai docenti e ricercatori alcun compenso per la prestazione occasionale, ma riconosce solo il rimborso delle spese sostenute per viaggio, vitto e alloggio, non deve operare alcuna ritenuta.

IMPOSTE DIRETTE - Modificati i moduli per la richiesta di rimborso dell’imposta corrisposta a non residenti - 12/07/2013
Da ieri sera l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibili i nuovi modelli di domanda per il rimborso o l'esonero dall'imposta italiana applicata sui redditi, tra cui dividendi, interessi e canoni, corrisposti a soggetti non residenti. È stato altresì presentato un modello di attestato di residenza fiscale che i residenti in Italia possono presentare alle Amministrazioni estere per ottenere il rimborso o l'esonero dall'imposta estera. I modelli, con le relative istruzioni, sono redatti anche in lingua inglese e francese, oltre che italiana. I contribuenti che faranno uso di questi nuovi modelli saranno: i contribuenti residenti tenuti a esibire alle Amministrazioni estere un attestato di residenza fiscale in Italia per il rimborso o l'esonero dall'imposta estera sulla base della normativa convenzionale; i soggetti non residenti aventi diritto ai predetti benefici che richiedono il rimborso dell'imposta italiana applicata, cui si aggiungono gli intermediari autorizzati a rappresentarli. L'attestato può essere chiesto a qualsiasi Direzione provinciale dell'Agenzia delle Entrate.

DICHIARAZIONI - In futuro sanzioni light per il Quadro RW di Unico - 11/07/2013
Con l’approvazione da parte del Senato della miniriforma del monitoraggio fiscale e la riorganizzazione della lotta all'evasione dei redditi finanziari connessa ai capitali esportati, si profila la concreta possibilità di veder ridotte le sanzioni amministrative per l’omessa compilazione del Quadro RW del Modello Unico. In particolare sono state previste sanzioni amministrative dal 3 al 15 per cento (anziché dal 10 al 50 per cento) a carico di persone fisiche, enti non commerciali e società semplici ed equiparate che nella propria dichiarazione dei redditi omettano l'indicazione degli «investimenti all'estero ovvero attività estere di natura finanziaria suscettibili di produrre redditi imponibili in Italia»; mentre nel caso di investimenti detenuti in “paradisi fiscali” le sanzioni sono raddoppiate dal 6 al 30 per cento degli importi non dichiarati. Inoltre è prevista la sanzione fissa di 258 euro nel caso di ritardo, entro 90 giorni dal termine, di presentazione della dichiarazione e, di fatto, l'abolizione della rendicontazione delle movimentazioni con le relative sanzioni dal 5 al 50 per cento. In altre parole, la norma prevede l'eliminazione delle sezioni I e III del quadro RW, relative all’indicazione dei movimenti effettuati nell’anno da e verso l’estero. Infine, viene eliminata l'applicazione della sanzione tramite confisca per equivalente. Si resta ora in attesa di un’approvazione definitiva da parte della Camera. Tutto questo, naturalmente, ha conseguenze per i comportamenti pregressi. Il principio del favor rei vale sia per l'abrogazione diretta delle sanzioni che nel caso venga eliminato un adempimento. L'attuazione del principio del favor riguarda, senz'altro, l'eliminazione dell'obbligo relativo alla compilazione delle sezioni I e III del quadro RW. Conseguentemente non può essere sanzionato chi, in passato, non ha compilato tali sezioni. Vengono meno anche le penalità relative alle contestazioni in corso riguardanti tali adempimenti.

ACCERTAMENTO - Eliminato il segreto bancario da San Marino - 10/07/2013
Ieri il Senato ha approvato definitivamente la ratifica della Convenzione tra la Repubblica italiana e quella di San Marino per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le frodi fiscali. Tra le previsioni di maggiore rilievo della Convenzione si segnala quella contenuta all'articolo 26 sullo scambio di informazioni, modificato dal protocollo del 13 giugno 2012 proprio per tener conto delle nuove direttive OCSE, che prevede che le autorità competenti degli Stati contraenti «si scambieranno le informazioni verosimilmente pertinenti per applicare le disposizioni della Convenzione (...) nonché per prevenire l'elusione e l'evasione fiscale»: pertanto, e in altre parole, anche tra Italia e San Marino viene eliminato il “segreto bancario” che diverrà non più opponibile alle richieste di entrambe le parti contraenti. Le principali novità introdotte dalla Convenzione sono le seguenti: scambio di informazioni tra le autorità competenti degli Stati contraenti per prevenire l’elusione e l’evasione fiscale; divieto d’opposizione allo scambio di informazioni coperte da segreto bancario o detenute da un soggetto che opera in qualità di agente fiduciario; privilegio della sede di direzione effettiva nei casi di doppia residenza fiscale; revisione della disciplina sulle ritenute in fatto di dividendi.

BONUS EDILIZIA E ENERGIA - Niente ritenuta d’acconto sui bonifici ai “nuovi minimi” - 09/07/2013
I contribuenti che aderiscono al regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e per i lavoratori in mobilità, di cui all’art. 27, commi 1 e 2, del D.L. 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modifiche dalla L. 15 luglio 2011, n. 111, e che siano destinatari delle somme trasferite mediante i bonifici disposti dai contribuenti per interventi di recupero del patrimonio edilizio e/o di risparmio energetico di cui all’art. 16-bis del Tuir, provvisti delle specifiche causali, non devono essere assoggettati alla ritenuta d’acconto di cui all’art. 25 del D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modifiche dalla L. n. 122 del 2010, se hanno rilasciato un’apposita dichiarazione alla banca o all’ufficio postale presso il quale risultano correntisti. Tuttavia, con riferimento al periodo d’imposta 2012, tali ritenute, se sono state erroneamente operate e regolarmente certificate dal sostituto d’imposta (che le inserisce nel proprio modello 770), possono essere in alternativa all’istanza di rimborso di cui all’art. 38 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 scomputate nell’Unico PF 2013.

RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE - La detrazione del 50% per l’acquisto di mobili richiede il pagamento con bonifico - 08/07/2013
L’Agenzia delle Entrate, con un comunicato del 4 luglio 2013, ha fornito le prime indicazioni operative su come usufruire della detrazione Irpef del 50% per le spese sostenute per l’acquisto di mobili destinati all’arredo degli immobili su cui sono effettuati i lavori di ristrutturazione edilizia. I contribuenti devono eseguire i pagamenti mediante bonifici bancari o postali, con le medesime modalità già previste per i pagamenti dei lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati. Nei bonifici si deve indicare: la causale del versamento attualmente utilizzata dalle banche e da Poste per i bonifici relativi ai lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati; il codice fiscale del beneficiario della detrazione; il numero di partita Iva ovvero il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato. Si ricorda che la detrazione può essere calcolata fino a un tetto massimo di spesa di 10.000 euro. Il richiamato D.L. n. 63 del 2013 è ora all’esame del Parlamento per la conversione in legge.

AGEVOLAZIONI - Ampliato il perimetro dei nuovi incentivi per la riqualificazione energetica - 05/07/2013
È stato ieri approvato al Senato un emendamento al decreto sull'efficienza energetica varato dal governo all'inizio di giugno ed attualmente in fase di conversione, prevedente un ampliamento dei beni agevolabili per la detrazione del 65% sulla riqualificazione energetica. Anche i condizionatori in grado di fare caldo e freddo potranno rientrare nel perimetro dell’agevolazione. È stato inoltre deliberato di includere nel bonus ristrutturazioni del 50% anche i grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, nonché A per i forni per le apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica, finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione. Quest’ultima detrazione va calcolata su un imponibile di 10mila euro che è aggiuntivo rispetto ai 96mila euro previsti per le opere di ristrutturazione immobiliari. Infine sono stati inclusi anche gli interventi per il miglioramento antisismico fra quelli cui si applicano le proroghe agli sgravi del 50% e del 65%. Inoltre il decreto-legge in esame proroga al 31 dicembre le detrazioni Irpef delle spese di ristrutturazione edilizia, elevate dal 36 al 50 per cento. L’Agenzia delle Entrate ha presentato infine la nuova edizione online de "Le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico”. L’aggiornamento tiene conto delle novità introdotte dal recente D.L. 4 giugno 2013, n. 63, attualmente all’esame del Parlamento per la sua conversione in legge.

RISCOSSIONE - Equitalia chiarisce le nuove disposizioni sulla non pignorabilità dell'abitazione principale - 04/07/2013
Equitalia, con un’apposita direttiva interna, ha fornito ai direttori generali degli agenti della riscossione una serie di indicazioni in merito alle nuove disposizioni sulla riscossione contenute nel D.L. n. 69/2013 (cosiddetto decreto del fare). In particolare con riferimento alle nuove disposizioni che inibiscono la possibilità di procedere ad esecuzione forzata sulla prima ed unica casa di abitazione, Equitalia ritiene che, con la locuzione immobile adibito ad uso abitativo, il legislatore abbia voluto riferirsi alla classificazione catastale del bene e non alla destinazione d'uso di fatto, requisito, quest'ultimo, soddisfatto dall'ulteriore previsione della residenza anagrafica. Vanno pertanto esclusi dal divieto di pignoramento tutti gli immobili con categoria non abitativa, quali uffici e studi privati (A/10). In presenza di pertinenze accatastate autonomamente, come box o cantina (C/6), si valuta non possa venir ragionevolmente meno la condizione dell'unicità dell'unità immobiliare adibita a residenza, né la destinazione d'uso catastale abitativa.

IMPRESE E SOCIETÀ - Nuova moratoria sui prestiti alle Pmi - 03/07/2013
Abi e le organizzazioni imprenditoriali (Confindustria, Alleanza delle coop, Confapi, Confedilizia, Rete Imprese Italia, Coldiretti, Confagricoltura, Confetra, Cia e Claai) hanno firmato ieri un nuovo accordo di moratoria per il credito alle pmi che sarà attivo fino a giugno 2014. Gli interventi previsti sono di tre principali tipologie: sospensione dei finanziamenti, il loro allungamento, operazioni per promuovere la ripresa e lo sviluppo dell'attività. È possibile attivare la sospensione per 12 mesi della quota capitale delle rate di mutuo e per 12 o 6 mesi della quota capitale prevista nei canoni di leasing immobiliare e mobiliare. In tema di allungamento dei finanziamenti viene previsto: il prolungamento della durata dei mutui fino a 4 anni; il rinvio in avanti fino a 270 giorni delle scadenze del credito a breve termine per esigenze di cassa con riferimento all'anticipazione di crediti certi ed esigibili; lo spostamento per un massimo di 120 giorni delle scadenze del credito agrario di conduzione.

IVA - L’opzione per l’applicazione dell’IVA sulle locazioni immobiliari impone un’integrazione del contratto - 02/07/2013
L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 22/E del 28 giugno, ha fornito alcuni chiarimenti sulle novità IVA nel settore immobiliare introdotte dall'articolo 9 del D.L. n. 83 del 2012, convertito dalla legge n. 134 del 2012. In particolare è stato precisato che l'opzione per l'applicazione dell’IVA sui canoni di locazione relativi ai contratti in corso al 26 giugno 2012 deve risultare da un atto integrativo del contratto di locazione: tale atto integrativo del contratto di locazione, non è soggetto all'obbligo di registrazione e non è necessario portarlo a conoscenza dell’Amministrazione finanziaria. La registrazione è quindi facoltativa (tassa minima di registro di 67 euro). Secondo l’autore la registrazione è obbligatoria quando le parti hanno concordato di ridurre il canone di locazione al fine di considerare il precedente importo ad IVA compresa. Infine, la circolare precisa che l'opzione per l’IVA può essere effettuata in qualsiasi momento e quindi, ad esempio, dal mese di luglio 2013 con effetto dai canoni riscossi dopo tale data. L'opzione comunicata mediante raccomandata in base alla risoluzione n. 2/2008 è valida ma deve essere integrato il contratto.

ADEMPIMENTI - La mancata comunicazione della PEC non è sanzionata - 01/07/2013
L’adempimento deve essere fatto entro oggi, 1° luglio 2013; tuttavia, dal disposto normativo e dalle circolari dello Sviluppo Economico del 2 aprile (prot. n. 0053687) e del 24 aprile 2013 (n. 3660/C), è stato precisato che, in caso di omessa comunicazione della PEC entro il termine indicato, «l'ufficio del registro delle imprese che riceve una domanda di iscrizione da parte di un'impresa individuale che non ha iscritto il proprio indirizzo di posta elettronica certificata, in luogo dell'irrogazione della sanzione prevista dall'articolo 2630 del Codice Civile, sospende la domanda fino a integrazione della domanda con l'indirizzo di Posta Elettronica Certificata».

IVA - L’aumento dell’aliquota ordinaria è sospeso per tre mesi - 28/06/2013
Nella giornata di ieri il Consiglio dei Ministri ha deliberato di rinviare dal 1° luglio al 1° ottobre 2013 l'aumento dell’aliquota ordinaria IVA, dal 21 al 22 per cento. La disposizione è stata approvata parallelamente al Decreto Lavoro in cui confluirà. Tuttavia, per bilanciare i tre mesi di proroga, è stato previsto l'innalzamento degli acconti d'imposta. Questi i nuovi importi: 100% l'acconto Irpef; 101% l'acconto Ires; 110% l'anticipo delle ritenute sugli interessi di conti correnti e depositi. In arrivo, inoltre, un'imposta del 58,5% sul prezzo di vendita delle sigarette elettroniche e del liquido di ricarica.

IMPOSTA DI BOLLO – Sono entrate in vigore dal 26 giugno le nuove misure dell'imposta di bollo - 27/06/2013
A decorrere dal 26 giugno (data di entrata in vigore della L. 24 giugno 2013, n. 71, di conversione del D.L. 26 aprile 2013, n. 43), le misure dell'imposta fissa di bollo attualmente stabilite in 1,81 euro e in 14,62 euro, sono rideterminate, rispettivamente, in 2,00 euro e in 16,00 euro. Lo prevede il terzo comma dell'art. 7-bis del decreto-legge contenente misure per l'Expo 2015 ed interventi per fronteggiare l'emergenza nelle aree colpite dai terremoti nel maggio 2012 (Emilia Romagna, Lombardia e Veneto) e nell'aprile 2009 (Abruzzo).

RISCOSSIONE - Al via la notifica delle cartelle di pagamento via PEC da parte di Equitalia - 26/06/2013
In via sperimentale, Equitalia effettuerà le notifiche attraverso la Posta Elettronica Certificata. La sperimentazione interesserà quattro Regioni pilota: Molise, Toscana, Lombardia e Campania e, per il momento, riguarderà soltanto le cartelle a carico delle persone giuridiche (prevalentemente società di persone e di capitali). In altre parole il contribuente potrà verificare in tempo reale i documenti inviati da Equitalia e avere la garanzia del giorno e dell'ora esatta di notifica. Situazione analoga per l’Amministrazione che vanta la pretesa (la PEC ha valore legale ed è equiparata a una raccomandata con avviso di ricevimento). L’agente di riscossione, attraverso un comunicato stampa datato 24 giugno 2013, ha reso nota l’introduzione del nuovo servizio d'invio dei documenti. Gli indirizzi email PEC utilizzati sono quelli presenti negli elenchi previsti dalla legge. Si fa infine presente che dal 19 giugno scorso è possibile - attraverso il portale www.inipec.gov.it - consultare l’indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata (Pec) di imprese e professionisti.

RISCOSSIONE - Cambiano le regole per le espropriazioni immobiliari - 25/06/2013
Il decreto legge del fare modifica le regole per le espropriazioni immobiliari a favore dei contribuenti. Viene introdotto il divieto di esproprio dell'abitazione principale, purché si tratti dell'unico immobile in proprietà del debitore. Restano escluse dalla salvaguardia l'abitazione classificata nelle categorie catastali A/8 (ville) e A/9 (castelli), e le case di lusso che hanno le caratteristiche indicate nel decreto del ministro per i Lavori pubblici del 2 agosto 1969, a prescindere dalla categoria catastale di appartenenza. L'espropriazione degli altri beni immobili rimane possibile solo se il credito a ruolo supera 120mila euro e se sono trascorsi almeno sei mesi dall'iscrizione di ipoteca. Il debitore pignorato, inoltre, può far stimare l'immobile per determinare un valore di vendita più congruo di quello stabilito per legge.

IMPRESE E SOCIETÀ - La responsabilità solidale fiscale negli appalti privati resta per le ritenute di lavoro dipendente - 21/06/2013
Il "decreto del fare" dovrebbe contenere una semplificazione solo parziale delle regole sulla responsabilità solidale fiscale negli appalti. Tale responsabilità verrebbe a cessare ai fini Iva ma rimarrebbe per le ritenute di lavoro dipendente che il subappaltatore e l'appaltatore debbono versare all'erario in ragione delle prestazioni realizzate. L’applicazione concreta di tale adempimento fra le parti coinvolte in un appalto rimarrebbe pertanto problematica. Non viene previsto un F24 specifico per ogni appalto e pertanto sia l'appaltatore che il committente devono acquisire un'autocertificazione dal rispettivo fornitore o un'asseverazione di un professionista in merito al versamento delle ritenute.

IMPOSTE SOSTITUTIVE - I nuovi termini per la rivalutazione delle partecipazioni e dei terreni agricoli e edificabili scadono il 30 giugno - 20/06/2013
Il prossimo 30 giugno scade l'ennesima riapertura dei termini per la rideterminazione del costo fiscale dei terreni e partecipazioni introdotta per la prima volta dagli articoli 5 e 7 della legge n. 448/2001. La rivalutazione si perfeziona con la stesura di una perizia giurata a cura di professionisti abilitati, individuati nella legge n. 448/2001 e con il versamento dell'imposta sostitutiva del 2% per le partecipazioni non qualificate e del 4% per le partecipazioni qualificate e terreni. La data di riferimento per individuare il valore dei beni e il soggetto che ne era possessore è il 1° gennaio 2013. La circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 12/E del 3 maggio 2013 ha precisato che il versamento dell'imposta sostitutiva o della prima rata deve essere eseguito entro il 1° luglio, mentre per l'asseverazione della perizia il termine è il 30 giugno senza proroghe.

PREVIDENZA - Per artigiani e commercianti in arrivo gli avvisi bonari Inps - 19/06/2013
Prima di emettere nei confronti del debitore l'avviso di addebito, l'Inps chiederà il pagamento attraverso l'invio di un avviso bonario. In tal senso viene data conferma a quanto affermato con la Circolare 30 dicembre 2010, n. 168. Al riguardo, un'apposita circolare precisa che sono stati predisposti gli avvisi bonari relativi alle rate in scadenza nei mesi di novembre 2012 e febbraio 2013 che interessano i soggetti iscritti alle gestioni degli artigiani e commercianti. Nel caso in cui sia già stato effettuato il pagamento, è possibile comunicare gli estremi del relativo F24 telefonando al contact center. In caso di omesso versamento, l'importo dovuto sarà chiesto tramite avviso di addebito con valore di titolo esecutivo. Infine l'Inps rende noto che le comunicazioni relative al recupero della contribuzione dovuta sul minimale di reddito e/o sanzioni, non saranno più inviate per posta ma verranno messe a disposizione del contribuente attraverso il cassetto previdenziale Artigiani e Commercianti (sul punto si rinvia al Messaggio 2 aprile 2012, n. 5769).

DECRETO DEL FARE - Cambia anche il rapporto tra contribuenti e Equitalia - 18/06/2013
Approvato nel corso del Consiglio dei Ministri del 15 giugno il cosiddetto “decreto del fare”, l'annunciato provvedimento che introduce significative semplificazioni per imprese e cittadini, un alleggerimento dei rapporti tra Equitalia e contribuenti, misure per lo sviluppo (ad esempio infrastrutturale) ed interventi per facilitare il ricorso al credito da parte delle Pmi. Il decreto-legge è ora in attesa di essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Tra le novità fiscali, si segnala che d'ora in avanti, nel caso in cui l'unico immobile di proprietà del debitore sia adibito ad abitazione principale, non può più essere pignorato, ad eccezione dei casi in cui l'immobile sia di lusso o comunque classificato nelle categorie catastali A/8 e A/9 (ville e castelli). Per tutti gli altri immobili, il valore minimo del debito in presenza del quale è possibile espropriare l’immobile, passa da 20 mila a 120 mila euro. Inoltre, l'esproprio può essere eseguito solo trascorsi 6 mesi dall'iscrizione dell'ipoteca (e non più 4 mesi, com'era prima). Passa da 72 a 120 rate mensili la dilazione concedibile da Equitalia in presenza di difficoltà finanziarie del debitore, che non siano imputabili a sua colpa e siano dovute alla crisi economica. La rateizzazione decade se il debitore non effettua il pagamento di otto rate, anche non consecutive (e non più due rate consecutive) e non sarà più applicato l'aggio sulle cartelle esattoriali. Viene inoltre previsto maggior credito per le PMI, fino a 5 miliardi, con la riedizione della legge Sabatini per l'acquisto di macchinari. Infine, il decreto abolisce la responsabilità solidale tra appaltatore e subappaltatore in materia di Iva ed il DURC avrà validità di 180 giorni dalla data di emissione e non più quindi di soli tre mesi. La validità semestrale ha un'unica eccezione, in quanto per il pagamento del saldo finale sarà «in ogni caso necessaria l'acquisizione di un nuovo DURC», a prescindere da quando sia stato rilasciato il precedente.

DICHIARAZIONI - Il Ministero ha annunciato ufficialmente la proroga dei versamenti di Unico 2013 dal 17 giugno all’8 luglio - 17/06/2013
Prorogato dal 17 giugno all'8 luglio il termine per il versamento, senza alcuna maggiorazione, delle imposte risultanti dall'Unico 2013 e dalla dichiarazione Irap 2013. I versamenti potranno essere effettuati anche dal 9 luglio al 20 agosto (considerata la proroga di ferragosto) con una maggiorazione dello 0,40 per cento. Lo ha reso noto il Ministero dell'Economia e delle Finanze attraverso un comunicato stampa. La proroga - prevista in un D.P.C.M. in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale - interessa tutti i contribuenti, sia persone fisiche sia non, che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore, indipendentemente dall’esistenza di cause di esclusione o di inapplicabilità, e che dichiarano ricavi o compensi non superiori al limite stabilito dalla legge. La proroga - si legge nel comunicato stampa - si applica anche ai contribuenti che partecipano a società, associazioni e imprese, in regime di trasparenza nonché ai cosiddetti “minimi”, e riguarda, ad esempio, anche la cedolare secca sugli affitti, l’imposta sul valore degli immobili situati all’estero (Ivie) e l'imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero (Ivafe).

RISCOSSIONE - Il nuovo limite di non iscrizione a ruolo degli importi inferiori a 30 euro è legittimo costituzionalmente - 13/06/2013
La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 121 del 5 giugno 2013, ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale promosse dalla Regione Veneto con riferimento al limite di non iscrizione a ruolo degli importi inferiori a 30 euro dei crediti erariali, regionali e locali. L'art. 3, comma 10, del D.L. n. 16/2012 ha disposto che a decorrere dal 1° luglio 2012, non si procede all'accertamento, all'iscrizione a ruolo e alla riscossione dei crediti relativi ai tributi erariali, regionali e locali, qualora l'ammontare dovuto, comprensivo di sanzioni amministrative e interessi, non superi, per ciascun credito, l'importo di euro 30, con riferimento a ogni periodo d'imposta. Tale disposizione normativa era stata adottata allo scopo di evitare che i costi di riscossione e di accertamento fossero superiori ai benefici dell'entrata nelle casse della pubblica amministrazione.

ACCERTAMENTO - In arrivo le comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate sul reddito dichiarato per l’anno 2011 - 12/06/2013
Come già avvenuto negli ultimi due anni, diversi contribuenti stanno ricevendo in questi giorni la lettera dell'Agenzia delle Entrate che li invita a prestare la dovuta attenzione sul reddito dichiarato per l'anno 2011. La lettera, che ha un semplice scopo informativo e non presuppone un obbligo di risposta, riporta la tipologia di spese risultanti in Anagrafe tributaria e «apparentemente non compatibili con i redditi dichiarati». Ogni comunicazione reca in allegato un prospetto in cui sono genericamente indicate le spese note all'Agenzia: la griglia replica fedelmente le sette categorie di spesa che compongono il nuovo redditometro e che già era possibile inserire nel Redditest, il software di autodiagnosi a disposizione dei contribuenti: abitazioni, mezzi di trasporto, assicurazioni e contributi, istruzione, tempo libero e cura della persona, altre spese e investimenti finanziari.

AGEVOLAZIONI - La nuova detrazione per l’acquisto di mobili con possibile effetto retroattivo - 10/06/2013
Potrebbero rientrare nella nuova agevolazione pari al 50% del costo sostenuto per l'acquisto di mobili finalizzati all'arredamento dell'immobile oggetto di ristrutturazione, per un importo massimo complessivo non superiore a 10 mila euro, anche gli acquisti effettuati prima dell'entrata in vigore del D.L. n. 63/2013. La posizione interpretativa prevedente il possibile effetto retroattivo del bonus arredi si ricava dalla lettura combinata dei commi 1 e 2 dell’art. 15 del D.L. n. 63/2013. Non sembra infatti prevista una data di ingresso del nuovo beneficio fiscale e pertanto sembrerebbe possibile che un contribuente in possesso dei requisiti validi per la detrazione del 50% sulle spese di ristrutturazione sostenute nei primi mesi del 2013 possa detrarre anche spese per acquisto di mobili già sostenute nel medesimo periodo o successivamente.

ACCERTAMENTO - L’Agenzia conferma che il nuovo redditometro non è applicabile per i periodi antecedenti al 2009 - 06/06/2013
Con la direttiva n. 15/13, la Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso dell'Agenzia delle Entrate ha illustrato le ragioni per cui le nuove disposizioni sul redditometro non si applicano a periodi di imposta anteriori al 2009. La direttiva trae origine dalla dichiarata necessità di assumere una posizione ufficiale rispetto all'interpretazione resa negli ultimi tempi sulla questione sia dalla dottrina, sia dalla giurisprudenza, circa l'efficacia retroattiva del nuovo redditometro (introdotto con il D.M. 24 dicembre 2012). Infatti, secondo queste tesi, la maggior efficienza del nuovo strumento presuntivo costituirebbe un'indiretta conferma delle criticità di quello precedente e, pertanto, si tratterebbe, di fatto, di una “correzione” legislativa volta a garantire maggiore affidabilità di risultato. A tal proposito, l’Agenzia delle Entrate, in contrasto con queste conclusioni, formulano nella direttiva n. 15 alcune considerazioni a sostegno dell'irretroattività dello strumento.

ADEMPIMENTI - Da compilare il quadro RW in caso di conto corrente dello studente all’estero alimentato dai genitori italiani - 05/06/2013
La compilazione del quadro RW può riguardare anche i genitori di un figlio temporaneamente all'estero, per motivi di studio, quando nel paese estero si detiene un conto corrente alimentato dalle provviste provenienti dai genitori italiani. Ai fini della corretta compilazione del quadro RW, la situazione va analizzata sotto due aspetti: la consistenza dell'attività finanziaria estera al 31 dicembre 2012 e i flussi che si sono verificati durante lo stesso 2012. Ai fini del monitoraggio dei flussi, vanno sommate tutte le operazioni eseguite durante l'anno. L'esonero alla compilazione del quadro RW per mancato raggiungimento delle soglie che obbligano alla segnalazione, tuttavia, non comporta necessariamente un uguale esonero nella compilazione e nel versamento dell'Ivafe. In tale caso qualunque sia il saldo del conto corrente e ovunque esso sia detenuto (Paesi Ue o non Ue), il versamento dovuto è pari alla somma fissa di 34,2 euro, importo che va ragguagliato in base alla quota di possesso e ai giorni di detenzione se la giacenza media non supera 5.000 euro.

AGEVOLAZIONI - Prorogate le detrazioni per il risparmio energetico e per le ristrutturazioni edilizie - 04/06/2013
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 31 maggio 2013 un decreto legge che proroga al 31 dicembre 2013 la detrazione sulle ristrutturazioni edilizie dal 36% al 50%, mantenendo il raddoppio del limite di spesa da 48 mila a 96 mila euro. Nel medesimo decreto legge viene inoltre innalzata, fino al 31 dicembre 2014, dal 55% al 65% la detrazione per il risparmio energetico con obbligo di ripartizione in 10 quote annuali, a prescindere dall'età del beneficiario. Con riferimento a tale agevolazione la soglia di spesa rimane variabile in funzione della tipologia di spesa (ad esempio 100 mila euro per interventi di riqualificazione energetica, 30.000 per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, ecc.). Nel medesimo decreto legge, viene introdotta una nuova specifica detrazione Irpef del 50% per l'acquisto di mobili finalizzati all'arredo di un immobile oggetto di ristrutturazione edilizia. Il requisito essenziale per essere ammessi alla nuova detrazione per l'acquisto dei mobili è pertanto quello di aver effettivamente sostenuto entro il 31 dicembre 2013 anche spese per le quali si abbia il diritto a beneficiare della detrazione sulle ristrutturazioni edilizie. La formulazione della disposizione normativa riguardante la nuova detrazione sui mobili è molto simile a quella introdotta dal D.L. n. 5/2009 che riguardava però, oltre ai mobili, anche l'acquisto di elettrodomestici di classe energetica non inferiore ad A+, gli apparecchi televisivi e i computer. Il suddetto decreto, infine, prevede l'estensione della detrazione all'adozione di misure antisismiche e all'esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica delle parti strutturali degli edifici.

DICHIARAZIONI - Versamenti di Unico 2013 all’8 luglio - 03/06/2013
Con una risposta fornita ieri in Commissione Finanze della Camera dal sottosegretario per i rapporti con il Parlamento, Sabrina De Camillis, all'interrogazione parlamentare di Maurizio Bernardo, è stata ufficializzata la proroga delle scadenze di versamento del Modello Unico 2013. Pertanto, come lo scorso anno, vi sarà una proroga dei versamenti delle somme dovute a saldo e a titolo di primo acconto dal 17 giugno all'8 luglio prossimo senza alcuna maggiorazione e dal 9 luglio al 20 agosto 2013 con la maggiorazione dello 0,40 per cento a titolo di interesse corrispettivo. La doppia proroga delle scadenze di pagamento non riguarda però tutti i contribuenti obbligati alla presentazione del Modello Unico 2013, ma soltanto le persone fisiche e i soggetti diversi dalle persone fisiche che esercitano attività economiche per le quali risultano elaborati gli studi di settore.

ACCERTAMENTO - Per la Cassazione è più facile utilizzare i documenti bancari - 31/05/2013
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13319 del 29 maggio, ha stabilito che l'accesso in locali adibiti anche ad abitazione senza la prescritta autorizzazione della Procura comporta la nullità dei soli atti consequenziali e collegati all'attività non autorizzata. Pertanto, l’eventuale documentazione bancaria rinvenuta è utilizzabile se successivamente è stata concessa l'autorizzazione per le indagini finanziarie. In particolare, viene precisato che l'inutilizzabilità dei documenti rinvenuti deve limitarsi alle sole parti dell'atto amministrativo legate ad un nesso di consequenzialità: sono inutilizzabili i soli atti inscindibilmente collegati al provvedimento mancante e non anche quelli correttamente acquisiti. Tuttavia, si evidenzia che la sentenza non è uniforme all'orientamento espresso in materia dalla Cassazione.

ACCERTAMENTO - Con la versione definitiva di Gerico 2013 sono amplificati i correttivi anticrisi - 30/05/2013
Approvati (con le relative istruzioni) 205 modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore, da inviare telematicamente assieme all’Unico. Le istruzioni sono costituite da una parte generale, comune a tutti gli studi di settore, da una parte specifica dedicata a ciascuno studio, nonché da parti relative ai quadri A, F, G, T, X e V, comuni agli studi di settore che li richiamano nelle relative istruzioni specifiche. Si ricorda che tali modelli devono essere compilati dai contribuenti soggetti agli studi di settore, oppure anche se esclusi dagli stessi, siano tenuti comunque alla loro presentazione, che nel periodo d’imposta 2012 hanno esercitato in via prevalente un’attività economica nel settore delle manifatture, dei servizi, delle attività professionali e del commercio per le quali siano stati approvati gli studi di settore indicati nell’allegato n. 1 del provvedimento in esame. Con la disponibilità della versione definitiva di Gerico 2013, si iniziano a fare le prime simulazioni finalizzate, soprattutto, a comprendere l'incidenza dei correttivi congiunturali/anticrisi sull'anno fiscale 2012. Nelle esemplificazioni proposte, per maggiore efficacia, si è voluto comparare, a parità di dati (volume d'affari, costi, tipologia attività, struttura ecc.) i risultati già determinati per l'anno 2011 con quelli desumibili da Gerico 2013: da tali simulazioni si ricava, mediamente, un abbassamento del ricavo puntuale richiesto. A ciò contribuisce, in vari casi, un'incidenza sostanziale dei correttivi anticrisi.

ACCERTAMENTO - La rettifica impone la redazione di un verbale - 28/05/2013
La Commissione Tributaria Regionale della Lombardia, con la sentenza n. 32/22/2013, ha stabilito che è nullo l'avviso di accertamento emesso a seguito di un controllo sostanziale per imposte dirette ed IVA qualora le risultanze non sono state riportate in un verbale portato a conoscenza del contribuente. In particolare la Commissione Tributaria Regionale ricorda che l'articolo 12, comma 7, dello Statuto del Contribuente (Legge n. 212 del 2000) «nel riconoscere al contribuente il diritto di formulare osservazioni e richieste entro il prescritto termine di 60 giorni, evidenzia l'importanza della fase istruttoria», ponendolo in questo modo «nelle condizioni di partecipare attivamente al procedimento tributario, potendo avviare un contraddittorio endoprocedimentale, sia per motivi di difesa che per ragioni di carattere collaborativo». Pertanto l'ufficio è «tenuto a ponderare e valutare tutte le deduzioni formulate dal contribuente in sede di contraddittorio, così come le richieste e le osservazioni» ai sensi dell'articolo 12, comma 7, dello Statuto, in quanto «l'atto di imposizione tributaria deve contenere un'adeguata replica in grado di superare (o meglio disattendere) le deduzioni formulate; in mancanza l'atto è radicalmente nullo per difetto di motivazione (Cassazione n. 26638/2009 e n. 4624/2008)».

ADEMPIMENTI - Slitta al 10 giugno il termine per la presentazione del modello 730 ai Caf e ai professionisti abilitati - 27/05/2013
Il Governo ha predisposto un D.P.C.M. che proroga al 10 giugno la scadenza del 31 maggio per la presentazione del modello 730 ai Caf e ai professionisti abilitati. La proroga del termine di presentazione del 730 ha impatti anche sulle scadenze per gli adempimenti successivi a carico di Caf e professionisti abilitati. La consegna della copia della dichiarazione elaborata e del prospetto di liquidazione al contribuente dovrà essere effettuata entro lunedì 24 giugno. La comunicazione del risultato finale delle dichiarazioni e la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dovrà avvenire entro l'8 luglio. Tra le ragioni che giustificano la proroga il congelamento dell'Imu sull'abitazione principale e le difficoltà nel reperimento dei Cud nella fase di avvio dell'assistenza fiscale.

IVA - Fatturazione elettronica obbligatoria verso la pubblica amministrazione: pubblicato il decreto attuativo - 24/05/2013
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 118 del 22 maggio 2013 è stato pubblicato il decreto del Ministro dell'economia del 3 aprile 2013, n. 55 che approva il regolamento per l'emissione, trasmissione e ricezione della fattura elettronica nei rapporti con le amministrazioni pubbliche. L'obbligo della fatturazione elettronica decorrerà dal termine di 12 mesi dall'entrata in vigore del regolamento nei confronti dei ministeri, delle agenzie fiscali e degli enti nazionali di previdenza e assistenza sociale individuati nell'elenco delle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato. Per le altre amministrazioni pubbliche l'obbligo decorrerà dal termine di 24 mesi dalla data di entrata in vigore del regolamento. A partire dalle date appena sopraindicate le amministrazioni pubbliche non potranno accettare fatture che non siano trasmesse in forma elettronica e, decorsi tre mesi da tali date, non potranno procedere ad alcun pagamento, nemmeno parziale, sino all'invio delle fatture in formato elettronico.

IVA - Servizi intra ed extra Ue, arrivano chiarimenti sul momento di effettuazione delle prestazioni - 23/05/2013
L'Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 16/E del 21 maggio 2013, ha fornito chiarimenti in merito alle disposizioni concernenti il momento di effettuazione delle prestazioni di servizi generiche rese/ricevute a/da soggetti passivi non stabiliti in Italia, contenute nel sesto comma dell’articolo 6, del D.P.R. n. 633/1972. Nelle prestazioni generiche, il ricevimento della fattura del fornitore estero può assumersi come indice dell'ultimazione del servizio ai fini dell'applicazione dell'Iva da parte del committente nazionale. L’individuazione del momento di effettuazione della prestazione è importante ai fini dell’adempimento degli obblighi fiscali: integrazione e registrazione della fattura (oppure emissione e registrazione dell’autofattura), emissione della fattura per le operazioni attive, liquidazione e versamento dell’imposta. Per le prestazioni ricevute da un operatore comunitario o extracomunitario, il committente nazionale soggetto Iva deve versare l’imposta con il meccanismo del reverse charge in caso di prestazioni Ue e mediante autofattura se la prestazione è extra Ue. Per le prestazioni rese nei confronti di un committente soggetto passivo Ue e/o extra Ue, anche se non rilevanti nel territorio dello Stato, vi è sempre l’obbligo di emettere fattura.

AGEVOLAZIONI - Incentivi per le assunzioni di disoccupati ma solo se l'azienda garantisce interventi di formazione professionale - 22/05/2013
Il Ministero del Lavoro ha diffuso ieri il decreto direttoriale n. 264 contenente i criteri in base ai quali i datori di lavoro privati possono beneficiare di un contributo mensile di 190 euro se nel corso del 2013 assumono a tempo determinato o indeterminato lavoratori licenziati nei dodici mesi precedenti l'assunzione per giustificato motivo oggettivo connesso a riduzione, trasformazione o cessazione di attività di lavoro. Per usufruire del beneficio, il datore di lavoro deve garantire interventi di formazione professionale sul posto di lavoro a favore del lavoratore assunto, anche mediante il ricorso alle risorse destinate alla formazione continua di competenza regionale. Per ottenere l'agevolazione, i datori di lavoro dovranno inviare una domanda in via telematica all'Inps, secondo modalità ancora da definire. Le domande saranno accettate secondo l'ordine cronologico di presentazione nell'ambito dei fondi complessivamente disponibili, pari a 20milioni di euro a valere sulle risorse disponibili sul Fondo di rotazione per la formazione professionale e l'accesso al Fondo sociale europeo.

IMMOBILI - Pronto il decreto per la sospensione del versamento dell’IMU sulla prima casa - 21/05/2013
Il Consiglio dei Ministri di venerdì scorso ha approvato il decreto legge di sospensione dell'imposta municipale sugli immobili in attesa di una complessiva riforma dell'imposizione immobiliare che dovrà essere perfezionata entro il prossimo 31 agosto. Tra le novità, peraltro in parte preannunciate, si segnala la sospensione del pagamento dell’IMU per la prima casa e la promessa, per le imprese, di una prossima introduzione di una forma di deducibilità dal reddito d'impresa (IRES) dell’IMU pagata sugli immobili strumentali. La sospensione del versamento dell’acconto dell’IMU in scadenza il prossimo 17 giugno non interesserà gli immobili adibiti ad abitazione principale considerati “di lusso”, iscritti nelle categorie catastali A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (ville) e A/9 (castelli e palazzi di pregio storico-artistico). Si estenderà, invece, anche agli immobili delle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibiti ad abitazione principale (e relative pertinenze), nonché agli alloggi assegnati dagli Istituti Autonomi Case Popolari (IACP) e per gli enti di edilizia residenziale pubblica. Infine, anche per terreni agricoli e fabbricati rurali, il versamento dell'acconto è rimandato al prossimo mese di settembre. Si ricorda infine che il nuovo termine di presentazione della dichiarazione Imu è il 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui è iniziato il possesso dell'immobile, oppure sono intervenute variazioni rilevanti ai fini del tributo.

DOCUMENTO VALUTAZIONE RISCHI – Dal 1 giugno obbligatorie le procedure standardizzate - 20/05/2013
Le nuove procedure standardizzate in materia di valutazione dei rischi, previste dal D.M. 30 novembre 2012, diventeranno obbligatorie dal primo di giugno per i datori di lavoro che occupano fino a 10 lavoratori. L'eventuale autocertificazione già elaborata avrà efficacia fino al 31 maggio. Il decreto riguarda anche i titolari di studi professionali ed estende la sua applicazione non solo ai dipendenti ma anche ai collaboratori e ai liberi professionisti che operano presso lo studio. Deve essere redatto un documento riportante la descrizione dell'azienda, del ciclo lavorativo/attività e delle mansioni, l'individuazione dei pericoli presenti in azienda, nonché la valutazione dei rischi associati ai pericoli individuati e identificazione delle misure di prevenzione e protezione attuate.

ACCERTAMENTO - Il giudice tributario sceglie i ricavi presunti - 17/05/2013
La Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 11622 del 15 maggio, ha considerato legittima la ricostruzione dei ricavi di un ristorante basata sul consumo di acqua minerale e caffè soprattutto qualora il calcolo desunto dai tovaglioli lavati, sostenuto dal contribuente, conduce ad entrate inferiori rispetto a quelle dichiarate. In particolare la Suprema Corte ha ricordato che l'apprezzamento dei fatti e delle prove costituisce un'attribuzione esclusiva del giudice di merito cui spetta il potere di individuare le fonti del proprio convincimento, valutare le prove e controllare l'attendibilità e la concludenza, scegliendo tra le risultanze istruttorie quelle ritenute maggiormente idonee a dimostrare i fatti in discussione, anche in considerazione del fatto che nel settore della ristorazione non esiste un indicatore “principe” per la ricostruzione dei ricavi. A tal proposito, nella fattispecie, è stato rilevato che la Commissione Tributaria ha ben operato in quanto ha prima scartato i dati sul consumo dei tovaglioli risultanti dalla fatturazione dei lavaggi, preferendo quelli relativi al consumo di acqua minerale e caffè e, inoltre, poiché i consumi in questione possono essere inferiori rispetto all'effettivo numero dei pasti, a seconda delle preferenze dei clienti, ha approssimato il risultato finale per difetto in modo favorevole al contribuente assorbendo così l'incidenza dell'autoconsumo (questo aspetto era inoltre confortato dal fatto che aveva scarsa attendibilità sostenere il deperimento dell'acqua minerale o il suo utilizzo in cucina, nonché l'autoconsumo di caffè per preparazioni di pasticcerie). Infine, la ricostruzione sulla base dei tovaglioli lavati, conducendo a ricavi presunti, inferiori a quelli dichiarati non poteva ritenersi attendibile.

PREVIDENZA - Per l’INPS l’attività abituale obbliga alla doppia iscrizione - 16/05/2013
L’INPS, con la circolare n. 78 diffusa nella giornata di ieri, ha precisato i rapporti fra la gestione separata e le altre gestioni previdenziali. In particolare è stato chiarito che qualora un soggetto eserciti un'attività autonoma comportante l'iscrizione alla gestione separata INPS (Legge n. 335 del 1995) e un'attività imprenditoriale compresa tra quelle iscrivibili alla gestione commercianti o artigiani, per quest'ultima iscrizione non è richiesta la verifica del requisito della prevalenza, bensì degli elementi di abitualità e professionalità della prestazione lavorativa oltre agli eventuali ulteriori requisiti di settore. La verifica del requisito dell'attività prevalente, secondo l'Istituto, è valida, invece, solamente nel caso di commercianti, artigiani e coltivatori diretti che esercitino contemporaneamente due delle tre attività appena menzionate.

IMPOSTE DIRETTE - Disponibile la circolare Assonime sulla deducibilità delle perdite su crediti di modesto importo - 15/05/2013
L’Assonime, con la circolare n. 15 resa nota nella giornata di ieri, ha fornito alcune precisazioni in merito alle nuove disposizioni fiscali sulla deducibilità delle perdite su crediti di modesto importo disciplinate dal nuovo comma quinto dell'articolo 101 del TUIR. In particolare è stato chiarito che per tali perdite occorre sempre fare riferimento alla singola prestazione periodica anche se ricompresa all'interno di un rapporto contrattuale più complesso. Infatti, questa soluzione, all'interno di quelle possibili, sembra essere la più aderente al dettato normativo e ha inoltre il pregio di rendere coerente la verifica del mantenimento del requisito quantitativo con quello della scadenza del credito. Pertanto, il periodo di osservazione utile ai fini della verifica del duplice requisito - quantitativo e temporale - previsto dalla nuova normativa non potrebbe che essere quello della chiusura dell'esercizio sociale. Soprattutto in vista dei versamenti di Unico 2013 previsti per il prossimo giugno si auspicano chiarimenti da parte dell'Agenzia delle Entrate e una revisione della materia da parte del legislatore

IMPOSTE DIRETTE - Per le ristrutturazioni 2012 può essere effettuata la scelta per usufruire della detrazione IRPEF del 36 o del 50 per cento - 13/05/2013
L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 13/E, ha fornito alcune precisazioni per usufruire della detrazione IRPEF per le spese per le ristrutturazioni edilizie e per il risparmio energetico. In particolare è stato chiarito che sarà possibile scegliere quali bonifici del 2012 portare in detrazione, tralasciando quelli detraibili al 36 per cento (effettuati prima del 26 giugno 2012) e selezionando solo quelli pagati dopo che, invece, consentono di detrarre il 50 per cento. Inoltre, in tema di agevolazioni per le spese sostenute per il risparmio energetico, detraibili al 55 per cento, l’Agenzia evidenzia che qualora i lavori siano stati conclusi alla fine del 2012 e le spese sono state “sostenute” (pagate, per le persone fisiche) sia nel 2012 che nel 2013, la scheda informativa all’ENEA deve essere inviata entro 90 giorni dalla fine dei lavori, comunicando tutte le spese sostenute sino al momento dell'invio (quindi, anche quelle pagate tra il 1° gennaio 2013 e la data della spedizione). Le ulteriori spese, invece, devono essere comunicate integrando la scheda originaria, non oltre il termine di presentazione della dichiarazione nella quale la spesa può essere detratta.

CONTENZIOSO TRIBUTARIO - Anche il giudice d'appello può concedere la sospensione dell'esecuzione della sentenza di primo grado - 09/05/2013
La Commissione tributaria regionale di Milano, sezione XXII, con l'ordinanza n. 9 dell'8 marzo 2013, ha concesso la sospensione dell'esecuzione della sentenza di primo grado in quanto avrebbe determinato un serio ed irreparabile pregiudizio a danno del contribuente. Il periculum in mora è stato provato dalla documentazione prodotta in giudizio dal contribuente, che evidenziava il forte indebitamento della società allo stato attuale e il rischio d’insolvenza. I giudici lombardi si sono allineati alla sentenza n. 217 del 2010 della Corte Costituzionale in cui si era affermato che la tutela cautelare non è esperibile solo nel giudizio di primo grado ma anche negli altri gradi di giudizio.

START UP INNOVATIVE - Arrivano i chiarimenti Assonime - 08/05/2013
Assonime, con la circolare n. 11 del 6 maggio 2013, ha fornito una serie di chiarimenti con riferimento alle start up innovative. Si ritiene che tendenzialmente ogni campo dell'attività economica possa consentire lo sviluppo di prodotti o servizi ad alto tasso di innovazione tecnologica. Può essere impresa start up innovativa, infatti, un’impresa svolgente qualsiasi attività economica da cui possa discendere l'introduzione di nuovi prodotti, nuovi servizi, nuovi metodi per produrli, distribuirli e usarli. L'oggetto sociale indicato nell'atto costitutivo può limitarsi ad una generica indicazione dei prodotti o settori innovativi, mentre maggiori dettagli sui prodotti innovati intenzionati a produrre dovrà essere contenuto nelle specifiche informazioni aggiuntive da comunicare al Registro delle Imprese. Si evidenzia che in favore delle start up innovative l'ordinamento riconosce agevolazioni tributarie, sotto forma di credito d'imposta, finanziarie e sotto il profilo della normativa giuslavoristica.

IMPOSTE DIRETTE - L’IVIE “esclude” da IRPEF le case all’estero - 07/05/2013
L'IVIE e l’IVAFE si applicano a partire dal 2012: a tal proposito l'Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 12/E, ha fornito alcuni chiarimenti in merito alle modifiche introdotte in materia dalla Legge n. 228 del 2012. Tali modifiche mirano ad equiparare il trattamento fiscale riservato agli immobili situati all’estero e alle attività detenute fuori dall'Italia con quello, rispettivamente, previsto dall’IMU e in materia di imposta di bollo. In particolare l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, relativamente all'imposta sui redditi per gli immobili situati all'estero, scatta la disapplicazione del comma 2 dell'articolo 70 del TUIR con riferimento a tutti gli immobili esteri adibiti ad abitazione principale nonché per quelli non locati che scontano l’IVIE: in tal modo, come per l’IMU, l’imposta sostituisce l'IRPEF per quanto riguarda la tassazione del reddito fondiario, a condizione che l'immobile non sia locato. Viene infine ricordato che i versamenti dell’IVIE (e dell’IVAFE) effettuati per l'anno 2011, a seguito del rinvio dell'entrata in vigore dei tributi, si considerano effettuati in acconto dell'imposta dovuta per il 2012. Per tale ragione, non è dovuta alcuna sanzione in caso di omesso versamento dei tributi originariamente dovuti per il 2011.

IMU - Si semplifica il pagamento dell’acconto - 03/05/2013
Il Ministero delle Finanze, con la circolare n. 1 del 29 aprile, ha fornito alcuni chiarimenti ai Comuni e ai contribuenti sulle nuove disposizioni contenute nell'articolo 10 del D.L. «Pagamenti P.A.» (D.L. n. 35 del 2013). Tale decreto ha modificato i termini per le dichiarazioni e le delibere IMU che hanno incidenza anche sul calcolo dell'imposta in acconto e saldo. In particolare viene precisato che i versamenti in acconto e a saldo dell’IMU devono essere effettuati in base alle aliquote e detrazioni dell'anno precedente, qualora le delibere e i regolamenti non vengano pubblicati sul sito del Ministero delle Finanze, rispettivamente, entro il 16 maggio o il 16 novembre. Nel caso in cui venga pagato l'acconto in base alle aliquote e detrazioni del 2012, il saldo dell'imposta dovuta per l'intero anno dovrà essere versato a conguaglio della prima rata, in base agli atti pubblicati sul sito informatico entro il 16 novembre. Inoltre sono stati previsti nuovi termini per la presentazione della dichiarazione IMU che, ora, sono stati individuati nella data del 30 giugno dell'anno successivo all'acquisto del possesso dell'immobile. Si segnala inoltre che è ammessa la possibilità di accedere al ravvedimento operoso in caso di omesso versamento e/o omessa presentazione della dichiarazione. In particolare, posto che le dichiarazioni dovute per il 2012 dovranno essere presentate entro il 30 giugno 2013, il contribuente che abbia omesso tale adempimento vi può provvedere entro il 30 settembre 2013 (poiché il 28 cadrà di sabato), beneficiando della riduzione della sanzione a un decimo del minimo di quella prevista per l'omissione della presentazione della dichiarazione.

IMPOSTE DIRETTE - Ancora 2 mesi per la presentazione delle istanze di interpello per evitare la normativa sulle società di comodo - 02/05/2013
In questo periodo le aziende e i professionisti sono alle prese, tra l’altro, con le istanze di interpello per evitare le penalizzazioni previste dalle disposizioni sulle società di comodo. La data ultima per inviare le istanze è fissata a fine giugno, ma è opportuno anticipare la trasmissione tenendo conto che eventuali richieste di documenti integrativi da parte dell’Amministrazione finanziaria sospendono i termini previsti per formulare la risposta. Ultimata la redazione del bilancio, le società in perdita nel triennio 2009-2011 e quelle che non superano il test dei ricavi nell'esercizio 2012 studiano le possibilità di uscire dalla norma sulle società di comodo: deve essere innanzitutto esaminata l'eventuale esistenza, nell'esercizio 2012, di cause di esclusione previste dalla legge (ad esempio valore della produzione che supera il totale dell'attivo). L'ulteriore passaggio è la verifica delle possibili cause di disapplicazione indicate dal legislatore (si vedano i Provvedimenti delle Entrate 14 febbraio 2008 e 11 giugno 2012). Infine, l’ultima possibilità, se le prime due non hanno avuto esito, è chiedere la disapplicazione da parte del Direttore Regionale delle Entrate inviando un'istanza di interpello non oltre il novantesimo giorno precedente alla scadenza di Unico 2013.

ASSOCIAZIONI E SOCIETA’ SPORTIVE DILETTANTISTICHE : Agevolazioni fiscali anche in presenza di inadempimenti contabili - 29/04/2013
L'Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 9/E del 24 aprile 2013, ha risposto a una serie di quesiti in materia fiscale proposti da associazioni e da società sportive dilettantistiche. È stato in particolare precisato che non è prevista la decadenza dai benefici fiscali ex legge n. 398/1991 in caso di mancato rispetto dell’obbligo di tenuta del modello di cui al D.M. 11 febbraio 1997, fermo restando che l’associazione o la società sportiva sia in grado di fornire all’amministrazione finanziaria i riscontri contabili, quali fatture, ricevute, scontrini fiscali ovvero altra documentazione utile ai fini della corretta determinazione del reddito e dell’Iva. Inoltre la mancata redazione dell’apposito rendiconto previsto decreto del Ministero delle finanze 26 novembre 1999, n. 473 non determina, di per sé, l’inapplicabilità della disposizione di esclusione dall’Ires per i proventi realizzati e non rilevati in tale rendiconto, sempre che, in sede di controllo, sia comunque possibile fornire una documentazione idonea ad attestare la realizzazione dei proventi esclusi dal reddito imponibile. Si ricorda che possono optare per il regime agevolativo in commento gli enti che, nel corso del periodo d’imposta precedente, hanno conseguito proventi derivanti da attività commerciali per un importo non superiore a 250.000 euro. La circolare in commento, infine, indica i criteri da utilizzare in sede di verifica dei requisiti di democrazia ed uguaglianza che devono essere previsti nello statuto (art. 90, comma 18, lettera e), della L. n. 289 del 2002).

IMPOSTE DIRETTE - Beni concessi ai soci: la nuova disciplina debutta in Unico 2013 - 26/04/2013
Il termine della comunicazione dei dati inerenti i beni concessi ai soci è stato prorogato al 15 ottobre 2013 ma i contribuenti dovranno affrontare la nuova disciplina introdotta dall’art. 2 del D.L. n. 138/2011 già con la compilazione dell’Unico 2013. La problematica riguarda sia la società concedente (per quanto riguarda l'eventuale indeducibilità dei costi del bene assegnato) sia il socio (sotto il profilo dell'eventuale reddito diverso da dichiarare). Vi è in particolare l'obbligo di dichiarare nel rigo L10, colonna 1, del modello Unico 2013 il reddito diverso corrispondente alla differenza tra il valore di mercato del godimento e il corrispettivo annuo per la concessione in uso di beni dell'impresa a soci, all'imprenditore e loro familiari. Particolari criticità operative sembrano riguardare l’utilizzo da parte dei soci degli immobili aziendali in particolare delle abitazioni che hanno una funzione strumentale all'esercizio dell'attività come ad esempio un albergo o l’abitazione rurale compresa in un fondo rustico.

RISCOSSIONE - Equitalia prende posizione sui pignoramenti a carico dei lavoratori dipendenti e dei pensionati - 24/04/2013
Il responsabile della divisione riscossione di Equitalia, con una nota, inviata agli amministratori delegati e ai direttori generali delle società del gruppo, ha precisato che con decorrenza immediata non si deve procedere in via prioritaria ai pignoramenti sui conti correnti presso Istituti bancari e Poste a carico dei lavoratori dipendenti e pensionati. Tali azioni potranno essere attivate solo dopo che sia stato effettuato il pignoramento presso il datore di lavoro e l’ente pensionistico e quando, in ragione delle trattenute accreditate, il reddito da stipendio e pensione risulta pari o superiore a 5 mila euro mensili. Relativamente al pignoramento presso il datore di lavoro o l'ente pensionistico vale tuttora la “vecchia” disciplina: pertanto è pignorabile un decimo dello stipendio sotto i 2.500 euro mensili, 1/7 tra 2.500 e 5.000 euro e 1/5 al di sopra di tale limite.

ACCERTAMENTO – Continua la querelle relativa alla legittimità del redditometro - 23/04/2013
A seguito della recente sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Reggio Emilia (sentenza 18 aprile 2013, n. 74), l'Agenzia delle Entrate difende il nuovo redditometro dalle accuse di “illegittimità”. In particolare il “nuovo” strumento di accertamento disegnato dal D.M. del 24 dicembre 2012 non viola la privacy, né può essere applicato retroattivamente, se più favorevole, alle annualità anteriori al 2009. L'Amministrazione Finanziaria evidenzia come la decisione della Commissione Tributaria Provinciale di Reggio Emilia, così come l'ordinanza del Tribunale di Napoli (Sezione distaccata di Pozzuoli) che il 21 febbraio 2013 aveva bocciato il redditometro e che in gran parte è richiamata nella motivazione dei giudici tributari, produce effetti solo per il singolo caso e non si presta a produrre conseguenze generalizzate. Si segnala inoltre che la Commissione Tributaria Provinciale di Pistoia, con la sentenza n. 100/2/13 del 16 aprile, ha affermato che i nuovi indicatori di ricchezza contenuti nel “nuovo redditometro” possono essere utilizzati retroattivamente, qualora più favorevoli al contribuente, per contrastare le presunzioni contenute nel vecchio paniere di beni e servizi sui quali si basano gli accertamenti anteriori al periodo d'imposta 2009. La pronuncia si pone in contrasto con il parere negativo dell'Agenzia delle Entrate che, anche nella recente circolare n. 1/E del 15 febbraio, aveva espressamente negato la possibilità di un utilizzo retroattivo del nuovo strumento su annualità antecedenti al 2009. E’ quindi, in questi giorni, più che mai evidente la querelle relativa alla legittimità del redditometro

MUTUI PRIMA CASA - Dal 27 aprile i disoccupati possono chiedere la sospensione delle rate - 22/04/2013
Dal prossimo 27 aprile sarà di nuovo operativo il Fondo di Solidarietà per i mutui prima casa del Ministero dell’Economia e delle Finanze, grazie al quale sarà possibile sospendere (per la durata massima di 18 mesi) il pagamento dell’intera rata del mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale. La sospensione che non comporta l’obbligo di versare commissioni o spese di istruttoria non richiede garanzie aggiuntive e viene concessa anche per i mutui che hanno già usufruito di altre sospensioni, purché queste ultime non determinino complessivamente una sospensione dell'ammortamento superiore a 18 mesi. La sospensione non può essere concessa per i mutui che abbiano almeno una delle seguenti caratteristiche: 1) ritardo nei pagamenti superiore a 90 giorni consecutivi al momento della presentazione della domanda da parte del mutuatario, oppure per i quali sia intervenuta la decadenza dal beneficio del termine o la risoluzione del contratto stesso (anche tramite notifica dell'atto di precetto) o sia stata avviata da terzi una procedura esecutiva sull'immobile ipotecato; 2) fruizione di agevolazioni pubbliche; 3) un'assicurazione a copertura del rischio che si verifichino gli eventi citati, purché tale assicurazione garantisca il rimborso almeno delle rate oggetto della sospensione e sia efficace nel periodo di sospensione stesso. La sospensione si applica ai mutui di importo non superiore a 250.000 euro, in ammortamento da almeno un anno, il cui titolare abbia un Isee non superiore a 30.000 euro e che, successivamente alla stipula del contratto e nei tre anni antecedenti alla richiesta di ammissione alla sospensione sia interessato da uno dei seguenti eventi: 1) cessazione del rapporto di lavoro subordinato (non dovuta a risoluzione consensuale o per limiti di età, licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, dimissioni del lavoratore non per giusta causa); 2) cessazione dei rapporti di lavoro di cui all'art. 409, n. 3), del c.p.c. (ma non per risoluzione consensuale, recesso datoriale per giusta causa, recesso del lavoratore non per giusta causa); 3) morte o riconoscimento di handicap grave o di invalidità civile non inferiore all'80 per cento. In casi di mutuo cointestato, gli eventi possono riferirsi anche ad uno solo dei mutuatari. Le domande dovranno essere presentate direttamente in banca, utilizzando la modulistica che sarà presto pubblicata sul sito www.mef.gov.it.

RISCOSSIONE - Pignoramenti possibili sull’intero conto corrente - 19/04/2013
Il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, durante le audizioni parlamentari sul decreto pagamenti, ha affermato che la mancanza di una norma esplicita che permetta agli istituti bancari di scorporare ciò che affluisce nei conti correnti, rende possibile il pignoramento di quanto presente a saldo su tali conti, nonostante i limiti di pignorabilità degli stipendi e degli altri emolumenti da parte dei concessionari della riscossione introdotti dal D.L. n. 16/2012. La posizione dell’Agenzia delle Entrate sembra più rigida di quella di Equitalia che applica i limiti alla pignorabilità degli stipendi quando il debitore riesce a provare che sul conto corrente in entrata transita solo l'accredito della pensione o lo stipendio. Equitalia e altri creditori hanno la facoltà di aggredire direttamente l'intera somma detenuta sul conto corrente del debitore piuttosto che avviare una procedura coattiva di pignoramento dello stipendio o della pensione.

IVA - Al via i “nuovi” rimborsi - 18/04/2013
Entro fine mese potrà essere presentata l'istanza per il rimborso o l'utilizzo in compensazione del credito IVA maturato nel primo trimestre 2013: la scadenza è infatti fissata per il prossimo 30 aprile. Con l’occasione verranno applicate le nuove disposizioni in materia di fatturazione delle operazioni extraterritoriali, in vigore dallo scorso 1° gennaio, che dovrebbero incidere negativamente sul conseguimento dei presupposti di accesso al rimborso infrannuale.

ADEMPIMENTI - Ufficializzata la proroga per lo spesometro 2012: ancora incerta la nuova scadenza - 17/04/2013
L’Agenzia delle Entrate, con un proprio comunicato, ha annunciato la proroga dello spesometro 2012. Tuttavia non è stata ancora definita una nuova scadenza. Pertanto, come espressamente riportato nel comunicato, la scadenza del 30 aprile per comunicare le operazioni rilevanti ai fini I.V.A. effettuate l'anno scorso «non è più valida» e arriverà un «successivo provvedimento del Direttore dell'Agenzia» per fissare un nuovo termine e approvare il nuovo Modello con il quale andrà effettuata la comunicazione. Il provvedimento conterrà anche una semplificazione per chi svolge attività di locazione e/o noleggio. Si ricorda che a seguito dell'entrata in vigore del D.L. 2 marzo 2012, n. 16, convertito con modifiche dalla L. 26 aprile 2012, n. 44, sono cambiate le modalità di invio dei dati delle operazioni rilevanti ai fini Iva relative al 2012 (c.d. spesometro). In particolare, per le operazioni effettuate dal 1° gennaio 2012 tra operatori economici (business to business) l’obbligo riguarda tutte le operazioni rilevanti ai fini Iva e quindi non più soltanto quelle pari o superiori ai 3.000 euro. Rimane invece a 3.600 euro la soglia per le comunicazioni relative alle operazioni business to consumer (per le quali non è obbligatoria l'emissione della fattura).

PREVIDENZA - Artigiani e commercianti: gli importi dei contributi da versare saranno online - 16/04/2013
L'INPS, a partire dall’anno 2013, non invierà più via posta le comunicazioni contenenti i dati e gli importi utili per il pagamento della contribuzione dovuta da artigiani e commercianti. Tali informazioni potranno essere facilmente prelevate, a cura del contribuente, tramite il cassetto previdenziale. Dal 30 aprile 2013, i dati relativi agli importi da pagare saranno messi a disposizione di artigiani e commercianti via internet, tramite il proprio cassetto previdenziale a cui si può accedere utilizzando il codice personale (Pin) rilasciato dall'INPS.

ANTIRICICLAGGIO - L’uso delle banconote da 200 e 500 euro sotto il controllo della Banca d’Italia - 15/04/2013
La Banca d'Italia, lo scorso 3 aprile, ha emanato le istruzioni per istituti creditizi e intermediari finanziari ai fini della corretta applicazione delle disposizioni antiriciclaggio. Il documento è stato reso disponibile nella giornata di ieri sul sito dell'Autorità di vigilanza e impatterà significativamente sui sistemi, le procedure e i rapporti con la clientela delle banche e degli intermediari finanziari italiani o operanti in Italia. In particolare emerge che gli elementi da considerare per la valutazione del rischio, ai sensi dell'articolo 20 del D.Lgs. n. 231 del 2007, sono: il cliente, il rapporto, l'operazione. Inoltre viene raccomandata una particolare attenzione che deve essere prestata dalle banche quando si trovano di fronte a clienti che utilizzino banconote di grosso taglio (500 euro e 200 euro) in quanto ciò presenta un maggiore rischio di riciclaggio e/o di finanziamento del terrorismo, agevolando il trasferimento di importi elevati e favorendo le transazioni finanziarie non tracciabili. Il provvedimento evidenzia che il ricorso frequente e per importi significativi a banconote di grosso taglio espone il possessore a rischi di furto, smarrimento, deterioramento e quindi risulta oggettivamente disincentivabile. Pertanto, in presenza di tali operazioni di deposito, prelievo o pagamento per importi unitari superiori a 2.500 euro, gli intermediari devono effettuare specifici approfondimenti, anche con il cliente, al fine di verificare le ragioni del comportamento. In mancanza di ragionevoli motivazioni scatta l'obbligo di astensione dall'effettuazione dell'operazione e/o dalla prosecuzione del rapporto continuativo.

IMMOBILI - Dichiarazione Imu: cambiano i termini di presentazione - 12/04/2013
L’art. 10, comma 4, lettera a) del D.L. n. 35/2013 sui pagamenti dei debiti della P.A. prevede una modifica rilevante nei termini di presentazione della dichiarazione Imu. La dichiarazione Imu potrà essere presentata entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui si è verificato l'evento da dichiarare. I termini di presentazione originariamente previsti dall'art. 13, comma 12-ter, del D.L. n. 201/2011 erano stabiliti in 90 giorni dalla data in cui si era verificato uno dei casi indicati nelle istruzioni ministeriali allegate al modello approvato con D.M. 30/10/2012. Questa modifica nella presentazione della dichiarazione avrà impatto anche sui termini di ravvedimento.

DECRETO PAGAMENTI - Estesa la compensazione dei crediti commerciali verso la PA ad altri istituti tributari - 11/04/2013
Il D.L. n. 35/2013 ha previsto un’estensione della compensazione dei crediti commerciali verso la P.A. per il pagamento dei debiti tributari. Dal 1° gennaio 2011, è già possibile compensare i crediti commerciali verso la P.A. con i debiti tributari riguardanti le somme dovute a seguito di iscrizione a ruolo e con l'osservanza di un’apposita procedura stabilita dal decreto 25 giugno 2012. Il decreto pagamenti estende tale possibilità di compensazione ai seguenti istituti tributari: adesione all'accertamento ai fini delle imposte dirette e dell'Iva; adesione all'invito a comparire; adesione al verbale di constatazione; adesione all'accertamento ai fini delle imposte di registro, di successione e donazione, ipocatastali; acquiescenza all'accertamento dei medesimi tributi; definizione agevolata delle sanzioni tributarie; conciliazione giudiziale; mediazione.

ACCERTAMENTO - Nuovi paletti all’esterovestizione - 10/04/2013
La sesta sezione penale della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 16154 dell'8 aprile 2013, ha stabilito che l'obbligo di presentazione in Italia della dichiarazione dei redditi per le società con sede all'estero esiste anche quando nel nostro Paese si verifica la programmazione di tutti gli atti necessari al raggiungimento del fine sociale. Tale obbligo sussiste quando una società abbia stabile organizzazione in Italia, il che si verifica quando si svolgono sul territorio nazionale la gestione amministrativa e la programmazione di tutti gli atti necessari affinché sia raggiunto il fine sociale, non rilevando né la sede legale né il luogo di adempimento degli obblighi contrattuali e dell'espletamento dei servizi. Il caso esaminato riguardava una società di autonoleggio con sede in Germania, che svolgeva l’attività di commercializzazione in Italia.

SOCIETA’ TRA PROFESSIONISTI - Precisi obblighi informativi verso il cliente - 09/04/2013
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto ministeriale che disciplina le società tra professionisti iscritti ad un albo. Tra le importanti novità del provvedimento, si segnala che la normativa impone a tali società precisi obblighi di informazione nei confronti del cliente, al fine di garantire che tutte le prestazioni siano eseguite da soci in possesso dei requisiti richiesti. Pertanto la società, “al momento del primo contatto con il cliente”, deve fornire a quest’ultimo, anche tramite un socio professionista, informazioni sul diritto del cliente di chiedere che l'esecuzione dell'incarico conferito alla società sia affidata ad uno o più professionisti da lui scelti, sulla possibilità che l'incarico conferito alla società sia eseguito da ciascun socio in possesso dei requisiti per l'esercizio dell'attività professionale, nonché sull’esistenza di conflitti d'interesse tra cliente e società (anche a causa della presenza di soci con finalità d'investimento). In materia di maggioranze deliberative richieste nelle assemblee delle STP, viene evidenziato che il legislatore ha disposto che «in ogni caso il numero dei soci professionisti e la partecipazione al capitale sociale dei professionisti deve essere tale da determinare la maggioranza di due terzi nelle deliberazioni o decisioni dei soci; il venir meno di tale condizione costituisce causa di scioglimento della società e il consiglio dell'Ordine o collegio professionale presso il quale è iscritta la società procede alla cancellazione della stessa dall'Albo, salvo che la società non abbia provveduto a ristabilire la prevalenza dei soci professionisti nel termine perentorio di sei mesi».

CONTENZIOSO TRIBUTARIO - Con l’impugnazione parziale vengono “fermati” i tempi dell’accertamento - 08/04/2013
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 8218 del 4 aprile, ha stabilito che, qualora l'accertamento venga impugnato solo in parte, diventa definitivo per le rettifiche non oggetto di ricorso. Di conseguenza, a pena di decadenza, l’Amministrazione deve richiedere tali somme notificando la cartella di pagamento entro il 31 dicembre del secondo anno successivo. In particolare, la Suprema Corte ha precisato che tra gli accertamenti definitivi sono ricomprese anche le somme parziali che il contribuente non ha impugnato all'interno di un atto oggetto, per la restante parte, di ricorso: queste somme devono essere iscritte immediatamente a ruolo e riscosse nei termini previsti al momento in cui si svolgono i fatti.

LAVORO - Anche gli straordinari possono essere detassati - 05/04/2013
Nella giornata di ieri il Ministero del Lavoro ha diffuso la circolare n. 15/2013 in materia di detassazione delle somme corrisposte per incrementare la produttività che scontano l'aliquota del 10 per cento nei limiti di 2.500 euro l'anno. In particolare è stato precisato che anche gli straordinari possono essere oggetto di detassazione a condizione che siano previsti espressamente in un accordo di secondo livello e legati a indici quantitativi. Nel rispetto, poi, delle disposizioni contenute nel D.P.C.M. 22 gennaio 2013 possono essere oggetto di detassazione due tipologie di somme che debbono essere alternativamente adottate: la prima tipologia racchiude tutte le somme erogate, in esecuzione di contratti, con espresso riferimento ad indicatori quantitativi di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione, la seconda tipologia è rappresentata invece da somme erogate per effetto di una distribuzione degli orari di lavoro esistenti in azienda, ovvero da indennità corrisposte, ad esempio, per una prestazione resa la domenica o in un giorno festivo.

LAVORO - Voucher per l'acquisto di baby sitting, chiarimenti dall'Inps - 02/04/2013
L’Inps, con la circolare n. 48 del 28 marzo 2013, ha fornito le modalità operative per richiedere da parte delle madri lavoratrici, al termine del congedo di maternità e in alternativa al congedo parentale, i voucher per l’acquisto di servizi di baby sitting, ovvero un contributo per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati, da utilizzare negli undici mesi successivi al congedo obbligatorio. Al beneficio possono accedere esclusivamente le madri, anche adottive o affidatarie, sia lavoratrici dipendenti, sia iscritte alla gestione separata per i bambini già nati (o entrati in famiglia o in Italia) o quelli la cui data presunta del parto è fissata entro i quattro mesi successivi alla scadenza del bando per la presentazione della domanda. L’importo del contributo è di 300,00 euro mensili ed è erogato per un periodo massimo di sei mesi, divisibile solo per frazioni mensili intere, in alternativa alla fruizione del congedo parentale, comportando conseguentemente la rinuncia dello stesso da parte della lavoratrice.

PROCESSO TRIBUTARIO - Il divieto di prova testimoniale nel processo tributario va interpretato con elasticità - 29/03/2013
La Sezione tributaria della Corte di cassazione, con la sentenza n. 7707 depositata il 27 marzo 2013, ha precisato che il divieto di prova testimoniale nel processo tributario previsto dall'art. 7 del D.Lgs. n. 546/1992 va interpretato con elasticità. Nel caso esaminato è stata ritenuta ammissibile anche una dichiarazione del padre del contribuente a difesa del figlio in quanto suffragata da almeno un altro elemento di riscontro. L'Agenzia delle Entrate aveva inviato un avviso di accertamento, ritenendo eccessivo un investimento patrimoniale effettuato dal contribuente rispetto al reddito denunciato. Il contribuente si era difeso argomentando che i mezzi per l'investimento gli erano stati procurati dal padre mediante un finanziamento bancario e portando come prova la dichiarazione del padre e la relativa certificazione bancaria dell'apertura di credito.

ACCERTAMENTO - Indagini finanziarie: anche le cassette di sicurezza nel mirino del fisco - 28/03/2013
Nel corso del Convegno dell'Afin (Associazione finanziarie italiane), avente ad oggetto l'entrata in vigore della nuova anagrafe tributaria, tenutosi ieri, i funzionari dell’Agenzia delle Entrate presenti hanno fornito alcuni chiarimenti operativi con riferimento ai dati che gli operatori finanziari dovranno trasmettere al fisco. L’Amministrazione finanziaria terrà sotto controllo anche le cassette di sicurezza chiedendo dati riferiti sia alla frequenza degli accessi, sia agli importi dell'eventuale massimale assicurativo. Il termine per la cancellazione dei dati raccolti dall’anagrafe tributaria è fissato in sei anni, a meno che, prima dello scadere di tale termine, non sia sorto un contenzioso, avente ad oggetto la veridicità dei dati medesimi.

IVA - Le novità 2013 in tema di fatturazione - 20/03/2013
La Fondazione Accademia romana di ragioneria «Giorgio Di Giuliomaria», con la nota operativa n. 1/2013, ha illustrato le novità in tema di fatturazione, dopo gli interventi effettuati con la Legge di Stabilità 2013 (legge n. 228/2012). In particolare emerge che le operazioni non rilevanti sul territorio dello Stato devono essere sempre fatturate, se soggette all'inversione contabile nel Paese comunitario dove l'operazione è eseguita. Con riferimento alla fattura cosiddetta «semplificata» (ovvero quella emessa per un ammontare non superiore a 100 euro), viene precisato che gli obbligati all'emissione potranno riportare nel documento il totale dell'operazione e l'aliquota IVA applicata, senza indicare l'imposta dovuta, con la conseguenza che il soggetto ricevente dovrà, ai fini di eseguire correttamente la liquidazione periodica, scorporare l’IVA dal totale indicato. Tuttavia, il documento semplificato non può essere emesso per le cessioni comunitarie, di cui all'articolo 41 del D.L. n. 331 del 1993 e per le medesime cessioni assoggettabili all'inversione contabile («reverse charge»). Invece, con riferimento alle operazioni cosiddette «extraterritoriali» (ovvero per quelle operazioni non territorialmente rilevanti in Italia), i soggetti passivi hanno comunque l'obbligo di emettere la fattura sia quando l’IVA è dovuta dal soggetto passivo residente in altro Paese UE che quando l'imposta non è dovuta: le operazioni in cui l'imposta è dovuta sono soggette all'inversione contabile che deve essere indicata in luogo del tributo.

IMPOSTE DIRETTE - I beni concessi in godimento ai soci sono da gestire già in Unico 2013 - 19/03/2013
Indipendentemente dalla proroga probabile del termine per l'invio telematico delle comunicazioni dei beni concessi in godimento a soci e familiari, il socio o il familiare utilizzatore dei beni societari dovrà indicare nel nuovo rigo RL10 la nuova fattispecie di reddito diverso prevista dall'articolo 67, primo comma pari alla differenza fra il valore di mercato ed il corrispettivo annuo pattuito per la concessione in godimento dei beni d'impresa. Il processo di determinazione di tale reddito si presenta complesso e richiede più fasi di approfondimento. Ad esempio con riferimento alla concessione in godimento di auto aziendali, occorrerà preliminarmente individuare la differenza fra il 30 per cento dell'importo di una percorrenza convenzionale annua di 15mila chilometri calcolato sulla base delle tariffe Aci relative al tipo di autovettura ed il corrispettivo eventualmente pattuito e pagato dal socio o dal familiare per tale utilizzo. Tale differenza se positiva andrà inoltre sterilizzata da quanto imputato al socio utilizzatore per trasparenza in misura corrispondente all'ammontare dei costi non ammessi in deduzione per effetto della percentuale di forfettizzazione dei costi degli autoveicoli prevista dall'art. 164 del TUIR.

ACCERTAMENTO - Il saldo contabile negativo del conto cassa è una presunzione di maggior ricavi non dichiarati - 18/03/2013
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 4713/2013 depositata il 25 febbraio 2013, ha stabilito che sono presumibili maggiori ricavi occulti, idonei a legittimare l'avviso di accertamento, quando si è in presenza di un saldo contabile negativo del conto cassa. Una chiusura di cassa con segno negativo oltre a rappresentare un'anomalia contabile, denota sostanzialmente l'omessa contabilizzazione di un'attività equivalente al disavanzo presente. È onere del contribuente dimostrare che tale saldo negativo di cassa sia imputabile ad errori di registrazione in contabilità.

IMPOSTE DIRETTE - Le società fra professionisti senza una disciplina tributaria ad hoc - 11/03/2013
La relazione di accompagnamento alla bozza del provvedimento attuativo riguardante le società fra professionisti, in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dà conferma che non è stata prevista una disciplina di natura tributaria e contributiva ad hoc per tale aggregazione professionale introdotta dalla legge n. 183/2011. Il reddito prodotto dagli esercenti attività professionali non dovrebbe essere considerato in ogni caso d'impresa ma di lavoro autonomo da determinarsi pertanto come contrapposizione tra i compensi percepiti e i costi inerenti sostenuti, con alcune integrazioni (quali ad esempio ammortamenti e trattamento fine rapporto dipendenti). Anche ai fini Irap dovrebbe essere utilizzato il principio di cassa al posto di quello di competenza.

SOCIETÀ E IMPRESE - Il notariato di Milano interpreta le nuove s.r.l. “minori” - 08/03/2013
La commissione Società del Consiglio Notarile di Milano ha approvato sei massime per risolvere i dubbi interpretativi sorti nei primi mesi di applicazione dei due nuovi tipi di s.r.l. semplificata e a capitale ridotto previsti dall'articolo 2643-bis del Codice Civile e dall'art. 44 del D.L. n. 83 del 2012. Si spazia dalla possibilità di un aumento di capitale sociale anche in natura, all’ammissibilità di trasformazione regressiva da s.r.l. ordinaria. Sarà possibile inoltre inserire clausole convenzionali nel modello di atto costitutivo standard. Particolare attenzione è stata dedicata nell'affermare l'applicabilità alle s.r.l. minori della disciplina civilistica della «riduzione del capitale per perdite» di cui agli artt. 2482-bis del Codice Civile (riduzione obbligatoria in caso di perdite oltre il terzo) e 2482-ter del Codice Civile (perdite al di sotto del minimo legale). A tal proposito, il notariato puntualizza che il parametro del capitale di riferimento è ovviamente più basso (minimo legale è 1 euro), ma le conseguenze delle perdite sono le medesime.

RISCOSSIONE - Sulla notifica della cartella di pagamento le Entrate si adeguano alla Corte Costituzionale - 07/03/2013
Cambia la relata di notifica della cartella di pagamento (approvata con il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate 3 luglio 2012, n. 100148): nella nuova versione viene infatti specificato che in caso di temporanea assenza, o incapacità o rifiuto delle persone legittimate a ricevere gli atti in luogo del destinatario si procede alla notifica mediante deposito dell’atto nella casa comunale, affissione dell’avviso di deposito in busta chiusa e sigillata alla casa di abitazione, ufficio o azienda del contribuente e invio di raccomandata con avviso di ricevimento per informare il contribuente degli adempimenti effettuati. Lo prevede un provvedimento che recepisce in tal senso le indicazioni formulate dalla Corte Costituzionale con la sentenza 19 novembre 2012, n. 258.

IVA - Al 10 per cento per la revisione periodica degli impianti di riscaldamento - 06/03/2013
La revisione periodica obbligatoria degli impianti di riscaldamento, condominiali o ad uso esclusivo, installati in fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata, e il controllo delle emissioni degli stessi, sono prestazioni soggette all’Iva agevolata del 10 per cento, in quanto rappresentano interventi di manutenzione ordinaria, ai sensi dell’art. 7, comma 1, lettera b), della Finanziaria 2000 (L. 23 dicembre 1999, n. 488). Si tratta in particolare delle attività prescritte dal D.Lgs. 19 agosto 2005, n. 192 e dal D.Lgs. 29 dicembre 2006, n. 311. Le Entrate precisano peraltro che l’agevolazione non si applica ai contratti aventi ad oggetto, oltre alla manutenzione ordinaria, anche prestazioni ulteriori - come ad esempio la copertura assicurativa della responsabilità civile verso terzi - per le quali non sia indicato un corrispettivo distinto (sul punto si rinvia alla Circolare Ministero Finanze 7 aprile 2000, n. 71). Il prestatore di servizi potrà chiedere (nel termine biennale di cui all’art. 21 del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, decorrente dalla data del versamento) il rimborso dell’Iva addebitata agli utenti in misura superiore al 10 per cento se dimostra la restituzione dell’imposta agli utenti stessi; a tal fine non è possibile comunque effettuare note di variazione delle fatture.

IMPRESE - Responsabilità solidale per gli appalti: arrivano nuovi chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate - 05/03/2013
L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 2/E del 1° marzo 2013, ha fornito nuovi chiarimenti in materia di responsabilità solidale negli appalti ex art. 13-ter del D.L. n. 83 del 2011. È stato precisato che sono escluse dal campo di applicazione delle nuove disposizioni normative le tipologie contrattuali diverse dal contratto di appalto di opere e servizi quali, ad esempio: gli appalti di fornitura dei beni; il contratto d’opera; il contratto di trasporto; il contratto di subfornitura disciplinato dalla legge n. 192/1998; le prestazioni rese nell’ambito del rapporto consortile. Le persone fisiche prive di soggettività passiva ai fini Iva e i condomini sono esclusi dall’applicazione della nuova normativa sulla responsabilità solidale negli appalti.

IVA - Un soggetto passivo Iva non è tale esclusivamente per le attività che dichiara quali attività abituali - 04/03/2013
L'avvocato generale presso la Corte di Giustizia UE ha depositato il 28 febbraio 2013 un parere riguardante il procedimento pregiudiziale C-62/12 in merito al trattamento Iva di un'operazione occasionale completamente estranea all'oggetto dell’attività professionale svolta da un soggetto passivo Iva. Il caso esaminato riguardava un soggetto passivo Iva che svolge l'attività di ufficiale giudiziario, in forma di lavoro autonomo, che aveva reso una prestazione di servizi, in qualità di mandatario, nei confronti di una società, per un acquisto immobiliare, a fronte della quale aveva percepito un compenso su cui non aveva versato l'Iva, ritenendo trattarsi di un'operazione occasionale. Secondo l’avvocato generale un soggetto passivo Iva non è tale esclusivamente per le attività che dichiara abituali, ma per qualsiasi attività retribuita che rientra nella definizione di attività economica fornita dalla direttiva Iva. La direttiva Iva non prevede in materia di assoggettamento alcuna eccezione per le attività occasionali esercitate da soggetti passivi se le medesime non rientrano nella sfera delle loro attività private o non vengono svolte nell'ambito dell'amministrazione del loro patrimonio privato.

RISCOSSIONE - L’avviso di iscrizione di ipoteca deve contenere il termine e la modalità di impugnazione - 28/02/2013
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 4777 del 26 febbraio 2013, ha ritenuto invalido l’avviso di iscrizione di ipoteca non contenente i termini e modalità per l'impugnazione. I giudici hanno ritenuto applicabile all’avviso di iscrizione di ipoteca l'art. 3, comma 4 della legge n. 241/1990 che prevede una serie di disposizioni a tutela del cittadino nei rapporti con la pubblica amministrazione. Tali prescrizioni vanno applicate anche ai rapporti con l'Amministrazione finanziaria.

DIRITTO FALLIMENTARE - Sospesi gli obblighi di ricapitalizzazione della società in perdita se presenta domanda di concordato preventivo - 27/02/2013
Con la chiusura dei bilanci 2012, trova applicazione per la prima volta la sospensione delle norme del Codice civile in materia di perdite e capitale, prevista dal nuovo articolo 182 sexies della legge fallimentare introdotto dal D.L. n. 83/2012. La nuova disposizione introduce un’ipotesi di sospensione degli obblighi di ricapitalizzazione previsti dalla normativa civilistica in materia di società per azioni e a responsabilità limitata, prevedendo altresì l’inoperatività della relativa causa di scioglimento prevista per la riduzione del capitale al di sotto del limite minimo di capitale previsto per tali società (art. 2484 n. 4 c.c.) e quella prevista per la perdita integrale del capitale nelle cooperative (art. 2545-duodecies c.c.). Tale sospensione opera quando la società deposita una domanda di concordato preventivo o una domanda di omologazione di un accordo di ristrutturazione ex art. 182-bis comma 1 della legge fallimentare o una proposta di accordo di ristrutturazione ex art. 182-bis comma 6. Assonime, con la circolare 4/2013, ha chiarito che, trattandosi di mera sospensione e non di una soppressione delle previsioni del codice civile, il piano di concordato dovrà prevedere che al giorno dell'omologazione la società sia dotata di un capitale sociale almeno pari al minimo di legge.

IMPOSTE DIRETTE - Per l’omissione dei “costi black list” le sanzioni sono sempre del 10 per cento - 26/02/2013
In materia di determinazione del reddito di impresa ci si sofferma sui recenti chiarimenti diffusi con la circolare n. 1/E del 2013 (circolare Telefisco 2013). In particolare in questa circolare l’Agenzia delle Entrate ha affrontato, tra l’altro, il caso di chi ha omesso di indicare separatamente nel Modello Unico, in tutto o in parte, i costi sostenuti nei confronti di operatori in paradisi fiscali e non ha presentato la dichiarazione integrativa con l'indicazione dei costi o l'ha presentata solo dopo l'inizio dei controlli. Per tale situazione viene chiarito che l’omissione può generare una sanzione del 10 per cento, indipendentemente dalla sussistenza delle prove per disapplicare la norma antielusiva. In particolare, l'Agenzia delle Entrate richiama la circolare n. 46/E/2009 (paragrafo 4.2) che aveva chiarito che a tale fattispecie si applica la sanzione proporzionale (articolo 8, comma 3-bis, del D.Lgs. n. 471 del 1997) nella misura del 10 per cento dell'importo complessivo dei costi non indicati separatamente, da un minimo di 500 euro a un massimo di 50.000 euro. L'omessa segnalazione dei costi nel Modello Unico non ne comporta l'indeducibilità a patto che l'impresa residente dimostri la sussistenza di una delle esimenti previste dall'articolo 110 del TUIR e, cioè, che le imprese estere svolgono prevalentemente un'attività commerciale effettiva o che le operazioni poste in essere rispondono ad un effettivo interesse economico e hanno avuto concreta esecuzione. Qualora, invece, il contribuente non sia in grado di fornire questa prova, oltre alla sanzione del 10 per cento scatta l'indeducibilità dei costi con l'ulteriore sanzione per infedele dichiarazione che va dal 100 al 200 per cento della maggiore imposta accertata.

ADEMPIMENTI - L’opzione per la modalità di determinazione della base imponibile IRAP impone un attento esame sui costi - 25/02/2013
Scade il prossimo 1° marzo il termine a disposizione delle imprese individuali e delle società di persone in contabilità ordinaria per effettuare l'opzione che consente di abbandonare la determinazione della base imponibile IRAP con il metodo “fiscale” per applicare quello “da bilancio”, caratteristico delle società di capitali. La facoltà di esercitare l'opzione, che vincola per il triennio 2013-2015, deve essere ponderata alla luce delle novità riguardanti la determinazione del reddito d'impresa, in particolare i costi auto e i canoni leasing. Infatti, per calcolare la convenienza dell'opzione un primo, importante, elemento è dato dai costi parzialmente indeducibili ai fini IRPEF, che l'impresa può facilmente rilevare dal quadro RF del Modello Unico tra le variazioni in aumento (spese per veicoli a motore, telefoniche, alberghiere e di ristorazione, ecc.): qualora nel regime naturale essi siano irrilevanti anche ai fini IRAP, optando per il regime dei soggetti IRES, molti di questi oneri concorreranno a ridurre la base imponibile del tributo regionale, in quanto assunti nella loro (corretta) dimensione civilistica.

DICHIARAZIONI - Il Quadro RW richiede dati già in possesso all’A.F. - 21/02/2013
Il Quadro RW del Modello Unico ha ormai perso la propria funzione di trasmettere informazioni sugli investimenti all'estero, in considerazione del fatto che l’Amministrazione finanziaria riceve per altri canali le informazioni di cui necessita. I dati relativi a trasferimenti da, verso l'estero o sull'estero, diversi da quelle connessi ad investimenti all'estero, sono rilevati e comunicati dagli intermediari residenti unitamente agli acquisti e vendite di certificati in serie o di massa o di titoli esteri (articolo 1 del D.L. n. 167 del 1990). Inoltre, se il contribuente, anziché avvalersi degli intermediari residenti, entra nel territorio nazionale o ne esce trasportando denaro contante, strumenti al portatore e assegni, deve dichiarare il flusso all'Agenzia delle Dogane (articolo 3 del D.Lgs. n. 195 del 2008). Attualmente non vengono tracciate solo le operazioni eseguite sull'estero ma, dato che tali operazioni presuppongono un rapporto con un intermediario finanziario locale, potrebbe essere sufficiente chiedere al contribuente di indicare nel Modello Unico gli estremi del conto all'estero, almeno in tutti i casi in cui questo si trovi in uno Stato europeo o comunque white list. Viene evidenziato, infine, che le uniche informazioni contenute nel Quadro RW non già note al Fisco sono in definitiva quelle relative alle attività patrimoniali che non producono effettivamente redditi imponibili. Per questi motivi diventa sempre più pressante l'esigenza di un intervento di semplificazione sul sistema del monitoraggio fiscale che attualmente incombe sul contribuente.

ACCERTAMENTO - L’antieconomicità delle spese è un tema “caldo” all’A.F. che frequentemente le rettifica - 20/02/2013
Si pone l’attenzione sulle rettifiche basate sull'antieconomicità delle spese che, nei rapporti tra Fisco e contribuenti, sono sempre più frequenti. Inoltre, l’antieconomicità a volte viene “corroborata” anche dall'abuso del diritto, come risulta dalla risoluzione n. 113/E delle Entrate e dalla recente sentenza della Corte di Cassazione n. 3243/2013 dell'11 febbraio. La questione dell'antieconomicità può essere tradotta nella possibilità che l’Amministrazione finanziaria ha nel sindacare la congruità delle spese e dei costi sostenuti dall'imprenditore (ad esempio, i compensi degli amministratori), così che, quando li ritiene troppo alti o sproporzionati, può procedere alla rettifica dei componenti negativi.

DIRITTO PENALE TRIBUTARIO - Il contribuente che non esibisce il preliminare di vendita di un immobile può integrare il delitto di occultamento delle scritture contabili - 19/02/2013
L’Agenzia delle Entrate, con una recente direttiva del 12 febbraio 2013 emanata dalla direzione centrale Affari legali, ha invitato i propri uffici periferici ad uniformarsi al recente orientamento della Corte di Cassazione, secondo il quale il comportamento del contribuente che non esibisce il preliminare può integrare il grave delitto di occultamento delle scritture contabili. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 36624 del 21 settembre 2012, ha ritenuto colpevole di occultamento o distruzione delle scritture contabili il rappresentante di una immobiliare che non aveva conservato i preliminari di vendita degli immobili. L'articolo 2214 del codice civile dispone l'obbligo di tenere le altre scritture che siano richieste dalla natura e dalle dimensioni dell'impresa e in tale categoria vanno ricompresi i contratti preliminari di compravendita degli immobili stipulati dall'impresa.

ADEMPIMENTI - Dichiarazione di successione senza estratti catastali allegati - 15/02/2013
L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 11/E del 13 febbraio 2013, ha precisato che i dati catastali relativi agli immobili oggetto della dichiarazione di successione devono essere acquisiti d’ufficio dall’Agenzia delle Entrate e che pertanto i contribuenti non sono più tenuti ad allegare alla dichiarazione di successione gli “estratti catastali” come previsto dall’articolo 30, comma 1, lettera e), del D. Lgs. n. 346/1990. Gli uffici dell’Agenzia delle Entrate che ricevono le dichiarazioni di successione possono accedere, mediante il Sistema Informatico dell’Amministrazione finanziaria, all'applicazione “Sister”, che consente il servizio telematico di visura catastale e la consultazione dei dati presenti negli archivi catastali.

IVA - Sul secondo veicolo del professionista a volte è possibile detrarre l’IVA - 12/02/2013
La Direzione Regionale delle Entrate della Toscana, con la nota protocollo n. 911-4942/2013, ha precisato che è possibile detrarre l’IVA relativa alla seconda autovettura intestata al professionista che esercita l'attività in forma individuale. Nella risposta, fornita a seguito di uno specifico quesito formulato dall'ODCEC di Pistoia, la DRE ha ritenuto che la detrazione IVA nella misura del 40 per cento sia, in ogni caso, strettamente connessa alla sussistenza del requisito dell'inerenza, cioè alla dimostrazione, da parte del contribuente, dell'effettivo impiego del bene nell'ambito dell'attività esercitata e che la verifica delle suddette condizioni, concernendo l'esame di elementi di fatto, richiederà una valutazione, caso per caso, da parte dell'Ufficio: in altre parole, ai fini delle imposte dirette, vi è una presunzione assoluta che impedisce il riconoscimento fiscale di più automezzi mentre, ai fini IVA, sembra vi sia un margine di tolleranza.

IVA - In alcuni casi l’autoconsumo dell’immobile strumentale impone il versamento dell’IVA - 11/02/2013
Si evidenzia la possibilità di cedere gli immobili strumentali in esenzione da IVA anche a soggetti privati, ai sensi dell'articolo 10, punto 8 ter), del D.P.R. n. 633 del 1972. Tale disposizione favorisce l'estromissione dei predetti immobili dalla sfera dell'impresa o l'assegnazione ai soci, fatte salve le conseguenze in ordine al realizzo della plusvalenza in materia di imposte dirette. In particolare, si sottolinea, che l'autoconsumo di un fabbricato strumentale in regime di esenzione prima che siano decorsi 10 anni comporta l'obbligo della rettifica della detrazione ai sensi dell'articolo 19 bis2 del decreto IVA e, altresì, l'onere del versamento dell'imposta a debito risultante dalla rettifica non viene meno se all'atto dell'acquisto l'imposta è stata detratta con il meccanismo del reverse charge.

ACCERTAMENTO - Aggiornate le linee guida dell’Agenzia delle Entrate per i controlli - 08/02/2013
L’Agenzia delle Entrate ha aggiornato le 96 metodologie di controllo predisposte a suo tempo e ha elaborato una nuova metodologia di controllo nei confronti degli autonoleggi. Dalle nuove integrazioni effettuate emerge una maggior attenzione al nuovo reato di omessa esibizione di documenti (o di trasmissione di atti in tutto o in parte falsi) e al rispetto della normativa sul lavoro. Infatti viene ricordata la previsione (articolo 11, comma 1, del D.L. n. 201 del 2011) di un nuovo illecito penale che può emergere in fase di controllo documentale e, segnatamente, in fase di ispezione che ha come finalità la verifica della corretta istituzione, tenuta e conservazione delle scritture, nonché la loro complessiva attendibilità, anche nella prospettiva di una possibile rideterminazione induttiva di reddito e volume d'affari: tale fattispecie riguarda chiunque esibisce o trasmette all’Amministrazione finanziaria atti o documenti falsi ovvero comunica notizie non rispondenti al vero.

IMPOSTE DIRETTE - Se il credito è prescritto è sempre deducibile - 07/02/2013
In vista della chiusura dei bilanci 2012, si presenta un quadro riassuntivo delle novità in tema di deduzione delle perdite su crediti (articolo 101, comma 5, del TUIR), già in vigore per il periodo di imposta 2012. L’attività è pianificabile con la sequenza di tre flussi: considerare le perdite su crediti che risultano da elementi certi e precisi: in tal caso occorre rilevare la perdita in Conto Economico e nessuna variazione andrà effettuata nella dichiarazione dei redditi, dato che la perdita è integralmente deducibile; esaminare i crediti di importo modesto: in questa fattispecie, per i quali non esistono “pezze giustificative" della perdita, è opportuno isolare i crediti che non superano i 2.500 euro (5.000 se il volume d'affari o di ricavi nel 2012 ha superato i 100 milioni di euro) e, come fase finale; considerare i crediti di maggior valore: in tal caso, se risultano prescritti alla chiusura del periodo di imposta, possono essere portati a perdita con piena valenza ai fini fiscali.

IVA - Sullo spesometro permangono ancora incertezze tra gli operatori professionali - 06/02/2013
Lo spesometro pone ancora alcuni dubbi. Un primo punto critico è il riepilogo delle operazioni per le quali la fattura è emessa su base volontaria. Infatti la comunicazione riguarda tutte le transazioni rilevanti ai fini IVA per le quali è previsto l'obbligo di fattura, a prescindere dall'ammontare della fattura stessa. Tuttavia, quando un operatore provvede di propria iniziativa a rilasciare la fattura, con tale atto determina autonomamente la necessità di inserire il documento nell'elenco. Una diversa conclusione creerebbe una discrepanza fra i dati comunicati dal fornitore e quelli trasmessi dal cliente, siccome tale ultimo soggetto quando viene in possesso della fattura è tenuto a inserirla nella propria comunicazione e, qualora si esonerasse dal medesimo adempimento il fornitore, sarebbe impossibile provvedere all'incrocio dei dati, vanificando la finalità antievasiva dello stesso spesometro. Inoltre, un altro punto di incertezza attiene la modalità di comunicazione dei dati: in particolare sarebbe opportuno un chiarimento dell’Amministrazione sull’ammissibilità di una modalità "puntuale" di trasmissione dei dati (tutte le operazioni attive e passive effettuate con ciascun cliente e fornitore) e viene altresì evidenziato che sarebbe utile che i dati relativi a tante fatture di importo inferiore a 300 euro potessero essere inglobate e comunicate, a scelta del contribuente, attraverso un singolo documento riepilogativo (come quello previsto dal D.P.R. n. 695 del 1996), anziché essere trasmesse una ad una.

ADEMPIMENTI - Definitivi i modelli di dichiarazione dei redditi Unico e Irap 2013 - 05/02/2013
Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, con provvedimenti direttoriali del 31 gennaio 2013, ha approvato in via definitiva i seguenti modelli dichiarativi relativi al periodo d’imposta 2012: Unico 2013 persone fisiche; Unico 2013 società di capitali; Unico 2013 società di persone; Unico 2013 enti non commerciali; Modello 2013 consolidato nazionale e mondiale; Irap 2013. Rispetto alle novità già evidenziate nelle bozze rese da tempo disponibili dei vari modelli non sono state introdotte ulteriori modifiche significative. Nel modello Unico persone fisiche le novità più rilevanti riguardano il quadro fabbricati per tener conto della disciplina Imu e il nuovo quadro denominato LM per gestire il nuovo regime di vantaggio per l'imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità. Nei modelli Unico 2013 società di persone e società di capitali si segnala l'inserimento nei quadri dedicati alle società non operative, delle nuove casistiche di disapplicazione automatica della disciplina applicabili alle società in perdita sistemica.

PROFESSIONI - Pronte le regole per le società fra professionisti - 04/02/2013
Dopo il parere del Consiglio di Stato, il Ministero della Giustizia ha messo a punto la versione definitiva del provvedimento previsto dalla legge n. 183/2011, che regolamenta le società fra professionisti. Il provvedimento è ora al vaglio del Ministero dell’Economia. Non rientrano nell’ambito del provvedimento gli ordini degli avvocati e dei notai. In tema degli oneri informativi verso il cliente posti a carico della società fra professionisti il provvedimento prevede: il diritto del cliente di chiedere che l'esecuzione dell'incarico conferito alla società sia affidata ad uno o più professionisti da lui scelti; la possibilità che l'incarico professionale conferito alla società sia eseguito da ciascun socio in possesso dei requisiti per l'esercizio dell'attività professionale. La società fra professionisti deve consegnare al cliente l'elenco scritto dei singoli soci professionisti con l'indicazione dei titoli e delle qualifiche professionali e la lista dei soci con finalità d'investimento. La prova dell'adempimento dell'obbligo deve risultare in forma scritta.

ADEMPIMENTI - Il passaggio dalla scheda carburante al sistema elettronico è ammissibile anche in corso d'anno - 01/02/2013
Il D.L. n. 70/2011 ha previsto la possibilità di esonero dall'obbligo della tenuta della scheda carburanti per i soggetti passivi Iva che effettuano gli acquisti di benzina esclusivamente mediante carte di credito, di debito o prepagate emesse da operatori finanziari soggetti agli obblighi di tracciabilità permettendo la dematerializzazione del nuovo documento di certificazione contenente gli acquisti di carburante effettuati. Nel corso di Telefisco svoltosi ieri è stato chiarito dall’Agenzia delle Entrate che il passaggio dalla scheda carburante al sistema elettronico è ammissibile anche in corso d'anno purché quest'ultima modalità diventi l'unica utilizzata per la contabilizzazione dei rifornimenti. Lo strumento di pagamento deve essere intestato al soggetto che esercita l'attività economica e l'estratto conto rilasciato dall'emittente deve presentare tutti gli elementi necessari per l'individuazione dell'acquisto, quali, ad esempio, la data ed il soggetto presso il quale è effettuato il rifornimento, nonché l'ammontare del relativo corrispettivo.

RISCOSSIONE - Non aggredibile un bene compreso in un fondo patrimoniale per debito da una dichiarazione presentata in forma congiunta - 31/01/2013
Il Tribunale di Ferrara, con la sentenza n. 9 del 2012, ha stabilito che non è aggredibile ai fini della riscossione delle imposte, un bene compreso in un fondo patrimoniale quando l'origine del debito deriva da una dichiarazione dei redditi presentata in forma congiunta e si dimostra che il debito tributario non sia stato contratto per il soddisfacimento delle esigenze della famiglia. Nel caso esaminato il debito tributario era sorto per il fatto che il coniuge fosse stato chiamato da Equitalia a rispondere in via solidale di un debito sorto a seguito della presentazione di una dichiarazione dei redditi in forma congiunta. Non è stato però possibile affermare che il debito tributario fosse stato contratto per il soddisfacimento delle esigenze della famiglia discendendo, unicamente, dalla posizione della parte nei confronti della quale era stato richiesto l'assolvimento del debito. Un debito di imposta non è da considerarsi necessariamente correlato ai bisogni della famiglia.

TRIBUTI LOCALI - Conto alla rovescia per la presentazione della prima dichiarazione IMU - 29/01/2013
Ancora pochi giorni per la presentazione della prima dichiarazione IMU. Entro il prossimo 4 febbraio, infatti, la dichiarazione deve essere presentata dalle seguenti categorie di soggetti: i contribuenti in possesso al 1° gennaio 2012 di un immobile per il quale la situazione dichiarativa ai fini ICI non è compatibile con la disciplina dell’IMU; i soggetti che hanno posto in essere una variazione immobiliare IMU in relazione alla quale il termine ordinario dei 90 giorni scade entro il 4 febbraio: di fatto, tutti gli “eventi” da cui scaturisce l'obbligo dichiarativo verificatisi fino al 5 novembre 2012 compreso. Peraltro, si evidenzia che da tale obbligo è esonerata una vasta categoria di utenti, tra i quali si annoverano gli enti non commerciali e gli imprenditori agricoli. In caso di mancato rispetto del termine del 4 febbraio, o nell'ipotesi di presentazione di una denuncia incompleta o infedele, è sempre possibile regolarizzare la violazione attraverso il ravvedimento (articolo 13 del D.Lgs. n. 472 del 1997) e, a tal proposito, il termine lungo per il ravvedimento è di un anno dalla scadenza di legge.

IVA - Anche se elettronica la fattura può essere stampata e conservata in forma cartacea - 28/01/2013
In occasione del forum nazionale della fatturazione elettronica è emerso che le fatture create in formato elettronico possono essere conservate, una volta stampate, anche nella loro forma cartacea. Il forum, che si è svolto l'altro ieri a Roma presso l’Agenzia delle Entrate, si è occupato anche dell'articolo 1, comma 325, legge n. 228 del 2012, introdotto dal recepimento in Italia della direttiva 2010/45/UE, anche alla luce delle problematiche operative sorte circa il relativo obbligo di conservazione elettronica. Durante i lavori è altresì emerso dagli stessi partecipanti la necessità (dopo l'approvazione del Decreto Crescita 2.0 e della Legge di Stabilità) che vengano finalmente emanati sia il decreto attuativo sulla obbligatorietà della fatturazione elettronica verso la Pubblica Amministrazione (che ha concluso tutti i passaggi amministrativi e che attende solo la firma del Ministro dell'Economia), sia le regole tecniche su firma elettronica, documento informatico e conservazione sostitutiva predisposte da Digit Pa (ora Agenzia digitale per l'Italia) nel 2011, le quali dopo tutti gli iter burocratici nazionali e internazionali sono pronte per la firma. Sembra comunque imminente una circolare esplicativa dell'Agenzia delle Entrate sull’argomento che agevolerà l'attività quotidiana, in particolare, delle piccole e medie imprese.

IMPOSTE DIRETTE - “Effetto cumulo” per la determinazione dell’agevolazione ACE - 25/01/2013
Iniziano i lavori per la chiusura dei bilanci 2012 e, in tema di ACE, emerge che nel calcolo dell'incentivo alla capitalizzazione le imprese devono tener conto degli accantonamenti a riserva e dei versamenti dei soci effettuati sia nel 2011 che nel 2012. Per quanto riguarda i conferimenti del 2011 scompare invece il ragguaglio temporale, che deve essere invece introdotto per quelli dell'anno seguente. Rilevano altresì gli utilizzi delle detassazioni riportate a nuovo per incapienza del reddito. Si ricorda che l'agevolazione ACE è stata introdotta dall'articolo 1 del D.L. n. 201 del 2011 e prevede una deduzione dal reddito imponibile (IRES o IRPEF) pari al 3 per cento dell'incremento patrimoniale realizzato rispetto al 31 dicembre 2010: tali regole sono sostanzialmente quelle utilizzate lo scorso anno ma, per effetto del particolare meccanismo dell'incentivo, le imprese che continuano a trattenere gli utili o a ricevere apporti dei soci fruiranno, nel Modello Unico 2013, di un valore generalmente incrementato, se non raddoppiato.

LAVORO - Firmato il decreto sulla detassazione della produttività - 24/01/2013
Durante il Consiglio dei Ministri di ieri, il Presidente del Consiglio ha illustrato i contenuti del decreto (da lui firmato sempre nella giornata di ieri) che disciplina le misure sperimentali per l’incremento della produttività del lavoro nel 2013. La legge di stabilità 2013 ha infatti stanziato per la detassazione dei salari di produttività 950 milioni di euro nel 2013 e 400 milioni di euro nel 2014. Il decreto, in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, stabilisce un'imposta sostitutiva del 10% per le somme erogate a titolo di retribuzione di produttività. La soglia del reddito entro la quale si può godere dell'imposta agevolata sale da 30.000 a 40.000 euro. L'ammontare massimo detassabile a persona, nell'anno 2013, non può superare 2.500 euro lordi.

RISCOSSIONE - La sospensione interessa anche gli avvisi di accertamento esecutivi - 23/01/2013
La Direzione Centrale dell’Accertamento dell’Agenzia delle Entrate, con una nota diramata il 16 gennaio, ha regolamentato la sospensione legale della riscossione. In particolare è stato precisato che l'obbligo di sospensione immediata della riscossione, a seguito di specifica istanza del contribuente, riguarda anche gli avvisi di accertamento esecutivi e non solo le cartelle di pagamento: da tale dichiarazione consegue la sospensione immediata delle azioni poste in essere da Equitalia. Inoltre, è stato precisato che gli uffici dell’Agenzia delle Entrate sono competenti per lo sgravio non solo dei tributi erariali ma anche dell’IRAP (e delle addizionali regionali e comunali all’IRPEF), amministrata in convenzione per conto delle Regioni e per i recuperi degli aiuti di Stato. Nella nota, infine, la Direzione segnala che in presenza di documentazione falsa o contraffatta prodotta dal contribuente gli uffici, oltre a dover denunciare l'accaduto all'autorità giudiziaria, si attiveranno per irrogare la sanzione amministrativa prevista nella recente Legge di Stabilità (Legge n. 228 del 2012), nella misura che va dal 100 al 200 per cento dell'ammontare delle somme dovute.

IVA - Nuovo regime Iva per cassa: arrivano alcuni chiarimenti - 21/01/2013
Nel corso del Videoforum 2013, l’Agenzia delle Entrate ha fornito una serie di chiarimenti in merito al nuovo regime dell’Iva per cassa introdotto dall'art. 32-bis del D.L. n. 83/2012. In particolare è stato precisato che: la cessione del credito, pro solvendo o pro soluto, non realizza il presupposto dell'esigibilità dell'imposta, in quanto l'incasso del prezzo della cessione del credito non è assimilabile al pagamento del corrispettivo delle operazioni originarie; nell’ipotesi in cui l’operazione ad esigibilità differita formi oggetto di pagamento con mezzi diversi dal contante, ad esempio bonifico bancario, l'incasso si considera avvenuto nel momento in cui si consegue l'effettiva disponibilità delle somme, ossia quando si riceve l'accredito sul conto corrente, indipendentemente dalla sua formale conoscenza; qualora il contribuente in regime di cassa emetta/riceva note di variazione comportanti la riduzione dell'Iva a debito o l'aumento di quella detraibile successivamente all'avvenuta esigibilità dell'imposta originaria, tali operazioni potranno essere contabilizzate nella prima liquidazione utile.

IVA - Approvata definitivamente la dichiarazione Iva 2013 - 18/01/2013
L’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento direttoriale prot. n. 2013/5267 datato 15 gennaio 2013, ha approvato definitivamente il modello e le istruzioni per la dichiarazione Iva 2013. La modulistica definitiva è resa disponibile sul sito web dell’Agenzia delle Entrate. Fra le principali novità del modello si segnalano: la soppressione del quadro VR: la richiesta di rimborso del credito annuale dovrà essere effettuata compilando i campi del rigo VX4; l'introduzione di alcune novità nel quadro VO relativamente alla scelta delle opzioni per l’iva di cassa, all’adesione al regime agevolato per l'imprenditoria giovanile e al regime contabile agevolato degli ex minimi; le modifiche nell’esposizione dei dati su acquisti/cessioni di fabbricati soggetti ad inversione contabile. L'Agenzia delle Entrate ha anche aggiornato le istruzioni di compilazione della comunicazione annuale dati Iva ma la modulistica è rimasta invariata.

ADEMPIMENTI - Terremoto Emilia: definiti tempi e modalità degli adempimenti tributari - 17/01/2013
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 12 del 15 gennaio 2013 il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze che stabilisce le modalità di effettuazione degli adempimenti tributari scaduti nel periodo di sospensione 20 maggio-30 novembre 2012 con riferimento ai contribuenti coinvolti negli eventi sismici in Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto avvenuti nel mese di maggio 2012. Gli adempimenti tributari, diversi dai versamenti, non eseguiti per effetto della sospensione prevista dai decreti del 1° giugno 2012 e del 24 agosto 2012, andranno effettuati entro il mese di aprile 2013. I modelli di dichiarazione, da inviare in via telematica al fisco, sono quelli ordinari (ad esempio 730 o Unico). Nelle dichiarazioni i contribuenti dovranno valorizzare la casella Eventi eccezionali con il codice 4.

IMPOSTE DIRETTE - Si avvicina il click day per la presentazione delle istanze di rimborso Irpef/Ires - 16/01/2013
È stato fissato al 18 gennaio 2013 il click day per l'invio telematico dell'istanza di rimborso delle maggiori imposte Ires e Irpef determinate a seguito della deducibilità retroattiva dell'Irap versata sul costo del lavoro. L’invio delle domande di rimborso è stato previsto scaglionato per area geografica di appartenenza del contribuente, determinata sulla base del domicilio fiscale indicato nell’ultima dichiarazione dei redditi presentata. Non si tratterà però di una corsa a chi invia prima la domanda; tutti i contribuenti che inoltreranno la richiesta riceveranno il rimborso. L'Agenzia delle Entrate, con il provvedimento n. 2012/140973 del 17 dicembre 2012, ha approvato il modello per l’istanza di rimborso Irpef/Ires riguardante la mancata deduzione dell’Irap relativa alle spese per il personale dipendente e assimilato ai sensi dell’articolo 2 del D.L. n. 201/2011. Tale disposizione normativa ha previsto a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2012, la deducibilità, ai fini delle imposte sui redditi (Irpef e Ires), dell’Irap relativa alla quota imponibile delle spese per il personale dipendente e assimilato, al netto delle deduzioni spettanti ai sensi dell’articolo 11, commi 1, lettera a), 1-bis, 4-bis, 4-bis.1 del D.Lgs. n. 446/1997.

IMPOSTE DIRETTE - “Riparte” la rivalutazione delle quote societarie e dei terreni - 15/01/2013
La Legge di Stabilità 2013 (articolo 1, comma 473, della legge n. 228 del 2012) ha riaperto i termini fino al prossimo 1° luglio per asseverare la perizia di stima e versare l'imposta sostitutiva, al fine di ridurre il carico fiscale delle cessioni di partecipazioni societarie e dei terreni. Si ricorda che la rivalutazione può riguardare anche beni già affrancati per effetto di precedenti norme agevolative: in tal caso si può scomputare dall'importo dovuto quanto versato nella prima rivalutazione. Inoltre, è consentito rideterminare al ribasso il valore di un bene già rivalutato per adeguarlo al minore valore di mercato. Il principale beneficio dell'affrancamento consiste nel fatto che il valore rideterminato assume rilevanza nel calcolo della plusvalenza tassabile ai fini IRPEF e, pertanto, per quantificare l'imponibile della cessione del bene, il contribuente può assumere, in luogo del costo o valore iniziale del bene, quello indicato nella perizia di stima, riducendo sensibilmente la tassazione.

SANZIONI - Apertura da parte dei giudici di merito alle imprese in crisi - 14/01/2013
È da tempo che, in materia di illeciti fiscali, i tribunali e le commissioni tributarie hanno più volte escluso la penalità in caso di impossibilità a pagare. A questo orientamento, si contrappone tuttavia la Cassazione che resta ferma nel sanzionare i mancati versamenti. In particolare, i giudici di merito hanno aperto, ormai da tempo, un varco nell'impietosa disciplina dei reati fiscali: se l'imprenditore non paga perché è vittima di «forza maggiore» (per esempio a causa di una drammatica congiuntura economica), o peggio ancora perché è vittima di una P.A. debitrice incallita (ma, al contempo, creditore inflessibile), ci sono margini per non dar corso alla condanna penale né alle sanzioni tributarie aggiuntive. Sul punto, però, la Corte di Cassazione si limita ad una ristretta constatazione: «tassa non pagata = reato consumato». E in merito all'omesso versamento delle imposte (IVA o ritenute alla fonte) per somme superiori a 50.000 euro, che costituisce tecnicamente un «delitto» punito con la reclusione da 6 mesi a 2 anni, la giurisprudenza di legittimità, con riferimento alla contribuzione previdenziale (e non a quella tributaria), si è sempre espressa con particolare rigore: la mancanza di liquidità è stata al massimo valutata come circostanza attenuante, mai come esimente.

IVA - Assosoftware indica una soluzione per la numerazione delle fatture - 11/01/2013
In una nota diffusa ieri Assosoftware ha fornito le indicazioni operative alle aziende produttrici dei software gestionali e fiscali in merito all’identificazione univoca delle fatture prevista dall’articolo 1, comma 325, della legge n. 228 del 2012 (Legge di Stabilità per il 2013). In particolare si ritiene che sia possibile «mantenere una numerazione progressiva per anno solare, che si azzeri quindi ad ogni inizio anno, costituendo l'anno una «serie» che rende univoca la numerazione, alla stregua del sezionale contabile». Pertanto, in fase di emissione della fattura, il soggetto che cede un bene o presta un servizio potrà darne rappresentazione nel documento «in modo libero, purché sia chiaramente identificabile l'anno solare di riferimento». La prima fattura dell'anno potrà così recare la dicitura «00001/2013», «00001-2013» oppure «00001 anno 2013». In presenza di diversi cicli di fatturazione, per esempio in base alla tipologia di bene o servizio oppure alla classificazione dei clienti, l'univocità potrà essere garantita anche mantenendo separate le serie (esempio 00001/2013/A e 00001/2013/B, con il crescere del numero al proseguire delle procedure amministrative). Resta impregiudicata, tuttavia, la possibilità di numerare le fatture «all'infinito».

ACCERTAMENTO - Analisi di convenienza nel richiedere il nuovo redditometro da subito - 10/01/2013
Richiedere l’applicazione della nuova versione del redditometro potrebbe essere utile. In particolare l’autore rileva che l'applicazione, in luogo della vecchia versione, potrebbe risultare utile, ad esempio, per l'assenza nel vecchio redditometro di un minimo di distinzione in ordine alle condizioni familiari del soggetto sottoposto a controllo: negli accertamenti fino a tutto il 2008 il possesso di un'auto di grossa cilindrata determina lo stesso reddito sia nei confronti del single, sia nei confronti di colui che ha moglie e tre figli a carico. Inoltre, sulla disponibilità di beni e servizi, con il vecchio redditometro erano emersi diversi limiti: la modalità di ricalcolo del reddito, utilizzabile ancora fino al 2008, è fondata su un vecchio decreto ministeriale del 1992 che rappresenta uno spaccato del concetto di «ricchezza» ormai superato; ad esempio, la valenza attribuita ai mutui, rapportati a prezzi degli immobili ancora contenuti che, invece, negli anni 2000 sono letteralmente esplosi (se nel corso degli anni 1990 la prospettiva di un mutuo era di ripagarlo in massimo 20 anni, oggi è pacifico contrarre un mutuo almeno trentennale). Si segnala inoltre che la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 23554/2012 del 20 dicembre, ha rilevato che anche il nuovo redditometro (così come il “vecchio”) è da inquadrare tra le presunzioni semplici, per cui non si inverte in alcun modo l'onere probatorio nei confronti del contribuente. La Corte ha ulteriormente precisato che «l'accertamento sintetico disciplinato dall'articolo 38 del D.P.R. n. 600 del 1973, già nella formulazione anteriore a quella successivamente modificata dall'articolo 22 del D.L. n. 78 del 2010 tende a determinare, attraverso l'utilizzo di presunzioni semplici, il reddito complessivo del contribuente mediante i cosiddetti elementi indicativi di capacità contributiva stabiliti dai decreti ministeriali con periodicità biennale».

SOCIETÀ - Dal 2013 “ridotti” i tempi di pagamento - 09/01/2013
Il decreto legislativo n. 192 del 2012 è pienamente operativo dallo scorso 1° gennaio. Con tale decreto è stata recepita la direttiva 2011/7/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 16 febbraio 2011 relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. La nuova disciplina trova applicazione per ogni pagamento effettuato, a titolo di corrispettivo, in una transazione commerciale e, quindi, sia tra privati che tra questi e un soggetto pubblico. Si evidenzia che la disciplina introduce una sostanziale distinzione tra gli "interessi moratori" (liberamente determinati fra le parti) e gli "interessi legali di mora", applicabili ope legis ad un tasso pari a quello di riferimento maggiorato di otto punti percentuali. In pratica, mentre dal 1° gennaio le Pubbliche Amministrazioni non possono più derogare all'applicazione degli interessi legali di mora, i privati conservano ancora tale possibilità in alcuni specifici casi. Di seguito si riepilogano i tempi di pagamento massimi standard stabiliti per tutti: 30 giorni dalla data di ricevimento, da parte del debitore, della fattura o di una richiesta di pagamento di contenuto equivalente; 30 giorni dalla data di ricevimento delle merci o dalla data di prestazione dei servizi, quando non è certa la data di ricevimento della fattura o della richiesta equivalente di pagamento; 30 giorni dalla data di ricevimento delle merci o dalla prestazione dei servizi, quando la data in cui il debitore riceve la fattura o la richiesta equivalente di pagamento è anteriore a quella del ricevimento delle merci o della prestazione dei servizi; 30 giorni dalla data dell'accettazione o della verifica (eventualmente previste ai fini dell'accertamento della conformità della merce o dei servizi alle previsioni contrattuali), qualora il debitore riceva la fattura o la richiesta equivalente di pagamento in epoca non successiva a tale data. I 30 giorni sono estensibili a 60 nelle transazioni commerciali in cui il debitore è una Pubblica Amministrazione, previo accordo espresso e scritto delle parti e solo quando ciò sia giustificato dalla natura o dall'oggetto del contratto o dalle circostanze esistenti al momento della sua conclusione.

IMMOBILI - La modifica della tassazione ordinaria delle locazioni rende più conveniente il regime della cedolare secca - 08/01/2013
Dal 1° gennaio 2013 la tassazione ordinaria dei canoni di locazione subisce le modifiche introdotte dalla legge n. 92/2012 (la riforma Fornero) al fine di reperire maggiori risorse per il finanziamento dei nuovi istituti introdotti nell'ambito della legislazione sul lavoro dipendente. È stata in particolare ridotta la deduzione forfettaria dal 15 al 5 per cento. Tale riduzione rende più conveniente l’adesione al regime della cedolare secca anche se la circolare n. 47/2012 dell’Agenzia delle Entrate ha complicato l’operatività dei soggetti che stipulano un nuovo contratto di locazione e non optano subito per l’imposta sostitutiva: se non si sceglie con la registrazione la cedolare secca, si dovrà attendere un anno per l’adesione. Secondo i calcoli degli esperti del Sole 24 Ore, la convenienza ad aderire alla cedolare secca si riscontra già in relazione a canoni assai esigui, anche di 400 euro mese. Ogni contribuente deve comunque valutare la propria posizione specifica tenendo in particolare conto dell'esistenza di oneri deducibili e detrazioni di imposta che potrebbero divenire non fruibili per i contribuenti che adottano la cedolare secca.

IRPEF, IRES - Mancata deduzione IRAP, approvato il modello di rimborso - 19/12/2012
Approvato il modello, con le relative istruzioni, da utilizzare per presentare l’istanza di rimborso di Irpef e Ires per mancata deduzione dell’Irap relativa alle spese per il personale dipendente ed assimilato. La norma ha previsto che a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2012 sia deducibile (ai fini Irpef ed Ires) l’Irap relativa alla quota imponibile delle spese per il personale dipendente e assimilato, al netto delle deduzioni spettanti ai sensi dell’art. 11, commi 1, lettera a), 1-bis, 4-bis, 4-bis.1 del D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446. La deduzione può essere fatta valere anche per i periodi di imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2012: in questo caso il contribuente ha diritto al rimborso delle maggiori imposte sui redditi versate con riferimento ai suddetti periodi di imposta, per effetto della mancata deduzione dell’Irap nella misura ammessa. L’istanza di rimborso dev’essere presentata esclusivamente in via telematica direttamente dai contribuenti abilitati a Entratel o Fisconline, oppure tramite intermediari abilitati. Al riguardo, l’Agenzia delle Entrate rende noto che dal 3 gennaio 2013 sarà disponibile il software “RimborsoIrapSpesePersonale”, per la trasmissione telematica della domanda. Si ricorda che i soggetti incaricati alla trasmissione telematica sono tenuti a rilasciare all’interessato un esemplare cartaceo dell’istanza trasmessa con la copia della comunicazione dell’Agenzia delle Entrate che ne attesta l’avvenuto ricevimento. L’istanza di rimborso va presentata entro 48 mesi dalla data del versamento oppure entro 60 giorni dalla data di attivazione della procedura telematica che ne consente l’invio, quando il termine di 48 mesi (purché ancora pendente alla data del 28 dicembre 2011) cade entro il 60° giorno successivo alla predetta data di attivazione. Saranno preliminarmente soddisfatte le richieste di rimborso validamente liquidate che si riferiscono ai periodi di imposta più remoti e, nell’ambito del medesimo periodo d’imposta, sarà data priorità alle istanze di rimborso secondo l’ordine di presentazione.

IVA - Dal 2013 la fattura sarà sempre più europea - 18/12/2012
Dal prossimo 1° gennaio entreranno in vigore le modifiche riguardanti i contenuti, le modalità, i termini e l'area delle operazioni assoggettate all'obbligo di emissione della fattura. Tra le novità, si segnalano: la deregulation tecnica della fattura elettronica; l’introduzione della fattura semplificata, che potrà essere emessa per le operazioni il cui importo complessivo non superi 100 euro (ma il limite potrà essere elevato con decreto ministeriale fino a 400 euro); la fatturazione differita delle prestazioni di servizi; la previsione di un termine dilatorio per la fatturazione delle operazioni intracomunitarie; l’indicazione nella fattura del numero di partita IVA del destinatario soggetto passivo nazionale o comunitario, ovvero del codice fiscale per i privati residenti; l’obbligo di fatturazione per la maggior parte delle operazioni «fuori campo». Nel dettaglio dal 1° gennaio 2013 la fattura deve essere rilasciata entro il giorno 15 del mese successivo alla conclusione delle prestazioni generiche. Pertanto dal 2013 cambia il termine per adempiere gli obblighi di fatturazione IVA ma non viene modificato il presupposto temporale dell'operazione: in tal senso, l'articolo 1 del D.L. n. 216 del 2012 recepisce la direttiva 2010/45/UE ma non muta i criteri di determinazione del momento d'effettuazione per le prestazioni in ambito internazionale. Tuttavia, resta la difficoltà di stabilire con certezza quando una prestazione può dirsi ultimata, soprattutto per i servizi ricevuti: per un trasporto o una fiera, è abbastanza agevole, meno agevole è stabilire quando è terminata una lavorazione o una consulenza fornita da un prestatore estero. Per le prestazioni specifiche, invece, il momento d'effettuazione resta quello del pagamento o dell'anticipata fatturazione (articolo 6, comma 3 e 4): l'obbligo di emettere fattura (o autofattura) per i servizi della specie resi a soggetti comunitari o extracomunitari (o da questi ultimi ricevuti), pertanto, non fruisce del differimento al 15 del mese successivo, valevole per le prestazioni generiche.

DECRETO CRESCITA 2.0 - Con la conversione in legge introdotto il POS per le imprese e i professionisti - 17/12/2012
E’ stato definitivamente convertito in legge il Decreto Crescita 2.0 (D.L. n. 179 del 2012). Con questo provvedimento viene stabilito che chiunque venda prodotti e effettui prestazioni di servizi, anche professionali, dovrà obbligatoriamente dotarsi di strumenti elettronici di pagamento (POS). Inoltre, i pagamenti elettronici potranno essere effettuati tramite tablet e smartphone (ad esempio per l'acquisto di ticket per i mezzi pubblici). Tra l’altro si segnala che viene liberalizzato l'accesso universale a internet e vengono messi in rete gli edifici scolastici e viene altresì previsto uno sgravio di imposta per gli editori di opere digitali. Infine vengono introdotti il fascicolo sanitario elettronico e i servizi sanitari online per il cittadino. La conversione in legge del Decreto Crescita 2.0 (D.L. n. 179 del 2012) ha portato interessanti novità anche per i commercianti al dettaglio. In particolare, anche le catene di piccoli dettaglianti, con un volume d'affari di gruppo oltre i 10 milioni, potranno non emettere lo scontrino fiscale, qualora invieranno i corrispettivi giornalieri all’Agenzia delle Entrate. Attualmente possono evitare di emettere gli scontrini fiscali, le ricevute o le fatture fiscali, le imprese della G.D.O., se trasmettono telematicamente alle Entrate l'ammontare dei corrispettivi giornalieri. Con la conversione in legge del decreto viene stabilito che, solo a questi fini, possono essere considerate imprese della grande distribuzione, non solo quelle che operano in «esercizi commerciali definiti media e grande struttura di vendita» (superficie superiore a 150 metri quadri nei Comuni con popolazione inferiore a 10.000 abitanti, o superiore a 250 metri quadri se con popolazione superiore a 10.000 abitanti), ma anche quelle che (indipendentemente dalla superficie del negozio) fanno parte di un gruppo societario che opera con più punti di vendita sul territorio nazionale e che realizza un volume d'affari annuo aggregato superiore a 10 milioni (articolo 34, comma 55, D.L. n. 179 del 2012). Infine, si segnala tra le novità del decreto che l'elenco clienti e fornitori dovrà essere presentato anche dai piccoli produttori agricoli, seppur esonerati dall'IVA e della relativa contabilità, perché con un volume d'affari annuo non superiore a 7.000 euro (articolo 36, comma 8-bis, del D.L. n. 179 del 2012). Il decreto contiene inoltre misure finalizzate a tutelare maggiormente i consumatori in sede di stipula di contratti di assicurazione relativi alla responsabilità civile auto, nonché modifiche in materia di contratti di rete e di confidi.

LAVORO - Il Ministero rende nota la black list per i co.co.pro. - 13/12/2012
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, con la circolare n. 29/2012, ha indicato una serie di attività che, per la loro particolarità, non potranno mai essere svolte sotto forma di collaborazione. Si tratta tuttavia di un elenco di attività «indicate a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo, sulla base di orientamenti giurisprudenziali già esistenti», che il personale ispettivo deve procedere a ricondurre nell'alveo della subordinazione. Tra le varie figure indicate si citano: gli addetti alla distribuzione di bollette o alla consegna di giornali, riviste ed elenchi telefonici; gli addetti alle agenzie ippiche; gli addetti alle pulizie; gli autisti e autotrasportatori; i baristi e i camerieri; i commessi e gli addetti alle vendite; i custodi e i portieri; le estetiste e i parrucchieri; i facchini; gli istruttori di autoscuola; i letturisti di contatori; i magazzinieri; i manutentori; i muratori e qualifiche operaie dell'edilizia; i piloti e gli assistenti di volo; i prestatori di manodopera del settore agricolo; gli addetti alle attività di segreteria e i terminalisti; gli addetti alla somministrazione di cibi o bevande; le prestazioni rese nell'ambito di call center per servizi cosiddetti inbound. Inoltre la circolare si focalizza anche su altri elementi di questa tipologia contrattuale: quali i requisiti che deve avere il progetto, che deve essere funzionalmente collegato ad un determinato risultato finale individuabile, la non coincidenza con l'oggetto sociale del committente e lo svolgimento di compiti non meramente esecutivi o ripetitivi.

IRAP - La Cassazione esclude gli studi associati tra i soggetti passivi - 12/12/2012
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 22506 del 10 dicembre, ha stabilito che lo studio associato non è necessariamente soggetto passivo IRAP. In particolare, secondo la Suprema Corte, sono esenti dal tributo gli studi che non hanno dipendenti e grosse spese poiché non sussiste, in questi casi, l'autonoma organizzazione. Inoltre, come si evince dalla motivazione della sentenza, «la presuntione hominis secondo cui la sussistenza di uno studio associato costituisce indizio della esistenza di una stabile organizzazione ai fini IRAP costituisce, ..., una presunzione che può essere superata con adeguata motivazione; così come accaduto nel caso di specie in cui il giudice di merito ha evidenziato la assenza di personale dipendente e la esiguità delle spese per beni strumentali». Si segnalano intanto altre due sentenze recenti : la Commissione Tributaria Provinciale di Alessandria, con la sentenza n. 89 del 10 ottobre, è intervenuta in merito ad un caso di errato ricorso contro una cartella di pagamento. In particolare è stato stabilito che, qualora l’oggetto del contendere sia l'illegittimità dell'obbligazione tributaria sottostante la cartella stessa e il contribuente notifichi il ricorso solo al concessionario della riscossione senza adempiere all'ordine del giudice di chiamare in giudizio il titolare del credito, il ricorso non può che essere respinto perché inammissibile per mancata instaurazione del contraddittorio e per difetto di titolarità e legittimazione passiva di Equitalia, estranea al merito del ricorso stesso. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 22437 depositata il 10 dicembre, ha stabilito che l’accertamento impugnato dal fallito, ma non dal curatore, diventa definitivo per la curatela, con la conseguenza che i termini per notificare la cartella di pagamento decorrono, a pena di decadenza, da quando è scaduto il termine per il ricorso e non da quando la sentenza è passata in giudicato. Nel caso di specie, l'Ufficio notificava un accertamento sia al contribuente fallito, sia al curatore fallimentare, ma l'atto veniva impugnato solo dal primo: al termine del procedimento la cartella era notificata anche al curatore, che rilevava l'intervenuta decadenza; infatti, era stata notificata oltre il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello in cui l'accertamento era divenuto definitivo (decorrente dalla scadenza del termine per l'impugnazione dell'atto).

DICHIARAZIONI IVA 2013 - Disponibili le bozze del modello e delle istruzioni - 11/12/2012
L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibili sul proprio sito web le bozze dei nuovi modelli e delle istruzioni riguardanti la dichiarazione Iva 2013. Le modifiche più significative apportate rispetto al modello dell’anno scorso sono le seguenti: è stato soppresso il quadro VR e pertanto a partire dall’anno di imposta 2012, il contribuente che vuole richiedere un rimborso del credito annuale dovrà compilare il quadro VX, in particolare il rigo VX4, implementato con nuovi campi; nel quadro VE del modello relativo alle operazioni attive e alla determinazione del volume d’affari, è stato aggiunto nel rigo VE36 un campo dedicato alle operazioni con Iva per cassa, in vigore dall’1 dicembre 2012; nel quadro VF dedicato alle operazioni passive e all’Iva ammessa in detrazione, viene aggiunto al rigo VF19 un campo in cui indicare gli acquisti effettuati da coloro che usufruiscono del regime dell’Iva per cassa; è stato aggiornato il quadro VL con l’inserimento nel rigo VL29 di un nuovo campo dedicato ai versamenti sospesi a seguito di eventi eccezionali. Intanto il decreto salva infrazioni, varato nei giorni scorsi dal Consiglio dei Ministri e non ancora pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, recepisce la direttiva 2010/45/UE e introduce nuove regole in tema di fatturazione in vigore dal 1° gennaio 2013. In particolare alcune novità riguardano la fattura elettronica. Quest'ultima viene equiparata a quella cartacea: la sua autenticità e integrità potrà essere provata non solo con l’apposizione della firma digitale o mediante l’utilizzo di sistemi EDI ma anche con sistemi gestionali. In questa ultima modalità l’autenticità dell’origine ed integrità del contenuto possono essere garantite mediante sistemi di controllo di gestione che assicurino un collegamento affidabile tra la fattura e la cessione di beni o la prestazione di servizi ad essa riferibile. Per fattura elettronica si intende la fattura che è stata emessa e ricevuta in un qualunque formato elettronico. Il ricorso alla fattura elettronica rimane subordinato all’accettazione da parte del destinatario.

CONTENZIOSO - La mediazione non è obbligatoria - 10/12/2012
La Consulta con la sentenza n. 272 depositata ieri ha dichiarato l'illegittimità costituzionale, per eccesso di delega legislativa, dell'art. 5, comma 1, D.Lgs. 4 marzo 2010, n. 28 nella parte in cui ha previsto il carattere obbligatorio della mediazione, per violazione decgli articoli 76 e 77 della Costituzione. Ne consegue che dalla pubblicazione della sentenza in Gazzetta ufficiale, la mediazione perde il carattere di condizione di procedibilità della domanda giudiziale nelle controversie civili e commerciali nelle materie elencate nella citata norma del 2010. La mediazione sarà quindi solo facoltativa.

IMMOBILI - Agevolazioni prima casa senza residenza con paletti - 06/12/2012
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 21730 del 4 dicembre 2012, ha statuito che un contribuente può usufruire delle agevolazioni fiscali prima casa sull'imposta di registro, ipotecaria e catastale senza prendere la residenza solo nell'ipotesi in cui il luogo di lavoro nel comune dov'è ubicato l'immobile acquistato è indicato nell'atto del notaio. Non assume rilevanza l'atto integrativo notarile prodotto in un secondo momento all'ufficio del registro. Il luogo in cui il contribuente svolge attività lavorativa va indicato nell'atto originario del notaio e dimostrato con la presentazione contestuale della documentazione attestante il possesso dei requisiti.

PATRIMONI ALL’ESTERO - IVIE e IVAFE “rimandati” al 2013 - 04/12/2012
Con un emendamento approvato in Commissione Bilancio alla Camera al Disegno di Legge di Stabilità 2013 vengono introdotte ulteriori modifiche alla disciplina dell'imposta sul valore degli immobili situati all'estero (IVIE) e sul valore delle attività finanziarie detenute all'estero, inclusi i conti correnti (IVAFE). Infatti, le imposte patrimoniali su immobili e attività finanziarie detenute all'estero si applicano dal 2012: pertanto, tutti i versamenti già effettuati nel corso di quest'anno relativi all'imposta dovuta per il 2011 possono essere portati a riduzione di quanto dovuto per il 2012. L’emendamento, che ora è al vaglio del Senato, vuole evitare una possibile censura a livello comunitario, dato che la Commissione Europea ha messo sotto la lente alcuni profili discriminatori di queste imposte rispetto ai corrispondenti prelievi nazionali.

ACCERTAMENTO - Il redditest e l’accertamento sintetico hanno punte di contrasto - 03/12/2012
L’arrivo del redditest sta continuando a suscitare non poche perplessità. In particolare, si rileva un evidente contrasto nell’acquisto dei beni-patrimonio tra il redditest e l’accertamento sintetico puro. Infatti, mentre nel primo strumento redditometrico le spese per l’acquisto di tali beni o gli investimenti effettuati dal contribuente vengono in pratica sterilizzati su un arco triennale di riferimento, nell’accertamento sintetico puro l’intera spesa sostenuta rileva integralmente nell’anno di sostenimento. Viene evidenziato che tale problematica è frutto della scelta operata dal legislatore nell’articolo 22 del D.L. n. 78 del 2010 che ha riscritto completamente l’accertamento sintetico del reddito delle persone fisiche con decorrenza dall’esercizio 2009, allorquando si scelse di eliminare la norma contenuta nel comma 5 dell’articolo 38 del D.P.R. n. 600 del 1973 in base alla quale “qualora l'ufficio determini sinteticamente il reddito complessivo netto in relazione alla spesa per incrementi patrimoniali, la stessa si presume sostenuta, salvo prova contraria, con redditi conseguiti, in quote costanti, nell'anno in cui è stata effettuata e nei cinque precedenti”. Tuttavia tale disposizione è ora completamente superata dal nuovo disposto del comma 3 del medesimo articolo 38, per il quale l'ufficio può sempre determinare sinteticamente il reddito complessivo del contribuente sulla base delle spese di qualsiasi genere sostenute nel corso del periodo d'imposta.

IMU – Pubblicato il regolamento per gli enti no profit - 27/11/2012
Con riferimento agli enti no profit è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 274 del 23 novembre 2012, il decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze n. 200 del 19 novembre 2012, che stabilisce le modalità e le procedure per l'applicazione proporzionale, a decorrere dal 1º gennaio 2013, dell'esenzione dall'IMU per le unità immobiliari destinate ad un'utilizzazione mista, nei casi in cui non sia possibile procedere all'individuazione degli immobili o delle porzioni di immobili adibiti esclusivamente allo svolgimento delle attività istituzionali con modalità non commerciali. Ospedali, scuole e alberghi degli enti no profit dovranno pagare l'Imu se non erogano servizi a titolo gratuito o dietro versamento di un importo simbolico o comunque non superiore alla metà dei prezzi medi di mercato del loro settore di appartenenza.

ACCERTAMENTO - Al debutto il nuovo redditometro - 22/11/2012
L’Agenzia delle Entrate ha da ieri reso disponibile sul proprio sito web il software Redditest, che consente ai contribuenti di verificare la propria posizione di coerenza tra reddito e spese. Il nuovo redditometro previsto dal D.L. n. 78/2010 si applicherà a partire dall’anno di imposta 2009 e tiene conto di oltre 100 voci di spesa. Le spese sono suddivise in 7 categorie: abitazioni, mezzi di trasporto, assicurazioni e contributi, istruzione, tempo libero e cura della persona, altre spese significative, investimenti immobiliari e mobiliari. Si ricorda che i dati inseriti - modificabili ed integrabili in qualsiasi momento - non lasciano traccia sul web. Si tratta di un metodo di ricostruzione del reddito che, a differenza del precedente redditometro, non si basa su presunzioni originate dall’applicazione di coefficienti, bensì su dati certi (spese sostenute) e situazioni di fatto (spese medie di tipo corrente, risultanti dall’analisi annuale dell’Istat). Deve essere ancora però emanato un decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze previsto espressamente dal quinto comma dell'articolo 38 del D.P.R. n. 600/1973 nella versione modificata dal D.L. n. 78/2010 che formalizzerà le voci di spesa e le variabili di stima che vengono utilizzate per i calcoli del nuovo Redditest.

TRUST - Per la Cassazione non s